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Creato da profilo_femminile il 25/03/2010

Pieffy@

"Il cinico è uno che, sentendo profumo di fiori, si guarda attorno in cerca di una bara"- Henry Louis Mencken

 

 

Ci si ama

Post n°1085 pubblicato il 20 Luglio 2014 da profilo_femminile
 

Ci si ama nudi, con l’anima aperta, la sincerità come pelle.
Ci si ama col sorriso, col pianto, con le braccia aperte, con gli occhi bassi, con le ferite che bruciano, con l’entusiasmo dei bambini, con la fatica dell’età, con il cuore
stanco, con i salti di gioia, con i momenti no, con i momenti felici, con le sconfitte, con le vittorie; con tutte le sfumature che la vita ci dà, perchè la vita non ha mai un solo colore.
Ma se si continua ad amarsi così,…. allora è per sempre.

-Carolina Turroni-

 
 
 

*Ti ricordi

Post n°1084 pubblicato il 14 Luglio 2014 da profilo_femminile
 

Ti ricordi il nostro incontro..
quella sera io non ho conosciuto te..
ho conosciuto la tua dolcezza,
la tua timidezza,
la tua solitudine..
il tuo silenzio…
pensavo di avere solo il mio corpo da darti
e che tu volessi solo quello,
ma tu volevi molto di piu’….
volevi essere libero
e volevi che anch’io fossi libera..
libera tua..
.............................

Tu mi guardavi,
sorridevi, tacevi..
e piano piano non so perche cominciai a spogliarmi..
dentro x te….
lentamente cadevano le mie idee stupide,
le mie paure,
le mie diffidenze
e insieme al mio corpo tu abbracciavi la mia volontà,
le mie emozioni,
la mia anima e per la prima volta
ho abbassato gli occhi e sono arrossita davanti ad un uomo…


 
 
 

Promesso?

Post n°1083 pubblicato il 07 Luglio 2014 da profilo_femminile
 

Un giorno mi hai detto che mi avresti amata anche vecchia.

Me lo hai detto e io ti ho creduto.

E poco importa se il tempo non ci ha lasciato sperimentare.

Da qualche parte siamo invecchiati insieme,

da qualche parte continuamo a rotolarci e a ridere.
(Margaret Mazzantini)

 
 
 

Com’č che un amore finisce?

Post n°1082 pubblicato il 04 Luglio 2014 da profilo_femminile
 

Com’è che un amore finisce?
Finisce quando non ce n’è più, quando ce n’è troppo, quando in realtà non c’è mai stato. Un amore finisce perchè qualcosa si consuma: allora non bisogna usarlo, forse, l’amore. Ma finisce pure quando non si consuma niente e anzi: tutto rimane come il primo giorno. Così perfetto che pare finto. E allora almeno un po’ forse bisognerebbe usarlo, l’amore. E se poi finisce perché mentre lo usi ti cade per terra e si rompe? Anche quello può capitare. Così come che lo lanci in aria, per giocare, e quello però non ti torna più indietro: può capitare. O magari finisce perché te lo scordi da qualche parte, perché lo vuoi tenere sempre chiuso in tasca per non perderlo, ma così marcisce, va a male. Finisce perché andavi di fretta, finisce perché rimani indietro, finisce perché vuole finire, perché deve finire. Finisce perché non c’è cosa più impossibile da tenere a mente, quando un amore comincia, che potrebbe finire. Chiara Gamberale, “Le luci nelle case degli altri”

 

 
 
 

Diario d'inverno

Post n°1081 pubblicato il 22 Maggio 2014 da profilo_femminile
 

«Piaceri fisici e dolori fisici. I piaceri del sesso innanzitutto, ma anche quelli del mangiare e del bere, di stare nudo in un bagno caldo, di grattarti un prurito, di starnutire [..], di stare a letto un'ora in piú, di voltare la faccia verso il sole in un mite pomeriggio di tarda primavera o d'inizio estate e sentire il tepore posarsi sulla pelle».
Quando sei perso, guardati intorno. Dubita di tutto e cancellalo. Hai una sola certezza: tu sei lí. Lo sei perché c'è il tuo corpo e tu sei il tuo corpo. Il tuo corpo è lo spazio che hai attraversato, ma anche il tempo che ti ha reso ciò che sei. Il tempo te lo porti scritto addosso: le cicatrici sono parole (questa racconta di quando bambino scivolasti cosí vicino a un chiodo da poterne rimanere cieco [....]) e le parole sono cicatrici [...]. Ma non c'è solo il dolore. C'è il piacere, tutto il piacere che hai vissuto, che ti ha travolto in questi anni: da quello che provi guardando il collo di tua moglie al mattino, a quello che ti insegnò una prostituta nel Quartiere Latino quando tu, ventenne solitario e senza un soldo a Parigi, l'ascoltasti sbalordito recitare a memoria una poesia di Baudelaire. [......] fu come sentire il tuo stesso corpo fuggire da te - che qualcosa era cambiato, che dovevi fermarti a ricapitolare. Che eri entrato nell'inverno della vita.

 
 
 

"La grande bellezza"

Post n°1080 pubblicato il 04 Marzo 2014 da profilo_femminile
 

...è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore,

il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura.

Gli sparuti e incostanti sprazzi di bellezza,

 e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile.

 Quel posto si chiama vita.

 
 
 

privé

Post n°1079 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da profilo_femminile
 
Tag: privé

Se ti conoscessi direi : la strategia con te è una sola. Usare le armi che hai dentro, fuoco con fuoco, spada con spada. Perchè tu, delizia fatta di carne, sangue e parole, hai dentro di te un calore decisamente intenso. E sei spada, con punta sagomata a seconda dei punti da colpire. Affondi con la forza e la consapevolezza di sapere che la punta della tua arma prende la forma della zona che colpisce. Vi aderisce perfettamente. Non lacera, s'incastra. Con te, chi si ferma è sperduto.

 
 
 

Happy New Year

Post n°1078 pubblicato il 31 Dicembre 2013 da profilo_femminile
 

Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis.
Pino Caruso

 
 
 

Lavita č maestra

Post n°1077 pubblicato il 28 Dicembre 2013 da profilo_femminile
 

La vita, maestra del nostro irrequieto vivere, ci insegna a sopportare i silenzi, il dolore, le parole che scivolano tra labbra strette. Maestra di un vivere che spesso ci fa rimpiangere quello che non abbiamo avuto scordando quello che intensamente nei giorni caldi e freddi di stagioni passate in anni dimenticati abbiamo vissuto. Non ho paura del dolore, del silenzio, della solitudine. Sul mio corpo mi sono tatuata segni che combaciano perfettamente con i solchi dell'anima, tatuaggi che evidenziano sentieri d'amore e rimarranno nella memoria del cuore solo per me. Strana donna, volubile, dolce e furia nelle sue manifestazioni che riesce ancora ad arrabbiarsi con la vita, sua unica maestra. Allieva poco attenta, spesso indisciplinata, contraddittoria nelle scelte e come in un quaderno fitto d'errori risaltano i segni rossi, rimarcati dalla vita ma impossibili da correggere. La vita dicono sia una scuola. E' vero. Ma una scuola che non lascia ripetenti, non ti permette di ripetere la stessa classe per rimediare agli errori così ben evidenziati. La vita è una scuola che, anche se sei impreparata ti fa proseguire, ti promuove sempre nella speranza che un giorno gli errori diventino insegnamenti. Ma alcuni errori sono sbagli e basta. Non ti insegnano nulla non ti portano a nulla. Semplicemente loro esistono sono luci di insegne che non smettono di lampeggiare. Un corto circuito irreparabile. E allora vivo la vita per ciò che mi riserva, senza illusioni senza compromessi, senza elemosinare amore, un abbraccio o un’ombra al mio fianco. E quando la felicità mi sfiora l'afferro senza paura del dopo, del come, del perché è un dono che voglio ricevere senza riserve viverlo senza remore perché il domani non sia rimpianto di ciò che non è stato ma un bellissimo ricordo di ciò che ho vissuto. Non è più tempo d'attesa, e ritorno a riempire la valigia di ricordi per lasciare spazio alla vita di vivere nuovi giorni.

 
 
 

c'č chi augura Buon Natale e chi la morte

Post n°1076 pubblicato il 20 Dicembre 2013 da profilo_femminile
 

cliccando il link  andate al post originale con foto.

mislabiosnohablan:

La tenutaria del blog dove è apparso questo post ha provveduto a  cancellarlo. Ha poca importanza, si riconoscerà. 

E si riconosceranno, pure, le ‘signore’ che l’hanno sostenuta in questo delirio di cattiveria e aggressività degno di uno di quei manuali psichiatrici di cui ostenta la conoscenza.

Non nell’immagine, certo, che non le si addice affatto nonostante il nick che ha scelto, quanto  nelle parole che rivelano quello che è e che non è. Quello che cerca di nascondere o vendere per vero.

Ma non è per lei questo.

Invito la Signora P. e la Signora C. a non cambiare e a continuare a ridere perchè è l’unica cosa che riesce a  colorare un mondo che per molti rimarrà in bianco e nero.

Pieffy

mislabiosnohablan finche si ride e scherza per carità si fa volentieri l’ironia è sorella dell’intelligenza finchè mi copiano le foto link come quella che hai postato pazienza ma la cosa aberrante e poco edificante  è arrivare a scrivere frasi come quella del post “prima o poi morirai” che la tenutaria del blog ha messo. augurando la morte. Non si sporca nulla se viene detta la verità si sporca solo con la menzogna e ci sono personcine che non solo sono “brutte fuori ma sporche dentro”.  Tutto questo va oltre il discorso delle foto rubate, copiate e firmate qua di fondo sia la tenutaria del blog che chi la sostiene hanno un problema di fondo di rapporti e conflitti che non sanno in modo intelligente gestire o risolvere. E siccome non sono esperta di “psichiatria” non aggiungo pseudo diagnosi di cui la tenutaria in causa potrebbe esserne affetta.

Io auguro a tutti vita lunga oltre a Buon Giorno;

mislabiosnohablan

Comprendo perfettamente quello che vuoi dire, ma ritengo il tuo errore sia a monte.

Non ti è chiaro che stai cercando di misurarti con ‘soggetti’ ( la mia  etica non riesce a trovare altra definizione) che, per pochezza di risorse culturali, minimi contenuti morali e insormontabili, vista l’età, difficoltà a  esprimersi correttamente e in modo comprensibile nella propria lingua madre, non sono in grado di capire. Nulla.

Tu sei stata fortunata. Cultura, sensibilità ed educazione convivono in armonia e non  ti ridurrai mai  a giustificare una tua azione con le nuvolette dei cartoni animati o starnazzando a suon di note e nemmeno a prendere il nome di un’altra per ottenere le attenzioni di un uomo.

Per essere pertinente al contesto:  il denominatore comune che contraddistingue il tuo sito è la finezza nella delicatezza delle immagini e delle parole, in altri lo è la volgarità.

Per essere pertinente al contesto: questo è quello che di te cercano di emulare, senza rendersi conto che la volgarità e l’idiozia scrivono con un colore capace di annientare tutto ciò che di bello c’è, anche una foto.


Questo è ciò che succede nel mondo del web in questo caso su Tumblr, ma sappiamo tutti il web è paese. La foto con la scritta "prima o poi morirai" è stata salvata dal link di tumblr ma avviso la tenutaria del blog chel' ho salvata prima che la cancellasse anche dal suo blog di tumblr con tanto di nick giorno in cui l'ha postata e ora, la mia non è una minaccia di nessun tipo solo una informazione.

Pieffy 

 
 
 
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GRAZIE DELLE TUE PAROLE

Io volevo ringraziarti, di vero cuore, perché sei tra le pochissime persone intellettualmente oneste che, quando postano un pezzo non proprio, hanno l'educazione ed il rispetto di citarne la fonte. Purtroppo molte delle cose che scrivo sono state "rubate" senza decenza, senza citarmi come autore, e non essendo iscritta alla siae non posso procedere legalmente. Mi vedo costretta a chiudere il blog onde evitare questo scempio dei miei pensieri, che mi ferisce incredibilmente. Perciò grazie, grazie davvero. Perché sei un'eccezione rara e pulita. Un sorriso. Antonia.

 

BUON COMPLEANNO CHETTU

 

IN ALTRO LUOGO MI HANNO SCRITTO...

Hai un modo di scrivere e di porti poco comune, a me capita per esempio leggendoti di percepire il senso di quel che scrivi a strati. Mi spiego: ad ogni rilettura escono fuori colori diversi e più completi delle tue parole. Non è obbligatoriemente un pregio…talvolta esige un’attenzione particolare ma è un patrimonio direi, qualcosa che arricchisce e dà un senso di avventura e ricerca....Mar.

 

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