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Creato da personcina3 il 05/02/2008

Con poche parole ?

Ma non sempre per esprimere un concetto.

 

 

PIU' A RISCHIO DI TUMORE CON LE LAMPADE ABBRONZANTI

Post n°1099 pubblicato il 11 Marzo 2012 da personcina3

Più a rischio di tumore
con le lampade abbronzanti

La probabilità di ammalarsi cresce del 69 per cento in chi le ha fatte prima dei 40 anni. E il pericolo sale all'aumentare dell'utilizzo

Non è una notizia che stupisce ma l'ennesima conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che stavolta arriva da uno studio rigoroso pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology . Le lampade abbronzanti fanno male alla pelle: facendone uso prima dei 40 anni il rischio di carcinoma delle cellule basali, un tipo di tumore cutaneo, aumenta infatti del 69 per cento. STUDIO – Il dato arriva da una ricerca condotta da medici dell'università di Yale, negli Stati Uniti, su 376 pazienti a cui era stato diagnosticato un carcinoma delle cellule basali e 390 controlli. Tutti avevano meno di 40 anni e hanno risposto a questionari che indagavano sul loro uso delle lampade abbronzanti: a che età avevano iniziato, quanto spesso vi si sottoponevano, quanto duravano di solito le sedute, se avevano mai avuto bruciature a seguito dell'uso di lampade. Il risultato è netto: chi prima dei 40 anni ha fatto uso di lampade abbronzanti vede crescere la probabilità di un carcinoma delle cellule basali del 69 per cento rispetto a chi non le ha mai fatte. La correlazione è particolarmente evidente nelle donne e in coloro che hanno avuto un carcinoma delle cellule basali in aree esposte. Soprattutto, i ricercatori hanno evidenziato un effetto “dose-dipendente” delle lampade: al crescere dell'esposizione aumenta di pari passo il pericolo di ammalarsi, segno inequivocabile di un legame fra i due eventi. PREVENZIONE – Il carcinoma delle cellule basali è uno dei tumori della pelle più comuni: di rado si diffonde o diventa letale, ma spesso eliminarlo comporta cicatrici visibili perché si sviluppa quasi sempre in aree esposte al sole come il viso o il collo; di recente si è assistito a un incremento dei casi anche a livello del torace. «Diversi studi hanno testimoniato un incremento nell'incidenza di questo tumore negli ultimi anni, in particolar modo nelle donne: il 70 per cento dei casi a esordio precoce riguarda il sesso femminile – spiega Susan Mayne, autrice della ricerca –. Nel nostro campione abbiamo rilevato che un terzo dei partecipanti con tumore avevano già avuto almeno un altro carcinoma delle cellule basali in precedenza: un dato che preoccupa, perché parliamo di persone di appena 40 anni e sappiamo che il rischio di tumori aumenta con l'età. I dati raccolti dimostrano che l'uso di lampade abbronzanti è un fattore di rischio estremamente “pesante” per questo tumore: questo significa però che il carcinoma potrebbe essere prevenuto rinunciando alle lampade. Verosimilmente in questo modo si potrebbe evitare un quarto dei casi, addirittura il 43 per cento nelle donne. Questi dati si aggiungono a ricerche che hanno dimostrato come le lampade abbronzanti siano responsabili anche di un incremento dell'incidenza di melanoma: ridurre l'esposizione, in particolare in giovane età, pare perciò un metodo utile per diminuire i casi di tumore della pelle», conclude Mayne.

 

 
 
 

MANGERESTE I VERMI COME TERAPIA?

Post n°1098 pubblicato il 11 Marzo 2012 da personcina3

Mangiare i vermi come terapia?

Curerebbero svariate patologie su base immunitaria. Mancano però studi scientifici e serve collaborazione tra i ricercatori

Sareste disposti a sottoporvi alla «cura elmintica»? Probabilmente no, se sapeste che si tratta di ingoiare vermi, o uova di vermi, nel tentativo di curare svariate patologie su base immunitaria. Ma molti sono convinti che questi (poco simpatici) animaletti potrebbero davvero curare malattie come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn o l'artrite reumatoide. I dati pro o contro sono pochi, così sul New Scientist è comparso un appello a una maggior collaborazione fra ricercatori, per capire finalmente e una volta per tutte se i vermi servono davvero o no. I fautori delle cure elmintiche hanno una grossa arma dalla loro parte: se si sovrappone la mappa mondiale dei luoghi dove sono molto diffuse le malattie autoimmuni a quella delle aree dove sono comuni le infezioni da vermi parassiti, si nota chiaramente che le une escludono le altre. In pratica, dove ci si ammala per colpa dei vermi non si sviluppano patologie provocate da un sistema immunitario andato in tilt. Sarebbe tutto da ascrivere alla famosa teoria dell'igiene: negli ambienti occidentali iper-puliti ci siamo man mano privati del contatto con agenti patogeni che servivano ad “allenare” il nostro sistema immunitario a rispondere alle minacce vere, e questo ha fatto sì che la nostra risposta immune “impazzisca” più facilmente andando a colpire qualcosa che non dovrebbe (una componente autoimmune ce l'hanno diabete, sclerosi multipla, malattie infiammatorie intestinali, artrite reumatoide, psoriasi e moltissime altre patologie). Rimetterci in contatto con i parassiti, secondo i sostenitori delle terapie a base di vermi, potrebbe in qualche modo “resettare” il nostro sistema immunitario e aiutarci a prevenire o curare molte malattie. STUDI– Il problema è che non ci sono molti studi a provarlo: tante esperienze, ma spesso con pochi pazienti e dati non proprio certi. Un esempio è il lavoro di P'ng Loke, parassitologo dell'università di New York che un anno fa raccontò sulle pagine di Scientific American le sue indagini su alcuni pazienti con malattie infiammatorie intestinali, spiegando che uno dei motivi per il successo delle terapie elmintiche potrebbe essere il riequilibrio del muco intestinale ottenuto dopo l'infezione deliberata coi parassiti. È un fatto però che non ci siano dati conclusivi, tanto che negli Stati Uniti la vendita di vermi per finalità di cura è vietata. Nonostante questo tanta gente continua a “coltivare” parassiti con metodi fai da te e c'è pure chi acquista uova o vermi da aziende specializzate (ci sono, ci sono: per una capsuletta con 150 uova di tenia, per dire, si sborsano poco meno di 150 dollari). Ci sarebbero perciò anche i volontari per fare gli studi, pare; il problema però è che una ricerca clinica che coinvolga una terapia “vivente”, dai dosaggi e dagli effetti molto più variabili di un composto chimico qualsiasi, per giunta in grado di provocare patologie (non dimentichiamo che i parassiti sono comunque patogeni che provocano infezioni) è molto difficile da realizzare. Ma visto che la realtà ha superato le cautele della scienza, pare giunto il momento di fare studi approfonditi: gli esperti di New Scientist lo chiedono a gran voce, perché come sempre il fai da te in medicina non è mai auspicabile.

 

 

 

 
 
 

SCIOPERO ALL'HARRY'S BAR DI VENEZIA E IL PATRON CIPRIANI FA IL CAMERIERE

Post n°1097 pubblicato il 11 Marzo 2012 da personcina3

Sciopero all'Harry's Bar
E Cipriani fa il cameriereIl patron del celebre locale veneziano ha servito ai tavoli. Oggetto del contendere il rinnovo del contratto integrativo

 - Sciopero all'Harry's bar, a Venezia, per una vertenza sindacale e il patron Arrigo Cipriani, con alcuni «fedelissimi», per far fronte alla situazione si è improvvisato cameriere e ha servito ai tavoli gli affezionati clienti. Oggetto del contendere l'annosa trattativa sul rinnovo del contratto integrativo che ha portato al decurtamento degli stipendi al solo fisso facendo venir meno la percentuale sugli incassi. Una astensione del personale non nuova, quella scattata al momento di servire ai tavoli, perchè già messa in atto, all'Harry's bar, nel 2009 al momento del rinnovo del precedente contratti integrativo. «Non è la prima volta che mi capita di servire ai tavoli - dice Arrigo Cipriani alla stampa locale - e non sarà neanche l'ultima. Il contratto integrativo precedente è scaduto e c'è qualche problema, ma sono certo che lo risolveremo, e in ogni caso la situazione non pregiudicherà il normale funzionamento dell'Harry's bar». Una settantina i camerieri che hanno incrociato le braccia, al loro posto invece cuochi, barman e cassiera.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

I DALTONICI VEDONO COLORI CHE NOI NON VEDIAMO?

Post n°1096 pubblicato il 10 Marzo 2012 da personcina3

I daltonici vedono colori che noi non vediamo?

Esistono diverse forme di daltonismo provocate da anomalie nei geni reponsabili della percezione dei colori. questi difetti però non fanno sì che i daltonici vedano colori diversi; semplicemente, eliminano alcuni toni dallo spettro dei colori.
Nella protanopia (1% della popolazione) manca per esempio il rosso, nella deuteranopia (1%) il verde: in entrambi i casi, i soggetti confondono il rosso e il verde. Nella tritanopia (0,004% della popolazione) si confondono il violetto e il giallo.Dal colore al bianco e nero. Esistono diversi gradi di daltonismo: nelle forme lievi, la percezione dei colori è solo leggermente modificata rispetto alla norma; in quelle più marcate la cecità al
colore è totale (acromatopsia).

 

 

 

 

 
 
 

LE DONNE BASSE DI STATURA VIVONO MOLTO PIU' A LUNGO

Post n°1095 pubblicato il 10 Marzo 2012 da personcina3

Lunga vita alle donne basse .

È vero, si dice "altezza mezza bellezza". Però le donne basse di statura possono contare su un rovescio della medaglia: vivono più a lungo. I risultati di una ricerca condotta all'Albert Einstein College of Medicine dell'Università di Yeshiva di New York mostrano infatti che le donne meno alte hanno una speranza di vita più lunga della media. La spiegazione è nel fattore di crescita IGF-I, un mediatore chimico regolato dall'ormone della crescita. I ricercatori hanno studiato un campione di 450 ashkenazi, una popolazione di ebrei diffusa nell'Europa dell'est, discendente da un'unica grande "famiglia" e caratterizzata quindi da un patrimonio genetico molto uniforme. Dalle analisi risulta che alcune mutazioni genetiche diffuse in questo gruppo producono – soprattutto tra le donne – una malformazione del fattore IGF-I, connessa sia con la bassa statura che con la maggiore durata della vita. Secondo Nir Barzilai, autore della ricerca, un farmaco che riuscisse a controllare adeguatamente l'IGF-I potrebbe rallentare i processi di invecchiamento.

 

 

 

 
 
 

A TUTTE LE DONNE CHE PASSERANNO DA QUESTO BLOG. AUGURI!!!!

Post n°1094 pubblicato il 07 Marzo 2012 da personcina3

 
 
 

DONNE TUTTE PAZZE DEI MASCHI CON LA BARBA

Post n°1093 pubblicato il 06 Marzo 2012 da personcina3

Tutte pazze per la barbaOtto donne su dieci dicono basta ai maschi acqua e sapone, con il volto liscio e l'aspetto bambinesco. E i divi dello spettacolo si adeguano

asta maschi acqua e sapone, con il volto liscio e dall’aspetto a volte bambinesco. Oggi il 78,5% delle donne italiane preferisce l’uomo con la barba, sinonimo di forza e virilità. Folta, appena accennata, stilizzata o ridotta ai minimi termini sotto forma di pizzo, la barba ha fatto quest’anno il suo ritorno sui volti dei maggiori sex symbol internazionali, soprattutto tra quelli emergenti. Ritenuti più mascolini (61%) e intraprendenti (47%) rispetto alla categoria dei rasati, gli uomini con la barba raccolgono innumerevoli consensi dal pubblico femminile. E' quanto emerge da un'indagine condotta da Found!, la prima agenzia in Italia di mood marketing communication, realizzata mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio on line sui principali social network – Facebook, Twitter, YouTube – blog e community interattive, coinvolgendo circa 1300 utenti-donne tra i 25 e i 55 anni per capire quali caratteristiche deve avere il loro partner ideale.

 

 

 

 
 
 

SI E' SPECCHIATO UGUR ACAR, IL RAGAZZO A CUI HANNO TRAPIANTATO IL VISO

Post n°1091 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da personcina3

Si è specchia l'uomo a cui hanno trapiantato la faccia: tutto bene

Si è specchiato l'uomo a cui hanno trapiantato la faccia: tutto bene.

Antalya ,Turchia - L'uomo su cui è stato effettuato il primo trapianto facciale in Turchia si è visto   allo specchio per la prima volta ed è sembrato felice del suo nuovo volto. Poco più di tre settimane fa il 19enne Ugur Acar è diventato il primo cittadino turco a subire un trapianto facciale totale. Prima di farlo specchiare, gli infermieri lo hanno rasato per bene e poi si sono riuniti attorno a lui per sostenerlo. Il dottor Omer Ozkan, uno dei chirurghi che l'hanno operato presso l'ospedale universitario di Antalya, ha detto che l'operazione è stata un vero successo, in parte anche grazie alla forza psicologica del ragazzo.I chirurghi hanno detto che ci vorranno in ogni caso almeno sei mesi di terapia prima che Acar sia in grado di controllare i nervi del viso in modo da poter rendere le espressioni facciali. Acar fu ferito in volto quando era piccolo a causa di un incendio che si era sviluppato a casa sua.

 

 

 

 
 
 

CONDANNATO ALBERTO STASI PER MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO TROVATO NEL SUO COMPUTER

Post n°1090 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da personcina3

 

Materiale pedopornografico: condannato Stasi

I video incriminati erano stati ritrovati nel suo computer

 - Condannato per detenzione di materiale video pedopornografico con trenta giorni di reclusione e 1.400 euro di multa convertiti in una pena pecuniaria complessiva di 2.540 euro oltre all'interdizione dei pubblici uffici. È la pena inflitta dal tribunale di Vigevano ad Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco, in provincia di Pavia. FRAMMENTI VIDEO - L'interdizione dai pubblici uffici, per Stasi, si riferisce «in perpetuo da qualunque incarico di ogni ordine e grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori». Finito davanti al giudice per l'udienza preliminare di Vigevano nel 2009 con la doppia accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, l'ex bocconiano - assolto lo scorso dicembre anche in secondo grado dall'accusa di aver ucciso Chiara Poggi, trovata uccisa nella sua casa il 13 agosto 2007 - era stato prosciolto per la divulgazione di filmati hard con protagonisti bambini anche in tenera età. Rinviato a giudizio per il solo reato di detenzione di video proibiti, quindi, Stasi ha visto restringersi l'accusa ai 17 frammenti di immagini per i quali il giudice ha deciso di condannarlo. «Leggeremo con attenzione le motivazioni della sentenza e valuteremo la possibilità di ricorrere in Cassazione», ha commentato uno dei legali di Alberto Stasi, l'avvocato Giulio Colli, difensore del giovane insieme al professor Angelo Giarda.

 

 
 
 

PRIMA DELL'OLOCAUSTO

Post n°1089 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da personcina3

 

 

 

Prima dell'Olocausto

Negli anni '20 l'architetto boemo Jan Letzel costruì alcuni edifici in una piccola città giapponese. Si trattava soprattutto di musei, come questo, realizzati secondo i più aggiornati criteri antisismici allora disponibili.
Nessuno avrebbe mai pensato che questo museo, fotografato nel 1945, potesse sopravvivere alla catastrofe più devastante mai fatta dall'uomo...SOLTANTO UN PAIO DI MESI DOPO.

 

Dopo il bombardamento di Hiroshima.

 

 

 

 
 
 

DIECI ANNI DOPO, NON SI FERMA IL TURISMO MACABRO NELLA CASA DEL DELITTO A COGNE

Post n°1088 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da personcina3

Cogne, dieci anni dopo non si ferma il turismo macabro nella casa del delitto .

  - La processione di gente nella villetta di Montroz continua ancora oggi, magari in forma più contenuta, nonostante sia trascorso un decennio da QUEL GIORNO IN CUI FU UCCISO SAMUELE LORENZI. La madre Annamaria Franzoni STA SCONTANDO SEDICI ANNI NEL CARCERE BOLOGNESEdi Dozza. L'allora sindaco Osvaldo Ruffier: "Resterà sempre una ferita incancellabile per la nostra comunità"

 

 

 
 
 

NASCE ISTITUTO PSICHIATRICO SVEDESE AMORE TRA "DONNA VAMPIRO" E CANNIBALE DI SKARA

Post n°1087 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da personcina3

Michelle Gustafsson e Isakin Jonsson (Expressen)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La love story è nata in un istituto psichiatrico svedese

L'insolito amore tra la «donna vampiro»
e il cannibale di SkaraLa coppia è nota ai media per i suoi efferati delitti in Svezia

  - In passato hanno attirato l'attenzione dei media scandinavi per i loro efferati delitti. Adesso tornano sulle prime pagine dei giornali nordeuropei per il loro insolito amore. La «donna vampiro» e il «cannibale di Skara», al secolo Michelle Gustafsson e Isakin Jonsson, autori di due dei più feroci delitti portati a termine negli ultimi anni in Svezia, si sarebbero innamorati e dichiarano di essere pronti a sposarsi. Lo racconta il tabloid svedese Expressen che rileva come la relazione tra i due criminali sia nata dietro le sbarre dell’ospedale psichiatrico «Karsuddens», a Katrineholm, nella parte meridionale del paese scandinavo, dove i due sono attualmente rinchiusi e curati. IL SANGUINOSO PASSATO - Michelle Gustafsson ha 23 anni ed è stata arrestata per aver ucciso a pugnalate nel 2010 un uomo, padre di 4 figli. Lei afferma di non ricordare nulla del delitto. Il nickname «donna vampiro» le è stato affibbiato dalla stampa dopo che si è scoperto che gestiva un blog da dove annunciava minacciosa di voler tagliare la gola a una moltitudine di passeggeri della metropolitana di Stoccolma. Sempre sul blog erano state postate diverse foto raccapriccianti: Michelle compariva travestita da vampiro, con la bocca completamente coperta di sangue mentre nelle mani stringeva un coltello e una sega elettrica. Non meno cruento è il passato del suo promesso sposo. Il trentatreenne Isakin Jonsson è stato condannato nel marzo del 2011 per l’omicidio dell'ex fidanzata Helle Christensen, anche lei madre di cinque figli. Dopo aver commesso il delitto, il cannibale di Skara, cittadina di circa 18.000 abitanti nella contea di Västra Götaland, avrebbe prima tagliato la testa della donna e poi avrebbe mangiato alcuni parti del suo corpo. Giudicato insano di mente da un tribunale svedese, Johnson ha confessato al tabloid di non aver alcun rimorso per aver ucciso l'ex e di aver portato a termine quest'atroce mattanza solo per evitare l’ergastolo e finire in un istituto psichiatrico. VITA ASSIEME - La «donna vampiro» ha raccontato all'Expressen la genesi di quest’amore: «Ci siamo conosciuti il 13 novembre scorso - ha dichiarato la Gustafsson -. Poi nei giorni successivi sulla chat di Msn mi ha chiesto di diventare la sua ragazza». Il cannibale di Skara afferma di essere cambiato e di voler sposare la ventitreenne: «Amo Michelle - confessa al tabloid svedese -. Non ho mai incontrato una donna come lei. Mi piacerebbe condurre una nuova vita, lontano dal crimine». Entrambi i killer dovranno rimanere nell'istituto fino a quando i dottori lo riterranno opportuno e probabilmente resteranno nell'ospedale psichiatrico ancora per diversi anni (in passato alcuni criminali molto pericolosi sono rimasti richiusi nella struttura anche più di due decenni). Tuttavia - come conferma la "donna vampiro" – la coppia non perde le speranze: «Vogliamo andare a vivere assieme – annuncia la ventitreenne ai lettori svedesi –. Vogliamo tenere dei cani e passare il tempo a coltivare i nostri hobby ovvero i tatuaggi e i piercing».

 
 
 

LA DANZA E' FINITA? TEATRI E COMPAGNIE IN CRISI. NON C'E' FUTURO.POCHI SOLDI, TANTI TALENTI

Post n°1086 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da personcina3

La danza è finita?

Abbagnato e Ferri: teatri e compagnie in crisi, non c'è futuro
La Federazione: pochi soldi, tanti talenti

 - «Non vorrei che mia figlia facesse la ballerina. È un mondo che non c'è più. I teatri oggi chiudono, le compagnie falliscono. La televisione e i talent show li hanno messi in ginocchio. La tv non produce arte, brucia tutto velocemente. Io ho vissuto da artista e mi reputo fortunata, ma sono una mosca bianca». Non è lo sfogo risentito di una ballerina frustrata che spara a zero su tutù ed effetti collaterali. A confessarsi, nell'intervista rilasciata a Chi , è la giovane stella oggi più popolare della danza femminile italiana: la «prima ballerina» dell'Opéra di Parigi Eleonora Abbagnato, mamma da pochi giorni di Julia.

  Le dà ragione Alessandra Ferri che lancia il suo j'accuse da New York, dove risiede, dopo aver lasciato le scene rinunciando al doppio rango di étoile alla Scala e di principal dancer all'American Ballet: «Oggi i contenuti artistici sono appiattiti - conferma -, i teatri sono malgestiti da manager senza visione, attenti solo ai numeri. A parte Neumeier, Kylián, Forsythe, Ek, i grandi coreografi sono morti, i giovani autori sono solo assemblatori di passi. Ho vissuto un'epoca d'oro lavorando con maestri come MacMillan, Robbins, Petit. Ora i nuovi talenti sono privi di guida: un diamante resta grezzo se non c'è chi lo lavora. Mi auguro sia una fase in evoluzione. I talent show? Per carità, il talento è un'altra cosa .Dunque, la danza è in crisi? La risposta è da ricercare nel magma in ebollizione di un settore dalle molte sfaccettature. Se si considerano le risorse investite dal governo, l'arte di Tersicore è la più negletta del sistema italiano, appena prima del circo: nel 2010 ha ricevuto dallo Stato solo il 2,25 % del Fus (Fondo Unico dello Spettacolo), percentuale equivalente a 9 milioni di euro per finanziare produzione, distribuzione, festival, promozione e formazione, tournée estere.«A questo va aggiunto un indotto impressionante, difficile da censire, che ruota intorno a chi studia danza, a livello professionale o amatoriale, dalle scarpette ai videoclip - sostiene Francesca Bernabini, presidente di Federdanza-Agis -. La danza è un miracolo italiano e, tra i vari generi, è quello con il pubblico più giovane a teatro. Manei teatri lirici un sovrintendente che decida di produrre un spettacolo di danza riceverà dal Ministero un terzo di quanto avrebbe per un'opera». Per conquistare gli under 30, la Scala ha per la prima volta trasmesso in diretta su Twitter il debutto di Excelsior con Roberto Bolle e Alina Somova dopo avere dedicato ai giovani l'anteprima. Agli antipodi, il corpo di ballo del Massimo di Palermo ha danzato in strada, nei giorni scorsi, per protestare contro la minaccia di estinzione: «Il teatro non vuole chiudere la compagnia, è una risorsa - rassicura il direttore del ballo, il coreografo Luciano Cannito, insegnante in tv ad «Amici» - ma le recite annullate di Schiaccianoci in dicembre, per sciopero, hanno creato un buco di 700mila euro impossibile da ripianare. Con la riforma Monti delle pensioni chi aveva l'età per andarsene l'ha fatto e oggi sono rimasti 9 danzatori in organico. Ho reagito offrendo 25 contratti annuali, un metodo all'americana con cui stavo creando un vivaio di giovanissimi».Sul fronte dell'estinzione dei corpi di ballo Carla Fracci si è sempre battuta: «I casi di Venezia, Bologna, Genova sono ferite ancora aperte. Ma la danza è tutt'altro che morta. Dall'inizio dell'anno mi hanno invitata all'inaugurazione di una quindicina di nuove scuole, mentre da Nuova Delhi ho ricevuto l'offerta di dirigere lì una compagnia. Ieri come oggi, il balletto va vissuto in prima linea, sta a noi difenderlo con le armi in pugno».

 

 

 

 

 
 
 

WHITNEY HOUSTON NON HA PIU' UN DOLLARO.

Post n°1085 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da personcina3

Whitney Houston non ha più un dollaro?

Oltre 100 milioni di dollari sperperati, bruciati, tra droghe, alcool e clamorosi eccessi. La leggendaria Whitney Houston sarebbe rimasta al verde. Il gossip americano ha letteralmente cavalcato nelle ultime ore, concedendosi una presunta verità che ha del clamoroso. Secondo il sito Radaronline la cantante sarebbe addirittura arrivata ad elemosinare soldi dagli amici più intimi.

Anonima la fonte riportata dal sito, per un rumor che ha ovviamente fatto il giro del mondo in poche ore."La fortuna di Whitney è svanita, e tutta l'industria musicale la sta supportando, mentre l'etichetta discografica le ha anticipato i contanti per il nuovo disco. Se non fosse per questa gente che la sta aiutando, ora lei sarebbe una homeless perché è senza un centesimo e deve persino chiamare qualcuno per farsi prestare anche solo 100 dollari. Tutto ciò è davvero molto triste: la Houston avrebbe potuto avere i soldi di Mariah Carey e invece è completamente al verde".

Quarta donna per numero di vendite negli Stati Uniti, con circa 55 milioni di dischi certificati dalla RIAA, prima nella classifica degli artisti di colore di maggior successo, insieme a Michael Jackson, con circa 190 milioni tra dischi e album venduti in tutto il mondo, 6 Grammy Awards, 22 American Music Awards, 7 album in studio, 30 anni di attività, una carriera di attrice ed un patrimonio stimato in 150 milioni di dollari. Almeno fino a pochi anni fa. Perché Whitney si sarebbe 'mangiata' tutto. Il condizionale, ovviamente, è d'obbligo, anche perché il portavoce della Houston ha definito 'ridicole e totalmente false' le accuse di RadarOnLine.D'altronde Whitney è ad un passo dal clamoroso ritorno in sala con il remake di Sparkle, musical ispirato alla storia delle Supremes. Apparsa in forma nelle ultime uscite pubbliche, la Houston sembrava aver superato i problemi di un tempo, legati a droghe ed alcool, tanto da trasformare queste 'accuse' in qualcosa di poco credibile. Anche perché ce ne vuole a sperperare 100 milioni di dollari in 10 anni... o no?

 

 

 

 

 

 
 
 

LEONARDO DI CAPRIO. DOPO IL TITANIC, E' NAUFRAGATA ANCHE LA MIA VITA AMOROSA.

Post n°1084 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da personcina3

Leonardo DiCaprio: Dopo il Titanic, è naufragata anche la mia vita amorosa.

  - La vita professionale può sicuramente influire su quella personale, in special modo se si è attori. Se n'è accorto anche Leonardo DiCaprio.L'attore di origine italo-tedesca, rispettivamente per parte di padre e di madre, imputa infatti al suo lavoro la sua fallimentare vita amorosa, in particolare al film che l'ha reso famoso in tutto il mondo: Titanic. Dopo il successo planetario della pellicola, che racconta la storia del naufragio più celebre di tutti i tempi, anche la vita sentimentale dell'attore cominciò a naufragare. "Prima di fare quel film, era molto più facile entrare in contatto con le ragazze. Dopo, ogni conoscenza era marchiata al fuoco da quel particolare," ha raccontato DiCaprio, che effettivamente dopo aver commosso e fatto innamorare milioni di fan nel tragico ruolo di Jack Dawson, ha avuto almeno tre relazioni a lungo termine. Gisele Bundchen e Bar Refaeli sono state più volte sul punto di farsi condurre all'altare, mentre Blake Lively ha trascorso con l'attore solo una romantica estate.

Se DiCaprio si dimostra così superstizioso da credere nel nomen omen, le malelingue suppongono invece che l'attore sia troppo mammone. Non è un mistero che Leonardo sia legatissimo alla sua parte tedesca e alla madre Irmelin, che ha sempre definito il suo sostegno e la sua consigliera. "Mia madre è il centro della mia vita - ha infatti dichiarato - avere al tuo fianco una donna come lei, così forte, così onesta da dirti quel che pensa di te, è come avere un tesoro. Ed è proprio questo che io cerco in una donna".Proprio così: in barba alla sua natura teutonica, Leo si dimostra un vero italiano e nella donna da amare continua a cercare la mamma. Qualcuna vuol farsi avanti?

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

DAGLI AMICI VI GUARDI IDDIO, SOPRATTUTTO SE SI CHIAMANO GEORGE CLOONEY

Post n°1083 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da personcina3

Dagli amici vi guardi Iddio, soprattutto se si chiamano George Clooney.

  — Chi non vorrebbe un amico come George Clooney? Colto, intelligente, raffinato, senza dubbio affascinante, ricco — il che non guasta mai — e chi più ne ha, più ne metta. Ma ognuno ha il suo lato oscuro e la versione moderna di Cary Grant avrebbe confessato il suo: ama far scherzi agli amici.

 

 

 

 

 

Non di innocenti scherzi si tratta in realtà, ma di burle colossali. Organizzate nei minimi particolari nel corso di anni: "Ci sono cose che ho cominciato a organizzare anni fa — ha dichiarato l'ex compagno di Elisabetta Canalis — e solo adesso stanno venendo fuori. Ci vuole del tempo per gestire le cose per bene".

La sua prossima vittima? Uno dei suoi migliori amici e, quest'anno, come lui candidato all'Oscar come miglior attore protagonista: Brad Pitt. "Sto lavorando a una burla enorme da almeno due anni — ha ammesso George — e quando scoppierà, potrebbe perfino rovinargli la carriera. Vedrete!"Bisogna dire che Brad Pitt non è certo un musone, anzi è uno che sa stare allo scherzo... vi ricordate quando ammise che proprio George Clooney era gay? Le riviste e i siti di gossip ancora ci campano!

 
 
 

THANK YOU TO COUNTRY FOR SEEING TODAY MY BLOG. I HOPE YOU'LL CONTINUE. KISSESS

Post n°1082 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da personcina3

Milan, ItalyToday @ 12:22 pm5,471
ItalyToday @ 10:37 am8,105
Zürich, SwitzerlandToday @ 8:34 am64

 
 
 

ALDA DEUSANIO INVESTITA DA UNA MOTO è IN PROGNOSI RISERVATA AL GEMELLI DI ROMA

Post n°1081 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina3

Investita a Roma Alda d'Eusanio, è ricoverata in prognosi riservata

Investita a Roma Alda d'Eusanio DA una moto. è ricoverata in prognosi riservata.

Roma, 24 gen. (Adnkronos) - La presentatrice televisiva Alda D'Eusanio è stata investita da una moto mentre attraversava la strada a Corso Vittorio, a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani. E' ricoverata in prognosi riservata.

La conduttrice inizialmente era stata trasportata all'ospedale Santo Spirito e, in un secondo momento, è stata trasferita al Gemelli. Il motociclista si è fermato e ha atteso i soccorsi. A quanto si apprende da fonti ospedaliere, la giornalista ha subito una frattura dell'occipitale, ma è cosciente e verrà ricoverata in terapia intensiva per il monitoraggio delle sue condizioni e per controllare l'evoluzione del danno neurologico. Proseguono inoltre tutti gli accertamenti del caso per escludere qualsiasi altro tipo di trauma.

 

 

 

 
 
 

SINEAD O'CONNOR TENTA IL SUICIDIO (E CHIEDE AIUTO SU TWITTER)

Post n°1080 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina3

Sinead O’Connor tenta il suicidio (e chiede aiuto su Twitter).

Ha tentato il suicidio per ben due volte. Poi, ha lanciato un appello su Twitter: «Sono in pericolo». Sta male, Sinead O'Connor. Nonostante sia tornata con il marito Barry Herridge, da cui si era separata dopo appena sedici giorni di matrimonio, la cantante irlandese non riesce a trovare la serenità.La scorsa settimana, a Los Angeles, la O'Connor ha cercato di togliersi la vita con una dose massiccia di pillole. Tornata in Irlanda e ricoverata per una caviglia rotta, ci ha riprovato dopo soli due giorni.Poi, ha twittato un appello ai suoi fan: «Qualcuno conosce uno psichiatra a Dublino o Wicklow che può vedermi oggi con urgenza?», ha scritto la star di Nothing Comparses 2 U sulla sua pagina ufficiale. «Sto male e sono in serio pericolo».Sinéad, che ora si sta curando a Dublino, ha voluto tranquillizzare e ringraziare gli oltre 6 mila followers, che le avrebbero inviato contatti e numeri di dottori. «Vi voglio bene per quello che avete fatto e ora mi sento molto meglio».La cantante, che aveva già tentato di suicidarsi 11 anni fa nel giorno del suo 33esimo compleanno, ha sofferto molto per la separazione da Barry Herridge, sposato l'8 dicembre a Las Vegas dopo pochi mesi di frequentazione. La O'Connor aveva rivelato di aver trascinato il neomarito alla ricerca di crack la prima notte di nozze.

 

 

 
 
 

VENDUTE A 210MILA DOLLARI DUE ARMI APPARTENUTE A BONNIE E CLYDE

Post n°1079 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina3

Vendute a 210mila dollari due armi appartenute a Bonnie e Clyde

Vendute a 210mila dollari due armi appartenute a Bonnie e Clyde.

  - Due armi appartenute a Bonnie e Clyde, la famosa coppia di fuorilegge degli anni '30, sono state vendute all'asta a 210mila dollari. Il Joplin Globe ha riferito che un offerente della East Coast ha acquistato le armi, che sarebbero state sequestrate da un covo della coppia nel 1933. Si tratta di un mitra Thompson, molto utilizzato ai tempi, e di un fucile Winchester calibro 12, risalente al 1897. La casa d'asta Mayo Auction non è stata autorizzata a rivelare il nome dell'acquirente. Le armi erano state sequestrate il 13 aprile 1933 in seguito a una perquisizione nell'appartamento che Bonnie e Clyde avevano a Joplin. Fino a poco tempo fa, le armi erano esposte al museo della polizia di Springfield. I fucili appartengono ai pronipoti di Mark Lairmore, detective della polizia al tempo della perquisizione, i quali sostengono che il loro avo ricevette le armi da un agente che partecipò alla perquisizione.

 

 

 

 

 
 
 
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e pensa quante volte capiterà che non sono a norma, non...
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incredibile...
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povero delfinotto!
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