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Berlusconi e Forza Italia esultano per la sentenza assolutoria della Corte d'Appello di Milano. Mač veramente tutto finito?

Post n°113 pubblicato il 21 Luglio 2014 da pasquale.zolla

Berlusconi prosciolto da concussione e prostituzione minorile

Due processi diammetralmente opposti nello svolgimento e nelle sentenze

I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno ribaltato la condanna a 7 anni del cavaliere in quanto, forse, hanno ritenuto il primo processo insussistente dei reati contestati in quanto basato solo su questioni morali e di costume.

Per il reato di prostituzione minorile hanno, sempre forse, ritenuto che l’allora premier Berlusconi effettivamente non fosse a conoscenza dell’età della ragazza per cui il fatto non era prostitutivo.

Il processo d’appello, insomma, ha fatto finta che la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 non è successo niente in Questura a Milano: Ruby non era stata fermata; il premier non aveva telefonato al capo di gabinetto Ostuni; le testimonienze delle feste “particolari” di Arcore erano pura fantasia.

Eppure Ruby aveva detto alle sue amiche: “Lui è pazzo di me!”

Le sentenze, però, vanno sempre e comunque rispettate, per cui anche questa della Corte d’Appello di Milano non deve essere criticata e usata contro i giudici o la Giustizia in genere.

Sarà compito della Procura generale di Milano, una volta lette le motivazioni, inpugnarla ricorrendo in Cassazione.

Comunque qualche dubbio mi passa per la mente, anche perché è stata emessa proprio mentre il patto d’alleanza per le riforme “a parole” di Renzi con Berlusconi sembrava dovesse crollare in previsione di un’eventuale conferma della sentenza di primo grado.

Il dubbio amletico è perché mai il processo d’appello, presieduto dal giudice Tranfa, si è svolto solo in quattro udienze e basato sul cartaceo, cioè su ciò che era stato scritto nelle carte giudiziarie del primo processo che, invece, è durato due anni con 50 udienze popolate di testimoni e volti.

La buonanima di mia madre diceva che “Una cosa è leggere ciò che si dice, un’altra è vedere in faccia una persona mentre la dice, cioè parla! Perché il viso e gli occhi dicono più delle parole!”

E poi, come mai non abbiano avuto, i giudici della Corte d’Appello, alcun dubbio nel ritenere Berlusconi non consapevole della minore età della ragazza, mentre sapevano perfettamente della bugia detta per telefono che la ragazza marocchina era divenuta egiziana e spacciata per nipote di Moubarak?

Stranezze della vita! Eppure c’è gente che viene condannata per reati, come prendere della frutta da un albero non suo per cibarsi, di poco conto.

Comunque le sentenze vanno rispettate nell’interesse della giustizia e, perché no?, dell’imputato.

Devo comunque dire che per quanto riguarda la prostituzione minorile i giudici hanno detto che “il fatto non costituisce reato!”, per cui esiste; mentre per quanto riguarda la concussione si è tenuta presente la norma dell’ex ministro Paola Severino e cioè che la concussione per induzione deve prevedere un vantaggio per il concusso (Ostuni), che non c’è stato.

Tra l’altro nel primo processo la concussione era per “costrizione” e non per induzione. Per cui per la Corte d’Appello, essendo cambiato “costrizione” in “induzione”, “il fatto non sussiste!”.

Attendiamoci un nuovo capitolo, perché la cosa non è certa finita qui! Anche se la Gelmini chiede di pagare i danni al cavaliere! Quali? Quelli fatti contro gli italiani costretti alla fame e  che sta continuando a fare per le riforme in compagnia di Renzi?

Credo che la Procura generale, una volta lette le motivazioni della nuova sentenza,inoltrerà ricorso in cassazione! E quindi ci sarà un nuovo capitolo che auguriamoci di berve durata, ma che venga fatto con tutte le regole!

Per rispetto del cavaliere e del popolo italiano!

 ‘A kurruttéle

Tuttekuande i Taljane tènene

i kure ò’ kase fatte pe llùuà

da mizze truffe è abbuse, ssckitte

ka nessciune de ghèsse i arrjèssce

a uarì, aganze agumendèjene

a jjóse, pekkè sònne i uneke

prugramme ka nze sanne arrespettà.

È allóre tutte nuje Taljane

akkussì kurrutte sime k’akkattame

‘a reputazzjòne de perzune bbune

lemetannece a ne nfà male.

Ma si s’àuàrd’a kualetà è ‘a fórzze

d’i vulìje nustre kunne ce rennime

de ka kóse sìje ‘a kurruttéle,

ka uneka speranze addevendéje

p’arrevà ò’ fine ka ce prefeggime!

È ffinakkè kuèlle stace, i judece

cchjù bbune sònne è, nd’i trubbunale,

preffine ki lareghe use ne face

deffecermènde véne kunnannene.

La corruttibilità

Tutti gli Italiani hanno

le cure adatte per debellare

truffe e abusi, solo

che nessuna di esse le riesce

a guarire, anzi aumentano

a dismisura, perché sono gli unici

programmi che non si sanno rispettare.

E allora tutti noi Italiani

siamo così corrotti che acquistiamo

la reputazione di persone perbene

limitandoci a non fare del male.

Ma se si guarda la qualità e la forza

dei nostri desideri conto ci rendiamo

di cosa sia la corruttibilità,

che unica speranza diventa

per raggiungere i fini che ci prefiggiamo!

E finché c’è quella, i giudici

più miti sono e, nei tribunali,

perfino che ne fa largo uso

difficilmente  condannano.


 


 

 
 
 

Non attenderti la manna dall'alto, ma dai la tua mano per aiutare i bisognosi

Post n°112 pubblicato il 16 Luglio 2014 da pasquale.zolla

Insieme per sconfiggere miserie fame e malattie

Non aspettari miracoli dall’alto. È nell’aiuto del prossimo col tuo intervento che i miracoli diventano realtà!

Giornata dedicata alla Madonna del Carmine!

Ben presto squilla il campanello di casa! È il postino che porta una ventina di missive che portano date di mesi addietro!

Non c’è che dire: le poste italiane funzionano che è una meraviglia! Tra l’altro c’è l’avviso di pagamento del gas che doveva essere pagato entro il trenta di giugno!

Ma la cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca sono le tante richieste di donazioni per soccorrere, curare e nutrire bambini e famiglie che vivono in estreme povertà.

Di tanto in tanto, a seconda delle possibilità datemi dalla pensione, invio il mio contributo!

Ma oggi è particolare! Maria del Carmelo è una festa molto sentita a Lucera!

Che bello sarebbe se anziché sperperare quattrini per luminarie, fuochi artificiali e quant’altro quei quattrini potessero finire in quei posti ove fame, guerra e malattie la fanno da padroni.

Ma si sa che finiranno altrove! D’altronde le donazioni copiose fatte ai rappresentanti della Chiesa servono innanzitutto per necessità che non sono tali (auto di grande cilindrate, ad esempio) o per restaurare case (come il cardinale Bertone!).

Ma non voglio parlare di questo. Vorrei condividere con voi, che leggerete questo mio lavoro, ciò che alcune associazioni hanno scritto! Trascrivo parte dei loro scritti!

UNICEF – Gentile Pasquale, vuole unirsi a noi per salvare la vita di un bambino?

Una bustina (allegato un fac simile alla lettera) può salvare la vita di un bambino e costa solo 4 centesimi. Perché la miscela di acqua e zuccheri che essa contiene consente a un organismo debilitato di ricostituire il giusto livello di liquidi e di ripristinare le funzioni vitali …   una terapia semplice ed efficace accessibile a tutti i bambini. …. Eppure ogni anno 600.000 bambini continuano a morire … Morti inaccettabili proprio perché bastano pochi centesimi per evitarle.

… medici ed operatori del’Unicef hanno dato alla terapia un soprannome esemplificativo: il miracolo. … Ci aiuti a portare questo piccolo miracolo a tutti i bambini che ne hanno bisogno.

In un’altra lettera sempre dell’Unicef - … sono lieto di condividere con lei gli obiettivi che abbiamo raggiunto … vorrei ringraziarla perché dietro a questi risultati c’è anche il suo aiuto. … Eppure, nonostante i risultati raggiunti, c’è ancora molto da fare: i bambini delle aree del mondo particolarmente remote e difficili da raggiungere sono ancora in attesa di aiuto. … non volgiamo più essere costretti a scegliere quale bambino salvare: vogliamo salvarli tutti, indistintamente.

MEDICI IN PRIMA LINEA – Caro Pasquale, suor Marcella le chiede aiuto urgente per i bambini e le mamme di Haiti. … ad Haiti il tempo sembra essere fermo all’ora della devastazione … i milione e mezzo di haitiani si risvegliano ogni giorno in mezzo alle macerie, nella stessa tenda di fortuna dove hanno trovato rifugio all’indomani della catastrofe. … Debilitati dalla malnutrizione e da gravi malattie, i bambini hanno bisogno di immediato soccorso… Ci sono miracoli che hanno bisogno dell’aiuto concreto di tante persone … per compiersi. … La sua donazione diventerà il cibo che li nutrirà, l’assistenza che riceveranno e il sostegno che li aiuterà a crescere. Grazie ancora!

BANCO ALIMENTARE – Egregio …. Può un centesimo (allegato alla lettera) ridare speranza ad una persona? Sì, se oltre alla curiosità, riesce a destare in lei il desiderio di chi è nel bisogno. … la Rete Banco Alimentare è impegnata ogni giorno nel recuperare cibo in eccedenza, evitandone lo spreco e ridistribuendolo alle strutture caritative che assistono 1.900.000 persone bisognose. … Insieme possiamo dare un sostegno e una speranza a chi è nel bisogno e non ha nulla.

MISSIONI DON BOSCO – … Don Bosco diceva che” le vacanze portano via quel tantino di frutto che la parola di Dio ha fatto nascere”. Per evitare che ciò accada, il nostro viaggio e il nostro impegno per i più poveri continuano perché, anche in vacanza, non ci dimentichiamo di chi ha bi sogno del nostro aiuto e conforto. … Grazie per essere sempre al nostro fianco in questo viaggio che dona speranza e costruisce opportunità. Che il Sigbore ricolmi …. Grazie ancora di cuore.

Nel mio piccolo ho fatto anche in questa occasione ciò che ho potuto.

Ho voluto, comunque, rendere consapevole molti che vivono abbindolati alle parole dei politici che i miracoli si compiono se tutti si danno una mano per aiutarsi.

Non soffermiamoci alla manna che scende dall’alto! Ricordati che una mano lava l’altra e tuttedue lavano la faccia!

Spero che questo mio scritto riesca a suscitare in voi non solo curiosità, ma anche il desiderio di aiutare chi è in difficoltà.

Kume sarrìje bbèlle …

Si nd’u skurde d’a nòtt’asscì putarrìje

è dd’i bbrellòkke d’u cil’u sulènzje

sènde. Dòppe i paròle jettate

ò vinde, d’abbesuggne pròbbet’agghje

ka kuakkèvune nd’u sulènzje sòtte

i bbrellòkke d’u cile me nzengrjéje

d’ammóre, de kujéte, de pacènze,

de bbòna vulundà, de pakatèzze,

d’a pròbbete perzunale padronanze.

È nnò de vuce kum’a ppréte, sènze

tremulìje. Judizzje kum’a ttakkere,

sènza skambe, ka i facce d’a ggènde

ammassckuarèjene kuanne ‘a lustre

allassakrése manghe. De sendirme

è dde vedèrme  kume me sènde

è mme véde Ddìje.Nu Ddìje ka uarde

nd’u kóre mìje è ‘a lebbertà de ghèsse 

ìje stèsse me darrìje. Ka bbèlle sarrìje!...

 Ma éje ssckitte nu vulìje de nu vècchje rembambute!

 

Come sarebbe bello …

Se nel buio della notte potessi uscire

e il silenzio delle stelle

sentire. Dopo le parole dette

a casaccio, ho proprio bisogno

che qualcuno nel silenzio sotto

le stelle mi parli

d’amore, di pace, di pazienza,

di buona volontà, di mitezza,

di dominio di sé.

E non di voci come pietre, senza

sussulti. Giudizi come clave,

senza remissione, che i volti della gente

mascherano quando la luce

all’improvviso manca. Di sentirmi

e di vedermi   come mi sente

e mi vede Iddio. Un Dio che scruta

nel mio cuore e la libertà d’essere

me stesso mi desse! Che bello sarebbe!..

Ma è solo un desiderio di un vecchio

rincitrullito!


 
 
 

La Legge elettorale

Post n°111 pubblicato il 08 Luglio 2014 da pasquale.zolla

Tutti la vogliono, ma nessuno è d’accordo perché si seguono i propri gusti e non la volontà popolare

Sulla Legge elettorale sembra di stare al gioco degli specchi: si apre e si chiude, ci si ammicca e ci si rimangia ciò che viene decantato qualche giorno prima.

Insomma ogni gruppo politico cerca di guadagnare spazi politici per avere un tornaconto più favorevole ai propri interessi di parte.

Dopo il fallimento dell’esperienza regionalistica la Lega è pronta ad accettare l’elezione indiretta del Senato per avere dei sicuri rappresentanti nel nuovo.

Bebbe Grillo vuole ritornare alla vecchia legge proporzionale e Renzi, dopo che la Consulta ha bocciato il Porcellum, ha proposto l’Italicum e per avere il beneplacito di Berlusconi gli promette di riformare la giustizia.

Non parliamo dei piccoli gruppi politici, come pure dei grandi che si scindono, si riabbracciano, litigano di nuovo per poi riappacificarsi, perché ognuno tiene a restare tra i banchi per riempirsi le tasche di benefici e quant’altro e non certamente per il bene del Paese.

Basterebbe, se si vuole, ritornare al proporzionale con un secco 5% per poter far parte del Parlamento e le cose andrebbero a posto.

Proporzionale che dovrebbe essere applicato anche ai partiti che fanno parte delle coalizioni. Se non si raggiunge il 5% i loro voti vengono cancellati e non assegnati alle coalizioni. Così e senza il premio di maggioranza le Leggi da approvare in Parlamento terrebbero conto veramente delle necessità del Paese e non del proprio tornaconto personale.

Si dice che il proporzionale avrebbe favorito l’esplosione del debito pubblico negli anni 80. Ma sono del parere che la vera colpa è stata e rimarrà dei politici perché hanno pensato sempre e solo a come circondarsi di gente con favoritismi per ottenere voti e quattrini.

Mani pulite è un esempio lampante!

E poi i gruppi di centrrodestra e centrosinistra non sono forse formati da coalizioni con partitini che nulla hanno a che vedere con la politica?

E poi una volta eletti pretendono né più e né meno ciò che vogliono i partitini che  si presentano da soli con il proporzionale, perché nelle coalizioni non è prevista alcuna soglia.

Vengono eletti e basta e la governabilità, che dovrebbe avere una soglia del 50% + 1 per ottenere il premio di maggioranza, va a finire a carte quarantotto perché c’è la fuga verso il gruppo misto o addirittura verso l’altro schieramento.

A mio avviso un proporzionale ben fatto con la soglia al 5% per essere eletti è la cosa migliore, dando tra l’altro la possibilità ai cittadini di dare la propria preferenza a chi ritiene più meritevole e non lasciare ai partiti la facoltà di dare l’indicazione dei candidati.

La Corte nel sentenziare che il Porcellum era illegale e proponendo il ritorno al proporzionale ha fatto a suo tempo una scelta più che giusta, ma i gruppi politici fanno orecchie da mercanti perché molti di coloro che sono invecchiati sulle panche parlamentari oggi starebbero a casa.

 

Si se vóle u popele purtà a vutà

U sunne appartenéje a’ ritte,

i kastille ‘n’arje a’ manghe. Ma

‘a ggènde vace sèmbe a vutà

pe ‘na lustre nzònnje. Se vace

a vutà pe kuille d’ò partite

addeseggnate è kka póke

kapacetà téne è pp’i kóse

da fà p’u pòpele se ne fréke.

È kk’u timbe prumèsse a jóse

face, ma ssckitte pe ghisse pènze.

Mò u timbe arrevate éje

de dà ò’ pòpele ‘a fakurtà

de sscègghje è vvutà u kannedate

k’arreténe cchjù preparate pe fà

kuille ka necessarje p’u pòpele

éje è nne mbenzà ssckitte pe ghisse.

Facitele kum‘a vulite ‘a lègge pe vutà

ma ò’ pòpele dite ‘a pussebeletà

de ‘na partecepazzjòne attive pe sscègghje

kuille ka i pare è ppjace, se nnò

nessciune cchjù a vutà jarrà!

 

Se si vuole il popolo portare a votare

Il sonno appartiene a destra,

il sogno alla sinistra. Ma

la gente va sempre a votare

per una lucida insonnia. Si va

a votare per quello dal partito

designato e che poche

capacità ha e per le cose

da fare per il popolo si disinteressa.

E col tempo promesse a non finire

fa, ma pensa solo per se stesso.

Adesso è giunto il tempo

di dare al popolo la facoltà

di scegliere e votare il candidato

che ritiene più idoneo per fare

ciò che necessario per il popolo

è e non pensare solo a se stesso.

Fatela come volete la legge elettorale

ma al popolo date la possibilità

di una partecipazione attiva per scegliere

colui che gli pare e piace, altrimenti

nessuno più andrà a votare

 
 
 

Cambiare tutto per poco o niente rinnovare

Post n°110 pubblicato il 02 Luglio 2014 da pasquale.zolla

Renzi e l’innovazione per modernizzazione l’Italia

Tutto si vuol cambiare per poco o nulla rinnovare

Non c’è ora e momento che in tv non si parli di Renzi e delle riforme che, a parole, sono ormai cosa fatta per rendere l’Italia un Paese al passo con i tempi.

Restano però sempre e solo parole! Perché se si vuole veramente innovare l’Italia è necessario che non solo le istituzioni, ma anche le imprese e i cittadini siano parte attiva, creando un dialogo aperto e leale, altrimenti si continuerà a tirare a campare, come da sempre, affidando alle parole ciò che si dovrebbe fare ma che non viene mai fatto.

L’Italia da tempo è divenuta la Cenerentola dell’Europa soprattutto per la dilagante corruzione proprio in quelle istituzioni che dovrebbero combatterla.

Un dialogo non per sostenere le proprie lobby, ma per trovare soluzioni utili per tutti i cittadini, a cominciare dalla disoccupazione che continua a crescere come la malerba.

Un dialogo che definisca un modello concreto di economia che metta in relazione le priorità del governo con le proposte avanzate e trovare una soluzione che sia utile all’intera comunità.

Insomma il governo Renzi, i gruppi politici, le imprese e i cittadini dovrebbero essere uniti per dar vita ad un dialogo serio per stimolare un nuovo civismo fatto di passione, correttezza e partecipazione per rilanciare il Paese e metterlo al passo coi tempi.

Modernità e innovazione, quindi, dovrebbero far parte dell’intero popolo, per cui è necessario che tutti facciano la propria parte alla ricerca di soluzioni ottimali.

Il tempo per cambiare tutto per non canbiare niente è ormai acqua passata e la gente lo ha dimostrato con l’allontanarsi sempre più dalla politica e dai partiti che non hanno più ideologie e anche a causa della corruzione dei loro rappresentanti nei vari Enti che hanno creato un sistema, con leggi ad personam, per fare quattrini a spese degli onesti cittadini.

Anche se sei sulla strada giusta, caro Renzi, non farti travolgere dagli altri aspettando il loro contributo e cavalcando il successo ottenuto.

Non stare comodamente seduto ad aspettare, altrimenti farai la fine di tanti altri pulcinella dalla parola a doppio senso.

Cambia annualmente poche cose alla volta, cominciando dal necessario, e solo così arriverai a fare ciò che oggi ti sembra impossibile.

Adesso l’Italia e gli Italiani hanno bisogno di sopravvivere alla catastrofe che i tuoi predecessori ti hanno lasciato in eredità, per cui cerca di fare poco ma fallo bene e subito!

Ricordati che ciò che si vuol far sparire non sempre si estingue. In qualche modo cova sotto la cenere dell’indifferenza e poi, all’improvviso, riappare, riaccende la luce, torna sotto i riflettori. E la dimostrazione più lampante è l’immunità parlamentare e l’abolizione del Senato che sta dimostrando quanta falsità c’è tra i gruppi parlamentari che, come se nulla fosse, continuano a “ciarlare” di voler innovare!

Un cosiglio, se possibile! Comincia dalle tasse, perché i comuni, con la Tasi, metteranno col culo per terra l’intero popolo italiano pur di mantenere i privilegi e gli stipendi da nababbi dei rappresentanti eletti con promesse di cambiamenti per i cittadini.

 

 Pe purtà u Pajése ò’ passe k’i timbe

Kare Rènze ka nfaje ka prerekà

ka òggnèkkóse abbesuggna kaggnà

p’u Pajése nustre ò’ passe k’i timbe

purtà, d’è paróle te staje facènne

arravògghjà è l’Italje staje purtanne

vèrze nu vikule cike pekkè ninde

a ‘kkussì se kaggne. Kunne t’haja rènne

k’abbesuggna akkumenzà k’u fà

kuille ka pe mò necessarje éje,

p’arrevà ò pussibbele è chjane chjane

ò’ mbussibbele. Nenn’abbesugna avezà

munuminde è prubbléme, è celizzje

è è piseme d’ajìre; avaste kaggnà

póke kóse òggnè anne p’aùttenè

resurtate ngredibbele. Si vuje

avaramènde kaggnà pe purtà

u Pajése ò’ passe k’i timbe faje

u duvére tuje sènza tròppe ciarle

pekkè avaste ‘na chjande kurate

bbóne p’u putè allassà cchjummègghje

de kume te l’hanne fatte trùuà.

 

Per portare il Paese al passo coi tempi

Caro Renzi che non fai che predicare

che tutto bisogna cambiare

per il nostro Paese al passo coi tempi

portare, dalle parole ti stai facendo

travolgere e l’Italia stai portando

verso un vicolo cieco perché niente

così si cambia. Ti devi rendere conto

che bisogna cominciare col fare

ciò che per adesso è necessario,

per arrivare al possibile e lentamente

all’impossibile. Non bisogna alzare

monumenti ai problemi, alle tragedie

e ai fardelli di ieri; basta cambiare

poche cose all’anno per ottenere

risultati fenomenali. Se vuoi

veramente cambiare per portare

il Paese al passo coi tempi fai

il tuo dovere senza troppe chiacchiere

perché basta una pianta curata

bene per poterlo lasciare meglio

di come te lo hanno fatto trovare.


 

 
 
 

La dilagante corruzione mai combattuta da Leggi ad hoc

Post n°109 pubblicato il 27 Giugno 2014 da pasquale.zolla

Anticorruzione: a che servono grandi poteri senza legge?

Si parla tanto dei poteri dati a Raffaele Cantone per arginare la corruzione che viaggia a gonfie vele in tutti gli Enti sparsi in un’Italia ricca di politici arlecchini e pulcinella che con battute sagaci si mostrano sempre salvatori della Patria o delle Regioni, delle Province, dei Comuni, ma che alla fine tartassano sempre di più i contribuenti onesti, a cui vengono promessi detrazioni e quant’altro, visto il particolare momento, ma poi si ritorna a come prima peggio di prima.

Eppure è cosa risaputa che il nostro Paese da sempre ha avuto Commisari e Alti Commissari, creati dal governo per risolvere emergenze che mai sono state risolte.

Esempi? La mafia, le contraffazioni, i rifugiati, gli appalti tutti truccati per riempirsi le proprie tasche!

Renzi ha affidato a Cantone, uomo dotato di grandi capacità, poteri incisivi per commisariare le imprese colte con le mani nel sacco ed arginare la piaga della corruzione.

Ma sarà difficile riuscire a risolvere il problema delle tangenti con i poteri assegnatigli perché ha giurisdizione è solo sugli appalti dell’Expo e potrà proporre e non disporre il commissariamento che, invece, spetta al prefetto che valuterà se ordinarlo o meno.

E qualora lo ritenesse opportuno, potrà sempre essere impugnato davanti ai tribunali amministrativi che potranno sopsenderlo a nnullarlo.

Il problema è quello di sempre: non si fanno leggi da applicare, ma da interpretare. Il che ci porta all’Azzeccagarbugli manzoniano che seppellisce sotto interpretazioni ciò che non si vuole riformare.

Un esempio? I tagli alla spesa pubblica che fino ad oggi sono rimasti solo nelle parole di Renzi e dei suoi accoliti.

Non parliamo poi delle Riforme, che sono sulla bocca di tutti solo con le parole non di certo nei fatti. Perché? Perché si intaccherebbero i loro privilegi, a cominciare dall’immunità parlamentare.

È ora, caro Papa Francesco, non del “Pentitevi”, ma di ridare il maltorto agli onesti cittadini e mandare i corrotti in mutande in carcere.

Solo se ci saranno Leggi con la L maiuscola contro l’anticorruzione si potrà salvare il nostro Paese dalla corruzione di tanti, troppi individui che anche da condannati continuano a percepire stipendi, grazie ai privilegi acquisiti, da favola.


Tukkà i prevelègge nu tabbù arrumane

Pare ka tutte i gruppe puliteke,

da manghe a ritte, ‘nlune de méle

stanne, pekkè kundinuene a ciarlà

de stepènnje è prevelègge da kalà,

ma nd’i fatte sèmbb’a kkussì rrumanene.

Angóre kunne ne nge se rènne

ka u presutte sóp’a l’ucchje d’a ggènde

arramaje tròppe éje  è kka òggnè

limete ‘a pacènza suje téne.

Si u Pajése se vóle arrelanzà

‘a kuverènze de kuille ka se dice

azzuppekà ne nz’adda fà òggnèvvóte

ka prevelègg’è stepènnje vustre tukkà

s’hanne ma nu tabbù sèmbbe arrumanene.

Toccare i privilegi resta un tabù

Sembra che tutti i gruppi politici,

da sinistra a destra, in luna di miele

sono, perché continuano a parlare

di stipendi e privilegi da diminuire,

ma nei fatti restano sempre gli stessi.

Conto ancora non ci si rende

che il prosciutto sugli occhi della gente

ormai è troppo e che ogni

limite ha la sua pazienza.

Se il Paese si vuole rilanciare

la coerenza di ciò che si dice

non la si deve far zoppicare ogni volta

che privilegi e stipendi vostri toccare

si devono ma restano sempre un tabù.


 

 


 

 
 
 
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