Creato da DJ_Ponhzi il 29/06/2013

Poesie Per Resistere

opere di resistenza musicale e poetica non umana

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l'uomo di passaggio ... Dj

Post n°381 pubblicato il 07 Aprile 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

L’uomo di passaggio 

Macchiai il quaderno non più molto inchiostro
Due sporche bestemmie chiuse da un Padre Nostro
Scrissi nel margine il vento mi strappò le pagine
Immane il soffio del largo scavò la voragine

Adesso tra i dubbi di solitari cammini incerti
Mi concedo al dolore incasso tutti  i rovesci
Preferisco strade rotte alle lucide intatte
L’amore per vie irte all’odio per quelle piatte

Lascio i miei miracoli i peccati più veniali
Ad Icari atterrati da albe crepuscolari
Persi soli in un mondo ridotto a spicchi
Col sangue dei poveri ed i capricci dei ricchi 

Svanisco dal mondo che afferra ma perde presa
Striscio silente tra eserciti pronti alla resa 
Impercettibile a raso d’una terra senza sostegno
Un ombra raschia il muro ma non lascia segno 

Il silenzio m’accompagna mio unico musicista
Gli regalo la penna ed una vita d’artista
Ad intermittenza sul mondo come saltan delfini
Fratello gli spiriti degni son quelli clandestini

Che vita a solcar cammini mai tracciati
Affiatati a baciar sentieri prima mai amati 
Dove il sole sbatte e la terra s’arroventa
Un soffio turba sabbia e splende tormenta 


Corro per te  che partisti  all'improvviso
Senza curvare le labbra o far fiorire il viso
Lasciasti perso ogni uomo a lamentarsi solo
Angelo fosti quando stanca di calpestare suolo


post scriptum

Ora testa o croce col cuore mi pungo a cogliere una rosa
Non ci crederai ma é tutto quello che la vita mi  costa
Non ho radici né fede il vento non ha nulla da strapparmi
I sentieri son miei il mondo  non ha più nulla da darmi 

Non ti pare vero  sapere osare senza nessun colore e credo
Anima tersa a prender fuoco sulla neve col mondo spento 
Crisalide sempreverde primavera che sia autunno o inverno
Nelle pupille all'imbunire tutte le stelle dell'universo

Dj Pohnzi

 
 
 

Due cuori umanisti .. Dj

Post n°380 pubblicato il 07 Aprile 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

"Due cuori umanisti" 

Figlio sta sera poco importa le lacrime di ieri
Le palpebre chiuse che trattengono dispiaceri 
I cuori strappati dall’ultimo giorno di gioia
Dall’ uomo che ti uccide e dall’altro che ti odia

Non importano i roghi che dipingono l’orizzonte
I libri mai scritti la solitudine di chi segue le folle
Se non ci saranno stelle in giorni nati notte
Sottopelle le luci son lucciole non son interrotte

Poco importano le praterie dei sogni infranti 
Gli incubi dei cimiteri che riempiono valli
Se ti accorgi che ogni uomo vive sulla sua croce
E dimentica il suono di ogni corpo e ogni voce

Le parole che amavi che il tempo lasciò estinte 
Le sere di primavera troppo belle mai dipinte
I ripianti i rimorsi che il tempo per noia lascia
Se niente ci sorpassa prima o poi tutto passa

Tagliati dalle grida di litania che sulle pelle ferisce
L’ombra dentro che il cielo sopra incupisce
Ricordati delle piante morte sotto il temporale
La follia di raccoglierle le gesta che non son vane

Le grida sperando che risponda un aquilone
Il passato pesante che rende le persone meno sole
Pensa alle solitudine che fan uomini altruisti 
Ai bicchieri pieni versati per due cuori umanisti


Leggeremo gli uomini come libri storie sui loro visi 
Tra le pagine scopriremo andati persi i  loro sorrisi
Errori e rimorsi  che fan soli a loro volta eclissi 
Povere foglie  al vento che cercano alberi con radici

Ombre di vite svestiremo le maschere di chi prega 
Ogni uomo é  l'allegoria della vita che non voleva
Denuderemo  il buio libereremo idee   colmeremo abissi 
Al mondo si sveleranno  i nostri due cuori umanisti 

Dj Pohnzi

 
 
 

Giulio Verne .. Dj

Post n°377 pubblicato il 25 Marzo 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Giulio Verne 

Stasera nel mondo deforme il buio  prende forma
Bombe nell’aria giungo al dunque qui  nulla torna
Risputo i mali i pregiudizi i limiti vago controcorrente
Nel cuore oceani d’oro dove giungono ardite vele

Il cielo d’Amiens era corrugato chiuso su se stesso
Foglio bianco alle paure si risposi  con l’amplesso
Su una zattera tra scogliere  di chi non sa osare
Sul campo in fiamme nel luccichio  ci vedevo il mare

Volto ombroso son in fuga a mani nude sulle rupi
Perché  si  soccombe o ai suoi sogni o ai suoi incubi
Scrivo finché arrivo al posto che non trovi se non ti perdi
Non chiesi mai  a nessuno di leggermi ma di leggersi

Dove sei se non a metà strada verso il tuo destino?
La vita ti strofina  quando prendi fuoco come un cerino?
Gabbiani in volo sul fumo di acciaierie abbandonate
Saranno lucciole danzanti fari in  notti stellate?

Dal nulla creo ponti arcobaleni per i bassifondi
Su spiaggia desolate canti e vita di nuovi porti
Il mio pianeta eccolo colori per occhi allibiti 
Che il mondo non si cambia è la cazzata  dei falliti

Ho fogli sparsi tagli nelle rughe del cervello
Narrano di ombre e luci dalle vie dell'inferno
Mi chiedono cosa ne capisco se il mondo lo subisco
Nel collasso della storia un domani io lo percepisco

So che il mare sta sempre vicino ad una duna
Come noi sulla terra cava siamo vicini alla luna
Parole a freccia oltre il tempo letto sugli orologi  
Narrano di cose  a cui gli uomini non danno nomi

Vedo immagini dell’uomo che spicca il volo
Tratto dopo tratto la forma del mio capolavoro
L’oceano dove un pesce divenne sottomarino
Chiamala fra solchi di luce la nostra parte di divino

Dj Pohnzi

 
 
 

la mia parte nascosta dalle stelle ... Dj

Post n°376 pubblicato il 25 Marzo 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

La mia parte nascosta dalle stelle

Le cose belle arrivano solo quando si ha fame 
E solo quando le brutte hanno altro da fare
Portasti via  i sogni strappandoli dalla pelle
Cambiasti d'improvviso come i cieli di settembre 
Col sole dietro le nuvole sfumarono i per sempre
Squarciarono la chiglia delle navi io sul molo 
Mi ritrovai a riempire i buchi con il vuoto
L'amore  è una campana che muore mentre  rintocca
Un tocco dentro un tocco fino all' ultima matrioska

Cosi quando il sole ora fluttua sul crepuscolo
Scrivo odi al silenzio sostenuto dal pulviscolo
I secondi si fanno inghiottire dal tramonto
Dolce l'isolarsi  dal tormento chiamato mondo  
Alle notti che furon mie e non so se anche tue
In fin dei conti furono schianti chiamati fughe
Ora la notte  mi ispira colma la mia sete 
Perché forse  ora mette  in luce le mie crepe
Da qui nasce la calma chiamala mio nascondiglio 
Ode alle mie pene posate a piume sul giaciglio  
E' il suo far paura che rassicura qui son solo
La luna si defila lascia di te un lontano suono
La notte porta consiglio nel temporale un tuono
Vuole dirmi semplicemente che domani sarà giorno

Nel ripostiglio ove  il percorso non é breve
Lontano dal freddo li si  scioglie la neve 
Li nell'angolo dove il rumore si spegne 
Giace la mia parte nascosta dalle stelle 

Dj Pohnzi

 
 
 

Memorie eterne ... Dj

Post n°375 pubblicato il 19 Marzo 2018 da DJ_Ponhzi

Memorie eterne 

Soffoco nel tumulto i pensieri rimasti soli
Col silenzio troppo forte per uscire fuori
Mi estraneo e ricordo attimi che la vita resero bella
L'ultima parte d'infinito che ancora per poco mi resta 

La polvere dell'anima dai riflessi scarlatti
Figlia dal balbettio inconscio dagli astri
La quiete ispiratrice nella notte delle stelle
Nate trionfanti da una pace tra due guerre
L'eco dei passi nei sentieri infranti dell'anima
Mentre fuori lacrima e dentro il cuore sanguina
L'unico amore al mondo che nulla può dividere
Di una mamma per un bimbo che grida per vivere

Storie dimenticate resuscitate con un fruscio
Da un granello d’una terra che si conobbe Dio 
Una nevicata su un mondo cosparso d'incenso
Cristalli bianchi al rumore portano silenzio
Le tasche vuote sulle vie corrotte dai soldi
I denari sono i tesori di chi non ha sogni
L'amore nel pozzo dov'ero a pezzi ero precipitato
Un volto di nebbia nel fumo d'un porto abbandonato
Sole e luna sommati per non restare a metà
Due mezze parti unite baciate per l'eternità

Ma nessuna memoria che il mio destino era scritto
E’ oceano  di  rottami, relitti  d'un cuore mai vinto
Le sua risacca disegna  luci intorni a vuoti 
Barlumi d 'idee riflessi da infinti specchi rotti 
Sfocano nel tempo come ora sfocano i loro perché
Non son io che le ricordo ma loro che ricordan me
I miei passi  i baci i sogni le notti che non furon vane
Flussi che vorticano, ricordano quanto mi feci  male 
Mi  scolpirono ferirono amarono  abbandonarono
Son le tracce degli aculei che istanti ci lasciarono

Dj Pohnzi

 
 
 

il mare astrale... Dj

Post n°374 pubblicato il 11 Marzo 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Il mare astrale

Su quest’isola finalmente soli e fieri
Addio all’uomo che fa starnutire i cieli 
Sempre In bilico tra il volo ed uno schianto 
Ha fatto della vita il fulcro tra dolore e pianto

La voce d’un pensiero vive nel buio delle sere
Basta da solo a scolorare il nero delle bufere
Ricordiamo e scordiamo i ricordi ad orecchio
Un sussurro ringiovanisce l’eco d’un viso vecchio

Ogni bacio è la salita prima d’un affondo 
Ogni bacio è lungo viaggio lungo un secondo
Scriviamo righe di poesie su pagine di cielo
Le nuvole punteggiatura sull’azzurro velo

Siamo come siamo siamo da dove veniamo
Nelle scirocco che è premessa del pianto
Siamo dove andiamo siamo dove restiamo
Fa le mezze parole che tradiscono il rimpianto 

Due cuori veri un oceano d' uomini finti
Sei qui nell'iride colori di 1000 dipinti
Il tempo non sfugge giriamo rigiriamo la clessidra
La fretta che c'uccise ora non é più nemica 
Si liberano sabbia e sogni incastonati tra i capelli 
Noi melodie d'un organo suonati dall'arpeggio dei venti

Siamo la capanna di dita di legno e voglia d’amare
Ogni ramo è corda di violino tesa a suonare
Le note scintillano come onde sanno ondulare
Siamo finalmente la capanna sulla labbra del mare


Dj Pohnzi

 
 
 

non aver paura di guardare negli occhi il buio .. Dj

Post n°373 pubblicato il 06 Marzo 2018 da DJ_Ponhzi

"non aver paura di guardare negli occhi il buio" 

Perché con te il tempo non è più il centro ma i bordi
uno più uno,  si dirada nel paradiso intravisto a scorci
i giorni si nascondon nei minuti , i minuti nei secondi
Le lancette s'incrociano in altri tempi eplodon mondi 

Perché nelle tue braccia dolce il canto delle sirene
Dimmi, dopo la foce ad un fiume tutto puo accadere 
Non siamo mai cosi in alto come quando cadiamo
Non siamo mai cosi liberi come quando ci allacciamo

Perché con te , per fortuna, nulla  è immobile nulla è fisso
Il cambiamento nasce da una bestemmia rivolta a  Cristo 
Perché con te l'amore dicevi è come veleno e si diluisce
In una fiume  impetuoso che  a volte o ci ammazza o ci rapisce

Ci abbracciammo senza paura del freddo e del gelo
Perché più che una sfida agli uomini fu al Padreterno 
Stasera piove sui nostri corpi i cieli non son clementi 
L'amore ha stagioni dipinte con colori inesistenti 
Sei come le rondini e partirai  al seguito d'una sera
Cercando paesaggi, un me,  una casa che partorisca  primavera

Mi scrollo la ruggine fortuna il domani si nasconde
Con un bacio senza destriero si cavalcan ombre 
Nella notte più profonda  solo abbaglian luci
Ora lo so  le nostri parti più buie posson esser rifugi

Non mi prese  il mare ma  i tuoi tagli  e rughe 
Cercavo una sola notte e trovai il mio nume
Non m'insegnasti ma imparai nelle notti insonni 
Al buio non si sfugge ma lo si guarda negli occhi  

Dj Pohnzi

 
 
 

Robé .. Dj

Post n°372 pubblicato il 02 Marzo 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Robé- cronache dal bar  ( poetry slam - poesia orale) )

Robé  smetti di piangere non fai che affogare
Il tuo martirio sta nella follia del tuo stesso  negare
Sei solo al  bar nessuno t’aspetta e sta chiudendo
Non troverai salvezza nei vigneti in ciò che pare bello

So cosa fa l’amore che nella sua innocenza mente 
Quando  la lacrima confonde l’addio con i per sempre 
I dispiaceri son gocce nei bicchieri ove il domani beve 
Dove affogano navi le sere in cui  ingannan  maree 
Non sarà più bello il suo nome con voce balbuziente
Di lei resta la domanda di cui si sa  la risposta é assente

Robé Il destino ti aspetta e viene  sempre il tuo turno
Lo so ti fa ingoiare la primavera e sputare  l’autunno
Lo so  la vita ci plasma   sembra spesso incomprensibile
Tra il bianco ed il  nero il disegno qui  resta invisibile

Robé nuota anche se inverno  il  mare non si vede più
Non vedrai più nessuno ma  nel nulla ci sei sempre  tu 
Ricordi la fantasia ci accompagnava ad ogni  passo
Valli e fiumi nelle mani un pianeta sopra un sasso?

Robé sveglia  questi son tempi strani tempi  folli
Non buttare idee in pasto a chi non ha più sogni
Accendevamo  stelle nelle notti senza senso
Sulla vita in volo  quando guardava di traverso

Oggi l’amore uccide chi nel mondo posto non ha
Dio non lo ritrovi sentendo in colpa ora alzati e va  
Vivi la vita lei parla  anche dentro  ad un rifiuto
Nell’attesa dell’amore che  sempre ci appare muto 

Robé le onde s' infrangono ma seguitano ad arrivare
tra  spuma e roccia il mare ha il suo   eterno parlare
Cos'é  un campo di guerra se non  campo da arare ?
La  cicatrice se non lo scrigno del verbo  ricominciare ?

Dj Pohnzi

blog http://blog.libero.it/poesieresitenza

Dj Pohnzi

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il castello nella nebbia ... Dj

Post n°371 pubblicato il 25 Febbraio 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

l castello nella nebbia ( dialogo con l'attesa)
 
Qui arrivai  di notte perduta tra  posti sperduti
Dove ci si graffia di carezze  si dimenticano  saluti
Colsi andandoci le tue lacrime e pezzi di sorrisi
I baci che mi portai dietro sull’ultima luce dei visi

Era primavera ma c’era nebbia in quel castello
Mi restavano tele bianche mi si ruppe il pennello
Il mio destino sai ora lo capisco fu maledetto
Si nascondeva nelle  tue frasi  in ogni mio non detto

 

Campi di battaglia si posarono su campi di grano
Li porto dentro  col  mormorio che il tempo rese vano
Le pianure  di rose morte   disegnavano il cordoglio
Ove si spense l’amore trafitto da un scheggia di sogno 

Mi chiusi,  ricchezza o povertà facevan lo stesso
In una torre la tua attesa mi rischiara l’inverno
Non ascoltai l’autunno che  riprende i suoi figli
Solo il caldo del tuo sorriso su un prato  di gigli

Cosi mi isolai ma nella testa  i mostri si alleano
Lontana dal mondo dove le  speranze scemano
Gelida la mano su un piano a cercare note
In questa valle d'ansia a ricreare la tue voce

Lancette non fanno che lasciar in sospensione
Ogni minuto é  pausa ogni secondo ustione
Sorrisi ma lo  specchio  ribalzò la verità cruda 
Mi vestii di felicità per sentirmi ancora più nuda

Principessa nel  mondo senza cielo né terra
Ove la più ampia radura si può fare cella
Le mie parole son sangue che cercò le  vene
Che ti diedi una sera in cui cercavi da bere
Stasera le polveri degli amanti piangono
Le eternità  tra i crisantemi che languono
I muri non son loro che mi imprigionano
Sono i ricordi di due corpi che non si donano

Principessa lo sono separata da muri di vuoti abissali
Ultimo lume  di passione prima delle lande  dei non  sani
Quando il freddo dentro  ti parla lo fa con mille lame
Aspetto  che si riaccenda il fuoco della candela
Che liberi i tuoi abbracci incastonati nella cera 

Aspetto qui  statua  l'ultima scintilla sotto il cielo glaciale 
Se non verrà sarà il ricordo dell'ultima emozione
del nostro ultimo pezzo di pane l'ultima scintilla la mia aurora boreale

Dj Pohnzi
 
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Tra le mie righe .., Dj

Post n°370 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

 
 
 

Post N° 369

Post n°369 pubblicato il 19 Gennaio 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Amico di Parigi

Amico di Parigi s’ interruppe la strada ardita                                                                                                                                           ecco settembre ed un sussurro di voce contrita
Falsa vita che ci gratti e riduci ad un segno 
Sulla tela del gran pittore nel suo strano disegno  
 
Fermi da tempo remoto tra i confini dell’ignoto d’un mondo morto tracciato  da cerchio vuoto 
Amico di Parigi davanti all’eterno imbrunire 
 Facesti dell’immobile un costante divenire  
 
 
Quante sere di canti infranti contro il muro in piedi sul lungosenna sotto il cielo scuro
 Col sogno  di colorare il sangue nelle vene
 Un sogno non basta ma basta a fare bene 
 
Parleranno di noi dell’illusione del nostro incanto delle nostre rime scisse da delusione e pianto 
Nel tempo il sogno è  reale solo se resta tale 
Non avverato nella brezza  è perenne immortale   
 

Amico caro conoscevi il prezzo dell’arroganza della violenza cara come quello delle ignoranza
Stendemmo poesie sul foglio della vita martoriata 
E le parole sanno quando la vita non è mancata  
 
 
 
Ora bevo rum con gli ubriachi giù al porto disegna idee sul fumo dicevi dacci un volto
Credici oltre loro e tutti  oltre chi innalza scettri
Meridiani e paralleli al buio ballano solo spettri

Diamanti nascon schiacciati dai mali dei folli mischia fango e oro cosi nacque “Dj Pohnzi”
Foglie morte al vento autodipingono il sublime
Cogli  intemperie nel sangue saranno tue  rime
 
Vita raggio di luce in una feritoia otturata un secondo un niente e dal buio abbagliata  
Scoglio senza nome che al mare non si arrese 
Figlio della primavera che l’autunno si riprese

Dj Pohnzi

blog http://blog.libero.it/poesieresitenza

 
 
 

LA sartina .. Dj

Post n°368 pubblicato il 19 Gennaio 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

La sartina 

La sartina cuce orli sul mio cuore
Ricama poesie su lastre di ghiaccio
Esporta melodia di seta senza rancore
Tra le musiche di questo mondo stonato

Niente finestre negli alveari dei muri
A ritmo di niente i buchi sulla stoffa
Persino lo  stipendio di dolori maturi
su una macchina che si lamenta e sbuffa

Battito di farfalla nel   cuore del formicaio 
Nelle fabbriche e nelle fucine della storia
Passi dalla mina ad una lastra d’acciaio
Grazie a noi la tua vita derisoria
Nessun angelo  ti prende tra le braccia
Sola con le tue a stringere i  bulloni
delle tue risa non resta  traccia
solo le risa  del fuoco sui carboni

Perdonaci cara piccola sarta
il nostro silenzio sui campi di pietra
forte come l’incenso di una preghiera
nussun riflesso che il buio  inverta
li dove il dolore é impresso sull’acciaio
ti regalammo a questo greve carnaio
a ricamare per noi cara piccola sarta
un mondo di vuoto  su un pezzo  di carta 

testo DJ Pohnzi

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video musicali .. Dj

Post n°367 pubblicato il 03 Gennaio 2018 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

 

 

 

 
 
 

riflessioni notturne d' un bambino ... Dj

Post n°366 pubblicato il 25 Dicembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Riflessioni notturne d'un bambino

Venni al mondo una notte di freddo abissale
Sul crinale d’un mondo perfetto nel disuguale
Sogni dal tempo eletti poi chiusi nelle bare
Male  si vende  perché solo lui  sa quanto vale
 
In questa notte steso in silenzio  sul letto del fiume
Realtà cambi posto appena  abbiamo un barlume
Come il vento che si diverte cambia posto alle dune
Ma ne resto immune passo notti ad eclissare lune …
 
Madre mi dicesti “fatti un anima” ti starà a sentire  
Eterna compagna di viaggio che non sa mentire
Mi curo  ancora con i sogni che mi sussurravi
Vita confondi ,  vere porte in mano false  chiavi 
 
“Attento al tempo”  inganna e storpia le strade
All’amore impetuoso passa  tutto al suolo rade 
Se ne andrà quando solo al mondo tu resti 
Lei sarà solo il vento tra i capelli quando ti vesti
 
 
 
Ed in questo mondo ubriaco meglio essere sordi
Danzare tra uomini in ginocchio restando ai bordi
La vita lo sai bisogna amarla tutta ma non troppo
Sordo quando serve, cieco per vedere il doppio 
 
E mi  desti occhi per la scarto tra realtà e finzione
Un cervello per far differenza tra sogni ed ambizione
Una luce che distingua il saper vivere e voler  morire
Infine non  l’ignoranza ma il sapere che  qui fa  soffrire
 
Madre il mondo è danza per gente senza gambe
Un piano che suona da  solo in vuote stanze
Questo mondo non grida  ciò che è taciuto
Brutto è brutto come un ricordo non voluto
 
Madre che porti sulle spalle i tuoi figli arrabbiati
Solcammo  il mondo dei cammini intrecciati
Siamo nella nebbia veliero  che perse la prua
Sul ponte strano amare la vita e maledire la sua

Dj Pohnzi

blog : http://blog.libero.it/poesieresitenza

 
 
 

guarda e passa ... Dj

Post n°365 pubblicato il 25 Dicembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

"Guarda e passa" Poesia orale

Guarda e passa bimbo dagli occhi smarriti
Non son bello ma neanche loro arricchiti
A farti ridere davanti a un piatto che piange
Scappa o resterai piccolo anche da grande

Guarda e passa col sorriso che non si veste
Son cinto di stracci ma arricchito di pezze
Conto le parole dipinte questa è la mia boria
Leggila sui muri del mondo questa la mia storia

Mi vedi tra persone perse intente a errare
Son scorto tra i rifiuti sul cemento da arare
Bimbo in loro la povertà si fa sempre più acuta
Passano vita a ringraziare ricchezza ricevuta

Guarda respira passa sul mondo e vai
O resterai in una bottiglia che non si svuota mai
A bere miseria che uomo creò nel giorno peggiore
Raccontando storie di sogni su un mondo migliore

Vedo fieri attorcigliati legati al suolo
Sanno una catena é catena anche se d'oro ?
Silenzioso arcangelo le parole son miei pennelli 
Son tra i pochi invisibili tra i troppi inesistenti

Sai che i denari son la domanda dei folli ?
Non ha risposte se non di curvarti nei giorni
Sai che sono come i ricordi nella stanza?
Nessuno ne avrà mai troppi mai abbastanza

Ingenuo ti porteranno città di abbaglianti luci
A piene mani regali di divertenti nuovi ludi
Sai senz’ ombre non si curvano rami sui clivi?
Che eresia il pensare umano d'esserne privi
Ti isseranno con menzogne su una zattera senza vela
Bugie come stelle "le guerre si vincon la pancia piena"
Disprezzerai uomini e dubiterai dei tuoi passi
Vortici di rumori l'inferno saranno sempre gli altri

Passa e mi troverai sempre qui immobile
Sotto la rugiada a tremare con le foglie
Imperturbabile sotto la neve e la pioggia
Roccia "ex schiava" mai scavata dalla goccia 

Dj Pohnzi

 
 
 

l'artificiere .. Dj

Post n°364 pubblicato il 25 Dicembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

"L ' artificiere" 

Cammino leggero sul mondo convulso d'atarassia 
Sulla scia di tutti i conflitti che uomo sbuffa per pazzia 
Intorno il fuoco si diletta avvolge la mia immagine
Smino tutto il giorno è il mio destino fare argine

Nel frastuono altro uomo salvato dalla corrente
D'un mondo che s'agita e parla ma poco sente 
Spessa coltre di voci il fuoco davanti me ha spento
Ora li porta in viaggio col sorriso spento il vento 

Taglio il filo bianco ancora un'esistenza salvata 
Lancette s'incrociano su schegge di realtà dilaniata
Blaterano col ticchettio il tempo che non so se resta
Ai sogni che bambino crea e uomo infine spezza

Nel mondo ciò che motiva l’odio è ciò che l’uomo ama
L’intelligenza non fa rumore ma solo l’uomo che spara
Genti lontani crepe immense son qui a colmare il guado
Con te il mare quando il mondo sarà detribalizzato 

Fumo esplosioni bombe ci sono ma il senso dove sta??
Forse nella morsa della chimera che nulla mai cambierà 
In mezzo al fragore persino il silenzio s’è spento
Mentre stridevo col tuo viso nell'ombra da cui ti penso

Collassano idee che accesero il mio sguardo tempo fa
Nel groviglio di fili s'intrecciano ricchezza e povertà
Si mescola amore con violenza cenere con incenso
Goccia di sangue tinge nuvole nel cielo immenso

Attraverso il deserto osservo tasto il suolo
Vedo lupi improvvisare agnelli nello stesso ruolo
Sotto il cielo non ascolto ma sommergono suoni
Dialoghi di proiettili tra corvi e pattuglie di droni 

Granata mi turba la vista e scompiglia l'esistenza
S'intrufola nella mia vita già intrisa di violenza
Oltre la cortina ardente mi vedrai sullo sfondo 
Mai leggerai mio nome sui monumenti del mondo

Nel giardino delle ombre risuona il mio primo passo
La luce cade in coma non vedrà un nuovo anno
Cosa resterà se non il freddo dell'ultima valle?
Dall Inferno scrivo un nuovo capitolo per Dante

Spezzo il filo scarlatto che unisce guerra e pace
Tra il rumore di cingolati sopra idee disgregate
Nell'eclisse d' un padre che uccide suo figlio
Disinnesco il buio partorito da questo ordigno 

Dj Pohnzi

 
 
 

l'assenza assoluta .. Dj

Post n°363 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

L'assenza assoluta ( poetry slam)

Forse resterà un battito sotto il dolore immenso
Dove sfumò il tuo viso per riallacciarsi al tempo
L’assenza colò dal palmo si fece lacrima densa
S’elevò e raccolse luce persa divenendo perla

L’Ironia del camminare senza colmare la distanza 
Per chi carica le persone andate di somma speranza
Esistere quando il vento sempre dice di partire
Quando angeli discreti curvano ali per non morire

Lasciasti su visi inespressi l'impronta di  felicità
Oltre la percezione racconto etereo d'aldilà 
La stagione d' incontro tra l'idea di tutti i giorni
Fosti il vuoto assoluto di  chimere e falsi sogni 

Polvere abissale della storia caduca  riempie orme
La percezione del passato sfuma in  strane forme
Tu fidanzata d’un suono che porta il tuo nome
Il cuore s’ agita e scrive  sull’anima che dorme

Posa ancora la  mano l’ultima volta sulla mia fronte
Sulla mia pelle che si leghi al viaggio di Caronte
In silenzio nelle meraviglie che regala il mondo
Cosa sono se non chi colma divario tra cielo e suolo?

Schiocca la lancetta gira  a segnalare l’assenza
Fosti  fuoco che a volte divampa senza favella
E ripensare ancora il tuo viso diradare nubi 
Soffiare sulle vele portar uomini a  porti sicuri

Sentire il mare che si  cruccia di non farsi amare 
Rivedere nel lontano le rive estenuarsi a chiamare
Manchi come l' abbraccio tra vincitori e vinti
Sei la  mancanza di bacio d’una madre ai suoi figli  

Dj Pohnzi

http://blog.libero.it/poesieresitenza

 
 
 

IL POETA MASCALZONE ... Dj

Post n°362 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Il poeta mascalzone - ( poetry slam)

Bello l’amore strano il ricordo dei giorni storti
Gioca con la memoria confonde volti e corpi
Sbatto la testa al muro ripeto questo è il colmo
Non rammento  neanche più perché non ebbi sonno 

Ero fra le braccia d’una mancanza affettiva
Cara, l’amore non prospera senza inventiva
Il pennello d’ogni pittore al tuo viso fa affronto 
Sei bella più di tutte.. insomma di quelle che incontro 

Sorrido sotto il tuo balcone e sempre torno
Poco importa se sole o la luna fan da sfondo 
La più bella poesia al tuo viso reca danno
Bella più di tutte ...insomma di quelle che  la danno

Cerco parole da dedicarti per farti sognare
Verbi amici del cielo giuro  ti faranno tornare
Guardo la penna ma lei guarda il foglio invano
Finite le rime con “ti amo” ne ho con “scopi....o”  (censurato)
 
Sul gelo dell' anima dipingevo   cieli tersi
Combinavo suoni davo  musica ai miei versi
Catarsi di corpi fan della vita  uno stuolo di seta
Il bagliore lunare ci guidava  in una vita cieca

Dimentichiamoci d'avere forse un domani
I baci stretti fra due copri in fiamme curan mali 
Via i rimorsi i rancori gli squarci di vite passate
Vai prima che Chronos ci porti in  dono l'Ade

Dai salta dal balcone ti frenerò con un bacio
Nota della melodia nel cammino che ti traccio
Autunno  sinfonia sulla pelle dei tristi  invisi visi 
Cuori arsi tra le foglie morte d'eterni Campi Elisi 

Senza te son la domanda che rende uomini folli
Senza te  credimi la notte tra due giorni storti 
Solo come le barche sulla spiaggia di Monnet
Vuoto, l'assenza di risposte  davanti ad un perché

Sei l'eccezioni che rende diversa ogni mattina
il lampo di pensiero che squarcia in due la brina
Il cielo d'Islanda che appara sempre irreale
Disegni di luce  sul buio mia aurora boreale

Una notte o una vita fan lo stesso per l’universo
Ci amiamo e ci perdiamo nel suo tempo immenso
Fra la pioggia l’alba anela  il suo tenue pallore
Nell’ora scissa dal sudore riuscirò  a salvare l’amore 

Aspetto ove il tempo sublima tutto in meglio di prima
Si diradano incertezza ed il sole  scioglie la brina
Dove cresce solo chi riesce infine a baciare il dolore
Ed il cielo mi prende per mano per salvarel'amore

Dj Pohnzi

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il naufragio

Post n°361 pubblicato il 29 Novembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

il naufragio ( poesiaorale)

 

Mi confido alla mia penna ora che affondo

Cade il velo sul resto del poco mondo intorno

Scrivo due parole sulla luna per noi nelle celle

Luna ornata dal nero e da un mazzo di stelle

 

Astro  ridente nella tua silenziosa solitudine

Muta nelle notti senza risposte per abitudine

Stanotte invece schizzano parole dalla tue vene

Non dai mai rispostema ora le dai tutte insieme

 

Nelle ossa del vascello tremo e vado a fondo

Mi dai mille anni di sentenze in un secondo

La follia   è saggezza non vederla come una pena

Spinge ad esser pazzi quando ne vale la pena

 

In questa sera triste sfumano idee che credevo forti

Forse è giorno forse no vedo fari spenti cercare porti

Dove mi trovo in fine se non sul prato di miei  torti ?

Se questo mare fosse foresta sarebbe d’alberi morti

 

Un boato mi ricorda la fine viene senza preavviso

Collassano le colonne d'Ercole  i sorrisi del tuo viso

Rimorsi e rancori affilati tagliano come  grandine

Per intero il mio mondo a fondo come Atlantide

 

Escono affilate parole che non seppi mai dire

Gridano per abbagliare in silenzio il mio sentire

Tranciano i fili quando il niente ci aspetta

Di chi si attorciglia ai fili della marionetta

 

Le vele si gonfiano come fu la mia ambizione

La povertà della ricchezza fu la mia dannazione

Scrivo lettere al nulla  il mare piange sulla chiglia

La mia fine confesso di questo vento ne sarà la figlia

 

Terra ignara che hai pianto tutte le lacrime

Riempiendo l’oceano per dissetare le anime

Cara amica mi bagni e mi fido solo di te

Quando piango sento l'eco del tuo pianto per me

 

A un Dio che disse porgi sempre l’altra guancia

Anche a chi sanguina con la lancia spezzata in pancia

Offro con due mani quest’acqua al creatore

Una goccia per ogni giorno in cui fui santo e peccatore

 

Dj Pohnzi

 
 
 

svegliarsi tra mille anni .. Dj

Post n°360 pubblicato il 19 Novembre 2017 da DJ_Ponhzi
Foto di DJ_Ponhzi

Svegliarsi tra mille anni ( poetry slam)

Mi sveglierò lontano in un secolo d’anno domini
Lontano dalla storia spazzato dai venti cosmici
Ricorderò la terra tremare sotto uomini immobili
Ma non erano eroici  i 300 delle Termopili

L’ultima immagine che avrò,  oceani immersi nei pianti
Vascelli in fiamme vite di carbone solcate da falsi santi
Ricorderò rive   a  baciare tramonti morti ghiacciati
Fuochi tenui  danzare senza sole dal buio lacerati
 
 
E quanti inganni tracciarono le rotte del mio vivere
Abbagli tra gli sprazzi lasciati vuoti del mio ridere
La speranza,  un silenzio che rimbalza sul muro d' urla
L’amore , una freccia scagliata a mano contro il nulla
 
 
 
Tutto si vendeva tutto si comprava ignoranza al cubo 
La verità valore del passato  il nulla l’oro del futuro 
Bambino che non sa piangere gabbiano che non sa volare
Un “pianista sull oceano” che non sa più  come suonare
 
 
 
Perso nel mondo al collasso d’un Cristo mai risorto  
Perso come un pezzo di futuro ancorato ad un ricordo
Perso a fissare un pezzo di materia in mezzo al vuoto 
Gli occhi blu d’una sirena persi in mezzo al mare moto 
 
Realtà sfocata o confusione tra coraggio e  viltà 
Felicità in penombra a chiedere al sole pietà
Uomini a rincorrersi baciati dal buio della cecità 
Per loro bastava pure un’emozione fatta a metà 
 
 
Città vuote necropoli piene verità sempre taciute
Ora niente  perdite di tempo  su strade mai volute
Riparerò amori che non s’affliggono mai di soffrire
Accetterò solo sogni che il mio cuore vuol custodire
 
 
Mi siederò davanti al mare ascoltando le sue storie
Di marinai partiti e mai tornati di sconfitte e di vittorie
Finalmente qualcosa d’utile suggerito dagli astri 
Costruire  un idea per dar vita a quella degli altri 
 
 
Chiediamo sempre troppo o forse in fondo troppo poco 
Nel rogo ricevemmo gocce d’odio per spegnere il fuoco 
“Natura matrigna” ingrata senza risposte e mille mali
Dio diede una piuma ad un uomo che solo chiese  ali

Dj Pohnzi

http://blog.libero.it/poesieresitenza

 
 
 
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