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Creato da banditosenzaluna il 07/10/2009
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Post n°76 pubblicato il 10 Maggio 2010 da banditosenzaluna
quello che credo giusto molto spesso si rivela un abbaglio. è la legge delle cause impossibili, o qualcosa del genere. il punto è che di cose da cambiare ce ne sarebbero, come di cose da gettare, o dimenticare. provate a chiedere al mangiatore di fuoco se fa più male ciò che ingoia o gli sguardi indifferenti della gente. fatelo per davvero. il punto è che noi ce ne freghiamo. e allora rimetto in discussione quello che pensavo di aver capito, perché evidentemente quello che ho in mano più che un granchietto è un granchione. oggi serve un permesso per ogni cosa. serve sapere in anticipo dove andare a sporcarsi le mani. e nessuno riconosce più il valore delle cose. provate a chiedere a un becchino se fa più male il giudizio di quattro bifolchi o le vertebre alla fine della giornata. il punto è che quand'anche fossi un brav'uomo, la tua pancia da calabrone non ti porterà mai più lontano della merda che cachi. però io voglio provarci. devo provarci. gli altri facciano pure, vincano pure, lasciatemi dormire. (esco a prendere un po' d'aria al balcone e guardo il mare di case morte). il punto è che nessuno dovrebbe morire nel lenzuolo in cui ha scopato. anche se la città reclama, e la tua vita è segnata. io vado dove sono andate le mosche dell'estate, e voi acchiapatemi se vi riesce. (la gente non capisce, o più semplicemente non può). |
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Mi sembra il gioco di un
pagliaccio, ma poi mi volto
e mi duole ammetterlo:
non mi scorderò mai
quell'attimo e quella posa,
e quella falsa attitudine
alla sopportazione.
Ma più di tutto, dico,
non scorderò mai
quella voglia irresistibile
di abbandonarsi all'inedia,
e la parola frastuono
detta in silenzio tra i denti.
E il giorno che capirò
cosa vuol dire perdersi
o trovarsi, sarà troppo tardi
forse, ancora
per addormentarsi.




