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Come rendere felice una donna e un uomo

Post n°5835 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

Come rendere felice una donna

1. Riempila di complimenti
2. Rispettala,
3. Trattala con onore,
4. Falle le coccole,
5. Baciala appassionatamente,
6. Accarezzala,
7. Amala con tutto te stesso,
8. Ascoltala con attenzione,
9. Stuzzicala,
10. Consolala,
11. Proteggila,
12. Stringila a te,                                                    
13. Fai di tutto per tenerla,
14. Spendi soldi per lei,
15. Riempile sempre il bicchiere di vino,
16. Circondala di gioielli,
17. Falla sentire sempre sicura

18. Preoccupati per lei,
19. Stalle vicino,
20. Sostienila sempre,
21. Vai fino in capo al mondo per lei
22. Sii per lei Padre, Fratello e Amante
23. Non contraddirla mai
24. Sii sempre gentile

COME RENDERE FELICE UN UOMO :

1. Dagliela
2. Fai da mangiare

 
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Pellegrinaggi nel mondo cristiano

Post n°5834 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

Le tre mete storiche dei pellegrinaggi erano:
1)Gerusalemme-Terra Santa,
2)Roma 
3) Santiago de Compostela.
I due pellegrinaggi europei si sono svolti lungo percorsi che nel corso del tempo sono diventati celebri. I più famosi sono: il Camino francés per Santiago de Compostela e la via Francigena per Roma.
A questi tre pellegrinaggi si sono aggiunti quelli diretti ai vari Sacri Monti ed ai principali luoghi d’apparizione mariani:
a)Guadalupe,
b)Caravaggio,
c)Lourdes,
d)Fatima,
e)Medjugorie.
Oltre che a luoghi particolari legati alla Madonna come
f)Częstochowa 
h) Loreto
o luoghi legati a santi particolarmente importanti come
i)Assisi e
l)Croagh Patrick in Irlanda.
Nel mondo cattolico i pellegrinaggi per antonomasia sono quello a Gerusalemme e in Terra Santa, e quello verso Roma. L’importanza del pellegrinaggio a Roma è evidente nel fatto che in spagnolo il pellegrinaggio si chiama romería, e anche nell’italiano antico il termine romeo indicava il pellegrino. Nell’italiano medievale il pellegrino verso la Terrasanta aveva il nome di palmizio riservando il termine pellegrino per quello verso Santiago de Compostela.
Attualmente ogni stato cattolico è legato ad un particolare pellegrinaggio: per l’Italia Roma, Assisi, Loreto, per la Spagna Santiago de Compostela, per la Polonia Częstochowa, per ilPortogallo Fatima, per la Francia Lourdes, per il Messico Guadalupe, per l’Irlanda Croagh Patrick. Al di fuori dei paesi cattolici i pellegrinaggi principali sono quelli di Gerusalemme-Terra Santa e Medjugorie in Bosnia-Herzegovina.



Fino ad un secolo fa tutti i pellegrinaggi si svolgevano a piedi. Oggi solo alcuni hanno mantenuto questa modalità, i più famosi sono quelli di.
A) Santiago de Compostela in Spagna 
B) Częstochowa in Polonia.
In questi luoghi i pellegrinaggi a piedi non si sono mai interrotti. In altri luoghi invece questo tipo di pellegrinaggio ha ripreso vigore dopo decenni o secoli come quello verso
C)Loreto.
Negli ultimi 30 anni i Pellegrinaggi a piedi sono in costante espansione sia come partecipanti alle singole iniziative, sia come numero delle iniziative stesse. Significativo in questo senso è il caso di Santiago de Compostela in cui il Cammino di Santiago ha ripreso un forte slancio negli ultimi 15 anni.

 
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Liquidità 1° Apple 147 miliardi di $ 2° Microsoft 77 3° Google 4° Cisco 5° Pfizer

Post n°5833 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

L’ultimo studio di Moody’s, riportato dal Wall Street Journal, ha riferito che Apple dispone ad oggi di circa 147 miliardi di dollari in riserve di liquidità totali (nazionali ed estere) e che tale somma rappresenta circa il 10 per cento di tutta la liquidità aziendale degli Stati Uniti, esclusa la liquidità detenuta da istituti finanziari.

 

Microsoft è – ben distanziata – al secondo posto, con 77 miliardi di dollari nelle sue casse. Google, Cisco e Pfizer sono rispettivamente al terzo, quarto e quinto posto fra le società non finanziarie più ricche. Le società tecnologiche formano un pezzo massiccio delle aziende più ricche non solo perché si stanno arricchendo esponenzialmente negli ultimi anni, ma anche perché è più facile per loro basare le loro operazioni finanziarie in paesi a bassa tassazione, come l’Irlanda, in modo da evitare imposte sulle società degli Stati Uniti.

Questo rende anche i numeri e calcoli ancora più complessi: la maggior parte della liquidità di Apple (102.000 miliardi di dollari, secondo i numeri pubblicati a maggio) è detenuta all’estero e impossibilitata a “rimpatriare”. Portando quel denaro negli Stati Uniti significherebbe esporsi a una pesante tassazione, motivo per cui la società è perfettamente felice di lasciare crescere la sua liquidità oltre i confini statunitensi.

La stessa cosa vale per la maggior parte (se non tutte) le altre società della lista, che hanno ciascuna il suo mix separato di liquidità estera e nazionale, ed è molto difficile paragonare la liquidità di aziende com Apple, Google e Microsoft con quella di altre aziende impegnate in settori differenti.

 
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Il 60% del PIL del mondo è prodotto nelle città.

Post n°5832 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

Il 60% del PIL del mondo è prodotto nelle città.
1°-Tokyo-1.460. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.697
2°-New York-1.210. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.710
3°-London-925. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.231
4°-Paris-736. miliardi di dollari.
5°-Los Angeles-700. miliardi di dollari.
6°-Chicago-511. miliardi di dollari.
7°-Reno.Ruhr-483. miliardi di dollari.
8°-Osaka-398. miliardi di dollari.
9°-Washington-380. miliardi di dollari.
10°-Huston-375. miliardi di dollari.
11°-Milano-367. miliardi di dollari.
12°-Randstand-holland-366. miliardi di dollari.
13°-Dallas-362. miliardi di dollari.
14°-Filadelfia-322. miliardi di dollari.
15°-San Francisco-303. miliardi di dollari.
16°-Boston-289. miliardi di dollari.
17°-Citta del Messico-286. miliardi di dollari.
18°-San Paolo-284. miliardi di dollari.
19°-Bejing277. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.107
20°-Mosca-270. miliardi di dollari.
Shangai-Previsto nel 2025-1.243
PIl città italiane:
1°-Milano-367
 Roma-184
3°-Venezia-109
4°-Torino-89
5°-Napoli-88
6°-Firenze-61
7°-Bologna-46
8°-Palermo-29
9°-Genova-22
10°-Verona-11


 
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Numeri ditta moda quotate in borsa

Post n°5831 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

LUXOTTICA
fatt.2012-€ 7.086–ebitda-€1.465–pos.fin.netta+1.441-patr.netto+4.326

SAFILO
fatt.2012-€ 1.175–ebitda-€  116–pos.fin.netta +189-patr.netto+888
FERRAGAMO
fatt.2012-€ 1.153–ebitda-€ 270–pos.fin.netta+13-patr.netto+ 374
TOD’S
fatt.2012-€    963–ebitda-€ 257–pos.fin.netta-148-patr.netto+ 834
GEOX
fatt.2012-€   808–ebitda-€   32–pos.fin.netta -10-patr.netto+382
MONCLER
fatt.2012-€    624–ebitda-€ 188–pos.fin.netta+181-patr.netto+285
AEFFE
fatt.2012-€    254–ebitda-€ 17–pos.fin.netta+83-patr.netto+127
CUCINELLI BRUNELLO
fatt.2012-€    279–ebitda-€  58–pos.fin.netta+15-patr.netto+143
STEFANEL
fatt.2012-€    187–ebitda-€  n.d.–pos.fin.netta n.d.-patr.netto+n.d.
DAMIANI
fatt.2012-€    138–ebitda-€   5–pos.fin.netta+38-patr.netto+ 72
CSP
fatt.2012-€    135–ebitda-€ n.d.–pos.fin.netto n.d.-patr.netto n.d.
BASICNET/ROBE DI KAPPA
fatt.2012-€   110–ebitda-€   13–pos.fin.netta +66-patr.netto+n.d.
FEDON
fatt.2012-€     61–ebitda-€ n.d.–pos.fin.netto n.d.-patr.netto n.d.
PIQUADRO
fatt.2012-€     56–ebitda-€    9–pos.fin.netta+  9-patr.netto+n.d.

 
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Fiscal compact (letteralmente patto fiscale) 2014

Post n°5830 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

L’accordo prevede per i paesi contraenti, secondo i parametri di Maastricht fissati dal Trattato CE[8][9], l’inserimento, in ciascun ordinamento statale (con norme di rango costituzionale, o comunque nella legislazione nazionale ordinaria), di diverse clausole o vincoli tra le quali:

  1. obbligo del perseguimento del pareggio di bilancio (art. 3, c. 1),[10]
  2. obbligo di non superamento della soglia di deficit strutturale superiore allo 0,5% del PIL (e superiore all’1% per i paesi con debito pubblico inferiore al 60% del PIL)
  3. significativa riduzione del debito pubblico al ritmo di un ventesimo (5%) all’anno, fino al rapporto del 60% sul PIL nell’arco di un ventennio (artt. 3 e 4).
  4. impegno a coordinare i piani di emissione del debito col Consiglio dell’Unione e con la Commissione europea (art. 6).

Sebbene sia stato negoziato da 25 Paesi dell’Unione europea, l’accordo non fa formalmente parte del corpus normativo dell’Unione europea.

I principali punti contenuti nei 16 articoli del trattato sono:[11]

  • l’impegno ad avere un deficit pubblico strutturale che non deve superare lo 0,5% del PIL e, per i paesi il cui debito pubblico è inferiore al 60% del PIL, l’1%;
  • l’obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell’eccedenza in ciascuna annualità;
  • l’obbligo per ogni stato di garantire correzioni automatiche con scadenze determinate quando non sia in grado di raggiungere altrimenti gli obiettivi di bilancio concordati;
  • l’impegno a inserire le nuove regole in norme di tipo costituzionale o comunque nella legislazione nazionale, che verrà verificato dalla Corte europea di giustizia;
  • l’obbligo di mantenere il deficit pubblico sempre al di sotto del 3% del PIL, come previsto dal Patto di stabilità e crescita; in caso contrario scatteranno sanzioni semi-automatiche;
  • l’impegno a tenere almeno due vertici all’anno dei 17 leader dei paesi che adottano l’euro

 
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le battute leggendarie del grande schermo

Post n°5829 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

Via col vento: “Francamente me ne infischio”
Apollo 13: Houston abbiamo un problema ‘Houston, we have a problem’
Il padrino: ‘Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare’
Coraggio, fatti ammazzare (Andiamo, dà un senso alla mia giornata).(1983)
Taxi Driver:’Ma dici a me? Ma dici a me?’
Psyco: ‘Il migliore amico di un ragazzo è la propria madre’
Shining: ‘Sono il lupo cattivo!’
Il silenzio degli innocenti:’Gli ho mangiato il fegato con un bel piatto di fave e un buon chianti’
Il sesto senso: ‘Vedo la gente morta’
Terminator 2: ‘Hasta la vista baby’
Rocky: ‘Adriaaaana!’
L’attimo fuggente: ‘Carpe diem!’
Jerry Maguire: ‘Coprimi di soldi’
Jerry Maguire: ‘Mi avevi già convinta al ciao’
Le ali della libertà: ‘O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire’
Il mago di Oz: ‘Toto ho l’impressione che non siamo più nel Kansas’
The Blues Brothers: ‘Siamo in missione per conto di Dio’
E.T. ‘Telefono casa’
Dirty Dancing: ‘Nessuno può mettere Baby in un angolo’.
Via col vento: ”Dopotutto, Domani è un altro giorno’

 
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Sofferenze e prestiti bancari

Post n°5828 pubblicato il 16 Aprile 2014 da previsionistampa

Abi nell’Outlook di aprile
sofferenze lorde  gennaio 160,4  febbraio  162 miliardi
rapporto sofferenze lorde su impieghi 8,5%  livello massimo da dicembre 1998  febbraio 2013 era al 6,5% e a fine 2007 al 2,8%. Per i piccoli operatori economici il valore raggiunge il 14,4% (12,1% a febbraio 2013, 7,1% a fine 2007), il 13,7% per le imprese (9,9% un anno prima, 3,6% a fine 2007) ed il 6,4% per le famiglie consumatrici (5,8% a febbraio 2013, 2,9% a fine 2007).
sofferenze nette  gennaio 79,2 febbraio 78,2 miliardi  a seguito di operazioni di cessione di prestiti in sofferenza.
rapporto sofferenze nette su impieghi totali gennaio 4,7%  febbraio  2014 (3,23% a febbraio 2013; 0,86%, prima dell’inizio della crisi)
prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia marzo 1.850 miliardi di euro
ammontare complessivo della raccolta da clientela  marzo 1.724 miliardi di euro.
prestiti a imprese e famiglie   marzo  1.434 miliardi di euro -1,9% 12 mesi, -2,6% a febbraio,  novembre 13 -4,5%. prestiti ai privati marzo 1.584,3 miliardi-3,6%    -3,9% febbraio
totale dei prestiti ai residenti in Italia, comprese le Amministrazioni pubbliche 1.849,5 miliardi di euro, -3,2% (-3,4% febbraio).
tassi di interesse sui prestiti  marzo 3,31% febbraio 3,48%    (5,48% a fine 2007)
tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni  3,43%  valore più basso da settembre 2011; 5,72% a fine 2007)
tasso medio sul totale dei prestiti  3,86% (3,89% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).
Leggero aumento di 2 miliardi di prestiti ai privati.

 
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Sondaggi elettorali

Post n°5827 pubblicato il 09 Aprile 2014 da previsionistampa

31,5% PD
22,9% 5 Stelle
20,6% Forza Italia
 5,0% Lega Nord
 4,1% L'Altra Europa
 4,0% Nuovo Centrodestra
 3,5% Fratelli di Italia
 2,0% Scelta Civica

 
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Signor Burns 21 marzo 2014

Post n°5826 pubblicato il 22 Marzo 2014 da previsionistampa

Renzi è un gran parlatore, ma alla fine farà poco.
Gli 80 euro in busta sono solo da maggio /giugno a dicembre.
Quei denari non verranno spesi,ma risparmiati.
Renzi
proporrà Dalema alla commissione europea.
Ci vogliono ministri politici e non tecnici.
L'unica soluzione per uscire dal pantano:
1)-alzare tassazione BTP degli stranieri per portare il debito italiano agli italiani
2)-andare in europa e dire che tempo 3 mesi per rinegoziare quello che Italia dà e riceve
3)-uscire dall'euro
4)- con svalutazione e inflazione Italia si riprendePost n°5786 pubblicato il 22 Novembre 2013 da previsionistampa       

La banca d'Italia, ora non si prende nessuna responsabilità politica e segue pedissiguamente le indicazioni BCE cioè obbligando le principali banche italiane a portare il coreTer1 da 7% a minimo 8% considerando però tutte le garanzie immobiliari svalutate del 50/55% del valore di stima.
Basterebbe limitare i crediti per alzare il dato ma, giustamente sia la banca che  la banca d'Italia non lo vogliono.
Banca Intesa hà in corpo il bubbone Tassara ( Zaleski) per circa 5 miliardi però non si valuta svalutato altrimenti sarebbe un massacro.
La Veneto Banca molto esposta con l'immobiliare oggi è al 7% con le garanzie così considerate, ma solo con il convertendo in essere può arrivare al 8,4%; stà valutando però altre operazioni per arrivare al 8/9/10% come leaseback immobiliare o cessione quote azionarie ( mi pare BIM).
La Veneto Banca, contrariamente alle altre banche, su richiesta del cliente/azionista ritira direttamente le azioni invece di venderle ad altri.
Ormai tutti noi siamo sazi, nessuno hà idee per uscire da questo  mpasse.
I politici ragionano solo per il giorno per giorno senza idee lungimiranti.
Soluzioni: ridurre gli stipendi o il costo del lavoro solo così riparte l'esportazione e si rimuove la macchina..

La Germania ormai sono due mesi che stà cercando un'accordo per fare il governo, anche lì hanno le loro gatte da pelare.

 
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Autovelox

Post n°5825 pubblicato il 04 Marzo 2014 da previsionistampa

Costo installazione modulo autovelox:
€ 27.000+iva normale
€ 43.000+iva ultima generazione 

 
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Goleador italiani

Post n°5824 pubblicato il 23 Febbraio 2014 da previsionistampa

Silvio Piola con 390, 
Alessandro Del Piero con 345, 
Giuseppe Meazza con 338, 
Roberto Baggio con 318
Filippo Inzaghi con 316
Francesco Totti con 304

Wikipedia 09/04/2014:

Del Piero goal club 315 (13/14 10 )+naz.varie 43 tot.= 358

Totti goal club 289 (13/14 7 )+naz.varie 27 tot.= 306

 
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Prezzi al mq. miranese

Post n°5823 pubblicato il 21 Febbraio 2014 da previsionistampa

 A livello provinciale, Venezia compresa, la media al metro quadrato è di 2391 euro
Mirano  dai 2050 ai 2100 euro al metro quadro

Martellago: dai 2025 ai 2100 euro
Noale   dai 1928 ai 2000 euro.
Spinea, tra i 1921 e i 1950 euro al metro quadrato.
Salzano, dai 1800 ai 1900 euro al metro quadrato.
Santa Maria di Sala sui 1650 euro al metro quadrato
Scorzè, dai 1600 ai 1750 euro
 

Gli affitti. A livello veneziano, la media è di circa 9,25 euro al metro quadrato al mese.
Mirano si varia tra gli 8,2 e i 9,22 euro al metro quadrato,
Salzano si è tra gli 8,2 e i 9,27 euro.
Spinea, tra gli 8,2 e i 9,01 euro
Santa Maria di Sala (7-7,15 euro)
Martellago (6,5-7,3 euro).

 
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Il giuramento di Ippocrate per i medici.

Post n°5822 pubblicato il 11 Febbraio 2014 da previsionistampa

Il giuramento di Ippocrate per i medici.

 
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Giuramento di Vitruvio per gli architetti

Post n°5821 pubblicato il 11 Febbraio 2014 da previsionistampa

Giuramento di Vitruvio per gli architetti

 
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ARGENTINA da fedault di fine 2001 ad oggi.

Post n°5820 pubblicato il 26 Gennaio 2014 da previsionistampa

Argentina è di nuovo sull'orlo del baratro.
Problemi di salute del presidente Cristina Kirchner
Oggi il loro rendimento è vicino al 13%
JP Morgan hà bond argentini nel suo portafoglio da 229 miliardi di dollari.   piani di ristrutturazione del debito varati tra il 2005 e il 2010.

CRONISTORIA:
L'Argentina perse rapidamente la fiducia degli investitori e la fuga di capitali aumentò. 
 
2001 la gente iniziò  a ritirare grosse somme di denaro dai propri conti correnti bancari, .
Il governo  ( corralito) congelò  tutti i conti bancari per dodici mesi
Fernando de la Rúa dichiarò lo 
stato d'emergenza e 20 e 21 dicembre 2001 a Plaza de Mayo, dove i dimostranti si scontrarono con la polizia.
Alla fine De la Rúa abbandonò la 
Casa Rosada in elicottero il 21 dicembre.

Presidente del Senato Ramón Puerta entrò in carica e alla fine si nominò Adolfo Rodríguez Saá,che l’ultima settimana del 2001,di fronte all’impossibilità di ripagare il debito, dichiarò lo stato di default sulla maggior parte del debito pubblico, per una quantità pari a 132 miliardi di dollari.

Rodríguez Saá, completamente incapace di affrontare la crisi e criticato dal suo stesso partito, dette le dimissioni prima della fine del 2001. L’Assemblea Legislativa fu convocata di nuovo e nominò Eduardo Duhalde, senatore per la provincia di Buenos Aires, al suo posto.

Gennaio 2002 Duhalde abbandonò la parità 1 a 1 dollaro-peso  in vigore per dieci anni.
Un tasso di scambio provvisorio ufficiale fu fissato a 1,4 pesos per dollaro.
Oltre al corralito, pesificación ("pesificazione"),  tutti i conti correnti denominati in dollari sarebbero stati convertiti in pesos al tasso ufficiale.
Dopo alcuni mesi, il tasso di cambio fu lasciato fluttuare liberamente.
Il peso soffrì un enorme deprezzamento, ciò spinse l'inflazione.
Durante il 2002 inflazione e disoccupazione continuarono a peggiorare.
Il vecchio tasso di cambio 1 a 1 era schizzato a quasi 4 pesos per dollaro, mentre l'inflazione accumulata dal momento della svalutazione era circa pari al 80%.

 

 
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FMI previsioni PIL

Post n°5819 pubblicato il 21 Gennaio 2014 da previsionistampa

MONDO 2013  +3%  
2014 +
 3,7%  2015 +3,9%
Stati Uniti
2014 +2,8%
Cina 2013 +7,7%

2014 +7,5%  
Giappone
2014 +1
,7% 
Gran Bretagna
2014 +
2,4% 2015 +1,4% 
Italia
2014 +
0,6%  2015  +1,1%

 

 

 
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Le mete più gettonate dai pensionati italiani iscritti all'Aire

Post n°5818 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da previsionistampa

225 mila--EUROPA di cui:
  13mila--SPAGNA
  10mila--GRECIA
   3mila--MAROCCO costi 400 euro e copertura sanitaria completa 
   3mila--TUNISIA costi 400 euro e copertura sanitaria completa 
   2mila--TAILANDIA costi 500 euro 
    1mille--FILIPPINE costi 500 euro 
   5mila--REPUB. DOMINICANA
   4mila--COSTARICA
Le mete più gettonate dai pensionati italiani iscritti all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero

 
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Le riserve in valuta estera della Cina 3.820 miliardi dollari alla fine di dicembre

Post n°5817 pubblicato il 16 Gennaio 2014 da previsionistampa

Le riserve cinesi di titoli del Tesoro USA sono di 1.317 miliardi dollari nel mese di novembre, secondo i dati diffusi dal sito web del Dipartimento del Tesoro.
Le partecipazioni del Giappone invece sono a 1.186 miliardi dollari.

Le riserve in valuta estera della Cina, 3.820 miliardi dollari alla fine di dicembre. .
ìLo yuan  ha raggiunto  6,0406 yuan per dollaro, il più forte da quando il governo ha unificato i cambi ufficiali e di mercato alla fine del 1993

 
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Fiscal compact (letteralmente patto fiscale)

Post n°5816 pubblicato il 05 Gennaio 2014 da previsionistampa

L'accordo prevede per i paesi contraenti, secondo i parametri di Maastricht fissati dal Trattato CE[8][9], l'inserimento, in ciascun ordinamento statale (con norme di rango costituzionale, o comunque nella legislazione nazionale ordinaria), di diverse clausole o vincoli tra le quali:

  1. obbligo del perseguimento del pareggio di bilancio (art. 3, c. 1),[10]
  2. obbligo di non superamento della soglia di deficit strutturale superiore allo 0,5% del PIL (e superiore all'1% per i paesi con debito pubblico inferiore al 60% del PIL)
  3. significativa riduzione del debito pubblico al ritmo di un ventesimo (5%) all'anno, fino al rapporto del 60% sul PIL nell'arco di un ventennio (artt. 3 e 4).
  4. impegno a coordinare i piani di emissione del debito col Consiglio dell'Unione e con la Commissione europea (art. 6).

Sebbene sia stato negoziato da 25 Paesi dell'Unione europea, l'accordo non fa formalmente parte del corpus normativo dell'Unione europea.

I principali punti contenuti nei 16 articoli del trattato sono:[11]

  • l'impegno ad avere un deficit pubblico strutturale che non deve superare lo 0,5% del PIL e, per i paesi il cui debito pubblico è inferiore al 60% del PIL, l'1%;
  • l'obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità;
  • l'obbligo per ogni stato di garantire correzioni automatiche con scadenze determinate quando non sia in grado di raggiungere altrimenti gli obiettivi di bilancio concordati;
  • l'impegno a inserire le nuove regole in norme di tipo costituzionale o comunque nella legislazione nazionale, che verrà verificato dalla Corte europea di giustizia;
  • l'obbligo di mantenere il deficit pubblico sempre al di sotto del 3% del PIL, come previsto dal Patto di stabilità e crescita; in caso contrario scatteranno sanzioni semi-automatiche;
  • l'impegno a tenere almeno due vertici all'anno dei 17 leader dei paesi che adottano l'euro.

 

 
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