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Fumo e alcol è la spazzatura che il mondo degli adulti offre ai giovani. Fumo e alcol. Ma non solo. Essere giovani in provincia di Piacenza è come essere ebrei durante il terzo reich. La nostra bella provincia eccelle per inquinamento, per feste delle birre, balletti lisci, chissolini intrisi di grasso di maiali allevati sadicamente nei lager. E soprattutto i giovani sono storditi dai soldi con cui gli adulti tappano loro la bocca. I soldi. Con si soldi si compra l'infelicità, si perde il gusto della vita e si impara ad amare la morte e il rischio che porta alla morte. Le auto e le moto diventano bare che corrono verso il cimitero. E mentre i genitori si drogano con la tv, con le processioni dentro ai centri commerciali e con il lavoro i figli si preparano disperati la bara.
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Il dubbio che hanno le donne in realtà è se gli uomini pensano.
Infatti se gurdiamo le occupazioni maschili viene il dubbio che effettivamente pensino: seguono con passione una palla in un campo, passano ore e ore ad aspettare che un pesce abbocchi, fanno la guerra, fanno politica, ma soprattutto fanno schifo.
Sposare un uomo è il rischio più grosso che una donna può correre. Se una donna sposasse se stessa non rimarrebbe delusa.
Ma quando non si ama se stessi per una donna la scelta diventa obbligata: mi sposo un uomo così sono sicura che non sarò mai amata. Chi è abituata a non amare se stessa è normale che scelga come partner uno che non ha nessuna intenzione di amarla.
L'abitudine al non amore vince. Basta guardare le coppie al ristorante. Facce da funerale in lutto perpetuo. Silenzi rasegnati intrisi di noia. E' l'amore che non c'è e che non si desidera neanche. In compenso si cerca di passare il tempo facendo shopping e guardando schermi luminosi.
Non ci resta che recitare tutti insieme l'eterno riposo.
PS
Ma non tutti gli uomini hanno la vocazione alla demenza strutturale. Per fortuna.
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La nostra società si basa su una economia che non può che devastare il
pianeta e creare sofferenza e morte tra i suoi abitanti. Il pil
(prodotto interno lordo) più cresce è più la vita sul pianeta diventa
insostenibile.
Quando per sopravvivere bisogna continuare a produrre significa che c’è qualcosa che non va.
E’ inutile svuotare continuamente la barca che affonda. Energia
sprecata e la barca continuerà ad affondare. Ma se noi tappiamo le
falle di questa nave cosa faranno quelli che noi paghiamo per svuotare
l’acqua che entrava dalle falle? Rimarranno disoccupati.
Ora essere disoccupati in una società industriale e urbanizzata significa perdere anche il diritto alla sopravvivenza.
Perchè in questa società tutto si paga compreso i sogni. E l’unico modo per
avere i soldi è lavorare. Ma anche il lavoro oggi si paga. Infatti ci
sono le agenzie interinali che ti vendono il lavoro.
Da ogni parte del mondo la gente lascia le campagne, le foreste, i
boschi le montagne per rifugiarsi in luoghi inospitali e inquinati come
le città.
E tutto questo accade perchè da una parte ci sono una banda di
delinquenti che si sono appropriati del diritto ad usare il territorio
che è di tutti e dall’altra sempre questi delinquenti attraverso i loro
mezzi di comunicazione di massa (giornali, radio, internet, tv, manifesti
pubblicitari) inondano tutto il mondo, anche il villaggio più sperduto,
dell’illusione della società dei consumi, evitando astutamente di farci
sapere che tutto ha un prezzo e quel prezzo è la nostra schiavitù.
I padroni per attrarre nuovi e volentorosi schiavi creano miraggi di
benessere dietro ai quali c’è sempre la catena della schiavitù.
Questi miraggi funzionano benissimo e lo dimostrano tutti coloro che
rischiando la vita sbarcano sulle coste dei paesi schiavisti come
l’Italia alla ricerca del finto Eldorado.
E qui trovano i Proci che banchettano come maiali gettando gli avanzi dentro buste paghe ai loro schiavi.
Il sogno degli schiavi è di liberarsi dalla schiavitù. Ma i padroni
sono così astuti che hanno imparato a vendere agli schiavi anche il
sogno della loro liberazione dalla schiavitù.
In conclusione ogni volta che compri qualcosa stai comprando anche la tua schiavitù.
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Una corsa affannosa verso la felicità: un cartello indica loro chiaramente: baratro. Grandi e piccini, uomini e donne, giornalisti e lettori, preti e salme, cantanti e ammutoliti, dializzati e diabetici, infermiere e suore, baristi e necrofori. Una lunga fila, una folla che solleva un polverone.
Intanto il regista guarda il gioco che ha creato. Mentre intorno a lui ballano le veline e Cristoforo Colombo chiede di essere ricevuto.
"Cosa vuoi Cristoforo?"
Vorrei non aver scoperto l'America. A causa di questa mia belinata non mi fanno entrare in Paradiso e nel paese dove sono nato si vergognano di me. Se avessi scoperto l'acqua calda forse avrei una cattedra universitaria o il premio Nobel. Se avessi scoperto me stesso non starei ancora qui a cercarmi sbattendo sempre contro una porta di ferro con un cartello che dice torna indietro
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Inviato da: virgola_df
il 18/10/2011 alle 08:19
Inviato da: virgola_df
il 17/04/2011 alle 10:57
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il 04/04/2011 alle 20:24
Inviato da: mirilasso
il 04/04/2011 alle 05:47
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il 02/04/2011 alle 09:51