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Creato da proprojectologa il 28/06/2007
.... più che una band, uno stile di vita... Diario di una psicopatica projectomane...

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La sezione relativa alla biografia del Project (pre, durante e post) e dei relativi componenti è interamente o parzialmente tratta da sito del "The Parsons Day".

Contatore siti
 

 

"....il famoso fisico di Cambridge...."

Post n°101 pubblicato il 03 Ottobre 2007 da proprojectologa
 

Siore e Siori,

che mi dite? Non disperate se non vi allieto con le mie visite e con nuovi post ma... sono incasinatissimaaaaaa..... non parliamo poi della burocrazia universitaria...aaahhhh.

Ho deciso di scrivere queste poche righe per ribadirvi che sono ancora viva e che passerò il prima possibile a salutarvi anche se non con il ritmo di prima - "e meno male" dirà qualcuno di voi!!!.

Per farvi pesare meno l'attesa del mio ritorno vi lascio un video molto molto divertente. E' uno spezzone del film Austin Power dove... ascoltate!!!!

 
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Relax and Quite

Post n°100 pubblicato il 01 Ottobre 2007 da proprojectologa
 

Questo post sarà breve e (quasi) per niente in stile Project.

Ho potuto assistere - ed in alcuni casi anche prender parte - a molte diatribe sulla rete da quando faccio parte di Digiland. Io sono per il "vivi e lascia vivere" e non amo schierarmi per partito preso da una o dall'altra parte.

Alle volte incontri blogger che si inca%%ano perchè non commenti, altri si inca%%ano perchè i commenti non sono in tema con il post, altri ancora che non vedono l'ora di insultarti.

Ora vi invito a riflettere un istante... ma la vita non ci da già abbastanza grattacapi? Dobbiamo inca%%arci anche sulla rete?

Perchè non ci rilassiamo un pò tutti e mettiamo le cose in chiaro? Secondo me, il modo migliore è mettere un bel box dove scriviamo nero su bianco cosa desideriamo dai nostri visitatori - sapendo comunque che ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee e critiche, se costruttive.

Vi lascio un bel video per l'occasione (ho detto "quasi per niente in stile project".. eeehhh!!!)

Don't Answer Me 

(Ammonia Avenue - 1984)

 
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Pro Quiz - Soluzioni e Premiati

Post n°99 pubblicato il 01 Ottobre 2007 da proprojectologa
 

Siori e siore,

Ecco a voi i risultati di questa settimana.

La copertina di "The Turn of a Friendly card" (1980) è stata realizzata da Lol Creme e Kevin Godley, componenti dei 10cc.

Ora i vincitori:

  1. Robynefer
  2. Mister_right

ma visto che non mi hanno detto cosa volevano di premio, niete premi.

A tutti quelli che mi hanno salutato  un grasso e grossobacio.

Nei prossimi giorni dovrete essere pazienti con me. Se voglio finire gli esami nella sessione di novembre devo mettermici sotto quindi vi dovrete accontentare di brevi post serali...

Until...

 
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Pro Quiz-4° puntata più dedica

Post n°98 pubblicato il 28 Settembre 2007 da proprojectologa
 
Foto di proprojectologa

Sigla di apertura: Pyramania (Pyramid - 1978) Video non ufficiale

Buona sera siori e siore,

ormai è diventato un appuntamento fisso il nostro, vero?

Questa settimana domanda semplice ma non banale. Ricordate che, come disse il famoso filosofo valbormidese Zio Franz, "nulla nel Project è semplice!"

Da chi fu ideata la copertina dell'album "The Turn of A Friendly Card"?

Lo so che vi siete rotti a forza di sentir parlare di quest'album, ma è il mio preferito, che ci volete fare! Questa settimana i premi… li scegliete voi! Quando mi darete la risposta basterà che proponiate il premio che preferite. State sempre nel limite della legalità e del buon gusto cioè niente richieste di mie foto nuda, lo dico per voi, né dediche con canzoni della Pausini… ok? Ah.. considerate anche il mio budget nullo.

Concludiamo la puntata con un applauso al buon Cloudbreak che per la seconda volta in una settimana è diventato blog del giorno grazie ai soldi da me devoluti al Sig. Libero per appropriarmi del titolo. Sig. Libero questa è l'ultima volta che ti pago!!!

Al mio amico Cloud, che ormai sento più spesso che lo Zio Franz, dedico l' RVM finale (la Maria de Fillippi dice sempre 'sta parola, volete che non la dica anche io!!!)

Sigla di chiusura:

Stereotomy (Stereotomy - 1986)

 
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Canzoncina della sera

Questa volta vorrei farvi ascoltare (cliccate sull'immagine) un brano famosissimo, originalmente cantato da Colin Blunstone. La versione che vi presenterò questa sera è il demo cantato da Eric Woolfson, presente in Eye in the Sky Expanded Edition.

Pare che Old and Wise sia ispirata da un grave episodio di malattia che colpì la moglie di un membro dello staff. La donna, amica di Eric, morì di tumore al cervello in tenera età.

Trovo che questa versione sia molto ... mhmhmh... intima... certo, manca il mitico assolo di sax di Mel Collins, ma la voce di Eric mi fa sognare...

 
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Lezioni di economia musicale internazionale 

ossia come rovinare un meraviglioso successo targato Project

Prendete i seguenti ingredienti:

  1. un grande successo internazionale anni '80, nel nostro esempio Sirius;
  2. un pseudo-produttore americano;
  3. una grande voglia di fare un brano commerciale senza troppa fatica;
  4. un mixer (da cucina);
  5. il rumore del motorino acquistato negli anni '70 guidato da Alan Parsons;
  6. un pizzico di parole in stile pseudo-rap.

Quando avrete tutti gli ingredienti richiesti, procedete nella maniera seguente

  1. Inserite tutti gli elementi, tranne le parole, nel mixer;
  2. Avviate il mixer in modalità random;
  3. Spruzzate parole pseudo-rap  q.b.;
  4. Investite quanto avete a disposizione per un video. Ricordate che il video deve contenere più donnette sgallettanti possibili;
  5. Corrompete con ogni vostra arma le major e le tv di tutto il mondo.

Ecco amici, avete creato un grande successo con il minimo sforzo intellettuale e creativo.

The Saga Continues 

P. Diddy And The Bad Boy Family (2001)

 
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BASTA!!!

Post n°95 pubblicato il 25 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Sono stanca della mediocrità .

Sono stanca della banalità.

Sono stanca degli eccessi.

Sono stanca di chi si ferma alla prima impressione.

Sono stanca di chi non va altre le parole.

Sono stanca di chi non legge tra le righe.

Sono stanca di chi crede di avere la verità nelle proprie mani.

Sono stanca di chi si nasconde tra la massa per poi dare ad essa la colpa di tutti i mali.

Semplicemente… sono stanca!!!

 

Sooner or Later 

(Vulture Culture - 1985)

Che prezzo dobbiamo pagare
per ciò che diciamo!
E più mi avvicino a te,
più ti allontani.

Raccontiamo tante menzogne
nelle partite che giochiamo.
E più ci rifletto sopra,
più mi costa fatica rimanere.

Prima o poi sarò capace
di lasciare alle spalle il passato.
Prima o poi sarai
l'ultima cosa a cui pensare.
A poco a poco, sto scoprendo
la verità celata dai tuoi occhi.
Forse se non mi rivelo,
pensavo che potesse farti piacere sapere
che sarai l'ultima cosa a cui pensare.

Non volevi sapere.
Avrei potuto dirtelo.
Ma quando pensavo che fosse finita,
vi è ancora da proseguire.

Solo una piccola parola,
un modo talmente facile!
Ma più ci rifletto
e più è difficile pronunciarsi.

Prima o poi sarò capace
di lasciare alle spalle il passato.
Prima o poi sarai
l'ultima cosa a cui pensare.
A poco a poco, sto scoprendo
la verità celata dai tuoi occhi.
Forse se non mi rivelo,
pensavo che potesse farti piacere sapere
che sarai l'ultima cosa a cui pensare
.

 
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"Blue" Oyster Cult

Foto di proprojectologa

Durante la Premiere agli Abbey Road del musical Poe, avvenuta nel 2003, Eric rispose alla domanda posta da un fan sull'idea di un unico grande concept dicendo che

"all'interno dell'album Freudiana c'è una canzone che spiega questo concept, è I Am A Mirror… quello che ho voluto fare coi miei album è stato far sì che essi fossero come uno specchio davanti ai quali ognuno potesse vedere se stesso e scoprirsi grazie ad essi. Ciò che tu leggi nei miei testi è quel che *tu* vuoi leggere... le mie canzoni parlano di te, non di me! …ho voluto che ognuno potesse trovare parte di sé nei mie dischi e il legame che c'è tra tutti loro è proprio questo. " (vedi Reportage in The Parsons Day)

Successivamente in un'intervista, ad opera di Zio Franz, apparsa sulla rivista musicale Nobody's Land (n. 23 del gennaio 2006):

FF:Per quanto riguarda il significato dei tuoi testi ti definisci come uno specchio posto dinanzi all'ascoltatore, uno specchio che permette ad ognuno di dare alle tue liriche una personalissima interpretazione, così intima da aiutare ognuno a scoprire se stesso più a fondo. Questo è certamente vero, ma io trovo che i tuoi testi dicano molto anche di te, come uomo e come artista. Sto pensando ad esempio a You Don't Believe che sembra una critica nei confronti di Alan, Limelight che pare esprimere il tuo desiderio di uscire dal cono d'ombra di Parsons per metterti finalmente in luce all'interno del Project, oppure più recentemente Lonely Song dove si legge "If fortune were my goal, fame was my ambition / why am I so afraid to face the crowd?" che pare esprimere appieno la tua timidezza da palco. E questi sono soltanto alcuni esempi… cosa mi dici?

EW: Per quanto riguarda questi testi possano essere autobiografici o meno, ritengo sia più importante non influenzare l’ascoltatore con le mie personali interpretazioni. La sola cosa importante per un ascoltatore dovrebbe essere come egli o ella reagisce, così l’analogia con lo specchio è davvero valida per me.

Durante l'ultimo raduno dei fan americani del Project, tenutosi nell'agosto di quest'anno, un fan chiese ad Eric quanto le sue composizioni fossero autobiografiche. Eric scese maggiormente nei dettagli esprimendo il concetto che un'artista compie, attraverso la sua arte, un processo simile a quello che porta l'ostrica a produrre le perle.

Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia, si ferma nella cavità palleale dell'ostrica. Esso viene ricoperto da strati successivi di madreperla, allo scopo di difendere i tessuti dell'animale dall'irritazione. Si depositano vari strati di calcio che in combinazione con altri minerali, creano questi particolari oggetti preziosi.

L'artista quindi cerca di difendersi da tutti gli avvenimenti che lo colpiscono attraverso la rielaborazione di essi, che porta successivamente alla produzione artistica.

Non pensate che ciò avvenga anche in ognuno di noi?

Il modo migliore per superare un lutto, di qualunque tipo si tratti, non è cercare di eliminarlo, di dimenticarlo ma elaborarlo, sezionarlo e trasformarlo.

Nella mia vita ringrazio Dio, o chi per lui, per avermi donato anche momenti bui. Mi hanno permesso di comprendere meglio le mie emozioni ma soprattutto di dare il giusto peso alle cose. Certo, in alcuni casi, ne avrei fatto volentieri a meno ma credo fermamente nel "culto dell'ostrica triste".

Non a caso DeAndrè disse che "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori" (cit. Via del Campo).

 
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Live Project in Paradiso

Post n°93 pubblicato il 24 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Il titolo di questo post può essere frainteso, vero? Eh eh eh...Ecco a voi tre brevi video della data del 15 Settembre di quest'anno ad Amsterdam, al Paradiso. I video non hanno un'ottima qualità ma è un assaggino per chi non ha mai assaparato il gusto del Live Project. Nella data ripresa dai video si può notare l'assenza di P.J. Olsson, sostituito per il tour europeo da Kip Winger, il quale in passato è gia stato membro del Live Project.

Old and Wise (Eye in the sky)

La Sagrada Familia (Gaudi)

Sirius (Eye in the Sky)

Nei prossimi giorni torneranno le lezioni di Filosofia Projectologa... se ne avrò tempo...

 
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Another Brick In The Wall (Ehi Cicu)

Post n°92 pubblicato il 23 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Oggi è domenica quindi ho deciso di scrivere un post ultra leggero ma sempre riferito al Project... oddio questo è un extra-relative...

Chi mi conosce meglio sa che io sono calabro-ligur-piemontese. Bene, per fare un omaggio alle mie  origini piemontesi vi lascio il brano di un gruppo astigiano che mi fa scompisciare dalle risate i Farinei dla brigna - tradotto letteralmente Monelli della prugna... e vai con i doppi sensi!!!

Perchè relative? Questa è una loro versione di "Another brick in the wall"...

Ehi Cicu

(scusate ma per ora non sono riuscita a caricare il file audio, il prima possibile lo farò )

Per chi non fosse piemontese consiglio il corso qui sotto

in realtà è per stranieri ma... voi siete internazionali, lo so!!!

Buona domenica e buona serata "balenghi" ;-)


Visto che non riesco a caricare il file di "Ehi Cicu" vi lascio il video di una loro famosa cover "La me panda perd ij toc"

 
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Pro Quiz: Soluzione e Premiati

Sigla di apertura: I Robot (I Robot - 1978)

Siori e siore,

ben ritrovati al "Pro Quiz" Questa volta però post unico. La prima parte del programma è dedicata alle soluzioni mentre la seconda alle premiazioni. Ma andiamo con ordine.

La soluzione

Perché, per l'album datato 1980, venne scelto il titolo "The Turn of a Friendly Card"?

L'album in questione ha ovviamente come tema principale il gioco d'azzardo e l'esposizione al rischio.

Il titolo finale fu scelto parecchio tempo dopo la conclusione dell'album. Alan ed Eric, durante la lavorazione, avevano ipotizzato una serie di titoli provvisori:

  • "The Game players Of Titan" come il libro di Philip K. Dick (I giocatori di Titano). Eric in "The Complete Audio Guide" afferma che "avevamo intenzione di cominciare con un modo differente di giocare"… Nel libro di Dick la popolazione terrestre si è enormemente ridotta dopo che la guerra globale ha devastato il pianeta rendendo sterile la maggior parte dell'umanità. Le macchine intelligenti sorvegliano la vita quotidiana, le automobili e le farmacie parlano e litigano con gli utenti, e tutti, in modo ossessivo, giocano a Bluff. Si tratta di un gioco di carte che accoppia in modo sempre diverso gli individui, creando e sciogliendo matrimoni senza interruzione, in una paradossale lotteria che premia l'amplesso miracoloso che finalmente risulti fertile. Ma il Bluff attrae anche giocatori diversi, che potrebbero non essere umani, e che forse hanno piani minacciosi per il destino della Terra.
  • "Options" che non era una parola in sè entusiasmante ma che aveva il vantaggio, così come Pyramid e Robot, di essere internazionale e facilmente traducibile o comunque comprensibile nei diversi paesi, oltre al fatto di condurre immediatamente all'idea di rischio.

La frase che rimase più impressa nella mente di chi aveva ascoltato l'album in fase di lavorazione fu proprio "The Turn of A Friendly Card". Così, anche se un po’ "goffa" e non facilmente traducibile nelle altre lingue, essa sembrò essere la giusta etichetta per il "prodotto" e così l'album prese questo nome.

Fonti: Roadkill - Mailing List Internazionale (oltre al mio prezioso assistente, nonchè fidanzato, Zio Franz de The Parsons Day)

 

Consigli per gli acquisti (fa molto Maurizia Costanza): Poe - More Tales of Mystery and Imagination (Eric Woolfson)- 2003

 

I premiati

Questa settimana siete stati tutti molto bravi e vi siete impegnati parecchio. La direzione del blog ha deciso di licenziare gli autori - quella massa di rimbambiti - dato che la domanda di questa settimana non era molto chiara. Comunque elenchiamo i vincitori:

  • Annisexanta, per averci lungamente ed efficacemente descritto l'album in questione;
  • Cateviola, per aver ricordato il concept dell'album;
  • Lasicilianadoc, per aver interpretato ed assecondato i miei deliri in funzione della domanda oltre ad aver analizzato il concept stesso ;
  • Clark_Kent80, per la fantasiosa e condivisibile interpretazione del titolo.

A loro vanno le effigi del nostro Premier Elysa Walfsons. Prendete quella che volete anche tutte e due. Attenzione alle clausole di utilizzo però!

Ora i premi speciali:

  • Alias1973, per gli sforzi dimostrati nell'apparire interessata, la fascia Don't let it show;
  • Dorianobello, per avermi salutata, la fascia Until the next time.

Puntata lunghina, vero? Ma chissene… e poi siete stati una settimana senza il Quiz…

Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che nel giorno della Festa nazionale di ProjectLand sono intervenuti alla manifestazione di devozione ed in particolare a coloro che mi hanno dedicato addirittura un post cioè a Cate (Nuvola Viola) e a Lory (Perline colorate)… Baci ed abbracci "ad libitum"…

Alla prossima settimana….

Sigla di chiusura: Urbania (Stereotomy - 1986)

 
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Until the next post...

Post n°90 pubblicato il 22 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Per rallegrarvi l'attesa dei risultati del "Pro Quiz" ho deciso di postarvi due video-blog dell'attuale bassista del "The Alan Parsons Live Project", John Montagna.

Il primo video è riferito ad una data di giugno negli Stati Uniti (questo è veramente bello) 

mentre il secondo è in merito al concerto della scorsa settimana ad Amsterdam, al Paradiso (in questo video Alan si vede poco).

Essendo John americano... mi spiace, i video sono in inglese - non chiedetemi cosa si dicono, ok?

 
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21 Settembre - Festa nazionale a ProjectLand

Post n°89 pubblicato il 20 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Alcuni di voi si chiederanno perché, giusto?

Bhè … 25 anni fà nasceva in un angolo sperduto della verde Bormida Valley, nella piccola località di Little Hill, una figura destinata a rallegrare la vita di tutti i parsoniani, woolfsoniani e projectologi in genere - se non altro alcuni si sono resi conto che non c'è mai fine al peggio.

La persona, se così si può definire, è…. la sottoscritta!!!!

Ecco qui una foto di Elysa Walfsons - cioè io -, attuale Presidente del Consiglio di ProjectLand, ai tempi del suo primo mandato insieme all'allora vice-premier.

 

 

Per la cronaca ricordiamo che essa - e dico essa perché nessuno ancora ha ben compreso se sia una donna o altro - pochi mesi fà ha avuto la brillante idea di cambiare l'inno nazionale da "Eye in the Sky" a "Ace of Swords" a seguito di polemiche interne al Governo. C'è chi sosteneva che il brano dell'1982 fosse una pura e semplice autocelebrazione. La Walfsons, dopo un'attenta valutazione che impegnò tutti i vari schieramenti politico-musicali, decise di scegliere di testa sua ricordando che: "Se una buona finanziaria deve scontentare tutti, non rompetemi le balle per un inno nazionale".

I festeggiamenti inizieranno alle ore 9.00, orario della sua nascita, e proseguiranno fino a data da destinarsi. Durante la manifestazione di devozione saranno bruciati cd della Pausini e distributi ai partecipanti-sostenitori bicchieri di Boujoulais mentre ai membri dell'opposizione barilotti di Amontillado.

Tutta la cittadinanza "sintetizzamente" ringrazia Mamma e Babbo Walfsons!

Ps: continuate a giocare al "Pro Quiz" nel post precedente!

 
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Pro Quiz - Terza puntata

Post n°88 pubblicato il 20 Settembre 2007 da proprojectologa
 
Foto di proprojectologa

Sigla di apertura: Mammagamma (Eye in the sky- 1982)

 

Siore e siori,

terza puntata del fortunatissimo quiz projectologo!

Vi è mancato il Pro Quiz, vero? State tranquilli, chi non muore si rivede e io godo di ottima salute ;-)

Questa settimana il programma è stato anticipato di un giorno in quanto domani qui a ProjectLand è festa nazionale… poi capirete!

La domanda di questa settimana è relativamente semplice:

Perché, per l'album datato 1980, venne scelto il titolo "The Turn of a Friendly Card"?

Il primo premio questa volta è un'effige della sottoscritta. Potrete farne quello che volete - tranne utilizzarla per promozioni alla musica della Pausini e di D'Alessio. Chi vincerà potrà scegliere tra le seguenti immagini

   

Bene, allora si aprino le danze….

 

Sigla di chiusura: What's goes up (Pyramid - 1978)

Aggiornamento dell'ultimo minuto: i risultati verranno dati domenica mattina.

 
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Canzoncina della sera

Post n°87 pubblicato il 19 Settembre 2007 da proprojectologa
 

La canzoncina di oggi è dedicata ad una regina di "Relatives Project" anche se per vie traverse.

Ecco a voi siori e siore,

Kate Bush con....... 

 WHUTERING HEIGHTS

 The Kick Inside -1978

album in cui potete trovare alcuni membri del project....

Ian Bairnson - chitarra, voce
Stuart Elliot - batteria
Duncan Mackay - organo, sintetizzatore, tastiere, pianoforte (elettrico)
David Paton - basso, voce
Andrew Powell - produttore, arrangiatore, musicista (sintetizzatore, tastiere, pianoforte (elettrico), basso)

 
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Anno 1982 - Anno del Cane

Post n°86 pubblicato il 19 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Il cane è il più simpatico di tutti i tipi dello zodiaco Cinese. Senso del dovere, lealtà, giustizia e anche buon senso sono le sue qualità distintive. Ritenuto per tradizione l'essere più fedele e onesto del mondo, ma non è facile apprezzarlo al primo approccio. Un pò introverso, ma non è un egoista, al contrario, spesso si fa in quattro per dare una mano al suo prossimo, disponibile sempre a dare un aiuto a chi lo chiede. Stimato e rispettato per la capacità di difendere i più deboli, ma la mancanza di riconoscenza lo ferisce profondamente. Nasconde il suo animo sensibile e i suoi nobili principi dietro una maschera sarcastica, è intelligente e dotato di umorismo, preciso ma esigente, non ha pretese per se, si sacrifica per la famiglia. In amore dà, ma esige tutto, le capacità d'amare sono molto buone anche sefrenate da una grande insicurezza. La donna è molto bella e femminile, ha un carattere affettuoso e rasserenante. Generosa, disponibile, intuitiva e sensibile, disponibile ad aiutare il prossimo. Ha pochi amici ma sinceri, con il partner è fedele e schietta. Il suo bisogno di sentirsi valorizzata la porta però a legarsi a un uomo importante. Difficilmente accetterà il ruolo di casalinga, perché non le va di rinunciare anche in parte, alla propria autonomia.

Citazione dal sito http://www.webalice.it/laura371/ZodiaCine.htm

Io dell' anno del cane? NOOOOO!!! Non potremmo istituire l'anno del gatto?

Year of the Cat - Al Stewart (1977)
Live version

 
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Canzoncina della sera

A chi pensa che i soldi, la fama e la popolarità siano tutto dico....

Take the money and run

.....Free yourself. 
If only you could see yourself, 
If you could see yourself
....

 
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"Non sarò mai una ragazza pop"

Post n°84 pubblicato il 17 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Stationary traveller

Probabilmente l'ho sempre saputo. Certe cose le capisci da subito.

Ero sempre troppo grassa, troppo bassa, troppo timida. E avevo troppe tette.. sì va bhè.. fino a 12 anni. Pregai Dio di farmele rimanere così... cacchio, poteva non ascoltarmi!

Ero e sono anticonformista, per nascita, questione di Dna, ma nonostante ciò passavo innosservato.

A 6 anni ascoltavo solo liscio e a 10 musica italiana anni '60. Durante un'estate in Calabria trovai una vecchia musicassetta di mia zia, Let it be.

Ma per un certo periodo mi uniformai alla massa. Era il 1993. Impazzavano le boy band e il mio "sistema immunitario" non resse, si dovette arrendere al "virus Take That". Fu una malattia lunga, guarii solo nel 1996, anno dello scioglimento e di prima ragioneria.

A 14 anni mi trovai di fronte un bivio. Presi la strada apparentemente più facile che si rivelò la più distruttiva. Non mi accorsi che percorrendo quella via mi sarei ritrovata in un cunicolo. Una galleria lunga, stretta e buia. Non ero più troppo grassa, troppo bassa, troppo timida. Recitai una parte che non mi apparteneva.

Ma rimasi sempre e comunque anonima.

Nell' estate del '97, per la prima volta da quando avevo iniziato il mio cammino, l'altro sesso si accorse che c'ero anche io. Senza mai chiedersi chi fossi realmente. Come biasimarlo, non volevo scoprirmi troppo. Non ero più all'interno di un cunicolo, ora mi trovavo nel bel mezzo di un labirinto.

Ero forse uscita dal tanto odiato anonimato?

Il '99 fu l'anno del jazz. Mi iscrissi ad un corso di canto. L'insegnate era stata allieva della Danila Satragno, ex-corista di De Andrè. Ma non erano anni in cui la conoscenza era a portata di mouse. Non era tutto semplice come ora. Se solo pronunciavo la parola jazz ai miei amici mi sentivo rispondere "Che palle!". La mia carriera canora terminò presto. Giusto il tempo di un'autunno. Ne soffrii. Ma ciò che mi fece soffrire di più fu il non aver resistito alle pressioni esterne. "Chi ti credi di essere, Elisa?".

No, ero sempre la solita anonima.

Poi amore, maturità, lavoro, tradimenti… mi continuai a sentire per anni solo un numero. Il labirinto si trasformò in un vortice, poi in un burrone. Il vuoto era lì. La terra franava ma non ero intenzionata a salvarmi.

Parecchi anni passarono… Un angelo in jeans e camicia una sera mi sussurrò in un orecchio che dai miei occhi poteva intravedere una fiammella. Lo presi per pazzo. Mi ricordò che non sarei mai stata un semplice numero. Che non sarei mai stata realmente anonima. Che qualcuno sicuramente avrebbe portato un pezzetto del mio "sole" nel cuore.

Finalmente non c'erano più tunnel, labirinti, vortici, burroni.

Sì, forse non sarò mai una ragazza pop… ma chi se ne importa… ora sono un donna prog!

 
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Relatives Live: Procol Harum

Post n°83 pubblicato il 16 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Vi lascio le date 2007 dei live italiani dei Procol Harum

GIOVEDI 29 NOVEMBRE
Pala Ruffini – TORINO

VENERDI 30 NOVEMBRE
Teatro Astra – SCHIO (VI)

Blue Sky Promotion - Cesena

Ora per piacere non chiedetemi che cosa centrano con "The Alan Parsons Project" perchè altrimenti vi sputo in un occhio, anzi in tutti e due! Mhmhmhm... ok! Avete presente chi è Gary Brooker? Noooo? Mhmhmhm... Limelight ve la ricordate, no? Bene, almeno è un passo avanti... Secondo voi chi la cantava? Oooohhhh... ci siete arrivati!

 
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Insulto-post

Post n°82 pubblicato il 15 Settembre 2007 da proprojectologa
 

Salve ragazzi e ragazze,

come avrete capito questi sono giorni un pò difficili. La "corriera" universitaria mi sta sfinendo - anzi diciamo pure che ne ho le balle piene!

Comunque oggi ho deciso di fare un post un pò particolare.

Volendo aumentare le visite al mio blog, non sapevo bene come muovermi. Ho pensato a 3 alternative:

  1. mettere una mia foto nuda .... mhmhmhm... no... farebbe l'effetto contrario;
  2. mettere una foto di Eric Woolfson nudo.... mhmhmhm... non ne ho trovate;
  3. mettere una foto di Alan Parsons nudo, magari vicino al mixer.... mhmhm... no.. non rimarrebbe tutto nell'inquadratura.

E poi... lampo di genio.... visto che in giro c'è tanta gente malata che vuole sfogare i propri istinti repressi insultando gratuitamente... perchè non fare un insulto-post?

O voi insultatori, sfogatevi! Questo post l'ho preparato proprio per darvi la possibilità di esprimervi. State tranquilli, potete commentare anche se non siete iscritti a Libero.

Potete dire qualunque cosa, anche che il Project fa schifo e che amate alla follia la Pausini e D'Alessio. Questo post verrà linkato in un box apposito così potrete attaccarmi ogni volta che lo vorrete... Contenti?

A voi dedico anche una meravigliosa canzone

You Lie down with Dogs - Eve (1979)

Ps: mi scuso con il proprietario dell'immagine ma si addice troppo...

 
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