la mia poesiaricucire i graffi dell'anima |
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Post n°57 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da condemifrancesco
Per la strada ti ho incontrata eri più invecchiata. Raschiavi la tua scopa per la via senza mostrare del passato l’allegria. Nel tuo sguardo solo malinconia del tempo fuggito via. Giravi e rigiravi il mezzo tra le mani volevi decollare e volare via. Freddo è il tempo fredda è l’aria nessuna voglia di andare in giro l’anima è chiusa nel tormento essere o non essere una befana per regalare al mondo l’emblema della pace o una collana. Il vento tira forte la recessione è alle porte nessuno vuole più consumare neanche la scopa per volare. Allora vola in alto la fantasia e con quella riesco a tranquillizzare l’anima mia e a convincerla che l’Amore è più forte di una bugia. Poi prendo il volo e vado dai potenti per dirgli per dirgli niente loro sanno già di cosa abbiamo bisogno.
Francesco Condemi |
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Post n°56 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da condemifrancesco
auguri a tutti ai belli e ai brutti ai ricchi e ai poveri ai gialli e ai neri agli ebrei ,palestinesi iraniani ai barboni alle puttane e ai gay auguri ai dimenticati,ai ritrovati ai politici onesti,a quelli disonesti ai ladri e accattoni auguri a i coglioni auguri a tutte quelle persone diversamente abili auguri a chiunque si imbatte nella mia pagina auguri a tutti quelli che oggi si trovano negli ospedali
auguri
Natale 2011
Addobato con piccoli oggetti Colorati Alberi di natale La neve si è presentata Si odono i zampognari La frenesia rincorre il regalo Mentre si attende il Redentore Le luci Adornano i balconi Tradizioni tramandate Mentre i ricordi Si fanno sentire Ti assalgono Ti ossessionano Tu scendi dalle stelle Mentre qui si muore Di fame,di solitudine Signore Non fai più notizia Se non per tradizione Se non per quei personaggi Ostinati Che anche quest’anno Dovranno caricarsi Di oro,incenso e mirra Chissà… dove andremo a rubare Per campare Intanto la processione Si avvia verso la capanna Dove una luce intensa Si è accesa E Lui che scende Mostrandosi nudo Agli occhi del mondo Un pianto di gioia È nato È nato il nuovo giorno È nato il Natale 25 Dicembre 2011 |
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Post n°55 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da condemifrancesco
Emozioni eterne, senza tempo tra le righe della poesia di Condemi.
Loredana Badolato
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Post n°53 pubblicato il 30 Novembre 2011 da condemifrancesco
La poesia La poesia è arte, il foglio che ne rimane impresso riflette un momento della vita, la penna è solo lo strumento che percorre, inconsciamente, spazio e tempo. La poesia usa le parole per trasmettere fatti, immagini e sentimenti, a volte senza alcuna logica che la possa intrappolare in uno schema predefinito. La poesia è l’espressione dell’anima, nobile, ferita, violata, arricchita, denigrata. La poesia è un rifugio per trovare un dialogo con se stessi, un parto della mente per ricucire un graffio dell’anima. La poesia non va solo letta ma interpretata, recitata, per restituire il senso del tempo in cui è stata scritta. Francesco |
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Post n°52 pubblicato il 30 Novembre 2011 da condemifrancesco
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Il giorno della memoria Io non ho memoria Di questa storia infame Di queste vite spezzate e martoriate Io ho solo letto e riletto Lettere e testi Di gente rimasta a tramandare Una immane tragedia OlocaustoI camini per loro Fumano ancora L’odore acre di carne umana Si espande Tutto intorno Dove sono loro ed oltre Il sangue imbratta i muri e Colora di rosso il fango Pietà, fedeL’assassino non ha Stipa l’uomo in carri bestiame E come bestie li stipa in baracca Quanto freddo, fame, quanti ignobili Comportamenti hanno dovuto subire Io non ho memoria Di questa storia infame Di queste vite spezzate Martoriate Io prigioniero costretto a cercare Nei miei escrementi qualcosa Da mangiare che non avevo digerito Come oh! Signore hai potuto fare questo? Umanità Per loro tedeschi delle SS Di guardia e per gli addetti ai lavori di AUSCHWITZ era Cambiare modo di uccidere: invece di spararti ti “ GASO” Dolcissima morte Aspettata Con ansia liberatoria però: Sono un fervido credente ma, perché Dio Prima crei e poi distruggi? Ancora oggi molti se lo domandano Era veramente necessario dimostrarlo con questi eventi Che cambiare era cambiare per il meglio.
IL treno arriva sulla rampa I camini fumano L’odore acre della morte Impuzzolisce l’aria Il sangue scorre e si odono spari La gente impazzita Il musulmano si trascina nudo verso il fuoco Ha freddo, ha fame non capisce, non ricorda non parla qualcuno grida, qualcuno spinge il fuoco lo avvolge il fuoco lo spegne AUSCHWITZ Il treno arriva sulla rampa Le mani nelle mani I ricordi lontani L’odore insopportabile L’aria irrespirabile La gente impazzita che spinge Dai, dai entra, vieni bimbo entra anche tu! Lo spettacolo sta per cominciare C’è tanta gente che deve ancora entrare Vieni dai Vieni Adesso basta posto non c’è più Dai apri il gas e non parliamone più Dio dov’eri allora Quando l’olocausto era in onda Quando la morte la faceva da padrona Quando uno sguardo era una condanna Quando un “osso” Ti veniva lanciato Quando un grido veniva soffocato Ho letto e riletto tanti libri che parlano di AUSCHWITZ ho letto dei demoni che abitavano ad AUSCHWITZ ma, ho saputo di pochi solo pochissimi Angeli che giorno dopo giorno alimentavano la speranza IL GIORNO DELLA MEMORIA serve per il passaggio delle informazioni serve per tramandare l'evento serve come monito. Serve Io non ho vissuto l'epoca ma, leggendo sono rimasto senza fiato sgomento L'essere umano dovrebbe far tesoro di queste memorie per adoperarsi che tutto questo non succeda mai PIU' |
INFO
LA VITA
Se la vita
Vi sorride
Voi sorridete
Se cerca di investirvi
Voi scansatevi
E lasciatela passare



Inviato da: condemifrancesco
il 06/01/2012 alle 20:23