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Creato da piacere.paola il 12/04/2011
 

IL TEMPO DI UN CAFFè

Tappe, per capire e per capirsi...

 

 

And you run

Post n°43 pubblicato il 29 Marzo 2012 da piacere.paola

"A volte la sensazione del tempo che scorre si fa opprimente.. E' come se si osservasse un conto alla rovescia che corre, corre... e le cose da fare sono ancora tante, le emozioni da provare ci vengono in mente... Ci troviamo spiazzati, come se fosse impossibile appropriarci di ciò che dovrebbe essere soltanto nostro: il tempo."
(Da una conversazione con Jo)

"And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in the relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death "
("Time" - Pink Floyd)


 
 
 

Dedicato a Jo (č solo un sentore... Lasciati andare...)

Post n°42 pubblicato il 29 Marzo 2012 da piacere.paola

IF YOU GET A CHANCE - TAKE IT;

NOBODY SAID IT WOULD BE EASY... THEY JUST PROMISED IT WOULD BE WORTH IT.

 
 
 

Ricominciare (storia di Maria e Giovanni)

Post n°41 pubblicato il 19 Marzo 2012 da piacere.paola

"Una interminabile serie di "disgrazie" stava portando alla fine il matrimonio fra Maria e Giovanni.

Avevano voluto acquistare un bar, perchè i ragazzi stavano crescendo e Maria si sentiva pronta ad affrontare nuovamente il mondo del lavoro; aveva fatto società con la sorella, e avevano speso un sacco di  soldi per rendere i locali carini.. Dopo pochissimo, la sorella di Maria (con un caratteraccio per nulla adatto ad una attività aperta al pubblico) se ne era andata, ed aveva preteso di essere liquidata. Subito dopo la commessa restò incinta, proprio mentre la generale crisi economica portava ad una drastica diminuzione delle visite al locale. Giovanni decise dunque di dare una mano al bar, per evitare l'ulteriore spesa di un'altra persona. Trascurò il suo lavoro, e perse un sacco di clienti (lui era un elettricista). Ma non bastava: a causa del vicino prese fuoco il tetto di casa loro (che avevano messo in vendita) e si trovarono quasi in mezzo alla strada.

Tutto perso nel giro di un paio d'anni.

Maria e Giovanni iniziarono a litigare, a non capirsi, a trovarsi inadeguati... E decisero di prendersi qualche giorno di pausa, per capire.

Maria non parlava più: serviva i clienti nel locale con un sorriso statico che pareva una paresi... Sino al momento in cui ricevette un enorme mazzo di rose rosse da parte di Giovanni.

Giovanni impose a Maria due giorni di chiusura, prenotò un tavolo e la portò a cena fuori e poi al mare, solo loro due.

Parlarono tantissimo, si confidarono le rispettive paure ed ansie... e poi si ritrovarono a fare l'amore dolcemente, più innamorati che mai, come non succedeva da tanto tanto tempo.

Paola ascoltava estasiata : Maria le raccontava i particolari del viaggio, della cena, e di quel batticuore ritrovato... cosa che nè lei nè suo marito avrebbero mai saputo fare.

Pensò al fine settimana appena trascorso fra le litigate e il consueto senso di nausea, e immaginò per un attimo di camminare scalza sulla spiaggia, mano nella mano, verso un nuovo inizio..."

 
 
 

ALTERNATIVE

Post n°40 pubblicato il 13 Marzo 2012 da piacere.paola

"Sei splendida..."

Cosa ci trovasse in lei di così splendido, Paola non riusciva a capirlo.

Quel giorno indossava una normalissima gonna in jeans nero, i soliti stivali, la camicia grigia in tinta con la giacca. I capelli erano raccolti, come usava portare da un po' di tempo; al collo il foulard che fu della sua bisnonna.

Aveva notato un certo interesse anche negli occhi del collega di Walter, che si era trattenuto più del dovuto nel corridoio insieme a lei, e nel signore con la giacca e la cravatta che si era preso la libertà di salutarla cordialmente anche se non si conoscevano...  Boh.

Più tardi Walter le scrisse un messaggio: "Dovresti rendere partecipi tutti della tua avvenenza" . Paola rimase interdetta.

Ma un piccolo tarlo si conficcò nei suoi pensieri."

 
 
 

LA VERNICE SULLA RINGHIERA

Post n°39 pubblicato il 13 Marzo 2012 da piacere.paola

"  "Non ho mai conosciuto nessuna donna che quando ha tempo libero si mette a dipingere la ringhiera o a dare l'impregnante alle porte..." Così sentenziò Hugh durante la conversazione telefonica.

Si, Paola amava prendersi cura della sua microscopica casettina, l'aveva tanto desiderata, e adesso che la possedeva trovava grandissima soddisfazione nel metterla a posto.

Pensava alle parole di Hugh, e cercava di tradurle in quello che poteva essere il suo pensiero: amava il suo lato maschile? pensava che lei fosse diversa da tutte le altre donne? In realtà Paola non amava paragonarsi al resto del mondo, e sotto il punto di vista cerebrale si considerava "asessuata"... Amava la motocicletta e dedicarsi a lavori maschili tipo il piazzamento di piastrelle piuttosto che tirare su muri o costruire un mobile (tutte attività utopistiche considerato il poco tempo disponibile e la scarsità economica) esattamente nella stessa misura in cui adorava sfoggiare la sua femminilità...

Dare la vernce alle ringhiera era espressione del desiderio di libertà totale, di indipendenza..

Ancora una volta Paola si rese conto che, qualora fosse riuscita a riconquistare pienamente la sua libertà, non avrebbe più voluto condividerla totalmente con nessun uomo. "

 
 
 
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SVUOTO LA CANTINA

un'idea di PAOLA per

iniziare a sistemare la

sua vita...

http://svuotolacantina.blogspot.com/

 

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SOLIPSISMO

 

PASQUA 2011

 

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"Per sposarsi occorrono testimoni, esattamente come nei duelli e negli incidenti".

 
 
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