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        <title>Di tutto un po'</title>
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        <lastBuildDate>Thu, 11 Aug 2011 13:40:46 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>intervista de L'Unità</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/piccolamary89/getmedia.php?%3Ecl%26ogm%7DKghugJw%7De%7C%60%3B%25851535%27%3F249i%25%3Aaiedie%3B-y8cpxgdikgcixa%3A%2540%27z%05kgonmghom-%3FR&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;L'articolo che segue &amp;egrave; tratto da&amp;nbsp;L'Unit&amp;agrave; del 24/05/2009, a pagina 7. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://unita.it/index.php?section=news&amp;amp;idNotizia=85026&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://unita.it/index.php?section=news&amp;amp;idNotizia=85026&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;Maria Grazia Messineo (studentessa, classe 1989): &amp;laquo;Ricordatevi che esiste pure il Meridione&amp;raquo;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;bodyText&quot;&gt;&lt;p&gt;Il mio primo contatto con la politica &amp;egrave; stato all&amp;rsquo;indomani dell&amp;rsquo;omicidio Fortugno. Facevo ancora il liceo. Diventai una dei ragazzi che per le vie di Locri si misero a gridare: &amp;laquo;E adesso ammazzateci tutti&amp;raquo;. Ora faccio l&amp;rsquo;universit&amp;agrave;: studio giurisprudenza. A gennaio mi sono iscritta al Pd, non per senso di appartenenza, ma perch&amp;eacute; volevo impegnarmi per la mia terra. E non mi sono iscritta a Roma dove studio, ma in Calabria, nella sezione di Siderno, perch&amp;eacute; &amp;egrave; l&amp;igrave; che voglio fare politica. Certo, il malcontento in questi mesi ha travolto anche me. Per&amp;ograve; al Pd ci sto dentro perch&amp;eacute; voglio che questo partito dia a me al Sud le risposte di cui abbiamo bisogno. Lavoro: il 40% dei calabresi &amp;egrave; gente disoccupata. Io non lo so come si fa a dare lavoro al Sud ma il mio partito questo me lo deve dire. Giustizia: passa tutto di l&amp;igrave;. Per questo se De Magistris viene rimosso, il mio partito deve protestare a voce alta. Europa: bisogna portare la Calabria in Europa, ma gi&amp;agrave; in Italia basterebbe. Abbiamo come gli altri diritto alla sanit&amp;agrave;. Ma come fanno a parlare di federalismo se noi a curarci dobbiamo andare a Milano? Prima ancora per&amp;ograve; c&amp;rsquo;&amp;egrave; una cosa che il Pd deve fare: riformare da cima a fondo la classe politica calabrese, il nostro consiglio regionale &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; inquisiti. E non credo che far votare chiunque alle primarie qui al Sud aiuti.&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;date&quot;&gt;24 maggio 2009&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 03 Jun 2009 23:33:14 +0200</pubDate>
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            <title>Le primarie del PD</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/piccolamary89/getmedia.php?Rre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%25%3D72993%27%3E019i%25%3Aaiedie%3B-y8cpxgdikgcixa%3A%2540%27z%05kgonmghom-%3FR&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;[Piccolo preambolo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;E' da molto molto tempo che trascuro il blog. Il che mi dispiace. Sono successi tanti di quegli episodi&amp;nbsp;in questi mesi, che meritavano di essere menzionati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Ho deciso di rifarmi adesso con il seguente articolo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;Candidata quale delegato del PD all'elezione del segretario provinciale, ecco le mie riflessioni&amp;nbsp;sulla&amp;nbsp;giornata delle primarie, svoltesi il 25 gennaio scorso.]&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;e primarie del Pd. C&amp;rsquo;&amp;egrave; chi le considera un momento di vera democrazia, ma fino a che punto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Vorrei spostare l&amp;rsquo;attenzione di chi legge ad un aspetto di queste primarie che va sottolineato, per onor del vero, e soprattutto per chiarire ancora una volta come un partito nuovo, o delle primarie nuove, non bastano a cambiare la politica, la mala-politica, che ostruisce le vie per&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il raggiungimento di un obiettivo comune.Il mio non vuole essere un discorso fazioso, sebbene mi sia ritrovata candidata nella lista di una delle correnti del partito. Ma&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una considerazione oggettiva del modo sbagliato di far politica da parte di &amp;ldquo;certa gente&amp;rdquo;. Sottolineo &amp;ldquo;certa&amp;rdquo;, perch&amp;eacute; sono chiari a tutti i nomi di coloro che da anni con le solite tattiche subdole e affaristiche portano avanti logiche sbagliate, volte a ledere l&amp;rsquo;interesse sociale in nome di quello individuale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Queste primarie ancora una volta hanno messo in evidenza nella maniera pi&amp;ugrave; plateale e spudorata la leggerezza di far politica da parte di alcuni. Sempre se di politica si pu&amp;ograve; parlare. Certo, non di quella con la P maiuscola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;E&amp;rsquo; vero siamo usciti sconfitti da queste primarie troppo veloci, forse anche un po&amp;rsquo; troppo confusionarie. Forse troppo poco discusse. Ma non abbiamo piegato la testa. Ci siamo opposti a quel &amp;rdquo;Qualcuno&amp;rdquo; e a pi&amp;ugrave; di &amp;ldquo;qualcuno&amp;rdquo; che avrebbe voluto imporci una politica fatta di soli numeri e di regole dettate, da accettarsi passivamente&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in virt&amp;ugrave; di un ipse dixit!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;E&amp;rsquo; mancato il dialogo tra i membri di uno stesso partito. Un dialogo proposto fino alla fine da uno schieramento, a difesa di una collaborazione e di un&amp;rsquo;unit&amp;agrave; che non dovrebbe mancare all&amp;rsquo;interno di uno stesso partito, &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e rifiutato dall&amp;rsquo;altro, che con freddezza e disinteresse dell&amp;rsquo;opinione di tutti quanti i &amp;ldquo;compagni&amp;rdquo;, ha preferito decidere a tavolino (chiss&amp;agrave; magari al bar e non in sezione) la sorte della segreteria di partito( come d&amp;rsquo;altronde &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;si fa dappertutto ormai), imponendo il proprio candidato (nello stesso modo in cui i vertici di Reggio hanno imposto&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quello alla segreteria provinciale) &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;con la scusa di avere abbastanza numeri per farlo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Numeri reclutati al momento, iscrizioni di massa, scambi di voti richiesti a schieramenti politici opposti al pd, destra e socialisti, tanto per far vedere di avere 500 insignificanti numeri. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;ldquo;Mi raccomando devi votare Tizio&amp;hellip;hai capito&amp;hellip;la &amp;ldquo;x&amp;rdquo; su Tizio&amp;hellip;non sbagliare&amp;rdquo;. Era quello che &amp;ldquo;certa gente&amp;rdquo; ripeteva continuamente a tutti coloro che si avvicinavano alle urne, ragazzi e donne mai visti in sezione, anziani trascinati&amp;hellip;Persone che, sono sicura, non si vedranno mai pi&amp;ugrave; in sezione per collaborare alla riuscita di un progetto comune.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Numeri di circostanza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Ci sono bastati 173 voti. Sapevamo che non avremmo vinto,ma sapevamo anche di poter affermarci come un vero gruppo nuovo, lontano dalla cosiddetta politica dei &amp;ldquo;vecchi lupi&amp;rdquo;. Voti genuini, voti di gente fattivamente attiva a Siderno, che ci seguir&amp;agrave; anche in sezione per la riuscita di un progetto politico volto a debellare l&amp;rsquo;oligarchia e a portare avanti invece una politica basata sul dialogo e non sui &amp;ldquo; numeri&amp;rdquo;. Pochi voti ma buoni, senza disturbare le file della destra e dei socialisti,&amp;nbsp;convinti che &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;quei 173 numeri cresceranno,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;se la gente capir&amp;agrave; che per vincere non bisogna stare a guardare, attendendo che il deus ex machina scacci via i vecchi lupi. Bisogna non piegare la testa agli &amp;ldquo;ipse dixit&amp;rdquo;, bisogna proporre un&amp;rsquo;alternativa. Noi l&amp;rsquo;abbiamo proposta proprio in occasione di queste primarie,e continueremo a proporla mantenendo la testa alta, pi&amp;ugrave; di quanto coloro che &quot;A testa alta&quot; si &amp;ldquo;etichettano&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Siderno, 26.01.2009 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Maria Grazia Messineo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 28 Jan 2009 11:50:51 +0200</pubDate>
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            <title>E' così che muore la libertà...</title>
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            <pubDate>Thu, 19 Jun 2008 19:11:56 +0200</pubDate>
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            <title>&amp;quot;Stragi del sabato sera&amp;quot; </title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/piccolamary89/getmedia.php?Nre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A-950519%25%3E248i%25%3Aaiedie%3B-y8cpxgdikgcixa%3A%2540%27z%05kgonmghom-%3FJ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Non si può morire a 17 anni. E non si può morire subito dopo una festa trascorsa in allegria e compagnia. Prima del proprio tanto atteso saggio di danza. Prima di un’estate che si immagina spensierata, senza compiti ma solo mare e tanti amici. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Alba Lucia e Federica&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;  &lt;/span&gt;saranno ricordate da tutti quanti, sempre assieme, unite nella vita come nella morte.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt; &lt;/span&gt;Per la loro gioia,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;  &lt;/span&gt;il loro legittimo entusiasmo che a 17 anni è ciò che di più prezioso un ragazzo o&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;  &lt;/span&gt;una ragazza può sentirsi dentro: la meglio gioventù.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Un attimo di distrazione o forse di eccessivo entusiasmo. Il passo è breve a porre fine alla vita e segnare col dolore quella delle famiglie. Un dolore freddo, che una madre, un padre, un fratello &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt; &lt;/span&gt;potrà affrontare ma mai cancellare dal cuore.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Ma, soprattutto, è inconcepibile morire a 17 anni, per intempestivo soccorso.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Una prima ambulanza che arriva dopo tredici minuti sul luogo dell’incidente, la seconda ancora più tardi, (c’è chi dice che essa sia partita addirittura da Bianco per giungere a Siderno) ma quel che è peggio, un’ambulanza che con una volta&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;  &lt;/span&gt;a bordo un ferito,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;  &lt;/span&gt;non sa cosa fare, precisamente dove andare, e come salvarlo.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;E’ ciò che è capitato a una delle ragazze. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Ancora semicosciente la ragazza viene portata all’ospedale di Locri. Unico nosocomio che per il momento ci concedono il “lusso” di tener aperto. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Una volta lì, si dice che non sia stato possibile effettuarle una Tac, insufficienza di macchine. E’ la seconda tragedia di quella notte. Un ospedale che dovrebbe servire un bacino d’utenza di parecchie migliaia di persone.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Si ricorre al centro radiologico, struttura privata convenzionata di Siderno.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;La ragazza , nelle sue gravissime condizioni, viene riportata nella cittadina sidernese, dove un radiologo del Centro si precipita a farle la Tac.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Ma si è perso troppo tempo, la giovane non ce la fa.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;E’ questa la cronaca nera di quella notte. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Le conseguenze di una cattiva sanità si ripercuotono sui cittadini in cerca di cure, in lotta tra la vita e la morte, sulla gente che purtroppo non può far nulla. Sperare soltanto che non si trovi in situazioni del genere con la forse “presuntuosa” pretesa di necessitare servizi sanitari veri e non fatiscenti.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;E’ una piaga che sanguina in tutta la Regione (eclatanti i casi delle ragazze morte a Vibo), e nonostante i finanziamenti pubblici, la cui fine noi, comuni mortali, o sarebbe meglio dire cittadini comuni, non sappiamo quale sia, gli ospedali si chiudono e gli unici lasciatici aperti sono per di più alla deriva.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Dobbiamo ridere o piangere al solo pensiero che l’ASL n°9 di Locri abbia l’elisoccorso ed elemosina, invece, ad una struttura privata lontana dall’ospedale, un banalissimo ma indispensabile macchinario per le TAC?!&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;A che serve il lutto cittadino se non cerchiamo di fare qualcosa per prevenire altre morti del genere, incominciando a risollevare gli ospedali, a garantire uno dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla vita, che passa anche da una buona sanità, uno dei servizi principali che una comunità di cittadini ha il dovere&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes&quot;&gt;  &lt;/span&gt;di pretendere. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;C’è chi ha il potere di fare in modo che questo diritto venga tutelato. Che lo faccia. Che ascolti ciò di cui necessitano i dottori per lavorare, per salvare tante vite, specialmente quando si hanno solo 17 anni.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;font face=&quot;tahoma,arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;em&gt;Maria Grazia Messineo&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=&quot;Tahoma&quot; class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;strong&gt;-Pubblicato su &amp;quot;La Riviera&amp;quot; di domenica 22 giugno.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:08:34 +0200</pubDate>
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            <title>&amp;quot;Dead man walking&amp;quot;</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/piccolamary89/getmedia.php?Xre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3E%258%3D7609%25%3E248i%25%3Aaiedie%3B-y8cpxgdikgcixa%3A%2540%27z%05kgonmghom-%3FL&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;div&gt;Questo pomeriggio, visto il tempo moscio di Roma, e considerato il mio cervello completamente andato alle istituzioni di diritto pubblico, mi son presa una pausa di circa due ore e ho deciso di vedere un film, accompagnata da una calda tazza di caffè.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un film a caso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E ho optato per &amp;quot;Dead man walking&amp;quot;, una pellicola di Tim Robbins che proietta una storia realmente accaduta, raccontata da Suor Helen, nel suo omonimo libro. Una di quelle storie che senti raccontare, ma che difficilmente percepisci, se non davanti ad un capolavoro come questo di Robbins. Storie d'oltre-oceano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il titolo riprende la frase tipica che, nello Stato della Louisiana, la guardia carceraria, nel tragitto che conduce il condannato dalla cella alla camera della morte, secondo prassi, deve pronunciare, ovvero &amp;quot;uomo morto in marcia&amp;quot; (Dead man walking).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Helen Prejean è una suora della Louisiana che lavora con dedizione presso una comunità di un quartiere malfamato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto a un tratto, riceve la lettera di un detenuto nel carcere di massima sicurezza, Matthew Poncelet, condannato alla pena di morte per duplice omicidio e stupro, il quale la supplica di aiutarlo nella alquanto ardua impresa di ottenere la grazia, visto e considerato che non può permettersi il lusso di un &amp;quot;AVVOCATO&amp;quot;. Non è abbastanza ricco per salvarsi, insomma. Ma, nonostante i tentativi disperati di suor Helen, a Matthew, che assume le sembianze umane di uno straordinario Sean Penn, che a mio modesto parere tocca qui l'apice della sua bravura (ma non è da meno nel difficile e impegnato ruolo in &amp;quot;Mi chiamo Sam&amp;quot;) spetta il braccio della morte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'ora e mezza di film che raccontano il calvario fisico morale psicologico di Matthew e quello parallelo sul piano spirituale di Suor Helen, che non lo abbandona, a differenza dei tanti che lo vogliono morto, giudici, familiari delle vittime, opinione pubblica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Helen è forte e sensibile e in un certo qual modo riuscirà a trasmettere la sua forza e il suo amore anche al Matthew arrogante, violento, assassino che è in lui. Gli starà accanto compartecipando al suo dolore nella lunga agonia fisica, ma soprattutto psicologica, del pentimento. Sì, si pentirà del gesto commesso, dimostrerà a tutti di essere libero perchè, chiedendo perdono, ha riacquistato la sua dignità, la sua anima capace di amare. &amp;quot;Sei un figlio di Dio&amp;quot;, gli dice Helen commossa pochi attimi prima di essere giustiziato. E Matthew scoppia in lacrime. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In un crescendo di emozioni che si arrestano in maniera crudele nelle ultime scene del film, ovvero nel momento dell'iniezione letale, Matthew posto sul braccio della morte, &amp;quot;in croce&amp;quot;, rivolgendosi ad Helen, ai genitori dei ragazzi uccisi e alle guardie, dirà: &amp;quot;Uccidere è sbagliato, sia che lo faccia io, sia che lo facciate voi, sia che lo faccia questo Governo&amp;quot;!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il regista è talmente bravo a non cedere alla pietà indiscussa per Matthew, che nonostante ciò è pur sempre un assassino. Difatti, la sua esecuzione è accompagnata dal ricordo fisso nelle immagini dello stupro e dell'omicidio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tim Robbins, non tralasciando alcun punto di vista, filmerà una giustizia che è vendetta, la consapevolezza che una vita umana ha più valore delle peggiori azioni che può compiere. Un film in cui tutto è così compiuto. Un omicidio, un amore, un pentimento e una morte ingiustamente legalizzata. Una morte che il 65 % dell'opinione pubblica americana appoggia, chiudendo entrambi gli occhi se a morire sia un povero disgraziato senza soldi e in molti casi anche oggetto di manipolazioni di prove da parte di avvocati e giudici in cerca di carriera. Una morte prevista oggi negli USA in 37 stati su 50. Una morte che arriva in 7 minuti con tre iniezioni di veleno, che ti fa soffrire bloccandoti il diaframma e che ti arresta il cuore alla terza iniezione. Ma non ti toglie l'anima, se ritrovata grazie all'amore e al pentimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una trama impegnata non solo dal punto di vista socio-politico, ma specialmente cinematografico. Un magico capolavoro, o una esplicita denuncia nei confronti di un Governo come quello americano che non può dichiararsi democratico a tutti gli effetti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' il 2 giugno. Festeggiamo la nostra Repubblica, fondata su valori e diritti umani, una Costituzione nella quale nessun articolo, fortunatamente, cita spietato la &amp;quot;PENA DI MORTE&amp;quot;.&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 22:17:45 +0200</pubDate>
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