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Creato da GESTIONESOST il 06/03/2007
Commenti a valutazioni di impatto per interventi sull'ambiente
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Post n°19 pubblicato il 02 Settembre 2009 da GESTIONESOST
SUL CHEZZA "COLORATO" ORA INTERVIENE ANCHE IL GTA In merito all'articolo apparso sul Corriere Valsesiano in data 31/07/2009, in cui l'assessore all'Ambiente di Serravalle Sesia, Roberto Mora, replica ai consiglieri di minoranza dell'Ulivo, leggiamo che riguardo le acque colorate del torrente Chezza chiede "Ma mettiamo anche fosse accaduto, perché loro... non hanno subito avvertito l'autorità competenti: Arpa, Carabinieri, e lo stesso Comune?". |
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Post n°18 pubblicato il 08 Marzo 2009 da GESTIONESOST
Ieri, 27 febbraio, l’ultimo incontro pubblico, organizzato dal Comitato civico per parlare della centrale a biomasse in progetto che una società privata intende costruire nel centro di Serravalle Sesia. Si sono susseguiti interventi riguardanti argomentazioni tecniche sulla efficienza della trasformazione di energia termica in energia elettrica, sulla mancata informazione tempestiva alla cittadinanza da parte dell’amministrazione pubblica, sul valore che si dovrebbe dare alla salute umana rispetto all’opportunità di guadagno da parte di chi troverà, in questa forma di sviluppo, uno sbocco lavorativo. Sono seguite domande da parte del pubblico rivolte agli esponenti ell’amministrazione comunale presenti per capire il loro orientamento al proposito, ed infine un intervento veloce quanto pungente da parte del Dott. Marco Baccarin limitato, per mancanza di tempo (era quasi mezzanotte), ad un elenco delle sostanze presenti nelle emissioni prodotte dalla combustione di legno vergine non trattato. Un elenco di nomi poco conosciuto alle persone comuni, ma almeno un paio di questi, le diossine e le polveri sottili, sono ben presenti nella testa della gente e forse anche per questo che alla fine dell’elenco il vicesindaco Monica Mazzolari interviene dicendo “Queste cose deve dirle!”. |
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Post n°17 pubblicato il 23 Novembre 2008 da GESTIONESOST
Il GTA soddisfatto per la giornata ecologica |
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Post n°16 pubblicato il 22 Settembre 2008 da GESTIONESOST
Corriere Valsesiano venerdì 12 settembre 2008 Torna all'attacco il Gruppo di Tutela Ambientale “Confronto tra due o più persone che cercano di superarsi a vicenda” definisce il concetto di gara. Ancorché realizzate con il positivo consenso degli organi federali sportivi e degli enti pubblici locali, le manifestazioni cui si riferisce il direttivo m.c. Neotec, non sono che uno degli eventi competitivi ricorrenti, nella maggioranza dei casi il fine settimana, lungo i sentieri dei boschi ripariali, ormai definibili lembi, come giustamente riporta nel memorando accenno. Le manifestazioni ufficiali annuali certo non aiutano ad eliminare l'abuso, visto che dal maggio scorso il percorso utilizzato non è stato ripristinato ed agevola l'utilizzazione impropria. |
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Post n°15 pubblicato il 20 Agosto 2008 da GESTIONESOST
(Dal Corriere Valsesiano di venerdì 18 luglio) GTA gruppogta@tele2.it – Fausto Agliotti, Oreste Baccarin, Pietro Demarchi. |
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Post n°14 pubblicato il 22 Maggio 2008 da GESTIONESOST
Dopo la conferenza del 17 aprile u.s., organizzata dal GTA, per invitare appunto ad un confronto gli esponenti dell'amministrazione comunale e quelli della minoranza, in un dialogo aperto al pubblico, è stato chiesto un incontro con il Sindaco Massimo Basso al fine di comunicare un'importante conclusione raggiunta in quella serata. Fausto Agliotti, in veste di esponente del gruppo di volontariato del GTA, ha presentato la proposta, emersa dunque nel dibattito suddetto, di una consulta, riguardante naturalmente le tematiche ambientali, con l'obiettivo di una collaborazione fattiva sui problemi che sviliscono la nostra bella natura e conseguentemente la nostra salute, oltreché la nostra immagine del bello. Il Sindaco risponde negativamente al proposito avanzato. Proposito che voleva considerare la possibilità di un dialogo aperto alla popolazione e volto al raggiungimento di soluzioni prese di concerto tra amministratori e cittadinanza. Questo esito lascia una grande delusione perché sarebbe stata, in caso contrario, un'occasione per dialogare con la gente dei disagi, quando non addirittura dei pericoli, derivati: da rifiuti tossici; da alterazione dei sentieri dati dalla presenza di insidiosi trampolini posticci per le moto, lungo percorsi utilizzati anche da anziani e bambini; da rumori molesti e, non ultimo, dai resti di costruzioni storiche lasciati al degrado del tempo. L'offerta propositiva da parte del cittadino non ha qui trovato consonanza tra i vertici della gestione locale e lascia al futuro l'ardua sentenza sui motivi del rifiuto dei rifiuti. Eternit ed anti-corrosivi, ancora dispersi nei pressi del fiume Sesia, aumentano il danno e mortificano le coscienze nonché quel sistema naturale, che fino a prova contraria, alimenta i nostri bisogni vitali di esseri viventi. Li 19/05/08. Per il GTA Fausto Agliotti |
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Post n°13 pubblicato il 09 Maggio 2008 da GESTIONESOST
Sviluppo e qualità della vita Secondo i dati del piano regolatore generale del Comune di Serravalle Sesia, come può verificare ogni cittadino che chieda di consultarlo presso l'ufficio tecnico, circa il 21% dell'area è adibita a sistema urbano-industriale e territorio agricolo, mentre il restante 79% ha altre destinazioni. Sembrerebbe che la maggior parte del territorio, qualora fosse interamente allo stato naturale, sia sufficiente ad assimilare il disordine creato dall'attività umana. Prima di arrivare a tali conclusioni conviene ricordare alcuni concetti: 1. Poiché il livello energetico dei sistemi urbano-industriali è circa 100 volte più alto di quello di qualsiasi ecosistema naturale, ci vuole un sistema naturale molto vasto per smaltire il disordine in uscita da una piccola area urbanizzata e la capacità di dissipazione è necessaria per lo sviluppo ed il mantenimento di una struttura altamente organizzata. 2. La capacità di auto-mantenimento della vita dell'ambiente naturale può variare di parecchi ordini di grandezza. Quindi un ettaro di deserto non può essere produttivo quanto un ettaro di fertile palude. 3. Importiamo energia, sotto forma di alimenti ed altri prodotti, da territori extra-comunali e produciamo sempre più rifiuti velenosi. I mezzi di trasporto che attraversano il territorio comunale rilasciano gas di scarico e relativo particolato che vengono assimilati dagli ecosistemi locali aumentando il disordine energetico da dissipare. L'ambiente naturale è inoltre un sistema di mitigazione climatica ed è ormai noto come anche alle nostre latitudini la siccità stia diventando un influente, quanto pericoloso, fattore con cui confrontarci. Alcune domande sorgono spontanee: 1. Quante case occorrerà costruire per avere un futuro migliore? 2. Perché si deve aumentare la densità della popolazione per vivere meglio? Con il crescere della città i salari tendono ad aumentare, ma la qualità dell'aria tende a diminuire. Ci sono altre diminuzioni di profitto proporzionali all'incremento delle dimensioni di una città elencate da Sale Kirkpatrick in (“The polis perplexity: An inquiry into the size of cities”. Working Paper. 1978): 1. Più alti costi dei mezzi di trasporto. 2. Massiccia disoccupazione durante i periodi di recessione economica. 3. Alti tassi di malattie nell'ambiente di lavoro (effetti cronici degli inquinamenti). 4. Più elevati costi dei servizi che aumentano molto più rapidamente dell'aumento della popolazione. 5. Elevati costi dei riscaldamenti e della refrigerazione (effetti della “isola calda” che si ha negli edifici). 6. Flessione della qualità scolastica. 7. Incremento della criminalità. L'uso sostenibile delle risorse è di interesse pubblico, ma lo sviluppo dell'impresa oltre certi limiti non pare dettato solo da un profitto collettivo. GTA Li, Serravalle Sesia, venerdì 2 maggio 2008. |
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Basso: “Industrie + case = futuro migliore”Il Sindaco sottolinea i positivi risultati di un'attenta pianificazione urbanistica. Il Comune di Serravalle è dotato di un piano Regolatore comunale approvato nell'ottobre 1999. Da tale data si sono susseguiti cambiamenti di ordine sociale, economico-culturale e normativo che hanno necessitato “risposte” e decisioni “adeguate” da parte dell'Amministrazione, anche tramite l'adozione di azioni e strumenti utili e finalizzati allo sviluppo del territorio, valorizzandone peculiarità e potenzialità. “Soprattutto in questi ultimi anni” spiega il Sindaco Massimo Basso “il Comune si è decisamente trasformato negli aspetti correlati allo sviluppo urbano ponendosi come un paese sede di un rilancio residenziale e occupazionale tra i più rilevanti nella Provincia di Vercelli; soltanto la considerazione che, nel giro di poco, sono stati edificati circa 120.000 metri cubi di edifici residenziali con relativo aumento dei nuclei familiari, fornisce un indicatore utile per comprendere il lavoro e la pianificazione che sono stati posti in atto”. “Ed esiste una correlazione tra questo sviluppo urbanistico-residenziale e l'aumento delle possibilità d'impiego presso aziende e ditte locali, alcune operative sul mercato internazionale e insediatesi nel corso degli ultimi anni, talvolta provenendo da realtà vicine probabilmente prive di prospettive pianificatorie a breve termine”. Prosegue il primo cittadino: “Tale correlazione è il frutto e conseguenza di rapporti tra interessi pubblici e privati curati con la dovuta sensibilità e concretezza. Insomma: si può presupporre realisticamente che in alcune situazioni chi viene a lavorare a Serravalle vi rimane e/o desidera venire ad abitarci, e riteniamo verosimile affermare come anche per i già residenti l'offerta-lavoro sia stata determinante nel fornire ulteriore impulso allo sviluppo residenziale. In paese quindi ci sono state e ci saranno sicuramente anche in futuro interessanti offerte di aree e immobili, proposte da soggetti privati e saranno sempre sostenute seriamente dall'Amministrazione, sensibile alla cultura d'impresa”. Proprio il crescente interesse da parte di operatori del settore edile, unitamente alla trasformazione in zone residenziali di alcune aree urbane successivamente edificate con interventi ad opera di privati, in questi anni ha portato e porta tuttora a un notevole movimento di cantieri sul territorio comunale. Molte di queste superfici di nuova potenzialità edificatoria sono ancora in fase di trasformazione e pertanto prive delle necessarie opere di urbanizzazione di pubblico interesse nonché delle necessarie finiture estetiche, che introdurranno nel tempo elementi funzionali di positivo impatto. Alcuni di questi nuovi insediamenti sono: - L'intervento articolato lungo la Via del Sole, verso frazione Piane; prevede la realizzazione di un notevole numero di nuove unita abitative, alcune ancora in fase di costruzione altre già abitate; sono inoltre disponibili ancora delle superfici e questo ovviamente determina una non definitiva sistemazione dell'intera zona; si provvederà in un secondo momento a dotarla delle necessarie opere d'urbanizzazione secondaria come spazi a verde e illuminazione pubblica adeguata. - Gli interventi in frazione Bornate alcuni già conclusi, altri ancora in corso d'opera, hanno consentito l'edificazione di diverse villette oltre che il rifacimento di molte case già esistenti, con realizzazione di posti-auto e spazi a verde. - In frazione Vintebbio è iniziato il recupero di un'intera area situata lungo la strada provinciale; verranno costruite diverse unità abitative all'interno di una superficie di notevoli dimensioni, che versava in condizione precarie e comunque non aveva mai costituito opportunità abitative; in questo caso si punta a recuperare spazi urbani permettendo futuri insediamenti in un contesto estetico che non potrà che migliorare anche tutte le zone limitrofe. - La zona di S. Euseo, già sede di un nutrito numero di case: qui, negli scorsi anni,è stato sistemato il viale e sono state rifatte completamente le infrastrutture come acquedotti-fognature-viabilità e illuminazione pubblica. “Comunque” prosegue Basso “non sono soltanto queste ma molte altre le costruzioni edili che sono state concluse, che verranno iniziate o che sono in fase di progetto nel nostro territorio. E anche se può apparire logico ci teniamo ad affermare come la loro realizzazione abbia sempre rispettato i dettami normativi e le leggi urbanistiche, un governo del territorio che abbiamo posto in atto, senza favoritismi e tutelando i diritti di ogni cittadino. Questa è la realtà, visibile e riconosciuta anche ben al di fuori dei confini comunali: un risultato amministrativo rilevante a vantaggio di tutta la nostra comunità, perseguito nella trasparenza assoluta e con la massima serietà, adottando tempistiche idonee e prendendo anche decisioni molto importanti in tempi brevi”. “ A questo proposito” aggiunge il primo cittadino “ non possiamo non ricordare come già oggi e maggiormente domani, uno dei presupposti di primaria importanza per un ulteriore rilancio di Serravalle sia costituito dallo sviluppo che si articolerà nell'area ex Cartiera in ogni suo aspetto e vocazione, dal produttivo al commerciale, dal residenziale alle aree di uso pubblico (parcheggi e altre zone d'interesse comunale)”. “L'Amministrazione comunale ha inoltre introdotto delle forme agevolative sull'ICI e dei contributi economici per coloro che attivano determinati recuperi residenziali, o altri interventi edili, e ha al vaglio altri incentivi e soluzioni d'opportunità che ci auguriamo possano riqualificare le aree urbane, specialmente nei centri storici. Tra l'altro è in fase di primo studio un Piano tecnico-operativo che prevederà una serie di fasi progettuali per il rilancio urbano delle zone di antica fondazione. Questo per contrastare il degrado o la lenta anonima trasformazione, considerandone gli aspetti estetici. il mantenimento, il recupero, lo sviluppo e la valorizzazione e creando nel tempo un contesto più «vivibile» e «difendibile»”. “Nonostante ciò” conclude il Sindaco “restano ancora persone (poche, per fortuna...) che si ostinano a non riconoscere meriti né risultati. Del resto le critiche strumentali servono anche per capire i soggetti che le espongono, e il confronto con esse rischia di essere soltanto una perdita di tempo. Il fatto che ci siano opportunità di lavoro costituisce un elemento fondamentale per la vita di tutti i giorni, per i nostri figli, per poter guardare a breve e medio termine con qualche sicurezza in più”. |
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Post n°11 pubblicato il 10 Aprile 2008 da GESTIONESOST
“DEGRADO AMBIENTALE DEL FIUME SESIA ED AREE LIMITROFE" Il gruppo di volontariato GTA è convinto che il danno all'ambiente ed alla natura possa e debba essere curato con l'interesse di tutte le linee di pensiero, poiché i benefici per la nostra vita, sia emozionale, sia economica, sono indispensabili a prescindere dall'impostazione mentale e dall'idea soggettiva del rispetto al prossimo ed agli esseri viventi in generale. GTA (Gruppo Tutela Ambiente) Sala Riunioni di Serravalle Sesia, presso il |
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Il Gta replica all'assessore all'ambiente Serravalle |
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Rifiuti e puzze, l'assessore all'ambiente Mora replica Serravalle |
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Post n°7 pubblicato il 12 Novembre 2007 da GESTIONESOST
L’area comunale ha un valore storico, affettivo ed identificativo per la popolazione. Conseguentemente oltre al valore naturalistico, che per altro ha la sua importanza salutare ed economica, l’ambiente assume anche un valore per l’Anima del Comune che è formata dall’insieme delle anime dei singoli abitanti. Nel marzo scorso le osservazioni ed i commenti alla richiesta da parte di privati di adozione del Piano Particolareggiato "Oasi" con contestuale variante al P.R.G.C. (Piano Regolatore Generale) del Comune di Serravalle Sesia, pubblicati sul giornale Valsesiano il 16 marzo e Notizia Oggi il 19 marzo scorsi e spediti in Comune ed in Regione, facevano riferimento alla mancanza di un reale studio di valutazione ambientale. Il valore in gioco era la lesione di un ecosistema boschivo a Ronco di Vintebbio, di grande valore per la nostra salute e quella del nostro territorio. Confidando sulla validità dei valori suddetti alcune persone hanno costituito un gruppo denominato “GTA” (Gruppo per la Tutela dell’Ambiente), ai sensi della legge 266/91, per partecipare senza fini di lucro all’attività dell’amministrazione locale, in linea con quanto previsto dall’art. 2 del nostro statuto comunale. Il gruppo è motivato in particolare a proteggere e recuperare l’ecosistema, ossia quel complesso formato dall’ambiente fisico, composto da suolo, acqua ed aria, e l’ambiente naturale, che è l’insieme degli organismi viventi. L’ambiente che ha valore per la nostra identità comprende inoltre le costruzioni storiche dei nostri avi ed il territorio su cui insistono. L’art. 2 dello statuto al punto 3 cita: “Il Comune, nel rispetto della sua autonomia di azione, ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri enti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini, delle associazioni e delle forze sociali ed economiche all’attività amministrativa.”. Obiettivi: 1) Raccogliere le osservazioni che gli abitanti del Comune di Serravalle Sesia intendano sottoporci riguardanti i danni all’ambiente derivati da interventi inidonei. 2) Offrire ai cittadini interessati gli strumenti per criticare gli interventi lesivi dell’ambiente naturale e di quello storico. 3) Le intenzioni di critica hanno lo scopo di salvare e proteggere la natura autoctona da rischi di: 4) Indirizzare ufficialmente i commenti e le osservazioni alle Amministrazioni Comunale e Regionale. Si invitano quindi i cittadini ad esprimere le proprie idee in merito. Ci si potrà mettere in contatto col gruppo GTA ai seguenti indirizzi e numeri telefonici: Mario Mazzone - Via Croso Plinio 16. Pietro Demarchi - tel. 0163-450476 - e-mail: gruppogta@tele2.it Fausto Agliotti - tel. 348-8002121 |
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Post n°6 pubblicato il 04 Luglio 2007 da GESTIONESOST
Il geologo pensa che le modifiche degli argini non siano reversibili, come riportato nella Valutazione d'Impatto Ambientale (sempre superficiali questi studi operati da competenti in tutte altre discipline). In effetti, le modifiche del substrato cambiano inevitabilmente le caratteristiche delle popolazioni faunistiche e floristiche perché esiste un'interazione tra gli organismi viventi ed il substrato che porta ad una co-evoluzione delle parti. La parte biotica (gli organismi viventi) e la parte abiotica (suolo, acqua, aria, ecc.) interagiscono tra loro. Soltanto per ricostituire le condizioni iniziali dell'ecosistema intaccato c'è una grande difficoltà perché non esistono dati ecologici sufficienti. Tanto meno esistono capacità scientifiche per ricostituire la complessità dell’ecosistema attuale. Soprattutto, per quanto riguarda l’impatto sugli argini di un torrente, la complessità aumenta dato che si tratta di un ecotono (zona di confine, fascia di tensione tra due ecosistemi, in questo caso quello acquatico e quello terrestre). Il titolo dell’articolo sul giornale locale “Notizia Oggi”, da cui sono state tratte le notizie sulla centralina elettrica in costruzione in Val Vogna, è a questo indirizzo: Dr. Pietro Demarchi |
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Post n°5 pubblicato il 26 Giugno 2007 da GESTIONESOST
La realizzazione di un progetto che contempla lo sbarramento del corso d’acqua costituito da un muro di cemento alto 2 metri e largo 15, la posa delle condotte ed una nuova centralina permetterà lo sfruttamento idroelettrico del torrente Vogna. Il prelievo di acqua rischia di lasciare quasi all’asciutto il torrente con conseguente danno all’ecosistema dell’affluente ed inevitabilmente anche a quello fluviale del Sesia. Secondo il WWF lo studio di valutazione di impatto ambientale non ha tenuto conto di una adeguata analisi degli aspetti naturalistici. La flora e la fauna non sono stati sufficientemente studiati, come del resto viene spesso fatto ormai da decenni, considerando la natura ad uso dei furbi. La storia si ripete come ho ricordato alcuni mesi fa con la ridicola valutazione d’impatto ambientale per la richiesta del Piano Particolareggiato in Comune di Serravalle Sesia. Il danno per l’equilibrio ecosistemico non interesserà soltanto il torrente Vogna e la sua valle, ma inevitabilmente anche il Fiume Sesia ed il suo bacino imbrifero. Il WWF sta giustamente valutando l’ipotesi di rivolgersi alla Commissione Europea e sembra qui giusto ricordare la richiesta, da parte della Sezione di Novara di Italia Nostra, di istituzione di un Parco Naturale Fluviale del Sesia dal Monte Rosa, dove nasce, al Po dove sfocia. Vorrei ricordare che il progetto dell’Associazione Italia Nostra è “Parco Fluviale per il Fiume Sesia dal Monte Rosa al Po - emergenze naturalistiche e paesistico-ambientali delle fasce spondali del fiume e del suo bacino imbrifero”. Potrete trovare il titolo dell’articolo sulla Val Vogna nel giornale locale: http://www.notiziaoggi.it/giornale/0618/Attualità/Att2/index.asp Dr. Pietro Demarchi |


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