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        <title>Con poche parole ?</title>
        <description>Ma non sempre per esprimere un concetto.</description>
        <link>http://blog.libero.it/personcina3/</link>
        <lastBuildDate>Tue, 09 Apr 2013 20:03:37 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>IL MAIALINO IN SEDIA A ROTELLE</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/12032113.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a id=&quot;irc_mil&quot; style=&quot;border-width: 0px;&quot; href=&quot;http://blog.libero.it/url?sa=i&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=IL+MAIALINO+IN+SEDIA+A+ROTELLE&amp;amp;source=images&amp;amp;cd=&amp;amp;cad=rja&amp;amp;docid=3SW8rkohZGFOyM&amp;amp;tbnid=zMuh3tZGOuqAuM:&amp;amp;ved=0CAUQjRw&amp;amp;url=http%3A%2F%2Flarrestodelcarlino.myblog.it%2Ftag%2Fmaiali&amp;amp;ei=a1dkUY6AOqO30QWO8IDwAg&amp;amp;bvm=bv.44990110,d.bGE&amp;amp;psig=AFQjCNFXaozwvlMn6Lt3d-0UQ_7SEfHpPg&amp;amp;ust=1365616848996677&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 0px;&quot; src=&quot;http://larrestodelcarlino.myblog.it/media/00/00/3120775136.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;561&quot; height=&quot;618&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il maialino in sedia a rotelle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si chiama Christ P. Bacon questo piccolo maialino nato con una deformazione alle zampe posteriori. Per sua fortuna vive con un veterinario, il dr. Len Lucerno, che ha pensato di aiutarlo ad avere una vita il pi&amp;ugrave; possibile normale grazie ad una speciale protesi a rotelle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 20:03:37 +0200</pubDate>
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            <title>PERCHE' GOOGLE READER CHIUDE I BATTENTI?</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11994964.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a id=&quot;irc_mil&quot; style=&quot;border-width: 0px;&quot; href=&quot;http://blog.libero.it/url?sa=i&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=GOOGLE+READER&amp;amp;source=images&amp;amp;cd=&amp;amp;cad=rja&amp;amp;docid=wX7dTdvcbVGrvM&amp;amp;tbnid=L4S3Aw7j_XtqHM:&amp;amp;ved=0CAUQjRw&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.aciclico.com%2Ftecnologia%2Fgoogle-reader-chiude.html&amp;amp;ei=ejRLUfbOLMTMPebVgIgN&amp;amp;psig=AFQjCNFZc2zW3oeSUnc-257T2uo8a8UWQw&amp;amp;ust=1363969337663784&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 96px;&quot; src=&quot;http://www.aciclico.com/wp-content/uploads/2013/03/google-reader.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;546&quot; height=&quot;298&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;eacute; Google Reader chiude i battenti?&lt;/p&gt;Brusco risveglio questa mattina per gli affezionati utilizzatori del servizio Feed RSS di Google. Uno stringato annuncio per avvertire tutti che Google Reader ha i giorni contati. E il Web insorge&amp;hellip;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Google ha deciso di far fuori &lt;strong&gt;Google Reader&lt;/strong&gt; a partire dal primo luglio di quest&amp;rsquo;anno. Se anche tu, questa mattina, hai aperto il servizio per curiosare tra i feed dei siti a cui sei iscritto, come fanno in molti per tenersi aggiornati sugli argomenti che pi&amp;ugrave; li interessano, la prima notizia &amp;egrave; stato un breve annuncio di Google che ti avvertiva dell&amp;rsquo;imminente chiusura dell&amp;rsquo;aggregatore RSS gratuito pi&amp;ugrave; usato del mondo.Google, dimmi perch&amp;eacute;?&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;paragraphdescription&quot;&gt;&lt;p&gt;Google non si dilunga in grandi spiegazioni &lt;a href=&quot;http://googlereader.blogspot.it/2013/03/powering-down-google-reader.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sul Blog ufficiale di &lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0066cc;&quot;&gt;Google Reader&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Si dice dispiaciuta per i fan e illustra a grandi linee la decisione: Google Reader &amp;egrave; in &amp;ldquo;declino&amp;rdquo; e preferisce investire le proprie risorse su un numero limitato di servizi. La &lt;em&gt;deadline&lt;/em&gt; &amp;egrave; ancora lontana - continua il colosso del web - e chi volesse salvare i propri dati e sottoscrizioni - per &amp;ldquo;traghettarli&amp;rdquo; in un altro servizio di feed RSS - pu&amp;ograve; usare &lt;a href=&quot;http://www.dataliberation.org/google/reader&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Google Takeout&lt;/a&gt;, uno strumento ad hoc che raccoglie tutte le informazioni in un file nel formato &lt;em&gt;json&lt;/em&gt;:Il reale motivo della chiusura di Google Reader &amp;egrave; che non porta nelle tasche di Google sufficiente denaro. Ma siamo davvero cos&amp;igrave; in pochi a usarlo? Il meno sorpreso della decisione &amp;egrave; uno dei creatori di Google Reader, Chris Wetherell, che fa sapere in &lt;a href=&quot;http://gigaom.com/2013/03/13/chris-wetherll-google-reader/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;un&amp;rsquo;intervista a Giga Om&lt;/a&gt; che &amp;laquo;quando Google ha sostituito la condivisione con il +1 su Google Reader, era evidente che questo giorno sarebbe arrivato&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il colosso di Montain View sta puntando tutto sul suo social Google+ e Google Reader &amp;egrave; solo una delle vittime. Quello che non quadra,&amp;nbsp;&amp;egrave; che la condivisione sui social e la lettura degli RSS sono due attivit&amp;agrave; completamente diverse.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 21 Mar 2013 17:33:00 +0200</pubDate>
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            <title>I PIANOFORTI HANNO TUTTI LO STESSO NUMERO DI TASTI?</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11994933.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a id=&quot;irc_mil&quot; style=&quot;border-width: 0px;&quot; href=&quot;http://blog.libero.it/url?sa=i&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=pianoforti+a+coda&amp;amp;source=images&amp;amp;cd=&amp;amp;cad=rja&amp;amp;docid=BCrfvxwWW1ud2M&amp;amp;tbnid=XxYWdUnmUHVR8M:&amp;amp;ved=0CAUQjRw&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.strumentiemusica.it%2Fshop%2Fbpianofortib-pianoforti-a-coda-seminuovi-c-229_400.html&amp;amp;ei=5TFLUaepLYjrOvGRgZAF&amp;amp;psig=AFQjCNH9CkBFTfphHfqZtKI4yk34dAApwA&amp;amp;ust=1363968847536485&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;irc_mi&quot; style=&quot;margin-top: 21px;&quot; src=&quot;http://www.strumentiemusica.it/shop/images/yamaha-c3.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;552&quot; height=&quot;575&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I pianoforti hanno tutti lo stesso numero di tasti?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella maggior parte dei casi, s&amp;igrave;. I tasti sono quasi sempre 88: 52 bianchi e 36 neri. La disposizione dei tasti &amp;egrave; di sette ottave pi&amp;ugrave; due note iniziali (un intervallo di terza, dal si al primo do). In pratica, da sinistra, i tasti bianchi indicano: la, si, do, re, mi, fa, sol, la, si, alle quali segue per altre 6 volte la scala maggiore, pi&amp;ugrave; il do finale. I tasti neri sono alterazioni, cio&amp;egrave; i bemolle o i diesis, e producono un suono pi&amp;ugrave; alto o pi&amp;ugrave; basso di mezzo tono rispetto ai tasti bianchi vicini.Alcuni modelli di pianoforte, i &amp;ldquo;gran coda&amp;rdquo; per esempio, contano invece 9 tasti in pi&amp;ugrave;, che si trovano dalla parte dei bassi, cio&amp;egrave; a sinistra. Arrivano, quindi, a otto ottave complete. Le tastiere elettroniche, al contrario, possono avere anche un numero di tasti inferiore a quello del pianoforte acustico. Per esempio ci sono pianoforti elettronici a 76 tasti, e tastiere a 61 tasti (cinque ottave) o anche a 49 tasti (quattro ottave).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 21 Mar 2013 17:17:45 +0200</pubDate>
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            <title>LA FORTE ABBRONZATURA E' UN'INFIAMMAZIONE DELLE CELLULE CHE DEGENERANO PER ECCESSIVA ...</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11440700.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.oculisticapascotto.com/images/2008/01/080107181411-large.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;554&quot; height=&quot;456&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infiammati e abbronzati: l'abbronzatura &amp;egrave; un'infiammazione delle cellule&lt;/p&gt;Una recente ricerca americana fa luce sui meccanismi di degenerazione cellulare scatenati da un&amp;rsquo;eccessiva esposizione al sole.&lt;p&gt;Starsene allungati su una spiaggia assolata &amp;egrave; sicuramente piacevole e rilassante, ma &amp;egrave; inutile illudersi: fa male, se non allo spirito, per lo meno al corpo.&lt;br /&gt;L'ennesimo studio che conferma i danni prodotti dal sole sulla nostra pelle arriva dalla &lt;em&gt;California University&lt;/em&gt; ed &amp;egrave; stato recentemente pubblicato su &lt;em&gt;Nature Medicine&lt;/em&gt;. &amp;Egrave; noto da tempo che quella che noi chiamiamo &quot;abbronzatura&quot; altro non &amp;egrave; se non l'effetto pi&amp;ugrave; visibile di un processo di deterioramento cellulare. Ci&amp;ograve; che fino ad oggi non si conosceva, erano i meccanismi che regolano questo processo.Lo studio &amp;egrave; stato condotto su topi e su campioni di pelle umana coltivati in vitro e ha permesso di scoprire come i raggi UV siano responsabili della rottura dell'RNA non codifcante, o micro RNA, presente nelle cellule dell'epidermide. &lt;br /&gt;L'arrossamento e lo scurimento della pelle successivi all'esposizione al Sole sono una risposta immunitaria a questi danni: l'infiammazione &amp;egrave; infatti un processo che ha come fine l'eliminazione delle cellule rovinate o morte.&amp;laquo;Le cellule della nostra pelle sono in grado di identificare le cellule bruciate dal sole proprio perch&amp;egrave; rilasciano RNA danneggiato&amp;raquo; spiega Richard Gallo della &lt;em&gt;San Diego School of Medicine&lt;/em&gt;, coordinatore dello studio. Ma a volte qualcosa va storto e aumenta la possibilit&amp;agrave; che le cellule sane si trasformino in cancerose.&lt;strong&gt;Solo il buono del Sole&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Obiettivo della ricerca &amp;egrave; ora quello di capire come bloccare gli effetti dannosi dei raggi solari preservandone la componente &quot;buona&quot;: alcune malattie, per esempio la psoriasi o la lupus, possono infatti essere curate con l'esposizione ai raggi UV, ma ci&amp;ograve; implica un aumento delle possibilit&amp;agrave; di sviluppare il cancro alla pelle. &lt;br /&gt;L'infiammazione &amp;egrave; cumunque &amp;egrave; una reazione che non va eliminata, perch&amp;egrave; permette al nostro organismo di difendersi dall'eccessiva esposizione al Sole. &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 11 Jul 2012 09:49:06 +0200</pubDate>
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            <title>E' VERO CHE I TOPI AMANO IL FORMAGGIO E LE SCIMMIE SONO DISPETTOSE?</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11439688.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;post-h&quot; src=&quot;http://static.blogo.it/happyblog/Topoformaggio.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Topo formaggio&quot; width=&quot;542&quot; height=&quot;447&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;Egrave; vero che i topi amano il formaggio, le scimmie sono dispettose ?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I topi amano il formaggio&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Falso. &amp;Egrave; una credenza dovuta principalmente ai cartoni animati, tanto pi&amp;ugrave; che il formaggio non esiste in natura. Invece, i cibi che ingolosiscono davvero i topi sono i dolci. La dieta naturale dei topi &amp;egrave; costituita da frutta e cereali, alimenti ricchi di zuccheri. Quindi, come esca, un pezzetto di cioccolato &amp;egrave; di gran lunga meglio del formaggio.&lt;strong&gt;I pesci non si ammalano mai&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Falso. Si dice &amp;ldquo;sano come un pesce&amp;rdquo;. Ma i pesci sono invece soggetti a molte malattie, come tutti gli animali: in natura &amp;egrave; difficile osservare pesci gravemente ammalati perch&amp;eacute; vengono predati o muoiono.&lt;strong&gt;Le scimmie sono dispettose&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Vero. I &amp;ldquo;dispetti&amp;rdquo; sono collegati alla ricerca di cibo e avvengono principalmente in luoghi frequentati da turisti troppo amichevoli con gli animali (Gibilterra, il Giappone, l&amp;rsquo;India). Questo fenomeno riguarda infatti popolazioni generalmente semidomestiche, abituate da tempo alla presenza dell&amp;rsquo;uomo.&lt;strong&gt;Gli scarafaggi sopravvivono anche alla bomba atomica&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Vero. Gli scarafaggi (ma anche i topi e gli scorpioni) resistono a dosi massicce di radiazioni, molto pi&amp;ugrave; elevate di quelle letali per l&amp;rsquo;uomo. Lo stesso vale per svariati agenti chimici molto dannosi. Naturalmente esistono dei composti, usati nelle disinfestazioni, che sono in grado di uccidere questi resistentissimi insetti: piretroidi di sintesi e composti fosforganici.&lt;strong&gt;I maiali amano rotolarsi nel fango&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Vero. Questo non vuol dire per&amp;ograve; che i maiali siano animali sudici. Il rotolamento nel fango al contrario &amp;egrave; una questione&amp;hellip; di igiene. Il fango rappreso protegge il maiale da insetti e parassiti della pelle. Inoltre funziona da isolante termico, difendendo l&amp;rsquo;animale dal freddo e dal caldo.&lt;strong&gt;Le coccinelle sono assatanate di sesso&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Vero. In effetti si accoppiano in maniera particolarmente intensa, copulando anche per ore e in varie posizioni. A differenza di molti altri insetti, che il pi&amp;ugrave; delle volte si riproducono per partenogenesi: dalla cellula uovo si sviluppa un organismo senza bisogno della fecondazione da parte del maschio.&lt;strong&gt;Gli orsi sono aggressivi e amano il miele&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Falso. Il biologo americano Lynn Rogers ha dimostrato in un documentario che gli orsi sono al contrario piuttosto timidi e schivi, e attaccano l&amp;rsquo;uomo solo in casi estremi. Inoltre non sembrano apprezzare particolarmente il miele: preferiscono di gran lunga le larve delle formiche, ricche di proteine e molto saporite.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 10 Jul 2012 19:22:38 +0200</pubDate>
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            <title>PANNOLINI USATI DEI BIMBI RICICLATI IN TEGOLE E ARREDI DA GIARDINO IN SCOZIA</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11439670.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.ezioorzes.it/wp-content/uploads/2011/12/Pannolini-da-riciclare.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;546&quot; height=&quot;422&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tegole e panchine dai pannolini usati&lt;/p&gt;In Scozia ha preso il via un progetto pilota per il recupero dei pannolini usati: diventeranno tegole e arredi da giardino.&lt;p&gt;In tempi di crisi demografica affermare che i bambini inquinano pu&amp;ograve; sembrare quanto meno cinico, eppure &amp;egrave; proprio cos&amp;igrave;. Ovviamente la colpa non &amp;egrave; loro, ma dei genitori e delle loro scelte non sempre green.&lt;br /&gt;Principale indiziato dell'inquinamento da beb&amp;egrave; sono in pannolini usa e getta: ogni pupo ne consuma in media 5 al giorno per i primi 3 anni di vita, per un totale di poco inferiore ai 5.500 pezzi. Una vera montagna di plastiche e rifiuti sintetici di vario tipo che, nelle discariche, sopravvivono fino a 500 anni.Ecco perch&amp;egrave; un'associazione scozzese, &lt;a href=&quot;http://www.zerowastescotland.org.uk/content/nappy-days&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Zero Waste Scotland&lt;/a&gt;, ha deciso di lanciare un progetto pilota per recuperare almeno una parte di questo mare di inquinanti e traformarlo in qualcosa di utile, come tegole, mobili, panchine, scivoli e altri arredi per i parchi pubblici.Il programma coinvolge 36.000 famiglie di quattro aree urbane della Scozia, che per le prossime sei settimane si sono impegnate a raccogliere i pannolini delle proprie creature in speciali contenitori distribuiti per le vie della citt&amp;agrave;. Da qui il materiale verr&amp;agrave; convogliato in uno speciale impianto di riciclaggio, dal quale uscir&amp;agrave; con una nuova dignit&amp;agrave; e pronto ad una nuova vita. Se l'esperimento scozzese avr&amp;agrave; sucesso verr&amp;agrave; esteso ad altre zone del paese e, prossimamente, anche agli assorbenti igienici delle signore. &lt;br /&gt;La soluzione migliore resta comunque la prevenzione, che in questo caso assume la forma dei pannolini lavabili: nel nostro paese, dove i pannolini monouso costituiscono quasi il 20% dei rifiuti in discarica, sono ancora molto poco diffusi. Non saranno praticissimi, ma sicuramente fanno bene all'ambiente e al portafogli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 10 Jul 2012 19:13:22 +0200</pubDate>
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            <title>FLAVIO BRIATORE CHIUDE A PORTO CERVO IL SUO FAMOSO BILLIONAIRE</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11382501.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.style.it/cont/people-show/news/0707/2400/flavio-briatore-un-figlio-con-la-.asp11943img1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;523&quot; height=&quot;477&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fine di un'epoca, Briatore chiude il Billionaire&lt;/p&gt;&amp;laquo;Investir&amp;ograve; all'estero, tanto in l'Italia se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro&amp;raquo;&lt;p&gt;&amp;Egrave; la fine di un'epoca, quella del lusso ostentato. L'addio all'estate dei ricchi, dei mega imprenditori con yacht in rada e Magnum di champagne a bordo pista. La storia del Billionaire si chiude. Flavio Briatore ha deciso di lasciare Porto Cervo. Ed &amp;egrave; un divorzio che fa rumore visto che il manager della Formula 1 annuncia un clamoroso trasloco e non solo dalla Sardegna. &amp;laquo;Ho deciso che non investir&amp;ograve; pi&amp;ugrave; in Italia e che quest'anno sar&amp;agrave; l'ultimo anno delBillionaire a Porto Cervo. La burocrazia di questo Paese mi ha stufato. Noi diamo opportunit&amp;agrave; e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi &amp;egrave; sempre una lotta. Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non &amp;egrave; cos&amp;igrave;&amp;raquo; dice Briatore in un'intervista al settimanale &amp;laquo;Chi&amp;raquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 14 Jun 2012 02:32:55 +0200</pubDate>
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            <title>DOPO 18 ANNI DI &amp;quot;RIPOSO&amp;quot; CELENTANO TORNA A CANTARE DAL VIVO ALL'ARENA DI VERONA</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11382497.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.ilcorrieredabruzzo.it/immagini/life-and-style/adriano-celentano.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;534&quot; height=&quot;427&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Celentano torna dal vivo. Dopo 18 anni&lt;/p&gt;Concerto all'Arena di Verona l'8 e 9 ottobre prossimi&lt;p&gt;&amp;nbsp;- Il ritorno sul palco dopo 18 anni di attesa. Adriano Celentano si esibir&amp;agrave; l'8 e 9 ottobre prossimi all'Arena di Verona per due concerti esclusivi. Risale infatti a diciotto anni fa l'ultima esibizione dal vivo del cantautore milanese, spesso protagonista di show e spettacoli tv, tra cui la recente apparizione al Festival di Sanremo che ha scatenato numerose polemiche per le invettive pronunciate contro la stampa cattolica. Risalgono al 1994 gli ultimi concerti live di Celentano. Il Molleggiato, con la sua tourn&amp;eacute;e europea e italiana, fece registrare il tutto esaurito in tutte le pi&amp;ugrave; grandi citt&amp;agrave; del vecchio continente. L'ultima tappa del tour, svoltasi a Milano, fu trasmessa in diretta Rai e seguita da quasi 8 milioni di spettatori. Adesso il ritorno sul palco, pochi mesi dopo l'uscita del suo ultimo album, &lt;em&gt;Facciamo finta che sia vero&lt;/em&gt;, pubblicato il 29 novembre scorso. Claudia Mori, moglie di Adriano, alla presentazione del cd fece presagire la possibilit&amp;agrave; di un futuro tour di promozione. Tra le tracce del disco, spicca &lt;em&gt;Ti penso e cambia il mondo&lt;/em&gt;, intonata con Gianni Morandi all'Ariston nella serata conclusiva di Sanremo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 14 Jun 2012 02:24:15 +0200</pubDate>
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            <title>PIU' A RISCHIO DI TUMORE CON LE LAMPADE ABBRONZANTI</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11139145.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.sanitaincifre.it/wp-content/uploads/2011/05/lampade-abbronzanti.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;552&quot; height=&quot;538&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pi&amp;ugrave; a rischio di tumore &lt;br /&gt;con le lampade abbronzanti&lt;/p&gt;La probabilit&amp;agrave; di ammalarsi cresce del 69 per cento in chi le ha fatte prima dei 40 anni. E il pericolo sale all'aumentare dell'utilizzo&lt;p&gt;Non &amp;egrave; una notizia che stupisce ma l'ennesima conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che stavolta arriva da uno studio rigoroso pubblicato sul &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.eblue.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Journal of the American Academy of Dermatology &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Le lampade abbronzanti fanno male alla pelle: facendone uso prima dei 40 anni il rischio di carcinoma delle cellule basali, un tipo di tumore cutaneo, aumenta infatti del 69 per cento. &lt;strong&gt;STUDIO &amp;ndash; &lt;/strong&gt;Il dato arriva da una ricerca condotta da medici dell'universit&amp;agrave; di Yale, negli Stati Uniti, su 376 pazienti a cui era stato diagnosticato un carcinoma delle cellule basali e 390 controlli. Tutti avevano meno di 40 anni e hanno risposto a questionari che indagavano sul loro uso delle lampade abbronzanti: a che et&amp;agrave; avevano iniziato, quanto spesso vi si sottoponevano, quanto duravano di solito le sedute, se avevano mai avuto bruciature a seguito dell'uso di lampade. Il risultato &amp;egrave; netto: chi prima dei 40 anni ha fatto uso di lampade abbronzanti vede crescere la probabilit&amp;agrave; di un carcinoma delle cellule basali del 69 per cento rispetto a chi non le ha mai fatte. La correlazione &amp;egrave; particolarmente evidente nelle donne e in coloro che hanno avuto un carcinoma delle cellule basali in aree esposte. Soprattutto, i ricercatori hanno evidenziato un effetto &amp;ldquo;dose-dipendente&amp;rdquo; delle lampade: al crescere dell'esposizione aumenta di pari passo il pericolo di ammalarsi, segno inequivocabile di un legame fra i due eventi. &lt;strong&gt;PREVENZIONE &amp;ndash;&lt;/strong&gt; Il carcinoma delle cellule basali &amp;egrave; uno dei tumori della pelle pi&amp;ugrave; comuni: di rado si diffonde o diventa letale, ma spesso eliminarlo comporta cicatrici visibili perch&amp;eacute; si sviluppa quasi sempre in aree esposte al sole come il viso o il collo; di recente si &amp;egrave; assistito a un incremento dei casi anche a livello del torace. &amp;laquo;Diversi studi hanno testimoniato un incremento nell'incidenza di questo tumore negli ultimi anni, in particolar modo nelle donne: il 70 per cento dei casi a esordio precoce riguarda il sesso femminile &amp;ndash; spiega Susan Mayne, autrice della ricerca &amp;ndash;. Nel nostro campione abbiamo rilevato che un terzo dei partecipanti con tumore avevano gi&amp;agrave; avuto almeno un altro carcinoma delle cellule basali in precedenza: un dato che preoccupa, perch&amp;eacute; parliamo di persone di appena 40 anni e sappiamo che il rischio di tumori aumenta con l'et&amp;agrave;. I dati raccolti dimostrano che l'uso di lampade abbronzanti &amp;egrave; un fattore di rischio estremamente &amp;ldquo;pesante&amp;rdquo; per questo tumore: questo significa per&amp;ograve; che il carcinoma potrebbe essere prevenuto rinunciando alle lampade. Verosimilmente in questo modo si potrebbe evitare un quarto dei casi, addirittura il 43 per cento nelle donne. &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2012/pp/c1pp05186e&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Questi dati si aggiungono a ricerche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che hanno dimostrato come le lampade abbronzanti siano responsabili anche di un incremento dell'incidenza di melanoma: ridurre l'esposizione, in particolare in giovane et&amp;agrave;, pare perci&amp;ograve; un metodo utile per diminuire i casi di tumore della pelle&amp;raquo;, conclude Mayne.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 11 Mar 2012 08:57:52 +0200</pubDate>
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            <title>MANGERESTE I VERMI COME TERAPIA?</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11139129.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://lh4.ggpht.com/-yZjX8RJ1mlk/T06HagdreNI/AAAAAAAAVc4/6lB-5qq0hcI/image%25255B3%25255D.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;549&quot; height=&quot;459&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mangiare i vermi come terapia?&lt;/p&gt;Curerebbero svariate patologie su base immunitaria. Mancano per&amp;ograve; studi scientifici e serve collaborazione tra i ricercatori&lt;p&gt;Sareste disposti a sottoporvi alla &amp;laquo;cura elmintica&amp;raquo;? Probabilmente no, se sapeste che si tratta di ingoiare vermi, o uova di vermi, nel tentativo di curare svariate patologie su base immunitaria. Ma molti sono convinti che questi (poco simpatici) animaletti potrebbero davvero curare malattie come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn o l'artrite reumatoide. I dati pro o contro sono pochi, cos&amp;igrave; sul &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.newscientist.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;New Scientist &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;egrave; comparso un appello a una maggior collaborazione fra ricercatori, per capire finalmente e una volta per tutte se i vermi servono davvero o no. I fautori delle cure elmintiche hanno una grossa arma dalla loro parte: se si sovrappone la mappa mondiale dei luoghi dove sono molto diffuse le malattie autoimmuni a quella delle aree dove sono comuni le infezioni da vermi parassiti, si nota chiaramente che le une escludono le altre. In pratica, dove ci si ammala per colpa dei vermi non si sviluppano patologie provocate da un sistema immunitario andato in tilt. Sarebbe tutto da ascrivere alla famosa teoria dell'igiene: negli ambienti occidentali iper-puliti ci siamo man mano privati del contatto con agenti patogeni che servivano ad &amp;ldquo;allenare&amp;rdquo; il nostro sistema immunitario a rispondere alle minacce vere, e questo ha fatto s&amp;igrave; che la nostra risposta immune &amp;ldquo;impazzisca&amp;rdquo; pi&amp;ugrave; facilmente andando a colpire qualcosa che non dovrebbe (una componente autoimmune ce l'hanno diabete, sclerosi multipla, malattie infiammatorie intestinali, artrite reumatoide, psoriasi e moltissime altre patologie). Rimetterci in contatto con i parassiti, secondo i sostenitori delle terapie a base di vermi, potrebbe in qualche modo &amp;ldquo;resettare&amp;rdquo; il nostro sistema immunitario e aiutarci a prevenire o curare molte malattie. &lt;strong&gt;STUDI&amp;ndash;&lt;/strong&gt; Il problema &amp;egrave; che non ci sono molti studi a provarlo: tante esperienze, ma spesso con pochi pazienti e dati non proprio certi. Un esempio &amp;egrave; il lavoro di P'ng Loke, parassitologo dell'universit&amp;agrave; di New York che un anno fa raccont&amp;ograve; sulle pagine di &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=helminthic-therapy-mucus&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Scientific American&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; le sue indagini su alcuni pazienti con malattie infiammatorie intestinali, spiegando che uno dei motivi per il successo delle terapie elmintiche potrebbe essere il riequilibrio del muco intestinale ottenuto dopo l'infezione deliberata coi parassiti. &amp;Egrave; un fatto per&amp;ograve; che non ci siano dati conclusivi, tanto che negli Stati Uniti la vendita di vermi per finalit&amp;agrave; di cura &amp;egrave; vietata. Nonostante questo tanta gente continua a &amp;ldquo;coltivare&amp;rdquo; parassiti con metodi fai da te e c'&amp;egrave; pure chi acquista uova o vermi da aziende specializzate (ci sono, ci sono: per una capsuletta con 150 uova di tenia, per dire, si sborsano poco meno di 150 dollari). Ci sarebbero perci&amp;ograve; anche i volontari per fare gli studi, pare; il problema per&amp;ograve; &amp;egrave; che una ricerca clinica che coinvolga una terapia &amp;ldquo;vivente&amp;rdquo;, dai dosaggi e dagli effetti molto pi&amp;ugrave; variabili di un composto chimico qualsiasi, per giunta in grado di provocare patologie (non dimentichiamo che i parassiti sono comunque patogeni che provocano infezioni) &amp;egrave; molto difficile da realizzare. Ma visto che la realt&amp;agrave; ha superato le cautele della scienza, pare giunto il momento di fare studi approfonditi: gli esperti di New Scientist lo chiedono a gran voce, perch&amp;eacute; come sempre il fai da te in medicina non &amp;egrave; mai auspicabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 11 Mar 2012 08:43:50 +0200</pubDate>
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            <title>SCIOPERO ALL'HARRY'S BAR DI VENEZIA E IL PATRON CIPRIANI FA IL CAMERIERE</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11139126.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.comodamente.it/2009/wp-content/uploads/2009/06/arrigo_cipriani.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;459&quot; height=&quot;419&quot; /&gt;&lt;/p&gt;Sciopero all'Harry's Bar&lt;br /&gt;E Cipriani fa il cameriereIl patron del celebre locale veneziano ha servito ai tavoli. Oggetto del contendere il rinnovo del contratto integrativo&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&amp;nbsp;-&lt;/span&gt; Sciopero all'Harry's bar, a Venezia, per una vertenza sindacale e il patron Arrigo Cipriani, con alcuni &amp;laquo;fedelissimi&amp;raquo;, per far fronte alla situazione si &amp;egrave; improvvisato cameriere e ha servito ai tavoli gli affezionati clienti. Oggetto del contendere l'annosa trattativa sul rinnovo del contratto integrativo che ha portato al decurtamento degli stipendi al solo fisso facendo venir meno la percentuale sugli incassi. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Una astensione&lt;/span&gt; del personale non nuova, quella scattata al momento di servire ai tavoli, perch&amp;egrave; gi&amp;agrave; messa in atto, all'Harry's bar, nel 2009 al momento del rinnovo del precedente contratti integrativo. &amp;laquo;Non &amp;egrave; la prima volta che mi capita di servire ai tavoli - dice Arrigo Cipriani alla stampa locale - e non sar&amp;agrave; neanche l'ultima. Il contratto integrativo precedente &amp;egrave; scaduto e c'&amp;egrave; qualche problema, ma sono certo che lo risolveremo, e in ogni caso la situazione non pregiudicher&amp;agrave; il normale funzionamento dell'Harry's bar&amp;raquo;. Una settantina i camerieri che hanno incrociato le braccia, al loro posto invece cuochi, barman e cassiera.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 11 Mar 2012 08:38:00 +0200</pubDate>
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            <title>I DALTONICI VEDONO COLORI CHE NOI NON VEDIAMO?</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11137465.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://ziogeek.com/wp-content/uploads/2011/06/daltonismo-color-blind-ziogeek.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;404&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I daltonici vedono colori che noi non vediamo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Esistono diverse forme di daltonismo provocate da anomalie nei geni reponsabili della percezione dei colori. questi difetti per&amp;ograve; non fanno s&amp;igrave; che i daltonici vedano colori diversi; semplicemente, eliminano alcuni toni dallo spettro dei colori. &lt;br /&gt;Nella protanopia (1% della popolazione) manca per esempio il rosso, nella deuteranopia (1%) il verde: in entrambi i casi, i soggetti confondono il rosso e il verde. Nella tritanopia (0,004% della popolazione) si confondono il violetto e il giallo.&lt;strong&gt;Dal colore al bianco e nero.&lt;/strong&gt; Esistono diversi gradi di daltonismo: nelle forme lievi, la percezione dei colori &amp;egrave; solo leggermente modificata rispetto alla norma; in quelle pi&amp;ugrave; marcate la cecit&amp;agrave; al &lt;br /&gt;colore &amp;egrave; totale (acromatopsia).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:12:39 +0200</pubDate>
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            <title>LE DONNE BASSE DI STATURA VIVONO MOLTO PIU' A LUNGO</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11137439.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2011/12/donna2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;588&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lunga vita alle donne basse .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;Egrave; vero, si dice &quot;altezza mezza bellezza&quot;. Per&amp;ograve; le donne basse di statura possono contare su un rovescio della medaglia: vivono pi&amp;ugrave; a lungo. I risultati di una ricerca condotta all'Albert Einstein College of Medicine dell'Universit&amp;agrave; di Yeshiva di New York mostrano infatti che le donne meno alte hanno una speranza di vita pi&amp;ugrave; lunga della media. La spiegazione &amp;egrave; nel fattore di crescita IGF-I, un mediatore chimico regolato dall'ormone della crescita. I ricercatori hanno studiato un campione di 450 ashkenazi, una popolazione di ebrei diffusa nell'Europa dell'est, discendente da un'unica grande &quot;famiglia&quot; e caratterizzata quindi da un patrimonio genetico molto uniforme. Dalle analisi risulta che alcune mutazioni genetiche diffuse in questo gruppo producono &amp;ndash; soprattutto tra le donne &amp;ndash; una malformazione del fattore IGF-I, connessa sia con la bassa statura che con la maggiore durata della vita. Secondo Nir Barzilai, autore della ricerca, un farmaco che riuscisse a controllare adeguatamente l'IGF-I potrebbe rallentare i processi di invecchiamento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:05:26 +0200</pubDate>
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        </item>
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            <title>A TUTTE LE DONNE CHE PASSERANNO DA QUESTO BLOG. AUGURI!!!!</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11128153.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.albergomiranda.it/images/news/243b742a05a9178d065f6aa9d7c0f480.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;627&quot; height=&quot;636&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:33:22 +0200</pubDate>
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            <title>DONNE TUTTE PAZZE DEI MASCHI CON LA BARBA</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11125655.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.pianetadonna.it/bellezza/capelli-tendenze/wp-content/uploads/2010/07/brad.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;545&quot; height=&quot;408&quot; /&gt;&lt;/p&gt;Tutte pazze per la barbaOtto donne su dieci dicono basta ai maschi acqua e sapone, con il volto liscio e l'aspetto bambinesco. E i divi dello spettacolo si adeguano&lt;p&gt;asta maschi acqua e sapone, con il volto liscio e dall&amp;rsquo;aspetto a volte bambinesco. Oggi il 78,5% delle donne italiane preferisce l&amp;rsquo;uomo con la barba, sinonimo di forza e virilit&amp;agrave;. Folta, appena accennata, stilizzata o ridotta ai minimi termini sotto forma di pizzo, la barba ha fatto quest&amp;rsquo;anno il suo ritorno sui volti dei maggiori sex symbol internazionali, soprattutto tra quelli emergenti. Ritenuti pi&amp;ugrave; mascolini (61%) e intraprendenti (47%) rispetto alla categoria dei rasati, gli uomini con la barba raccolgono innumerevoli consensi dal pubblico femminile. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;E' quanto emerge da un'indagine condotta da Found!&lt;/span&gt;, la prima agenzia in Italia di mood marketing communication, realizzata mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio on line sui principali social network &amp;ndash; Facebook, Twitter, YouTube &amp;ndash; blog e community interattive, coinvolgendo circa 1300 utenti-donne tra i 25 e i 55 anni per capire quali caratteristiche deve avere il loro partner ideale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:44:27 +0200</pubDate>
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            <title>SI E' SPECCHIATO UGUR ACAR, IL RAGAZZO A CUI HANNO TRAPIANTATO IL VISO</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11077899.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;vlz&quot; title=&quot;Si &amp;egrave; specchia l'uomo a cui hanno trapiantato la faccia: tutto bene&quot; src=&quot;http://l.yimg.com/bt/api/res/1.2/ffn71PyepdHolGjlbXZtWg--/YXBwaWQ9eW5ld3M7Zmk9aW5zZXQ7aD0zMzI7cT04NTt3PTUwMA--/http://media.zenfs.com/it_IT/News/LaPresse/20120213_CUR_NW01_0109.JPG&quot; alt=&quot;Si &amp;egrave; specchia l'uomo a cui hanno trapiantato la faccia: tutto bene&quot; width=&quot;548&quot; height=&quot;423&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si &amp;egrave; specchiato l'uomo a cui hanno trapiantato la faccia: tutto bene.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span id=&quot;lw_1329154267_0&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Antalya&lt;/span&gt; ,&lt;span id=&quot;lw_1329154267_1&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Turchia&lt;/span&gt; - L'uomo su cui &amp;egrave; stato effettuato il primo &lt;span id=&quot;lw_1329154267_4&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;trapianto&lt;/span&gt; facciale in Turchia si &amp;egrave; visto&amp;nbsp; &amp;nbsp;allo specchio per la &lt;span id=&quot;lw_1329154267_5&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;prima volta&lt;/span&gt; ed &amp;egrave; sembrato felice del suo nuovo &lt;span id=&quot;lw_1329154267_6&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;volto&lt;/span&gt;. Poco pi&amp;ugrave; di tre settimane fa il &lt;span id=&quot;lw_1329154267_7&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;19enne&lt;/span&gt; Ugur &lt;span id=&quot;lw_1329154267_8&quot; class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Acar&lt;/span&gt; &amp;egrave; diventato il primo cittadino turco a subire un trapianto facciale totale. Prima di farlo specchiare, gli infermieri lo hanno rasato per bene e poi si sono riuniti attorno a lui per sostenerlo. Il dottor Omer Ozkan, uno dei chirurghi che l'hanno operato presso l'ospedale universitario di Antalya, ha detto che l'operazione &amp;egrave; stata un vero successo, in parte anche grazie alla forza psicologica del ragazzo.I chirurghi hanno detto che ci vorranno in ogni caso almeno sei mesi di terapia prima che Acar sia in grado di controllare i nervi del viso in modo da poter rendere le espressioni facciali. Acar fu ferito in volto quando era piccolo a causa di un incendio che si era sviluppato a casa sua.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:07:31 +0200</pubDate>
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            <title>CONDANNATO ALBERTO STASI PER MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO TROVATO NEL SUO COMPUTER</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/stasi.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;564&quot; height=&quot;404&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Materiale pedopornografico: condannato Stasi&lt;/p&gt;I video incriminati erano stati ritrovati nel suo computer&lt;p&gt;&amp;nbsp;- Condannato per detenzione di materiale video pedopornografico con trenta giorni di reclusione e 1.400 euro di multa convertiti in una pena pecuniaria complessiva di 2.540 euro oltre all'interdizione dei pubblici uffici. &amp;Egrave; la pena inflitta dal tribunale di Vigevano ad Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco, in provincia di Pavia. &lt;strong&gt;FRAMMENTI VIDEO &lt;/strong&gt;- L'interdizione dai pubblici uffici, per Stasi, si riferisce &amp;laquo;in perpetuo da qualunque incarico di ogni ordine e grado nonch&amp;eacute; da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori&amp;raquo;. Finito davanti al giudice per l'udienza preliminare di Vigevano nel 2009 con la doppia accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, l'ex bocconiano - assolto lo scorso dicembre anche in secondo grado dall'accusa di aver ucciso Chiara Poggi, trovata uccisa nella sua casa il 13 agosto 2007 - era stato prosciolto per la divulgazione di filmati hard con protagonisti bambini anche in tenera et&amp;agrave;. Rinviato a giudizio per il solo reato di detenzione di video proibiti, quindi, Stasi ha visto restringersi l'accusa ai 17 frammenti di immagini per i quali il giudice ha deciso di condannarlo. &amp;laquo;Leggeremo con attenzione le motivazioni della sentenza e valuteremo la possibilit&amp;agrave; di ricorrere in Cassazione&amp;raquo;, ha commentato uno dei legali di Alberto Stasi, l'avvocato Giulio Colli, difensore del giovane insieme al professor Angelo Giarda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:00:29 +0200</pubDate>
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            <title>PRIMA DELL'OLOCAUSTO</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11038756.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;position: relative; display: block; top: 93px; left: 0px;&quot; src=&quot;http://www.focus.it/Allegati/2012/1/hiroshima_antes_660482.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;554&quot; height=&quot;406&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;titleImg&quot;&gt;Prima dell'Olocausto&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;didascalia&quot;&gt;Negli anni '20 l'architetto boemo Jan Letzel costru&amp;igrave; alcuni edifici in una piccola citt&amp;agrave; giapponese. Si trattava soprattutto di musei, come questo, realizzati secondo i pi&amp;ugrave; aggiornati criteri antisismici allora disponibili.&lt;br /&gt;Nessuno avrebbe mai pensato che questo museo, fotografato nel 1945, potesse sopravvivere alla catastrofe pi&amp;ugrave; devastante mai fatta dall'uomo...SOLTANTO UN PAIO DI MESI DOPO.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;didascalia&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.focus.it/fileflash/fotostoriche/hiroshima.jpeg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;a class=&quot;image&quot; href=&quot;http://blog.libero.it/wiki/File:HiroshimaGembakuDome6705.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img class=&quot;thumbimage&quot; src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f9/HiroshimaGembakuDome6705.jpg/240px-HiroshimaGembakuDome6705.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;534&quot; height=&quot;327&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;didascalia&quot;&gt;Dopo il bombardamento di Hiroshima.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;didascalia&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;didascalia&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;didascalia&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:44:30 +0200</pubDate>
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            <title>DIECI ANNI DOPO, NON SI FERMA IL TURISMO MACABRO NELLA CASA DEL DELITTO A COGNE</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11025601.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;il_fi&quot; style=&quot;padding-bottom: 8px; padding-right: 8px; padding-top: 8px;&quot; src=&quot;http://www.momentosera.it/img/Cogne_1104_06.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;564&quot; height=&quot;472&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cogne, dieci anni dopo non si ferma il turismo macabro nella casa del delitto .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;- La processione di gente nella villetta di Montroz continua ancora oggi, magari in forma pi&amp;ugrave; contenuta, nonostante sia trascorso un decennio da QUEL GIORNO IN CUI FU UCCISO SAMUELE LORENZI. La madre Annamaria Franzoni STA SCONTANDO SEDICI ANNI NEL CARCERE BOLOGNESEdi Dozza. L'allora sindaco Osvaldo Ruffier: &quot;Rester&amp;agrave; sempre &lt;span id=&quot;U312920199073gWF&quot; class=&quot;span&quot; style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;una ferita incancellabile&lt;/span&gt; per la nostra comunit&amp;agrave;&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:04:06 +0200</pubDate>
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            <title>NASCE ISTITUTO PSICHIATRICO SVEDESE AMORE TRA &amp;quot;DONNA VAMPIRO&amp;quot; E CANNIBALE DI SKARA</title>
            <link>http://blog.libero.it/personcina3/11025511.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img title=&quot;Michelle Gustafsson e Isakin Jonsson (Expressen)&quot; src=&quot;http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/01/30/coppia--180x140.jpg?v=20120130153049&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Michelle Gustafsson e Isakin Jonsson (Expressen)&quot; width=&quot;542&quot; height=&quot;380&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La love story &amp;egrave; nata in un istituto psichiatrico svedese&lt;/p&gt;L'insolito amore tra la &amp;laquo;donna vampiro&amp;raquo;&lt;br /&gt;e il cannibale di SkaraLa coppia &amp;egrave; nota ai media per i suoi efferati delitti in Svezia&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- In passato hanno attirato l'attenzione dei media scandinavi per i loro efferati delitti. Adesso tornano sulle prime pagine dei giornali nordeuropei per il loro insolito amore. La &amp;laquo;donna vampiro&amp;raquo; e il &amp;laquo;cannibale di Skara&amp;raquo;, al secolo Michelle Gustafsson e Isakin Jonsson, autori di due dei pi&amp;ugrave; feroci delitti portati a termine negli ultimi anni in Svezia, si sarebbero innamorati e dichiarano di essere pronti a sposarsi. Lo racconta il &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.expressen.se/nyheter/1.2693760/mordarna-hittade-karleken-pa-rattspsyk&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;tabloid svedese Expressen&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che rileva come la relazione tra i due criminali sia nata dietro le sbarre dell&amp;rsquo;ospedale psichiatrico &amp;laquo;Karsuddens&amp;raquo;, a Katrineholm, nella parte meridionale del paese scandinavo, dove i due sono attualmente rinchiusi e curati. &lt;strong&gt;IL SANGUINOSO PASSATO&lt;/strong&gt; - Michelle Gustafsson ha 23 anni ed &amp;egrave; stata arrestata per aver ucciso a pugnalate nel 2010 un uomo, padre di 4 figli. Lei afferma di non ricordare nulla del delitto. Il nickname &amp;laquo;donna vampiro&amp;raquo; le &amp;egrave; stato affibbiato dalla stampa dopo che si &amp;egrave; scoperto che gestiva un blog da dove annunciava minacciosa di voler tagliare la gola a una moltitudine di passeggeri della metropolitana di Stoccolma. Sempre sul blog erano state postate diverse foto raccapriccianti: Michelle compariva travestita da vampiro, con la bocca completamente coperta di sangue mentre nelle mani stringeva un coltello e una sega elettrica. Non meno cruento &amp;egrave; il passato del suo promesso sposo. Il trentatreenne Isakin Jonsson &amp;egrave; stato condannato nel marzo del 2011 per l&amp;rsquo;omicidio dell'ex fidanzata Helle Christensen, anche lei madre di cinque figli. Dopo aver commesso il delitto, il cannibale di Skara, cittadina di circa 18.000 abitanti nella contea di V&amp;auml;stra G&amp;ouml;taland, avrebbe prima tagliato la testa della donna e poi avrebbe mangiato alcuni parti del suo corpo. Giudicato insano di mente da un tribunale svedese, Johnson ha confessato al tabloid di non aver alcun rimorso per aver ucciso l'ex e di aver portato a termine quest'atroce mattanza solo per evitare l&amp;rsquo;ergastolo e finire in un istituto psichiatrico. &lt;span id=&quot;evid&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;VITA ASSIEME &lt;/strong&gt;- La &amp;laquo;donna vampiro&amp;raquo; ha raccontato all'Expressen la genesi di quest&amp;rsquo;amore: &amp;laquo;Ci siamo conosciuti il 13 novembre scorso - ha dichiarato la Gustafsson -. Poi nei giorni successivi sulla chat di Msn mi ha chiesto di diventare la sua ragazza&amp;raquo;. Il cannibale di Skara afferma di essere cambiato e di voler sposare la ventitreenne: &amp;laquo;Amo Michelle - confessa al tabloid svedese -. Non ho mai incontrato una donna come lei. Mi piacerebbe condurre una nuova vita, lontano dal crimine&amp;raquo;. Entrambi i killer dovranno rimanere nell'istituto fino a quando i dottori lo riterranno opportuno e probabilmente resteranno nell'ospedale psichiatrico ancora per diversi anni (in passato alcuni criminali molto pericolosi sono rimasti richiusi nella struttura anche pi&amp;ugrave; di due decenni). Tuttavia - come conferma la &quot;donna vampiro&quot; &amp;ndash; la coppia non perde le speranze: &amp;laquo;Vogliamo andare a vivere assieme &amp;ndash; annuncia la ventitreenne ai lettori svedesi &amp;ndash;. Vogliamo tenere dei cani e passare il tempo a coltivare i nostri hobby ovvero i tatuaggi e i piercing&amp;raquo;.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:52:39 +0200</pubDate>
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