progettocaulonia

Caulonia tra notizie politiche e culturali a cura del Circolo PROGETTO CAULONIA

 

AREA PERSONALE

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

cavallaro90Evoluzionepermanenteinsiemexcambiarebielluhopelove10ilariogenovesespiaggianostratracy6rullo.denisedevieila.proietti1311antonio77.itRED.ROCKdglcirianniteresa
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

percè questo blog non è aggiornato, specie con il successo...
Inviato da: betta_vs_elisa
il 31/10/2008 alle 12:23
 
lucida analisi
Inviato da: luigifuda
il 29/08/2008 alle 10:00
 
Mi scuso per la mia risposta che non ha senso…: Vorrei...
Inviato da: girasolenotturno
il 29/04/2008 alle 23:10
 
Buon 2008!
Inviato da: kickboxingcavallo
il 31/12/2007 alle 17:14
 
Giro la domanda fatta dal cittadino "Focà di...
Inviato da: ingpasquale
il 25/10/2007 alle 09:41
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

TAG

 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

 

 LE CAUSE DELLA SCONFITTA

Post n°87 pubblicato il 14 Giugno 2008 da progettocaulonia

Ricordiamo, per chi l’avesse dimenticato, che il 12 ed il 13 di Aprile di quest’anno si sono svolte le elezioni per il rinnovo del parlamento nazionale  . A queste, si è dovuto ricorrere dopo la caduta del governo Prodi  cui e venuta a mancare  la fievole maggioranza numerica al senato.  Ricordiamo, anche,  gli “esecutori materiali” di questa caduta : l’allora  ministro alla giustizia Clemente Mastella, il “numeroso” popolo dei liberaldemocratici diniani e qualche “indissolubile” vetero comunista proveniente dalle file del Partito della Rifondazione Comunista. Ma…i mandanti  stavano  tra quelle forze che per mesi e mesi hanno logorato il gracile  governo, forze che, definivano il loro presidente  “…il più grande poeta morente “ . Forze che partecipavano alle scorribande populiste e rivoluzionarie di mattina per poi sedersi tranquillamente sulle poltrone ministeriali il pomeriggio.
  Rammentiamo che  a contendersi la vittoria sono scese in campo le seguenti forze politiche   :
a) Il nascente PD nato sulle spoglie degli   ex DS e dei Circoli della Margherita . Candidato a presidente Walter Veltroni .  A latere L’Italia dei Valori di Antonio  Di Pietro.
b) Il Popolo delle Libertà ,ultima invenzione di Silvio Berlusconi ,che raccoglie le anime di Forza Italia e di AN.   Candidato a Presidente Silvio Berlusconi . A latere La Lega Nord . 
c) La sinistra Arcobaleno che raccoglieva le forze della sinistra antagonista : Rifondazione Comunista , Il Partito dei Comunisti Italiani  i Verdi  e quella frazione ex diessina che non aveva accettato la confluenza nel partito democratico . Candidato a presidente Bertinotti .
d) L’Unione di Centro (UDC)  Candidato  a presidente Casini.
e) Destra Fiamma ( Storace e gruppi della destra storica non omologati e scissi nel PDL) candidata a  presidente Santanchè.
f) Partito Socialista che raccoglieva tutte le anime del socialismo storico . Candidato a Presidente Boselli.
g) Sinistra Critica capitanata dal senatore Turigliatto ex Rifondazione Comunista , uno dei primi dissidenti del governo Prodi.
d) Rappresentanze minori .
Come è andata a finire lo sappiamo tutti : Il successo di Berlusconi è stato netto la Sua coalizione ha ottenuto oltre 17 milioni di voti alla camera , circa 3 milioni e mezzo in più dell’alleanza PD e IdV che sosteneva Veltroni la quale ha prevalso  solo nelle regioni rosse ( +14% ).  Notiamo una posizione di equilibrio nelle regioni del Centro-Sud : Lazio Abruzzo e Molise .  Mentre nelle altre zone il successo di Berlusconi è apparso  schiacciante : Nel Nordovest (+17%) , nel Nordest (+19)  , e per finire nel Mezzogiorno e nelle isole (+15%),  quì ,addirittura, Il PdL è risultato essere il partito più forte ,   soprattutto in Sicilia dove  ha raggiunto  livelli elevatissimi.
Se a ciò aggiungiamo che la “socia” Lega Nord si è imposta ovunque superando addirittura il 30% dei consensi in 5 province ( Sondrio, Verona , Bergamo,Vicenza e Treviso ) capiamo meglio il perché di una  così larga disfatta . Quello che non riusciamo a capire è la sorpresa degli analisti politici che  continuano a stupirsi   dei successi della Lega dimentichi che questo partito, anti terroni, anti immigrati, anti unificazione nazionale, ..anti  tutto  , viene da lontano ,che ha ormai una storia trentennale e che, più di tanti altri partiti storici , è ben radicata sul territorio e  governa città e province .
Un primo segnale  che raccogliamo dalla lettura di questi dati è che appare difficile per Veltroni agitare ,come è stato fatto nella campagna elettorale, la “questione settentrionale” , perché altrettanto grave risulta la“questione meridionale”  ed è bene  metterci mani subito, basta dare uno sguardo alla nostra problematica, umorale e mutevole  Regione Calabria . Ricordiamo che la coalizione del PD rispetto al 2006 è cresciuta di un solo punto percentuale e questo solo grazie ad Italia dei Valori.
Quali possono essere  le ragioni che hanno portato a questa” sonora mazzata “, a questo gran desiderio di destra degli italiani  ?  Noi   cercheremo di analizzarne alcune:
a) La questione sicurezza.
 Diciamo subito che la “ questione sicurezza” non è patrimonio né della  destra né della  sinistra . La sicurezza è un problema che riguarda i cittadini tutti . L’Italia , ricordiamo, è la nazione che, per  sua configurazione geografica,  rappresenta  la porta di ingresso di tutti quei disperati che scappano, su approssimative imbarcazioni,  dalla povertà, dalla disperazione, dalla fame, dai totalitarismi andando alla ricerca  di un posto dove vivere con dignità .
 Occorre però fare un distinguo tra l’immigrato che viene per lavorare e chi arriva  per   delinquere  . Riteniamo , a tal proposito , che   uno stato  per affrontare questa tematica , che sta assumendo sempre più i contorni di un  esodo biblico, debba essere supportato da una legislazione adeguata , certa, come dovrebbe essere la pena , altrimenti  le risultanze non potranno essere che :  “le ronde” e la   “giustizia fai da te “.
L’Italia sente molto questo problema e la destra, che ne ha cavalcato l’onda, ha saputo raccogliere  maggiori consensi rispetto al  governo Prodi  che, pur avendo  elaborato molte delle norme che oggi ritroviamo nel ”pacchetto sicurezza” delle destre , non ha mai  potuto portarle in parlamento per l’opposizione della sinistra radicale . Veltroni stesso ,dopo il delitto della sig.ra Reggiani a Roma, aveva intrapreso la strada della “tolleranza zero” ma questa iniziativa e stata tardiva e non preventiva….purtroppo .  Cosa può accumunare oggi i padani che lanciano  slogan… ”fuori gli stranieri, fuori i clandestini, fuori i rom”  dal sindaco PD di Salerno Vincenzo De Luca  chiamato “lo sceriffo del Sud”  e fautore dello slogan …” La repressione del crimine è un onore” ?  Li accumuna lo stesso desiderio di giustizia , di voglia di legalità ,di certezza della pena , sapere che chi delinque sia esso italiano che straniero  sconterà la pena prevista dal codice penale senza l’ausilio delle scappatoie legali e dei vari condoni. Li accomuna la speranza  che chi viene in Italia per lavorare debba essere il  benvenuto perché questi lavoratori hanno sostituito i nostri nei lavori più duri e forse più umilianti , ma contestualmente, sapere che esiste  la possibilità di dare, attraverso una legislazione mirata, ai propri amministrati la certezza che i propri figli potranno passeggiare fino a tarda sera  senza avere  paura che possano essere oggetto di  aggressioni , o di stupri .
 
b) Non mantenimento delle promesse elettorali.
Due su tutte : la mancata  legge sul conflitto di interessi ed il varo della nuova legge elettorale . Molti italiani avevano votato a sinistra perché questa si era ripromessa di regolamentarle ed in particolare  di cambiare la legge elettorale definita dal suo stesso estensore , senatore della lega Calderoli….”un emerita porcata “ . La gente non ha gradito che ciò fosse disatteso ed in particolare non gradisce  questa forma di  “democrazia indiretta” , calata dalle stanze delle segreterie romane .  La  rappresentanza , in democrazia , è patrimonio popolare e solo il popolo elettore  deve  delegare le persone che meglio possono rappresentare le esigenze di una comunità sia essa localistica che nazionale …..ed alla fine, il popolo elettore di sinistra  ha presentato il conto .
   c
) Stangate fiscali
Il governo Prodi ha sentito forte l’esigenza di recuperare economicamente ciò che l’allegro governo Berlusconi aveva sperperato e bisogna dare atto all’ex  ministro Padoa Schioppa ed al suo vice, prof. Visco  di essere stati capaci di far emergere dalla cosiddetta economia sommersa oltre 26.000 miliardi di euro , soldi evasi allo stato dagli allegri   imprenditori .  Ma bisogna anche dire che , di tutto questo, non ne hanno certamente  beneficiato le  classi più deboli : in primis i lavoratori dipendenti,  da sempre primi finanziatori delle casse  dello stato, o i pensionati. Queste iniziative economiche hanno impaurito il cosiddetto  “ceto medio produttivo” il quale, nell’ultima tornata elettorale, ha pensato bene di rivolgere la propria attenzione verso  quelle forze che promettevano  paradisi fiscali.
 Altro tema economico affrontato dalle sinistre , e che non ha avuto il giusto ritorno, è stato quello delle liberalizzazioni . Ci si domanda : c’era veramente la necessità di andare a colpire subito i taxsisti ed i liberi professionisti ? Forse  c’era  , ma allora sorge spontanea la domanda  :  perché non regolamentare la lobby dei notai, dei farmacisti ,delle assicurazioni e soprattutto delle banche che con i loro mutui variabili hanno ulteriormente impoverito chi ne  fatto ricorso .
Un antico adagio recita: ….”del senno di poi son piene le fosse.”
 
                                                                              Pietro Fantò
 

 
 
 

                 PARTITI AL BIVIO

Post n°86 pubblicato il 14 Giugno 2008 da progettocaulonia

La mobilitazione dei movimenti e della cosiddetta “società civile”, in questi anni, è stata spesso guardata con sospetto, ma per quanto si possano avere dei dubbi su questo modo di far politica, non li si può avere sul fatto che esso abbia sollecitato in qualche modo la politica “ufficiale” ad occuparsi dei temi proposti e che esso testimoni una grande domanda di partecipazione . È una domanda politica per ora senza risposta. L’attuale forma di democrazia occidentale è qualcosa che è in crisi ed è necessario, per passare ad una nuova democrazia, trovare nuove istituzioni che sappiano far fronte ad alcuni problemi cruciali, il più importante dei quali è proprio quello di immaginare il modo in cui il popolo possa esprimere il suo volere. È il nocciolo del sistema democratico: come possa il demos esercitare il kratos; come sia possibile, oggi, la partecipazione popolare al processo di decisione politica, a livello locale, regionale e nazionale. Ciò che sembra entrato in crisi è l’attuale sistema di rappresentanza. Al suo interno  i partiti vengono sentiti spesso come lontani dagli interessi reali della gente e si riducono (e così sono perlopiù percepiti) in molti casi  al ruolo di taxi, che conducono gruppi di persone alla conquista del potere. Al suo esterno, al di sopra delle teste dei cittadini, vengono prese decisioni attraverso procedure sovente poco trasparenti di cui l’opinione pubblica è il più delle volte all’oscuro e la cui legittimazione democratica è quantomeno dubbia. Quello che manca, soprattutto, è un dibattito informato che coinvolga seriamente i cittadini sui temi all’ordine del giorno nell’agenda politica locale, provinciale e regionale.

Oggi la struttura del partito risulta spesso respingente per i giovani e i cittadini che vogliano impegnarsi politicamente: la democrazia interna tende spesso ad essere soltanto formale, come hanno rivelato sovente le dinamiche dei congressi, dove le assemblee congressuali finiscono il più delle volte per approvare decisioni già prese e organigrammi già stabiliti a livello centrale, attraverso la nomina dei comitati elettorali e politici (approvati a loro volta senza discussione dalla platea congressuale). La selezione per gli incarichi di dirigenza avviene nei fatti molto spesso attraverso una cooptazione sulla base dell’abnegazione, della fedeltà al “capo” che coopta. Tutta l’attività politica si risolve molto spesso nell’organizzazione e nella  gestione della rete delle relazioni. E quel che è peggio: gran parte delle energie, nella “vita di partito”, sono assorbite dalla lotta interna per il potere. Tanto che si può dire, stilizzando un po’, che la politica di professione nei partiti si è ridotta di fatto ad una sorta di supervisione e conoscenza dei processi di collocamento all’interno e all’esterno dei partiti stessi. Sulla base di queste considerazioni noi immaginiamo di collocarci nel partito democratico con la voglia di costruire un soggetto che sia, anzitutto , un’organizzazione antioligarchica che dia la possibilità ad ogni iscritto, secondo il principio “una testa, un voto”, di avere una voce in maniera puntuale e influente nella decisione delle linee politiche: attraverso referendum di indirizzo sulle linee politiche essenziali;  nell’elezione diretta dei dirigenti (dove la leadership sia realmente contendibile); nella scelta dei candidati alle principali cariche di governo (sindaci, presidenti di provincia, presidenti di regione, presidente del consiglio), nonché dei candidati ai collegi parlamentari, e ai consigli comunali, provinciali e regionali. E infine, più in generale, la questione centrale è questa: dovremmo tendere ad una riduzione al minimo della politica come professione, per “tornare” ad una politica come servizio civico , mettendo un freno alla degenerazione della politica come “ufficio di collocamento”. E  dovremmo in proposito anche operare una pulizia nel lessico che usiamo correntemente: cerchiamo di non parlare più di classi dirigenti nei partiti, ma di gruppi dirigenti che compiono le loro missioni e lasciano spazio ad un ricambio circolare e continuo delle loro componenti, concorrendo davvero collettivamente ad un partito della democrazia partecipata .

L’analisi del voto nelle ultime elezioni politiche e amministrative conferma la necessità di riflettere su come strutturare bene un partito appena nato ma con tare ereditarie ben evidenti . Il nostro Circolo dopo questo periodo caratterizzato da scarsa iniziativa politica dovuta proprio ad un necessario chiarimento di idee sulle vie da perseguire , intende  lavorare, senza scelte ambigue e di comodo, ma creando consenso intorno ai problemi della comunità, delle strutture amministrative e politiche in cui operiamo, e proponendo soluzioni concrete.
Quindi abbiamo pensato di rilanciare la nostra attività e operare insieme incontrando e facendo incontrare competenze ed esperienze per valutare i problemi concreti, perché la vita nelle istituzioni non può essere guidata da un vademecum capace di risolvere tutti i conflitti, di avere e di offrire soluzioni in ogni situazione. La consapevolezza e la coscienza matura di ognuno consente di riconoscere e attuare le migliori soluzioni possibili, per i cittadini e per le istituzioni .
Ciò comporta che bisogna operare sulla base di un esercizio costante di ragione, diritto e morale: esercizio personale, ma anche frutto di dialogo e confronto fra impegnati sullo stesso piano operativo, fra persone che condividono valori e fini e che mettono insieme esperienze concrete.
 Indicativamente, alcuni temi che  meriteranno una attenzione specifica nell' attività del Circolo:
a) La sussidiarietà istituzionale specie nei rapporti fra enti locali e regione
b) la sussidiarietà sociale nei rapporti fra amministrazione locale e cittadini e società
c) Iniziative e progetti di inclusione e di coesione sociale con riguardo alla specifica situazione cauloniese
d) le forme di trasparenza e controllo sulla amministrazione locale
 Una attenzione particolare va posta sul valore della persona, sulla sua centralità in ogni realtà istituzionale.
Come ha osservato Emanuel Mounier, non sono le istituzioni che fanno l'uomo nuovo, bensì un lavoro personale ed insostituibile dell' uomo su se stesso. Le istituzioni nuove possono facilitargli il compito, ma non sostituirsi al suo sforzo. Le stesse facilitazioni che esse gli procurano, se egli non è sostenuto da una forza intima, possono condurlo indifferentemente sia all' apatia che a un rinnovamento. Noi vogliamo il rinnovamento e con questo spirito lavoreremo insieme.
Nella sfida quotidiana di ciascuno di noi all'interno dell' ambiente di lavoro, della struttura amministrativa o politica, insieme e con i nostri evidenti limiti ci aiuteremo nella fatica di pensare e vivere nelle istituzioni. Su queste basi abbiamo deciso di rivitalizzare la nostra azione politica al servizio dei cittadini , per la crescita civile ed economica della comunità .

                                                                                   

                                                    Francesco Mirarchi

 
 
 

COMUNICATO STAMPA: evento Roccella

Post n°85 pubblicato il 19 Marzo 2008 da progettocaulonia
Foto di progettocaulonia

Un’occasione di confronto tra istituzioni, cittadini e associazioni sportive locali. Nasce con questo scopo l’incontro organizzato dalla Consulta giovanile comunale roccellese, dal titolo: Lo sport a Roccella Jonica: idee, progetti, risultati e problematiche. Il dibattito avrà luogo giorno 20 marzo alle 18.30, presso l’ex Convento dei Minimi della cittadina ionica.

Al tavolo dei lavori prenderanno parte l’assessore provinciale allo sport ed alle politiche sociali dott. Attilio Tucci e l’assessore comunale allo sport Antonino Leggio. Insieme a loro siederanno anche Pasquale Vozzo, presidente del Brasil Roccella e il dirigente dell’A.S. Roccella, Rocco Mesiti. Il dibattito sarà moderato da Carlo Iannuzzi, presidente della Consulta giovanile. L’invito di partecipazione all’iniziativa è stato diffuso a tutte le associazioni sportive roccellesi, così da alimentare un confronto aperto sui problemi e le difficoltà relative allo sport, ma anche sui risultati raggiunti e i progetti a medio e lungo termine.

Un’occasione di dialogo con i rappresentanti istituzionali, gli assessori Tucci e Leggio, che può rivelarsi importante per evidenziare limiti e prospettive del rapporto tra provincia, comune e associazioni sportive. Ma anche una opportunità per la Consulta giovanile per capire come e in che modo si può intervenire per rilanciare lo sport a Roccella e riportarlo al suo significato più genuino: lo sport non solo come attività fisica e agonistica, ma anche come mezzo per socializzare e allenare la mente all’apertura dei rapporti interpersonali.

La CG crede che sia fondamentale incentivare e sostenere con ogni mezzo a disposizione tutto ciò che è utile a far sì che il dialogo sullo sport, sull’attività fisica e, soprattutto, sull’associazionismo non si limiti ad una qualcosa di chiuso, ristretto, quasi fine a se stesso, ma invece si allarghi tramite confronti, convegni e dibattiti che aiutino e portino la discussione ad individuare le giuste vie che tramutino le idee e i progetti delle varie associazioni in un qualcosa di realizzabile e a individuare le opportune soluzioni alle tante problematiche che proprio queste associazioni trovano durante il proprio percorso.

Si spera che la giornata del 20 possa contribuire a iniziare un processo di vera democrazia nelle scelte che toccano un aspetto giovanile fondamentale, quale è lo sport.

Consulta Giovanile
Roccella Jonica

 
 
 

Difendere le famiglie dei disabili: parte da Caulonia l'impegno di Daniela De Blasio

Post n°84 pubblicato il 19 Marzo 2008 da progettocaulonia
Foto di progettocaulonia

E’ partita con rinnovato vigore da Caulonia, piccolo centro della Locride, l’iniziativa fatta propria dalla consigliera di parità Daniela De Blasio, di una raccolta di firme affinché nel nuovo Parlamento sia riproposta e approvata una legge volta ad aiutare e difendere le famiglie, decine di migliaia in Italia, che vivono il dramma della disabilità.

All’appello ha pienamente aderito il folto pubblico che ha partecipato nella sala consiliare di Caulonia, alla presentazione del libro "Essere donna" di Lina Anzalone. L'incontro con l’autrice del volume e con la Consigliera di Parità della Provincia di Reggio Calabria, Daniela De Blasio, coadiuvata dalla vice Patrizia Malara, è stato introdotto dal sindaco di caulonia, Ilario Ammendolia, e dalla presidente del Consiglio comunale, Federica Roccisano.

I lavori sono stati coordinati dall'assessore provinciale alle Politiche sociali, Attilio Tucci, che ha avuto modo di illustrare i contenuti innovativi della “Carta dei servizi” che l’Ente Provincia sta approntando per riconoscere “alla donna, al centro della nostra attività amministrativa, i propri spazi e le conquiste sociali sin ad oggi ottenute”.  

Nel corso del dibattito è stata sottolineata la necessità per la società odierna, di avere piena consapevo­lezza del ruolo sociale e culturale svolto da tante donne presenti nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e della produzione. E quindi, il compito delicato e complesso di “tanti uomini illu­minati affinché – ha rilevato Daniela De Blasio - aiutino la donna a colmare gli innumerevoli ritardi sulla strada della pari­tà”.

   “La disabilità non può e non deve essere una condanna alla solitudine e all'isolamento”, è stato infine il leit motiv della appassionata discussione nata dalla illustrazione dell’iniziativa della raccolta di firme promossa dal Coordinamento nazionale delle famiglie di disabili gravi e gravissimi.

Un portavoce del Coordinamento ha esposto le ragioni alla base dell’iniziativa di solidarietà, rimarcando gli aspetti del peso economico che tanti genitori sopportano per aiutare i propri figli in condizione di disabilità. Quindi, il grave dilemma presente oggi in molti nuclei familiari, divisi come spesso accade in molti casi, tra il rispettare gli obblighi di lavoro. talvolta con turni di servizio alienanti, e il tempo da dedicare alle cure amorevoli dei propri familiari svantaggiati. Da qui, la necessità sia approvata una legge che conceda il pensionamento anticipato, e stabilisca anche misure e provvedimenti di natura finanziaria come sgravi fiscali, esenzioni dai ticket sanitari di vario genere, riduzioni dei tributi locali come l’ICI e la tassa TARSU sui rifiuti.

Da

www.strill.it

 
 
 

CONSIGLIO COMUNALE 18/03/08 e questioni...

Post n°83 pubblicato il 19 Marzo 2008 da progettocaulonia

Cari amici di Caulonia,

mi scuso con voi per non aver riportato la convocazione dell'ultimo consiglio comunale, tenutosi il 18 marzo.

I punti all'ordine del giorno erano:

1) discussione bilancio comunale

2) piani attuativi P.R.G.

3) individuazione area Istituto Tecnico Agrario

4) individuazione area Casa della Pace "Angelo Frammartino"

Il consiglio era molto importante sicuramente perchè il punto di discussione relativo al bilancio, dopo la relazione del Vice Sindaco Lino Dimasi, era "APERTO" alla cittadinanza.

Ma cos'è successo quel giorno con il gruppo di minoranza?

Non appena è stata aperta la sessione del consiglio, il gruppo "Sinistra alternativa" e Ilario Basile, ha deciso di andare via perchè non è stato inserito tra i punti all'ordine del giorno una loro richiesta, relativa alla dichiarazione di parte civile del comune nei processi di mafia.

In realtà, questa famosa lettera, non  è mai pervenuta nè nelle mie mani, nè nelle mani del sindaco.

Nonostante ci siamo scusati con il capogruppo Franco Portaro, per il problema creato per cause oggettive (non di certo, per mancata volontà di nessuno), la minoranza non solo non ha voluto accettare le scuse evitando così di essere assenti ad un consiglio comunale aperto sull'importante tema del bilacio, ma ha pubblicato una nota stampa sabato 15 sulla Gazzetta del Sud, da cui si evinceva un certo "ostruzionismo" della maggioranza - e del Presidente del Consiglio - sul tema della legalità, strumentalizzando così la questione.

Sicuramente la lettera in questione, sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio comunale, con la speranza di continuare il rapporto (che io ritengo necessario) di collaborazione e, soprattutto, di fiducia con la minoranza per un'amministrazione realmente democratica.

A presto

Federica Roccisano

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: progettocaulonia
Data di creazione: 26/08/2006
 

RACCOLTA FIRME

L'APPELLO DEL COORDINAMENTO DELLE FAMIGLIE

Non chiediamo soldi

Non chiediamo pietà

Non chiediamo assistenzialismo

 

CHIEDIAMO SOLO ATTENZIONE!

Siamo le famiglie di disabili gravi.

In un Paese dove la pensione anticipata è stata "regalata" a molte categorie, da anni sono ferme in Parlamento proposte di Legge per la concessione del prepensionamento ai genitori che assistono i propri figli disabili gravi.

La gravità, quando si parla di handicap, non è un termine generico ma presuppone una speciale condizione, certificata in base ad una visita collegiale, che comporti l'impossibilità per il disabile di compiere "gli atti quotidiani della vita".

Queste persone, se non vengono aiutate, non sono in grado di lavarsi, vestirsi, nutrirsi o partecipare alla vita sociale.

Nella maggior parte dei casi il disabile in condizioni di gravità dipende completamente dal genitore che si occupa di lui e quando egli raggiunge la maggiore età e perde quindi la possibilità di partecipare alla vita scolastica, la sua famiglia (spesso monogenitoriale) si trova di fronte a scelte terribili: lasciare il lavoro (senza aver raggiunto l'età della pensione) e vivere di assistenzialismo o affidare il proprio figlio ad un Istituto-lager di cui è tristemente ricca la cronaca di tutti i giorni. Troppo spesso abbiamo anche assistito alla disperazione di genitori che, senza un'opportunità degna di questo nome, preferiscono uccidere il proprio figlio ed uccidersi.

Con questo scopo abbiamo avviato la raccolta di firme per una Petizione Popolare che invita le istituzioni a legiferare sul PREPENSIONAMENTO di genitori che assistono un figlio disabile grave: scarica il modulo e raccogli le firme

Ogni cittadino di Caulonia può porre la sua firma in favore dell'appello del Coordinamento nazionale delle famiglie di disabili gravi e gravissimi nell’apposito foglio che troverà presso la segreteria del sindaco a Caulonia Centro, o presso la sede della delegazione a Caulonia Marina.

 

APPUNTAMENTI

PROSSIMO EVENTO: 20 marzo - ore 18.30 / Roccella Jonica, Convento dei minimi

MODERA:

CARLO IANNUZZI - Presidente Consulta Giovanile Roccella

INTERVENGONO:

PASQUALE VOZZO - Presidente Brasil Roccella

ROCCO MESITI - Dirigente A.S. Roccella

ANTONINO LEGGIO - Assessore comunela allo sport

ATTILIO TUCCI - Assessore provinciale allo sport e alle politiche sociali

 

AUGURI DEMETRIO

Demetrio Naccari (Pd) nuovo assessore al Bilancio e Patrimonio -

E' stata presentata il 30 novembre  la nuova Giunta regionale della Calabria in una conferenza stampa tenuta dal presidente, Agazio Loiero. Si tratta di un esecutivo con dieci assessori, più il presidente ed il vicepresidente.

Oltre a Loiero, vicepresidente è stato nominato Vincenzo Spaziante (esterno), che lavorerà assieme al governatore sui temi della Sanità e del Lavoro;
Michelangelo Tripodi (Pdci), Urbanistica e Territorio
;
Pasquale Tripodi (Udeur), Turismo e
Beni culturali;
Luigi Incarnato (Sdi), Infrastrutture e Lavori pubblici
;
Demetrio Naccari (Pd), Bilancio e Patrimonio
;
Mario
Maiolo (Pd), Programmazione nazionale e comunitaria;
Mario Pirillo (Pd), Agricoltura e Forestazione
;
Liliana Frascà (Pd), Riforme e Personale
;
Francesco Sulla (Pd), Attività produttive
;
Domenico Cersosimo (esterno), Ricerca scientifica
;
Diego Tommasi (esterno, dei Verdi), Ambiente e Protezione civile
.

Il presidente Loiero ha sottolineato come la nascita del nuovo esecutivo coincide con il giro di boa della legislatura. "Abbiamo inteso - ha detto - dare un assetto e delineare in maniera stabile l'esecutivo che ci possa portare fino alle elezioni del 2010". Loiero ha messo in evidenza, tra l'altro, la necessità di un rilancio dell'immagine e di come Giunta e Consiglio spesso abbiano avuto delineata un'immagine non positiva non avendone talvolta - ha detto - "alcuna colpa".

link: www.demetrionaccari.it

 

SCRIVI UN ARTICOLO!!!

Vuoi scrivere per il giornalino di "Progetto Caulonia"?

Inviaci un articolo alla nostra mail: progettocaulonia@libero.it