Creato da DJ_Ponhzi il 29/06/2013

Poesie Per Resistere

opere di resistenza musicale e poetica non umana

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CANALE YOUTUBE Dj Pohnzi

Post n°320 pubblicato il 08 Luglio 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

Canale Youtube Dj Pohnzi clicca link per tutti i video di poesie

https://www.youtube.com/channel/UCayGPCegdL4Y0xNBc5K7mRg

 

il Robot

 

 

 
 
 

video la memoria dell'uomo .. Dj

Post n°319 pubblicato il 01 Luglio 2016 da DJ_Ponhzi

 

La memoria dell'uomo

Dj Pohnzi


"La memoria dell'Uomo''

 

 

Ho dimenticato il fascino delle immagini in bianco e nero

Amarsi litigare e ritrovarsi sempre sullo stesso sentiero

Inseguo chimere che non ti svelano mai quanto vali

Perché i sogni mi accorgo non sanno più essere tali

 

 

Ho dimenticato dicercare un perché di pensare al domani

Lame affilate su unavita sempre più corta taglian ali

Vivo nell’idea d’unsolo ricordo e me ne prende cura

Perché so chequell’istante è sempre l’unica armatura

 

 

Ho dimenticato il tuo corpo e la promessa di dirsi tutto

Nudi appartati in disparte disarmatin el   minuto crudo

Il cielo ambrato si leggeva sopra il nostro  futuro muto

Tempo non aspetti e rubi tutto a chi non ha mai vissuto

 

 

 

Ho dimenticato diguardare in alto non contar le ore

Di guardare dove sorgei l sole ascoltar le parole

Di curvarmi su di te acercare un bisbiglio

Vivere senza alcun ”se”  far crescere un figlio

 

 

 

Ho dimenticato la forza di scagliare un pietra

Mentre fuori piove sull’umanità chearretra

Buttarla fuori dall’eclisse d’unaprigione di vetro

Oltre le stigmate di chi dipinge lavita solo di nero

 

Ho dimenticato di ricordarmi i sorrisi del tuo viso

Di cercarlo tra le lettere mentre sfoglio un libro

Mi squarciava il velo di Maya traparole  subdole

Quando la strada era fumo e stavo acontar le nuvole 

 

 

Ho dimenticato la luce degli occhi deifari nei porti

La nebbia ed i silenzi i pensieri mortie poi risorti

I luoghi dimenticati dove perdermi e ritrovarmi

I silenzi delle cattedrali e quello dei giorni andati

 

 

 

Ho dimenticato il coraggio d’osare di cercare un verso

Accumulare tesori ora ho capito che forse è l’inverso

Rondini di ritorno d’inverno quando tutto infine è perso

La musica I suoni ed i colori che rendon l’asfalto diverso


Post Scriptum ( non nella versione musicale)


Ho dimenticato che pernon perdersi bastava voltarsi

Lungo la via delledelusioni  serviva solo  baciarsi

Il secondo scisso dalpianto rimpiazza il tempo che scordo

Era semplice ma nonricordavo  l’amore vive anche in un sorso

 

 



 
 
 

Ambient Poetry .. il temporale sull'oceano .. Dj

Post n°318 pubblicato il 17 Giugno 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

"la finestra sull'oceano"

 

da una finestra che spalanca l'infinito ...

 

Convulso il sole quando bussa ignaro colmattino

I pensieri portano via poesiad'un brivido assassino

Confusione delle immagini con mani unite fremono

S'accavallano davanti agli occhi immensi dell' oceano

 

 

E mi dicesti siamo liberi ma con piombonelle ali

L'amore ci guarda e trafigge regala unmazzo di strali

Come é andata la tua giornata? Dove dormonoi sogni ?

Quando cresceranno  piante da semplici umidi germogli ?

 

Eh si , s'esauriscono i pennelli se il cuore non piange più

Non più una chiazza di colore su nel cielo che fu blu

Faccia che non riconosco sfocata bacia avuoto sul letto

Anche l'ombra nell'angolo d'un ricordo sai cambia aspetto

 

E mi dicesti siamo liberi ma concontorsionismo

Il liricismo coi corpi parla monotono d'erotismo

Un pagliativo alla brezza che fora il polmone

All'alito che annebbia lo sguardo senza più ragione

 

 

Brava a parlare con l'illusione quando solo lei ti sente

A raccontargli d'una vita intera per farfinta di niente

Cercasti il sentiero che riporta dalpassato a sorridere

Mentre le foglie morte sono più vere di noia vivere

 

Stelle già morte che agli occhi stolti ancora brillano

Queste eravamo mentre le voglie tra i secondi oscillano

Vedemmo la traccia di questo amore a sprazzi rifiorire

Svilliti ci aggrappammo all'ultimo seme per non morire

 

Mi chiedesti chi fu quella notte chebussò alla porta

Se parole in una assenza fanno sbocciareuna passione morta

Dubitasti dell'ossessione che ci cogliementre il cuore langue

Del tutto che si confonde cometracce di gesso nel sangue

 

Accorgersi che s'impara sempre quando tutto é perso
che l'inverno dopo la primavera non é sempre diverso
vedere il gesto inutile perso dietro al tempo che mente
sentire un ultima  preghiera rivolta ad un Dio inesistente

 

Ti risposi che la paura allaccia stringhe nel vuoto

Che solo il rancore consola ricordi spesinel fuoco

Rammenti la voce che s'attenua mentre le parole son vive ?

L'urlo che rideva incerto con noi su unacorona di spine ?

 

 

Eccoti qua su questo balcone davanti alla mossa pianura

A parlare con l'arsura dell'anima confusa dall'altura

Si può imprecare soli al vento quando nessuno ci sente

Sillaba nella finestra sull'oceano persa controcorrente


Dj Pohnzi

 

 
 
 

Il cavaliere senza testa .. Dj

Post n°317 pubblicato il 17 Giugno 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

 

"il cavaliere senza testa"

Lascio dietro i solchi indelebili
Di chi parte e non fa che fuggire
Sono l'aratro nei giardini di vita vuota
Faccio paura a tutti e tutto mi ha ripudiato
L'amore, l'odio, il riso, i baci lo ieri che murava il domani
Cerco in apnea il mio faro che luce cela
Senza fiato l'acqua è bassa ma per me è alta marea ... chi sono??

Sono montagna senza roccia foresta senza acqua
Soffio di vento impetuoso che erba non muove
Fuoco che la neve non può sciogliere
Ma la cui fiamma nessun fiume spegne

Dio non ha dato lacrime ai miei occhi
Solo un cavallo etereo e un corpo senza viso
Ho l’anima del bambino ma la memoria del vecchio
Eterno è il giorno quando si cerca l’amore
Dall’alto della solitudine a montar scale di nebbia
Sento i pianti degli uomini il cui amore è annegato

Invidio i loro cuori rotti e l’abbondante lacrimare
Se sapessero quanto è eterno il mio cercare
Nessun immagina le spine d’esser immortale
La mia anima avvolta in una sindone d’acciaio
Si è morti non se eterni ma quando manca il cuore
Porto dell’umanità intera il lutto senza rancore

Di corsa ricoperto dai petali dell'anima
Il silenzio mi nutre ma mai mi sfama
L'amore mi ha ferito e diviso in due parti
Ridotto a non voler più contare i miei anni
La sera mi areno davanti al grande spettacolo
su una spiaggia a veder Eolo giocare con Nettuno
Tra i due elementi brivido d’esser vivo lo voglio gridare
Ognuno spera come può ed anche gli dei sanno sperare

Lascio dietro i solchi indelebili di chi non fa che fuggire
Vortici sulla terra nel cielo la speranza d' un segno astrale 
Pioggia scrive sulla mia pelle mentre rigo praterie 
Perché porto inciso sull' acciaio parole di mille poesie


Guardami sono il cavaliere senza testa
Eterno perché eterno è il mio sogno
L’insolenza di trovar finalmente la mia fiamma
E mai più aspettare il sole per vedere il giorno

Dj Pohnzi

Poetry Reading

 

 
 
 

2 nuovi video musicali

Post n°316 pubblicato il 16 Giugno 2016 da DJ_Ponhzi

 


Flussi divergenti

 

Fummo Arcangeli in volo eterni mai creati
Collasso delle idee tra la rivolta dei dannati
ll manto rosso lucente che avvolge spade
Nel grido d' infinito in cui riecheggia l'Ade

Fummo foglia controvento che non si dà vinta
Vita indomita sanguinante di morte cinta
Invincibili mai appassiti nei secondi andati
Colori di fiori resistenti sulle tombe dei soldati

Fummo roseto incastonato nell' inverno nucleare

Trafitto dal gelo gridato dal vuoto abissale

L'esistenza scivolosa nelle mani delle parche

L'armonia d'un suono emesso da mille arpe

 

Fummo volta celeste dipinta sullo squallore

Voragini di luce nella spelonca di Platone

Bagnati della lacrima persa sul volto della Pietà

Il secondo d'estasi che ingloba l'eternità

 

 

 

Fummo goccia d'acqua tra la sinfonia delle cascate

Colombe ostinate in volo con le ali spezzate

Preda immacolata tra le grinfie d'uno sparviero

La lama affilata nella bocca d'un condottiero

 

Fummo la scie di rugiada piante dalle stelle
Raggi di luce emessi di due gemme gemelle

Il filo stoico nel vuoto su cui vacilla un gigante

Il peso dei peccati sulle spalle d'Atlante

 

La roccia che sguazza illesa tra le mani del moto
l'immagine di Cartagine che sorge cavalcando il fuoco
Fummo stirpe leggendaria che non si rassegna all'addio
L'endecasillabo di Dante sulla labbra  di Dio ...


 

 

 

Sulla mia pelle

 

 

Il mio sguardo tra i naufraghi nell’oceano di nebbia
Alla deriva come un bambino ancorato ad una penna
Sulla mia pelle scrissi i miei giuramenti di gioventù
Le promesse che ti feci incosciente in eccesso di virtù

Dalla pelle gettai la memoria d'estasi in fondo al mare
La vanità che rende effimera la condanna ad amare
Resistente al nulla fermo come gli eroi di Sparta
Goccia d'inchiostro immane tra onda e pezzo di carta ...

 

Anche stasera le sirene chiamano e cantano di niente

Altra notte in bianco ad ascoltare voragini sulla pelle

Vita come il mare t'ammalia t'inghiotte poi ti risputa

Sopra strade lastricate di distopie e gente muta

 

Le correnti mi portarono dove non batte mai sole

Morii più di una volta a brandelli tra anime sole

Nel silenzio sinfonie dai dialoghi con un fruscioNel silenzio sinfonie dai dialoghi con un fruscio

Ogni secondo con la scelta dell'abisso o dell'oblio

 

A piedi scalzi sul cemento alienato dal fumo nero

I sorrisi del sole lasciano posto al lume di cero

Realtà che trafigge sogni con l'arco di mille frecce

Scelsi di seguirne una da un mazzo d'infinite stelle

 

 

 

 

 

 

Ora I corpi che strinsi le vite nate dritte finite di sbieco

Le luci finte appassite negli occhi chiusi d'un cieco

Gli anni ad aspettare nuova porta dietro l'ennesima porta

A guardare cupido e la sua freccia in mano che mai scocca

 

Tutto esplode si contrae tra le dita a curvare parole

Di corsa contravento sui muri romanzi da pagine vuote

Tempo bastardo ritorni e non fai che scolpire i ricordi

Il tuo abbraccio fa morire i vivi e fa rinascere i morti

 

Ed i rimorsi graffi neri su una vita a colori

Adesso non li conto più ma sai conto i fiori

Nel giardino sotto la solitudine d' uno spoglio cipresso

Uno per ogni volta che negai un sogno a me stesso

 

Uno per ogni amore davanti a cui depositai le armi

Germogliarono a sprazzi sulla china dei miei sbagli

Pelle ardi senza sosta quando nella vita tutto è spento

Quando il fiato taglia parole figlie eterne del lamento


 

 

 

 

 
 
 

Nuovo poetry Slam "figie della luce".. DJ

Post n°315 pubblicato il 12 Giugno 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi


"Figlie della luce"

 

Quando il silenzio s’intristisce su uomini agonizzanti

Piccoli tratti prendon vita insolenti sifan giganti

Nel giorno eccezionale in cui i perdentiinfine vincono

Ed il cielo cosi grande se ne dimentica esi fa piccolo …

 

 

Flusso d'idee su gambe d'un mondo spastico

Fiori su alberi spazzati dal vento artico

Pulsazioni d'un cuore dopo l'ultimo battito

 

Quinta stagione dopo un anno troppo arido

 

Parole si dipingono ali per poi potervolare

Sulle nuvole in fuga troppo eteree da toccare 

Crisalidi d’eterne primavere sopra pelle dell’inverno

Di notte raggi a prisma sopra il gelo sempre eterno 

 

 

Quando la felicità esce triste dai pensieri

Luce del domani si confonde con ceneri diieri

Posano la  mano dolcemente sulla spalla

Versi miracolo d'un cammino che mai inganna

 

Cadono perle di lume nel cono d' un eclisse

Fecondano campi verdi il giornodell'apocalisse

Riempiono il vuoto dei corpi quando privid' anime

I poveri mancan d'acqua come  i ricchi di lacrime

 

Emozioni interrotte da respiri impenitenti

Dipinte su oceani imperturbabili continenti 

Accarezzano l’anima triste come punte di piume

Avvitate nel buio più buio sono figlie della luce ... 

 

 
 
 

Video poesia musicale

Post n°314 pubblicato il 06 Giugno 2016 da DJ_Ponhzi

 

 

 
 
 

L'Nuovo video

Post n°313 pubblicato il 01 Giugno 2016 da DJ_Ponhzi

 


"l'Artificiere"

 

Cammino leggero sul mondo convulso d'atarassia

Sulla scia dei conflitti  che uomo sbuffa per pazzia

Intorno il fuoco si dilettaavvolge la mia immagine

Smino tutto il giorno éil mio destino fare argine

 

Nel frastuono altro uomo salvato dalla corrente

D'un mondo che s'agita e  sparla ma poco sente

Spessa coltre di voci il fuoco davanti me ha spento

Ora li porta in mano col sorriso estinto il vento

 

Taglio il filo bianco ancora un'esistenza salvata

Lancette s'incrociano su schegge di realtà dilaniata

Blaterano col ticchettio il tempo che non so se resta

Ai sogni che bambino creae uomo infine  spezza



Fumo esplosioni bombe ci sono ma l'Uomo dove sta??

Perso nella morsa della chimera che nulla mai cambierà

In mezzo al fragore persino il silenzio  s'é spento

Mentre strideva col tuo viso nell'ombra da cui ti penso

Collassano idee che accesero il mio sguardo tempo fa

Nel groviglio di fili s'intrecciano ricchezza e povertà

Si mescola amore con violenza cenere con incenso

Goccia di sangue tinge nuvole nel cielo immenso

 

 

 

Granata mi turba la vista e scompiglia l'esistenza
S'intrufola nella mia vita già intrisa di violenza
Oltre la cortina ardente mi vedrai sullo sfondo
Mai  leggerai  mio nome sui  monumenti del mondo

Spezzo il filoscarlatto che unisce guerra e pace

Tra il rumore dicingolati sopra idee disgregate

Nell'eclisse di un padre che uccide il figlio

Disinnesco il buio partorito da questo ordigno  ...

Dj Pohnzi

 

 
 
 

Nuova ; il canto dell'uomo e delle stagioni

Post n°312 pubblicato il 27 Maggio 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

 

 

 

Il canto dell'uomo e delle stagioni

 

 

Venne con il bianco a dare ai paesaggi un volto diverso

 

Venne dicembre dire forte guarda “il cielo scendere”

 

Aggiungere rughe ed invecchiare le terre emerse

 

Sogno o realtà da sempre la natura vuol solo esistere

 

 

 

Bocca fredda mani gelide e due canzoni per sognare

 

Il silenzio da  un nome diverso con cui chiamarli

 

Le speranze sull’orizzonte piatto aspettano ad arrivare

 

Fiocchi messi con mani celesti svogliate   portano malanni

 

 

 

Vivevamo a passo di danza leggeri su tempi sospesi

 

Stolto guardavo il balcone speravo qualcosa sbocci

 

Il purgatorio da espiare non ne uscimmo  mai illesi

 

Mancanti i fiori persino assente  il colore dei tuoi occhi

 

 

 

 

 

Poi venne marzo insolente offrire nuove foglie

 

Il cielo accumula rancori lo fa sapere con la pioggia

 

Spoglia l’inverno riveste  il verde e nuove  voglie

 

Ora la penna del poeta sognatore  riprende forza

 

 

 

 

 

Slacciai il capotto il futuro in mano sciolsi i sogni

 

Ti scrissi infine anche se non ti potei  più vedere

 

Ricominciai dalle rondini di ritorno figlie  dei giorni

 

E versi chele strinsero  l’amore che mai  potei avere

 

 

 

Cercai il tuo sorriso nuovo tra le crepe della vita

 

Due stracci un cuore  per illustrare il mio pensiero

 

Feci il primo passo di corsa  contro la vita ballerina

 

Piedi nudi sanguinante per il vento mi feci leggero

 

 

 

 

 

L’estate delle voglie mi colse impreparato

 

Svuota a caricarci d’altri ricordi nelle vene

 

Sentivo la vita attraverso gli odori che gridano

 

Dannato a cercare la notte che mi vada bene

 

 

 

Silenzioso se non nel rumore che fa un bacio

 

Afferrai l’orgoglio delle chimere mi feci amante

 

Fuggitivo da un deserto con i dadi in balia del fato

 

Amai cercare l’ombra quando il sole fece l’arrogante

 

 

 

Poi un fiore sfumare annunciare l’arrivo di altri vestiti

 

Alberi perdono le corazze rimangono scheletri  coi dolori

 

L’autunno  rimette tutto a  posto  un sorriso non si trova

 

Insegna ai parchi che i colori non son eterni come gli amori

 

 

 

E ritorno l’inverno ci si abitua a tutto ma non alla vita

 

Un'altra stagione  a cercare un corpo un pezzo di vero

 

Volerlo diverso ma sempre tuo nell’abbaglio  dalla brina

 

Si ricomincia nuvola disperata che cerca il suo cielo

 

Dj Pohnzi

 

 
 
 

Video Musicale .. Dj

Post n°310 pubblicato il 25 Maggio 2016 da DJ_Ponhzi

 
 
 

il bambino e la bomba .. Dj

Post n°309 pubblicato il 17 Maggio 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

"Il bambino e la bomba"

 

 


Un bambino riesce a raccontare

Più di quanto l’uomo vuole sentire

Il cielo deflagra e comincia a riversare

Quello che Dio non riesce più a capire

 

Giocavo vedevo un intenso bagliore

L’aria si fa leggera riesco a fluttuare

So tutto d' un silenzio che diventa fragore

D' un oceano dove non si può affogare

 

Forse è solo il presagio d’ autunno

Il turbinio d' anime che viene a celebrare

Il palco di foglie su cui mai più balleranno

E’ inverno e la primavera si può solo ricordare

 

Ditemi se sia agosto o sia novembre

Se questo sole è eclissato dal nero scuro

So tutto delle luci che diventan ombre

Sublimando la paura in orrendo profumo

 

 

Non ci vuol molto a capire

Quel bagliore non veniva dal mare

Fu  una bestia immonda che vuole uscire

Quando l’uomo si comincia ad adorare

 

Intravedo tra il rumore che riesco a sentire

Un suono sordo non partorito dal mare

Fu  la bestia immonda che vuol partorire

Dalla sua pancia nascon figli da abbagliare

 

Sfilan cavalli in fiamme senza nocchieri

Fumo e vele secche  sul dorso dei velieri

Prigionieri incatenati come schiavi a tempi neri

Escono lacrime di sangue dal fumo dei bracieri


Soffi impetuosa sulle spighe d’una terra martoriata

E dire che da tempo sentivo sbavare la tua presenza

Silente dormivi tra le squame d’un umanità lacerata

Volevo darti un nome conoscerti capire la tua essenza

 

Bestia immonda prendi la miseria dai sottomissione

Sbuffi  su uomini avidi non di scelte ma di condanne

Ti afferro , cancelli  compassione dipingi confusione

Gelida porti sempre  la stessa risposta a tutte le domande



.. (continua in settimana)

Dj Pohnzi

 
 
 

il giorno d'umanità .. Dj

Post n°308 pubblicato il 16 Maggio 2016 da DJ_Ponhzi

 

 

 

" giorno d'umanità"
Il

 

Lacerato da questo tempo infinito
Usato dalle mie urla ma dal tuo silenzio
Dal domare un presente fin troppo impazzito
Dal non riuscire a dare un senso a questo tempo


Dilaniato come  rosa dal turbinio del vento
Condannato a vivere solo per vedere
l’oceano in cui nuoto fino allo sfinimento

E la rabbia che il mio cuore può contenere


Straziato dal suono dei tamburi
Battono a tempo l’inizio d' una guerra
Sinfonia lacerante  dell’arrivo di tempi scuri
Nel freddo del mattino avvolto da  bruma eterna

 

Assordato dalle parole partorite  dal silenzio

Sputate fuori quando troppo trattenute dentro

Batte nel cuore come l’arsura dell’assenzio

Non  dare senso all’amore ed al suo scempio

 


 

Sbranato da un futuro divenuto malessere

Promise troppo dietro la maschera il niente

Diementicai tutto l’amore  cenere da vendere

L’oblio offusca il resto di triste  luna crescente

 

Corroso dal verbo del mondo che non capisco

Gira su se stesso ed anime perse vanno giù

Le lancette per i secondi che non si lambiscono

Il futuro passa quando il passato non é  più

 

Poi un giorno incontro te mio fratello
la notte si fa giorno e smette d’essere fardello
Coloriamo il mondo insieme caro fratello
Sparisce la paura non ne rimane un brandello



Finalmente colombe unite lontane dagli iganni

La prima lascrima non di pianto ma di felicità
La serenità su nel cielo non più a sprazzi
Sarà Il primo vero giorno di grande umanità

 

Dj Pohnzi

 
 
 

Il NO di una Rosa

Post n°307 pubblicato il 14 Maggio 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

 

 

Il No di una Rosa

Il tempo ci lascia storie, scolpite in una sillaba, in un suono, in una nota...

ed é in questa semplicità che troviamo la perfezione d'un cambiamento


Quando obbedire disgusta è sempre bello affogare
Ostaggio dell’ignoranza serve lo schianto per pensare
La vita chiede troppo prende tutto e non da mai nulla...

Riprende il “quasi niente” lo mastica e ce lo sputa

Rosa seduta su un bus un giorno d’inverno
Un “NO” per la prima volta ghiaccia l’inferno
Eco d’ una parola per uscire dal labirinto
Far crescere ali ad un pensiero da tempo estinto

La libertà di pensare è l'astro che ci conduce
E qui una sola stella fa differenza tra buio e luce
Inutili grandi teoremi bei discorsi il bel pensare
Nascondono il vero come le barche fan col mare

Impariamo a costruire mondi di carta stagnola
Non che la vita è nostra ed è sempre una sola
I tanti libri insegnano pochi proclami futili
Non come alzarsi in piedi restando seduti

Polveroso monumento sul pensiero cancellato
Tra bianco e nero immune dal tempo mai annientato
E poi tu su un sasso bruciato eri graffio illuminato
Con un muro non si blocca un pensiero proiettato

Rosa nella miseria la felicità è pensare in gabbia
Pelle nera colorata non da Dio ma dalla rabbia
Non aver speranza non fu mai il peggior dei mali
Respira piano guarda il cielo ecco spuntar le ali

Dj Pohnzi

http://blog.libero.it/poesieresitenza

 
 
 

video..il viaggio astrale .. Dj

Post n°306 pubblicato il 07 Maggio 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

"Il viaggio Astrale"

 Nell'ultimo giorno sulla terra ... l'ultimo in cui chinare il capo ... un lungo addio

a tutto ...chiudo la porta di casa , lascio dietro scartoffie, ricordi, il mai voluto che abbonda.


Addio ad una vita sembiante di percezione
Ad un fato d'eserciti di volti senza nome
Ridivento il filo tra anima ed emozione
Un neurone nel cervello vivo del creatore

Addio all'illusione da bambino d' una vita libera
Madre inverno ne cura la crescita ora s'assidera
Nell' esplosione scorgo l’ultima visione sacra
La combustione giunge i sette punti del Chakra
Addio alla ricchezza le cui virtù eclissano la povertà
Al mondo visionario immerso nel buio della cecità
All'oppio nei polmoni della cerchia dei disperati
Grava l’oblio a religione su morti simboli pagani

Addio all'uomo dei passi incerti sulla memoria
Sulle sue sconfitte e sui suoi giorni di gloria
Sulla speranza d'un futuro nascosta nei passati
Sul sangue degli arsi vivi sul verbo degli Annunaki




Addio al tempo umano scandisce i battiti che ci separa
Un secondo di razzismo uno d'odio e l'ultimo per la bara
Flusso ridotto a farsa degenera a buio tra l'alfa e l'omega
S'accanisce sulle idee ne fa tabula rasa con forza cieca

Addio alle città d'ombra dove uomini sono arresi
Luce blu notte sulle facce spente nervi tesi
Libri senza poesia labbra senza sorrisi spiagge senza oceano
Chaos vige su eclissi senza meta dove silenzi regnano
Addio al fiato sprecato d'una preghiera che forse serve qualcosa
Labirinti di disprezzo appassiscono i petali d'una bella rosa
Tracce di vita custodiscono l'ultima essenza della mediocrità
Proiettano versi nel teatro sulla cortina che fu inno di falsità

 

 

 
 
 

corsa contro il mondo... Dj

Post n°305 pubblicato il 30 Aprile 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 


“Riflessioni d’un bambino”

 

Venni al mondo una notte di freddo abissale

Sul crinale d’un mondo perfetto nel disuguale

Sogni dal tempo eletti poi chiusi nelle bare

Male  si vende  perché solo lui  sa quanto vale

 

In questa notte steso in silenzio  sul letto del fiume

Realtà cambi posto appena  abbiamo un barlume

Come il vento che si diverte cambia posto alle dune

Ma ne resto immune passo notti ad eclissare lune …

 

Madre mi dicesti “fatti un anima” ti starà a sentire 

Eterna compagna di viaggio che non sa mentire

Mi curo  ancora con i sogni che mi sussurravi

Vita confondi ,  vere porte in mano false  chiavi

 

“Attento al tempo”  inganna e storpia le strade

All’amore impetuoso passa  tutto al suolo rade

Se ne andrà quando solo al mondo tu resti

Lei sarà solo il vento tra i capelli quando ti vesti

 

 

 

Ed in questo mondo ubriaco meglio essere sordi

Danzare tra uomini in ginocchio restando ai bordi

La vita lo sai bisogna amarla tutta ma non troppo

Sordo quando serve, cieco per vedere il doppio

 

E mi  desti occhi per la scarto tra realtà e finzione

Un cervello per far differenza tra sogni ed ambizione

Una luce che distingua il saper vivere e voler  morire

Infine non  l’ignoranza ma il sapere che  qui fa  soffrire

 

Madre il mondo è danza per gente senza gambe

Un piano che suona da  solo in vuote stanze

In più  questo mondo non grida  ciò che è taciuto

Brutto è brutto come un ricordo non voluto

 

Madre che porti sulle spalle i tuoi figli arrabbiati

Solcammo  il mondo dei cammini intrecciati

Siamo nella nebbia veliero  che perse la prua

Sul ponte strano amare la vita e maledire la sua

 Dj Pohnzi Anno III

 

http://blog.libero.it/poesieresitenza

 

 

 

 

 

 

 
 
 

l'Ustione dei corpi .. Dj

Post n°304 pubblicato il 23 Aprile 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

"L'ustione dei corpi"

 

Pensiero fermo coi corpi avanti il cuore indietro

Perdiamo tutto troviamo nella perdizione il vero

Prenditi i secondi di vita i  minuti che diedi alle  ore

Prendi tutto e tieniti pure  il resto per favore

 

 

L’indifferenza diventa cantilena nostra  pena

Persi nel non sapere l’indecisione c’ avvelena

E la bocca infedele volatile più del pensiero

Giravolta nell’aria corona che cerca il suo stelo

 

 

Spiegami il dolore che  s’accanisce sui punti di sutura

Chiarisci il perché il tremolio delle mani la mia paura

La passione  che cresce fino a che non prende sonno

L’ultima cena delle emozioni date per noia e per gioco

 

 

 

Al buio arresi  senza treni sopra vuoti binari

 

Non accendiamo  i fanali ancor meno il domani

 

Le anime bruciano dentro corpi di ghiaccio

 

Puntine logorate su tela ridotta a straccio

 

 

 

La differenza bianca o nera, era notte di burrasca

 

Conto i secondi restanti coi battiti d’una farfalla

 

Col sorriso che dovrà imparare a vestire emozioni

 

Col colore della pelle  senzalibretto d’istruzioni

 

 

 

Eppure credemmo all’amore che non sta al suo posto

 

Al peccato nascosto alle scelte che non hanno  costo

 

Ci credemmo come il primo albero  che crea il bosco

 

Ci sperammo come il vino che crede nel suo mosto

 

 

 

Contro i pregiudizi senza ‘armi eroici contro ogni sfida

 

Nascemmo pazzi e ci facemmo poi guarire dalla vita

 

Ma non siamo perfetti se non nell’amore che non diamo

 

Nel male che facciamo nella ricchezza che non abbiamo

 

 

 

Contro tutto contro il tempo contro mille contro loro

 

Iniziammo camminammo riempiemmo il tanto con il poco

 

Contro i falsi i miopi in una cascata su una zattera

 

Con gli occhiali non per vedere ma come maschera

 

 

 

Due corpi sgretolati uno contro l’altro in un’ustione

 

Persino la notte ci abbandona fugge la  combustione

 

Tingemmo insieme il vuoto nel mondo d’atarassia

 

Lontani nello spazio  un ultimo tuffo prima dell’asfissia

 

 

 

Nella caduta  parole dai silenzi stanno uscendo

 

Si mi cara, qua in fine si cade ma godendo

 

Le ustione nascoste riportano all’origine della pazzia

 

La poesia non può che raccontar l’amore  come eresia

 


(continua)

 

Dj Pohnzi anno III

 

 
 
 

VIDEO... domande all'invisibile .. Dj

Post n°303 pubblicato il 16 Aprile 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

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Domande all’invisibile

Dimmi se anche tu porgi domande all’invisibile
Se ti si scava la pelle  gridando all’impossibile
Difficile discernere il richiamo dell’assoluto
Distinguere chi non vive  da chi non ha mai vissuto

Dimmi perché la luna sorride ma non dai risposte
Le parole più belle  son sempre quelle nascoste
La verità striscia vigliacca nascondendo il volto
La vita si mostra alla fine quando già tutto ha tolto


Dimmi se anche tu cerchi uno nota  d’armonia
Prima che la notte si chiuda sul kaos della pazzia
Se la vita è nostra giocoso momento d’emozione
A cui la scienza non basta  ancor meno la religione

Rispondetemi vi prego o la promessa d’una voce
Che se ne dimentica dopo un segno di croce
Se la violenza ti stringe ed imprechi per non cedere
Se sei chi  troppo diede e non può  ricevere

Uomini a cercare il senso sotto la pioggia in fila
Si scambian le maschere di uno nessuno o centomila
E la porta della vita che non s’apre  se spingi
Amore come  poesia  svanisce quando  lo stringi


Figli ambedue del dolore sul letto abbracciati
 La verità ci ha toccato ma i sogni mai lasciati
Nel tempo delle lancette dell’attimo uguale
Noi ad aspettar un secondo che ci renda speciale

Mai chiesi molto  solo di non tornare  indietro
Un punto fermo su cui non scivolar come vetro
Ho chiesto a Dio un schiena d’acciaio  per resistere
Un pianto  una sconfitta per poi tornare a vincere

Che il segreto sia riempire il giorno di passione
Tingerlo col sangue di  creazione e distruzione
Su letto mezzo pieno o mezzo vuoto di felicità
Vince chi strappa alla morte un secondo d’eternità

 

 

 

 
 
 

Video..l'ultimo respiro .. Dj

Post n°302 pubblicato il 12 Aprile 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

L'ultimo respiro Dj Pohnzi

Fu in questo corpo che mi svegliai una mattina
I secondi pulsavano insieme ai battiti di vita
Un angelo stanco mi depositò dopo una lunga corsa
Seguendo il torrente delle vie anguste del tempo
Un brivido e sbocciò un'esplosione d'esistenza
Fulmine squarciò il velo nero e si spalancarono colori
Su un mondo disegnato dalla luce e dalle sue infinite traiettorie
Di nuovo un cammino in cui cercare un perché
Una valle da attraversare a piedi nudi
Bruciati dal sole e scorticati dalla pioggia
Un' arida montagna su cui salire e piantare un fiore
Sempre appeso ad un soffio perché io stesso son fiato ...

Il mio primo respiro fu dove scrosciano emozioni
Con chiasso che reggeva un muro d'illusioni
Un primo vagito a testa alta prima di strillare
Gridare forte quando comincia la paura di cascare



Strano aprire gli occhi con le palpebre chiuse
Senza parole sfrontato di non cercare scuse
Amputato da un muro che nascondeva segreti
Ma un fiore splende anche reciso dai petali

Il mio secondo respiro fu per amori sparsi
Mi uccisero e risorsi come altrettanti Lazzari
Mie dolci la vita con l'amore non fanno che stridere
Primo ed ultimo battito interrotti dal sopravvivere

Il terzo respiro fu per la pazzia del momento
Creato da un sussurro suggerito dal tempo
Erano i tuoi occhi che mi fissarono quella notte
Delicato velluto tinto da un dolce amore folle

Dopo i baci il tuo ansimare sulla mia pelle veloce
Incrociavamo gli aliti dove passione erige una croce
Oltre i corpi le chimere non facevan che ardere
Tracciavamo percorsi su tela già sicuri di sbattere

Anno dopo anno respiro dopo respiro giungerò all'ultimo
Ti vedrò passare sconosciuta prima che i demoni bussino
Il tuo viso sfocare ove le memorie sono senza pensieri
Sul mare delle onde a ritroso dove il domani sposa lo ieri

Cosa avrò da regalarti? la promessa d'essere altrove
Oltre le nuvole e la pioggia forse persino del sole
Ma questa vita non sarà più mia e per questo varrà il doppio
Sarà d’un uomo che spira regalando ancora l'ultimo soffio


 
 
 

Video .. il robot .. Dj

Post n°301 pubblicato il 09 Aprile 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

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l'era del robot

Finisce un altro giorno passato ad amare i servomotori
Ancora un'ultima rotazione prima che tutto lampeggi di rosso
Che mi si dia il segnale d'essere stanco per riposare
Porto scolpito nel motore i versi del loro progresso:
Un ultimo impulso "illogico" e sbiadirà la velocità
Da prototipo di laboratorio a prodotto sputa verità


Mi tagliarono le braccia per non poter dipingere
Misero le pinze di chi le usa solo per stringere
Mi diedero lo sguardo di un altro per non vedere
Una corte di schiavi ed un trono di carta su cui sedere

Bucarono il mio cuore troppo fiacco per battere
Il tempo dei sogni che non smettono d'ardere
Mi misero le spalle di chi vive per flettere
Tra le mani una tela bucata da finire di tessere

Mi dissero i robot son diversi ma tutti uguali
Vivono di chimere e muoiono degli stessi mali
Mi progettarono per lavorare e stare in basso
Dove l'indifferenza mi rende simile all'altro

Sono rimasto col circuito senza dita per contare
Le volte in cui di scatto ti avrei voluto baciare
Freddo ed uniforme a fissare il solito nero
Tra automi persi lo sguardo che celava il cielo ...


La notte crollo mi spengo e stacco la spina
Nei miei pistoni il tempo depositò brina
Arrugginiti sparsi in sottofondo i miei ideali
Piatti e sordi come i cardiopalmi lineari
Rotti gli attuatori e pochi ricordi nella bobina
Esoscheletro a pezzi sono frammenti di rovina ...


Nella notte immobile tra le righe della schiera
Piantato nel campo della storia come una bandiera
Un fiore nella steppa germoglia sempre al margine
Sotto il metallo un tratto di pelle da mille pagine

Dove scorse l'amore quando mi toccasti
L'ultima volta in cui sentii i tuoi passi
Dove scrosciò la pioggia su terre brulle
E lasciò il marchio la tua ombra che fugge
Nell'alba dei sorrisi spacciati come fiori
Ricordo il sole  singhiozzare scuri bagliori ...

 
 
 

Nuova.. una storia d'amore

Post n°300 pubblicato il 05 Aprile 2016 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

“ una storia d’amore” a.k.a. « Anche i mostri scrivono poesie »

 

Ora che son solo ricordo, ricordo chi …

Mi amava, mi scriveva la bellezza d'essere con me...

Trovava sempre parole mai esistite prima

Una poesia concatenata mai sentita in rima …

 

Aveva parole per accendere l’amore che si ferma

Frasi dolci per la vita indecisa  che s’ alterna

Con lui sognavo fuori dalla realtà che insegna

Le onde fuggono finché la costa non le ferma

 

 

Tremò la terra sotto vite nate  piene finite vuote

“L’arcobaleno” mi disse “guardalo”   il cielo lo vuole

S’ammutolì   e mi prese per mano dal mio nome

Nell’eclisse del sole le botte dell’angelo custode

 

Poi parole  acchiappavano la vita che sta per finire

‘Ti amo” d’un amore che non si rassegna a morire

“Dormi”  veglierò su di te su un mondo all’imbrunire

“Amo” il tuo volto di cicatrici far finta  di dormire

 

“Copriti gli occhi” il tempo non si può fermare

“lo so” la vita non è sempre bella da guardare

“Aiutami” a riparati quando il vento “non sa”

Un altro battito e ruba al cuore un po’ d’eternità

 

E mi diceva dell’amore bisogna coglierne l’essenza
E’ sempre luce anche quando tinto di violenza
Lo si prende tutto, il dolce l’amaro il bene  il male
Anche il sole abbaglia mentre continua a brillare

 

“Se parti” corri verso l’ignoto o un futuro remoto

Un bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno di vuoto

Io cercavo solo un domani per vivere  con dignità

Vestiti usati e due lividi  per sognare con semplicità


 

Cosi dimenticai tutto, i baci al gusto del sale

La primavera sdraiati  ascoltando il mare

La goccia d’acqua che   parla di  perfezione

Le grida d’un bambino che  ricorda l’emozione …

 

Viver fuori dalla prigione  dentro il libero arbitrio

Speravo nuda nel vuoto  la fine del martirio

T’insegnerò a saltare ”vola e segui la voce “

Puoi solo guardare in alto inchiodata ad una croce

 

Cosi mi feci piccola tra i fiori che m’offriva

Delfino cercai  per riposare la mia riva

La tinsi di rosso sangue non smetteva di colare

Fui rosa d’infiniti sogni e petali da strappare ...



 ...

Post Scriptum


Adesso  non ricordo o non se ricordare abbia importanza

Se non mi muovo più ,o si,  sul letto col nulla che avanza

Non so più se posso ancora parlare sola in questa stanza

Il valore dei secondi che non colmano più  la distanza …

 

Dj Pohnzi Anno III

 
 
 
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