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Un blog creato da psicomari il 06/02/2007

nuvola azzurra...

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ME & MYSELF!

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LA CUCINA DI CIAMBELLINA (IHHHH FA ANCHE RIMA!)

Cari amici, l'appetito vien leggendo ed ecco che vi invito tutti nella mia cucina..prendete, prendete pure! L'appetito mette allegria e in questo blog il sorriso non manca mai...Buon appetito!

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

LA PIù DOLCE E SENSUALE CANZONE D'AMORE...

 
 
 
 
 
 
 

FANGO

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

 
 
 
 
 
 
 

INGUARIBILE ROMANTICA...

 


 


 



         

 

 

 

 

 

  

 
 
 
 
 
 
 

IL GIORNO DELLA MIA LAUREA

 
 
 
 
 
 
 

ALEGRIA...

 

Alegria
Come un lampo di vita
Alegria
Come un pazzo gridare
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena,
Seren
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia

Alegria
I see a spark of life shining
Alegria
I hear a young minstrel sing
Alegria
Beautiful roaring scream
Of joy and sorrow,
So extreme
There is a love in me raging
Alegria
A joyous,
Magical feeling

Alegria
Come un lampo di vita
Alegria
Come un pazzo gridare
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena,
Seren
Come la rabbia di amar


Alegria
Come un assalto di gioia

Del delittuoso grido
Bella ruggente pena,
Seren
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia

Alegria
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad

Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad

There is a love in me raging
Alegria
A joyous,
Magical feeling

 
 
 
 
 
 
 

ASSOMIGLIO A....

 
 
 
 
 
 
 

PER VOI DOLCI ANGIOLETTI...

Jenny è una bambina... Un’adorabile bambina. I suoi occhi sono color nocciola, i capelli un po’ più scuri. Se i capelli le cadono sugli occhi, li scosta. Ma la mano non va dritta alla fronte. Prima Si curva come un fiore al primo schiudersi dei petali. Poi scosta i capelli dagli occhi. Jenny è diversa. Per me Jenny è come una rosa blu. Una rosa blu? Avete mai visto una rosa blu? Ci sono rose bianche e rose rosa e rose gialle e un’infinità di rosse rosse. Ma blu? Un giardiniere sarebbe felice di avere una rosa blu. Una Rosa Blu La gente verrebbe da lontano per vederla. Sarebbe rara, diversa, bella. Anche Jenny è diversa. Ecco perché, in qualche modo, è come una rosa blu. È come se Jenny Vivesse dietro uno schermo uno schermo che non riusciamo a vedere. Forse ha colori magnifici. Forse quei colori a volte distraggono Jenny dal prestare attenzione a quel che diciamo: o forse ascolta una musica che noi non possiamo sentire. Jenny è come un uccellino Un uccellino dalle ali molto corte, mi capita di pensare. Per un uccellino così, volare è difficile: ci vuole più forza, più fatica, più tempo. Per un uccellino con le ali normali volare è una cosa scontata. Ma un uccellino con le ali corte deve impegnarsi molto per imparare. Deve essere più bravo degli altri. È per questo che dobbiamo capire Che conquista è per Jenny imparare. Non importa cosa. Jenny è come una rosa blu, delicata e bellissima. Ma le rose blu sono così rare che ne sappiamo poco, troppo poco. Sappiamo solo che hanno bisogno di essere curate di più. Di essere amate di più.

 
 
 
 
 
 
 

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that i would be good

Post n°324 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da psicomari

Condivisione del 5 febbraio 2012

Reparto: Oncologia pediatrica

Cluan : Ciambellina

Compagni d’avventura: Scodina- Otella-Allegretta



“that I would be good if I got and stayed sick,that I would be good if I lost my hair and my youth”

“Che sarei stata buona  se mi fossi ammalata e lo fossi rimasta,Che sarei stata buona anche se avessi perso i miei capelli e la mia giovinezza”




Sono arrivata in anticipo in ospedale e sono rimasta un po in macchina a pensare. Sapevo che il reparto E fosse chiuso e che quindi saremmo potute andare a trovare solo i bimbi del reparto O. Via via sono arrivate le mie compagne di avventura, caffè, foto , chiacchiere , colori, pettinature e poi Allegretta ci ha detto che era il giorno nazionale della vita! Quale segnale più forte di questo prima di iniziare un turno? Poi Otella e Allegretta mi hanno detto che era il loro primo turno ad Oncologia ed io sono stata contenta perché mi è capitato spesso di accompagnare per le prime volte i claunini ad Oncologia e questa cosa mi piace proprio tanto ed è sempre molto emozionante. Appena siamo entrate abbiamo trovato un’ala del corridoio completamente spenta abbiamo chiesto alle mamme e ci hanno detto che i bimbi in quelle stanze stavano ancora facendo la nanna e così abbiamo chiesto dove dovessimo andare e ci hanno mandato in via quel paese o in via boo! Il problema è che nessuna delle 4 sapeva leggere e così dopo mille peripezie siamo giunte in via Boo dove c’era il fantasticassimo Stefano! Che colpo al cuore vederlo senza capelli e tanto tanto ingrassato ma che carezza al cuore che ho ricevuto quando mi ha sorriso e la mamma mi ha detto che mi aveva riconosciuto! Presento un po Stefano alle mie compagne claune e subito comincia lo show di Stefano intento a mangiare la carne! Ci ha insegnato un balletto eccezionale! Lui comunica tanto con i gesti e avendo capito che ogni gesto che faceva veniva immitato da noi 4 ha cominciato a farne tantissimi e a ridere con i suoi bellissimi occhietti vispi! Poi è arrivato il suo papà e tutti abbiamo battuto le mani! Era bellissimo stare con lui; ci ha anche inviato un sacco di baci volanti che io di nascosto ho conservato nella tasca del mio camice così ogni volta che durante il turno ne avevo bisogno, ne prendevo uno e mi infondeva coraggio. Siamo stati parecchio tempo con lui e l’abbiamo salutato mentre lui continuava a ballare con i suoi fantastici gesti. Dopo siamo entrati nella stanza di Simona e di un altro bambino che non ci ha voluto dire il suo nome! Che fatica è stata cercare di interagire con loro..all’inizio erano due duri muri che piano piano si sono trasformati in muri di marshmellow e quindi un po più morbidi per noi! All’inizio il bimbo ci diceva: via, via..via andate via però abbiamo capito che quel via significava invece “restate” e infatti mentre ci mandava via ha cominciato a ridere sotto i baffi e poi sempre di più…ci spiava dal suo letto e ascoltava le nostre cretinate. Si è distratto dal suo dolore e anche se l’ha fatto mandandoci via, va benissimo così! Nel frattempo Simona ci ha chiesto un palloncino a forma di pizza perché ne aveva molta voglia! Noi l’abbiamo preparata ma era bollentissima e così abbiamo cercato di raffreddarla in tutti i modi! Poi finalmente l’altra ala aveva acceso la luce! Siamo arrivati da Fabio Vito e sorpresaaaaaaa..era il suo compleanno! Noi allora abbiamo cantato la canzoncina di auguri e abbiamo chiesto la torta ma…era troppo tardi l’avevano mangiata tutta! Uffyyyyyy! Io lì ho uscito un bacino di Stefano che avevo messo in tasca per scacciare via il pensiero che un bambino stava festeggiando i suoi 2 anni in una stanza di Oncologia e che la sua mamma invece di preparare una bella festa per il suo bambino, era lì a risvezzarlo nuovamente! Ho pensato allo sfarzo e alle feste con animatori, cibo, palloncini, torte e molto altro che hanno gli altri bambini che non sono in ospedale e tutto questo mi sembrava una grande ingiustizia! Per fortuna che le mie compagne stavano già cucinando delle cose deliziose e così mi hanno strappato via dalla città di “tristi pensieri” , catapultandomi nella città di cucinolandia dove abbiamo cucinato insieme alla mamma di Fabio tantissimi piatti deliziosi! Sapete come si fa l’uovo strapazzato? Semplice: prendete un uovo e mettetelo in lavatrice! E l’uovo in camicia lo sapete fare? Noooo…ma come? Prendete un uovo e rompetelo dentro una camicia da uomo, mi raccomando la camicia deve essere rosa! E dopo infilate tutto nel forno! E la lasagna sapete farla?? Elementare: mettete uno strato di cacca, due perette belle fresche e soprattutto non dimenticatevi dello strato di neve! Poi mettete tutto in frigo! Beh, poi non dite che nella mailing list non vi diamo nemmeno i consigli per il pranzo e la cena! Durante questo corso di alta cucina sono arrivate le tipe dell’associazione della biblioteca in ospedale che avevano un carrello pienissimo di libri che noi claune, prese dalla fame, abbiamo scambiato per cibo! Per fortuna le ragazze che c’erano sono state al gioco! Poi abbiamo confessato che noi andiamo a scuola solo un giorno alla settimana ovvero solo il Lunedì e la mamma di Fabio sosteneva che fosse troppo poco! Bah, eppure noi ci stanchiamo a scuola! :O) Poi abbiamo salutato Bimbo e mamma perché rischiavamo di affollare troppo la stanza fra noi e le altre volontarie..volevamo entrare nella stanza di Federico Spiderman ma era troppo impegnato a colorare e non ci ha volute :O( e così siamo giunte dalla dolcissima Michela che stava mangiando la salsiccia e che aveva così fame da leccarsi anche il piatto! Era troppo simpatica e divertente, nonostante la pappa , ha molto interagito con noi! Dopo voleva anche la ricotta e ha cominciato a scecherarla tutta per aprirla e così, visto che stava sprocando tutto, l’ho aiutata e l’ho appoggiata vicino la finestra dicendo che la fatina del vento della finestra avrebbe asciugato la ricotta così dopo sarebbe stata pronta per essere mangiata! Poi è arrivato il suo papà con una letterina per lei e capendo il momento delicato e intimo siamo andate via! Forse ho saltato una stanza ma purtroppo le emozioni sono così tante che offuscano i miei pensieri e i miei ricordi… ma per questo ci saranno le condivisioni delle altre claunine a colmare eventuali lacune! Mentre scrivo rifletto sul fatto che ho raccontato il turno usando sempre il “noi” non ho quasi mai detto: Scodina ha detto..o Allegretta ha fatto oppure Otella o Io abbiamo fatto questa cosa…e questo perché comunque siamo sempre state compatte, in 4, non ci siamo mai separate e abbiamo collaboarato integrando e valorizzando le idee delle altre. Se posso fare un piccolo appunto, in alcuni tratti ci siamo un pochino accavallate con le voci e le azioni quindi la prossima volta cerchiamo di fare più attenzione a questo aspetto! Tuttavia è stato un turno per me molto positivo anche se gestire il fatto che molti bambini si ricordano di me ( ho fatto 3 turni ad Oncologia in poco più di un mese) è una cosa strana ma anche molto bella! :O)

Grazie a Scodina per la sua sensibilità! Hai un modo davvero profondo di sentire e capire emotivamente le cose!

Grazie ad Allegretta per la sua esuberanza e per il suo impegno durante tutto il turno!

Grazie ad Otella per la sua tranquillità, la sua dolcezza e il suo dire le cose giusto al momento giusto!

Grazie per aver fatto il primo vostro turno ad Oncologia insieme a me, ne sono onorata :O)

 

Tanta granella soleggiata e calda per tutti

Ciambellina

 
 
 

sorrisi in corsiA

Post n°323 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da psicomari

Reparto: Oncologia pediatrica

Volontaria : Ciambellina

Compagni d’avventura: Fustino & Virù

 

“A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire..”

Niente paura, niente paura, niente paura ci pensa la vita mi han detto così…

 

Sono entrata in reparto un po titubante, fare turno ad Oncologia dopo solo una settimana di distanza non è molto bello ma il turno era sprovvisto di angelo e anziano e allora ho deciso di segnarmi comunque!Non so definire come sia stato questo turno, è stato strano ed anche se è scivolato via leggero, io l’ho percepito come pesante ed impegnativo! Il primo reparto è stato scandito da tanti rifiuti e da tante situazioni che “stringono il cuore” intervallate però da sorrisi e piccole grandi conquiste! Appena arrivati c’era una bambina in infermeria a cui stavano applicando il sondino al braccio e lei urlava per il dolore..e così ho chiesto a Fustino e Virù di avere anche io il braccialetto che stavano montando alla bambina sul braccio e così loro hanno cominciato ad operare sul mio povero braccio! Erano concentrati ed impegnatissimi a torturarmi sulla porta dell’infermeria… La cosa bellissima è che la bambina ha subito smesso di piangere e addirittura ha anche sorriso incuriosita, ogni tanto riguardava l’infermiera e piangeva ancora però subito si calmava e ci osservava! Da quando ha finito Daisy ci ha seguito ovunque in tutte le stanze. Nella prima stanza abbiamo trovato un bimbo che non parlava, era a letto e aveva delle ferite sulla testa..mi sono spaventata e Ciambellina ha fatto un’enorme fatica a restare in quella stanza. Non sono riuscita a vederlo come un bambino vivace e allegro che trovo spesso nei reparti o quando vado a lavorare..ho visto il suo dolore e la sua condizione e non la sua essenza di bambino. Abbiamo cercato di interagire con lui che ci seguiva con lo sguardo, poi Fustino ha tirato fuori il suo dito magico luminoso ed è stato veramente bravissimo ad interagire con lui…Daisy poi ha attirato l’attenzione mia e di Virù… io qui credo di aver fatto un errore. Anche se sono rimasta fisicamente vicino al letto del bambino sono fuggita via da quella situazione aiutando Virù con il palloncino per Daisy…ho lasciato solo Fustino che ,anche se se l’è cavata benissimo, credo abbia sentito in quel momento un vuoto. Ho sentito fortemente la mancanza del quarto claun! Dopo aver salutato il bimbo di cui proprio non ricordo il nome siamo entrati in sala giochi dove c’era un bimbo che ha visto qualche magia di Fustino e poi ha cominciato a sentirsi male ed è rientrato in camera per mettersi a letto :O(. Nell’ultima stanza del corridoio c’era un bimbo piccolo che quando ci ha visto ha detto no, no! Siamo rimasti nel corridoio all’altezza della sua stanza sperando che stando per i fatti nostri a fare i claunscemi si sarebbe potuto incuriosire e invece..nulla! Abbiamo giocato ancora con Daisy che era magica e spariva e diventava invisibile, dopo si è nascosta da Fustino dietro il mio camice, mi stringeva, aveva bisogno di contatto fisico..l’ho lasciata fare un po poi per fortuna Fustino ha scoperto dove fosse nascosta e lei ha rubato la pompetta per i palloncini a Virù..ma in realtà non era la pompetta ma la cacca di Virù e si sa che quando si ruba la cacca a Virù lei diventa triste e dopo 2 minuti piange! Cosa non si inventa per riavere gli oggetti claun senza fare dispiacere i bimbi! Ihhiihihi! Abbastanza provati dalle varie situazioni abbiamo salutato le infermiere e siamo arrivati all’altro reparto! Per fortuna qui i bimbi stavano un po meglio e la situazione è stata più gioiosa e rilassata! Abbiamo incontrato Paolo che stranamente non era in corridoio ma nella sua stanza con dei colori e senza fogli! Quel ragazzino è stupendo, è un comico nato! Come al solito ha fatto entrare Fustino nella stanza mentre io e Virù siamo rimaste fuori altrimenti ci sparava! Voleva che Fustino facesse gli “incantesimi”..poi noi claunine donne mettevamo un piede dentro la stanza, ci mimetizzavamo sulla porta per entrare e lui subito che ci bloccava e ci diceva di stare ferme! Piano Piano ci siamo avvicinate e per la prima volta dopo 4 turni ha permesso che 3 claun gli stessero vicino! Poi ci siamo messi tutti e 4 a suonare la batteria con i colori a pastello! Come rideva e come era felice! Fra me e me ho pensato che da questi bambini c’è sempre un universo da imparare! Con dei colori si può suonare una batteria, inventare una canzone, fare amicizia e colorare quella distanza di timore che per tante domeniche teneva sulla porta i claun da un ragazzino..in quel momento eravamo vicini e stavamo lavorando insieme per creare una melodia! Alla fine mi ha stretto la mano..sono stata felicissima! E poi la zia ci ha detto anche che era l’ultima volta che Paolo era lì in reparto! Anche se ci ha fatto capire che forse cambierà semplicemente reparto  o ospedale io voglio pensare che Paolo stia guarendo e che sta per ritornare a casa..finalmente! Devo ammettere che quando ho saputo che non lo troverò più mi si è stretto il cuore..mi sono affezionata a lui :O)) Dopo averlo salutato abbiamo incontrato Fabio, il re dei Winnie Pooh e indovinate?? Anche lui, come Fustino, aveva il dito magicooo! Agli occhi di tutti poteva sembrare una medicazione al dito..ma nooo era proprio un dito magico che Fabio, giustamente, ci mostrava con orgoglio! A Fustino si illuminava di rosso, a Fabio di bianco e me e Virù…non funzionava proprio!! Che sfortuna! Siamo stati parecchio con il piccino e la sua mamma che ci mostrava tutti i giochini e sorrideva tenero tenero! Ha conosciuto anche Mietta che batteva sempre le mani ed era felice di stare lì con i bimbi! Dopo siamo andati a lezione di cucina e di pittura dai professori Michela e Stefano che hanno assistito con stupore ai giochi di Fustino e che ci hanno preparato degli ottimi piatti da mangiare! Gnam gnam che fame e squisitezza! Poi Stefano ( il bimbo degli omogeneizzati alla frutta) ha perso un calzino che proprio non si trovava da nessuna parte! Mahhh!I misteri dell’ospedale! Insomma in tutto questo la pappa era arrivata già da un po :O) Siamo arrivati nella stanza di Simona che adorava le bolle di sapone..come le brillavano gli occhi a vedere la sua stanza pienissima di bollicine! Poi Virù  ha contattato una farfallina rosa e fucsia che è atterrata proprio sul lettino di Simona e che le ha detto che le farà compagnia sempre sempre quando non ci saranno le bollicine! :O) Un rapido saluto al custode di Spiderman che giustamente non voleva parlare troppo con noi perché doveva custodire il nascondiglio del supereore e così… questo strambo turno giunge al termine! Nell’atrio del secondo piano incontriamo una signora che insisteva sul fatto che dovessimo entrare in reparto misto dalla sua nipotina…ovviamente decliniamo l’invito in maniera claunesca..anche se mi dice che così non la faccio ridere

..ma la nostra navicella era ormai in partenza e così salutata la signora “saliamo” nella navicella- spogliatoio!

Grazie a Virù per la sua onestà e semplicità! Grazie perché si è preoccupata del fatto che non fosse pienamente nello stato d’animo giusto per il turno, grazie perché è sempre facile dire che va tutto benissimo ed è tutto bellissimo…ma in realtà quasi mai lo è davvero! Grazie perché bisogna sempre saper sopportare la pioggia anche quando non smette per giorni perché poi quando spunterà il sole sapremo apprezzare e gioire del grande regalo cha abbiamo ricevuto! Grazie perché secondo me è questo il significato di prendersi delle responsabilità nella vita: affrontare tutto anche quando sembra impossibile o troppo difficile piuttosto che alzare i tacchi e dire non posso farcela fuggendo via!

Grazie a Fustino perché è esile di corporatura ma è davvero una roccia dentro! Grazie perché di te ci si può sempre fidare, sei quella mano che ti tiene quando stai cadendo giù da una montagna, quelle braccia che tengono quando ti butti ad occhi chiusi da un precipizio! Grazie per il tuo impegno con le magie, per la tua umiltà e per metterti sempre in gioco!

Grazie a me stessa per aver provato a fare questo turno ed essermi concessa una possibilità nonostante la poca voglia e la stanchezza!

Un abbraccio alla granella colorata per tutti!

Ciambellina

 
 
 

in corsia:O)

Post n°322 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da psicomari

Turno del : 8 gennaio 2012

Volontaria: Ciambellina

Compagni d’avventura: Fustino & Panderella

 

Ho deciso di inaugurare l’anno nel migliore dei modi ovvero facendo un bel turno ad oncologia prima che il raffreddore prendesse regolare servizio nella mia granella invernale! Ed eccoci pronti io, Fustino e Panderella! Ci cambiamo, chiacchieriamo, facciamo le foto… che dire? Ne abbiamo fatte tantissime con una caratteristica molto claunesca: tutte sfuocate! Ma vabbè! Entriamo nel primo reparto e mi accorgo che le scarpe sono finite..c’era da aspettarselo durante il periodo dei saldi ma per fortuna dopo un lungo errare Cenerenciambellina trova l’altro copriscarpe ed ecco che entriamo nella prima stanza dove ad attenderci ci sono ben tre bambini con relative mamme e parentumi vari! Subito Fustino comincia a fare tante belle magie per la gioia e la curiosità di grandi e piccini! Io e Panderella lo prendiamo in giro quando ad un certo punto un bambino ci dice che ha sonno e che vuole dormire..ma la particolarità era che lui dormiva con gli occhi aperti e rideva pure! Allora abbiamo capito che forse il vero mago era proprio lui e così mentre tutti si divertivano siamo andati via! Nella stanza c’era la mamma del bambino della stanza accanto che insisteva dicendo: daiii venite da Stefano, venite di là! Beh da un lato era bello sapere che qualcuno ci aspettava con ansia, dall’altro questo continuo interromperci era un po fastidioso…però quando siamo entrati nella stanza di Stefano i nostri occhi claun si sono illuminati! Stefano è un bimbo tenerissimo, con degli occhietti troppo dolci e nello stesso tempo vispi! Ha la sindrome di down ed è troppo simpatico! Non sapeva neanche lui se aveva paura o meno di noi! Ci sorrideva e poi ci faceva di no con la mano…poi guardava incuriosito e poi di nuovo cercava i genitori! Ad un certo punto ci ha insegnato un messaggio in codice con le dita della mano, un codice che racchiude in sé la risoluzione di molti enigmi…un gesto che significava : “ mamma, dammi due omogeneizzati alla frutta!” Behhhh io e Panderella ( Fustino un po meno perché non capisce nulla di cibo!)ci siamo precipitate perché pensavamo che fossero per noi..macchè Stefano ha mangiato tutto e non ci ha voluto dare nemmeno gli avanzi! Era divertente vedere come proteggeva la sua pappa da noi, era un amore! Dopo averlo salutato calorosamente siamo entrati nella sala giochi dove abbiamo incontrato il bambino, a mio avviso, più “difficile” del turno. Bisogna dire che era un po più grandicello degli altri! Mark ci ha inizialmente accolti in malo modo , snobbandoci e poi addirittura chiudendoci la porta ma noi abbiamo continuato a parlare dei personaggi strambi dei Pokemon ( carte con cui lui stava giocando prima del nostro arrivo) e da lì incuriosito, ci ha permesso di entrare nel suo mondo! Fustino ha iniziato a fare tante magie che questo Mark puntualmente scopriva e cercava anche di distruggere, era molto arrabbiato e pungente nelle cose che diceva , era proprio un bambino difficile! Però devo complimentarmi con Fustino e Panderella che invece di innervosirsi o fuggire hanno girato la situazione a nostro vantaggio facendo sentire Mark bravissimo ed importante, un vero mago capace di scoprire i trucchi e stupirci! Lo scopo di quello che facciamo non è sempre quello di far ridere o fare una “performance” ma è proprio quello di valorizzare i bambini che incontriamo e farli sentire delle persone con una personalità definita e non solo dei “malati” a cui si va a fare volontariato! Noi non salviamo nessuno, sono le persone che attraverso un sorriso, una distrazione, una favola stramba, un mix di colori trovano la forza per lottare e salvare se stessi!Dopo aver passato parecchio tempo con Mark, siamo andati nella stanza della principessa Dalila, una bimba molto timida con cui siamo riusciti ad interagire un pochino attraverso la mia bambolina Biancanevica :O) .Dopo siamo andati a trovare Annamaria però da lontano perché aveva i valori bassi! Era una ragazza e subito quel provolone di Fustino ci ha provato con una dichiarazione d’amore e regalandole un palloncino a cuore ( con dei piccioncini strani) preparato da Panderella! E’ stato bello vedere una ragazza più grandicella ridere così di gusto  e …dare un bel due di picche a Fustino! Ihihihihi!

A questo punto abbiamo cambiato reparto e nel corridoio abbiamo incontrato Paolo! Quante risate mi ha fatto fare quel ragazzino! Paolo è quel ragazzo con gli occhi chiari, anche lui con la sindrome di down che tempo fa si mise a cucinare con noi, quel ragazzo che spesso ci manda via..questa volta invece ci ha letteralmente sparato con la sua pistola laser! Ci sparava in continuazione e rideva, rideva…poi ha permesso a Fustino di avvicinarsi per vedere le magie col dito luminoso mentre io e Panderella dovevamo stare più lontane… altrimenti…le raffiche di laser che ci arrivavano! Insomma ci ha fatto divertire un sacco e conoscendo il personaggio mi faceva ancora più piacere notare l’interazione che aveva con noi claun! Questi sono i piccoli ma grandi miracoli del nostro nasino rosso! Poi il resto del turno è passato via veloce perché la pappa era già arrivata, abbiamo lasciato un po di palloncini e Fustino ha fatto ancora qualche magia..poi mentre salutavamo l’ultima bambina del reparto che era uscita felice dalla stanza e seguiva interessata le magie e le scemitudini varie ecco che arrivano i genitori ( antipaticiiiiiii) che con fare acido intimano la figlia di tornare subitissimo  nella stanza per fare i compiti…bah! Con tutto il rispetto ma….bah!!!

E’ stato un bel turno, colorato e frizzante e in alcune parti un po complicato :O)

Grazie ai miei compagni di avventura :O) Siete stati bravissimi e non vi serviva nemmeno un angelo :O)

 
 
 

Benvenuto 2012!

Post n°321 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da psicomari

Il mio unico proposito per il nuovo anno è ...non avere propositi! Di solito ogni anno scrivo cosa mi aspetto dal nuovo anno, quali sono i miei progetti, dove voglio andare. Quest anno non voglio niente di tutto questo, voglio imparare a vivere del presente e scoprire quello che sarà e soprattutto voglio imparare a non aver paura di essere e di dire che sono FELICE! Certe volte evito di dirlo o scriverlo perchè ho sempre il terrore che le cose belle possano finire ed io possa restare sola al mondo...in questo anno appena passato però ho imparato che la felicità si costruisce volta per volta non è una cosa che c'è o non c'è! Devo imparare ad avere meno paura, devo imparare a voler bene anche alle parti meno belle di me..devo imparare a capire che c'è gente che mi vuole bene anche quando non sono perfetta o quando sbaglio o quando faccio una cavolata! Devo imparare a capire che le persone che mi amano davvero non si aspettano nulla da me, non vogliono qualcosa in cambio, mi vogliono bene perchè sono io.Il 2011 è stato un anno bello, ho conosciuto tante persone che in poco tempo sono diventate fondamentali nella mia vita, ho fortificato i rapporti con persone che già c'erano e soprattutto ho coltivato il mio rapporto speciale con il mio amore. Mi sento come se questo amore sia quello vero, non è un amore perfetto, io non lo voglio un amore perfetto! E' un amore VERO! Si litiga, si fa pace, ci si capisce, non ci si capisce, si ride..si ride tanto..si vive..le nostre vite si mescolano e formano colori meravigliosi che io..giuro..non avevo mai visto prima!E poi ho fatto una cosa per me: ho iniziato l'analisi, non è facile, è doloroso ma è anche tanto stimolante, a tratti divertente. Sto conoscendo una nuova Mariana, sto cercando di capire come rendere questo viaggio una passeggiata piacevole! E poi ci sono i bambini, lavorare con loro è una meraviglia ma è faticoso! però mi piace troppo! Li adoro. E poi c'è stata la scuola di specializzazione e i claun e tutti quegli occhi, quei suoni che hanno affollato la mia mente, la mia vita e i miei sorrisi! Ora sono qui, un anno è passato e non si ricomincia ma si continua a seminare e raccogliere, seminare e raccogliere! Qualche volta i semini non germogliano, certe volte il raccolto si secca o si brucia, certe volte l'acqua è troppa altre invece è troppo poca..eppure mi va...mi va un sacco bene questa vita! So emozionarmi ed è questo quel che conta! Buon 2012!

 
 
 

si parte!

Post n°320 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da psicomari

Che bello, io adoro Dicembre!

Le luci di Natale, la gente sorride di più, tutto sembra più caldo e armonioso!

E così per goderci a pieno l'atmosfera di questo magico periodo io e Francesco ce ne andiamo a Roma per tre giorni!

Ah siiiiiii!

Non vedo l'ora che sia già domani!

 

 
 
 

al reparto di urologia

Post n°319 pubblicato il 28 Novembre 2011 da psicomari

Condivisione : Sabato, 26 Novembre 2011

Reparto : Urologia

Volontaria: Ciambellina

Compagni d’avventura: Giuggiolina, Ponga & Smilette

 

C’era una volta una claunina felice di fare un turno di Sabato in un reparto dove non può andare spesso che partì da casa sua contenta ed entusiasta di poter incontrare tanti bimbi. Parcheggiate le rispettive carrozze, tutte le claunine si riunirono e fra fotografie, marionette e risate andarono verso una città molto strana chiamata Urologia. Sembrava un bell’ambiente, pieno di cittadini simpatici, ricca di movimento e con traffico regolare..ma si sa ogni città ha la propria nota dolente e in questa cittadina si chiamava INFERMIERA. Questa strana creatura evidentemente non aveva mai visto un claun in vita sua e non sapeva che i claun non indossano il naso rosso e i vestiti colorati per interpretare un personaggio, i claun non possono cambiarsi e liberare le stanze, i claun non possono struccarsi o togliersi il naso! Insomma mica possono staccarsi il naso a morsi e rimanere in mutande, no? Queste cose i bambini le conoscono molto bene ma i grandi no o forse sono più smemorati e se ne dimenticano facilmente..troppo facilmente! Fatto sta che di docce fredde, come dice Ponga, ce ne ha fatte queste infermiera e l’acqua mica era tiepida o freddina…noooo era proprio gelida! Ma il caso ha voluto che nella nostra strada incontrassimo una saggia vigilessa di nome Anna che dirigeva il traffico divinamente e che ha preso la saggia decisione di arrestare Giuggiolina! Ah siiiiiiiiii, come era diventata bella la giornata! Devo dire davvero grazie alle mie tre compagne perché ci ho messo un pochino per ingranare, la granella di Ciambellina si era sparsa ovunque dopo l’episodio dell’infermiera e non riuscivo ad immergermi nella situazione ma la loro sensibilità e prontezza mi hanno dato coraggio dandomi la giusta carica per sbloccarmi! Dopo il turno è filato liscio come l’olio…abbiamo incontrato un papà- porta molto simpatico con sua moglie Ironia e un mini bimbo Cosimo intento a fare ginnastica e ad insegnarci i passi con due piedini a forma di panzerotti squisitissimi. In quella stanza il tempo è volato e tutti i bimbi delle stanze ci hanno seguite..sembrava la vigilia di Natale, tutti uniti a ridere e a dire scemenze, sembrava di non essere più in ospedale!Poi , come succede nelle migliori fiabe, abbiamo incontrato il famosissimo Principe Verde con pigiama !Non mi fate l’errore di credere ancora che il principe delle favole sia Azzurro! Macchè! Ormai quel principe è invecchiato, ha le rughe, la dentiera, la bava , la tartaruga girata al contrario..insomma è passato di moda! E così io da Rodrigo sono caduta ai piedi del Principe Verde che devo dire era un po come dire?! Monello, malefico..acidello! ( ihihihhi parlo da Claun ferita nell’orgoglio femminile). Insomma io per lui ho fatto di tutto, aiutata dalle mie compagne:dichiarazioni, dissertazioni calcistiche, ammorbidimento suocera ecc ecc. ma lui niente, impassibile, mi rispondeva secco e convinto! Era innamorato di Marina! Poi ha fatto una cosa imperdonabile: ci ha confessato di stare PENSANDO! E cosa vorrà dire mai questa parola? Ponga e Smilette erano agitatissime perché non sapevano di cosa si trattasse..per fortuna che Giuggiolina ci ha insegnato un metodo infallibile di pensiero! Mi raccomando, studiatelo anche voi (insieme al socu socu) leggete attentamente il mini corso che Ponga ha gentilmente fatto nella sua condivisione  …ZZZZZZZZ…Rooooonf… ops scusate stavo ripetendo! Insomma siamo tornate nel corridoio e due mini bimbi uguali intasavano il traffico con un tre ruote biposto! C’era tanta gente: la nonna, i genitori, i bimbi del reparto, le mamme..e poi lei,l’infermiera, con la delicatezza di un elefante a tavola ci ha invitato ad andarcene perché le serviva la stanza e le nostre robe davano fastidio! Behhhhhhhhhh..anche se ho riposto da claun, mi veniva da dirle, come mi ha insegnato un bimbo di Oncologia: ehi tu, non capisci proprio un lenzuolo!!! Comunque stavamo andando via quando ci siamo accorte che ad aspettarci nell’ultima stanza c’era Michelangelo, un ragazzino con diversi problemi che ci osservava incuriosito! E così abbiamo deciso di entrare da lui ed è stato un momento breve ma di grande tenerezza e autenticità..grazie  Michelangelo :O). E così la nostra storia giunge al termine;avete visto quante avventure in un solo pomeriggio?! Ci siamo cambiate e siamo scese al bar a prenderci un bell’espressino caldo..è stato un ottimo momento di condivisione e allegria.

Ringrazio Giuggiolina perché mi mancava come l’aria poter  fare un turno insieme a lei ed è stato troppo bello , come sempre e da sempre!:O)

Ringrazio Ponga perché il suo andare in punta di piedi con calma e serenità è stato come un abbraccio costante durante tutto il turno, soprattutto nei momenti più difficili

Ringrazio Smilette per la sua allegria e per la sua grande capacità di ascolto. Sei stata una presenza fondamentale in questo turno!

E ringrazio tutti voi che in questo momento state leggendo..Grazie perché è grazie ad ognuno di noi che abbiamo la grande possibilità di essere claun e di andare in ospedale..

Ciambellina fra qualche giorno compie 4 anni ed è felicissima :O)

Granella colorata al sapore di arcobaleno a tutti

Ciambellina

 
 
 

in reparto

Post n°318 pubblicato il 18 Novembre 2011 da psicomari

Data: 6 novembre 2011

Reparto: Oncologia-Policlinico

Volontaria: Ciambellina

Compagni d'avventura: Scodina, Briso, Panderella



Non volevo scrivere la condivisione perché ho trovato quella di Briso stupenda e certe volte quando si aggiungono delle cose si finisce per rovinare la magia delle parole…però è anche vero che in quattro anni non ho mai saltato una condivisione e credo così tanto nel valore emotivo della scrittura che a distanza di 4 giorni dal turno mi trovo qui a scrivere…

E’ stato un turno emozionante e molto bello, un turno in cui ho riso tanto, un turno in cui non riuscivo certe volte a parlare per le tante risate, un turno in cui sono rimasta disarmata dall’allegria e la comicità genuina dei bambini che abbiamo incontrato nel nostro percorso. Questo è magico, perché chi si trova in quel reparto ed ha così tanta vita in sé ha un qualcosa di “miracoloso” . Einstein diceva che : Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una e' pensare che niente e' un miracolo. L'altra e' pensare che ogni cosa sia un miracolo! Io appartengo senza dubbio alla seconda categoria e ciò che mi accade in questi momenti ne è la conferma!

Scusate ma io di fronte alla meraviglia di quei bambini non riesco a non sentirmi la ragazza più fortunata al mondo, perché ho il privilegio di accarezzare la sofferenza pura e farlo nel modo più bello che ci possa essere: la risata, il colore, la leggerezza e l’autenticità.  Questo per me è essere volontaria, questo per me è essere Ciambellina ed ecco perché mi arrabbio quando sento parlare dell’essere claun come un qualcosa che prescinde dall’essere Mariana o Giuseppe, Francesco, Antonio, Ambra o chiunque altro… Io sono Io e basta quando vado in ospedale, quando indosso il naso e il camice e quando non lo indosso e sono in altri contesti..Io il naso l’ho fatto indossare a ciò che c’è dentro di me, al mio spirito claun… Vabbè scusate la digressione ma ne sentivo la necessità.

Non potrò mai dimenticare la ricetta buonissima che ho imparato delle “polpette al calzino”, l’espressione di un bambino quando ci ha detto che “non capiamo un lenzuolo” ,che “non capiamo una melanzana”, lo sguardo d’intesa con i miei amici claun, i discorsi stravaganti di una nonna stanca da mesi e mesi passati in reparto, le ciglia lunghe lunghe di Giovanna che contornavano i suoi occhi blu timidi ma sorridenti, le battute geniali di Briso, Panderella e Scodina, l’impotenza che ho provato di fronte a delle porte chiuse, le foto con gli amici immaginari scattate prima del turno, l’irruenza, l’allegria contagiosa e i piedi a forma di panzerotto del primo bambino che abbiamo incontrato in reparto che mi ricordava tanto quando rientri a casa tua dopo una giornata fredda e piovosa e c’è un viso amico ad aspettarti con una bevanda calda e un sorriso che ti abbraccia solo per te….

GRAZIE ai miei amici claun!

Grazie a Panderella per essersi fidata di noi per il suo primo turno ad Oncologia, la fiducia è una cosa bellissima e grande…

Grazie a Scodina per la dolcezza e il cuore che ci mette in tutto ciò che fa da quando la conosco

Grazie a Briso per aver deciso di usare quel paracadute proprio insieme a noi durante questo turno

 

“Li riconosci, riconosco te
come le finestre della mia città
come il silenzio di chi può fidarsi e può lasciarsi andare
Grazie
per ogni singolo momento nostro
per ogni gesto il più nascosto
ogni promessa ogni parola scritta
dentro una stanza che racchiude ogni certezza”


Tanta granella colorata soffice e calda

Ciambellina

 
 
 

si viene e si va comunque ballando ..

Post n°317 pubblicato il 03 Ottobre 2011 da psicomari

Sono un po assente perchè questa è la terza settimana di lavoro! Ebbene si, sto lavorando come educatrice in un clubhouse! Certo non è ancora il lavoro della mia vita, il mio stipendio è molto misero, prendo macchina e treno ogni giorno per arrivare però...sono contenta :O) Lavorare con i bambini è meraviglioso ed è un dono che bisogna saper apprezzare! Spero di lasciare in loro una traccia positiva e spero di poter fare bene nel mio piccolo...Oggi inizio anche a fare acquagym, sono felice di riprendere a fare sport :O) Inoltre ho iniziato una dieta seria seguita da una nutrizionista! I risultati già si vedono e questo mi fa stare bene :O)

Per il resto tutto procede bene: i claun, i miei ragazzi speciali dell'associazione, gli amici, la famiglia, la scuola di specializzazione e soprattutto il mio dolce amorino :O)

Ora vado :O)

tanti bacini

 
 
 

condivisione

Post n°316 pubblicato il 06 Settembre 2011 da psicomari

Condivisione del : 4/9/2011

Reparto: Oncologia pediatrica

Volontaria: Ciambellina

Compagni di avventura: Virù & Fustino

 

“Tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia…”


Linguaggio non verbale come quello di Francesca,” la recepsionistiscsc “di quell’hotel in cui nessuno vorrebbe stare, pochissime parole e molti sorrisi e risate…ma non solo con la bocca, risate col cuore e con gli occhi, quelle risate da trattenere, quelle che fanno coprire il viso col cuscino.

“Nessun posto è casa mia”, figuriamoci per chi si trova in ospedale, figuriamoci per chi si trova in un ospedale di una terra straniera, dove è difficile comunicare anche cosa si prova, che dolore si ha e come ci si sente! Ma forse basta tornare bambini, bambini piccolissimi a cui non serve la parola… I grandi usano le parole, i bambini e i claun no! E allora basta qualche gesto, una scenetta muta, schiacciare a turno i piedi a Fustino , passarsi le palline e sorridere e così la difficoltà di comunicare diventa una sonora risata e poi due, tre..e così iniziamo a capirci tutti e a parlare senza dire nulla. E la stessa magia succede quando sempre senza parlare ci viene offerta della buonissima pipì o del succoso sciroppo..e noi lo beviamo e siamo contenti! Contenti come se stessimo bevendo la pozione della felicità che ha un sapore dolce e gradevole e che vorremmo non finisse mai! E poi tutto questo rumore silenzioso si trasforma in un rumore vitale, fatto di gare di corteggiamento per conquistare il cuore di Gianluca che dopo prove di ballo, poesia e canto ( un’ottima interpretazione di  Stella cometa e O sole mio) non sceglie né me, né Virù e nemmeno…Fustino!Che amara delusione ;O)

Poi passiamo all’altro reparto dove ad accoglierci c’è la piccola Claudia che con la sua vocina tenera conquista tutti! Le prepariamo un fiorellino e lei lo prende come se fosse un regalo preziosissimo..nel frattempo un bambino un po’ impertinente ci tortura con un gioco..ok una vera e propria arma che spara palline a ripetizione e ci colpisce! Tentiamo di distrarlo con la giocoleria, c’è un po di confusione, gli facciamo una spada..poi all’improvviso mentre la mamma di Claudia cerca di mettere il fiore nel “vaso” ovvero dove si poggia la flebo..il fiorellino “appassisce” e la bimba dispiaciutissima piange un po’ ..ma ecco che noi torniamo da lei e ripariamo la radice..lei è contenta, a noi basta questo! Andiamo via dal corridoio e passiamo all’altro dove c’è Domenico Pio che ha appena ricevuto un giocattolo nuovo! Che soddisfazione vedere mettere via quel gioco per stare con noi claun, ride, si diverte e gioca con la pistola che Virù gli ha costruito che spara proiettili di puzzette e noi cerchiamo di scansare i colpi ma le puzze si sa, sono micidiali e così fuggiamo via… Lui decide allora di seguirci, esce dalla stanza e resta con noi! Ed eccola che arriva lei, Marianna, ha un vestitino bellissimo, fa qualche passetto insieme al papà e ci guarda incuriosita e ride :O) Poi si innamora di Fustino, guarda sempre lui e si avvicina… io penso che sia una bambina dalla bellezza disarmante, è dolcissima..mi incanto quasi mentre i genitori ridono e scherzano insieme a noi! Sembrano anche loro dei claun, sembra che siamo in 5 adesso a fare il turno..che bello essere allegri anche in situazioni così brutte! Bisogna ricordarsi di questi visi quando qualcosa non va per il verso giusto nelle nostre vite, bisogna prendere esempio. Lo annoto nel taccuino dei miei pensieri..chissà se quando torno a casa ricorderò di attaccare il post-it sul frigo, penso. Beh me ne sono ricordata e sono felice di mandarvi un post-it anche a voi che leggerete! Attaccatelo anche voi , sul frigo, in bacheca, in macchina, sul comodino,ovunque…Ricordiamoci di essere felici! Dopo aver fatto un fiorellino anche a lei, salutiamo e andiamo via! Lei cammina e ci segue per tutto il corridoio, ci accompagna all’uscita come si fa con un amico che è venuto a casa a trovarci, che bel gesto..mi fa sentire bene! Mi volto indietro e vedo lei che saluta con la manina, poi ci voltiamo verso l’altro corridoio e vediamo tutti i macchinari attaccati ai bimbi diventati dei coloratissimi portafiori…

…della serie..”mettete dei fiori nei vostri cannoni”

Grazie ai miei compagni di avventura..siete fantastici e non aggiungo altro :O)

Con tanto affetto

Ciambellina

 
 
 

emozioni

Post n°315 pubblicato il 23 Agosto 2011 da psicomari

Prima riuscivo ad esprimermi e spremermi i pensieri attraverso la scrittura, adesso faccio più fatica a farlo con costanza..Molto spesso le mie emozioni sono contrastanti e non faccio in tempo ad aprire un quaderno o una pagina word che subito mi ritrovo a chiuderla o a contemplarla, nuda. E' come se i pensieri si bloccassero prima che il dito arrivi al tasto o che l'inchiostro della penna vada a violare quello spazio bianco, puro.. è come se non volessi appesantire o sporcare quella pagina che se ne sta così tranquilla e leggera nel suo spazio di mondo!Che peccato però, vorrei scrivere tutto e non dimenticare nulla! Vorrei catturare i miei ricordi in una frase, in un racconto!Questa estate è stata molto bella e divertente! La vacanza a Tropea è stata meravigliosa, un posto da favola, un villaggio molto bello, degli animatori simpaticissimi e degli amici con cui ci si poteva divertire! Vabbè una coppia si, l'altra meno ma sono dettagli!E poi la prima vera e lunga vacanza con Francy! Abbiamo fatto le prove di convivenza e devo dire che sono state bellissime e sono andate benissimo! Francy poi è un ottimo "donnino di casa" ahahaha! Questo adesso, vedremo poi dopo il matrimonio!

Inoltre le giornate sono passate veloci fra serate allegre in giro con gli amici, mare,feste, insomma non è mancato nulla davvero!Poi anche qualche giornata con i parenti che non fa mai male!

L'unica nota stonata è il lavoro che non riesco a trovare! Non so quanti miei curriculum ho inviato..ma niente! Da molti non ho ricevuto nemmeno una risposta! Anche un "no", una qualsiasi cosa..non nego che alcune volte ho attraversato momenti di disperazione....ma insomma..mi sono fatta il "culo" per laurearmi in regola, col massimo dei voti e tirocini e lavoretti e tutto,sacrifici...per trovarmi con cosa?? con un pugno di mosche in mano e tanti sogni e progetti nel cassetto e nella mente! Ma se non ho la materia prima, un po di soldini come faccio ad uscire fuori tutti quei sogni e trasformarli in realtà? Se mi guardo intorno, so di non essere sola, so che ci sono tanti ragazzi nella mia stessa condizione! Non è facile e per me sta diventando un dramma! Ma il mio amore ha detto che devo imparare ad essere "paziente" e a pensare positivo e piano piano ne usciremo fuori...In questi giorni è difficile essere sereni ma ci proverò! :O)

 

 

 
 
 

Condivisione del 24-07-2011

Post n°314 pubblicato il 25 Luglio 2011 da psicomari

Reparto: Oncologia

Ospedale: Policlinico

Volontaria: Ciambellina

Compagni d’avventura: Virù & Ponga

 

“Non si possono aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai nostri giorni”

 

Quando ho ricevuto il messaggio di Funga in cui diceva che non stava bene e non poteva più venire, mi è venuta un pochino d’ansia visto che ero  l’unica vecchiaccia con due giovanissime claunine :O) Prima di partire mi sono saliti mille dubbi: ci vorranno i bambini? Sarò capace di non far sentire sole o sperdute le mie compagne? I bimbi rideranno? e così via… Poi ho deciso di smettere con tutti questi dubbi e sono passata a prendere Virù e Ponga! Che tenere: la loro allegria ed entusiasmo in macchina hanno calmato tutte le mie ansie e quando mi hanno chiesto se fossi preoccupata io ho detto: noooooooooo :O)) Giunte in ospedale, abbiamo sentito una puzza esagerata..Virù aveva fatto la cacca per l’emozione! Ci siamo preparate e abbiamo aspettato Ponga che per prepararsi ci ha messo 6 ore! Forse pensava di trovare un fidanzato durante il turno?? Bah! Fortunatamente si è sbrigata, fotine, sorrisi e viaaaaa! Nel primo reparto c’era uno strano silenzio e una simpatica infermiera che vedendoci ci ha sorriso! Ci ha detto che non c’erano tanti bambini, solo 3! E così siamo entrati nella prima stanza dove c’era Paulo, un bimbo straniero che comunicava con noi nella sua stranissima lingua! Diceva “ uhhhhh, ohhhhh,,aaaa,ghfjdsk” e noi , che capivamo la lingua, dicevamo le sue stesse cose e ci capivaaaa! Ha conosciuto Pandorino e tutti gli amici della foresta che si sono messi sulle sue macchinine, gli aerei..poi mangiavano i suoi piedini,insomma hanno combinato tanti macelli, di tutti i colori! Poi ci ha salutato tutto contento! Nell’altra stanza invece erano tutti impegnati a vedere la tv, ma noi essendo sceme, abbiamo pensato che stessero vedendo la porta e abbiamo visto tanti animali puzzosi e scemi all’interno! Poi ci siamo accorti che il ragazzo più grande aveva in mano un sofisticatissimo macchinario che permetteva di inserire i dati e cercare i fidanzati a Virù e a Pongosauro ( che è il nuovo nome di Ponga, chiamatela così da ora in poi altrimenti si offende!) e quindi ci siamo tutte impegnate a trovare delle rime di corteggiamento e a fare dei video per registrare tutti questi dati nel software ma…nulla da fare, il ragazzo ci ha comunicato che non c’erano tipi idonei per le due claunine e così, salutati tutti, siamo andate via! In realtà nella stanza oltre al ragazzo c’era un’altra bimba che però on ci ha voluto calcolare per nulla,anzi sembrava infastidita dalla nostra presenza, non abbiamo voluto insistere troppo e l’abbiamo semplicemente salutata!

Entrate nell’altro reparto, ci comunicano che quasi tutti i bimbi dormono..però girando girando ecco che alcuni bimbi si svegliano! Andiamo a trovare Giovanni, impegnatissimo con la mamma a giocare a burraco on line! Behhhhh! Noi mica sapevamo che fosse sto burraco! Virù sosteneva che in questo gioco bisognava tenere una mano sulla testa e poi l’altra verso il cielo aspettando che qualcosa cadesse ( cacche di colombo); Ponga invece sosteneva che era un gioco di carte dove bisognava collezionare le famosissime Pi-pì-nelle; io invece pensavo fosse un gioco dove conl’ago bisognava raccogliere il burro e spalmarselo in ordine nelle orecchie, nel naso, in mezzo ai piedini…Stanco di queste fesserie Giovanni  ci ha detto che nel gioco c’è la carta K ( cacca) e Q ( cu..letto). Abbiamo fatto una partita combattutissima e alla fine ha vinto lui! Ci ha insegnato 2 minuti a giocare ma ci ha rinunciato e noi ce ne siamo andate! Dopo aver tentato di rubare lo snack al cioccolato di Francesco e aver fatto 5-6 puzzette per distrarlo, sembrava che non ci fosse più nessuno e stavamo andando via e invece..una mamma ( che era la portinaia del reparto) ci ha chiamato perché si era svegliata una principessa…che bambina fantastica Marianna :O) Appena siamo entrate nella sua stanza è entrata anche la dottoressa che doveva visitarla! Lei piangeva tanto, non voleva essere toccata però piano piano con le bolle di sapone  siamo riuscite a distrarla e a farla ridere! Che bella soddisfazione! Una volta finita la visita abbiamo interagito con lei e i suoi simpaticissimi genitori e poi, arrivata l’ora della sua medicina, è arrivata anche l’ora della nostra e così con una siringona abbiamo preso tutti quanti la buonissima medicina che fa guarire e così l’ha presa anche lei! :O) Dopo aver fatto un bel fiorellino che piaceva tanto a Marianna, abbiamo salutato e mentre uscivamo..di nuovo la nostra attenzione è stata attratta dalla sala giochi dove c’era Paolo! Ragazzi, era troppo troppo bello e tenerissimo! Paolo è un bambino down con la passione per la cucina! Infatti ci ha fatto accomodare al suo ristorante e ci ha preparato antipasti, pizze e dolcetti con la plastilina e noi ci siamo spazzolate tuttissimo! Io me lo volevo portare a casa tanto era tenero! Che gioia vederlo ridere di gusto alle nostre cretinate, adorabile! Poi per salutarci ci ha dato un sacco di sonori baci volanti e tutta la mia granella si è sciolta per l’emozione! Grazie Paolo, grazie Marianna, grazie Giovanni, grazie Paulo, grazie Francesco e grazie a tutti coloro che abbiamo incontrato! :O)

E poi vorrei dire grazie a Funga e Fustino che mi hanno incoraggiato prima del turno! Grazie per le vostre parole..

Grazie a Virù, che prima osserva, poi mette il piedino nell’acqua e poi fa un tuffo di gioia che schizza e abbraccia tutti :O)

Grazie Ponga, per esserti buttata a capofitto senza paura di farti male, so quanta fatica costa e quanta fiducia ci hai dato:O)

Tanta granella colorata a tutti al sapor di ultimo turno in ospedale prima della pausa estiva

Vi abbraccio tutti

Ciambellina

 
 
 

...il re delle caccole....

Post n°313 pubblicato il 25 Luglio 2011 da psicomari

Una canzone di Niccolò Fabi alla quale sono molto legato dice così....


"Raro è trovare una cosa speciale nelle vetrine di una strada centrale..."


Penso che questa frase sintetizzi al meglio i 2 servizi di questo fine settimana, al Santa Lucia e all'Ospedale di Fondi...


ma soprattutto quello di ieri a Fondi... a un passo da casa mia... a 200mt in linea d'aria dalla mia camera da letto...


Ma andiamo con ordine...prima una piccola premessa...

Sabato mattina vado nel reparto di Pediatria per informarmi se ci sono ricoverati nel fine settimana... l'estate infatti ha i suoi vantaggi... e i medici cercano di tenere il meno possibile i bimbi ricoverati...(per fortuna;-)

e così vengo a sapere che non sono previsti ricoveri per il week-end (gli unici 2 sono in uscita) e quindi potrò anche dire a Delicya (che viene da Anzio) di non partire, e confermare a Roma il mio terzo servizio al Santa Lucia... meno male....


Ma ecco che in quel momento vedo una persona entrare in una stanza in fondo al reparto... una stanza sempre chiusa nella quale non eravamo mai stati... una stanza che pensavamo nemmeno esistesse.... una stanza che non abbiamo mai guardato veramente...

e così chiedo all'infermiera:

 "Ma chi c'è lì?".... 
e lei: 

" lì ci abita un bimbo... quella stanza è come se fosse casa sua... noi non c'entriamo mai.. ha il suo medico e la sua infermiera... lui vive in ospedale, come se avesse un'assistenza domiciliare"....

e così in cuor mio nasce subito una domanda: 

" Ma non possiamo andare anche da lui?"... 
e l'infermiera 
"ma che c'andate a fare... sta male... sta lì da sempre... è malformato.... insomma è un bimbo grave...."

e io con dentro una determinazione che aumentava di secondo in secondo...

 "ma non possiamo chiedere a qualcuno... non lo so ai genitori?".... 

e lei: "i genitori non ce li ha... mo chiedo all'infermiera".... 

... e così mentre il mio cuore si faceva piccolo piccolo... pensavo a mille cose...

a come era possibile che non ci fossimo mai accorti di questo bimbo... 
a come era possibile che vivesse in ospedale... e in un ospedale piccolo come quello di Fondi...

ma soprattutto di come nessuno ce ne avesse mai parlato... quasi fosse un fantasma... o abitasse veramente in un'altra dimensione... in un mondo a parte....

Nel frattempo torna l'infermiera da me e mi dice 

".. permesso accordato... ma cmq domani ci sarà soltanto lui"... 

e io veramente con la gioia di chi sta per vivere qualcosa di straordinario rispondo:

"non chiedo di meglio...ci vediamo domani pomeriggio"...

...E così mentre percorrevo il breve tragitto dall'ospedale a casa mia pensavo....

pensavo che per la prima volta  noi clown avremmo avuto veramente la possibilità di "entrare" in tutto e per tutto nel mondo di questo bimbo... di entrare veramente a "casa sua"....

ma soprattutto di dedicargli tutto il tempo che desideravamo... 
...senza alcuna fretta e senza alcuna preoccupazione di non finire il servizio...

per la prima volta andavamo da qualcuno per incontrarlo veramente.... in profondità....



E Domenica questa Magia è avvenuta davvero...

...Una magia che ha portato 3 piccoli clown (Salk, Delicya e Wikinut) ad  incontrare Emanuele il "re delle caccole"... 

Emanuele che ha un regno fantastico...tutto suo... lontano dal mondo... in una piccola città di una piccola provincia... in un piccolo reparto all'interno di un piccolo Ospedale...

ma in questo mondo ci sono tante cose... tanti disegni... ogni angolo è abbellito con ogni possibile colore o fotografia... come un grande puzzle colorato, dove il pezzo centrale... quello + bello e + importante è proprio il Re in persona... Emanuele....

Emanuele.... il Re ... che non è di molte parole... e che sta quasi sempre sdraiato e si tiene seduto solo con l'aiuto di Victoria.... il suo angelo custode...  
e ha tutta una serie di drappi e fasti  simili a dei tubicini...che partono e tornano a lui ... e si vanno ad inserire su un televisore... dove tanti numeri spiegano quanto chi è Re Emanuele... e che "RITMO HA NEL CUORE"... quanto è arrabbiato e quanto è felice...

A re Emanuele però piacciono i colori.. quelli SCURI... si avete capito bene... quelli che non piacciono a nessuno... tipo il NERO... lui lo preferisce tanto... e così nel suo regno c'è spazio solo per IL CANE CICCIO PASTICCIO... un barboncino nero con la coda solleticosa...

A Re Emanuele.... piace BALLARE... ma non come ballano gli altri... a lui piace ballare quando si canta per lui e quindi può danzare con Victoria... a lui piace il  ballo dell'altalena... 
salvo poi fermarsi quando si esagera...quando uno dei fantastici drappi si stacca improvvisamente da lui ed è costretto a darsi una per forza una sistemata....

A Re Emanuele piace GUARDARE... piace osservare tutti quelli che si adoperano per attirare la sua attenzione... quasi come se gli volesse dire "Ma che vi agitate a fare?... io son qua ;-)"

A Re Emanuele piacciono LE CACCOLE... si perchè quando si agita e perde il controllo ne fa veramente tante... tanto che si deve raccoglierle per permettergli di divertirsi ancora...

A Re Emanuele piace SORRIDERE... piace sorridere veramente... piace sorridere con il cuore... di quei sorrisi che ti porti dentro per sempre... come se ti marchiassero a fuoco nell'anima... o ti colorassero con nuovi colori le cose belle della vita....

A Re Emanuele PIACCIONO I CLOWN... gli piace vedere le loro magie... acrobazie... giocolerie.. le loro favole... anche se ha bisogno di tempo per capirli e farsi capire... per FIDARSI DI LORO...

A Re Emanuele piace CONDIVIDERE il suo regno...  
ma solo con chi vuole farlo veramente... con chi è disposto ad alzarsi all'altezza dei suoi sentimenti.... con chi è disposto a non avere paura di perdersi talmente tanto nei suoi grandi occhioni neri....  da ritrovarsi veramente...

A Re Emanuele.... in definitiva... piace VIVERE.... 

e forse gli piace anche insegnare a farlo...



Da ieri è partita una STORIA... quella dei Clown e del Re Emanuele... 

una storia "nuova"... che mai nessuno ha scritto... ma una storia fatta di "tempo"... da scrivere insieme appunto...

come in questo passo del piccolo principe...

"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."


Mi sento veramente "fortunato" ad aver trovato questo "tesoro nascosto"... ad aver sfogliato la prima pagina di questa bellissima storia...
 
ad avere la possibilità di sedermi ogni volta "un pò più vicino" a Re Emanuele... e ad entrare in questo mondo così infinitamente prezioso... così ricco e grande ma allo stesso tempo così vicino a casa mia.... 

e spero che chiunque incontri Re Emanuele... 

ci guadagni veramente "il colore del grano"... come spero di gaudagnarlo anche io...

Grazie..
a Delicya e Wikinut che hanno intrapreso questo primo viaggio con me..
a Kiaribù perchè è stata la prima a farmi riflettere seriamente sulla possibilità che questo fantastico mondo esistesse sul serio....
a Moye perchè sempre e comunque è e sarà con me...

e infine a Re Emanuele 
e insieme a lui al "Re dei Re"... 
che mi ha guardato con il suo sguardo infinito attraverso gli occhi di Re Emanuele... per ricordami che la Vita è veramente un DONO GRANDE....

vi abbraccio
Salk
viaggiatore del Regno del Re delle Caccole....

 
 
 

riempire i giorni di vita

Post n°312 pubblicato il 13 Luglio 2011 da psicomari

L’altro giorno mi hai detto che volevi chiamarmi per chiedermi come si gestisse il distacco..beh, io non lo so! Anche se sono psicologa, ci sono cose che nessuna teoria, nessuno studio può comprendere veramente! Quando si tratta poi dei propri genitori il dolore è ancora più grande. Io me ne accorgo ancora adesso dopo ben 17 anni dalla morte di mia mamma che il dolore, il distacco non l’ho ancora elaborato e forse questo non succederà mai..Prima questa cosa mi faceva rattristire, adesso invece questo dolore me lo tengo stretto perché è l’unica cosa concreta che mi resta di lei. Passerà tanto tempo ma tu non ti devi preoccupare perché non devi imparare a far finta che il dolore non ci sia, non devi sforzarti di dimenticare il tuo papà, non devi fingere di essere felice quando sei triste! Non devi fare nulla di tutto questo..devi fare solo una cosa che nella vita si fa continuamente: imparare.
Si, imparare a pensare che il sole che sorge è il buongiorno che ti da tuo padre, la luna nel cielo buio è in realtà l’occhiolino che ti sta facendo, le risate dei tuoi amici sono quelle che tuo padre ti sta trasmettendo! Quando mi capita una cosa felice io guardo per un attimo il cielo e internamente dico : “guarda mamma, sono felice, grazie”, quando mi capita una cosa triste chiedo nel letto in silenzio un aiuto da lei! E’ come se ormai me la portassi sempre in giro, lei vive in un orecchino colorato, in un fiore fra i capelli, in un colore, nella pizza condivisa con gli amici, in un messaggio, nelle canzoni, nelle cose che mi piacciono di più! Io il mio distacco l’ho elaborato così..non so se possa valere per tutti,  non so se sarà così anche per te, ma tu sei preziosa ed io questa cosa te l’ho voluta dire comunque! Non credere quando ti diranno “passerà”, quella ferita che adesso sanguina forte ormai c’è e ci sarà però succederà che diventerà una cicatrice e proprio questo segno ti aiuterà ad avere la spinta per essere sempre una persona migliore, una persona che vuole riempire di vita i suoi giorni! Tenere il “lutto” , vestirsi di scuro, chiudersi in una apatia lugubre è proprio una cosa inutile, è proprio una cattiveria nei confronti delle persone a noi care che ormai ci hanno lasciato, credo che anche loro stiano soffrendo per il distacco da tutti noi e vederci privati di un po di vita , uccide loro per due volte! Tesoro mio, quando hai voglia di piangere, fallo..quando vuoi essere arrabbiata col mondo intero, fallo! Quello che è successo è ingiusto, inutile dire “ doveva succedere” , è una cosa che si dice solo  per consolarci un po! Non doveva succedere e invece è capitato..adesso prendi i pezzettini di te sparsi ovunque e piano piano ricomponi il tuo puzzle, inizia a mordere la vita a grandi morsi senza preoccuparti di sporcare o fare rumore! Quando sono triste per mia mamma, mi immagino sempre che se la stia spassando in cielo fra colori pastello, pasticcini, tè e risate con altre persone! Certe volte si passa la vita intera a farsi del male, certe volte si è più fortunati e si capisce in tempo che la vita bisogna passarla a farsi le carezze.
Ti voglio bene
Mariana

 
 
 

poesia piccola :O)

Post n°311 pubblicato il 04 Luglio 2011 da psicomari

Dorme una bimba nel suo lettino
accanto a lei sonnecchia il fratellino,
la mamma in cucina fa le ciambelle
con l'aiuto di nonna e sorelle.
Tutti a tavola, sveglia bambini!
Venite qui zie e nipotini,
ci son ciambelle in quantità
che profumo, che bontà!
Si lecca le dita la più piccolina
poi chiede:... "un'altra ciambellina!"
Per i bambini c'è l'aranciata,
per gli adulti un buon vino d'annata;
poi zio Peppino racconta una storiella
mentre s'ingozza un'altra ciambella,
lo sanno tutti che è molto goloso
ma guai a dirlo perché è permaloso.
Così tra un boccone e un sorso di vino
s'è bello e inciuccato lo zio Peppino,
zia Maria gli toglie il bicchiere
e traballando lo mette a sedere.
La domenica è ormai finita
e anche la nonna s'è divertita.

 
 
 

ho deciso!

Post n°310 pubblicato il 01 Luglio 2011 da psicomari

In questa settimana ho maturato due decisioni:

1) ho deciso di tipizzarmi

2) ho deciso che a gennaio lascio l'aism o meglio lascio i miei incarichi e faccio la volontaria normale come tutti gli altri!

Beh la prima decisione è scaturita da anni e anni di ragionamenti! Mi era già venuta l'idea qualche anno fa che poi per paura avevo abbandonato..adesso dopo la collaborazione nata fra noi claun vip e l'admo (donatori di midollo, appunto) mi sento più pronta! E poi è solo un prelievo per verificare se possa essere compatibile con qualcuno poi se dovessero chiamarmi deciderò il da farsi!

Il secondo punto invece nasce da un disagio che sento ogni volta che vado in quel posto! Mi sento osservata, giudicata per ogni minima azione e sinceramente questa cosa non mi va bene! Non ci lavoro nemmeno lì, sono una volontaria e come tale vorrei essere , non dico apprezzata, ma almeno rispettata! Se non sto più bene in un posto si nota molto, divento silenziosa e mi sento inibita nel fare qualsiasi cosa! Quindi habemus decisione :O) Finisco a Gennaio! Porto a termine l'impegno dell'olp del servizio civile che ormai ho preso e poi..ciao, arrivederci, goodbye! Un'associazione deve anche saperseli tenere i propri volontari! Sinceramente questo impegno era proprio un "di più", un voler aiutare e andare incontro ad esigenze ma se devo viverla così..beh ho già mille cose da fare e questa ,a sto punto, me la risparmio volentieri!

Beh il post era su queste due cose ma visto che ci sono mi è venuta voglia di scrivere  ancora! Ad esempio, mercoledì sono andata al concerto di Jovanotti! Fustino mio mi aveva regalato il biglietto da Aprile e finalmente il grande giorno è arrivato! Dire che è stato STUPENDO è dire poco! Siamo andati con altri amichetti claunini, una tenerata immensa :O) Io adoro Jovanotti!

Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò!

 
 
 

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Post n°309 pubblicato il 27 Giugno 2011 da psicomari

Condivisione

 

Data: 26-06-2011

 

Ospedale: Policlinico

 

Reparto: Oncologia

 

Volontaria: Ciambellina

 

Compagni d’avventura: Fustino, Sprintella e Pricco Pracco

 

“Non è importante se non siamo grandi come le montagne, come le montagne…”


Dopo aver trascorso un week end movimentato sono scesa da casa molto stanca ma con la voglia di riservare tutte le ultime energie nei reparti dai bimbi! Fustino è passato a prendermi: che bello questo è stato il nostro primo turno insieme reso ancora più bello dal fatto che fosse proprio ad Oncologia, reparto a cui sono sempre più legata! Lui era sanamente agitato ed io pure perché ci tenevo a fare in modo che fosse un’esperienza intensa e che nel suo cuore restasse un’immagine  positiva e che non svanisse nel tempo!

Arriviamo al policlinico, salutiamo i nostri amichetti di turno, qualche battuta e tutti su nella stanza a cambiarci..mascherina, copri scarpe..e poi nel primo reparto! C’era molto silenzio, uno strano silenzio..troviamo gli infermieri che inizialmente ci sconsigliano di restare dicendoci senza mezzi termini: c’è un paziente terminale in quella stanza..mantenendo un silenzio rispettoso e vedendo un bimbo che ha già notato la nostra presenza, gli infermieri ci concedono comunque di andare in due stanze!

Piano piano entriamo nella prima  e inizialmente gli infermieri non facevano altro che ricordarci che  a pochi metri  c’era qualcuno che stava lasciando per sempre questa terra ma noi claunini con caparbietà claunesca abbiamo cercato di comunicare qualcosa di positivo a quei due bambini che stavano lì curiosi di ascoltare le storie strambe che ci inventavamo via via. Al tavolo era seduta una ragazzina , inizialmente molto timida e silenziosa che però via via si “arrendeva” alla nostra scemitudine! Fustino le ha scritto una lettera d’amore con la pompetta, le ha regalato un anello fatto di caccole e lei alla fine ha accettato la proposta con un bel “SI” ma poi, rendendosi conto dell’errore tremendo fatto, ci ha riconsegnato Fustino dandole un secco due di picche! Nel frattempo Pricco Pracco cantava la sua solita (orrenda ihihihi)canzone romantica del cielo..il vento..il mare che sale e ad un certo punto il papà e il ragazzino che avevano già avuto la s..fortuna di ascoltare il pezzo inedito hanno detto che già avevano il cd del singolo di Pricco Pracco..ma poi abbiamo proposto la versione aliena della canzone che , devo ammettere, ha avuto molto successo :O) Poi Sprintella diceva di avere delle idee geniali poiché si illuminavano le orecchie da minnie..ma poi si spegnevano perché si dimenticava l’idea o non ne aveva mai avuta una davvero e ci aveva preso in giro!

Nella seconda stanza c’era un bambino simpaticissimo che ci ha rubato le lingue a tutti noi claunini nascondendosele fra le dita dei piedi insieme al prezzemolino puzzoso dei piedi! Il guaio è che aveva rubato anche la lingua della sua compagna di stanza, una ragazza straniera che ,nonostante le difficoltà linguistiche, ha capito il nostri giochino, facendoci da ottima spalla e diventando una quinta claunina :O)Il ladro di lingue ci ha detto che se volevamo le nostre lingue di nuovo dovevamo portargli 5 cose preziosissime e ci ha fatto l’elenco che diventava sempre più lungo! Ad un certo punto ha detto che per avere le nostre lingue dovevamo regalargli un claun che doveva restare sempre con lui! Ha scelto Fustino e noi eravamo felici così finalmente ce ne eravamo liberati! Ma poi il bimbo ha deciso di vendersi e/o regalarci la sua casa, la sua mamma ( e poi all’orecchio le diceva che era bugia e ci stava imbrogliando) e tanto altro! Poi ha detto all’improvviso :” GUARDATE IO SONO VIVO, LE MIE MANI SI MUOVONO, IO SONO VIVO E NON MUOIO”. Questi momenti sono stati bellissimi! Nei suoi occhi, nel suo tono di voce, in tutto se stesso c’era la grinta e la forza di chi sta combattendo contro un mostro enorme e sta abbracciando la vita , stringendola forte forte senza mollare la presa nemmeno per un attimo! In quel momento ho pensato che in quel bambino stava risuonando la voce e la vita anche dell’altro bambino/a  che a un solo muro di distanza da noi stava così male… Poi siamo andati alla ricerca delle caramelle alla cipolla, ai vermi di bosco e alla fragola con pipì e cacca perché era tardi e il negozio chiudeva altrimenti e siamo atterrati nell’altro reparto dove l’atmosfera per fortuna era più allegra e leggera!

Nell’atrio del reparto c’erano già delle mamme, dei bimbi e delle infermiere molto felici di vederci e così subito abbiamo iniziato il nostro concertino con ballerine a suon di danza della panza, il coccodrillo come fa, stendi i panni con tutte le vocali..tutti ridevamo e ci applaudivano e anche sul viso di Giovanna  ho visto comparire dopo turni e turni di silenzio e assenza  dei sorrisi e della partecipazione! Il mio cuore ha battuto più forte per la felicità! Dopo ci siamo intrattenuti col mitico Beppe che fra pernacchie, mosse di Karate, statuette di Santi scambiati per nonni e nonne, giochini e sorrisi ci ha seguito per tutto il reparto! :O)

In un’altra stanza c’era una bimba che diceva sempre di “no” e che gridava, era molto nervosa e così dopo qualche bolla di sapone e canzoncina abbiamo deciso di lasciarla tranquilla, poi un’altra stanza dove c’era un ragazzino (quello del riso della scorsa volta) la cui mamma sottolineava sempre il fatto che si era stancato di stare lì ecc ecc e che interrompeva ogni nostro tentativo di interagire con lui per dire sempre  lo stesso fatto e poi infine un ragazzo che ci ha permesso di parcheggiare le nostre 4 astronavi nel suo parcheggio personale al modico prezzo di un euro per tutta la giornata promettendoci che non ce li avrebbe fatti raschiare o rovinare dai suoi modellini di aeroplani,carri armati ecc ecc!

Ormai la cena era arrivata e così noi dopo qualche ultima battuta nell’atrio ,siamo andati via! Nel corridoio verso lo spogliatoio abbiamo incontrato una bimba che purtoppo io conoscevo! E’ la prima volta che mi capita di trovare ad Oncologia una bimba che conosco ricoverata..ci sono rimasta molto male però ho fatto finta di nulla, facendole un palloncino e salutandola facendo qualche scemenza con i miei dolcissimi compagni claunini!


Beh non voglio essere “di parte” ma vorrei ringraziare Fustino per l’impegno, la dolcezza e il cuore che ci ha messo nel fare questo primo turno ad oncologia mantenendo sempre alta l’attenzione per gli altri e la sua simpatia :O)


Grazie a Pricco Pracco con cui ormai siamo coordinatissimi e con cui basta uno sguardo per trovare l’intesa clauniana  delle scemenze


Grazie a Sprintella che con la sua gioia e il suo sprint coinvolge sempre tutti..grazie per la forza e il coraggio che ha nel lasciare i panni da dottoressa che sa tutto ( e troppo) dei bimbi che andiamo a trovare per indossare alla grande e con umiltà quelli della splendida claunina che è :O)


Grazie a tutti voi per aver letto :O)


Tanti bacini alla granella estiva al gelato alla vaniglia

Ciambellina

 
 
 

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Post n°308 pubblicato il 13 Giugno 2011 da psicomari

Data: 12/06/2011
Reparto: Oncologia pediatrica-policlinico
Compagni d'avventura : Cocò, Briso, Pricco Pracco

Non tutte le principesse vivono in un castello, non tutte le principesse riescono a parlare, non tutti i bimbi con questo bel tempo sono a mare a giocare e non tutte le principesse hanno i capelli lunghi e la felicità negli occhi.
Però ci sono i claun, che vorrebbero cambiare il mondo in un pomeriggio e quando riescono a strappare un sorriso, pensano di averlo fatto! Sono ingenui i claun, però sanno sognare e a furia di sognare e fantasticare ogni tanto i piccoli piccoli miracoli li riescono a fare. Per noi claun un miracolo è: un sorriso quando non te lo aspetti più, un chicco di riso che non vuole andare giù, un cane che scoppia e ci fa disperare, i bambini che mentre dicono il proprio nome dicono le bugie perchè ridono, la dolcezza di un'infermiera che ci viene a trovare in una stanza, una mamma che non sa la lingua Italiana ma che conosce quella dei colori e delle scemenze e riesce a ridere anche se la parte più bella di sè stessa è in un letto e per ora non può uscire, l'ospitalità di un ragazzino che ospiterebbe i claun nel suo albergo sulle stelle, l'orario che passa e la voglia di restare attaccati a quei posti, il pensiero positivo che di tutti quei momenti difficili, più in là quando sarà passato il dolore, o meglio sarà diventato un alone, resterà soltanto una fotografia di quelle persone un po strambe che qualcosa per cambiare il mondo la vogliono fare!

I miracoli di questo turno per me sono stati: vedere una claunina sfidare un dolore ancora troppo forte e fresco e vederla entrare da quella porta con gli occhi lucidi ma con il sorriso sereno e consapevole stampato sul viso; percepire un claunino, una persona che non si conosce da molto come estremamente vicina e assaporare qualcosa di rassicurante e famigliare nei suoi sguardi e nei suoi modi di fare; e sentire un altro con la sua frizzantezza e il suo modo di vivere "in positivo" la gioia di essere lì, con tutto se stesso , credendoci e lasciando scorrere la melodia del proprio cuore e del proprio essere felici per ciò che si è e che si fa

 GRAZIE

tanta granella colorata a tutti :O)

Ciambellina

 
 
 

sei un miracolo

Post n°307 pubblicato il 09 Giugno 2011 da psicomari

In questo ultimo mese il pensiero di avere un figlio per davvero ha sfiorato le nostre vite. Avevamo paura e abbiamo pregato che non arrivasse proprio adesso..perchè non c'erano le possibilità per farlo crescere con serenità...però avevamo deciso, se fosse arrivato l'avremmo accolto nel migliore dei modi e ci saremmo fatti in quattro per crescerlo con tutto l'amore del mondo..Beh questo è un miracolo, il miracolo della vita e dell'Amore ed io sono orgogliosa di avere un ragazzo così, che mi ama per davvero e che sarebbe stato disposto a sacrificare tutto per me, per il bimbo, per la famiglia! Poi per fortuna non è successo nulla e devo dire che adesso, a mente lucida e con calma il pensiero di non avere più quella dolce paura, il pensiero che non c'è nessun bimbo mi mette un velo di tristezza..non vedo l'ora di sposarmi e di avere dei figli..sarebbe un sogno, il nostro.Ed io coltiverò questo sogno come il più prezioso e raro dei fiori, ogni giorno metterò quella gocciolina densa densa di amore che farà crescere tutto, nutrendo una splendida e fantastica piantina. Io ti sono grata perchè da quando ci sei, io non ho più tutte quelle paure e ansie relative al fatto che qualcosa nella mia vita debba per forza continuare ad andare storta..quell'incantesimo dell'avrai per forza altri brutti dolori insuperabili è stato spezzato e quella pozione segreta ce l'hai avuta tu..ed il tuo bacio ha risanato un po quelle ferite che da troppo tempo portavo dentro me, rimarginate leggermente e sempre pronte a sanguinare! Adesso io sono più forte, più viva, più Me e questo grazie a te amore mio!

 

 
 
 

TURNO ONCOLOGIA

Post n°306 pubblicato il 29 Maggio 2011 da psicomari

TURNO ONCOLOGIA DEL 29-5-2011

VOLONTARIA: CIAMBELLINA

COMPAGNI D'AVVENTURA: SPRINTELLA-SMORFIETTA E PRICCO PRACCO

 

Che turno particolare: difficile e bellissimo allo stesso tempo :O) Ormai sono 4 anni che vado in ospedale però più passa il tempo e più mi rendo conto che non c'è mai un turno che possa essere paragonato ad un altro, è come se fosse sempre la prima volta..non sai mai chi incontrerai, cosa succederà, cosa verrà fuori, con quali emozioni avrai a che fare e come ti sentirai quando avrai finito! Fatto sta che essere Ciambellina è una delle cose più belle che mi sia accaduta in vita mia e di questo sono troppo felice!
Sono arrivata in anticipo al policlinico, ho parcheggiato fuori perchè avevo voglia di fare due passi al sole! Mi sentivo emozionata perchè Pricco Pracco entrava per la prima volta ad oncologia ed io volevo che nella sua mente restasse un bel ricordo di questo debutto e poi c'era Sprintella che mi aveva chiesto per un particolare e dolcissimo motivo di ritornare da claun ad oncologia insieme a me e poi c'era Smorfietta con cui non facevo turni da tanto e con cui ero troppo contenta di tornare in corsia! Tutto questo da un lato mi rendeva felice, dall'altro mi metteva un po in ansia! Poi l'arrivo di tutti, i saluti, i racconti, i sorrisi, l'ansia di Pricco Pracco, un'ansia che mi riempiva di gioia perchè quando si prova ansia vuol dire che ci si tiene e ci si crede davvero a quello che si sta andando a fare! Belli, pronti e ascellosi, foto di rito ed eccoci in reparto 0. Subito ben accolti dalla infermiera cerchiamo di entrare nella prima stanza..Angela ha paura o forse è meglio dire aveva paura..ma questa è un'altra storia che vi racconterò dopo :O)Percependo la sua paura e l'ansia della mamma nel vederla spaventata decidiamo di superare la stanza e magari di tornarci dopo in modo che si potesse tranquillizzare! Così entriamo nella seconda stanza dove c'erano due bambini, uno che si chiamava Zaccaria e l'altro Antonio, ma noi essendo dei claunini scemissimi abbiamo capito che uno avesse il nome dell'altro e che soprattutto stessero mentendo con i nomi perchè Pricco Pracco aveva la prova scientifica che chi diceva il proprio nome ridendo voleva dire che diveva delle bugie! E così loro ridevano e noi ci sentivamo presi in giro! Ecco :O) Dopo aver risolto il problema dei nomi consegnando a Zaccaria un palloncino di nome Antonio e ad Antonio uno di nome Zaccaria, Smorfietta ci informa che quello di Antonio aveva un problema..faceva taaanta diarrea e allora io ho proposto di mettere la cacca nel frigoschifero così si induriva e tutti eravamo più contenti! Visto che ci erano finiti i cani che facevano la diarrea, abbiamo deciso di andare a fare rifornimento in sala giochi dove c' era un bimbo che prima non parlava e poi si è trasformato in pestifero e poi un ragazzo che stava sdraiato a prendere il sole e che poco ci calcolava! Fra canzoncine ( Pricco ha portato una mini chitarra VERA dal nome astruso che non ricordo davvero utilissima! La musica facilita tanto l'interazione ed è davvero una genialata usarla :O))dichiarazioni rap e melodiche, il bimbo si è divertito un sacco dicendoci STOP quando dovevamo fermarci e VIA quando potevamo cantare e poi ci ha seguito e/o fatto esaurire seguendoci, tirandoci, rubandoci le cose per tutto il reparto e nelle stanze! Il ragazzo più grande inizialmente non ci degnava di uno sguardo ma poi fra cretinate varie ha abbozzato sorrisi che poi non ha più trattenuto trasformandoli in piacevoli risate..il potere del nasino rosso funziona a tutte le età! Mentre eravamo in una stanza Rebecca passava con la sedia spinta dalla mamma e diceva “ Monella”. Io mi sono intenerita di questa cosa perché lo diceva proprio nello stesso modo in cui lo dico sempre io :O)) Insomma poi siamo andati nella sua stanza dove ci ha cucinato tanti buoni piatti.. io e Sprintella siamo rimaste con lei mentre Pricco Pracco e Smorfietta sono andati nell’altra stanza dove hanno costruito fiorellini e spade per lotte con zie all’ultimo soffio :O) mentre un’altra bimba del reparto non ci voleva e fingeva di dormire e mentre un’altra partecipava divertita ai nostri ragionamenti! Poi abbiamo incontrato due ragazzini con nomi di femminucce con cui ci siamo divertiti a fare prove di canto e danza che uscivano puntualmente una schifezza! Finite le stanze decidiamo di tornare alla prima dove c’era Angela e un altro bimbo che ci attendeva…piano piano cominciando dalla soglia abbiamo in silenzio fatto le bolle di sapone e poi abbiamo uscito i nostri Pandorino e Chicos. Smorfietta non ha voluto accavallarsi per non spaventarla ma era presente e si sentiva. Pricco Pracco ha intonato una ninna nanna dolcissima mentre noi piano piano ci avvicinavamo a lei. E’ stato un momento così toccante, l’atmosfera è stata così magica che io in mente mi dicevo” fai una foto mentale a tutto questo e ricordatelo per sempre”. Angela non aveva più paura, accarezzava i nostri animaletti, scoppiava le bollicine e ci dava i bacini volanti. Era delicata come una nuvola estiva, come quando la finestra aperta in estate soffia un venticello leggero che sembra che ci stia accarezzando. Anche i genitori erano più sereni..poi il papà ha detto: Aspettate vi devo far vedere una cosa. Apre un cassettino e mi mette in mano una foto e dice: guarda, guarda com’era Angela. Lei era così prima. Beh in quel momento vi assicuro che né 4 anni di turni, né la mia professione, né gli allenamenti..niente è servito a non farmi provare quella sensazione di mancamento che ho sentito. Per un attimo mi veniva da piangere ma poi eravamo lì, tutti colorati, dovevamo essere forti! E così ce l’abbiamo fatta, con delle parole allegre e dei complimenti per  vestitini da principessa  ci siamo salvati..la mamma di Angela piangeva ma forse avrebbe pianto di più se non fossimo stati noi lì in quel momento…poi dopo dolci saluti anche all’altra bimba siamo passati all’altro reparto dove per fortuna c’erano solo una bimba e un bimbo in sala giochi! Dopo tante scemenze, borse di caccole, canzoncini , balletti e battute con i genitori  abbiamo salutato e siamo andati via!

Grazie per queste grandi emozioni!

Grazie ai miei 3 compagni d’avventura, non ho parole per dirvi quanto vi ho sentiti e quanto sono stata bene!

 

Tanta granella colorata

Ciambellina

p.s  piccolo aneddoto post turno: Sprintella mi ha accompagnato alla mia macchina che avevo parcheggiato fuori dal policlinico! Quando saluto tutti ed esco dalla sua macchina mi rendo conto che non ho più l’i phone! Controllo per terra e non c’è nulla! Allora penso vabbè, l’avrò lasciato in macchina di Sprint. Mi metto nella mia macchina, metto in moto faccio qualche metro e pammm per strada vedo qualcosa di rosa! Era il mio cell! Manco faccio in tempo a vederlo che cracccc ci passa una macchina sopra!! Allora io lascio la mia macchina alla guardia che sta all’ingresso del poli, disperata vado per strada, fermo tutte le macchine e recupero il mio cell!! Insomma è vivo ma ha qualcosa fuori posto: trauma cranico più tastino fratturato :

 
 
 

passeggiando per la vita

Post n°305 pubblicato il 27 Maggio 2011 da psicomari

E anche quest'anno si avvicina il mio compleanno.. 26 anni! Che età..non so dire se sono una donna o una ragazza...diciamo che mi sento qualche giorno matura altri una ragazza che vaga nelle pieghe della sua vita, con gli occhi per aria e il suo fedele naso rosso al collo! Beh di sicuro anche quando sarò "adulta" ma proprio adulta adulta, vorrò fare il claun di corsia! Questo è sicuro...come è sicuro che mi piaceranno sempre le giornate di sole e che farò le torte quando vorrò rilassarmi!

Ah..a proposito, sono diventata una psicologa a tutti gli effetti, nel senso che mi hanno abilitato alla professione..che poi cosa vuol dire essere psicologa?? Anche adesso che lo sono, in realtà non lo so! Finchè non lo saprò veramente allora potrò sapere di stare andando verso la giusta direzione...è il dubbio che porta certezza, è il non sapere che ti spinge a voler scoprire qualcosa! Il giorno in cui dirò " sono arrivata" beh allora quel giorno sarà l'inizio della mia fine, saprò che sono diventata una che pensa di sapere qualcosa e quindi una che non ha capito assolutamente niente!

Il fatto bello è che ho tanti sogni, il fatto ancora più bello è che credo e spero che si possano avverare..nel frattempo vivo, vivo sperando di non tralasciare nessun sorriso, nessuna cosa bella! E' terribile pensare che ci perdiamo sempre molte cose belle..per distrazione, per velocità, per non curanza!

Che bello, oggi sto avendo del tempo per scrivere..mi piace farlo, in effetti mi piacciono molte cose..mi piace il fatto che mi piacciono molte cose! Se fossi una a cui non piace nulla, beh quello sarebbe un problema :)

I miei amici che erano in Francia sono tornati a casa.Che bello! Sono felice quando le persone tornano, è bello anche quando partono felici però ad una condizione, poi devono tornare..se no la cosa mi piace meno, molto meno! Ancora più bello è quando parto con le persone a cui tengo di più e quando poi ritorno e sono felice perchè loro sono ancora qui, insieme a me!

Sono felice anche quando tu mi abbracci, anche quando sorridi, anche quando sento precisamente che tu mi stai pensando..potremmo stare km lontani ma io lo percepisco chiaro e forte..telepatia?! beh non so..io lo chiamerei con un altro nome..amore!

 
 
 
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lentamente muore...

chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni  giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.
  Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
  Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
   chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
  Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
  Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.
  Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
  Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.
  Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicità.

Anonimo

VIA LE MANI DAGLI OCCHI

 

 

 
 
 
 
 
 
 

SU QUESTA PANCHINA

 
 
 
 
 
 
 

UN NASO ROSSO NELLA MIA VITA

 

<<"Buffo" originariamente significava (in molte lingue diverse) buono, felice, benedetto, fortunato, gentile e portatore di gioia. Indossare un naso rosso ovunque io vada ha cambiato la mia vita>>

 

  

IL NASO TUTTO ROSSO

Questa è la storia
di un naso tutto rosso,
che se te lo mettevi
ridevi
a più non posso.

Un giorno se lo mise
il re della foresta
e tutti gli
animali
gli fecero una festa.

Un giorno in una scuola
lo mise il
direttore,
quel giorno la merenda
durò per quattro ore.

Un giorno in
una guerra
lo mise il capitano
e tutti i combattenti
si strinsero la
mano,

suonando la trombetta,
puntarono il cannone
sparando su nel
cielo
le bolle di sapone.

Alzate le mani chi
ancora non l'ha messo,
prendete un pennarello
e fatevelo adesso.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

NATA SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI...


Gemelli: “Il tuo amore per le favole mi affascina,perciò prima di uscire semina un po’ di briciole come Pollicino. saremo sicuri che ritroverai la strada di casa .Il Gemelli non è un superficiale: è versatile, curioso e sa come adattarsi.

 

 

 
 
 
 
 
 
 

IO & PONGA

 


 

Grazie Ponga...

Ecco arriva Ciambellina,

una claun stupidina!

Ecco, ecco Ciambellina

che ha 10 uomini in cantina!

Quanti guai che combina,

ma che vuoi far, è una cretina!

Ecco arrivaper fortuna

chi placherà la sua paura...

mica un uomo, che hai capito?

ma Ponga e il suo sorrso,

grandi amiche col nasone,

cercan sempre l'occasione

per star in compagnia

e non perder la via che

a al futuro porterà

e sempre insieme le vedrà!


  
 
 
 
 
 
 
 

VITA




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Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"


"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo

.

 
 
 
 
 
 
 

LA MIA DOLCE FAMIGLIA

La persona più importante della mia vita: il mio fratellino

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dalla MIA MAJOLIEFOLIE E/O PONGA
Psicomari - Nuvola Azzurraperchè è una mia carissima amica, perchè nel suo blog trasmette tutta la dolcezza e l'amore di cui è capace, perchè...è la mia "C"! e le voglio un sacco di bene!!

DA BIBONA
 
con il suo blog nuvola azzurra... perchè è un blog speciale, ricco di amore puro e per quello che fa per i bambini con tutto il suo cuore.
DA SYBEL
DA BABI GOLIGHTLY

Psicomari perchè è una persona davvero speciale e fa tanto bene agli altri

 

premio dolcezza da: worldsmile!

 
 
 
 
 
 
 

PREMIO DIECI & LODE


GRAZIE DI CUORE

 Dalla tenera tenerissima Gabry

nuvola azzurra :Per l'impegno  la  solidarietà  che professa volontariamente  ai piccoli malati e la sua genuina dolcezza

Dalla dolce Elisabetta

psicomari :perchè è una gioia immensa il suo blog, perchè con la sua granella colorata regala tanta tanta felicità!!!
dalla piccola Faby
PSICOMARI perchè è una persona davvero speciale che sa cosa vuol dire amare...perchè fa un lavoro nobile, per cui ci vuole tanta sensibilità e pazienza...e poi perchè è la nostra Ciambellina preferita!!!
da tometwo
PSICOMARI
perchè riesce a fare mille cose,per l'entusiasmo che trasmette anche solo con il suo blog(non oso immaginare dal vivo),perchè è stata molto gentile e disponibile quando ne ho avuto bisogno,perchè credo nel valore dei sorrisi specie in alcune circostanze,
perchè voglio credere anche io in un mondo migliore e psicomari cerca(per quanto leggo,ovvio)di mettere in pratica tutto quello in cui io credo fermamente.

Ecco quindi il mio premio è davvero oltre che un segno di profonda stima ,anche un megaaugurio perchè possa continuare così....un premio che assegno a lei e a tutti i suoi clownamici,perchè è bellissimo quello che fate"
 
 
 
 
 
 
 

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I bambini sono pieni di sogni nei cassetti, le maestre,...
Inviato da: crazyinlove_2008
il 09/01/2012 alle 13:13
 
Tanti auguri Ciambellina :))
Inviato da: roberto184
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si si ho capito tutto hihi
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E' davvero bellissimo quello che fate! I miei più...
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coi bambini noi adulti riscopriamo la purezza e la...
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