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Gli uomini più ricchi d’Italia

Post n°5767 pubblicato il 06 Marzo 2013 da previsionistampa

Qui di seguito la classifica completa di tutti gli italiani (tra parentesi la posizione nella classifica internazionale n.d.r):

 

1 – (23) – Michele Ferrero – 20,4 miliardi di dollari – Ferrero

2 – (49) – Leonardo Del Vecchio -15,3 miliardi di dollari – Luxottica

3 – (78) – Miuccia Prada – 12,4 miliardi di dollari – Prada

4 – (131) – Giorgio Armani- 8,5 miliardi di dollari – Armani

5 – (175) – Patrizio Bertelli – 6,7 miliardi di dollari – Prada

6 – (189) – Stefano Pessina – 6,4 miliardi di dollari – Alliance Boots

7 – (194) – Silvio Berlusconi – 6,2 miliardi di dollari – Fininvest

8 – (195) – Paolo & Gianfelice Mario Rocca – 6,1 miliardi di dollari – Techint

9 – (248) – Augusto&Giorgio Perfetti – 5 miliardi di dollari – Perfetti

10 – (458) – Renzo Rosso – 3 miliardi di dollari – Diesel Jeans

11 – (736) – Carlo Benetton – 2 miliardi di dollari – Benetton

12 – (736) – Gilberto Benetton – 2 miliardi di dollari – Benetton

13 – (736) – Giuliana Benetton – 2 miliardi di dollari – Benetton

14 – (736) – Luciano Benetton – 2 miliardi di dollari – Benetton

15 – (736) – Domenico Dolce – 2 miliardi di dollari – Dolce&Gabbana

16 – (736) – Stefano Gabbana – 2 miliardi di dollari – Dolce&Gabbana

17 – (831) – Mario Moretti Polegato – 1,8 miliardi di dollari – Geox

18 – (831) – Sandro Veronesi – 1,8 miliardi di dollari – Calzedonia

19 – (882) – Ennio Doris e famiglia – 1,7 miliardi di dollari – Mediolanum

20 – (965) – Diego Della Valle – 1,55 miliardi di dollari – Tod’s

21 – (1031) – Paolo Bulgari – 1,4 di miliardi dollari – Bulgari

22 – (1088) – Andrea Della Valle – 1,35 miliardi di dollari – Tod’s

23 – (1107) – Nicola Bulgari – 1,3 miliardi di dollari– Bulgari

 
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Potere d'acquisto della nostra moneta

Post n°5766 pubblicato il 21 Gennaio 2013 da previsionistampa

2012---1.000
2011---1.030
2010---1.058
2009---1.074
2008---1.082
2007---1.117
2006---1.137
2005---1.159
2004---1.179
2003---1.203
2002---1.232
2001---1.262
2000---1.296
1999---1.329
1998---1.350
1997---1.374
19961.39819951.45319941.53019931.59119921.65719911.74719901.85919891.97219882.10319872.20719862.30919852.45019842.66019832.94219823.38319813.93619804.67219795.66019786.55019777.36619768.699197510.136197411.876197314.186197215.657197116.536197017.363

 
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Estero--n.6 senatori n.12 deputati e Premi di maggioranza

Post n°5765 pubblicato il 21 Gennaio 2013 da previsionistampa

Estero--n.6 senatori n.12 deputati
Premi di maggioranza
Premio di maggioranza: viene garantito un minimo di 340 seggi alla Camera dei deputati alla coalizione che ottiene la maggioranza relativa dei voti. Da notare che 12 seggi, assegnati alla "circoscrizione Estero", sono contemplati a parte, come anche il seggio della Valle d'Aosta. I voti della Valle d'Aosta[6] e degli italiani all'estero non sono calcolati nemmeno nella determinazione della coalizione vincente. Per quanto concerne il Senato, il premio di maggioranza è invece garantito su base regionale,[7] in modo da assicurare alla coalizione vincente in una determinata regione almeno il 55% dei seggi ad essa assegnati. In Molise (2 seggi) e all'estero (6 seggi) non è previsto alcun premio di maggioranza al Senato; nelle altre regioni alle elezioni politiche italiane del 2013 la coalizione vincente otterrà almeno 13 seggi su 22 in Piemonte, 27 su 49 in Lombardia, 14 su 24 in Veneto, 4 su 7 in Friuli-Venezia Giulia, 5 su 8 in Liguria, 13 su 22 in Emilia-Romagna, 10 su 18 in Toscana, 4 su 7 in Umbria, 5 su 8 nelle Marche, 16 su 28 nel Lazio, 4 su 7 in Abruzzo, 16 su 29 in Campania, 11 su 20 in Puglia, 4 su 7 in Basilicata, 6 su 10 in Calabria, 14 su 25 in Sicilia, 5 su 8 in Sardegna. In Valle d'Aosta, cui è assegnato un solo seggio, il sistema elettorale è forzatamente uninominale, come pure in Trentino-Alto Adige per 6 dei 7 seggi assegnati alla Regione
Senato:
Nel 2005 è stata introdotta una nuova legge elettorale, che prevede una ripartizione proporzionale dei seggi all'interno delle regioni, più un premio per la lista di maggioranza relativa. Le singole liste possono coalizzarsi per raggiungere il cosiddetto premio di maggioranza: alla coalizione che risulti di maggioranza relativa all'interno di ciascuna regione viene attribuito un numero di senatori pari ad almeno il 55% a meno che non le spetti comunque una quota superiore.
Per l'attribuzione dei seggi sono previsti uno sbarramento del 20% dei voti per le coalizioni e uno dell'8% per i partiti non coalizzati (o facenti parte di coalizioni che non raggiungano il 20%). All'interno delle coalizioni i voti sono ripartiti tra le liste aventi raggiunto almeno il 3% dei voti.

 
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Nuovo Parlamento

Post n°5764 pubblicato il 21 Gennaio 2013 da previsionistampa

 CAMERASENATO
Piemonte 12318
Piemonte 222
Lombardia 14039
Lombardia 245
Lombardia 316
Trentino-alto Adige106
Veneto 13120
Veneto 220
Friuli-Ven.Giulia136
Liguria166
Emilia Romagna4517
Toscana3815
Umbria96
Marche166
Lazio 14222
Lazio 216
Abruzzo146
Molise32
Campania 13223
Campania 228
Puglia4216
Basilicata67
Calabria2010
Sicilia 12525
Sicilia 227
Sardegna178
Valle D'Aosta11
Totale 618309

 
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Fallimenti al tribunale di Venezia

Post n°5763 pubblicato il 19 Gennaio 2013 da previsionistampa1

TRIBUNALE di VENEZIA
2012 2011 2010 2009 2008
Fallimenti 211 206 227 170 128
Conc.prev. 47 13 25
Totale 258 219 252

 
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Previsionistampapensiero del 10 agosto 2011

Post n°5762 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da previsionistampa

Premessa:
Il mondo con pochi o tanti debiti sovrani o societari o privati continuerà sempre ad andare avanti,ci sarà sempre imperante il consumismo, solo che le stagnazioni
o la crescità più o meno forte dipenderà dall'organizzazione interna dei vari stati.
Se ci sono dei debitori ci sono anche i creditori, allo fine la somma è sempre 0.
I paesi BRIC avranno uno sviluppo enorme (anche perchè partono da livelli molto bassi) e porteranno benessere anche ai paesi cosidetti industrializzati.Cina+India+Messico+Russia+Brasile+Corea nel 2025 saranno il 50% del PIL del mondo,da oggi al 2025 i paesi emergenti cresceranno del 4,7% e i paesi avanzati del 2,3%.Nel 2018 gli USA ( per il PIL) saranno superati dalla Cina e nel 2045 dall'India.
La finanza globale, grazie o per colpa delle tecnologie informatiche,hà assunto un valore di circa 7/8 volte l'economia reale, per cui contrariamente al passato
la finanza (i cosidetti mercati) condiziona l'economia reale e determina buona parte delle scelte economiche e politiche di un paese.
La globalizzazione di tutte le risorse umane,produttive,finanziarie hà completamente rimescolato le carte e continuerà a farlo ad un ritmo sempre più veloce.
La speculazione finanziaria ( i mercati) non si possono fermare, ma possono essere utili per far cambiare velocemente le situazioni difficili.
In conclusione fino a 10/15/20 anni fà comandava la politica, oggi con l'avvento della globalizzazione/internet comandano i mercati.
Congiuntura internazionale:
Le banche centrali devono essere coordinate altrimenti succede il patatrac.Questa situazione di massima emergenza può essere una grande opportunità per mettere ordine.Bisogna ASSOLUTAMENTE che i manager delle grandi aziende siamo responsabili in proprio delle decisioni che prendono, perchè la loro avidità hà creato troppi danni.
Congiuntura nazionale.BERLUSCONI Hà UNA GRANDE OPPORTUNITà:Non si ricandida nel 2013 (avrebbe 76 anni).Hà la maggioranza non risicata in parlamentoL'europa lo obbliga ad intervenire duramentePuò entrare nella storia come il salvatore dell'Italia in un momento difficilissimo.Se non c'è una sterzata fortissima entro due anni i terreni agricoli e gli immobili in genere avranno una forte caduta di valore e ci saranno grossi problemi sociali.

 
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Bilancio INPS al 31-12-2010

Post n°5761 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da previsionistampa

ilancio al 31-12-2010
Entrate 147.647(+1,8%)
Uscite 215.533 ( +3%)
di cui prestazioni pensionistiche 191.223(+2,7%)
Sbilancio fra entrate e uscite 67.886

Bilancio al 31-12-2009
Entrate 145.031
Uscite 209.169
di cui prestazioni pensionistiche 186.184
Sbilancio fra entrate e uscite 64.138

Al 31-12-2010 patrimonio netto INPS 43.558Il controllo su invalidità civili hà evidenziato il 10,2% di prestazioni non confermate.dati inps.ISCRITTI all'INPS al 31-12-2009 n.19.049.913 di cui:
Lavoratori dipendenti n.12.845.963Artigiani n.1.889.651Commercianti n.2.085.648Gestione separata n.1.730.000Coltivatori diretti n.477.016Altri n.21.635INVALIDI n.832.566Tra i lavoratori dipendenti:57,1% operai33,8% impiegati2,7% quadri0,9% dirigenti TOTALE PENSIONI:2009 173.764 (11,43% del PIL)2008 168.056 (10,72% del PIL)

 
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Statistiche sulla giustizia

Post n°5760 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da previsionistampa

Cause pendenti civili:
DatiAl 31-12-2005 n. 4.434.238 di 960.000 per giudici di pace.Al 31-12-2006 n. 4.633.735 di cui 1.100.000 per i giudici di pace.
Al 31-12-2007 n. 4.825.097 di cui 1.300.000 per i giudici di paceAl 31-12-2008 n. 4.974.815 di cui 1.500.000 per i giudici di pace.Dati ministero:Al 31-12-2008 n. 5.425.000 civili e n. 3.262.000 penali.Al 31-12-2009 n. 5.826.440 di cui 2/3 per valori inferiori ai € 5.000.Al 30-06-2010 n.5.602.616 (dopo 30 anni primo calo del 4%)
Durata media:N 2009 960 gg. 1° grado 1.509 gg. appello.Recupero credito commerciale 1210 giorni.Processo per sfratto 630 giorni.Incassare assegni a vuoto 645 giorni.Il triplo per chi risiede nel Mezzogiorno.Avvocati:Al 30 giugno 2010 n. 207.240 su popolazione di 60.435.681( da eliminare 35.000 che non professano o hanno reddito inferiore a € 7.000).Nel Veneto n.10.830 su 4.922.743.Nel nostro sistema processuale civilistico entrano ogni anno 4,8 milioni di cause. ne escono 4,6 milioni.l’Italia e’ in Europa il quarto paese per tasso di litigiosita’ dietro a Russia, Belgio e Lituania.Praticanti:40.000 circa La pratica dura almeno 24 mesi. All’inizio il praticante riceve un libretto, che ogni sei mesi dev’essere controllato da un “tutore” dell’Ordine e firmato dal “dominus”, cioè dall’avvocato presso cui si svolge la pratica. Sul libretto si devono segnare le udienze seguite (almeno 20 a semestre), gli atti processuali e le attività stragiudiziali a cui il praticante partecipa; infine si devono trattare almeno dieci questioni giuridiche studiate durante il semestre. Alla fine di ogni anno si devono poi scrivere dieci relazioni sulle cause seguite e sulle questioni giuridiche osservate.All’esame di stato idonei dal 25 al 40%.Costo della Giustizia:
Nel 2009 4,08 miliardi di € (70% salari).Patrocinio legale gratuito: appena 86,5 milioni l’anno.Costo di un processo:€ 670.000 circa il 29,9% del valore della causa.Stipendio magistrati:Inizio carriera € 37.454, fine carriera € 122.278.

 
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Debiti Sovrani in miliardi di $ 2011

Post n°5759 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da previsionistampa

 Totalepro capite% del PIL
USA14.598,5046.77398,4%
Giappone10.898,5086.083199,9%
Germania2.291,4027.62076,7%
Italia2.238,9037.184119,8%
Francia2.066,3033.74086,7%
Gran Bretagna1.804,6028.87979,7%
Canada1.306,9034.20682,1%
Brasile1.137,605.73737,8%
Cina1.078,6080317,4%
10°India961,9080455,2%
11°Spagna879,9019.08768,9%
Grecia374,934.094134,4%
Portogallo177,916.71187,9%
Irlanda157,737.99785,0%

 
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11 settembre 2001 solo a nominarlo vengono i brividi.

Post n°5758 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Ore 8,46-aereo della American Airline 11 partito da Boston si schianta sulla torre nord tra il 94° e il 98° piano.Ore 9,03-aereo della United Airline 175 partito da Boston si schianta sulla torre sud tra il 78° e il 84° piano.Ore 9,37-aereo della American Airline 77 partito da Washington si abbatte sul Pentagono.Ore 9,59-la torre sud collassa dopo 56 minuti dall'impatto.Ore 10,03-aereo della American Airline 93 partito da Newark precipita in Pennsylvania dopo tentativo dei passeggeri di bloccare i dirottatori.Ore 10,28-la torre nord collassa dopo 1h e 42 minuti dall'impatto.Tutto in 102

 
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Debiti Sovrani in miliardi di $ 2011

Post n°5757 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

 Totalepro capite% del PIL
USA14.598,5046.77398,4%
Giappone10.898,5086.083199,9%
Germania2.291,4027.62076,7%
Italia2.238,9037.184119,8%
Francia2.066,3033.74086,7%
Gran Bretagna1.804,6028.87979,7%
Canada1.306,9034.20682,1%
Brasile1.137,605.73737,8%
Cina1.078,6080317,4%
10°India961,9080455,2%
11°Spagna879,9019.08768,9%
Grecia374,934.094134,4%
Portogallo177,916.71187,9%
Irlanda157,737.99785,0%

 
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MODA in ITALIA e nel MONDO

Post n°5756 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Settore moda in Italia:Nel 2010 (dati Smi) fatturato tessile-moda 49.700 milioni di € (+7,2%) con 53.000 aziende,Export 24.500,saldo commerciale +6.300.Livelli pre-crisi fatturato 56.000 milioni di €,Export 28.200,saldo commerciale +10.200.Ottima performance del gruppo Calzedonia di Sandro Veronesi (Intimissimi).Bulgari è stata venduta a 110 volte gli utili netti. Valutazione media 20 volte gli utili netti.Dimensioni all'estero:INDITEX Spagna (Zara)..........fatt.12.500.H&M (Svezia).........................fatt.11.800.POLO RALPH LAUREN (Usa)...fatt. 3.500.GUCCI Group (Ppr Fra)..........fatt. 4.000.HERMES (Fra)........................fatt. 2.400.Stime Centro studi nel 2015 importazione di beni medio-alti(lusso accessibile) 113.000 milioni di € +50% rispetto a 2009.L'Italia oggi ne produce il 11% del totale per 10.000 milioni di di esportazione.AZIENDE ITALIANE

  Fatt.in Utile nettopropietàcap.borsa
Luxottica 5.798403 Del Vecchio10.000
Benetton 2.053102 Benetton 
Prada 2.045250 Prada9.200
Armani 1.588161 Armani 
Diesel 1.32543 Rosso 
Max Mara 1.16654   
Calzedonia 1.127146 Veronesi 
Bulgari 1.06938 Lvmh 
Dolce&Gabbana 1.018126 Dolce-Gabba
Miroglio 99711   
Zegna 96360 Zegna 
Geox 85058 Polegato 
Tod's 787110 Della Valle 
Ferragamo 78160 Ferragamo 
Gucci 2.400  Ppr 
Bottega Veneta    Ppr 
Sergio Rossi    Ppr 
Fendi    Lvmh 
Pucci    Lvmh 
Ferrè    Sankari 
Belstaff    Labelux 
Terranova10340,824,9   
Liu Jo9217,721,2   
Brunello Cucinelli1020317,41   
Nero Giardini92009,5 Bag spa 
Luisa Spagnoli9133,820,5   
Betty Blue96411,5 Celyn B
 
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Previsionistampapensiero

Post n°5755 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Investimenti del sig. ROSSIPost n°556 pubblicato il 21 Novembre 2009 da previsionistampaPrendiamo in esame una persona normale il sig. Rossi con famiglia 2 figli e con un reddito medio, diciamo €40.000 annui netti. Al di sotto di questa cifra risparmiare e investire è molto difficile.Esaminando gli investimenti con tutti i costi ( fiscali,gestionali,acquisto e vendita,liquidabilità,fastidi vari) e tutte le rese nel lungo periodo cioè 20/30 anni ( per cui il timing dell’acquisto/vendita hà un’importanza relativa ) i dati statistici e la logica ci dicono questo:1) In ogni caso la migliore resa è nell’investimento nel proprio lavoro e nell’istruzione ( è stato calcolato che rende il 9% netto) perché migliora le aspettative e la qualità complessiva della vita.2) L’investimento immobiliare residenziale hà senso solo per l’abitazione principale,perché avere delle sicurezze è fondamentale da un punto di vista emotivo.3) Sono più importanti i costi dei prodotti finanziari che le rese perchè queste ultime nel lungontermine sono abbastanza simili fra le varie tipologie di investimenton considerando il rischio.4) Nell’investimento finanziario statisticamente è conveniente scegliere un’asset allocation e mantenerla, il trading non risulta quasi mai vincente.5) Nel 95% dei casi nessun gestore di investimenti finanziari riesce a far meglio di un semplicissimo ETF sia azionario che obbligazionario o monetario.6) L’investimento in una casa per vacanza (se è molto sfruttata) hà una logica per migliorare la qualità della vita non per investimento.7) L’investimento immobiliare hà senso solo su uffici,capannoni,negozi,garage dati in affitto e non hà una resa superiore all’investimento finanziario.Nella finanza tutte le varie teorie/analisi tecniche sulla borsa (onde di Elliott,canali,ritracciamenti di Fibonacci,bande di Bollinger) non hanno nessuna valenza, ma giustificazioni a posteriori dell’andamento degli indici.9) Mobili,tappetti,quadri,orologi,auto,moto,gioielli,ecc.,ecc. sono un’investimento solo per chi li vende non certamente per chi li acquista.10) Banche,promotori finanziari,assicurazioni,ecc. sono dei venditori di prodotti con costi di vendita e gestione alti, certamente non sono disinteressati, ma devono vendere per vivere.11) Da almeno 5/10 anni le banche sono diventate come i promotori finanziari,cioè le direzioni impongono di vendere prodotti costosi e fissano budget di vendita da rispettare.Tutto ciò premesso il nostro sig. Rossi hà convenienza ad investire in ordine di importanza così :a) Casa di abitazioneb) Nel proprio lavoro indipendente se esiste.c) Istruzione propria e dei figli.d) Fondo pensione bilanciato/azionario negoziale se dipendente, aperto se altro( detrazione fiscale totale).e) Un giardinetto di ETF azionari (mondo,europa,america,italia,emergenti),obbligazionario ( diciamo 50% azionario il resto obbligazionario).Costi di gestione da 0,15 a 0,30% contro il 2/3% di tutti gli altri.f) Mantenere in c/c l’equivalente di 3/4 mesi di entrate mensili.Qualsiasi altro investimento è mediamente perdente rispetto ai sopracitati.

 
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Previsionistampapensiero

Post n°5754 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.Differenze tra i dati del tempo e oggi:28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–28/10/2008-dow jones———–9.065–28/10/2008-S&P500————–—-940–28/10/2008-comit———————-936–28/10/2008-dollaro—————––1,25–28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–28/10/2008-brent————————-59–28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:1) le previsione degli esperti sono al 70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo).2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in maniera determinante nella resa impoverendola di molto.3) Il risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di nuove opportunità di investimento ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro direttamente dal singolo.4) In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è molto meno possibile influenzare con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà.4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia buone che cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal clima di nuovo Eldorado.D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.I più smaliziati pensavano che ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione ( come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e di quanto nuovo capitale sia necessario.Le banche ( grazie alla possibilità di tenere in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta ) per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione nei prossimi anni).La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.Inoltre bisogna concertare nuove regole:1) Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.
Con tanta speranza nel futuro
mail firmata

 
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Bear market secolare (orso).

Post n°5753 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Bear market secolare (orso)=
1901-1920: bear market secolare, segnato dal continuo alternarsi di anni positivi (9) e anni negativi (11), che finirono per annullarsi reciprocamente
- 1921-1928: bull market secolare. Coincise con i Roaring Twenties, l’età del jazz e di una nascente società dei consumi, basata sulla diffusione dell’auto, della radio, del cinema. In 7 anni su 8 il Dow Jones chiuse con ritorni positivi realizzando un guadagno complessivo del 317%.
- 1929-1933: bear market secolare. Fu il periodo del drammatico crollo che sprofondò l’America nella Grande Depressione. Il Dow Jones cedette per quattro anni di fila, facendo segnare una perdita dell’80%.
- 1933-1936: bull market secolare. I livelli estremamente depressi toccati nel ’32 e l’avvio delle politiche espansive introdotte dalla nuova amministrazione Roosevelt consentirono al Dow Jones di riprendersi per quattro anni consecutivi, realizzando un progresso del 200%.
- 1937-1941: bear market secolare. Intempestive manovre di restrizione monetaria e fiscale e l’aggravarsi della crisi internazionale precipitarono di nuovo l’America nella depressione economica. Il Dow Jones finì in rosso quattro anni su cinque e al termine del quinquennio si trovava il 38%più giù di dove aveva iniziato.
- 1942-1965: bull market secolare. Toccato il fondo nel momento più cupo della Seconda Guerra Mondiale, quando la follia di Hitler e le potenze dell’Asse sembrarono avere la meglio sulle democrazie anglosassoni, il Dow Jones si riprese dapprima cautamente e poi in modo sempre più convinto, accompagnando con i suoi rialzi gli anni della ricostruzione e del boom postbellico. In 18 anni su 24 l’indice chiuse in positivo e il guadagno complessivo fu del 774%.
- 1966-1981: bear market secolare. La potenza americana si ritrovò più volte sotto scacco: perse la guerra in Vietnam, fu costretta a mettere fine alla convertibilità del dollaro in oro, due crisi energetiche imposero anni di austerità e generarono alta inflazione. Per il Dow Jones solo 9 anni su 16 furono positivi e alla fine del periodo l’indice si trovava il 10%sotto il livello iniziale.
- 1982-1999: bull market secolare. Si trattò della più straordinaria fase di rialzi della storia, che accompagnò due decenni di trionfi per la superpotenza americana. Venne sconfitta l’inflazione, il sistema produttivo si riprese dalla crisi degli anni ’70 e raggiunge nuovi vertici di produttività, crollò la minaccia sovietica e il fascino del modello americano divenne globale, accelerarono il passo le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche: dalla diffusione di massa del computer a Internet e alle telecomunicazioni, dalla biotecnologia alla genetica. In ben 16 dei 18 anni compresi in questo ciclo il Dow Jones ebbe ritorni positivi, finendo per totalizzare uno straordinario progresso del 1214%.
- 2000-2010: bear market secolare. Siamo ai giorni nostri. Il grande ciclo espansivo degli anni ’80 e ’90 ha lasciato in eredità mercati sopravvalutati e gravi squilibri economici e finanziari. Bolle speculative hanno seguitato a formarsi e a scoppiare. Il picco della potenza americana è parso coincidere con un picco d’incompetenza delle sue autorità. Il sistema unipolare, emerso dal crollo dell’Unione Sovietica, si è rivelato sempre più instabile mentre sfide energetiche e ambientali a lungo trascurate hanno finito per imporsi con nuova urgenza. Su 9 anni, il Dow Jones ha chiuso in negativo per ben 5 volte trovandosi a fine 2008 un 24%al di sotto di dove aveva iniziato.

 
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Svalutazioni delle auto dopo 3 anni dal 50 al 70%.

Post n°5752 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Fonte Quattroruote.      
Dopo 3 anni quali auto mantengono meglio o peggio il valore:  
CITYCAR       
La miglioreFIAT50051%peggioreDAIHATSUSirin33%
PICCOLE       
La miglioreWOLKSVPolo52,50%peggioreFIATGrande Pun30,70%
MEDIE       
La miglioreALFA ROMEGiulietta51,30%peggioreHJUNDAII 30 compact34,80%
STATION WAGON COMPATTE     
La miglioreOPELAstra S. Tour47,90%peggioreHJUNDAII 30 compact35,00%
STATION WAGON MEDIE     
La miglioreWOLKSVPassat Wariant51%peggioreSAAB9-3 Sport37,10%
STATION WAGON GRANDI     
La miglioreMERCEDESclasse C49,50%peggioreFORDMondeo37,40%
SUV MEDIE      
La miglioreWOLKSVTiguan52,50%peggioreFIATSedici38,60%
SUV PREMIUM      
La migliorePORSCHECayenne59,90%peggioreNISSANMurano40,80%
        

 
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Distretti del mobile nel Triveneto

Post n°5751 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

 fatt.2010diff.10/09diff.09/08diff.10/07
Totale distretti triveneti18.567,5010,40%-19,30%-13,30%
     
Mobile di Livenza e Piave1.960,307,30%-17,70%-11,80%
Sedie e tavoli di Manzano461,1-2,30%-23,60%-32,10%
Mobili d’arte Bassano292,707,20%-32,40%-30,20%
Legno arredo Alto Adige187,77,20%-10,30%-5,30%
Mobili in stile Bovolone103,4011%-24,20%-19,50%

 
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Berkshire Hataway lettera agli azionisti.

Post n°5750 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Capitalizzazione di borsa 128 miliardi di dollari.Valore di libro 137.Utili 12 netti.Liquidità 38.Nelle settimane successive al crollo di settembre 2008 hà acquistato per 15,8 miliardi di dollari.Azione negli ultimi 8 anni +8,9% come l’indice S&P 500.Variazione % annuale del patrimonio netto per azione di Berkshire Hataway confrontato con la variazione % dell’indice S&P 500
 20032004200520062007200820092010
Berkshire Hataway21,010,56,418,411,0-9,60,813,0
Indice S&P 50028,710,94,915,85,5-37,026,515,1

 
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Il 60% del PIL del mondo è prodotto nelle città.

Post n°5749 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

Il 60% del PIL del mondo è prodotto nelle città.1°-Tokyo-1.460. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.6972°-New York-1.210. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.7103°-London-925. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.2314°-Paris-736. miliardi di dollari.5°-Los Angeles-700. miliardi di dollari.6°-Chicago-511. miliardi di dollari.7°-Reno.Ruhr-483. miliardi di dollari.8°-Osaka-398. miliardi di dollari.9°-Washington-380. miliardi di dollari.10°-Huston-375. miliardi di dollari.11°-Milano-367. miliardi di dollari.12°-Randstand-holland-366. miliardi di dollari.13°-Dallas-362. miliardi di dollari.14°-Filadelfia-322. miliardi di dollari.15°-San Francisco-303. miliardi di dollari.16°-Boston-289. miliardi di dollari.17°-Citta del Messico-286. miliardi di dollari.18°-San Paolo-284. miliardi di dollari.19°-Bejing277. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.10720°-Mosca-270. miliardi di dollari.Shangai-Previsto nel 2025-1.243

 
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Danni del fumo di sigarette.

Post n°5748 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da previsionistampa

12 Ottobre 1492– Cristoforo Colombo scopre l’America (patata, pomodoro e tabacco compresi).
Alcune statistiche affermano che muoiono per fumo più persone di quante ne muoiano ogni anno per incidenti stradali, per eroina, AIDS, omicidi e suicidi.Il 50% dei fumatori muore a causa dei danni procurati dal fumo, 1/4 nella fascia d’età compresa tra i 35 e 65 anni e un altro quarto del totale in età più avanzata.
Migliaia di morti per cancro sono dovute al fumo di tabacco: infatti nel tabagista il carcinoma polmonare ha una frequenza di 20 volte superiore che non tra i non fumatori e circa il 90% di tutte le patologie cancerose polmonari riguarda i fumatori di sigarette. Le probabilità di ammalarsi di questa patologia aumentano di 10/15 volte fumando 20 sigarette al giorno e di 5 volte già con 10 sigarette.
Il fumo contribuisce ad una morte su tre per patologie cardiache a causa degli effetti sui vasi coronarici, infatti si stima che sia responsabile del 60% delle malattie cardiache con decorso infausto.
E’ certo che il fumo abbrevia la vita dei fumatori di circa 8,3 anni secondo alcuni studi, altri parlano di un accorciamento della vita di 12 anni.
Di 1.000 maschi adulti che fumano :
1 morirà di morte violenta
6 moriranno per incidente stradale

 
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