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2009 ANNO INTERNAZZIONALE ASTRONOMICO

     

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Se solo l'Uomo capisse...

Post n°109 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da prosalvo
 

 

Carl Sagan è stato grande scienziato, geniale pensatore e impareggiabile divulgatore.
Le sue lezioni alla Cornell University, sempre affollate oltre ogni limite, erano illuminanti e gli studenti si mettevano in lista per potervi partecipare. Cito spesso alcune sue frasi, mirabili sintesi di profondi concetti scientifici e non.
Oggi vorrei proporvi un suo intervento. Sagan prende spunto dalla famosa immagine della Terra, il nostro pianeta, ripresa da 6,4 miliardi di chilometri dalla sonda Voyager 1 che si stava allontanando dal Sistema Solare. Titolo: un pallido puntino azzurro.


“Da questo lontano punto di vista la Terra può non sembrare molto interessante. Considerate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.”

Sento queste parole come una preghiera e un augurio…
Se solo l’Uomo capisse… guerra, fame, terrorismo, integralismi crimini contro gli esseri viventi e l'ambiente sarebbero banditi da questo piccolo puntino azzurro, la nostra astronave e l’astronave dei nostri figli in questo Universo grande e vuoto oltre ogni immaginazione.

 
 
 

Eventi del mese - Febbraio 2010

Post n°108 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da prosalvo
 

 

Questi i principali eventi astronomici del mese di febbraio 2010.
Luna
6 febbraio: ultimo quarto di Luna (ore 00e48 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 387.127 km
Dimensione apparente della Luna: 31'34"
14 febbraio: Luna nuova (ore 03e51 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 409.805 km
22 febbraio: primo quarto di Luna (ore 01e41 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 380.750 km
Dimensione apparente della Luna: 32'13"
28 febbraio: Luna piena (ore 17e37 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 359.016 km
Dimensione apparente della Luna: 33'44"
Pianeti
Mercurio
è stella del mattina per tutto il mese, anche se solo per i primi giorni di febbraio è possibile osservarlo sufficientemente alto sopra l’orizzonte a est, poco prima del sorgere del Sole, a causa della sfavorevole inclinazione dell’eclittica. Già da metà mese si avvicina rapidamente alla nostra stella.
Venere, divenuta da poco stella della sera, è difficilmente osservabile perché ancora troppo vicina al Sole. Solo verso fine mese, allontanatosi sufficientemente dalla nostra stella, sarà individuabile verso ovest-sudovest grazie ad una magnitudine che riesce comunque ad attirare l’attenzione: -3,91!
Marte, avendo da pochi giorni passato l’opposizione è ancora protagonista in cielo. Per tutto il periodo si muove di moto retrogrado (da est verso ovest) dalla costellazione del Cancro verso i Gemelli. La sua magnitudine diminuisce rapidamente, passando da -1,25 di inizio mese a -0,62 di fine febbraio.
Giove è ancora visibile brevemente nella luce del tramonto di inizio mese. Nella seconda metà di febbraio si avvicina rapidamente al Sole divenendo inosservabile. Il 28 febbraio è in congiunzione superiore.
Saturno si muove con lento moto retrogrado (da est verso ovest) nella costellazione della Vergine. Ormai è praticamente osservabile per tutta la notte, dal momento che tra poco più di un mese sarà all’opposizione.
Anche per Urano il periodo di visibilità sta volgendo al termine. Ancora rintracciabile a sud della testa occidentale dei Pesci ad inizio mese, andrà a perdersi progressivamente nella luce del tramonto con l’avvicinarsi di marzo.
Nettuno è del tutto inosservabile, dal momento che si trova in congiunzione superiore con il Sole il 15 febbraio.
Altri fenomeni
2 febbraio: Luna (fase calante all’83%) e Saturno (magnitudine +0,73) sorgono insieme ad est poco prima delle ore 22.
3 febbraio: Luna (fase calante al 71%) e Spica sorgono insieme ad est circa alle ore 23e40.
8 febbraio: congiunzione Venere-Nettuno subito dopo il tramonto; purtroppo la vicinanza del Sole (poco meno di 7 gradi…) rende quasi impossibile l’osservazione.
12 febbraio: bellissima congiunzione Luna-Mercurio poco prima del sorgere del Sole; il nostro satellite si presenta con una sottilissima falce calante (fase al 3%) a poco meno di 2 gradi dal pianeta più piccolo. Visione mirabile con un buon binocolo, anche se occorrono orizzonti decisamente liberi dal momento che il Sole sorge appena un’ora dopo (vedere immagine a fianco).
17 febbraio: congiunzione Giove-Venere verso sudovest-ovest, appena dopo il tramonto; anche in questo caso l’osservazione è resa difficile dalla vicinanza del Sole ai due pianeti più luminosi del Sistema Solare. Infatti il Sole tramonta alle 17e47 mentre i due pianeti tramontano appena 45 minuti più tardi.
21 febbraio: la Luna (falce crescente al 47%) transita molto vicina alle Pleiadi, sfiorando Merope.
25 febbraio: congiunzione non troppo stretta tra Luna (fase crescente all’89%) e Marte; il pianeta rosso si trova nella costellazione del Cancro mentre il nostro satellite naturale galleggia sul confine con i Gemelli.
27 febbraio: curiosa congiunzione Nettuno-Mercurio tra est-sudest poco prima dell’alba; il pianeta più vicino al Sole e quello più lontano si vengono a trovare a meno di 2 gradi di distanza. Osservazione resa assai difficile dalla vicinanza del Sole e dell’orizzonte!

 
 
 

Stasera e domani mattina la Luna Piena più grande del 2010

Post n°107 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da prosalvo
 

Stasera, per chi avrà la fortuna di avere il cielo sgombro da nubi, segnaliamo la Luna Piena più grande di tutto il 2010. Rispetto alle normali notte di plenilunio il nostro satellite apparirà più grande di circa il 12% in più, dato che la Luna si troverà in prossimità del perigeo. Il nostro satellite darà quindi spettacolo in cielo, e specialmente quando sarà basso all'orizzonte ad est, poco dopo il tramonto, e domani mattina poco prima dell'alba ad ovest, ci accorgeremo forse delle sue dimensioni "maggiorate". Ricordiamo anche che stasera Marte si vedrà a circa 7° a nord-nord est dalla Luna, riconoscibile per il suo colore giallastro, mentre l'altra stella luminosa verso sud-est sarà Sirio, la stella più luminosa del cielo, nella costellazione del Cane Maggiore.

 
 
 

Eventi del mese - Gennaio 2010

Post n°106 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da prosalvo
 

Questi i principali eventi astronomici del mese di gennaio 2010.
Luna
7 gennaio: ultimo quarto di Luna (ore 11e39 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 379.584 km
Dimensione apparente della Luna: 31'56"
15 gennaio: Luna nuova (ore 08e11 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 405.073 km
23 gennaio: primo quarto di Luna (ore 11e52 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 387.445 km
Dimensione apparente della Luna: 31'20"
30 gennaio: Luna piena (ore 07e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 356.429 km
Dimensione apparente della Luna: 34'02"
Piogge meteoriche
3-4 gennaio: Quadrantidi (vedere: http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrantidi)
Corpo progenitore: l'asteroide 2003 EH1, che forse corrisponde alla cometa C/1490 Y1.
Date attive: dall' 1 al 5 gennaio.
Frequenza massima: 31-45 meteore/ora, fino anche a 100 meteore/ora.
Illuminazione lunare: decisamente fastidiosa, dal momento che la Luna si trova alta in cielo quando sorge il radiante poco prima della mezzanotte con una fase attorno al 90%.
Pianeti
Mercurio è in congiunzione inferiore il 4 gennaio, divenendo velocemente stella del mattino. Il 27 gennaio è alla massima elongazione ovest e sorge 80 minuti prima del Sole, ma trovandosi proiettato nella costellazione del Sagittario è piuttosto basso sull’orizzonte.
Venere è praticamente inosservabile. L’11 gennaio è in congiunzione superiore divenendo stella della sera, tuttavia anche a fine mese è ancora troppo vicino al Sole per essere osservato.
Marte è il protagonista assoluto del mese. Per tutto il periodo si muove di moto retrogrado (da est verso ovest) sospeso tra le costellazioni del Leone e del Cancro. Il 29 gennaio si trova all’opposizione, anche se si troverà a quasi 100 milioni di chilometri dal Sole, molti se confrontati con i quasi 56 milioni di chilometri della grande opposizione del 2003. Il disco non apparirà molto grande, però trovandosi molto alto in cielo sarà possibile forzare gli ingrandimenti per scorgere qualche particolare sulla sua superficie.
Giove è ancora l’astro più vistoso subito dopo il tramonto con la sua magnitudine -2,0. Tuttavia la sua visibilità si accorcia sempre più; a fine mese va a tramontare due ore dopo il Sole.
Saturno è praticamente stazionario nella costellazione della Vergine. E’ sicuramente, assieme a Marte, l’oggetto più interessante da osservare nella seconda parte della notte.
Urano, trovandosi più ad est di Giove, è visibile per le prime ore di buio tra sudovest ed ovest, appena sotto la testa occidentale dei Pesci.
Nettuno, trovandosi appena più ad ovest di Giove, è difficilmente visibile dal momento che appare già molto basso all’imbrunire.

Altri fenomeni
3 gennaio: bel quadretto verso sud-est dove Luna (fase calante al 93%) avvicina con garbo un brillante Marte (magnitudine -0,83); a completare la configurazione l’ammasso del Presepe un po’ ad ovest mentre brilla Regolo poco più in basso lungo l’eclittica (vedere immagine).
5 gennaio: la Luna (fase calante al 66%) sorge insieme a Saturno poco dopo le 23.
11 gennaio: una sottile falce lunare (fase calante al 15%) sorge pochi minuti prima di Antares ed entrambi anticipano di 90 minuti il sorgere del Sole; bellissimo per i mattinieri!
17 e 18 gennaio: congiunzione al tramonto del Sole, verso ovest, tra una sottilissima falce lunare crescente (fase al 5%) e Giove; da quelle parti è possibile rintracciare anche Nettuno.
25 gennaio: congiunzione Luna-Pleiadi.
29 gennaio: la Luna piena e Marte, per tutta la notte, giocano a nascondersi dietro l’ammasso del Presepe (vedere immagine).

 
 
 

Il telescopio spaziale Spitzer colpisce ancora.

Post n°105 pubblicato il 30 Dicembre 2009 da prosalvo
 

Un mosaico composto da 300.000 immagini porta alla luce più di un milione di oggetti finora mai ripresi.

Grande Nube di Magellano

Grande Nube di Magellano

Credit: NASA/JPL-Caltech

La spettacolare immagine del telescopio spaziale Spitzer mostra la Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della nostra Via Lattea.

L’immagine all’infrarosso, un mosaico composto da ben 300.000 singole immagini, offre agli astronomi l’opportunità di studiare il ciclo evolutivo di stelle e polveri in una singola galassia. Circa un milione di nuovi oggetti sono stati svelati da questa immagine dello Spitzer, la maggior parte dei quali sono stelle di età varia che popolano la Grande Nube di Magellano; il resto sembrano essere lontanissime galassie in sottofondo.

Il colore blu intenso, che si può osservare maggiormente al centro dell’immagine, rappresenta la luce delle stelle più vecchie. Al di fuori di questa zona, nell’area caotica di contorno, una quantità enorme di ammassi stellari sono avvolti in dense nubi di polvere. Il colore rosso attorno a queste aree luminose è dovuto alle polveri surriscaldate dalle stelle, mentre i puntini rossi sparsi un pò dappertutto possono essere sia vecchie stelle che lontanissime galassie. Le nubi verdognole contengono il gas interstellare più freddo e grani di polvere a grandezza molecolare, illuminati dalla luce stellare circostante.

Gli astronomi ritengono che questa immagine potrà consentire di quantificare il processo attraverso cui la polvere stellare - la stessa materia che ha dato vita ai pianeti - viene riciclata in una galassia. La figura mostra la polvere stellare nei suoi tre stati cosmici principali: attorno alle giovani stelle, dove è surriscaldata (luce rossa, nubi luminose); sparsa nello spazio che separa le stelle (nubi verdastre); e in materiale cosmico espulso da vecchie stelle (puntini rossi distribuiti nello spazio).

La Grande Nube di Magellano, distante circa 160.000 anni luce dalla Terra, fa parte di quel gruppo di piccole galassie che orbitano attorno alla nostra galassia, la Via Lattea, e se potessimo ammirarla nella sua interezza, coprirebbe lo stesso cielo di circa 480 lune piene. In questa immagine dello Spitzer possiamo ammirarne soltanto 1/3.

L’immagine è composta da sequenze all’infrarosso. Le luminosità con lunghezza d’onda di 3.6 (blu) e 8 (verde) micron sono state scattate dalla camera all’infrarosso; quelle a 24 micron (rosso) sono state elaborate dal fotometro multibanda.

 
 
 
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