Community
 
condemifran...
Video
Sito
   
 

la mia poesia

ricucire i graffi dell'anima

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

FACEBOOK

 
 

 

la befana 2012

Post n°57 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da condemifrancesco
Foto di condemifrancesco


 

 

 

Per la strada ti ho incontrata

eri più invecchiata.

Raschiavi la tua scopa per la via

senza mostrare

del passato l’allegria.

Nel tuo sguardo solo malinconia

del tempo fuggito via.

Giravi e rigiravi

il mezzo tra le mani

volevi decollare e volare via.

Freddo è il tempo

fredda è l’aria

nessuna voglia di andare in giro

l’anima è chiusa nel tormento

essere o non essere una befana

per regalare al mondo

l’emblema della pace

o una collana.

Il vento tira forte

la recessione è alle porte

nessuno vuole più consumare

neanche la scopa per volare.

Allora vola in alto la fantasia

e con quella

riesco a tranquillizzare

l’anima mia

e a convincerla che l’Amore

è più forte di una bugia.

Poi prendo il volo

e vado dai potenti

per dirgli

per dirgli niente

loro sanno già

di cosa abbiamo bisogno.

 

Francesco Condemi

 
 
 

natale 2011

Post n°56 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da condemifrancesco
Foto di condemifrancesco

auguri a tutti

ai belli e ai brutti

ai ricchi e ai poveri

ai gialli e ai neri

agli ebrei ,palestinesi

iraniani

ai barboni alle puttane e ai gay

auguri ai dimenticati,ai ritrovati

ai politici onesti,a quelli disonesti

ai ladri e accattoni auguri a i coglioni

auguri a tutte quelle persone diversamente abili

auguri a chiunque si imbatte nella mia pagina

auguri a tutti quelli che oggi si trovano negli ospedali

 

auguri

 

 

 

Natale 2011

 

Addobato con piccoli oggetti

Colorati

Alberi di natale

La neve si è presentata

Si odono i zampognari

La frenesia rincorre il regalo

Mentre si attende il Redentore

Le luci

Adornano i balconi

Tradizioni tramandate

Mentre i ricordi

Si fanno sentire

Ti assalgono

Ti ossessionano

Tu scendi dalle stelle

Mentre qui si muore

Di fame,di solitudine

Signore

Non fai più notizia

Se non per tradizione

Se non per quei personaggi

Ostinati

Che anche quest’anno

Dovranno caricarsi

Di oro,incenso e mirra

Chissà… dove andremo a rubare

Per campare

Intanto la processione

Si avvia verso la capanna

Dove una luce intensa

Si è accesa

E Lui che scende

Mostrandosi nudo

Agli occhi del mondo

Un pianto di gioia

È nato

È nato il nuovo giorno

È nato il  Natale

25 Dicembre 2011

 
 
 

ecco il mio secondo libro

Post n°55 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da condemifrancesco
Foto di condemifrancesco

 

Emozioni eterne, senza tempo tra le righe della poesia di Condemi.
Un crescendo che quasi stupisce per la lettura di un tema ke dal titolo si preannuncia inflazionato.
Stupisce perchè una volta in più Condemi riesce a toccare le corde dell'anima. e lo fa su un terreno arduo per essere stato troppe volte percorso in poesia.
E' il poeta del sentire profondo, dei moti eterni dello spirito, dell'amore che muta, travolge ma non abbandona....

 

 

Loredana Badolato

 

 
 
 

Da una porta socchiusa uno spiraglio di luce

Post n°53 pubblicato il 30 Novembre 2011 da condemifrancesco


Ecco pubblicato il mio primo libro.


copertina libro

La poesia

La poesia è arte, il foglio che ne rimane impresso riflette un momento della vita, la penna è solo lo strumento che percorre, inconsciamente, spazio e tempo.

La poesia usa le parole per trasmettere fatti, immagini e sentimenti, a volte senza alcuna logica che la possa intrappolare in uno schema predefinito.

La poesia è l’espressione dell’anima, nobile, ferita, violata, arricchita, denigrata.

La poesia è un rifugio per trovare un dialogo con se stessi, un parto della mente per ricucire un graffio dell’anima.

La poesia non va solo letta ma interpretata, recitata, per restituire il senso del tempo in cui è stata scritta.

Francesco

 
 
 

Il giorno della memoria

Post n°52 pubblicato il 30 Novembre 2011 da condemifrancesco

 

IL GIORNO DELLA MEMORIA   

 

  

Il giorno della memoria

Io non ho memoria

Di questa storia infame

Di queste vite spezzate e martoriate

Io ho solo letto e riletto

Lettere e testi

Di gente rimasta a tramandare

Una immane tragedia

Olocausto

I camini per loro

Fumano ancora

L’odore acre di carne umana

Si espande

Tutto intorno

Dove sono loro ed oltre

Il sangue imbratta i muri e

Colora di rosso il fango

Pietà, fede

L’assassino non ha

Stipa l’uomo in carri bestiame

E come bestie li stipa in baracca

Quanto freddo, fame, quanti ignobili

Comportamenti hanno dovuto subire

Io non ho memoria

Di questa storia infame

Di queste vite spezzate

Martoriate

Io prigioniero costretto a cercare

Nei miei escrementi qualcosa

Da mangiare che non avevo digerito

Come oh! Signore hai potuto fare questo?

Umanità

Per loro tedeschi delle SS

Di guardia e per gli addetti ai lavori di

AUSCHWITZ era

Cambiare modo di uccidere:

invece di spararti ti “ GASO”

Dolcissima morte

Aspettata

Con ansia liberatoria però:

Sono un fervido credente ma, perché

Dio

Prima crei e poi distruggi?

Ancora oggi molti se lo domandano

Era veramente necessario dimostrarlo con questi eventi

Che cambiare  era cambiare per il meglio.

 

IL treno arriva sulla rampa

I camini fumano

L’odore acre della morte

Impuzzolisce l’aria

Il sangue scorre e si odono spari

La gente impazzita

Il musulmano si trascina nudo verso il fuoco

Ha freddo,

ha fame

non capisce, non ricorda

non parla

qualcuno grida,

qualcuno spinge

il fuoco lo avvolge

il fuoco lo spegne

AUSCHWITZ

Il treno arriva sulla rampa

Le mani nelle mani

I ricordi lontani

L’odore insopportabile

L’aria irrespirabile

La gente impazzita che spinge

Dai,

dai entra,

vieni bimbo entra anche tu!

Lo spettacolo sta per cominciare

C’è tanta gente che deve ancora entrare

Vieni dai

Vieni

Adesso basta posto non c’è più

Dai apri il gas e non parliamone più

Dio dov’eri allora

Quando l’olocausto era in onda

Quando la morte la faceva da padrona

Quando uno sguardo era una condanna

Quando un “osso”

Ti veniva lanciato

Quando un grido veniva soffocato

Ho letto e riletto tanti libri che parlano di

AUSCHWITZ

ho letto dei demoni che abitavano ad

AUSCHWITZ ma,

ho saputo di pochi

solo pochissimi Angeli che giorno dopo giorno

alimentavano la speranza

IL GIORNO DELLA MEMORIA

serve per il passaggio delle informazioni

serve per tramandare l'evento

serve come monito.

Serve

Io non ho vissuto l'epoca ma,

leggendo sono

rimasto senza fiato

sgomento

L'essere umano dovrebbe far tesoro di

queste memorie

per adoperarsi

che tutto questo

non succeda mai PIU'

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: condemifrancesco
Data di creazione: 30/11/2011
 

LA VITA

Se la vita

Vi sorride

Voi sorridete

Se cerca di investirvi

Voi scansatevi

E lasciatela passare

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

condemifrancescololatarantinoarmony.aprofilo_femminilevincenzoschieppatiles_mots_de_sablestevelacastepantouffle2011pino1251957lemmy_volubilisannarellaedifiorivalledelcedrinoBaByLiSs.2lorelladonna
 

ULTIMI COMMENTI

a voi per i commenti
Inviato da: condemifrancesco
il 06/01/2012 alle 20:23
 
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom