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Creato da passionale1165 il 10/07/2008
scoprirsi uomo in un corpo da donna

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L'Amore Rubato...  

Post n°29 pubblicato il 14 Settembre 2008 da passionale1165

Non so cosa voglia dire per una donna essere violata, perchè pur essendo stato inscatolato per anni in un corpo femminile sono sempre stato irrimediabilmente maschio. Pero' ricordo che tanti anni fa mia madre, che non sapeva nulla di me, (25 anni fa di disforia di genere non si parlava), volle a tutti i costi che mettessi una gonna. (Una cosa per me impossibile, ma a furia di ceffoni dovetti cedere...)! Quel giorno uscii di casa che mi sentivo male, sdoppiato e in colpa per quello che mi sentivo o non mi sentivo di essere. Giù per la discesa che portava in città, si avvicinarono a me tre ragazzotti che cominciarono ad ammiccare con fare pesante. Poi ad allungare le mani... poi a pretendere di più. Figurarsi la situazione: io, uomo sotto la pelle, vestito da donna, trattato da donna, offeso da donna. Il peggio che mi potesse succedere! Erano tre ed io ero solo, lungo la strada non c'eravamo che noi. Ma tanta era la mia rabbia compressa, tanto l'odio per la situazione grottesca in cui, mio malgrado, mi trovavo, che incominciai a sparar cazzotti. E non certo come farebbe una ragazza! Uno lo lasciai steso per terra, uno si dileguò e l'altro è rimasto vicino a quello steso mentre si teneva il naso che sanguinava. "Cazzo - mi disse - picchi duro... da uomo" .... Dentro di me pansavo: " lo sono bastardi figli di puttana, lo sono... più di voi tre messi assieme" . Quella fu l'unica volta, perchè non mi feci mettere più una gonna in vita mia. Ma IO MI DIFESI. Una ragazza avrebbe potuto? Non so! No, probabilmente no, e certamente non "da uomo"! Racconto questo perchè è doverosa una riflessione. Da quanto leggo sulla violenza verso le donne emerge da parte della vittima un senso di colpa che è più distruttivo della violenza in sè. E' quel senso di colpa per ESSERE donna in piena libertà e con tutto ciò che comporta esserlo totalmente, nel modo di porsi, di atteggiarsi, di vestirsi. E' quel senso di inquetudine che resta... un'idea di sporco perchè dentro sè "sente" di aver innescato la miccia per una violenza. Quando, invece, semplicemente, era se stessa. Allora è l'essenza che viene violata con tutto ciò che comporta! Forse è vero che nella fantasia certe donne sognano di essere prese con la forza, ma il sogno, lo sappiamo, è un costrutto di valenze simboliche che non esistono nella realtà, e nella realtà significano altro (leggasi passione, forte desiderio, amore) quelle cose che vorrebbe vivere per sè e con l'uomo "ideale" che non c'è! Da qui al discorso su ciò che di  drammatico comporta la pedofilia il passo è breve... Viene minato anche in questo caso, e in maniera più profonda, il desiderio e la forza di chiedere... ed è cio' che rende insicuri queste persone a vita. Nessun bambino è amato qualitativamente per quanto individualmente gli necessita. E' normale e fisiologico! E allora impara ad essere "seduttivo", impara a procacciarsi ciò che gli manca, è il primo passo verso la crescita. E' porsi di fronte alle proprie capacità di "ottenere", è imparare a conoscerle e a modularle nel tempo. In ciò sta la base della propria autostima, del proprio esserci, della costruzione del proprio spazio imparandone i limiti. Chi scambia questa seduttività come un desiderio sessuale, fino a metterlo in pratica come soluzione ad una richiesta che ha un fine del tutto differente, distrugge un percorso naturale che porta il bimbo a non essere più sicuro di sè nella ricerca di ciò di cui ha bisogno. Per concludere questa lunga riflessione, voglio dire che in fondo io quel giorno avevo SOLO una gonna. Per giunta lunga, schifosissima, rossa e a fiorellini! Potete immaginare quanto fosse sexy e in cerca di attenzione maschile uno come me? Quindi almeno nel mio caso il senso di colpa per una possibile seduzione non si pone! Eppure indossare una gonna è bastato... Pur tuttavia, so cosa vuol dire essere eccitati, provare desiderio verso una donna. Conosco bene quella tensione che può anche diventare dolore... Ma ciò non giustifica la violenza! Un uomo adulto, maturo, VERO, si distingue da un bambino (oltrecchè da un animale), per la capacità di procastinare nel tempo ed indirizzare positivamente le proprie pulsioni!
E il problema è un problema di crescita umana e sociale.
Finchè guarderemo alla sessualità come un tabù, come un qualcosa di "proibito" da esorcizzare, come un piacere fine a se stesso, se non addirittura come un trofeo di cui vantarsi, tutto ciò continuerà ad esistere. Finchè cercheremo sesso libero e incondizionato. Finchè lo metteremo da tutte le parti, in tutte le salse, dal film alla pubblicità ... Finchè ne parleremo con troppa smaccata ed ostentata "disinvoltura" vuol dire che ancora lo temiamo. Quando la donna, restando se stessa, diverrà a pieno titolo soggetto e non più oggetto... quando l'erotismo diventerà cosa privata, personale, "ovvia", intimo raccogliere e donare, allora saremo adulti davvero.

(Un grazie speciale ad ofelia770 che mi ha concesso la pubblicazione del suo bellissimo video)

 
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