Chi sono
Mi chiamo Giovanni Giuranna. Sono un insegnante di religione cattolica in servizio presso l'I.C. Salvatore Quasimodo (13 ore) e la S.M.S. Via Moscati-Mameli (5 ore) di Milano.
Reli John è un blog rivolto agli alunni (e alle loro famiglie) su cui pubblico i materiali e gli strumenti di approfondimento proposti durante l’anno scolastico (testi, brevi video, link di approfondimento, ecc...).
Per contattarmi: e-mail
Matteo, Marco e Luca sono detti "vangeli sinottici" perché si possono leggere simultaneamente, come con un "colpo d'occhio". Il racconto infatti procede come su tre corsie parallele, con qualche piccola e grande differenza.
Un esempio abbastanza chiaro di sinossi è l'episodio dell'ultima cena: i sinottici riportano le parole dell'istituzione dell'Eucaristia, mentre Giovanni presenta il senso profondo di questo mistero della fede, raccontando la scena di Gesù che lava i piedi agli apostoli.
Come dire: quando i cristiani "spezzano il pane" celebrano il sacramento dell'amore e l'amore vero consiste nel servire gli altri.
Guarda la SINOSSI dell'Ultima Cena
COMPITO:
Scrivi sul quaderno le differenze tra Matteo - Marco - Luca
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Che cosa pensa la Chiesa cattolica dell'Induismo?
"Nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza"
(Concilio Vaticano II, Dichiarazione Nostra Aetate, n. 2).
Il culto, i luoghi sacri, i pellegrinaggi e le feste:
- Studia pag. 40-41-42
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Come si indossa il talled e i tefillin
La festa di Pesach (o Pasqua Ebraica) cade quest'anno 2012 (5772 nel calendario ebraico) dal 7 al 14 aprile.
- Come ci si prepara ad accogliere la festa
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Per conoscere il significato del Sabato ebraico leggi la scheda sul sito della Comunità ebraica di Bologna.
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Un ballerino indiano vestito come una divinità hindu
in occasione di una festa tradizionale a Calcutta (Reuters)
Scopri l'Induismo visitando il sito internet dell'Unione Induista Italiana
Ecco uno dei concetti fondamentali dell'Induismo: "Dio è Uno, ma i saggi lo chiamano con nomi diversi"
Nel testo sacro Bṛhadāranyaka Upaniṣad III.9.1-2 (scritto in sanscrito e databile al VI secolo a. C. circa) si legge questo curioso racconto:
Vidagha Shakalyah chiese: «‘Yājñavalkya, quanti Dei ci sono?». Lui rispose... in armonia con la preghiera rituale: «Trecento e tre, e tre e tremila».
«Sì, ‘Yājñavalkya, ma quanti Dei ci sono, davvero?».
«Trentatré».
«Sì, ‘Yājñavalkya, ma quanti Dei ci sono, davvero?».
«Sei».
«Sì, ‘Yājñavalkya, ma quanti Dei ci sono, davvero?».
«Tre»....
«Sì, ‘Yājñavalkya, ma quanti Dei ci sono, davvero?».
«Uno e mezzo».
«Sì, ‘Yājñavalkya, ma quanti Dei ci sono, davvero?».
«Uno».
«Sì, ma chi sono quei trecento e tre e quei tremila e tre?».
«Non sono altro che i poteri/la grandezza degli Dei; ma di Dei ce ne sono soltanto trentatré».
(citato in Vasudha Narayanan, Capire l'Induismo, Feltrinelli, Milano 2007, p.30)
COMPITO:
Prova a spiegare sul quaderno questo testo hindu.
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