PROBLEMA EUROPEO - Marchionne ha comunque aggiunto che si tratta di un problema non solo italiano e che richiede una risposta «coordinata a livello europeo», come sostenuto dal ministro Tremonti.
«Da quel che sappiamo risulta che la Francia è intenzionata a continuarli e che anche in Inghilterra continueranno e quindi credo che l'Italia non possa tirarsi indietro» ha concluso il numero uno del Lingotto.
QUOTA DI MERCATO - Se saranno mantenuti gli incentivi, prevede Marchionne, nel 2010 Fiat potrebbe migliorare la propria quota di mercato in Europa, salendo oltre il 9%: «Dipende da dove andiamo a finire con gli incentivi: se si mantiene una struttura simile a quella del 2009 dovremo superare la quota, salire oltre il 9%».
Infine l'ad del Lingotto ha detto di avere «zero rimpianti» per la mancata acquisizione di Opel e che il piano per Chrysler sarà presentato alla task force per l'auto dell'amministrazione Obama a fine ottobre e al mercato alla fine di novembre.
Fonte:
http://www.corriere.it/economia/09_settembre_29/marchionne-fiat-incentivi-stabilimenti-rischio_b43eae7a-ad29-11de-a07d-00144f02aabc.shtml
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il 13/06/2008 alle 20:05