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Post n°31 pubblicato il 16 Aprile 2012 da bal_zac
Simpatia, antipatia. Mi piace, non mi piace. Se la tira, non se la tira. Lo spettatore diventa binario quando guarda la televisione mentre il piccolo schermo, che piccolo non è più, semplifica, banalizza, deforma tutto e tutti. In un'intervista sono pochi i registri utilizzati dal pubblico per capire l'intervistato di turno. Si tenta di conoscere la persona. Un po' meno ciò che dice. Moltissimo come lo dice. Per niente ciò che è. Se ha la battuta pronta guadagna punti. Se è simpatico, magari anche telegenico, il credito gli è assicurato. Non importa se chi parla è un imbonitore, un politico navigato, un attore, un pagliaccio o un emerito imbecille. Alcuni intervistati sembrano ondeggiare tra le cinque categorie, altri si specializzano in una soltanto, altri ancora le cavalcano tutte. Ma se strappa un sorriso o un applauso il gioco è fatto. Promosso! Anche se poi quando sei solo, a schermo spento, ti assale un dubbio. Ma cos'ha detto veramente? O peggio: non ha detto niente. |
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Post n°30 pubblicato il 14 Aprile 2012 da bal_zac
"L'apparenza la penalizza" diceva un cerimonioso Bruno Ganz in una scena del film Pane e tulipani. In un'altra, Fernando, il personaggio interpretato da Ganz, spiegava a una svampita casalinga pescarese, Licia Maglietta alias Rosalba, che il divano che le stava proponendo per la notte, in realtà, era un buon divano. Eppure a guardarlo riuscirebbe solo a garantire sonno leggero, incubi a volontà, oltre a una molla nella schiena e a un torcicollo assicurato al risveglio. Ma, come diceva giustamente l'attore tedesco, quel mobile dall'aspetto ingrato svolgeva egregiamente il suo compito: dare ristoro a un corpo esausto. Anche in questo caso avrebbe potuto benissimo dire: l'apparenza lo penalizza. Mi piaceva la battuta, mi piaceva il curioso modo di esprimersi di Fernando, così come mi piaceva l'atmosfera tra il tenero e il surreale che permeava tutto il film. Ma non voglio lasciare il lettore di passaggio su queste note nostalgiche. Anche in questo post l'apparenza è ingannevole. Meglio dunque scuotere l'atmosfera con un invito (sempre rubato ai dialoghi del film): non vorrei sembrarle precipitoso ma se ci dessimo del tu? |
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Post n°29 pubblicato il 06 Aprile 2012 da bal_zac
Belsito. Parlarne male ora è diventato come per il calcio: un dovere. Per i più arrabbiati anche un piacere. Già il nome è tutto un programma e se solo una decima parte delle accuse rivolte all'ex tesoriere del Carroccio si rivelasse vera ci sarebbe da trafiggerlo con l'indignazione oltre che con una sentenza del giudice. A vederne le foto poi spunta la voglia di rispolverare vecchie teorie lombrosiane: con quella faccia un po' così... Sì, lo so, ho smesso le vesti del giustiziere bon ton per indossare quelle che mi suggerisce la rabbia e la sensazione di essere stato preso per i fondelli. Di questi tempi faccio fatica a reggere il ritmo, perché queste si stanno esaurendo: troppo frequenti le occasioni in cui si devono manifestare. E il fatto che non nutra nessuna simpatia per la Lega, non placa il mio malessere. |
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Post n°28 pubblicato il 08 Marzo 2012 da bal_zac
Fantastici, stralunati, singolari o spassosi: sono i nick dei blogger. Alla sterminata prateria del web non manca proprio nulla. Men che meno l'estro personale. In fondo c'è spazio per tutti lungo questa nuova frontiera, versione 2.0. Ma se i nomi sono di fantasia le persone che scrivono sono ben reali e quindi perfettibili, come me. Nonostante io sia soltanto un blogger adolescente, mi sono accorto che alcuni lettori non fanno distinzione tra realtà, virtualità e realtà trasfigurata per un utilizzo pubblico. Se non si è un maledetto esibizionista, narcisista o un individuo in terapia psicoanalitica costretto a tenere un diario liberatorio e introspettivo, e si è invece una persona più o meno normale (nel senso statistico), ci si guarda ben bene dal raccontare i fatti propri o, se lo si fa, lo si fa in modo indiretto, mettendoci un po' di distanza e d'ironia. Un lettore un giorno mi ha scritto in messaggeria: ma tu chi sei? Gli ho risposto: che importanza ha se ti dico un nome piuttosto che un altro? Leggimi, se ne hai voglia. La mia immagine si mette a fuoco leggendo i vari post ed è molto più nitida di una semplice foto, di un profilo di facciata o di un nick fantasioso. |
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Post n°27 pubblicato il 01 Marzo 2012 da bal_zac
Mi sento come Giovanna D'Arco che fugge terrorizzata perché le si avvicina uno zingaro chiedendole: hai da accendere? |
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