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cassetta2
   
 
Creato da cassetta2 il 07/11/2003
L'importante è lasciarsi dietro un segno, un qualcosa per farsi ricordare, non importa che sia scritto per sempre su un libro di storia o solo un giorno su un ascensore...
 

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.B.S.R.

il mio blog aderisce al codice di autoregolamentazione che definisce e pone le regole per la responsabilitÓ sociale. Essere socialmente responsabili significa andare di propria volontÓ oltre il semplice rispetto delle norme, investendo nel rispetto degli altri, dell'ambiente e della community. Significa adottare una linea editoriale che pur perseguendo gli obiettivi personali non offende chi la pensa in maniera differente, e rispetta i temi sociali ed ambientali.
 

 

Haiti

Post n°2417 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da cassetta2
Foto di cassetta2

Dopo il terremoto, Silvio Berlusconi ha deciso di inviare personalmente un carico di generi di prima necessità.
E' partito un aereo carico di acqua, coperte e viagra.

 
 
 

La prima volta

Post n°2416 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da cassetta2
Foto di cassetta2

Era molto tempo che non percorrevo una strada per la prima volta. Ieri andando verso il primo Staff Meeting 2010 ho percorso una strada mai fatta: l'autostrada A 24 Teramo - Roma. Partenza da Porto San Giorgio alle 9.00, sosta a Teramo per la toeletta di Manu (foto) arrivo a Roma Fiumicino alle 12.15, ritirati 3 colleghi provenienti rispettivamente da Venezia, Milano e Torino, ci siamo diretti al ristorante "da Oio" al testaccio. Qui ci hanno raggiunti altre due colleghe di Milano. Quindi abbiamo dato inizio alla parte migliore della giornata, che purtroppo abbiamo dovuto interrompere alle 14.30. Per quanto riguarda lo Staff Meeting, la perla di questa volta è l'incipit: "ragazzi questo è un incontro per cercare di partire"

 
 
 

James Cameron Ŕ tornato

Post n°2415 pubblicato il 18 Gennaio 2010 da cassetta2
Foto di cassetta2

Ieri sera dopo aver precauzionalmente prenotato sabato via Web, mi sono accomodato al multisala di Torri di Quartesolo, per vedere Avatar (in 2D, per il 3D è come prendere appuntamento per una TAC).
Nonostante una sceneggiatura decisamente semplice, siamo di fronte a un lavoro tecnicamente perfetto. Non c'è nulla che non sia stato curato nel più piccolo dettaglio e, di conseguenza, niente è lasciato al caso. Il pianeta e i suoi abitanti, sono al momento il meglio che ci si possa aspettare dall'accurato lavoro di computer grafica di un folto manipolo di grandi esperti senza praticamente nessun limite di budget. Le riprese sul set con veri attori durano, su un tempo totale di oltre 2 ore e mezza solo una trentina di minuti. Le immagini hanno quel sapore magico e leggermente onirico, che regala il brivido del videogioco. Insomma siamo dentro un sogno dove la natura ha vinto, prima di svegliarci a colpi di arma da fuoco e scoprire che era solo una vittoria temporanea.
Cameron pesca citazioni a piene mani dalla storia del cinema e da se stesso: tra quelle che sono riuscito ad identificare ce ne sono da “Pitch Black”, “Pocahontas”, “Tarzan”, “Balla coi Lupi”, “l'invasione degli ultracorpi”, “Apocalypse Now”. E poi ci sono i sogni nostalgici dei figli dei fiori, c'è la spietata multinazionale, c'è lo sterminio della popolazione indigena, c'è il crollo delle torri gemelle, c’è il passaggio delle ruspe nella foresta amazzonica, c'è il reietto ex doppiogiochista. Qualche dolce residuo avanzato dal "Titanic" colora a tinte leggermente melense la parte centrale del film, che però si riprende alla grande nella inevitabile battaglia finale. Consigliato vivamente, ricordatevi i fazzoletti.

 
 
 

Stavo ripensando

Post n°2414 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da cassetta2
Foto di cassetta2

ai cruenti scontri di Rosarno tra extracomunitari e calabresi.
Mi è rimasto un dubbio: per chi tifava la Lega?

 
 
 

|| P e n s o c h e ||

Post n°2413 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da cassetta2
Foto di cassetta2

Penso che quasi tutto ciò che è stato scritto sull'amore sia vero. Shakespeare ad esempio ha scritto: "Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano". Che pensiero straordinario! Io non ho mai sperimentato nulla di neanche vagamente simile a questo, ma sono più che disposto a credere che a Shakespeare sia accaduto. Credo di pensare all'amore più di quanto in realtà si dovrebbe; resto sempre sbalordito dal potere assoluto che ha di alterare e ridefinire la nostra vita. Ma poi c'è un altro tipo di amore, il più crudele, quello che quasi uccide le sue vittime, si chiama amore non corrisposto. Di quello, io sono un'esperto. La maggior parte delle storie d'amore è fra persone che si innamorano l'una dell'altra. Ma il resto di noi? Quali sono le nostre storie? Quelli di noi che ci innamoriamo "da soli". Noi siamo le vittime dell'amore unilaterale. Noi siamo i disgraziati fra gli innamorati, i non amati, i feriti in grado di camminare, gli handicappati senza il parcheggio riservato.

Shot: Roma