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Fatturato beni e servizi di lusso 1.200 miliardi di €

Post n°7332 pubblicato il 13 Settembre 2014 da previsionistampa


Studio della Boston Consulting Group su fatturato beni e servizi di lusso:
340 miliardi di €-viaggi,hotel,barche
280 miliardi di €-auto di lusso
125 miliardi di €-tecnologia
  90 miliardi di €-orologi e gioielleria
  75 miliardi di €-arte
  70 miliardi di €-alcolici e cibo
  60 miliardi di €-casa e arredamento
  55 miliardi di €-abbigliamento
  55 miliardi di €-borse, pelletteria, accessori
  40 miliardi di €-cosmetici
La tendenza è passare da un lusso ostentato ad un lusso condiviso basato sull'esperienza più che sul possesso fisico.
I cosidetti younggolders over 45 già grossi consumatori puntano all'esperienzale.
I cosidetti millennials nati dagli anni 80' che si affacciano ora cercano più il piacere istantaneo che il possesso.
La Cina avrà gli aumenti maggiori (2014/18 +9,3 annuo) arrivera nel 2018 a 23,9 mil. di €.
Gli Stati Uniti cresceranno (2014/18 +5,7 annuo) arrivera nel 2018 a 82,4 mil. di €.

 
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P/E Shiller

Post n°7331 pubblicato il 07 Settembre 2014 da previsionistampa

 
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Jeremy Rifkin

Post n°7330 pubblicato il 07 Settembre 2014 da previsionistampa

Per Jeremy Rifkin, economista e saggista americano, consulente dell'Unione europea e di leader di vari Paesi del mondo, tra cui Barack Obama, è convinto che "il cambiamento è in atto, ma non vogliamo accorgercene. Eppure offrirebbe i posti di lavoro che tanto mancano. E salverebbe anche la Terra perché si userebbero meno materie prime e la produzione di energia si potrebbe fare in ogni casa. E' tutto nell'Internet delle cose (IoT, Internet of Things) ". Rifkin ha parlato in un incontro a Trento, nella sede della Fbk, in cui ha presentato il suo ultimo libro, 'La società a costo marginale zero: l'Internet delle cose, l'ascesa del Commons collaborativo e l'eclissi del capitalismo', edito Mondadori e uscito in Italia in questi giorni, con traduzione di Luca Vanni. Economia della condivisione "Insegno alla facoltà di economia più famosa del mondo - ha detto Rifkin, docente all'Executive Education Program della Wharton School alla University of Pennsylvania - e da sempre gli imprenditori sono alla ricerca di innovazioni per ridurre i costi marginali e mai avrebbero pensato che sarebbe stata quella che sta portando alla riduzione quasi a zero di alcuni beni e servizi. Per la prima volta la 'mano invisibile' del mercato porta alla crescita di un forte partner che e' l'economia della condivisione". "I giovani condividono tutto - continia ancora Rifkin - e il punto ora è gestire non solo l'Internet della comunicazione, ma anche Internet dei trasporti e delle rinnovabili: produrre da soli e condividere". Il concetto che cambia è quello della proprietà, che perde valore rispetto alla condivisione, elemento che oggi tra i giovani, secondo il Professore, è quello che costituisce e fornisce valore sociale. Il mondo non è più di chi possiede, ma di chi condivide.  L'auto italiana stampata in 3D Nella stampa 3D, ad esempio, che con i suoi costi ridotti può guidarci nell'era collaborativa, uscendo da quella capitalistica. Così da costruire un "mondo neogandhiano", con "produzione di massa nelle case della gente". Per farlo servono nuove infrastrutture, che creerebbero, nel costruirle, moltissimi posti di lavoro.  "Quando ero giovane - ha spiegato l'economista americano - nessuno pensava che i computer sarebbero stati per tutti. Adesso da un cinese li puoi pagare 25 dollari. La maggior parte del software è gratuito. E il costo dell'elettricità è passato da 66 dollari a Watt a 66 centesimi di dollaro. Sono dati del Mit di Boston. Condividere un contenuto con due persone o con due milioni di persone ha lo stesso costo. Centinaia di migliaia di stampanti 3D ora sono il futuro. Si usa materiale riciclato, come carta, plastica, immondizia e si costruisce un oggetto con parti mobili con un decimo di materiale rispetto alla produzione tradizionale".   ​"La prossima settimana nella mia citta', Chicago - dice - verrà presentata la prima auto fatta con stampante 3D. Ed è italiana. Siete stati voi. E' della Strati-Local Motors".      Consigli alla cancelliera "Quando la Merkel è diventata cancelliera - ha raccontato - mi ha chiamato per vedere come fare crescere l'economia tedesca. Sono la terza al mondo dopo Usa e Cina e sono solo 80 milioni di persone. Ha fatto dieci anni fa ciò che l'Italia fa ora, ma con l'austerità qui adesso non si riuscirà a dare lavoro a tutti i ragazzi di trent'anni che sono a casa coi genitori. In Germania solare e eolico - e ricordo che sole e vento non chiedono la bolletta, ma solo manutenzione dei pannelli e del resto - sono stati diffusi nei privati. Ci sono ora milioni di piccoli attori in Europa che producono energia privatamente e i costi ci sono, ma stanno diminuendo. In Italia c'è molta disoccupazione ed è assurdo dire che sono le rinnovabili a fare aumentare i costi dei combustibili fossili, mi fa ridere".     Si può dunque trasferire la produzione dalle grandi aziende al piccolo, quasi familiare, col 3D. Clima, speranze e frustrazioni La terza rivoluzione industriale, di cui ha parlato nel suo precedente libro, per Rifkin è alle porte. E dovrà affrontare anche le questioni dei cambiamenti climatici. Un esempio per tutti? "In California - ha detto - che è il paniere dell'America, non c'è più acqua. Il 70% delle attuali forme di vita si possono perdere entro fine secolo e noi non abbiamo la garanzia di essere tra quelle che resteranno, siamo la più giovane. La biosfera è da proteggere e abbiamo tredicenni che arrivano a casa e chiedono al padre perché usa così tanta acqua per fare la barba o da dove venga il manzo con cui è fatto l'hamburger e se abbia distrutto alberi secolari. Capiscono che ciò che facciamo ha effetto sulla collettivita'".     "Sono speranzoso e insieme frustrato che questa terza rivoluzione industriale avvenga - ha concluso -. Questa nuova generazione deve iniziare a fare e a pretendere, anche in Italia". - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/jeremy-rifkin-presenta-a-trento-libro-internet-delle-cose-4faee9e8-4add-4f66-904b-98a4224ea568.html?refresh_ce#sthash.ooG1Rka3.dpuf

 
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Come vede il futuro Jeremy Rifkin classe 1945 economista libro "La società a costo marginale zero"

Post n°7329 pubblicato il 07 Settembre 2014 da previsionistampa

Come vede il futuro Jeremy Rifkin
(
Denver, 26 gennaio 1945) un economista, attivista e saggista statunitense.professore della prestigiosa Wharton School econsulente dell'Unione europea e di leader di vari Paesi del mondo, tra cui Barack Obama
Dagli anni 70 del secolo scorso è in atto una redistribuzione del reddito a favore dei più ricchi a danno di tutta la classe media, ciò è molto male per il benessere collettivo.
Ora dopo la prima (fine 800') e la seconda (XX° secolo) da qualche anno è iniziata la terza rivoluzione industriale che abbatterà tutti  i costi di produzione portando un benessere generale per tutti.
Consiste principalmmente nello sviluppo della rete globale per condividere energia, trasporti,oggetti.
Le persone si trasformano in "prosumer" cioè produttori e consumatori producendo con costo marginale vicino allo zero e  condividendo beni e servizi prodotti.
Il costo marginale è il costo di produzione delle unità aggiuntive di un bene o di un servizio, al netto dei costi fissi.
Le società private sono sempre state alla continua ricerca di nuove tecnologie per aumentare la produttività e ridurre il costo marginale, abbassare i prezzi, attirare i consumatori e aumentare i profitti, ora sarà la rete che otterrà questo risultato ma a vantaggio di tutti non solo del ceto capitalista.
Nel campo dell'informazione, musica e altro  i prosumer hanno già cominciato da qualche anno a condividere e a rivoluzionare il mercato.
Tutto questo migliorerà l'ambiente ed hà bisogno di investimenti privati e pubblici cioè nuovi tipi di  lavori.
Tutto questo diminuirà il potere delle multinazionali ed redistribuirà il reddito aumentando il benessere collettivo.
Principali campi di evoluzioni:
1-energia condivisa, nel 2020 il costo dei pannelli solari sarà bassissimo, per cui ogni famiglia non spenderà molto poco per l'energia, anzi nè venderà la parte in eccesso.
2-car-sharing per trasporti di persone e cose (ogni mezzo in car-sharing elimina 15 automezzi) per cui si abbasseranno tutti i costi.
3-stampanti 3D ( oggi costano € 200.000, ma molto meno con prestazioni minori) quasiasi oggetto si può produrre a costi bassissimi e oltre al consumo proprio si può produrre per altre persone contattate in rete.
4-condividere informazioni,auto,case,vestiti con siti appositi.
Tutto questo porterà a costi notevolmente inferiori per tutto, aumento di lavoro per tutti, benessere generale aumentando la redistribuzioni del reddito.
Previsioni:
2020 prosumers si scambieranno prodotti fabbricati con 3D e trasportati con veicoli senza conducente e a costo bassissimo.
2022 Internet delle cose genera risparmi per 14.400 miliardi di $.
2025 l'efficenza resa possibile da internet interesserà metà dell'economia mondiale
2030 rete globale con 100 mila miliardi di sensori (oggi 14 miliardi)
Prossimi decenni con pannelli solari e eolici (costo recuperato in 2/8 anni) energia a costo marginale quasi zero per tutti.

 
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Acronimi in chat

Post n°7328 pubblicato il 04 Settembre 2014 da previsionistampa

LOL : laughing out loud (ridere a voce alta)
IMHO: my humble opinion "per mio modesto parere", "per quanto mi riguarda", etc.

  • AFAIK, As Far As I Know, "per quanto ne so"
  • AFK, Away From Keyboard, "Assente dalla Tastiera";
  • ROTFLMAO, Rolling On The Floor Laughing My Ass Off, "Mi rotolo per terra ridendo a crepapelle"
  • LOL, "Laughing out loud" , "ridere sonoramente"
  • OMG, "Oh my God","oh mio Dio"
  • WTF, "What the fuck","ma che cazzo?"
  • ROTFLASTC," Rolling on the floor laughing and scaring the cat","mi rotolo sul pavimento ridendo e spaventando il gatto".

 
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LEI ( Leading Indicator) USA

Post n°7327 pubblicato il 04 Settembre 2014 da previsionistampa

Click to View
la relazione  tra Leading Indicator e mercato azionario è molto stretta ,  risulta evidente la quasi perfetta correlazione tra le due serie di dati:
i punti di massimo e di minimo vengono quasi sempre raggiunti nello stesso periodo.I dati del Leading Indicator anticipano di circa sei mesi i movimenti dell’economia e che la stessa cosa succede con i mercati azionari, Il Conference Board (CB), l’istituto privato che elabora l’indice, considera che un calo del 2% in sei mesi, con la contemporanea flessione della maggior parte dei componenti, possa segnalare l’arrivo di una fase di recessione tra i tre e i nove mesi dopo l’ultima lettura; e viceversa, un rialzo  del 2% in sei mesi possa segnare l'arrivo di una espansione tra i tre e i nove mesi dopo l’ultima lettura .

 
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VENETO BANCA 1° semestre 2014

Post n°7325 pubblicato il 29 Agosto 2014 da previsionistampa
 

Multa di 2,7 milioni per ex-amministratori e sindaci per irregolarità 2013.
Al 30 giugno Utile netto 1° semestre 8,39 mil.(-38,6 nel 2013).
sofferenze in aumento da 1.420 mil a +55.
impieghi + 2% a 25,19 miliardi
rettifiche di valore per 162,3 milioni, contro i 185,6 di fine giugno 2013
costo del credito all'1,22% dall'1,43% di fine 2013.
margine interesse +8,3% (275,53 mil.)
margine intermediazione +8% (468,6 mil.)
Riepilogo operazioni sul capitale e liquidità 2014:
Common equity Tier 1
6,9% 31 dic.2013
8,46% primavera 2014
1-rivalutazione bond in portafoglio
2-500 mil. nuovo bond a 5 anni.
3-350 mil. conversione convertendo in essere.
4-490 mil. (+2%) aumento di capitale
5-289 mil. (+0,87%) cessione parte di  
Banca Intermobiliare 
Ora Common equity Tier 1 11,33%.
Altre quote di possibile cessione: 9,99% di 
Ferak, il 9,85% di Palladio Finanziaria e il 30% di Eta Finance. 




 
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Vacanze

Post n°7324 pubblicato il 25 Agosto 2014 da previsionistampa

Dal 1947 al 1951 vi è il  Piano Marshall, cioè circa 1204 milioni di dollari dell'epoca che avvio l'economia mondiale.
ITALIA anni straordinari PIL
1959 6,4%--1960 5,8%--1961 6,8%--1962 6,1% poi buona crescita fino a crisi petrolifera del 1973.

Il cosiddetto “miracolo economico” a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 aveva migliorato il tenore di vita dell’italiano di ceto medio e medio basso, come di quello operaio, permettendogli di realizzare qualche piccolo sogno come il televisore, il frigo, la lavatrice e l’automobile (almeno una piccola utilitaria).

 Il tutto pagato a rate, spesso rinunciando alle vacanze fuori città.
Anni 50 e 60 vacanze dedite al riposo, poi ponti e mordi e fuggi

Comparvero le lavatrici e frigoriferi poi le automobili  con le FIAT 600 e 500, in produzione  dal 1955 e dal 1957.

Si costruirono anche le prime autostrade di moderna concezione,  Milano-Napoli, l'Autostrada del Sole.
iniziarono inoltre le abitudini delle vacanze estive ed invernali, sulle spiagge e sulle montagne, ma la rivoluzione è  la televisione (3 gennaio 1954), celebri le folle che si radunavano nei bar ad ogni puntata del gioco a premi Lascia o raddoppia? condotto da Mike Bongiorno. i televisori appena 15 mila,  costava circa 200 mila lire e il primo canone di abbonamento venne fissato a 12.550 lire, il più alto d'Europa.
 Dal 1956 al 1965 raddoppiarono le presenze negli alberghi e quelle nei campeggiaumentarono di quattro volte. Le vacanze divennero così uno dei simboli del boom


 
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Francia 1936 40 ore lavorative e 2 sett. ferie.

Post n°7323 pubblicato il 25 Agosto 2014 da previsionistampa

Nel 1936 una coalizione di sinistra, il “Fronte popolare”, vinse le elezioni politiche e costituì un nuovo governo con Léon Blum. Nonostante le riforme, il governo non riuscì a calmare il proletariato, che chiedeva la settimana lavorativa di quaranta ore, due settimane all’anno di ferie retribuite, aumento dello stipendio, e gli imprenditori dovettero accettare tali richieste (Accordi di Palazzo Matignon).

 
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Bolle in essere

Post n°7322 pubblicato il 24 Agosto 2014 da previsionistampa

1)-Valori immobiliari in Inghilterra
2)-Shiller P/E ratio S&P 500 è 26 (media storica 16,6)
3)-Prestiti USA per acquisto auto e prestiti d'onore a studenti
4)-Azioni USA socialnetwork, biotech
5)-Bond dei paesi periferici (tassi troppo bassi)
Tutto deriva dai tassi bassissimi e l'immensa liquidità immessa da FED e BCE che provoca l'abbassamento della percezione del rischio.
La crisi che viviamo, fra poco, in Italia/Europa stà battendo il record di durata di quella del 29'.

 
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I cellulari più venduti di sempre

Post n°7321 pubblicato il 22 Agosto 2014 da previsionistampa

NOKIA 1100 (2003) 250 milioni di esemplari venduti
NOKIA 3210 (1999) 160
NOKIA 5230 (2009) 150
NOKIA 6660(2003) 155
NOKIA 3310 (2000) 130
RAZR V3 (2003) 130
IPHONE 4S (2011)
SAMSUNG GALAXY S3 (2012) 60
MOTOROLA STAR TAC (1996) 60
IPHONE 5 (2012) 55 .

 
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bull market secolare

Post n°7320 pubblicato il 22 Agosto 2014 da previsionistampa

Da marzo 2009 le borse sono in  uno spettacolare e duraturo bull market.

Sono passati quasi cinque anni e mezzo e nel lungo-lunghissimo periodo, la prospettiva del mercato sia incontestabilmente incoraggiante.

Questo in atto è il tasso di variazione a 12 anni dello S&P500. Come si può notare nel 2011 il dato è scivolato in territorio negativo. Dal Dopoguerra ad oggi è la terza volta che ciò succede: un ritorno negativo, su base dodecennale, è stato sperimentato nel 1948, e nel 1974-77.Da lì partirono irresistibili bull market durati diversi anni. In un caso il tasso di variazione di Wall Street a 12 anni si spinse fino al 333%; in un alto schizzò fino al 510%.

il rialzo degli ultimi cinque anni e mezzo si attesta al +120%.

Il che confermerebbe come di margini di crescita, dopo la fuoriuscita dal bear market 2000-2011 (12 anni, appunto) ce ne siano ancora parecchi.


 
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Camera d'albergo per due in un albergo a cinque stelle, taxi, cocktail e una cena.

Post n°7317 pubblicato il 21 Agosto 2014 da previsionistampa

1. Londra,Regno Unito 348 euro, hotel 232
2. Parigi, Francia 376euro hotel 241 euro
3. New York, Stati Uniti 369 euro  hotel 268euro
4. Stoccolma, Svezia 352 euro  cena più costosa 126 euro
5. Oslo, Norvegia 335 euro
6. Zurigo, Svizzera 334 euro servizio taxi più caro 41 euro

7. Copenhagen,Danimarca 310 eur
o
8. Helsinki, Finalndia 279 euro
9. Toronto, Canada 277 euro.
10. Sydney, Australia  275 euro
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1. Hanoi, Vietnam 113 euro
2.
Giakarta, Indonesia
117 euro, taxi 2 euro

3.
Sharm El Sheik, Egitto
117 euro, taxi bassi

4.
Bagkok, Thailandia
120 euro, hotel 63 euro
5.
Sofia, Bulgaria
139 euro

6.
Cape Town, Sudafrica
140 euro aperitivi 4 euro.
7.
Mumbai, India
140 euro

8. Kuala Lumpur, Malesia 144 euro

9.
Praga, Repubblica Ceca
145 euro.

10.
Budapest, Ungheria
148 euro

 
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VENETO BANCA

Post n°7316 pubblicato il 19 Agosto 2014 da previsionistampa
 

veneto-banca

valore-banche-non-quotate


 
 
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Punti patente tel.848.782.782 e sito "Il Portale dell'Automobilista

Post n°7315 pubblicato il 16 Agosto 2014 da previsionistampa

 Per poter verificare i punti sulla patente


1)- telefonata (solo da apparecchi fissi) al numero 848.782.782
2)- dal sito internet "Il Portale dell'Automobilista", gestito dal Ministero dei Trasporti: registrandoci (è gratis) e consultando la sezione denominata "La mia Scheda"

 
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Valutazione azioni banche

Post n°7314 pubblicato il 15 Agosto 2014 da previsionistampa
 

Banche quotate in Borsa: 0,6-0,7 il patrimonio netto (price/book value tangible)
è di 0,7 per le banche considerate più solide (tipo Banca Intesa),
mentre 0,3-0,4 volte per quelle considerate più problematiche (come per esempio Banco Popolare e Banca Popolare di Milano).
Banche non quotate:
Veneto Banca (1,3)
bilancio 2012 dichiara un patrimonio netto consolidato di circa 3086 milioni di euro. La stessa banca si auto-valuta 40,75 euro per azione che moltiplicato per il numero di azioni (circa 100,347 milioni) significa una valutazione complessiva di 4089 milioni di euro. Circa 1,3 volte il patrimonio.

Banca Popolare di Vicenza (1,5). Il valore per azione stimato nell’ultimo bilancio è stato di 62,5 euro e porta a un valore di capitalizzazione dell’Istituto di circa 4983 milioni di euro pre-aumento di capitale. Anche in questo caso una volta e mezzo il patrimonio.

Sportelli – Quanto valgono?

Il mercato,  in base ai prezzi di Borsa, valuta uno sportello bancario circa 1,5 milioni di euro, mentre le banche non quotate (per es. Veneto Banca e Banca Popolare Vicentina) fra i 7 e gli oltre 8 milioni di euro per sportello. Valutazioni esagerate e fuori dalla realtà.

“Banca Popolare di Vicenza, che assomma a quasi 600 milioni di euro fra aumento di capitale, obbligazioni convertibili e collocamento di azioni, stabilisce il valore del titolo in un rapporto prezzo patrimonio netto (P/BV) di quasi quattro volte il P/PN (prezzo/patrimonio netto) delle banche quotate. Perché le azioni della Popolare di Vicenza hanno un prezzo esagerato di 62,5 euro? Risposta: perché lo decide l’assemblea dei soci (palese conflitto di interessi). Perché Banca d’Italia e Consob, le autorità di controllo, non intervengono? Forse perché molti loro azionisti sono banche?

Banca Popolare di Vicenza prevede  “un ampliamento della base sociale da realizzarsi attraverso un aumento di capitale ordinario fino ad un massimo di 100 milioni di euro che consenta esclusivamente la sottoscrizione di 100 azioni della banca, quantità prevista dallo statuto sociale per richiedere l’ammissione a socio».

Proposta indecente

Le banche non quotate devono migliorare i coefficienti patrimoniali e quindi ora spingono allo sportello per convincere i correntisti a diventare soci, proponendo prezzi non reali. L’asimmetria informativa e il conflitto d’interessi è evidente. Perché un cliente della banca con dei mutui aperti verso la banca investe in azioni della banca stessa? Per mantenere le linee di credito, per evitare un rientro immediato, per avere un finanziamento o un mutuo indispensabile. Vengono forzati a sottoscrivere titoli carissimi senza un vero mercato. Il debitore diventa azionista comprando azioni con un sovraprezzo ingiustificato. Risulta difficile giustificare queste extra valutazioni e gli ultimi bilanci di molte di queste banche non quotate, che non esprimono affatto una redditività eccezionale.

Vuoi vendere? Vendi e pentiti!

E quando il cliente vuole vendere le azioni? La Banca si trova in grande difficoltà a ricomprare le proprie azioni. Molte banche per dare un finanziamento a piccoli o grandi imprenditori hanno preso il vizietto di chiedere ai propri clienti di acquistare o titoli della banca o sottoscrivere gestioni sempre della banca. “Se vuoi avere dei soldi dalla tua banca devi dimostrarci di crederci”, dicono.

In questo momento di crisi sono più i clienti che vogliono vendere che quelli che vorrebbero entrare. Valutare una banca più di una volta il patrimonio netto per azione diventa difficile salvo che: la vostra banca abbia un Roe (utile netto diviso patrimonio) superiore al 10%, una capitalizzazione Prezzo / Utile inferiore a 10-12, prospettive di crescita brillanti, crediti incagliati sotto la media con la capacità di poter continuare a generare anche nei prossimi anni simili risultati, e magari staccare dividendi  del 3-4%!! La vostra banca ha queste caratteristiche e multipli? NO


 
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Signor Burns 14 agosto 2014

Post n°7313 pubblicato il 15 Agosto 2014 da previsionistampa
 


Signor Burns 14 agosto 2014--La BCE impone che ci sia un'accontanamento del 3% sul totale attivi (é tantissimo), Veneto Banca ora è al 2%.§Successo straordinario Aumento VenetoBanca ( merito della rete interna) S.Maria di sala n.50 aumenti.
Medioriente non viene capito politicamente da occidente e USA.
La Germania hà un export altissimo 8% di attivo commerciale (limite è il 6%) e questo crea un disequilibrio sopratutto verso i paesi meno forti.
Ci vorrebbero 2/3/4 euro a cambi diversi, altrimenti restiamo inchiodati.
Vede nubi scure.
Ti consiglio lettura:
J.K. Galbreith--La Società Opulenta-Ed. La Comunitò
Marianna Mazzuccato--Lo Stato Imprenditore--Ed. Enauidi o Feltrinelli.
Signor Burns 21 novembre 2013--La banca d'Italia, ora non si prende nessuna responsabilità politica e segue pedissiguamente le indicazioni BCE cioè obbligando le principali banche italiane a portare il coreTer1 da 7% a minimo 8% considerando però tutte le garanzie immobiliari svalutate del 50/55% del valore di stima.
Basterebbe limitare i crediti per alzare il dato ma, giustamente sia la banca che  la banca d'Italia non lo vogliono.
Banca Intesa hà in corpo il bubbone Tassara ( Zaleski) per circa 5 miliardi però non si valuta svalutato altrimenti sarebbe un massacro.
La Veneto Banca molto esposta con l'immobiliare oggi è al 7% con le garanzie così considerate, ma solo con il convertendo in essere può arrivare al 8,4%; stà valutando però altre operazioni per arrivare al 8/9/10% come leaseback immobiliare o cessione quote azionarie ( mi pare BIM).
La Veneto Banca, contrariamente alle altre banche, su richiesta del cliente/azionista ritira direttamente le azioni invece di venderle ad altri.
Ormai tutti noi siamo sazi, nessuno hà idee per uscire da questo  mpasse.
I politici ragionano solo per il giorno per giorno senza idee lungimiranti.
Soluzioni: ridurre gli stipendi o il costo del lavoro solo così riparte l'esportazione e si rimuove la macchina..
La Germania ormai sono due mesi che stà cercando un'accordo per fare il governo, anche lì hanno le loro gatte da pelare.

 
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