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MISTERIOSA MALATTIA COLPISCE LE HOSTESS DI AMERICAN AIRLINES, NESSUNO SA SPIEGARE IL FENOMENO

Post n°8950 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da psicologiaforense


Vesciche pruriginose e purulente, eczemi che appaiono e scompaiono, occhi che bruciano e mal di gola. In alcuni casi estremi vertigini e svenimenti. Questi i sintomi manifestati da molte/i assistenti di volo di American Airlines. La causa? Secondo loro è tutta colpa delle nuove uniformi ma, un milione di dollari di esami tossicologici dopo, l'azienda non sa ancora dove sbattere la testa.

Stando al Sindacato americano degli assistenti di volo (Apfa)  «è un problema incredibilmente serio che non si risolverà da solo, a meno che American non faccia qualcosa».

Una hotline per le lamentele aperta dall'azienda ha ricevuto proteste formali da 450 persone (350 delle quali hostess e stewart). I piloti, che indossano più o meno la stessa tenuta, hanno manifestato i sintomi solo raramente.

Le uniformi - realizzate in lana e poliestere - sono state sottoposte a una grande quantità di test tossicologici senza riscontrare alcunché. I/le dipendenti sono convinti che si tratti «della vernice o degli adesivi utilizzati per realizzarle». L'azienda che le produce, Twin Hill, ha dichiarato che la querelle «rovina la nostra reputazione», ma produrrà presto una variante in solo cotone.

Intanto anche gli impiegati del settore amministrativo dell'azienda (dirigenti compresi) hanno deciso di recarsi al lavoro indossando i capi incriminati come gesto di solidarietà nei confronti dell'azienda.

 
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DONNE ALLO SPECCHIO: IL 50% VEDE SOLO I PROPRI DIFETTI

Post n°8949 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Appena alzate, il primo sguardo va allo specchio  dandoci l'impostazione della giornata. Però moltissime donne  vedono solo i loro  “punti deboli” e danno di sé  un giudizio negativo forse perché hanno come riferimento di bellezza  persone giovanissime. Si tratta di un paragone  fuorviante  che le spinge sempre di più dal chirurgo plastico.....

La regina Grimilde che interrogava ogni giorno il suo specchio per sapere chi fosse la più bella del reame, era una donna molto sicura di sé. La Contessa di Castiglione, invece, quando cominciò a non esserlo più, fece velare tutti gli specchi per non vedere il suo decadimento fisico. Il rapporto donna-specchio esiste da sempre ed è, da sempre, conflittuale: ma, proprio per questo, intensissimo. Difficile resistere all'attrazione ipnotica di una superficie che riflette la nostra immagine: Narciso insegna. Altrettanto difficile è accettare quell'immagine così come ci viene offerta quotidianamente, in tutti i suoi minimi dettagli, da quel giudice freddo e impietoso che è lo specchio. Infatti, oggi, studiando  le reazioni davanti allo specchio di un  campione  significativo  di donne  tra i  20  e i 60 anni di età,    si è potuto rilevare  che le stesse vedono soprattutto i loro difetti. A 25 anni la prima cosa di cui non sono soddisfatte è il naso (42%) e la pelle (24%).   Del loro viso considerano invece attraenti le labbra (36%). A 35 anni osservano in modo critico tutta la pelle (36%) e in particolare quella del contorno occhi (26%) mentre apprezzano lo sguardo (24%). Non accettano ancora il naso (28%) e lo vorrebbero rifare (32%). A 45 anni alla prima occhiata controllano la regione periorbitale (40%) e il tipo di pelle (24%). Hanno fatto pace col loro naso, qualcuna lo giudica attraente (20%) ma si preoccupano per lo sguardo e la pelle che circonda gli occhi perchè le fanno apparire più vecchie (30%). Infatti vorrebbero "ritoccare" questa area (36%). A 55 anni il nuovo cruccio è la linea della mandibola che scende per forza di gravità e le invecchia (34%). Vorrebbero modificarla il 30% delle donne. Preoccupa anche la zona degli occhi (34%) e la vorrebbero migliorare il 34%.

 
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IL BLOG: L'INCERTEZZA CREATIVA,

Post n°8948 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Perché TU senti la necessità   di raccontarti nel blog? Perché questo bisogno, oggi, sembra esprimersi a livelli tali da far dubitare che la nostra società sia malata di protagonismo? L'ipotesi  è che il bisogno crescente di raccontarsi in INTERNET  derivi dal fatto che la narrazione è un modo per rispondere alle "sfide" dell'identità, nell'attuale società dell'incertezza. Oggi, le persone sono più libere che in passato di costruire un percorso di vita autonomo, ma sono anche più sole nella loro ricerca di senso. Raccontarsi in WEB è un modo per esplicitare il proprio percorso, attirare l'attenzione su di esso, stabilire una relazione, sollecitare qualche forma di riconoscimento: è un modo per essere certi di esistere.

 
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STUPIDI, SCORTESI, PUZZOLENTI, MALEDUCATI, SCONSIDERATI, INVADENTI E TESTARDI

Post n°8947 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da psicologiaforense

RICERCA DELL'UNIVERSITÀ DI WASHINGTON: LE PERSONE INSOPPORTABILI, FLAGELLO DELL’UMANITÀ E NOSTRO INCUBO QUOTIDIANO, SONO DI BEN 7 TIPI: STUPIDI, SCORTESI, PUZZOLENTI, MALEDUCATI, SCONSIDERATI, INVADENTI E TESTARDI

 

Nessuno vuole averci a che fare. Eppure si incontrano a ogni angolo di strada e sono sempre pronti a guastarci la festa. Portatori insani di ansie, manie, frustrazioni, paranoie, piccole e grandi fissazioni.  In ogni situazione ce n’è  almeno uno ed ognuno con la sua caratteristica particolare: c'è il vittimista per vocazione, il chiacchierone incontinente, il maniaco del controllo, lo stressato sull'orlo di una crisi di nervi, l'indeciso cronico, il leccapiedi impenitente, l'urlatore provetto, l'orgoglioso frustrato... Sono i tipi insopportabili e, proprio come dice il loro nome, ce la mettono tutta per rendersi indigesti. Oggi un  rigoroso studio americano li mette sotto la lente e individua tra loro ben sette diverse categorie che riassumono le tipologie di persone che possono straziarci la vita. Sono gli stupidi, gli scortesi, i puzzolenti, i maleducati, gli sconsiderati,  gli invadenti e i testardi. 

 
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STORIA DI UNO STEREOTIPO CHE CAMBIA, CHI HA PAURA DELLA DONNA IN CARRIERA?

Post n°8946 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da psicologiaforense

 

Forse si sta modificando, almeno in parte, l'iniziale stereotipo dominante: la donna in carriera è  l'immagine dei caratteri femminili più detestati o temuti dal maschio. Una donna saccente e potente, infida come una maliarda o un avvocato, furba, tramista, organizzatrice di trabocchetti, ingannatrice, mentitrice dalla svelta lingua biforcuta; la donna incosciente come una colf, capace di portare alla rovina con poche parole e magari senza neppure rendersene conto, impietosa; la donna frigorifero, filo spinato, nella quale diventano difetti tossici le qualità virili dell'ambizione; la donna (Dio ci salvi) intelligente e insieme elegante; la donna concorrente e  sleale perchè ricca di capacità di sedurre e di sfruttare il proprio fascino. Ed infine, sono donne che  lavorano sempre, lavorano tanto, lavorano accanitamente e non si preoccupano affatto quando  vengono guardate  con compatimento, come ingenue illuse disposte a un investimento sproporzionato, autolesionistico nel lavoro... anziché “nel focololare”.

 
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INCIDENTE SUL SET PER PRIYANKA CHOPRA, LA STAR DI QUANTICO

Post n°8945 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da psicologiaforense

La bella protagonista di "Quantico", è finita in ospedale durante le riprese di una puntata della serie televisiva di Abc (trasmessa in Italia su Sky).

Durante una scena, infatti, Priyanka è caduta, sbattendo la testa, un incidente che le ha provocato un trauma cranico con un'immediata corsa al pronto soccorso. La permanenza in ospedale è comunque durata poco. L'attrice infatti è stata dimessa dopo poche ore e adesso sta bene.

Dalla produzione parlano di "piccolo incidente". Priyanka , attrice di origine indiana, nonostante le riprese delle nuove puntate continueranno senza subire modifiche, si prenderà un paio di giorni di riposo per riprendersi dall'accaduto e, dopo essere ritornata in sesto, farà ritorno anche sul set per riprendere il proprio lavoro.

Oltre che sul canale Fox di Sky, la serie viene trasmessa in chiarosul digitale terrerestre, su Paramount Channel, e racconta di un gruppo eterogeneo di reclute dell'FBI che comincia la propria formazione presso la base di addestramento Quantico.

 
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DALLE DAME DI COMPAGNIA AI MARITI IN AFFITTO È BOOM DEI MINI-LAVORI SU INTERNET

Post n°8944 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Si registra uno straordinario  boom di iscrizioni ai siti di mini-lavori. Impieghi, per il tempo libero,  che aiutano ad arrotondare lo stipendio di fine mese o a mantenersi agli studi.  C’è chi  si candida come marito in affitto, chi come dama di compagnia, chi  come assistente familiare, chi restaura vecchie foto, chi si propone per piccole riparazioni, chi si offre per traslochi, ecc...

Certo è che le piattaforme specializzate in mini-lavori  ormai fanno da vero e proprio ufficio di collocamento:  hanno raccolto milioni di iscritti e adesso riescono a intermediare migliaia di proposte all’anno.  Dove si cerca il mini lavoro? Su CornerJob (oltre 2 milioni di utenti attivi) si può inserire il proprio profilo e candidarsi per un lavoro (che può essere anche full time). Jobby invece è un app per i lavoretti occasionali più svariati (dj, montaggio mobili, lavaggio auto, aiuto in casa) e si rivolge alle aziende e ai privati che hanno un incarico veloce e semplice da affidare. Anche Jobee è pensato per i lavoretti a tempo.  Ci sono poi i siti specializzati in qualche servizio in particolare (colf, badanti, babysitter), quelli dedicati soltanto ai freelance ma anche quelli che spaziano tra più idee e proposte (animazione, organizzazione di eventi, intrattenimento bimbi, compagnia ad anziani soli, ecc..) .

 
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IL TEMPO CHE VORREI, LAMPI DI LUCE NEL QUOTIDIANO

Post n°8943 pubblicato il 16 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Le nostre giornate. Altalenare perenne di cose da fare, speranze, sogni, incomprensioni, amicizia e abbandono. Segreto desiderio di vivere il tempo, non subirlo. Abitarlo, non essere stranieri, spaesati nel tempo che viviamo. Vogliamo scoprire il modo per sentirlo come ambiente amico, nel quale viviamo e ci costruiamo. Per coglierne il messaggio    è  necessario abbracciare, con pazienza, la nostra vita e leggerla con uno sguardo d'amore. Solo così il tempo di­viene culla che ospita la vita, che ritrova significato e futuro. Nella nostra storia è celato un desiderio di infinito, la nostalgia di qual­cosa di eterno. Per noi , c'è sempre tempo per costruire e ricostruire un progetto  di vita serena e appagante.

 
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BLUE MONDAY, OGGI È IL GIORNO PIÙ TRISTE DELL'ANNO. ECCO PERCHÉ

Post n°8942 pubblicato il 16 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Oggi è  il 'Blue Monday', il lunedì più triste nell'arco dei 12 mesi. A calcolare la data del 'fatidico lunedì' è stato, nei primi anni 2000, Cliff Arnall, uno psicologo dell'Università di Cardiff, che tramite una complicata equazione (che prende in considerazione alcune variabili come il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi per i regali di Natale, il calo di motivazione dopo le Feste e la crescente necessità di darsi da fare) ha calcolato che questo è proprio il giorno più 'nero' dell'anno. E in Gran Bretagna, ad esempio, il tema viene preso molto sul serio, tanto che è stato documentato che proprio in questa giornata aumentano il numero di assenze dal lavoro, gli incidenti, i malori...

NOTA INTEGRATIVA

Eccolo l'attesissimo e temutissimo «Blue Monday», il terzo lunedì di gennaio, che si dice essere il giorno più triste dell’anno. Ma, nonostante molti dicano che sia una bufala, la verità è che questa cosa non stupisce più di tanto: tra il freddo, il buio che accorcia le giornate, le feste finite e il lavoro che riprende tale e quale nonostante i buoni propositi, beh, qualche motivo per non essere felicissimi ci può pure essere. E il lunedì è comunque da sempre uno dei giorni più detestati: su Tumblr non sono poche le pagine poeticamente dedicate al «Fuck you monday» e, dopo il grande Vasco Rossi che cantava a squarciagola «Odio i lunedì», oggi ci si sono messi pure Benji e Fede con «Oggi è lunedì, lunedì sai che odio il lunedì, lunedì non chiamarmi il lunedì, lunedì e non svegliarmi, non svegliarmi». Sono usciti addirittura manuali di resistenza al lunedì e sono stati suggeriti corsi di sopravvivenza.  Però, la cosa buffa è che con questo spauracchio della giornata più nera dell'anno, tutti sono talmente «equipaggiati» che il fatidico Blue Monday si trasforma in una giornata diversa, più allegra, piena di ironia: c'è chi arriva in ufficio vestito tutto colorato e chi sfrutta gli sconti speciali offerti per l'occasione da molti negozi, chi crea gif divertenti e chi ascolta in loop «Blue Monday » dei New Order.

 
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TUTTI I GOSSIP PIÙ INFAMANTI: DALLE DONNE ETRUSCHE SEMPRE NUDE E DISPONIBILI A LEONARDO DA VINCI MOLESTATORE

Post n°8941 pubblicato il 15 Gennaio 2017 da psicologiaforense

La chiacchiera da salone di bellezza ha origini remote e come tutte le dicerie che vengono attribuite a uomini e donne è come la colla. Dove s'attacca resta. Nei secoli dei secoli. Quindi si sbaglia di grosso chi pensa che il pettegolezzo sia appannaggio dei moderni condominii. VEDI TUTTO QUI:  il sito web www.focus.it riporta i tredici pettegolezzi più insistenti e spesso infamanti che nel corso dei secoli sono stati indirizzati verso vip, artisti, politici, notabili, regine. Artisti molestatori di ragazzi, love story fasulle, sterminatori di gatti. Poveri potenti, finiti nella mani dei chiacchieroni....

 
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CLAMOROSO, LEZIONI DI SESSO SPONSORIZZATE DA SITO EROTICO MA PATROCINATE DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Post n°8940 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Due mesi di sesso in città. Parlato, raccontato, illustrato da specialisti che si addentreranno nelle stanze più segrete dell'intimità, spaziando dalla salute fino a toccare i confini del tabù e spingersi al limite della devianza e dell'erotismo estremo.

“A PROPOSITO DI SESSO”:  è il tema di un ciclo di conferenze in programma, a Pordenone. Si tratta di un’iniziativa organizzata dalla rivista Noi2 Magazine e che ha incassato anche il patrocinio del ministero della Salute, dell’Ordine degli psicologi ,  e della Federazione italiana sessuologia scientifica. Sponsor dell’iniziativa è un sito erotico, specializzato nella vendita online di sex toys.

E per questo motivo  la cosa non è piaciuta a molti tanto è vero che coloro che si occupano della promozione dell’evento sono stati invitati a non affiggere manifesti o locandine dentro il nosocomio, nelle sedi dei corsi universitari, nelle cliniche, nei centri culturali, ecc…

 
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MICHELLE HUNZIKER, QUESTE SONO LE COSE CHE PROPRIO NON SOPPORTO

Post n°8939 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Michelle Hunziker è sempre serena e sorridente, o almeno questo è quello che traspare quando la si vede in tv o sui giornali.

Eppure ci sono, come per tutti, delle cose che la bionda tv proprio non sopporta. A rivelarle è stata lei stessa con un lungo post sul social.

Su Instagram ha scritto: «Due sono le cose che mi danno noia. A me non piace perdere il controllo. Da quando sono piccola, faccio domande allo sfinimento alla gente per capire, per sapere, per avere tutto il quadro chiaro. I medici che hanno avuto a che fare con me, si mettono le mani nei capelli quando vedono il mio numero comparire sul cellulare! Chiedo tutto, mi fa sentire al sicuro. Mia figlia Aurora dice sempre che non ha mai visto sua madre sbronza in vita sua e mai mi vedrà, perché anche in quel caso perderei il controllo e inorridisco solo all'idea!».

Poi la seconda cosa: «La seconda cosa che mi manda su tutte le furie è la menzogna. Anche la più piccola. Non la capisco, mi ferisce nel profondo e mi fa perdere la fiducia. Io mi fido fino a prova contraria, se mi deludi mi spezzi il cuore! Comunque sono un po' di anni che nessuno mi delude più e sono fortunata ad avere persone meravigliose accanto sia nel lavoro che nella vita privata!».

 
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LA HUNZIKER REGALA UN CUCCIOLO A BELEN PER CONSOLARLA DALLE CRITICHE RICEVUTE PER IL BACIO SULLA BOCCA DATO AL FIGLIO

Post n°8938 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Nelle ultime ore  sui social si è scatenato un putiferio dopo che BELEN ha postato un video in cui mette della panna sul naso del figlio Santiago e lo bacia sulla bocca. Per molti si è trattato di un gesto inopportuno, più adatto ai rapporti con un amante che con un  bimbo mentre altri hanno difeso Belen sostenendo che sia invece un comportamento del tutto naturale.
Intanto  Michelle Hunziker  che è molto amica di  Belen Rodriguez  ha deciso di  consolarla e le ha fatto trovare  un barboncino di pochi mesi della stessa identica razza della sua Lilly. Belen è impazzita di gioia e ha voluto condividere il nuovo arrivo in famiglia insieme ai suoi follower social e ha scritto: "Ancora dobbiamo pensare al nome...... #cipiace grazie @therealhunzigram é maschietto!!! Aiutateci!!!!".

 
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NON POSSO ESSERE GELOSA DI RAOUL BOVA, È FICHISSIMO, ROCIÒ MUNOZ MORALES, È TALMENTE BELLO DA ATTIRARE L'ATTENZIONE DI TUTTE

Post n°8937 pubblicato il 12 Gennaio 2017 da psicologiaforense

L'amore tra Rociò Munoz Morales e Raoul Bova prosegue a gonfie vele. L'attrice spagnola, che ormai vive in Italia da tanti anni, ha raccontato a Vanity Fair come sia impossibile per lei essere gelosa del compagno e padre di sua figlia Luna, visto che è talmente bello da attirare sempre l'attenzione di qualunque donna di tutte le età.

«Raoul non è nemmeno molto geloso. Non lo sono neppure io. Avrei un grosso problema se lo fossi. Lui piace a tutte, pure a mia madre. Io dico: avanti, guardatelo», ha scherzato la mora.


Il loro rapporto è sempre comunque più forte e armonico con il passare del tempo. «Raoul è un uomo molto serio. Col tempo, abbiamo imparato a conoscerci. E ci capiamo sempre di più. È il classico uomo che ama ricevere attenzione dalla propria donna. Gli piace essere coccolato. Se sfugge un piccolo dettaglio, magari può anche sentirsi trascurato. Anche io sono così, e questo ci fa cercare gli equilibri giusti. Siamo una bella squadra. Io sono più pratica: penso a cosa si mangia, a pagare le bollette, a organizzare le giornate della bambina...», ha raccontato Rociò.

Raoul è anche molto romantico: «Sul set di 'Un passo dal cielo', per più di una settimana, ogni giorno mi ha fatto trovare una rosa rossa nell'auto che veniva a prendermi prima delle riprese. Di fronte a una giornata storta, quella rosa illuminava tutto. Mi sentivo felice solo a vederla».

 
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COMPLETAMENTE NUDA IN MEZZO ALLA NATURA, SPOPOLANO SUL WEB GLI SCATTI DI MAGDALENA WOSINSKA

Post n°8936 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Stanno conquistando  tutti le straordinarie foto, che fondono la bellezza del corpo nudo delle donne ai misteriosi paesaggi della natura e sono foto che  spopolano in questi giorni sul profilo Instagram di Magdalena Wosinska. Protagonista dei nudi artistici è la stessa fotografa polacca, ormai un vero e proprio fenomeno sul web. Magdalena appare quasi sempre di spalle, o di profilo, il suo viso rimane sempre nell'ombra. In primo piano, il suo corpo nudo immerso nella più selvaggia natura. L'artista 32enne è seguita sul social network da oltre 200 mila follower

 
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IMPAZZA IL FENOMENO DELLE CUBISTE BABY, BAMBINE, SESSO, SEDUZIONE INDECENTE

Post n°8935 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Sono bambine che stanno bruciando le tappe, che si travestono da adulte e giocano a svolgere un ruolo che non dovrebbe appartenere loro: quello di donne già vissute. Hanno dai 14 anni in su ... entrano nelle discoteche gratis, rigorosamente accompagnate dall’amico di turno del titolare, bevono gratis e si dimenano sul cubo. Tacchi vertiginosi, mini abiti che fanno tanto negozio cinese o un più appariscente perizoma piumato abbinato al reggiseno: l’importante è che ogni cosa sia bene in vista. La paga: 50 o 100 euro per una sera. Ma a volte può bastare anche meno, l’open bar a disposizione, un po’ di droga facile da qualche infiltrato, la possibilità a portata di mano di tornare a casa a bordo di una Porsche. La serata comincia per gradi, il clima si surriscalda e l’epilogo è tutto aperto.

 
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Padova, 13enne tolto ai genitori, è troppo effemminato, polemiche in tutta Europa

Post n°8934 pubblicato il 10 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Polemiche infuocate  per una decisione del Tribunale dei minorenni veneto, che ha tolto un 13enne alla custodia della madre. La notizia, riferita dal Mattino di Padova, riguarda un caso di separazione con conflittualità esasperata tra coniugi  che si trascina da anni, e che ha origine con un'accusa di abusi sessuali sul ragazzino da parte del padre. L'uomo è stato assolto e il bambino  affidato a una comunità diurna.

Qui i responsabili notano, qualche mese fa,  che il 13enne «tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio», come si legge nella relazione dei servizi sociali. Il Tribunale  decide quindi che l'adolescente deve essere allontanato definitivamente dalla madre, in quanto «il suo mondo affettivo risulta legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appare connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale».


APPROFONDIMENTI E DETTAGLI

Questa che raccontiamo è una storia sbagliata. Una storia in cui tutti hanno torto e nessuno ha ragione. È sbagliata perché togliere la potestà genitoriale a una madre è comunque una sconfitta. È sbagliata perché un bambino conteso tra due genitori avrà comunque un’infanzia infelice. Ed è sbagliata anche perché pensare che «il mondo interno» di un ragazzino di 13 anni abbia bisogno di un «percorso di revisione» solo perché è effeminato appare molto distante dal diritto al «pieno sviluppo della persona umana» sancito dalla Costituzione, anche se è scritto in un decreto del tribunale per i minori di Venezia.

La storia di Marco. Per i giudici Marco (un nome di fantasia, ndr) deve essere trasferito in una comunità lontano da casa. Perché? «Perché i servizi sociali sostengono che i suoi atteggiamenti effeminati sono addebitabili alla mamma e alle sorelle, visto che le sue figure di riferimento sono solo femminili», sostiene l’avvocato della madre, Francesco Miraglia, un legale molto noto esperto di diritto di famiglia, che vanta partecipazioni televisive, premi e convegni in tutta Italia.

La storia di Marco però è molto complessa. La madre ha denunciato il padre per abusi sessuali. Il processo si conclude con un assoluzione per insufficienza di prove («Anche se nella sentenza si dice che non si ha motivo di dubitare dei fatti raccontanti dal bambino», sostiene l’avvocato). La procura di Padova ricorre in appello.

La madre però viene indicata dai servizi sociali come la responsabile del «comportamento oppositivo» di Marco nei confronti del padre, che non vuole più incontrare. Il tribunale per i minori emette dunque un primo provvedimento di allontanamento: Marco va in una comunità diurna ogni giorno dalle 7 alle 19. I responsabili della comunità notano gli atteggiamenti effeminati di Marco, li segnalano ai servizi sociali che a loro volta fanno una relazione al tribunale per i minori. Nasce così il secondo provvedimento dei giudici che hanno convocato i genitori in udienza la prossima settimana.

Il decreto del tribunale. È proprio su questo secondo decreto del tribunale, che dichiara «entrambi i genitori decaduti dalla responsabilità genitoriale», che nascono i dubbi della madre e del legale. La relazione dei servizi sociali parla di «problematiche relazionali profonde e segnali di disagio psichico» di vario tipo. Poi il passaggio più contestato: «Il suo mondo affettivo risultava legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appariva connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale, tanto che in alcune occasioni era andato a scuola con gli occhi truccati, lo smalto sulle unghie e brillantini sul viso. Emergeva poi un forte conflitto di lealtà con la madre». In realtà la donna contesta questo episodio: «È successo in terza elementare per una festa di Holloween – racconta – In ogni caso per me anche se fosse omosessuale non sarebbe certo un problema». Le relazioni dei servizi sociali però continuano a tratteggiare Marco come un bambino con un «disturbo di personalità»: «Nella relazione con i pari e gli adulti è aggressivo, provocatorio, maleducato, tende a fare l’eccentrico. Tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio», si legge nel decreto. Da qui la decisione del tribunale, che si allinea ai “consigli” dei servizi sociali, sulla «necessità di permettere a Marco un funzionamento differenziato rispetto a quello materno e di avere uno spazio che gli consenta di incontrare i suoi pensieri ed i suoi desideri con conseguente percorso di revisione del suo mondo interno così come oggi lo percepisce».

Rischio discriminazioni. Un provvedimento, quello del tribunale, che l’avvocato Miraglia contesta in modo forte con l’argomento della discriminazione: «Trovo scandalosa la decisione di allontanare un ragazzino solo per l’ atteggiamento effeminato. Mi sembra un provvedimento di pura discriminazione», afferma. Ma il rischio segnalato dal legale è che il decreto possa portare a situazioni peggiori: «Non sappiamo quale sia l’orientamento sessuale di Marco. Ma il problema ancora più grave è che non esistono comunità che possano accogliere un ragazzino che potrebbe essere omosessuale – afferma l’avvocato – E se arriva con la nomea di essere omosessuale? Non rischiamo di trasformarlo in un ragazzino a rischio suicidio? A me sembra una vicenda di una gravità inaudita». «Non possiamo accettare che possa essere discriminato dal tribunale – conclude Miraglia – E poi vogliamo sollecitare anche le associazioni. Perché qui c’è una mamma che ha la forza di venire fuori, ma ci sono molti altri casi in cui famiglie e minori si trovano ad essere discriminati da chi dovrebbe tutelarli: non è accettabile».

L’ultima parola è quella dei giudici, che proveranno ad aggiustare questa storia. Anche se forse le parole giuste sono quelle di chi una «storia sbagliata» l’ha messa in musica: «Cos’altro vi serve da queste vite ora che il cielo al centro le ha colpite, ora che il cielo ai bordi le ha scolpite» (dal MATTINO DI PADOVA)

 
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FEDERICA PELLEGRINI IN PISCINA CON I TACCHI, IL MIO SOGNO SI AVVERA...

Post n°8933 pubblicato il 10 Gennaio 2017 da psicologiaforense



Dopo la rottura con Filippo Magnini, Federica Pellegrini si è mostrata sui social senza freni. La campionessa di nuoto ha sfoggiato un look davvero provocante che ha letteralmente fatto impazzire i fan.

Le pinne col tacco sono solo l'ultima di una serie di oggetti "ad alto tasso erotico". Come scrive l'Urbanpost, Federica Pellegrini da quando si è lasciata con Filippo Magnini ha rivoluzionato il suo look.


La nuotatrice, soltanto qualche giorno fa, si è mostrata sui social con un paio di stivali stringati ad altezza coscia. Lo scatto è da 18 mila "like" e subito ha infiammato gli animi. Ma non solo. In più immagini la Pellegrini si è presentata al pubblico con leggere vestaglie da notte molto sensuali che lasciavano intravedere l'intimo sotto...

 
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CLAMOROSO, GIOVANI E VECCHI: TUTTI PAZZI PER LA CANNABIS LEGALE, APPREZZATA ANCHE COME ANTIDOLORIFICO

Post n°8932 pubblicato il 10 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Kevin Rehman  consegna a casa  cannabis & affini, basta telefonare o scrivere sulla pagina Facebook o Instagram aziendale. «L'ordine minimo è 50 franchi, lavoriamo tantissimo soprattutto la sera», racconta il ragazzo a 20 Minuten che ci tiene a offrire un servizio tip-top, per lui il marchio Cbd Kurier deve essere sinonimo di qualità: «i nostri clienti devono essere sempre soddisfatti».

Come mai tutto alla luce del sole? Perché si tratta di prodotti legali: la sua marijuana, infatti, ha un tasso di Thc inferiore all'1%. «C'è chi non può vivere senza», racconta Rehman, «ma non perché ne è dipendente ma perché la usa per lenire dolori cronici. I nostri prodotti sono apprezzati anche da chi lavora un sacco, fanno meraviglie contro lo stress, e anche dai giovani».

NOTA INTEGRATIVA

L'uso medico della cannabis (canapa) e dei suoi componenti (detti cannabinoidi, come il THC) ha una storia millenaria condivisa da molte culture nel mondo. Nella medicina moderna piuttosto che la combustione e l'inalazione della pianta essiccata si utilizzano farmaci a base di fitocannabinoidi o di cannabinoidi sintetici, molto utili  nel trattamento di certe patologie, per esempio per ridurre la nausea dovuta a chemioterapia o per trattare il dolore, la spasticità muscolare, ecc.  È stato studiato il suo utilizzo per numerose altre applicazioni mediche, ma non vi sono dati sufficienti per conclusioni sulla sua sicurezza ed efficacia. Sono inoltre in corso alcuni studi sugli effetti antitumorali del THC. Farmaci a base di cannabinoidi sono disponibili in alcuni paesi dietro prescrizione medica (come il dronabinol, disponibile negli Stati Uniti e in Canada, o il nabilone, disponibile in  molti Paesi tra cui l’Italia). L'uso medico della cannabis è ormai completamente o quasi completamente legale in alcuni paesi  come Austria, Canada, Finlandia, Germania, Israele, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.... 

 
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RAGAZZA DI COLORE ELETTA MISS HELSINKI, INFURIA LA POLEMICA, NAZIONALISTI INDIGNATI, PUNITE LA GIURIA

Post n°8931 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da psicologiaforense

Infuria la polemica in Finlandia dopo la vittoria del concorso di bellezza "Miss Helsinki" da parte di Sephora Ikabala, 19enne di origine nigeriana.

Il fatto che abbia vinto una ragazza africana, l'opposto dello stereotipo della donna finlandese alta e bionda, ha scatenato gli attacchi sul web da parte dell'estrema destra nazionalista, ma non solo. C'è chi ritiene che la scelta di premiare Sephora sia voluta per «soddisfare la dittatura terzomondista del politically correct», mentre c'è chi arriva a chiedere una punizione per i giudici del concorso.


Non mancano, purtroppo, anche gli attacchi personali contro la 19enne, considerata addirittura brutta e paragonata a un sosia femminile di Barack Obama.

 
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