Sport,musica,poesia.
dallo sport alla musica,dalla musica alla poesia.Il mio blog non ha una linea comune o uno specifico tema da trattare me è un insieme di pensieri miei e alcune notizie prese dal web.
Creato da pato821 il 30/08/2011Area personale
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Post n°19 pubblicato il 29 Settembre 2011 da pato821
23 set 2011 - Sono passati tre anni dall'ultimo disco di inediti, intitolato "L'Italia...e altre storie", ora Marco Masini torna con dodici brani personali ed introspettivi, legati da un unico filo conduttore: l'amore. "Niente di importante" sarà nei negozi dal 27 settembre e Rockol ha raggiunto il cantautore di origine toscana per parlare con lui della sua fatica in studio, della sua vita e dei suoi progetti futuri. "Ho intitolato il disco 'Niente d'importante' prima di tutto come atto d'umiltà. Sono sempre stato una persona con i piedi per terra ed ho cercato in ogni modo di realizzare artisticamente ciò che mi piace. Ho fatto scelte emotive, istintive, 'di petto', come si suol dire, e non me ne sono mai pentito. Questo disco raccoglie tutto ciò che sono, come uomo e come cantante. I brani sono tutti legati da un tema davvero fondamentale nella mia esistenza: l'amore. Non intendo solo l'amore che può sbocciare tra due persone, ma anche l'amore per se stessi. Un sentimento che ti porta sù fino al Paradiso e poi ti fa precipitare. Ti sembra di essere vincitore ma poi perdi, immancabilmente. In amore ne esci sempre sconfitto: è come se, con ogni storia, perdessi una parte di te, e recuperarla poi, diventa difficilissimo. Amare qualcuno ti svuota, ti logora. Oggi, invece, per affrontare una società che tenta in ogni modo di divorarti, devi essere pieno, soprattutto hai bisogno di essere consapevole di chi sei e cosa vuoi. Prima di tutto però, è essenziale avere un rapporto più che solido con se stessi. Amati per amare gli altri", dice l'artista. Marco ci parla del brano del nuovo disco al quale si sente più legato, "Marco come me": "Mi sento particolarmente rappresentato da questa canzone: il testo parla delle fragilità di ogni uomo, della debolezza, del sentirsi abbattuto dalla vita. Ho conosciuto la depressione e l'ignoranza della gente, ho vissuto giorni tremendi e sto attraversando ora un periodo di transizione, non mi sono ancora rialzato del tutto. La situazione di Vasco mi è molto familiare, è un grandissimo cantautore, lo stimo da sempre e ammiro il suo coraggio di rendere pubblico il suo stato d'animo. Spero però che la persone non si accaniscano contro di lui, come hanno fatto con me o Mia Martini, che ha dovuto togliersi la vita per uscirne. Un detto recita 'Bisogna morire per non morire', infatti con lei si è verificata proprio questa situazione. Ma la gente è distratta, e sono convinto che tutto passa, passano anche le malelingue. Io non ce l'ho con nessuno, e sono anche consapevole di aver concesso troppa libertà di parola a chi non se la meritava. Ora vado avanti, mi concentro sul mio lavoro e su ciò che mi piace, sul valore artistico che hanno per me le cose che faccio", prosegue l'artista. Masini ha una visione molto chiara della musica italiana oggi e sul futuro delle giovani promesse: "Ormai la musica italiana non esiste più, i cantautori si contano sulla punta delle dita. Le case discografiche non investono più, non si da più spazio alla musica vera e al talento.Quello che posso consigliare io è scrivere molto e lasciare demo a chiunque, anche a me,come ha fatto un ragazzo di Reggio Calabria che ci tengo a salutare,si chiama Pasquale De Carlo,ha collaborato nel testo di due canzoni del nuovo cd,"niente d'importante" e "resta ad un passo" inviando i suoi testi. Marco sarà in tour questo inverno per promuovere dal vivo "Niente d'importante": "Partiremo con un tour in tutta Italia a in inverno. Di solito costruisco i live a seconda delle atmosfere del disco. I miei concerti sono veri e sono fatti di musica reale, di persone reali. Se però dovessi scegliere il contesto ideare in cui preferisco suonare direi a casa con gli amici: una chitarra acustica, delle percussioni e si parte con le cover dai Deep Purple fino agli Oasis", conclude il cantante. www.firenzetoday.it del 23 sett 2011 |
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Post n°18 pubblicato il 06 Settembre 2011 da pato821
Quando la troppa prudenza è cattiva consigliera. La Reggina può avere tutte le attenuanti del caso, ma questa sera si è complicata la vita da sola col suo atteggiamento ultra-difensivo, permettendo al Grosseto di strappare il pareggio. Un pari che sorride ai maremmani, che con secondo tempo più tonico mettono sotto gli amaranto e ottengono il quinto punto in tre giornate, uno in più della Reggina.Breda conferma nove undicesimi della squadra scesa in campo all’Euganeo, con Ceravolo che sostituisce lo squalificato Bonazzoli in attacco, mentre sulla destra sorprende l’impiego di Adejo, piuttosto che di Colombo.Ugolotti nel Grosseto cambia disposizione rispetto al solito 4-4-2, optando per un 4-3-3, con Alfageme e Caridi ali, Sforzini punta centrale.RI-PARTENZA E VANTAGGIO - Primo sussulto del match dopo sei minuti: Ceravolo smarca con bel tacco Campagnacci, l’ex Giulianova davanti a Narciso ma da posizione angolata manda a lato. Il Grosseto si fa vedere in fase offensiva con Caridi, che prova a far male ai padroni di casa: scambio con Sforzini e conclusione alta. Il reggino di Mosorrofa è sicuramente il più pericoloso tra i maremmani. La squadra di Breda conferma l’atteggiamento visto nelle prime due giornate, giocando di rimessa, attaccando per lo più con quattro uomini, cercando lo sbocco sull’out mancino col solito Rizzato e affidandosi al furetto Ceravolo, imprendibile per i difensori biancorossi. Strategia che dà i suoi frutti al 15’: il Grosseto perde palla a centrocampo, De Rose è abile a recuperare e a ripartire palla al piede, ad entrare in area e a farsi stendere da Olive. Nasca indica il dischetto, Ceravolo si assume la responsabilità di trasformare: Narciso ci arriva ma la palla gonfia la rete, Reggina in vantaggio.Si attende la reazione del Grosseto, ma la Reggina amministra sapientemente. Breda abbottona la squadra, disegnando una sorta di 4-4-1-1, bloccando Adejo in difesa, spostando Campagnacci sulla destra e Rizzato un po’ più avanti della linea difensiva: Missiroli supporta Ceravolo. Sostanzialmente non succede niente di rilevante fino al termine della prima frazione di gioco.BLOCCATI - Ugolotti osa nella ripresa: dentro Gerardi, fuori Crimi. Grosseto che ora si dispone con un 4-4-2 offensivo, con Alfageme e Caridi sugli esterni, e i due marcantoni Gerardi e Sforzini in attacco. La Reggina, per tutta risposta, si rintana nella propria metà campo, difendendosi a cinque. Il Grosseto fa la partita e viene premiato: al 56’, su un traversone della destra, Sforzini fa valere le sue doti aeree, sovrastando Emerson e insaccando in rete.Breda inserisce l’ultimo arrivato in casa amaranto, D’Alessandro, al posto di un Adejo ancora una volta non convincente nel ruolo di esterno destro. Nel Grosseto Mancino rileva Alfageme.Qualche minuto più tardi, sostituzione enigmatica: Breda richiama in panchina un esausto Ceravolo, e al suo posto inserisce Barillà. Pioggia di fischi per il tecnico amaranto. La Reggina, ora, è ancora più abbottonata. Ci prova timidamente, affidandosi agli spunti di Missiroli e alle scorribande di Rizzato, ma Campagnacci là davanti non può certo fare reparto da solo. Sull’altro fronte, il Grosseto non arretra di un centimetro: lo spavaldo Ugolotti rileva Asante, inserendo un elemento di qualità come Consonni a centrocampo, e tenendo i due pennelloni davanti.Breda inserisce finalmente una punta al 78’: fuori Castiglia, dentro A.Viola. Due minuti dopo, Narciso salva il risultato deviando in corner una fiondata di Barillà. A questo punto, però, sono saltati tutti gli schemi, le squadre annaspano per la stanchezza. La Reggina avrebbe la chance per portare a casa, provvidenzialmente, l’intero bottino, proprio all’ultimo minuto di tempo regolamentare: Missiroli innesca Rizzato, che in area viene steso platealmente. Nasca non fa una piega, pubblico reggino inferocito.Finisce dunque 1-1, con tanto di disappunto dei cinquemila del Granillo. Che si staranno ancora chiedendo quale squadra giocasse in casa. Per i processi probabilmente è presto, ma per inculcare alla squadra una mentalità coerente con le ambizioni di questa stagione i tempi sono già maturi. |
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Post n°17 pubblicato il 06 Settembre 2011 da pato821
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Post n°16 pubblicato il 04 Settembre 2011 da pato821
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Post n°15 pubblicato il 03 Settembre 2011 da pato821
Gallicese-ReggioSud 1-1
Gallicese: Serra 7 – Caccamo 5,5 – Marra 7 (dal 3° s.t. Libri 6) – Riso 6 – Caricato 5,5 – Ielo 5 – Fabrizio 6,5 – Aquilino 6,5 – Taglieri 6,5 (dal 16° s.t. Leonardis sv) – Ficara 7 – Bracco 6 (dal 39° s.t. Nicolazzo sv) A disposizione: Laruffa – Pizzimenti – Santacaterina – Foti Reggio Sud: Saviano 6 – Foti 6 (dal 33° s.t. Gullì) – Garbin 6 (dal 7° s.t. Neri) – Morello 5,5 – Alampi 6 – Di Giacomoantonio 5,5 – D’Ascola 6,5– Vicari 6(dal 16° s.t. De Marco 6) – Chilà M. 5,5 – Marino 7 – Chirico 6,5 .A disposizione: Chilà G. – Vazzana – Pino – Bevilacqua –Allenatore: Pasquale Rotondo Arbitro: Sig. Morabito 6,5 (Taurianova) Assistenti: Sig. Fiumanò (Reggio Cal.) – Sig. Barilà (Taurianova) Il Reggio Sud pesca il jolly al 90' in una partita che sembrava ormai compromessa, grazie al suo fantasista Ciccio Marino che, dopo aver ricevuto palla a limite dell’area avversaria, con un tocco morbido di interno destro piazza la palla sull’angolo sinistro della porta difesa dall’ottimo Serra. È stata una partita che ha messo in evidenza le molte occasioni da gol non concretizzate dal Reggio Sud, sia per gli errori che per gli ottimi interventi dell’estremo difensore della Gallicese, Serra, decisamente il migliore in campo oggi. Al 5° minuto del primo tempo, l’estremo attaccante del Reggio Sud, Chirico, riceve palla solo davanti al portiere ma si fa neutralizzare per ben due volte il tiro. Al 18°, è la volta di D’Ascola che con un bel colpo di testa ravvicinato, riesce a mandare la palla fuori dallo specchio della porta. Al 23° la Gallicese passa in vantaggio. L’attaccante Taglieri, dopo un evidente svarione della difesa del Reggio Sud, riceve palla in area e batte Saviano. La partita comincia a diventare nervosa e l’arbitro è costretto a fischiare molti falli.Inizia il secondo tempo. Attimi di paura per Marra al 5'. In uno scontro di gioco il calciatore della Gallicese è stato costretto ad uscire dal campo e gli sono stati praticati 10 punti di sutura, tra fronte e naso, grazie all'intervento del Dottor Mileto della Gallicese e del Dottor Attilio del Reggio Sud. Passato lo spavento è ancora il Reggio Sud a farsi vedere in attacco. Al 10° minuto, un bel tiro dalla trequarti di Marino viene prima respinto da Serra e sulla ribattuta Chirico manda il pallone sulla traversa. Al 16°, Serra neutralizza ancora una bella punizione dal limite del solito Marino. Dal 20° in poi, le squadre si accorciano ed il gioco ristagna a centro campo, mettendo in evidenza sostanzialmente falli di gioco e parecchi fuori gioco da ambo le parti.Da segnalare ancora, l'espulsione per doppia ammonizione del centrale della squadra di casa, Ielo. Siamo al 25' ed il punteggio non è cambiato. Ci avviciniamo al termine dell'incontro e sempre Gallicese in vantaggio. Al 45° arriva la perla di Marino, per un pareggio tutto sommato meritato soprattutto per l’orgoglio che i ragazzi di Rotondo hanno messo in campo. La Gallicese, decisamente bene disposta in campo e ordinata in alcune fasi di gioco, esce a testa alta dal campo rispetto alla precedente contro il Catona. La Gallicese dice addio alla coppa,mentre il Reggio Sud chiude la seconda giornata in testa al girone. Articolo di De Carlo Pasquale |

