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RI_INCONTRIAMOLO

Gli anni occultati, le Religioni e il suo vero Messaggio

 
Leggete i tags in essi troverete ciò che cercate e scoprirete i viaggi di Gesù in Egitto, India e Tibet .
 

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Parola di Gesù: Io sono la Via, la Verità, la Vita!

La Via che è Gesù stesso, è fatta di Compassione e Perdono nell'Amore incondizionato.

La Verità è nel qui- e-ora, nell'Adesso, perchè nella Presenza del Ricordo di Sè quotidiano e attraverso la preghiera e la meditazione, che si annulla il tempo e la mente e di conseguenza la dualità, fonte di tutte le sofferenze del mondo.

La Vita, perchè se viviamo nell'Adesso, ci Risvegliamo e conosciamo il Regno dei Cieli in Terra, formiamo il Corpo di Gloria e trasmutiamo il nostro Piombo in Oro diventando immortali.

 

La compassione è una forma di amore propria di chi accetta di esplorare l'anima dell'altro, senza giudicare, per sentirne i palpiti, ed offrire i propri!

 

I

Il presidente Nelson Mandela nel suo discorso di insediamento nel 1994 disse: "La nostra più profonda paura è quella di essere potenti ogni oltre misura. E' la nostra luce non la nostra oscurità a spaventarci di più. Siete figli di Dio. Interpretare una piccola parte non serve al mondo. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi".

 

Ecco una preghiera che compose il Maestro Gesù rivolta alla Madre Divina, essa non è riuscita a varcare il tempo com'è invece accaduto con il Padre Nostro, perchè è stata ben presto messa all'indice da parte dei primi "costruttori" della Chiesa.

Madre  Nostra...                                                                                                                        Madre Divina, Tu che ci accogli sulla Terra come in Cielo: che la Tua Presenza abiti nella mia anima, che la Luce prenda corpo in noi, e così il Soffio Tuo purifichi ogni cosa nell'unità dei mondi. Fai che ogni giorno sia per noi un autentico nutrimento, rendici coscienti delle nostre manchevolezze, e dacci la forza di tendere la mano a coloro che inciampano. Dacci il discernimento, e avvolgici nel Sole del Tuo Amore perchè Egli è la sola Dimora.

 

 Tommaso detto Didimo o Taumà che vuol dire fratello gemello è la voce nuova di colui che fu così vicino a Gesù da respirarlo, di colui che non si è fermato alla superficie del Salvatore ma ha voluto penetrare al di là dell'epidermide, cacciando coraggiosamente il suo dito nel profondo. Il piccolo nervoso Giuda detto Tommaso Didimo dopo aver risposto alla domanda di Gesù che gli chiedeva a chi lo paragonasse dicendo che la sua bocca rimaneva chiusa e si rifiutava di dire a chi somigliasse il Maestro, perchè Egli non poteva essere paragonato a niente e a nessuno e poi ascoltava le parole segrete osservando e ascoltando Gesù che sorrideva quando gli dicevano che il Regno è su nei cieli e così rispondeva: "Allora gli uccelli chissà come sono in vantaggio su voi". Poi diventava serio e con voce dolcissima aggiungeva: " Il Regno è dovunque, fuori e dentro di voi, sopra e sotto. Il Regno non è altro che il Pensiero Vivente, il Padre Vivente. Se lo riconoscete, siete recipienti colmi di Vita. Ma se non lo riconoscete... siete il vuoto assoluto!".

 

Un giorno chiedemmo a Gesù: "Quale sarà la nostra fine?" Ed Egli ci rispose: "Se scoprite il principio non dovrete preoccuparvi della fine, perchè dove è la fine, là è il principio. E chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti". Disse proprio così, "dalle morti" e poi aggiunse: "Volete sapere in che modo un uomo si libera dalle morti? Ve lo dico subito: divenendo consapevole di essere già esistito prima di ogni nascita. Queste parole sono fondamento di ciò che vi dico. Allora, pur restando coi piedi su questo pianeta, diverrete padroni dei cinque alberi meravigliosi del Paradiso che sono sempre fiorenti, estate e inverno, e non perdono mai le foglie. Chi conosce questi alberi si libera dalle morti. "E cosa sono questi cinque alberi?" Chiedemmo noi. Gesù rispose, sorridendo: " Sono le cinque strade infinite, che portano a Dio. Son fatte di vita, di spazio e di tempo. Si percorrono avanti e indietro. Se cammini su di esse, facendo tanti passi in un senso e un ugual numero di passi nell'altro, muovendoti, sarai fermo, come il Padre".

 

Come un'immensa onda del mare piena d'amore è venuto a sconvolgere la nostra esistenza risvegliandoci dal nostro torpore! Gesù non vince le forze del mondo servendosi del dolore. La sua arma non è la sofferenza ma la Conoscenza che, attraverso di Lui, esce dal tempo e diventa Eterna, Cosmica!

 

Una sera al tramonto vedemmo nel deserto, dall'alto di un colle, un leone balzare su un povero uomo e divorarlo. Gesù ci disse, meravigliandoci: " Quel leone ha fatto quello che si doveva fare, mentre sarebbe orribile che l'uomo uccidesse e mangiasse il leone". Quando gli chiedemmo il perchè, Egli rispose: " E' il leone che nello scorrere del tempo, diventa uomo, imparando a prendere decisioni umane, mentre l'uomo che mangia il leone, regredisce, prendendo decisioni bestiali!

 

Un giorno Gesù ci disse: "Non perdete tempo a digiunare perchè così facendo, fate la vostra rovina spirituale. Non perdete tempo a pregare perchè così facendo, vi costruite un inferno. Molti di noi non capivano. Gesù, ridendo aggiunse: " Tu, Matteo, che eri chiamato il grassone, sai bene quale rovina fosse per te l'ingordigia che ti squilibrava, altrettanto squilibrante è il digiuno". Replicammo: "Questo lo abbiamo capito, ma perchè la preghiera ci danneggia?". Gesù ci chiese: " Come pregate?" "Diciamo: Signore, abbi pietà di noi!". Pensate forse che il Padre sia crudele? E cos'altro dite?". Diciamo: Signore facci avere questo, concedici quest'altro". "Questa è un'ingiustizia! Non così dovete pregare". "E come allora?". "Tacendo e ascoltando la voce del Silenzio che parla dentro di voi, il Pensiero Vivente, vera preghiera, che crea e non ripete, che entra in voi ed è pura. Ciò che entra non vi contamina, ma ciò che esce vi sporca". Chi ha orecchie per intendere, intenda!

 

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Citazioni nei Blog Amici: 59
 

 

La Resurrezione...

Post n°640 pubblicato il 15 Maggio 2012 da paralotti

Avete notato, quanta importanza sia stata data al principio della resurrezione nelle varie declinazioni del cristianesimo?
Allora possiamo notare che c'è una flagrante contraddizone tra il fatto di annunciare che il Reg
no di Dio non è di questo mondo, e quello di volere a ogni costo che Gesù abbia, malgrado tutto, ripreso vita in un corpo fisico, e addirittura di annunciare che la resurrezione della carne avverrà per tutti, alla fine dei tempi. Non trovate voi che mi leggete? Non vi è alcuna coerenza.
Quali che siano le acrobazie ideologiche e i livelli di traduzione che possiamo evocare, questa illogicità è stata inculcata alla folla e nessuno si fa più domande dando forze al princìpio della pecora di cui scrivevo in un altro post di cui non è difficile immaginare il contenuto!

 
 
 

Fuoco femminile

Post n°639 pubblicato il 09 Maggio 2012 da paralotti

Sia chiaro, in questa Nuova Era, l'Era dell'Acquario, lo scopo del Fuoco femminile non è soppiantare il Fuoco maschile, ma aiutarlo a trasfomarsi abbandonando l'attuale modo "macho" di gestire l'universo. Il sogno è l'unica realtà che esista...
Meditiamo su queste parole, perchè ancora oggi vanno al di là del nostro intendimento medio. Dio o ciò che chiamiamo Dio è il primo sognatore. Noi siamo in viaggio nel suo sogno per imparare a nostra volta a sognare, ovvero immaginarci più belli, più luminosi ancora e a realizzarci tali.
Non è meraviglioso amici miei...?

 
 
 

La religione degli uomini...

Post n°638 pubblicato il 06 Maggio 2012 da paralotti

Ascoltatemi, noi uomini abbiamo fatto un altro culto della Parola che l'Eterno aveva posto sulle labbra del Maestro Gesù e non abbiamo ancora finito di parlare in nome di noi stessi.
L'uomo inventa regolamenti f
intantochè non è capace di vivere le Leggi, e quali che siano le voci che percorrono la Terra, non c'è e non ci sarà, perchè non può esserci, una religione del Cristo.
Vi sarà e vi è quella degli uomini che crederanno di comprenderLo, e che non si accorgeranno di quanto esteriore sia il loro stesso sguardo; i culti sono sempre stati costruiti, ma essi invecchiano appena un po' più lentamente dei popoli e si spengono e muoiono; saranno costruiti dei culti fino alla Grande Sete! la Rivelazione è progressiva, e non è possibile concepirla altrimenti. Essa non chiede di essere imposta, non c'è nessuna necessità di sognare, di versare del sangue, di somministrare l'amore a colpi di parole... essa chiede soltanto la volontà di comprendere ciò che non potrà mai essere detto in un libro: Amare al di là di ciò che conosciamo dell'amore.
La nostra vita è una goccia di pazienza, una goccia tra tante altre; un giorno di apertura ne testimonieremo, affinchè serva da gradino alla tolleranza. Diremo che non ci saranno scritti tali da contenere la totalità di Colui che il Maestro ha servito e della Forza che Lui stesso serviva; diremo che la vita di Gesù resterà un enigma fintantochè anche noi resteremo nell'enigma della nostra stessa vita, fintantochè ci daremo alla passione delle storie e degli interessi, lasciando da parte la Storia del cuore dell'umanità. I veri Fratelli di Gesù sono della Razza degli Uomini che hanno posto la loro gioia al di sopra dei dogmi e delle regole imposte da una religione che ha fatto della dualità, la fonte di tutte le sofferenze del mondo, il culto a cui ispirarsi, a cui un giorno o forse oggi stesso, dovremo dire finalmente con forza basta, prima che sia troppo tardi!

Gli insegnamenti del Cristo

 
 
 

Amare comunque...

Post n°637 pubblicato il 30 Aprile 2012 da paralotti

Perchè non dire mai a coloro che ci sono cari che li amiamo? Quando lo abbiamo fatto l'ultima volta? Perchè non sorridere a coloro che non conosciamo, ma che la vita ci pone di fronte per un minuto o per un'ora?
La gioia di essere sulla Ter
ra comincia qui... Poco importa al Maestro Gesù, al Buddha, a Krishna o al profeta Maometto che noi crediamo in loro; non sanno che farsene dei dogmi che i nostri appetiti hanno forgiato a partire dal presente che fu la loro vita. La tavola meravigliosa alla quale ci invitano non porta alcun sigillo e non appartiene a nessuno di loro, soltanto la nostra risoluzione di amare, quale che sia la frangia colorata dell'arcobaleno di cui ci rivestiamo, ci permette di accedervi. La semplice gioia di essere sulla Terra, va riscoperta...
Ma dovrei anche aggiungere "la fortuna" di essere su questa meravigliosa Terra, nonostante tutto...

 
 
 

Il Domani...

Post n°636 pubblicato il 27 Aprile 2012 da paralotti

Sotto il sole la grande figura bianca parlava. Parlava d'amore e di fiducia come d'un miele che nutre il cuore.

<<In verità, ciò a cui siamo destinati conta ben poco, fratelli miei: lasciate a quelli che leggono le stelle la...
cura di tenere i conti... Che vi importa di sapere di cosa è fatto il domani?
Il domani è già qui; moltissimi mi chiedono qual'è il cammino per tornare al Padre mio... Ma io vi dico che non vi è nessun cammino davanti a voi, ognuno di voi è il cammino attraverso il quale scorre la vita del Padre mio. Non costruite ostacoli, e il vostro posto sarà sempre il posto giusto, se ne farete un'ambasciata della mia Pace.
Nulla vi imprigiona mai, e tutto possa stabilizzarvi.
Siate infine, il pesce che scappa tra le maglie della rete del pescatore e il toro della fiducia agli albori del mondo.
Così ogni cosa si compirà...>>


Le strade di un tempo

 
 
 

Le due differenze...

Post n°635 pubblicato il 25 Aprile 2012 da paralotti

La differenza tra un religioso e un essere spirituale è che il primo crede nell'inferno, il secondo c'è già stato. Un religioso crede di essere nato nel peccato come essere impuro e imperfetto e che debba essere redento e quindi salvato, un essere spirituale sà di essere nato assolutamente puro e perfetto e che deve soltanto ritrovare quella perfezione dimenticata e sepolta in lui.

--James Twyman-

 
 
 

Preferiamo credere!

Post n°634 pubblicato il 21 Aprile 2012 da paralotti

Si... non vediamo che tutti preferiamo credere, invece di conoscere? Scegliamo sempre ciò che qualcun'altro ci dice essere vero o falso perchè è tanto più facile e ci fa comodo. Preferiamo l'acqua stantìa di un vecchio pozzo per il semplice fatto che è a portata di mano, nel cortile, piuttosto che abbeverarci alla viva corrente di una fonte di montagna. E' così... questo permette alla nostra anima di continuare a dormire, di non osservare chi siamo esattamente, e dove siamo arrivati nel profondo di noi stessi!

 
 
 

Il Sacro...

Post n°633 pubblicato il 17 Aprile 2012 da paralotti

Già vi immagino col sorriso sulle labbra... so che il Sacro ci fa subito pensare a rituali artificiosi, a dogmi colmi di proibizioni, obblighi, regole, sanzioni.

"Ci si inchina, ci si annulla davanti al Sacro, lo si teme... Q
uanto al profano, non è degno di interesse, però ci siamo dentro e... si salvi chi può!"

Discorsi di questo genere si leggono ancora fra le righe nel tessuto sociale, vere e proprie confessioni di fede che ci hanno corrosi fino a farci dimenticare lo stupore davanti alla vita. Ecco che cosa il non-amore, il non-riconoscimento della Terra cosciente e viva hanno impresso sempre di più in noi: separazione, incessante alimentazione del dualismo. Adesso basta!
E se il Sacro non fosse ciò che ci hanno detto? Se non si manifestasse soltanto nel cuore di una chiesa, di un tempio o di una moschea? Se si potesse penetrare altrimenti che intingendo la mano nell'acquasantiera o sperando in un miracolo indotto dalla preghiera? Alcuni lo sperimentano certamente nella solitudine della foresta, sui pendii di una montagna, oppure nel segreto isolamento di una stanza spoglia, ma quanti pensano di scoprirlo altrove, là dove apparentemente fa buio pesto, proprio là dove penseremmo davvero che le tenebre si accaniscano a soffocare ogni cosa? Il Sacro di cui parlo e che ci attende per rigenerarci, possiamo scoprirlo in ogni istante e in ogni giorno della nostra vita, perchè ogni cosa è sacra, ogni attimo del nostro respiro è sacro, ogni sorriso di un bimbo o di un vecchio malandato è sacro, ogni mano che si tende verso di noi è sacra! Pensiamoci ogni tanto...

 
 
 

la Vita...

Post n°632 pubblicato il 12 Aprile 2012 da paralotti

Tutti nel nostro mondo, finiamo per essere dei giudici, costantemente; ci giudichiamo gli uni e gli altri, giudichiamo le situazioni, molto spesso in modo categorico: "Questo è buono, questo no, questo è positivo, quello negativo…" perché non riusciamo a staccare la nostra coscienza da ciò che ci “appare” in quell’istante. Partiamo sempre dal principio che la verità è ciò che ci appare nel momento presente, mentre invece abbiamo moltissimi condizionamenti, provenienti dalla nostra cultura, dallo stato di coscienza personale, che ci fanno dare dei giudizi secchi e che chiudono il nostro cuore. Uno dei segreti della realizzazione dell’essere, che permette e facilita l’apertura del cuore è la capacità di assumere subito un'altezza diversa rispetto agli eventi ed alle persone che incontriamo. Il Maestro Gesù vedeva infinitamente più distante delle persone che lo circondavano, vedeva dietro alle maschere delle loro personalità, all’illusione di un evento che poteva mettersi di fronte a loro. Possiamo dunque dire che ci sono molti eventi nella nostra vita, specialmente quando abbiamo già una certa età, che ci appaiono, quando li viviamo, molto negativi, dolorosi, difficili, che sono solo delle tappe di una metamorfosi necessaria e che ci stanno conducendo in un’altra fase costruttiva della nostra vita. Tutti incontriamo persone disperate perché hanno perso il lavoro e molto spesso, qualche anno dopo, chiediamo loro se hanno trovato un altro impiego e certi rispondono: «Sì, e molto meglio di prima!»; oppure: "No, non l’ho trovato, ma se tu potessi solo immaginare il cambiamento che è avvenuto in me in questi ultimi anni, tutte le cose che ho scoperto di me e della vita…". La stessa cosa vale per la malattia. Quante malattie sono l’elemento scatenante per l’apertura del cuore! Quante separazioni nelle coppie hanno ugualmente questa funzione… La nostra cultura, sul piano generale, planetario, spesso ci fa sentire la separazione (vi dico questo perché le separazioni nel nostro mondo sono una cosa corrente) come uno smacco oppure come difficoltà che non possiamo superare, mentre la maggior parte delle volte sono eventi che naturalmente non accadono per caso e che sono messi sulla nostra strada per servire da trampolino per una riflessione ed una presa di coscienza. Io credo che il tempo in cui le persone pensavano che la vita dovesse essere lineare su tutti i piani, sia sul piano del lavoro che delle relazioni umane, sia definitivamente finito perché la nostra vita, se vogliamo guardarla onestamente, è costituita da un certo numero di metamorfosi che si succedono in noi. Un cambiamento, a qualunque livello della nostra vita si manifesti, non arriva mai gratuitamente. Dio non è un creatore separato dalla sua creazione, non è un giudice per la sua creazione e che può punirla. La creazione fa parte del suo corpo e del prolungamento della sua coscienza e il suo “lavoro”, il lavoro di Dio, se posso permettermi di parlarvene in questi termini, è quello di fare in modo che ogni elemento della sua creazione diventi consapevole dell’origine, del destino, dello scopo della sua vita...

Otto

 
 
 

Il mistero della Resurrezione

Post n°631 pubblicato il 08 Aprile 2012 da paralotti
 

 "Se qualcuno diventa figlio della camera nuziale riceverà la luce. Se qualcuno non la riceve, mentre si trova in questi luoghi, non la potrà ricevere nell’altro luogo. Chi riceverà quella luce non sarà visto, né potrà essere preso; costui non potrà venire molestato, anche se vive nel mondo. E, ancora, quando abbandona il mondo egli ha già ricevuto la verità per mezzo di immagini. Il mondo è diventato un eone, perché l’eone è, per lui, pienezza. E’ in questo modo: è rivelato soltanto a lui; non è nascosto nelle tenebre e nella notte, m è nascosto in un giorno perfetto e in una luce santa»

- dal Vangelo di Filippo.
~ • ~
La resurrezione è l’atto conclusivo della rivoluzione intima che porta alla rigenerazione fisica e spirituale. La resurrezione è l'atto in cui un individuo distrugge per sempre la morte, disintegra la "paura" della sua inevitabilità, smette di essere uno schiavo del "sistema" che lo corrompeva e poi gli regalava dall'altra parte la soluzione alle "paure" che il "sistema" stesso gli aveva indotto. La trasfigurazione è la rappresentazione del fatto che sia possibile costruire un corpo di luce, ovvero di mettere in moto le funzioni di un secondo corpo, quello Kesdjiano, "to soma pucikon" o "To Soma Eliakon", che sono tutto ciò che passa per un corpo fisico, ma non è del corpo; Spirito, mente, sentimento e ragione. La resurrezione ci lascia intendere che esiste una possibilità di renderci immortali, la resurrezione ci trasmette in realtà una conoscenza antica sull’autentica natura dell’uomo. Egli, l’uomo, forse è realmente divino, e solo grazie all’aiuto di Prometeo, che rubò il fuoco della conoscenza della resurrezione agli dei, che noi possiamo compiere la stessa opera. Gesù non venne per immolare sè stesso ai nostri peccati, ma per insegnarci la via verso la resurrezione e la restaurazione del Sè, della nostra autentica "natura" sovrasensibile.
Molte sono le domande irrisolte, molti gli interrogativi, ma è l’aspetto esecutivo che dobbiamo poter raggiungere; dobbiamo poter ambire all’atto di voler risorgere. LA RESURREZIONE è PER COLORO CHE SANNO DI ESSERE MORTI. La resurrezione è per coloro che cercano una vita diversa, la resurrezione è per coloro che hanno capito e sanno di essere "schiavi" ed hanno detto - "adesso basta". La resurrezione è per chi non vuole avere più paura. La paura è una creazione illusoria del piano "astrale", un istinto dell’ignoranza, della non conoscenza, un falso senso di pericolo, uno stato emotivo che si sostituisce alla comprensione delle cose. La paura ci ostacola la comprensione e deforma la realtà. La paura è alimentata dall’uomo stesso per sottomettere i suoi simili.
L’uomo è addormentato, ma se si risveglia capisce come agire, usa la sua "fonte" per rendersi libero, non c'è nulla che non sappiate già. Liberi e vibranti come hanno sperimentato tutti quelli che hanno provato a fare il pane e predisposto il vino, consacrato e se ne sono cibati. Era questa la pasqua che non volevano che conosceste. Mentre gli scriba, i farisei e i sacerdoti del "circo" giocano coi loro falsi idoli, la caverna interiore vibra e per questo si scuote la Terra, il pianeta dalle sue fondamenta, ecco cosa serve questa notte del sabato, scendiamo nel sepolcro dei nostri inferni interiori, dove la forza della nostra coscienza sta lavorando alla nostra personale liberazione dagli istinti, dal dominio dell'animale per prepararci alla resurrezione di domani. Questa notte giocheremo la nostra partita con gli auspici del cielo e dei cicli, Melchisedek, il logos di questo pianeta, ha ricevuto tutta la luce dal disco solare e dalla luna e lo sta elargendo a tutti quei suoi figli che sono disposti a usarla per la loro rivoluzione personale.
L'intento del Cristo è di compiere un lavoro nella direzione di una maggior acquisizione di Coscienza, lavora per la costruzione del tempio interno, quello spazio che abbiamo bisogno per iniziare a vivere, uno spazio interiore che è la realizzazione del nostro proprio "mistero". Ed allora "pregate e vegliare" perchè non un granello di inferno deve penetrare in questa notte di grande costruzione, mentre stiamo costruendo cioè quel centro magnetico, quel centro di gravità intima, quel potere intimo che è una grande Fede in ciò che siamo e possiamo realizzare sotto gli auspici della "coscienza". Dobbiamo imparare a sottrarci per questo tempo che ci manca alla resurrezione e la nuova nascita, renderci inaccessibili; e domani di buon ora, realizzeremo il nostro primo pasto da uomini e donne liberi, pane e vino consacrati che diventeranno il sigillo di questo lavoro, di questa pasqua, di questo passaggio nella dimora di plutone per rinascere, per la nostra liberazione. Ognuno di noi porta una scintilla del fuoco di Prometeo, ognuno di noi è un Cristo in potenza. Non è una questioni di gradi, ognuno innalza il proprio "Essere", risveglia cioè il proprio "mistero" in accordo a quanto si libera, ed ognuno si libera in accordo a quanto è disposto a sacrificare di sé, del falso sé, dell'alter ego, del "me stesso" e di quello che i sistemi gli hanno dato come stampelle.
L’uomo celeste è l’uomo che è morto al “me stesso”, si è sacrificato e ha costruito quello che viene chiamato il tempio di Salomone. Celeste è l’aggettivo che qualifica il lavoro svolto su sè stesso, non un luogo in assoluto da qualche parte nei cieli. Celeste è il colore di un alta vibrazione.
Il Cristo è l’intermediazione astrale tra la nostra personalità fisica ed il Padre Solare", la vibrazione solare, la voce dell'ineffabile, irrivelata, la cui forza e potenza creatrice è plasmata nel ritmo perenne della vita in tutto l’universo. Il Dio vivente che è ovunque, è impersonale e pertanto non parteggia per nessuno, egli è. Siamo noi che abbiamo, se lo vogliamo, se ne sentiamo l’impulso, il dovere di compiere l’opera di renderci non solo realmente umani, ma persino di elevarci alla comprensione e conoscenza. Il Cristo-Lucifero in noi è un impulso, uno stato di necessità, ecco perchè è ribelle; il Cristo è il compimento dell’opera, il Lucifero l’impulso, il genio intrappolato nella lampada pronto ad assolvere a tutte le nostre necessità. Sta a noi rendere questo reale. Oggi la nostra vita è il frutto di come pensiamo e cosa sogniamo o desideriamo, questo perché l’universo risponde alle nostre richieste. Solo rielaborando e definendo il nostro "atteggiamento" che possiamo sviluppare un attitudine alla crescita, alla ricerca della verità, alla cessazione delle ostilità interiori, alla comprensione ed eliminazione di tutti quelli “io” che determinano i nostri pensieri e desideri oggi.
Dobbiamo tornare a "sognare" una nuova possibilità, serve sentire che è possibile, che possiamo morire e rinascere, dobbiamo volere con tutto noi stessi il risveglio, inteso come una volontà a voltare finalmente pagina, lasciare ogni speranza nei sistemi per abbracciare finalmente la vibrazione autentica della nostra vita.
Troppi sono coloro che si nutrono e vivono delle nostre paure e delle nostre emanazioni “sgradevoli”; siate vincitori, siate forti, fatevi forti; impariamo ad essere uomini veri, a costruire il nostro vero destino, impariamo a non gettare i nostri talenti, impariamo ad uscire dal labirinto di questa vita che altri hanno sognato e deciso al nostro posto.
La resurrezione prima che fisica è tutto questo, solo l’uomo Cosciente può raggiungere i piani dove la creazione si gesta, solo l’uomo cosciente è capace di plasmare la materia a suo piacimento, egli è padrone della vita e della morte perché è diventato padrone di sè stesso, la sua casa interiore non è più un caos, non è il dominio perenne del suo “alter ego”; egli lo ha dissipato e per questo è padrone della scienza della rigenerazione, dal luogo della luce, dal deposito della luce è in grado di infondere forma alla materia e quindi può ricostruire in qualsiasi momento un nuovo tempio. Non può che essere questo il nostro scopo, come re e regine di questa terra, di questo piano abbiamo la possibilità di risorgere, ecco perché si legge che il regno del signore il Cristo non è di questo mondo, egli è il Signore e re dei cieli, perché conosce (in quanto ne è cosciente, ne ha e ne fa vivida esperienza) i piani sottili, i mondi superiori, inteso in termini vibratori, almeno sulle prime, di questa creazione; INRI, è il fuoco perenne con cui plasmare la materia, la sostanza, l’energia creatrice, INRI è l’impulso, INRI è la volontà e la possibilità di dominare gli elementi che compongono la materia. I.N.R.I. sta per Ignis Natura Renuvatur Integra, la natura si rinnova per mezzo del fuoco, per fuoco è lo Spirito Santo che arde in ogni uomo e in ogni donna ed in ogni cuore, è il fuoco per la nostra personale purificazione, unica via per renderci più sottili. Il mondo non finisce oltre le colonne d’Ercole, è solo il mondo limitato degli umanoidi, che sono già morti in sè stessi, che finisce lì. Oltre le colonne il nostro Ercole interiore compie le sue 12 fatiche allo scopo di rendersi libero.
La resurrezione non può essere un dogma di fede, la resurrezione qui ed ora è la strada da intraprendere, è una via da percorrere, è un lavoro da fare e che può essere fatto "adesso", è una conoscenza da apprendere e praticare.
Il mito è in parte filosofico, ma la pratica e tremendamente scientifica. Non permettete alla scienza materialista di inquinarvi l’animo, non cercate risposte dove non le troverete, cercate di predisporvi e imparate la scienza della rigenerazione. Dubbi, paure, perplessità servono solo a rimandare e consumare la nostra stessa polvere, non fatevi scoraggiare. Usate l’intuito, lasciate le domande senza risposta a quando sarà possibile trovarle, limitate l'attività, digiunate dai pensieri distruttivi, lasciate andare le inutili diatribe, evitate di dissertare di questioni di lana caprina, siate “Reali” o meglio "realisti", portate sempre tutto alla vostra misura ...
Di Rocco bruno
 
 
 
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Un blog di: paralotti
Data di creazione: 24/03/2008
 

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L'Onda e l'oceano

La mia storia (2006)

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Ecco il vero significato della parabola del buon pastore e della pecora smarrita.  E Gesù disse a Tommaso: "ricordi, Didimo, la parabola del Buon Pastore? L'ho raccontata tante volte". "Certo, Maestro, la ricordo molto bene. Possedeva cento pecore e una di loro, la più grande, era sparita. Con un salto aveva scavalcato la staccionata e si era avventurata verso l'ignoto". "Si, Didimo, la pecora più grande. La più ardita. Sai cosa andava a cercare quella pecora?" "Maestro mio, cercava la verità". "La mia pecora più grande, Didimo, sei tu e ti amo più delle altre novantanove, perchè tu non ti fermi dietro le staccionate. La verità che trovi, serbala!"

 

Inno alle donne di Gesù

Chiunque non rispetti sua madre, l'essere più sacro dopo il suo Dio, non merita il nome di figlio... Rispettate la donna perchè ella è la Madre dell'Universo, e tutta la verità della Divina Creazione risiede in Lei. Ella è la base di tutto ciò che è buono e bello, ed è anche il germe della vita e della morte... Lei vi fa nascere nella sofferenza. Con il sudore della fronte vi alleva, e fino alla sua morte voi le causate le più gravi ansie. Beneditela e onoratela perchè lei è il vostro vero amico, il vostro unico sostegno sulla terra... Allo stesso modo amate le vostre mogli e rispettatele, perchè sarano madri domani, e più tardi le antenate di una razza. Siate clementi con la donna. perchè il suo amore nobilita l'uomo, rende tenero il suo cuore indurito, addomestica in lui la brutalità e lo rende un agnello. La moglie e la madre sono i tesori inapprezzabili che vi sono stati dati da Dio. Proteggete vostra moglie, perchè ella possa proteggere voi e tutta la famiglia. Tutto quello che fate per vostra moglie, vostra madre, per una vedova, l'avete fatto al vostro Dio.

 

Noi siamo come l'Onda che viaggia nell'0ceano, affronta le tempeste e gli scogli, si addormenta in esso quando si calma per poi riprendere il suo lungo viaggio...  infine muore quando si infrange a riva e ritorna da dove è venuta... nell'Oceano!

 

Ero con Gesù al tramonto, in cima ad un monte. Divenne triste e mi disse con voce malinconica: "la mia Grande Madre da troppo tempo soffre per la stupidità degli uomini! Quando inchioderanno al legno le mie membra, la vera crocifissa sarà Lei. Ascolta e ricorda Tommaso: a colui che bestemmia il Padre, sarà fatto misericordia, a colui che bestemmia il Figlio, sarà perdonato. Ma colui che sevizia la Madre non troverà perdono, nè in terra, nè in cielo. Perchè Lei non si difende e tutto riceve".

 

Un giorno Gesù ci spiegò i segreti delle stelle e disse: "Passano le costellazioni, dopo l'Ariete, i Pesci e poi verrà il segno dell'Acquario. Allora l'uomo scoprirà che i morti sono  vivi e che la morte non esiste!

 

E Gesù disse: "l'Universo nasce dall'amore del Padre e della Madre. Il Pensiero Vivente pervade tutto il Cosmo; noi veniamo dalla luce di questo Pensiero eterno e che è Padre ed è Madre. Veniamo di là, dove la luce stessa si crea, da sola. Noi tutti siamo figli della Luce e di coloro che il Padre Vivente ha scelto e la Grande Madre ama" Ma chi è questo Grande Padre? E chi è questa Grande Madre? E Gesù sorridendo rispose: "E' movimento. E' quiete".

 

Gesù disse: "Trattenetevi dal fare l'elemosina perchè fareste torto al vostro spirito". Molti di noi non capivano e Lui aggiunse: "Ciò che dai a te stesso lo chiami forse elemosina? E ciò che voi chiamate elemosina non è altro che quel piccolo obolo che una coscienza addormentata paga volentieri per poter continuare tranquillamente a dormire!". Poi aggiunse di nuovo: " Lo Spirito è perfezione. Pensate sia perfetto un mondo in cui è necessaria l'elemosina?". "No. E' un mondo ingiusto". "L'elemosina stabilizza questa situazione di ingiustizia". " E allora, cosa dobbiamo fare, in questo mondo che purtroppo è ingiusto, quando un povero affamato viene da noi?". "Fate a lui quello che vorreste fosse fatto a voi. Fate il vostro dovere e fatelo in silenzio". E tutti all'unisono risposero: "Adesso abbiamo orecchie per intendere".

 

Tommaso chiese a Gesù: "Maestro mio, come fu inventata la morte? Come fu inventato il male?" "Ascolta Tommaso, disse Gesù: Dio è coppia, Sposa e Sposo. Tutto quello che è vivente è coppia. L'uomo credette uno ciò che era soltanto metà. Vide in Dio il Padre e rifiutò la Madre. Questo è l'errore diabolico. La vita fu spezzata in due parti il Bene e il Male. Una metà dell'Infinito Bene fu creduta il Male. Così anche l'uomo fu spezzato, si vergognò di una parte dei suoi pensieri e li nascose. Ecco come fu perduto il Regno. Era il Regno della felicità, ma l'uomo non ne fu degno, perchè amò il dolore e respinse la Saggezza. Da allora la Sposa soffre lontana dallo Sposo, e il Regno è vuoto. Hai capito perchè è avvenuto questo?" "Si mio Maestro, perchè prima eravamo uno e poi siamo divenuti due". " E ora che siete due, cosa dovete fare?" "Dobbiamo farci Uno nello Spirito, ricostruendo con Te, che sei Amore, la perfetta Trinità, perchè Tu risiedi nel cuore delle coppie che sono nel Tutto. "Questo era voluto da sempre. Fu sciupato. Ma è ancora e sempre voluto. Io non torno indietro dal mio eterno progetto d'Amore. L'uomo creò i diavoli, nutrendosi di cose spezzate e morte che, uscendo da lui, ebbero una vita larvata e provvisoria, ma dovranno rientrare nella non-esistenza. E' già pronto il mio magnifico vivente tappeto, unico e tutto intero, e la madre del Cosmo ne sta saldando i nodi sul rovescio. Lente ruotano le costellazioni, Taumà. Questo cielo, passerà. Il cielo che viene dopo, passerà. Ma i morti resteranno morti, e i vivi mai non moriranno".

 

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