Creato da patty1_mah il 02/10/2007

Sottouncielodistelle

Ai confini dell’infinito, dove cielo e terra si prendono per mano

 

 

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Post n°11115 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da patty1_mah

 
 
 

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Post n°11114 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: una o più persone, sMS e spazio all'aperto

 
 
 

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Post n°11113 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da patty1_mah

Ed eccola lì.
Lei. 
Che tutti dicevano conoscere.
Lei.
Tutta d'un pezzo.
Ferma.
Forte.
Felice.
E dentro un'altra donna.
Con i suoi dubbi,
fragile,
piena zeppa di paure,
avida d'amore e gravida di sogni.
Lei, a raccogliere cocci e ricominciare,
a toccare il fondo e risalire,
con gli occhi chiusi a ricordare 
e il cuore aperto ad aspettare.
✨Angelo De Pascalis✨
#sottoilvestitolanima

 
 
 

1968 ultima vacanza con mia mamma..

Post n°11112 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, pantaloncini e spazio all'aperto

 
 
 

Matrimonio dei miei genitori...

Post n°11111 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da patty1_mah

 
 
 

la foto della mia prima carta d'identità...

Post n°11110 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: 1 persona, primo piano

 
 
 

Serata al Circolo ufficiali di Firenze..con mia sorella.1967

Post n°11108 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone in piedi

 
 
 

Il tuo silenzio mi ha dato tutte le risposte

Post n°11107 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da patty1_mah

A volte aspetto una tua risposta, le tue parole… Non ho imparato che non arrivano o che forse me le trasmetti in un altro modo, in assenza, come vuoti che non si riempiono di lettere e di frasi. Il tuo silenzio racchiude quello che non voglio ascoltare, quello che nego sentirti pronunciare.
Non imparo a decifrare il tuo silenzio
Non riesco ad interpretare il silenzio quando chiudi una porta e lasci che i miei pensieri volino per cercare di dare un senso a quelle parole che non pronunci. Ho bisogno che tu attribuisca delle parole a tutto quell’intenso silenzio che lasci ogni volta che te ne vai, ogni volta che non parli.
Lì, nel mezzo del silenzio, non trovavo l’eternità, ma la morte del tempo e una solitudine così profonda che le parole stesse perdevano il loro significato.
Toni Morrison
Quello che so del silenzio
I tuoi silenzi non sono sempre uguali, cambiano senza che me ne renda conto. Ci sono silenzi timidi, in cui non hai il coraggio di parlarmi, ma mi guardi negli occhi e i tuoi occhi mi parlano.
Ci sono silenzi ironici, quando incroci il mio sguardo e sorridi senza dire nulla. Ci sono silenzi confusi, quando ti faccio una domanda e non mi hai ascoltato perché sei lontano da qui senza volerlo. E, soprattutto, ci sono silenzi complici, quelli che bruciano l’anima con labbra che non pronunciano parole.
Ma questo silenzio, quello che ora ci separa, rinchiude altre cose, quelle che non osiamo dirci, e ha creato un profondo abisso tra quello che abbiamo e quello che vogliamo. E anche se non mi aspetto nulla, dubito di aver compreso del tutto il tuo silenzio.
La mia risposta al tuo silenzio
Posso trovare mille risposte al tuo silenzio, ma posso risponderti solo in un modo: dimmi quello che pensi, quello che ti preoccupa, sono accanto a te per aiutarti, per capirti. Se hai bisogno di un abbraccio, te lo darò. Se hai bisogno di un bacio, te ne darò cento. Se vuoi solo che ti ascolti, lo farò, ti chiedo solo di pronunciare quello che vuoi dire.
Ti posso rispondere in tanti modi, posso ricambiare con il silenzio, ma non voglio aumentare ancora di più la distanza che c’è tra noi. Posso continuare a trasformare in parole il tuo silenzio oppure posso ovviare, continuare a parlarti senza ricevere risposta. Rispetto il tuo silenzio e ho bisogno che rispetti la mia incertezza, la mia necessità di sapere, di conoscere i tuoi pensieri.
Le risposte che mi dà il tuo silenzio
Se te ne vai senza dire nulla, il tuo silenzio mi sussurra che non vuoi farlo. Se non rispondi ai miei messaggi, il tuo silenzio mi dice che non ti importa come mi sento o quello che penso. Se ti chiedo a cosa pensi e tu non mi rispondi, il tuo silenzio mi dice che c’è qualcosa che mi vuoi nascondere.
Può essere che le risposte che vuoi dare con il tuo silenzio non siano queste, ma altre, ma non posso saperlo se non mi aiuti a capire quello che non dici.
Quasi non mi ricordo l’eco delle tue parole, non le sento più, ti muovi davanti a me come un fantasma, come qualcuno che non riconosco ed è il tuo silenzio a suggerirmi quello che non sei capace di dire a voce.
E se di nuovo chiudi la porta dietro di te, senza pronunciare alcuna parola, chiudi per sempre, non tornare, perché sarà solo in quel momento che capirò che volevi solo dirmi addio.
Le parole non bastano mai quando ciò che si ha da dire deborda dall’anima.
Julio Cortázar

 
 
 

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Post n°11106 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: 1 persona, sMS

 
 
 

Si ci stanca a dare tanto e ricevere poco

Post n°11105 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da patty1_mah

Ci sono volte in cui abbiamo la sensazione che stiamo dando continuamente, ma che non stiamo ricevendo niente. Questo capita solitamente quando siamo tristi, perché non otteniamo nessun tipo di ricompensa e finiamo per pensare che il mondo non merita i nostri sforzi.
Quando ci si stanca di dare di continuo senza ricevere, potrebbe accadere che si arrivi persino ad evitare qualcuno che offre il suo aiuto. Così, la mancanza di reciprocità finisce per alimentare una spirale di disillusione e dolore.
Se vi dovesse capitare, la cosa migliore da fare è abbandonare il vostro posto e affidare agli altri quegli obblighi che vi eravate imposti, perché si tratta di uno scambio che risulta tossico per voi e che, quindi, distrugge la vostra salute. 
Come sapere se date troppo?
Le cose vanno male se vi sentite stanchi, invasi dalla tristezza, dalla disillusione e se sentite che non dovreste fare quello che state facendo per l’altro. Ci sono persone che ci succhiano, letteralmente, le energie.
È probabile che loro non se ne rendano conto, per questo è sempre consigliabile armarsi di valore e chiarire questa situazione. Potrebbe anche capitare, al contrario, che chi vi succhia le energie ne è consapevole, ma non gli interessa.
La cosa migliore da fare, quindi, è mettere alla prova questo interesse, smettendo di sforzarvi per soddisfare le necessità dell’altro e vedere che succede. Un atteggiamento egoista si nota subito, bisogna solo guardare nella direzione giusta. 
Vi ama abbastanza per ricevere un minimo di quello che gli state dando?
Non vale la pena lottare contro il vento e le maree per una persona che non muove un dito per voi. Non serve aiutare continuamente una persona che non è interessata ad imparare e a realizzare. Non fa bene dare senza ricevere.
Non possiamo dedicarci agli altri e dimenticarci di noi stessi. L’unica gratitudine senza la quale possiamovivere è la gratitudine verso se stessi, ovvero il pilastro dell’amor proprio e la base della nostra crescita personale.
Dare per sentirci bene
Date molto. Date poco. Però date sempre.  
Quando aiutiamo qualcuno, gli stiamo dando una parte di noi. Questo ci insegna ad apprezzarci, perché l’essenziale è prendersi cura di questa parte della nostra vita.
Ovviamente, non bisogna dare niente né essere riconoscenti a qualcuno che sta approfittando di noi. Questo ci farà sentire vuoti, oltre ad essere pericoloso per la nostra autostima e per il nostro benessere.
D’altro canto, dicono che non si è mai abbastanza riconoscenti verso coloro che non ci hanno mai abbandonato. Per questo, regalare belle parole, buoni sentimenti, buone azioni e buoni pensieri a chi ci ha aiutato in momenti importanti e difficili è davvero importante, perché ci aiuterà a ricordare il valore della bontà e dell’aiutare gli altri.
Il potere della reciprocità e della gratitudine
Abbiamo solo bisogno di renderci conto di quanto ci sfinisce e ci demoralizza dare senza ricevere niente, per conoscere il valore della gratitudine.
La verità è che possiamo essere riconoscenti per ciò che gli altri fanno per noi. Possiamo farlo con un semplice sorriso, con delle parole o con delle azioni. Ciò che è chiaro è che la riconoscenza è sempre un modo di dare o di corrispondere per qualcosa ricevuto.
La reciprocità sana è quella che ha alla base un intercambio che risponde alla gratitudine. Regalare un grazie o qualsiasi altro atto di ricompensa è riconoscere che la persona che abbiamo davanti ha fatto qualcosa che ci ha reso felici.  
La riconoscenza è un importante pilastro per il nostro benessere e per la nostra salute. L’assenza di questa ci fa male e ci fa sentire frustrati, portandoci a creare una spirale di lamenti e critiche che ci farà solo sentire tristi e disillusi.
Ringraziare e ricevere gratitudine ci fa sentire persone valorose e meritevoli di amore, e ciò mantiene la nostra autostima e il nostro benessere emotivo in buone condizioni. Tanto nei bei momenti quanto in quelli brutti, ci conforta e ci spinge a dare ancora e, ovviamente, a voler ricevere ancora. 
Per gentile concessione della pagina facebook la mente e’ meravigliosa e del sito web la mente e’ meravigliosa

 
 
 

Charles Bukowski

Post n°11104 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da patty1_mah

"Non ti potrai mai completamente dimenticare di chi, almeno per una volta, ha toccato con la propria mano la tua vita."

 
 
 

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Post n°11103 pubblicato il 08 Dicembre 2017 da patty1_mah

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 
 
 

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Post n°11102 pubblicato il 08 Dicembre 2017 da patty1_mah

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. 
Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione
 stessa dell’esistenza. Farsi primavera, 
significa accettare il rischio dell’inverno.
 Farsi presenza, significa accettare il rischio 
dell’assenza.
Antoine de Saint-Exupéry
Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 
 
 

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Post n°11101 pubblicato il 08 Dicembre 2017 da patty1_mah


Ci sono persone destinate ad incontrarsi, tutto qui: a volte nei momenti giusti, e a volte in quelli sbagliati...
Mauro Soldano
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, scarpe, bambino, notte e spazio all'aperto

 
 
 

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Post n°11100 pubblicato il 08 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: nuvola

Vi è sempre il rischio di perdersi in un sogno sbagliato, 
ma non vi è nulla di peggio che perdersi in una realtà senza sogni.
(S. Stremiz)

 
 
 

Un addio a tutto e tutti....mondo di.....

Post n°11099 pubblicato il 07 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: aeroplano e cielo

 
 
 

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Post n°11098 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da patty1_mah

Ogni volta che mi torni in mente, continua a brillare in un angolo della mia mente ti continuo ad amare.
Jovanotti , Io ti cercherò 1994

 
 
 

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Post n°11097 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da patty1_mah

Forse mi pentirò di quello che sto facendo ma poiché ho passato la vita intera a pentirmi delle cose che non ho fatto, non sarà un dramma se una volta tanto faccio qualcosa di cui pentirmi.
Elif Shafak

 
 
 

fosse facile...

Post n°11096 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da patty1_mah

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

 
 
 

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Post n°11095 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da patty1_mah

Si è spenta una delle più grandi voci francesi. Jean-Philippe Smet, in arte Johnny Hallyday, è morto a 74 anni nella notte di mercoledì. Da circa un anno alla rockstar idolo di generazioni di francesi era stato diagnosticato un cancro ai polmoni. Ad annunciarlo, poco prima delle tre del mattino, è stata la moglie Laeticia Hallyday.

 
 
 
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E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,

per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e

senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas