Creato da vibrazioneforte il 24/12/2008

PAROLE IN LIBERTA'

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I POETI

Post n°263 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da vibrazioneforte

I poeti scrivono di notte
rapaci creature insonni
a bordo della loro solitudine.
I poeti amano la notte
mai tradisce i loro segreti
in silenzio ascolta le pene.
I poeti danzano con la notte
nell'armonia del gioco di ombre
riflesse sul muro
da quella lampada accesa.
I poeti urlano nella notte
incomprensibili parole
che un'alba seducente stravolgerà

 
 
 

A CHE ORA

Post n°262 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da vibrazioneforte

A che ora si svegliano i sogni
in un corpo talvolta assente,
staccato, scollato, separato
da quel brandello di memoria
-unico sprazzo di luce e verità-
componente dell'intimo io
E in quell'attimo fugace
di armonia inconsapevole
scopri il gusto di vivere
o siedi, deluso e inerte
aspettando di morire
nelle tue disillusioni

 
 
 

IL CANTASTORIE

Post n°261 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da vibrazioneforte

Sono un cantastorie sregolato
canto gioia amore e dolore
Mi credono tutti pazzo
a raccontare certe cose
io sorrido e non rispondo
ammicco a chi comprende
senza mai spiegare troppo
Rispondere a cosa, a chi
quando è forte l'esigenza
di profferire e spaccare in due
con la potenza del verbo
questa vita così strana
che sempre ci deride
e per una volta tanto
-almeno-
avere io l'ultima parola

 
 
 

SPIEDINI

Post n°260 pubblicato il 16 Settembre 2013 da vibrazioneforte

Infilzo parole, l'una dietro l'altra,
spiedini di carne e anima
rosolati nel dolore
nella gioia e nell'amore.
Ora gira a vuoto
il girarrosto,
la fiamma arde
nel crepitio del silenzio.

 
 
 

LA VITA DENTRO DI ME

Post n°259 pubblicato il 06 Agosto 2013 da vibrazioneforte

Persi uno spicchio di cielo
nella tua assenza,
precipitando in abissi
senza fondo
inferni senza uscita.
Esiste una via di fuga
dall'inferno?
Continuando a rotolare
sempre più giù,
fagocitata dall'angoscia,
improvvisamente
mi accorsi della scritta
"rompere il vetro per uscire".
L'istinto di sopravvivenza
prese il sopravvento,
arrancando, sulle mani
a sanguinare,
a toccare la cupola del cielo
e sotto le dita,
la zigrinatura di uno strappo.

 

 

 
 
 

TI CHIEDO SCUSA

Post n°258 pubblicato il 24 Luglio 2013 da vibrazioneforte

 

Ti chiedo scusa

l'analfabeta che è in me

non sa leggere i tuoi disagi.

Ti chiedo scusa

io spesso assente

nei tuoi desideri.

Ti chiedo scusa

rinchiusa nei mei egoismi

sorda ai tuoi richiami

Ti chiedo scusa

navigo verso un'altra rotta

perdendo la bussola di noi.

Ti chiedo scusa, amore

solo ora,

in uno sprazzo -

insolito barlume di coscienza -

decifro il codice

dei tuoi 1000 pregi.

 

 

 
 
 

MACCHIA

Post n°257 pubblicato il 08 Luglio 2013 da vibrazioneforte

Stette la macchia d'inchiostro
a sporcare il verso
Munita di solvente e cancellino
a nulla servirono gli sforzi
Erano di per sé
parole macchiate
da accidia e solitudine,
parole che per vergogna
o immotivato pudore
restano a penzolare
incomprese
tra una lettera ed un punto.

 
 
 

RITORNO A CASA

Post n°256 pubblicato il 22 Giugno 2013 da vibrazioneforte

Nacqui dal ventre della terra
conservando la ruvidezza del suolo
e la fermezza dell'eterno.
Mi persi tra mille volti estranei
e in altri luoghi sconosciuti,
sprecando antiche energie
in pene quotidiane
e vacui tormenti,
anelando costantemente
al ritorno all'amata
e nuda terra,
stavolta però
con membra stanche
e mani insipienti
di vita vissuta

 

 

 
 
 

BRICIOLE

Post n°255 pubblicato il 24 Maggio 2013 da vibrazioneforte

Cammino nelle mie tasche vuote
maledicendo i buchi dei tarli
che giorno dopo giorno
rosicchiano pensieri grevi.
Riempio le tasche di sassi
che affaticano il passo,
e nell'attimo di libertà
che mi coglie e mi travolge
svuoto scomparti di mente
lasciando cadere a terra
briciole di un io
che stenta a ricomporsi.

 
 
 

HAIKU

Post n°254 pubblicato il 17 Maggio 2013 da vibrazioneforte

Sembra giusto ieri
che raccolsi un gattino
Dorme a me accanto

Motivazione della vincita:
Questo haiku è dolcissimo, e ci racconta in tre versi una storia di amicizia e d'amore. Un gatto randagio, un umano sensibile, una convivenza perfetta, un letto diviso equamente tra coccole e baffi.
Ci ricorda anche che gli animali non li possediamo, ma vivono con noi. Gli animali non si comprano, sono loro a trovarci, il destino a metterli sul nostro cammino. Sono sempre un pò sospettosa di chi non vuole un cane, ma uno yorkshire, non un gatto, ma un siamese. Il gattino dell'haiku è stato trovato, non ha pedigree ma questo non lo rende meno prezioso, anzi. Molto bello l'uso dei verbi al passato nei primi due versi, e del presente nel terzo, come epilogo di una bellissima avventura. Brava l'autrice, sia per come ha dosato le sillabe, sia perchè raccolto il gattino per strada, o forse bravo il gattino ad averla adottata? Amore a profusione in diciassette sillabe: si può. (A.G.)

 

 
 
 
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