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Creato da medealdo il 17/03/2011

Proposizioni

funzioni predicative in periodi complessi

 

 

MaG. 58, op. 19

Post n°58 pubblicato il 07 Maggio 2012 da medealdo

Non dice nulla di te nonostante

 

un tenero sinuoso inchiostro dolce

molle di fiori e afrori della carta

 

il ricordo della tua umida nudità

come un mantello di luna pallida

 

gli steli affaticati recisi da violenza

 ma teneramente raccolta e assorta

 

nulla di te nonostante

 

le immagini dai segni

o i segni del soffrire

 

della magia rincorsa

dell'angosciosa noia

 

il silenzio attonito

che più spesso riprende

 
 
 

MaG. 57 op. 18

Post n°57 pubblicato il 08 Marzo 2012 da medealdo

Milano 08/03/2012

ciao Mary

(esercizio 54)

 

la nebbia immensa

é il baratro più fondo

che la coscienza

evita guardare

dove il profondo

é un dubbio, si

,in superficie l'imo

o la caduta infinita

 
 
 

MaG. 56 - op.17

Post n°56 pubblicato il 06 Marzo 2012 da medealdo

Milano 2012

(esercizio 32)

 

L'alba scopre la notte che dilegua

come ritrarsi d'onda

e scopre i suoi relitti sulla terra

gonfi di sale, rosi

deliranti perdono e bestemmie

fantasmi allo stremo

di un vero che allude senza dire

inganna incolpevole

e l'uomo e il polpo sfinito sulla riva

. " la morte batte moneta "

, è il vero che sembra bisbigliare,

dove l'esergo è un urlo

 

 

 
 
 

MaG. 55 - op.16

Post n°55 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da medealdo

 

Milano 01/2012

 

I.        sedotta la vertigine tremante del nulla

   Il passo segue la piuma che danza contesa

   da cielo e terra inquieti testimoni

   dell'ultimo prossimo posarsi

 

 

il vento spira scibilanti rabbiose

calma piatta d'inedia ispira

(coro)

 

 

 II.        radente l'aria / l'atrito / rallenta il decadere

     mentre ogni cosa vista accadere è il mondo

     turbinio di fantocci coriandoli parole

     .il vento scema e ancora il nulla è salvo

 

 

 Il vento spira , protende l'albero

da lontano spicca il rapace

(coro)

 

 

 
 
 

MaG. 54 - op.15

Post n°54 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da medealdo

 

Milano 2011

(esercizio 30)

 

 

 

Nel futuro anteriore

accadde remoto l’improbabile

con sintomatica frequenza

 

 brevi pause temporali

allungarono il periodo

croniche /ottuse /perverse

 

fra monotoni torpori

già esangui per dissenteria frequente

gettarono scompiglio tra i poeti

 

fra scienziati servili

e accademie orfanelle

dai lacerti del cuore affaticati

 

improvvisa cambiò la prospettiva

con sollecita dovizia

e  fatua pertinenza

 

mentre una traccia di lumaca

s’intravede nel  lume del lampione

sèguita sul legno bagnato di betulla

 

probabile futuro

credo più che remoto

 

 

 


 
 
 

MaG. 53 - op.14

Post n°53 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da medealdo

Milano 12/2011

 

 

  

l'avaria che ti rallenta

cielo ferrigno

 

l'avaria che ti rallenta

lucifero elettrico

     

è una nota in levare

di suono inespresso

 

riprende il movimento

due toni più in alto

 

in chiave di Fa, tutto qua

un preludio in silenzio

 

tacendo di sé


 
 
 

MaG. 52 - op.13

Post n°52 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da medealdo

 

Milano 12/2011

 

 

 

qui sotto il capezzolo sinistro

hai pugnalato con rabbia.

la punta ha punto il cuoio.

offeso, dapprima il derma,

schiude trame di carne

dei muscoli la griglia

 

 

la spoglia della lama

la quinta costa incide

scivola lentamente alla

indifesa tenera guaina.

tenta scalzare il cuore

fulcro presso lo sterno

 

 
 

 

gangli nervosi assopiti

nel ritmico richiamo

d'un contrappunto d'estasi...

e ora quest'aritmia del cuore

insinua insistente il gelo

insinua insistente il velo

 

 

taci, lo so, capisco.

la condanna viene

oscura da lontano,

beve sangue, lo so

improvvisa, letale.

è stata una parola

 

 

 

 
 
 

MaG. 51 - op.12

Post n°51 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da medealdo

 

Milano 12/2011

 

 

...la ridondanza del morfema e del sintagma

per via di distorsioni foniche biunivoche

crea strisce di senso/non senso

che sono riconosciute dal soggetto

linguisticamente eterogeneo

istintivamente/razionalmente

come parti semantiche altre

ma proprie

sue


_verificare traslazioni eventuali  in situazioni ambientali antitetiche_ 

 

 

 

 
 
 

AP1 op.3

Post n°50 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da medealdo

 

L'umido pastello della sera

sotto il tuo celo angusto

rapisce l'occhio ingenuo della luna

paradigma infinito dell'incanto

 

_...ecco, l'icona finge l'universo

     ( il coro s'è fatto indifferente )

 _..dissonanti le note del dolore

( appeso alla vertigine del tempo )

 

Un fantasma di stella decadente

nei rantoli convulsi della morte

sfregia l'inganno, allude la follia,

senza parole non sai più cantare

 
 
 

MaG.49 - op.10

Post n°49 pubblicato il 27 Settembre 2011 da medealdo

Milano 2011

(dedicato a Martina)

 

 

 

Qui sotto il tendone

uno squilibrio infinitesimale

uno scarto della ruota

dalla corda tesa e

 

e la fuga gravitazionale

si compie -  la fine

accade improvvisa

ma per estenuazione

 

;oppure un rollio remoto

magicamente ctonio

addrizza il funambolo

sul ciclo sospeso

 

, la barra di stabilità

si assesta equilibrata

l'acrobata torna alla terra

 

 il pubblico applaude

ridendo allegramente

 
 
 

Senhal

Post n°46 pubblicato il 08 Luglio 2011 da medealdo

 

Qui mi limiterò ad un accenno

di nuvole bianche / basse

sguinzagliano levrieri grigi

ombre veloci sull’erba

 

Quindi facendo attenzione all’immagine

ho la sensazione che tutto si muova

l’impressione di un’ansia

diffusa cinesi nervosa

 

Dopodiché stravolto e inebetito

cercherò conforto e affetto

in questi segni

i tuoi occhi neri.

 

 
 
 

Ratti di fiume

Post n°44 pubblicato il 15 Giugno 2011 da medealdo

 

Pare grata la sera

al ratto che s'imbuca

sottoripa a pelo d'acqua

 

studia assettare il covo

d'un parto tiepido / animale

 

e poi la luna

ha rotto gli argini al Ticino

 

é raso nero, l'acqua lieve

fluente spegne i fiori

 
 
 

Epistéme

Post n°43 pubblicato il 03 Giugno 2011 da medealdo

 

 

foladiterrenatristezzaloschiantosullaspinadeirovicheimporporalepiumealpettirossolateneracarognapresagis

ceilveroaltroalsaperechefondal'universoaognimorted'invernorinnegatolafavolaelegantedellapreveggenza,sed

ucentecertezzaingrembogiàcorrottafaseguirealdoloredolorecomepiaga aperta


 

 
 
 

A volte Lucy,

Post n°42 pubblicato il 13 Maggio 2011 da medealdo

A volte

questo sciame di vento

che leviga i sensi

cede a un arpeggio d'armonici

come di corde in sordina

 

Allora...

credo sia quello l'istante

consonante il respiro del tempo

in limine al rigo costretto/privato

di note ricorse in eterno

 
 
 

Ubi sum

Post n°41 pubblicato il 16 Aprile 2011 da medealdo


Non spende un raggio il sole

su questi monti alla mia porta

brevemente infiorano rare le zolle

tenui colori balbettanti fra i sassi

 

Cullarono sogni i canti alla partenza

poi sorprese l'inverno il viaggiatore 

ghiacciò gli occhi - spense il cuore

e l'erta e il botro la stessa direzione

 

Forse tu madre sapresti ritrovarmi

anche se come un morto testardo

dal coma profondo tento la sorte

ancora la vita come favola bella


 
 
 
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