<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>Racconti di viaggi e</title>
        <description>pensieri, foto, enogastronomia...</description>
        <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/</link>
        <lastBuildDate>Mon, 26 Sep 2011 17:08:37 +0200</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Di Tutto un pó</category>
        <item>
            <title>SULLA CIMA DEL MONTE BALDO</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/9176848.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;img title=&quot;monte baldo&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_3633705_med.jpg&quot; alt=&quot;panorama del tramonto dalla cima del monte baldo&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;309&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Seduta su un masso con il rifugio Telegrafo alle spalle,mi trovo ad ammirare uno scenario incantevole. Il tramonto con le sue sfumature rossastre, proietta il suo fascino sul lago, rendendolo uno specchio aranciato con una leggera nebbiuolina che sfuma il colore scuro dei monti che si tuffano nelle sue acque circondandolo. I ripidi pendii delle alture ad est, sembrano lontani ricordi di massicci africani, con le creste brulle baciate dagli ultimi raggi di sole, e si stagliano in un cielo violaceo, dove le cime pi&amp;ugrave; lontane sfumano in una scala di lilla formando un tuttuno con il blu dell'imbrunire.Incantata da tale spettacolo, scatto foto in ogni direzione per cogliere ogni mutamento del paesaggio, man mano che la luce si spegne. Ormai il sole &amp;egrave; calato e tutto &amp;egrave; diventato un unico quadro di rocce in scala di grigi e nero, che pian piano scompare nella notte. Il buio dura poco, guardando laggi&amp;ugrave; dove c'era il lago, una moltitudine di puntini gialli ridisegna il contorno della costa, ed &amp;egrave; facile intuire la presenza dei paesini che si affacciano sulle rive. C'&amp;egrave; un silenzio piacevole, rotto da qualche folata di vento, un'atmosfera magica, la natura mi circonda ed alleggerisce ogni pensiero. Alcuni turisti ammirano il paesaggio a fianco a me, protesi sulla veranda del rifugio, imbacuccati nel k way, perch&amp;egrave; anche se &amp;egrave; luglio, a 2200 metri fa un p&amp;ograve; fresco.Le macchine fotografiche scattano di tanto in tanto, per catturare qualche scorcio notturno. Verso tarda sera si accende una stellata magnifica, erano anni che non godevo di un tale spettacolo. Tantissimi astri piccoli e grandi punteggiano l'oscurit&amp;agrave;, ed il cielo terso li fa brillare come non mai. Non ricordo i nomi delle costellazioni studiate anni fa sui banchi di scuola, per&amp;ograve; tutte insieme creano un impatto emotivo meraviglioso, , quasi da romanzo.Le creste del Baldo hanno un loro fascino, il garda sullo sfondo crea un valore aggiunto non indifferente. Il connubio acqua monti &amp;egrave; da sempre suggestivo e ispira grandi viaggi e la voglia di natura e di vedere paesi lontani ed incontaminati..Salire verso la cima &amp;egrave; affascinante, perch&amp;egrave; c'&amp;egrave; un continuo mutamento del paesaggio. Si parte dal boschetto fitto di alberi e cespugli, per passare ai prati dove pascolano le mucche ozianti ai bordi dei laghetti d'abbeveraggio. Poi la roccia pian piano si fa strada sull'erba e la fa sparire, lasciando il posto ad irti costoni e ripide pietraie bianche che disegnano sentieri sempre pi&amp;ugrave; stretti. Dopo aver attraversato il valico ci lasciamo il lago alle spalle e costeggiamo queste pareti con precipizi sentendoci parte integrante dell'ambiente circostante. Alla fine della salita sempre pi&amp;ugrave; ripida, &amp;egrave; una bellissima soddisfazione raggiungere la cima, e tornare a rivedere il lago, un p&amp;ograve; pi&amp;ugrave; piccolo ma sempre incantevole ai nostri occhi stanchi di fissare le pietre dei sentieri durante il faticoso cammino. E' ora di riposarsi e godersi il tramonto ed una tranquilla serata a sorseggiare grappa nel rifugio,che con le sue stanze spartane regala un p&amp;ograve; di ancestrale spontaneit&amp;agrave; al nostro ego cos&amp;igrave; distratto dai tanti imput del mondo moderno. Una bella gita, che consiglio a tutti coloro che amano la natura e le cose semplici. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/DmqSmJUy4kg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/DmqSmJUy4kg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=DmqSmJUy4kg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;guarda il video&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>fotografie</category>
        <category>lago di garda</category>
        <category>Monte Baldo</category>
            <pubDate>Fri, 20 Aug 2010 22:57:58 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/9176848.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>IL VIAGGIO DI SIMON</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/9023564.html</link>
            <description>&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;text-align: center;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;text-align: center;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/r0SoF0orkpI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/r0SoF0orkpI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;text-align: center;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=r0SoF0orkpI&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Quanta gente &amp;egrave; passata e passer&amp;agrave; sulla nostra strada? Non si finisce mai di conoscere il meglio ed il peggio del genere umano. Siamo tante nuvole che passano alte e bianche in un cielo d&amp;rsquo;estate assumendo forme diverse man mano che i venti cambiano portandole in giro per il mondo. Questi pensieri affollavano la mente del giovane Simon mentre se ne stava seduto su un muretto ad ammirare la verdeggiante campagna scozzese. Era uno studente neo laureato, con in tasca una laurea in veterinaria ed una vita tutta da programmare. Pens&amp;ograve; che era meglio prendersi una pausa prima di decidere il da farsi e fu cos&amp;igrave; che &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;prepar&amp;ograve; una valigia con poche cose e&amp;nbsp;part&amp;igrave;. Avrebbe&amp;nbsp;visitato il mondo per un anno intero senza un programma di viaggio, ma semplicemente improvvisando giorno per giorno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La sua valigia era piccola e di stoffa rossa,&amp;nbsp;conteneva anche un&amp;nbsp;quaderno per gli appunti, una macchina fotografica e tanti sogni. Non gli era mai piaciuta l&amp;rsquo;idea di partire ogni anno per la stessa localit&amp;agrave; tranquilla di villeggiatura, era troppo semplice approdare nel porto sicuro. Un viaggio che si possa definire tale deve avere sempre incognite ed imprevisti.&amp;nbsp; Inizi&amp;ograve; la sua avventura dall'Italia,&amp;nbsp;in sella ad una bici passando tra le colline toscane, e le cantine; affrontando le dure salite delle Dolomiti e fermandosi a riposare sul molo di una spiaggetta anonima dell&amp;rsquo;Adriatico. Quant&amp;rsquo;era affascinante il mare, ed allora si imbarc&amp;ograve; e trascorse un&amp;rsquo;estate intera a veleggiare nel Mediterraneo in compagnia di persone sconosciute, ma che con il passare dei giorni divennero suoi grandi amici ed apprezzarono il suo spirito positivo, l&amp;rsquo;entusiasmo e la sua infinita voglia di scoprire e conoscere cose nuove. In ogni porto Simon si tuffava tra la gente del posto e ne assimilava le abitudini, i vizi e le virt&amp;ugrave;. Impar&amp;ograve; i detti popolari dai vecchi seduti nelle osterie, a ballare il sirtacki con le ragazze greche ed il flamenco da quelle spagnole. La sua mente era libera dal compromesso e dagli obblighi che il vivere in un dato posto comportavano. Impar&amp;ograve; facilmente le lingue dei paesi&amp;nbsp;che si affacciano&amp;nbsp;sul Mediterraneo, parlando con la gente, chiedendo informazioni per mangiare, dormire e per le cose essenziali. Con il passare dei mesi riusc&amp;igrave; ad instaurare vere e proprie discussioni su qualsiasi argomento, riuscendo sempre a cogliere le espressioni tipiche dei luoghi e facendosi ben accettare da tutte le persone&amp;nbsp;che incontrava. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il tempo passava lento e Simon poteva godersi ogni istante facendo ci&amp;ograve; che pi&amp;ugrave; gli piaceva. Cos&amp;igrave; partiva di buon mattino, ora con il treno, ora con una moto a noleggio, ora con un passaggio su un furgone, e visitava citt&amp;agrave;, musei, paesini sperduti dove la natura la faceva da padrona ed il paesaggio era sempre diverso ed unico. Con la sua macchina fotografica immortalava tutto quello che lo colpiva: dalla vecchietta che intrecciava cappelli di paglia sulla porta di casa, ai pesci coloratissimi esposti al mercato, dalla scogliera a picco sull&amp;rsquo;oceano infinito alle rocce brulle in alta montagna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La sua piccola valigia aveva lasciato il posto ad uno zaino adatto ad ogni viaggio, e dotato di tutto il necessario per ogni tipo di itinerario. Nei suoi viaggi non era mai solo, trovava sempre compagni con cui condividere esperienze e pensieri, i personaggi pi&amp;ugrave; disparati: il fotografo freelance che girava i documentari per la tv, lo studente di botanica che&amp;nbsp;catalogava le piante della Foresta Nera, i ciclisti che attraversavano interi stati in sella alle loro bici ipertecnologiche,&amp;nbsp;e gruppi di viaggiatori alla scoperta dei parchi naturali e delle loro bellezze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Simon divenne il simbolo della libert&amp;agrave;, di come sarebbe giusto vivere almeno un mese nella vita, ovvero al di fuori degli schemi sociali che rendono schiavi di mille regole talvolta assurde, dettate dallo stupido orgoglio e da quella bramosia di dimostrarsi sempre all&amp;rsquo;altezza o addirittura al di sopra di tutto. Questi atteggiamenti minano la serenit&amp;agrave; di chiunque ma spesso la gente non ha la forza di mettersi a sedere in disparte e guardare le cose con distacco per correggere la rotta della propria esistenza. Simon dovrebbe essere uno spunto per riflettere. Ma &amp;egrave; tutto necessario quello che si fa o ci si sente in obbligo di fare? Sarebbe meglio saper scegliere per diventare finalmente i veri protagonisti della nostra esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;img title=&quot;IMG_1679&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_3449190_med.jpg&quot; alt=&quot;IMG_1679&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&quot; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
        <category>racconto</category>
            <pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:13:20 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/9023564.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>7° SCUDETTO SQUADRA FEMMINILE DI TORBALL GRUPPO SPORTIVO NON VEDENTI  vERONA</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8611184.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il 13 e 14 marzo si sono disputate a Latina le ultime giornate del campionato di Torball femminile. La nostra squadra &amp;egrave; arrivata nel Lazio con pieno punteggio, dopo aver vinto tutte le partite dell'andata. Nonostante gli infortuni che nel corso della stagione hanno messo a dura prova le giocatrici sino alla vigilia del campionato, la squadra ha trionfato ancora una volta, portando a casa il tricolore. Dopo la prima partita persa contro la Roma, pian piano la squadra ha ritrovato il proprio ritmo di gioco, collezionando una vittoria dopo l'altra contro le altre squadre, e totalizzando ben 33 punti e distaccando la seconda in classifica di ben 8 punti. L'unica sconfitta subita dalle veronesi ha fatto avvicinare pericolosamente la Roma ed il Bolzano, ma allo stesso tempo ha contribuito a mantenere alta la suspence fino alla penultima partita. Il campionato si &amp;egrave; concluso con la tradizionale sfida tra le storiche pretendenti allo scudetto, Verona e Bolzano. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il match pi&amp;ugrave; difficile per entrambe le squadre, che si sono fronteggiate con massima concentrazione, combattendo sino all'ultimo tiro, mettendo in atto tutte le strategie per cercare la vittoria. Il tifo era equamente diviso e tra un fischio e l'altro il pubblico si &amp;egrave; fatto sentire dimostrando grande partecipazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Complimenti alle nostre campionesse che hanno dimostrato un ottimo affiatamento e quello spirito di squadra che ha reso possibile un cos&amp;igrave; bel risultato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Concludiamo con i nomi dei componenti del team iniziando dal capitano Rosetta Torneri, le giocatrici Rossella C, Silvia R, Eleonora M. e Silvia C, e l'allenatore Lucio P.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;a title=&quot;Video della squadra di torball stagione 2009 2010&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=u8c6D6y9yBE&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Guarda il video della squadra&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/u8c6D6y9yBE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/u8c6D6y9yBE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>TORBAL verona</category>
            <pubDate>Thu, 25 Mar 2010 20:51:32 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8611184.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>VISITA GUIDATA DI UN GRUPPO DI NON VEDENTI ALLA MOSTRA DI COROT A VERONA</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8379847.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Le ampie sale di Palazzo della Gran Guardia sono divise in pseudo stanze da grandi pannelli color porpora, sui quali sono appesi ordinatamente dipinti di varie dimensioni, e dalle cornici in legno e dorate. Non li vedremo tutti, ma solo, si fa per dire, una selezione estrapolata dalla nostra guida Lavinia, che ci accoglie con un sorriso e tenendo in mano due ramoscelli. Uno di cipresso e l'altro di ulivo, elementi che ritroveremo spesso nei quadri in esposizione. Poi per calarci ancor di pi&amp;ugrave; nell'atmosfera intrisa d'arte, Lavinia fa passare tra le nostre mani una vera tavolozza da pittore con tanto di macchie di colore percettibili al tatto. Cos&amp;igrave; giochiamo per un attimo ad impugnarla come professionisti, appoggiandola sull'avambraccio ed infilando il pollice nel foro della parte superiore per non farla cadere. Sorridete! click e foto ricordo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La nostra visita inizia da Pussin, precursore di Corot, che raffigura un paesaggio di alberi e colline, che fa da sfondo a personaggi&amp;nbsp;religiosi, veri soggetti del dipinto. Ma scorrendo lo sguardo sulla parete pian piano le proporzioni degli elementi cambiano ed&amp;nbsp;ecco i quadri di Corot, dove prati,&amp;nbsp;alberi e ruscelli diventano i protagonisti assoluti, mentre le persone sono sempre pi&amp;ugrave; minute. Le figure religiose lasciano il posto a ninfe e satiri, che il pittore suole far sbirciare tra le fronde o lasciar in ozio sui prati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Dalle pennellate emerge un animo sensibile e spontaneo, che con il passare degli anni si stacca sempre pi&amp;ugrave; dagli schemi predefiniti della pittura neoclassica cos&amp;igrave; attenta al dettaglio. Corot diventa infine un sapiente cacciatore dei giochi&amp;nbsp;di luce sugli elementi della natura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Molto bella la sala in cui sono raggruppati i dipinti che studiano per l'appunto questi dettagli, partendo &amp;nbsp;da una tela con fronde di quercia in primo piano, che si stagliano su un cielo azzurro, alle bianche cascatelle di un ruscello, che creano un bel contrasto con il verde scuro della vegetazione circostante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ma il ver&lt;/span&gt;o &quot;punto luce&quot;&amp;nbsp;di questa&amp;nbsp;mostra pittorica &amp;egrave; la veduta della cittadina di Mantes. Un quadro posto in verticale, e per un attimo sembra di essere affacciati ad una finestra, dalla quale si gode il panorama di un luminoso mattino d'estate. In primo piano sulla destra, le fronde con poche foglie, delimitano la zona ombreggiata di un boschetto, dove Corot sta dipingendo. La luce del sole del mattino colpisce l'acqua del lago al di l&amp;agrave; degli alberi, e la&amp;nbsp;cattedrale sulla riva opposta, che fa da sfondo all'orizzonte. Il cielo azzurro chiaro, assieme all'acqua limpida, fa letteralmente brillare il dipinto di una luce propria. La natura la fa da padrona, ma Corot non dimentica mai l'uomo, e dipinge in basso sulla riva un piccolo pescatore dal cappello rosso. Si ha quasi l'impressione di poter allargare lo zoom e di veder apparire il pittore con cavalletto e tavolozza&amp;nbsp; intento a dipingere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ecco quindi che questa sua abilit&amp;agrave; innata di saper catturare ed imprimere la luce sulla tela, lo rende un precursore degli impressionisti, che useranno spesso i suoi schizzi come fonte d'ispirazione. Con il trascorrere degli anni le pennellate di Corot diventano infatti sempre pi&amp;ugrave; leggere, abbozzano le figure e rendono il paesaggio ancor pi&amp;ugrave; profondo che sfuma perdendosi all'orizzonte. Nel corso della visita, Lavinia intervalla spesso le parole con le canzoni pi&amp;ugrave; celebri&amp;nbsp;dell'Ottocento, che ci aiutano a contestualizzare l'arte nel periodo storico, ed evocando al contempo le emozioni&amp;nbsp;raffigurate nei dipinti. Cos&amp;igrave; dal Walzer di Strauss, passando da Gudot, arriviamo a Beetoven, compositore&amp;nbsp;preferito del nostro inimitabile Corot.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il tempo vola e ci troviamo all'uscita della mostra, ed &amp;egrave; bello pensare che per due ore siamo riusciti a ricostruire nella nostra mente, pezzo per pezzo le immagini dipinte su tela, grazie alle precise descrizioni di Lavinia, che ci ha guidati spiegando la posizione, il colore, e l'emozione, impressi in ogni singolo elemento visivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://foto.ilsole24ore.com/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/corot-verona/img_corot-verona/08_352-288.jpg&quot; alt=&quot;mante le matin quandro di Corot&quot; width=&quot;538&quot; height=&quot;468&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>Corot</category>
            <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 23:19:58 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8379847.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>19° EUROPEAN CUP OF TORBALL - WINTERTHUR 28 E 29 NOVEMBRE 2009</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8095488.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Venerd&amp;igrave; mattina prima dell'alba ammassiamo le valige numerate del G.S. UICI Verona nel bagagliaio e tutti a bordo alla volta di Zurigo. Pian piano il buio lascia il posto ad un cielo bigio che ormai da un mese ci tiene compagnia quotidianamente. L'autostrada scorre veloce e in buona allegria passiamo sotto alle alpi svizzere e costeggiamo un lago increspato e circondato dai monti, il tutto rigorosamente in scala di grigi. L'hotel Ibis, sempre uguale in tutti i paesi del mondo ma sempre accogliente, ci spalanca le sue porte nel primo pomeriggio, e dalla camera con vista sulla strada, si scorge il lampeggiare della emme gialla di McDonalds'. Gli atleti provenienti da vari paesi europei arrivano pian piano e alle 16 si parte per la cerimonia inaugurale, condita dai discorsi celebrativi che lasciano poi la passerella ai colori delle bandiere nazionali e delle divise delle squadre in sfilata sotto i riflettori della 19 European Cup of Torball. Uno sport praticato dai non vedenti con la grinta e la concentrazione dei grandi campioni. Ti sfido a giocare con un pallone, il tutto essendo bendato. Ogni punto di riferimento cambia ed entrano in gioco una serie infinita di imput e percezioni sensoriali. Sabato 28 ore 10, si abbassano le parat&amp;igrave;e che dividono il palazzetto in tre zone, e nei due campi da torball allestiti a regola d'arte, cala il silenzio. Il triplo fischio dell'arbitro decreta l'inizio dei match. Un tiro dopo l'altro, intervallati da qualche penalty e rigore, si infilano in rete i goal mentre echeggiano i colpi delle parate con la palla che picchia senza piet&amp;agrave; sui giocatori avversari in formazione difensiva. Le partite si susseguono per l'intera giornata e la nostra squadra Gs uici Verona si batte contro le ragazze del Monaco, Zurigo, Parigi e Clermon Ferrand. Le divise gialle e nere con i numeri in bella vista, si muovono ritmicamente sul campo conquistando punti e tenendo ben testa alle altre squadre, nonostante la condizione non sia ottimale per tutte le giocatrici. Grande concentrazione e tensione durante gli incontri, ogni squadra ha il suo stile, chi fa saltar la palla per scavalcare gli avversari, chi la fa schizzare ai cento all'ora e picchia duro, chi difende a muro e non lascia passare nemmeno una formica. La domenica mattina si svolgono gli ultimi incontri di qualificazione e noi veronesi ci troviamo ad affrontare il Wassland e le campionesse del Voralben. Il nostro quinto posto per&amp;ograve;, non ci consente l'accesso alle gare finali, ma vabb&amp;egrave;, sar&amp;agrave; per l'anno prossimo, Non si pu&amp;ograve; sempre vincere. L'atmosfera si fa molto accesa e tutti gli atleti seguono con interesse e un discreto tifo, le fasi conclusive della coppa. I vincitori saranno l'equipe femminile del Vorhalben e quella maschile del Landshut, che hanno regalato un bello spettacolo sino all'ultimo tiro. Ma per noi le avventure non sono finite, smessa la divisa, partiamo per Verona sotto la pioggia che pian piano lascia il posto a una forte nevicata, e sembra gi&amp;agrave; Natale. Tra i monti innevati e la bufera che incalza, avanziamo a fatica su un manto stradale sempre pi&amp;ugrave; viscido e bianco che ci fa sobbalzare e slittare, ma grazie all'abile guida del nostro pilota di rally Alessandro, ne usciamo alla grande e seppur con qualche ora di ritardo sulla tabella di marcia, facciamo ritorno con una scorta di cioccolato svizzero, tante risate ed un'altra bella esperienza in saccoccia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;&amp;lt;a href=&amp;quot;http://foto.libero.it/Selli78/Foto-profilo/IMG_10871&amp;quot; mce_href=&amp;quot;http://foto.libero.it/Selli78/Foto-profilo/IMG_10871&amp;quot; title=&amp;quot;IMG_10871&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;img src=&amp;quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_2407872_med.jpg&amp;quot; mce_src=&amp;quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_2407872_med.jpg&amp;quot; width=&amp;quot;550&amp;quot; height=&amp;quot;413&amp;quot; alt=&amp;quot;IMG_10871&amp;quot; title=&amp;quot;IMG_10871&amp;quot;/&amp;gt;&amp;lt;/a&amp;gt;&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_2407872_med.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>coppa europea 2009</category>
        <category>european cup of torball</category>
        <category>torball</category>
            <pubDate>Sat, 05 Dec 2009 19:17:56 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8095488.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>1° TORNEO DI SHOWDOWN &amp;quot;FRANCESCO BRACCI&amp;quot; - FIRENZE</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8011498.html</link>
            <description>&lt;div id=&quot;yiv1740168359&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Non avevo mai visto la bella citt&amp;agrave; d&amp;rsquo;arte avvolta nel grigio di novembre. Il traffico scorre annoiato per strada e l&amp;rsquo;acqua dell&amp;rsquo;Arno grigio verde mi passa sotto ai piedi mentre tento di scattare una foto in scala di grigi dal ponte Vecchio. Brillano le luci alogene delle vetrine dei gioiellieri, ordinate ai due lati della strada, ognuna con il cognome del proprietario stampato sull&amp;rsquo;insegna sopra la porta. Gioielli di ogni colore e forma scintillano, abbagliando i passanti e attirando la loro curiosit&amp;agrave;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Cala la sera e rientrati in hotel finalmente incontriamo il resto della ciurma. Atleti di Firenze, Milano e Bologna, che saranno i nostri avversari di paletta. Ma non ci pensiamo, &amp;egrave; ora di cena e si va in trattor&amp;igrave;a. Cucina fiorentina all&amp;rsquo;insegna dell&amp;rsquo;allegria. Fatte le presentazioni ci perdiamo nella convivialit&amp;agrave; del tavolo a forma di&amp;nbsp;elle che ci fa sentire tutti pi&amp;ugrave; vicini. Passami il fiasco del rosso toscano va, che non lo vedo ma ne sento l&amp;rsquo;aroma del pagliericcio. E il pane &amp;egrave; gi&amp;agrave; finito? Ma quanto mangiate ragazzi, state leggeri che domani si gioca. Per finire, caff&amp;egrave; e bottiglione di grappa da 5 litri sul tavolo e tutti a dormire presto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Sabato mattina, sveglia alle sette, colazione e trasferimento al circolo ricreativo dell&amp;rsquo;UICi. Due tavoli uno al pian terreno e uno al primo, dieci uomini e sei donne, messaggio via bluetooth sul cellulare con il calendario delle partite tecnologico brevettato da Claudio. . 60 match. Pronti? Via! Inizia la lunga giornata a suon di palettate. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Indossati il guanto da portiere rinforzato sul dorso, la mascherina oscurante, ed impugnata la paletta, i primi due giocatori si posizionano dietro ai lati corti del tavolo blu munito di sponde alte 15 cm , stile maxi coperchio di scatola rovesciato e con gli angoli arrotondati.&amp;nbsp;Lungo 3,66 metri, largo 1,22 metri e diviso a met&amp;agrave; da un pannello posto all&amp;rsquo;altezza dei bordi, sotto al quale rotoler&amp;agrave; la pallina casinista. Ci far&amp;agrave; due orecchie quadrate entro sera, scorrazzando&amp;nbsp;sulla superficie lignea&amp;nbsp;e picchiando a velocit&amp;agrave; sostenuta sulle sponde, sotto i tiri ad effetto delle&amp;nbsp;palette e sfortunatamente cadendo spesso nella stoffa della mia porta. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Noi veronesi, concorrenti di questa corrida speciale, ci siamo cimentati in tutti i falli previsti dal regolamento, dimostrando cos&amp;igrave; che &amp;egrave; possibile realizzarli. I gol ci sono stati a favore alcuni, molti contro, ma vuoi mettere la soddisfazione di farne uno dopo averne presi una serie? Impagabile! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Le partite si susseguono e il tempo passa veloce, si impara molto guardando giocare gli altri ed ascoltando i consigli dei pi&amp;ugrave; esperti e degli allenatori. La competizione &amp;egrave; relativamente sentita, regna la voglia di confrontarsi, di&amp;nbsp;apprendere,&amp;nbsp;portando a casa esperienza&amp;nbsp;al fine di&amp;nbsp;migliorare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La domenica mattina si svolgono le semifinali e le finali. Scontri molto belli, alcuni brevi ed altri pi&amp;ugrave; lunghi e studiati. Ogni atleta concentratissimo,&amp;nbsp;affronta l&amp;rsquo;avversario&amp;nbsp;sfoderando le tecniche appropriate per portare a casa il risultato. Lo scampanellio della pallina gialla si ferma poco dopo mezzogiorno, quando il triplo fischio dell&amp;rsquo;arbitro decreta la vittoria di Marco ed Irene. Premiazione dei vincitori e tutti a tavola per recuperare le energie. Dopo i saluti, ci avviamo&amp;nbsp;verso la&amp;nbsp;stazione con sopra la testa il solito cielo bigio ma in compagnia di una&amp;nbsp;bella dose di allegria&amp;nbsp;e del buon&amp;nbsp;proposito di tornare ancora a giocare. Arrivederci al prossimo torneo cari amici palettieri. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
        <category>showdown</category>
            <pubDate>Thu, 19 Nov 2009 00:02:06 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8011498.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>AMORE VERO E FELICITA'</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8010350.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Tristezza, rabbia e paura: sono tutte emozioni che derivano da qualche forma di attaccamento a qualcosa o a qualcuno. Tuttavia molti di noi imparano a credere che anche l&amp;rsquo;amore e la felicit&amp;agrave; siano emozioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Tale convinzione oscura sia il nostro bisogno che l&amp;rsquo;abilit&amp;agrave; di essere pi&amp;ugrave; consapevoli delle nostre emozioni e di come le creiamo. Essa deriva dalla perdita di significato delle parole &amp;lsquo;amore&amp;rsquo; e &amp;lsquo;felicit&amp;agrave;&amp;rsquo;. Usiamo queste due parole in maniera troppo generica al punto che esse sono diventate due tra le parole pi&amp;ugrave; fraintese ed eccessivamente usate nel nostro linguaggio quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Amore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &amp;egrave; per lo pi&amp;ugrave; confuso con desiderio (ti amo in realt&amp;agrave; significa: ti voglio), con l&amp;rsquo;attaccamento (amo la mia squadra di calcio),&amp;nbsp;e con l&amp;rsquo;identificazione (amo il mio paese). Quando parliamo di amore in questo senso non parliamo di amore quanto del suo opposto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Felicit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;. La usiamo e ne abusiamo in molti modi. La confondiamo con un possesso (&amp;egrave; appena arrivato il mio tappeto nuovo, sono cos&amp;igrave; felice!), con il consumo (ho appena mangiato il mio cibo preferito, sono cos&amp;igrave; felice!), con qualche esperienza stimolante (ho appena visto il film pi&amp;ugrave; recente, sono cos&amp;igrave; felice!) e con il sollievo (non ho pi&amp;ugrave; mal di denti, sono cos&amp;igrave; felice!).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;In tutti gli esempi citati stiamo in realt&amp;agrave; dicendo che crediamo che l&amp;rsquo;amore e la felicit&amp;agrave; nella vita vengano dal di fuori di noi e che siano dipendenti dagli altri, dalle circostanze o da qualche stimolo fisico. Tuttavia, tutti sappiamo profondamente che vero amore e felicit&amp;agrave; sono incondizionati, non dipendenti da qualcosa o da qualcuno, e che si muovono dall&amp;rsquo;interno verso l&amp;rsquo;esterno e non dall&amp;rsquo;esterno verso l&amp;rsquo;interno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Amore vero e felicit&amp;agrave; possono essere considerati stati d&amp;rsquo;essere fondamentali a cui possiamo accedere a piacimento una volta che abbiamo imparato a rivolgere le nostra attenzione alla nostra interiorit&amp;agrave; e a vivere dal dentro al fuori e non dal fuori al dentro. Essi possono anche essere considerati il nostro puro potenziale in tutte le situazioni. Quando agiamo con amore vero facciamo qualcosa per gli altri che porta loro beneficio a livello spirituale e quando ci&amp;ograve; accade sperimentiamo le vera felicit&amp;agrave;, che &amp;egrave; pi&amp;ugrave; simile a una profonda sensazione di appagamento interiore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Questo modo di vivere affonda le sue radici nella pace. Se non siamo in pace con noi stessi non possiamo dare amore. La pace &amp;egrave;, l&amp;rsquo;amore fa e la felicit&amp;agrave; (appagamento) ripaga. Solo allora la nostra autostima e il senso del nostro valore diventano solide rocce, perch&amp;eacute; ci rendiamo conto che questi nuclei di qualit&amp;agrave; interiori non possono esserci portati via e che essi sono la base del nostro valore in quanto persone e dei nostri valori di vita. Quando impariamo ad accedere e a generare questi stati fondamentali del nostro essere, essi ci danno la forza di smuovere il nostro carattere in positivo, da quello basato sulla competizione, sul possesso e sulla sopravvivenza a uno basato sulla co-operazione, la condivisione e il servizio. In breve, dal prendere al dare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Quando scopriamo interiormente ci&amp;ograve; che eravamo convinti si potesse trovare solo esternamente, scopriamo libert&amp;agrave; e serenit&amp;agrave; profonde. Il metodo per sostenere questa consapevolezza e connessione &amp;egrave; la pratica regolare della meditazione. Il campo di azione &amp;egrave; la relazione con gli altri. Quando la felicit&amp;agrave; di una madre non dipende dall&amp;rsquo;obbedienza del figlio, allora &amp;egrave; capace di &amp;lsquo;essere amore&amp;rsquo; per quel figlio, anche quando imporr&amp;agrave; delle regole. Quando la felicit&amp;agrave; di un manager non dipende dall&amp;rsquo;essere in tempo per le scadenze, n&amp;eacute; dalla performance dei membri del suo gruppo, allora sapr&amp;agrave; essere pi&amp;ugrave; attento e pi&amp;ugrave; incoraggiante verso i suoi collaboratori, il che &amp;egrave; alla base di una leadership efficace. Quando gli innamorati si incontrano, smettono di dirsi &amp;ldquo;ti amo&amp;rdquo;, e invece si dicono &amp;ldquo;io sono amore per te&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;Domanda&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt;&quot;&gt;: Da dove pensi derivi gran parte della felicit&amp;agrave; nella tua vita?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Riflessione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;: La felicit&amp;agrave; &amp;egrave; una decisione e non una dipendenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Azione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;: Che cosa puoi fare domani nella tua relazione con una persona in particolare per passare dal desiderare e sopravvivere al sostenere e servire?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske024&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Brahma Kumaris World Spiritual University&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 16.8pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>amore. felicità</category>
            <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:06:35 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/8010350.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>VOLO IN PARAPENDIO - MALCESINE 12 SETTEMBRE 2009</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7661635.html</link>
            <description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;img title=&quot;parapendio &quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_1955236_med.jpg&quot; alt=&quot;parapendio al momento del decollo, si &amp;egrave; appena staccato dal prato in discesa e ci sono montagne sullo sfondo&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Quante volte da bambini abbiamo sognato di poter volare come nei cartoni animati?.... Oggi, noi dello sparuto gruppo dei coraggiosi, possiamo dire: finalmente da grande ho volato!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Gli istruttori dell'Associazione Parapendio ci accolgono all'ingresso della funivia che da Malcesine porta sulla cima del monte Baldo. Piacevole il paesaggio dalla cabina, un susseguirsi di punte di pino che scorrono fitte fitte ai nostri piedi, mentre un leggero scossone ogni tanto ci ricorda che siamo appesi ad un filo. Scendiamo a quota 1600 e passeggiamo qualche minuto per raggiungere il prato del lancio dove sono gi&amp;agrave; iniziati i preparativi. Indossati il giubbino di salvataggio, imbragatura con sedile, guanti e caschetto siamo pronti. Uno dopo l'altro veniamo agganciati al parapendio davanti al nostro istruttore.&amp;nbsp;La tela ha la forma di una grossa mezza luna colorata, dalle cui estremit&amp;agrave; partono i cavi che ci sostengono. Fatti pochi passi&amp;nbsp;si solleva il parapendio dietro di noi e spicchiamo il volo, Sotto ai nostri piedi in pochi secondi si moltiplicano i metri che ci separano dal suolo e iniziamo a volare sopra le cime delle montagne. I prati e le macchie scure di vegetazione cedono ben presto il posto alla vista del lago. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;img title=&quot;parapendio in volo visto dall'alto&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_1955239_med.jpg&quot; alt=&quot;parapendio giallo in volo con parete rocciosa sullo sfondo&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Una lingua azzurra che come un fiordo, si addentra fra le montagne dai pendii ripidi e rocciosi. Si sente solo il vento che fischia nelle orecchie, e che con la sua forza invisibile ci fa galleggiare dolcemente nell'aria, spostandoci di qua e di l&amp;agrave; ondeggiando. Quasi impercettibile la sensazione di discesa, man mano che ci avviciniamo al suolo, il paesaggio si libera dalla foschia ed il lago diventa di un blu intenso dove si specchiano le nuvole. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La macchina fotografica assicurata all'imbragatura scatta foto aeree che rimarranno per sempre scolpite nella memoria. Sulla parete di fronte appare una banana arancione, &amp;egrave; un altro parapendio, e con una zoomata&amp;nbsp; scatta la foto che far&amp;agrave; vivere le nostre emozioni anche a chi &amp;egrave; rimasto a casa. Impressionante il silenzio rotto solo dal vento, tutto il mondo sembra si sia fermato, e riprende vita un p&amp;ograve; alla volta mentre ci abbassiamo e spuntano i paesi in riva al lago ed i puntini bianchi delle barche a vela. Il parapendio sotto di noi si avvicina ad un grande prato sulla riva e questo &amp;egrave; l'ultimo scatto prima del mio atterraggio. Ci alziamo in piedi, come scendere da una sedia restando appesi per aria, e il prato si avvicina sempre pi&amp;ugrave; e scorre come una pista sotto di noi, dolcemente mettiamo a terra i piedi. Che strana sensazione, gira un p&amp;ograve; la testa, per&amp;ograve; &amp;egrave; bellissimo, dai che lo rifacciamo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Sentirsi leggeri, liberi, in contatto con la natura, senza i rumori inventati dall'uomo, questa &amp;egrave; la condizione naturale che fa stare bene e in cui&amp;nbsp;sarebbe bello tornare a vivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=aiiMf6ClbtQ&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;guarda le foto scattate dal parapendio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/0cyL1eXOq5o&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/0cyL1eXOq5o&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;</description>
        <category>Malcesine</category>
        <category>parapendio</category>
            <pubDate>Sun, 13 Sep 2009 20:14:30 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7661635.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>IX RAID IN PEDALÒ DA BIBIONE A VENEZIA dal 23 al 30 agosto 2009.</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7612799.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/paroleinviaggio/getmedia.php?Oozre.jgm%7DKg%60g%7DJw%7De%7C%60%3B-%3D38743%27%3F8181-kaied-okemcce%7Cczfmamncpxa%3F%2517%27z%05kgonmghom%05j%23&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Con questa frase scritta sulle magliette inizia l&amp;rsquo;avventura dei partecipanti e dello staff della manifestazione organizzata dall&amp;rsquo;Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti in collaborazione con il Centro Polifunzionale Regionale per la promozione della Salute e della Vita Sociale dei Ciechi e degli Ipovedenti,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Consiglio Regionale Veneto dell&amp;rsquo;UICI ed altre istituzioni ad esse collegate. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Sovraccaricati i mezzi di materiale, tra volantini e gazebi e quant&amp;rsquo;altro, si parte per Jesolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Sbrigate le formalit&amp;agrave; alberghiere e risolti gli imprevisti dell&amp;rsquo;ultima ora &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;la sera di domenica 23 agosto raggiungiamo Bibione, Alle 20.30 inizia la cerimonia inaugurale del IX raid in pedal&amp;ograve;, nella piazza gremita di turisti e di amici dell&amp;rsquo;Unione, giunti per festeggiare l&amp;rsquo;evento con noi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Come sottofondo l&amp;rsquo;animazione della cefariello Band, che allieta la serata alternando canzoni napoletane a ritmi latini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Vicino al gazebo informativo del Centro Polifunzionale Regionale, cresce la fila di persone in attesa di una visita oculistica presso l&amp;rsquo;unit&amp;agrave; mobile messa a disposizione dalla IAPB Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecit&amp;agrave;. Uno screening gratuito per la salvaguardia della vista eseguito da un&amp;rsquo;oculista e da un ortottico a bordo di un camper attrezzato e sapientemente controllato dal nostro tecnico Carmine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Dopo la festa inaugurale, il primo giorno di raid inizia presto per gli addetti alla preparazione delle borse termiche, che verranno date in dotazione agli equipaggi dei pedal&amp;ograve;, quotidianamente rifornite di acqua ,frutta e tavolette refrigeranti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Si lavora a catena ed infine i viveri sono pronti per la distribuzione ai concorrenti, che con aria assonnata salgono sui pulman per raggiungere Bibione dove li aspettano i loro natanti colorati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Lo staff in maglia gialla ed i volontari dell&amp;rsquo;UNIVOC in tenuta bianca e blu, si recano invece a Caorle, meta della prima tappa. Costruzione dei gazebi del Cpr e della Federazione, la band piazza gli strumenti e le casse, distribuzione dei volantini per informare i bagnanti circa l&amp;rsquo;evento in corso. Animazione prego! La gente si avvicina e si lascia coinvolgere, correndo ad accogliere i pedal&amp;ograve; tra gli applausi. Il pomeriggio trascorre passeggiando nel centro di Caorle in compagnia della nostra guida turistica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Marted&amp;igrave; mattina arriva presto, rotta per Eraclea. Qui l&amp;rsquo;accoglienza presso il bagno Zago &amp;egrave; stata particolarmente frizzante.. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ecco che il nostro speaker Dario annuncia l&amp;rsquo;avvistamento dei pedal&amp;ograve; e tutti corrono sulla battigia per accoglierli. I patt&amp;igrave;ni si avvicinano da nord in fila per due preceduti dal gommone del coach commendator Dragotto. La mongolfiera con il simbolo dell&amp;rsquo;UICI alta sopra le nostre teste, segnala il punto di attracco. Molte mani applaudono ed altre si protendono ad afferrare il pedal&amp;ograve; numero 1 da cui scende il presidente nazionale prof. Tommaso Daniele. Seguono ordinatamente tutti gli altri 28 pedal&amp;ograve;, che vengono trascinati sulla sabbia dai volontari e da bagnanti entusiasti nel dare il loro contributo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Le tappe si susseguono giorno dopo giorno passando da Jesolo, Cavallino e Punta Sabbioni, alternando le pedalate ad interessanti visite guidate pomeridiane che ci portano a conoscere la lavorazione del riso, un piccolo borgo lagunare ed il cantiere del Mose. La sera il camper continua le visite registrando sempre il tutto esaurito, mentre la band rallegra piazze e campeggi innescando balli di gruppo scatenati e trenini ondeggianti tra le risate del pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ovunque il passaggio dei pedal&amp;ograve; attira l&amp;rsquo;attenzione di stampa ed autorit&amp;agrave;, dimostrando ancora una volta quanto i ciechi siano persone alla pari degli altri, che si mettono in gioco per superare pregiudizi e barriere, dando una lezione di ottimismo a chi non li aveva mai conosciuti prima. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La settimana vola ed il sabato arriva presto. L&amp;rsquo;ultima tappa, la pi&amp;ugrave; impegnativa, ci attende in un mattino grigio ma carico di entusiasmo. Partenza da punta Sabbioni, pedal&amp;ograve; in acqua, ragazzi virate verso sud! Percorsi pochi chilometri entriamo nella laguna veneziana scortati dalle imbarcazioni delle forze dell&amp;rsquo;ordine. Scivoliamo sulle onde del canale della Giudecca incrociando battelli e gondole che ci fotografano e salutano quasi increduli alla vista di trenta natanti da spiaggia in mezzo alla laguna. Si pedala tutti vicini in formazione serrata per contrastare il forte moto ondoso, ammirando i palazzi veneziani ed i celebri ponti dai quali i turisti ci sorridono ed incitano a pedalare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Un bel sogno &amp;egrave; divenuto realt&amp;agrave;. Al grido di Venezia ip ip urr&amp;agrave;. Sfiliamo orgogliosi davanti a Piazza San Marco. Un&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; unica ed irripetibile, che appaga ogni fatica e riempie i nostri cuori di grande gioia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Tirati in secca i pedal&amp;ograve;, non possiamo lasciare Venezia senza prima visitarne alcuni luoghi caratteristici. Ci imbarchiamo su un battello tutto per noi, dove Mario la nostra guida, ci parla di Venezia e descrive il panorama cittadino che scorre oltre gli obl&amp;ograve;. Dopo il pranzo a bordo, facciamo scalo a Murano. Qui ci attende una dettagliata descrizione mentre il maestro vetraio realizza un vaso in vetro soffiato. Tornati sul battello in compagnia degli immancabili souvenir fragili e luccicanti, ammiriamo le coloratissime case di Burano che vengono ben descritte per chi non vede, dalla nostra fantastica guida, e concludiamo il pomeriggio con visita all&amp;rsquo;isola di San Francesco del Deserto, dove l&amp;rsquo;abazia &amp;egrave; immersa in un mare di cipressi verdeggianti tra i quali regna un grande silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Con un po&amp;rsquo; di malinconia arriva la cena conclusiva di questo IX raid, che ha dato a tutti molte soddisfazioni, creando una bella armonia tra i partecipanti ed i membri dell&amp;rsquo;organizzazione, utile per superare ogni difficolt&amp;agrave;, e capace di dar vita a bei momenti di sana allegria. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>IX RAID IN PEDALò</category>
            <pubDate>Thu, 03 Sep 2009 21:44:14 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7612799.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>IN BARCA A VELA</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7499433.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_1775857_med.jpg&quot; alt=&quot;foto di una vela con cielo azzurro di sfondo&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Chi ha detto che la vela &amp;egrave; solo uno sport? &amp;Egrave; molto di pi&amp;ugrave;! Basta viverla con tutti i sensi.&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Una prospettiva particolare ma per questo, non meno suggestiva del normale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Nel primo pomeriggio incontro al porto di Castelletto ed imbarco dell&amp;rsquo;equipaggio sul Proteus. Il sole si specchia nell&amp;rsquo;acqua verde smeraldo del lago, punteggiandola di mille onde scintillanti, che si perdono verso sud. Man mano che la barca si allontana dal porticciolo, le montagne, che sovrastano la costa veronese, appaiono &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;pi&amp;ugrave; alte, per poi iniziare a degradare, diventando una cornice naturale del lago. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Cazzate randa e fiocco, il timoniere di turno, seguendo le istruzioni del nostro teacher Valerio, inizia a veleggiare. Concentrato per sentire la barca, la direzione e la spinta del vento sulle vele. Si crea un gioco di forze, che vanno ben equilibrate, poggiando e orzando, facendo cos&amp;igrave; scivolare il Proteus sempre pi&amp;ugrave; veloce sull&amp;rsquo;acqua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Timoniere, gi&amp;ugrave; col timone, pronti agli switch, lasca di l&amp;agrave; e cazza il fiocco, via con la strambata e la barca vira e cambia la rotta. La murata ha variato posizione, cerchiamo di capire da dove viene il vento, e via a veleggiare di bolina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Tra acqua, sole e vento, &amp;egrave; davvero bella la sensazione di essere parte integrante della natura. Con il leggero sciabordio delle onde, che ci da informazioni sulla velocit&amp;agrave; di navigazione, il silenzio rassicurante delle vele, e l&amp;rsquo;inclinazione dello scafo, mai esagerata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Senza accorgercene siamo entrati a far parte dell&amp;rsquo;equilibrio di tutti questi elementi grazie ad una rilassata concentrazione della mente che percepisce le cose in modo nuovo. Sentire quindi la forza invisibile dei venti che soffiano da direzioni diverse nel corso della giornata, generati dall&amp;rsquo;escursione termica e dalle perturbazioni. Li seguiamo sopportando le loro bizze che rendono molto mutevole il nostro navigare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La vela per un non vedente &amp;egrave; fatta di molte sensazioni date da rumori, fruscii di sartie, sbatter di vele, il calore del sole che ci colpisce fungendo da bussola. Un senso di libert&amp;agrave; impagabile, fatto di emozioni che crescono ad ogni uscita in barca, perch&amp;eacute; c&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre qualche nuovo aspetto da cogliere e condividere con l&amp;rsquo;equipaggio durante le conversazioni a bordo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Selli78/med/271c9f69c3_1775903_med.jpg&quot; alt=&quot;foto di Castelletto visto dal lago con i monti sullo sfondo&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>BARCA A VELA</category>
            <pubDate>Sun, 09 Aug 2009 00:12:21 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7499433.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>BRUCE SPRINGSTEEN LIVE - UDINE 23 LUGLIO 2009</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7427634.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;pound;W&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.settimes.ca/wp-content/uploads/2009/05/bruce.jpg&quot; alt=&quot;foto di Bruce sul palco che suona la chitarra&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Chi l&amp;rsquo;ha detto che per andare negli States devi viaggiare per 6 ore? Ne bastano 3! Ieri sera &amp;egrave; partito un volo diretto da Udine, con destinazione deserto dell&amp;rsquo;Arizona tra i cactus e leggende di gangster, che si perdono nel tempo. Oh outlaw Pete&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&amp;hellip;. Can you hear me? E l&amp;rsquo;eco di queste parole va lontano nel vento. Ci areniamo nelle sabbie mobili degli spaccati di vita dura nelle badlands, che inaridiscono i cuori, ma nel finale del racconto nasce sempre una speranza di rivincita, waitin' on a sunny day&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Finalmente&amp;nbsp;si intravede uno spiraglio per i sogni e l&amp;rsquo;amore, in 41 shots&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;, continuando poi&amp;nbsp;con le struggenti note dell&amp;rsquo;armonica a bocca, che regalano momenti romantici ed intense storie d&amp;rsquo;amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il rock e le ballate country scorrono a fiumi e il boss tiene imbrigliato il pubblico, con il magnetismo creato da un perfetto connubio di chitarra elettrica e batteria, che scandiscono un ritmo senza sosta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;L&amp;rsquo;energia si trasforma una canzone dopo l&amp;rsquo;altra, in un crescendo di emozioni che esplode nel rock adrenalinico del finale. Si scalda l&amp;rsquo;atmosfera con &quot;lonesome day&quot;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;, &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;passando da &quot;born to run&quot;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;, e cantando insieme &quot;born in the USA&quot;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; tregua e parte American land&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;, che ci porta a ballare musica country sui tavoli di un saloon, impregnato da un forte odore di whisky e polvere. Una volta usciti dal locale, il divertimento continua per strada con &amp;ldquo;dancing in the dark&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&amp;rdquo;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Oh my friend, let&amp;rsquo;s &quot;twist and shout&quot;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;! We&amp;rsquo;re free now! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;The boss non ti molla un attimo, con il suo sguardo vivace&amp;nbsp;e quel&amp;nbsp;bel sorriso. Durante il concerto rapisce letteralmente i suoi fans, trasmettendo quel senso di libert&amp;agrave; che fa spiccare il volo alla fantasia. Grazie per&amp;nbsp;la bella serata Bruce! E al tuo entusiasmo contagioso che ci ha fatti sognare. &lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&amp;ldquo;I&amp;rsquo;m working on a dream, and&amp;nbsp;our love will make it&amp;nbsp;real someday!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Ascolta alcuni brani del concerto citati nel post.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano outlaw Pete&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=UBteyIOlnQI&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Oh outlaw Pete&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano badlands&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=KFAr2AbvvF8&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;badlands&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano waiting _n a sunny day&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=BwUhl5fat_c&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;waiting on a sunny day&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al video di working _n a dream&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=9x_TpslzEew&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=A348F305DA93FF25&amp;amp;playnext=1&amp;amp;playnext_from=PL&amp;amp;index=2&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;working on a dream&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano 41 shots&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=UBteyIOlnQI&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;41 shots&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano lonesome day&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=NVRrOzlXplM&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;lonesome day&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano born to run&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=m1bjD10C1DY&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;born to run&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano born in the USA&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=p-X3kZErPCg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;born in the USA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano &quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=qErFzLPQyhU&amp;amp;feature=PlayList&amp;amp;p=4AC27FDDE294D18D&amp;amp;playnext=1&amp;amp;playnext_from=PL&amp;amp;index=15&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;American land&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano dancing in the dark&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=5PSGhuT_gCk&amp;amp;feature=related&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;dancing in the dark&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-ansi-language: EN-GB;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a title=&quot;link al brano twist and shout&quot; href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=ArpTpW8aQjo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;twist and shout&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>Bruce Sprengsteen</category>
            <pubDate>Fri, 24 Jul 2009 16:26:34 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7427634.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7372325.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Prima di partire per un lungo viaggio &lt;br /&gt;Devi portare con te la voglia di non tornare pi&amp;ugrave; &lt;br /&gt;Prima di non essere sincera &lt;br /&gt;Pensa che ti tradisci solo tu &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di partire per un lungo viaggio &lt;br /&gt;Porta con te la voglia di non tornare pi&amp;ugrave; &lt;br /&gt;Prima di non essere d'accordo &lt;br /&gt;Prova ad ascoltare un po' di pi&amp;ugrave; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di non essere da sola &lt;br /&gt;Prova a pensare se stai bene tu &lt;br /&gt;Prima di pretendere qualcosa &lt;br /&gt;Prova a pensare a quello che&amp;hellip; dai tu &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; facile per&amp;ograve; &lt;br /&gt;&amp;Egrave; tutto qui &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; facile per&amp;ograve; &lt;br /&gt;&amp;Egrave; tutto qui &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di partire per un lungo viaggio &lt;br /&gt;Porta con te la voglia di adattarti &lt;br /&gt;Prima di pretendere l'orgasmo &lt;br /&gt;Prova solo ad amarti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di non essere sincera &lt;br /&gt;Pensa che ti tradisci solo tu &lt;br /&gt;Prima di pretendere qualcosa &lt;br /&gt;Prova a pensare a quello che&amp;hellip; dai tu &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; facile per&amp;ograve; &lt;br /&gt;&amp;Egrave; tutto qui &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; facile per&amp;ograve; &lt;br /&gt;&amp;Egrave; tutto qui &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; facile per&amp;ograve; &lt;br /&gt;&amp;Egrave; tutto qui &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di pretendere qualcosa &lt;br /&gt;Prova a pensare a quello che&amp;hellip; dai tu&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=7F7o653jmHM&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Guarda il video della canzone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 12 Jul 2009 15:36:30 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7372325.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>IL PARCHEGGIO</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7372183.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Oggi ho visto tre persone litigare per un parcheggio, ricorrendo ad ogni espediente e cattiveria per umiliare e distruggersi l'un l'altro, pur di non cedere. Alla fine il pi&amp;ugrave; responsabile se n'&amp;egrave; andato lasciando continuare gli altri due. E' dovuto intervenire un vigile per riportare la pace. Ma io mi chiedo dove sta tanta stupidit&amp;agrave;? Per quale motivo la gente pensa a distruggersi per simili futilit&amp;agrave;? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ho provato amarezza per tutto questo. Viva le persone positive e di buon senso, che prima di offendere gli altri, guardano il mondo con serenit&amp;agrave;, rinunciando al parcheggio con un sorriso, verso chi gli sputa addosso veleno, e se ne vanno a testa alta, lasciando l'idiota di turno a brancolare nel buio della propria ottusit&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&quot;La felicit&amp;agrave; &amp;egrave; amore, nient'altro.&lt;br /&gt;Felice &amp;egrave; chi sa amare.&lt;br /&gt;Amore &amp;egrave; ogni nota della nostra anima&lt;br /&gt;in cui essa sente se stessa e&lt;br /&gt;percepisce la propria vita.&lt;br /&gt;Felice &amp;egrave; dunque chi &amp;egrave; capace di amare molto.&lt;br /&gt;Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa:&lt;br /&gt;l'amore &amp;egrave; desiderio fattosi saggio. &lt;br /&gt;L'amore non vuole avere, vuole soltanto dare.&quot;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;(Hermann Hesse)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Dedicata a chi apprezza le piccole cose e &quot;si accontenta&quot; di cogliere ogni momento di felicit&amp;agrave; che la vita ci offre, senza rimpianti n&amp;eacute; egoismi che ci renderebbero solo infelici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;img title=&quot;foto di un bocciolo di rosa color rosa&quot; src=&quot;http://tbn2.google.com/images?q=tbn:zp4GrXEWKd2R-M:http://www.leserre.it/dbimg/rosa11.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;358&quot; height=&quot;247&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 12 Jul 2009 14:52:43 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7372183.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>GITA A BOLCA</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7335907.html</link>
            <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ci incontriamo in citt&amp;agrave; in una bella giornata di sole di fine primavera, ideale per una gita in collina un po&amp;rsquo; diversa dal solito. Infatti la meta del nostro gruppo di amici dell&amp;rsquo;UICI &amp;egrave; Bolca, piccola localit&amp;agrave; della Val d&amp;rsquo;Alpone a poche decine di chilometri da Verona.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Risalendo la strada un tornante dopo l&amp;rsquo;altro, l&amp;rsquo;afa lascia il posto ad una piacevole aria fresca che ben si completa con il calore del sole, la cui luce esalta tutte le sfumature di verde della natura circostante, cosparsa di alberi di ciliegio, filari di viti, prati e boschetti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;All&amp;rsquo;arrivo ci accolgono i Lyons, promotori di questa giornata, ed il Sig. Cerato, il cavatore di fossili pi&amp;ugrave; famoso al mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Dopo un&amp;rsquo;introduzione storica su Bolca ed i suoi fossili antichi di 50 milioni di anni, inizia la visita al museo. Torniamo indietro nel tempo all&amp;rsquo;epoca in cui al posto dei monti si estendeva una laguna tropicale punteggiata di isolotti vulcanici e divisa dal mare da una barriera corallina. In quest&amp;rsquo;oasi tropicale vivevano pesci, animali e piante, tartarughe, coccodrilli. I loro fossili oggi si possono ammirare in tutto il loro splendore. Hanno mantenuto dei bellissimi colori, grazie ai monti che li hanno conservati gelosamente tra innumerevoli strati di roccia. Alcuni esemplari sembrano quasi pitture rupestri, ed &amp;egrave; difficile immaginare che si tratti di animali veri pietrificati dai sedimenti per testimoniare la loro presenza a distanza di millenni. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Molti studiosi negli ultimi secoli hanno dedicato le loro energie alla paziente estrazione dei fossili, e alla loro catalogazione, tanto da esportarli nei musei pi&amp;ugrave; prestigiosi del mondo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Rigenerati da questo bel tuffo negli antichi tropici di casa nostra, ci attende un pranzo conviviale in compagnia degli amici Lyons, che ci danno l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di presentare la nostra associazione ed in particolare un progetto alla cui riuscita teniamo moltissimo. Si tratta della creazione di un centro di riabilitazione visiva presso la sede UIC di Verona. Il nostro obiettivo &amp;egrave; mettere in condizione chi vede poco di usare al meglio il proprio residuo visivo, permettendogli cos&amp;igrave; di aumentare la propria autonomia personale nello svolgere le azioni della quotidianit&amp;agrave;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Per fare ci&amp;ograve; abbiamo bisogno di attrezzature e di un&amp;rsquo;equipe di specialisti preparata a sostenere psicologicamente ed istruire gli ipovedenti sull&amp;rsquo;uso corretto delle proprie risorse visive, attraverso una rieducazione funzionale e con il supporto di ausili domestici ed informatici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Il progetto, redatto dal Dott. Gianfrancesco Villani, che con entusiasmo collabora da tempo con noi, &amp;egrave; ormai pronto a passare alla fase di concretizzazione. Perci&amp;ograve; ringraziamo tutti i Lyons, da sempre sensibili alla nostra causa, per la loro attenzione, che ci aiuta ad andare avanti, perch&amp;eacute; solo con la collaborazione ed il sostegno di tutti, il nostro sogno potr&amp;agrave; diventare una bella realt&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Terminato il pranzo, il pomeriggio prosegue con un&amp;rsquo;escursione alla pesciara, preceduta da una bella passeggiata lungo un sentiero immerso nel bosco. Raggiunta la galleria dove sono stati estratti i fossili dei pesci, ci attende la dettagliata spiegazione del &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;S&lt;/span&gt;ig. Massimo Cerato, che descrive sapientemente tutte le fasi e le tecniche di estrazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;La nostra gita si conclude con un concerto jazz nella radura antistante la pesciara, circondata dai castagni. Il connubio musica e natura fa sempre il suo bell&amp;rsquo;effetto e si crea un&amp;rsquo;atmosfera molto suggestiva e rilassante. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Ringraziamo i Lyons per questa bella opportunit&amp;agrave;, che ha saputo dar spazio alla vista, peraltro supportata dalle descrizioni delle nostre guide, al gusto, all&amp;rsquo;udito e alla percezione della natura con le sue bellezze di oggi e di milioni di anni fa. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 04 Jul 2009 16:27:40 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7335907.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>INSIEME PER UNA MISSIONE POSSIBILE: LONIGO,  24 MAGGIO 2009</title>
            <link>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7308920.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;E' stato bello ritrovarci con vecchi e nuovi amici dell'Unione Ciechi, per realizzare, una volta tanto, tutti insieme una missione possibile. I piloti Harley si sono messi a disposizione per farci sentire la musica dei loro bolidi super accessoriati e cos&amp;igrave; diversi tra loro, grazie alle pi&amp;ugrave; disparate personalizzazioni, che rendono ogni pezzo unico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Siete pronti? Assegnazione delle moto e in sella, muniti del caratteristico casco con lo stemma alato. Si accendono i motori e in pochi secondi inizia a prender vita il serpentone rombante, che sfila per le vie del paese,&amp;nbsp;prima di arrampicarsi sulle colline, seguito da alcune auto sportive.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Nonostante il gran caldo, ci sfiora una brezza piacevole, e&amp;nbsp;per i passeggeri di moto radiomunite, c'&amp;egrave; anche il sottofondo musicale con Vasco e gli ACDC. La festa prosegue presso la cantina che ci ospita mostrandoci i suoi tesori con le bollicine. Doverosa la degustazione con azzeccati abbinamenti&amp;nbsp;cibo-vino, tra salumi,&amp;nbsp;salmone, dolcetti e tre ottimi vini bianchi,&amp;nbsp;nel clima allegro delle tavolate con vista sui vigneti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Tornati in paese, sempre in sella alle Harley, ci aspetta un p&amp;ograve; di lavoro. Infatti allestiamo il bar al buio, dove accoglieremo tutti coloro che vorranno provare la sensazione di mettersi in gioco, abbattendo&amp;nbsp;qualche barriera mentale,&amp;nbsp;nei confronti di&amp;nbsp;chi al buio ci vive ogni giorno. Dopo l'ingresso nell'oscurit&amp;agrave; assoluta, le reazioni sono diverse, ma in genere dissipato&amp;nbsp;l'imbarazzo iniziale le persone hanno vissuto quest'esperienza&amp;nbsp;con positivit&amp;agrave; ed entusiasmo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Di questa giornata, rimarr&amp;agrave; un variegato ricordo, siamo stati tutti un p&amp;ograve; baristi, motociclisti, degustatori, in una bella atmosfera di collaborazione e reciproca conoscenza con persone&amp;nbsp;veramente fantastiche. Arrivederci al prossimo&amp;nbsp;Harley day!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;img title=&quot;foto delle harley sulla griglia di partenza con passeggeri a bordo&quot; src=&quot;http://mediascache.koffeephoto.com/bmzWnNiSJEc4cgM6DIwncgfO/thumbnails/512/15/photo.jpg?v=1&quot; alt=&quot;ffoto delle harley alla partenza - scattata da Sandro&quot; width=&quot;512&quot; height=&quot;384&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 29 Jun 2009 14:02:44 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/paroleinviaggio/7308920.html</guid>
        </item>
    </channel>
</rss>

