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    <title>Scherzo o Follia?</title>
    <subtitle>un evento comico al giorno leva lo psicologo di torno</subtitle>
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        <title type="text">PAURRRRRA!!!</title>
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        <published>2011-01-18T11:50:15+01:00</published>
        <updated>2011-01-18T11:50:15+01:00</updated>
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        <summary type="text">Certo &amp;egrave; che se il rischio &amp;egrave; quello di finire nelle mani dell'Inquisizione ... converr&amp;...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Certo &amp;egrave; che se il rischio &amp;egrave; quello di finire nelle mani dell'&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/blogecalamaio/9768429.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Inquisizione&lt;/a&gt; ... converr&amp;agrave; postare!!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra il rogo e il blog ... mah!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A presto, forse ...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Roby&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Blog Penna Calamaio" scheme="http://blog.libero.it/psychojoke/" label="Blog Penna Calamaio"/>
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        <title type="text">L'AMORE AI TEMPI DELLA RETE</title>
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        <published>2010-06-29T11:20:54+01:00</published>
        <updated>2010-06-29T11:20:54+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;Nel mio Mac c&amp;rsquo;&amp;egrave; unazanzara ostinata ed &amp;ldquo;inzighina&amp;rdquo;&amp;nbsp;che, tutte le...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Nel mio Mac c&amp;rsquo;&amp;egrave; una&lt;strong&gt;zanzara ostinata ed &amp;ldquo;inzighina&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che, tutte le volte che accedo in msn o skype, ronza intorno, si aggira, punzecchia e affonda, per poi volteggiare (ma le zanzare volteggiano?)&amp;nbsp;&lt;strong&gt;soddisfatta&lt;/strong&gt;. Si d&amp;agrave; il caso che la suddetta zanzara sia Ross, alias&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://spazio.libero.it/redazione_blog&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;redazione_blog&lt;/a&gt;, e che la vittima designata sia ovviamente io (e chi altri, se no?!?), che invano tento di sottrarmi a questo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;irretimento telematico&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Fuori dalla metafora e tradotto per i sani di mente, tutte le volte che mi connetto, Ross cerca,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;con la costanza e la metodicit&amp;agrave; di un mediano di spinta di vecchia data&lt;/strong&gt;, di istigarmi a postare ed io rintuzzo il colpo adducendo motivazioni per me valide e sufficienti per non farlo, tra cui qualcosa del tipo &amp;ldquo;non so che cappero scrivere&amp;rdquo; o &amp;ldquo;mi mancano le idee&amp;rdquo;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Ma pu&amp;ograve;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;redazione_zanzara_blog&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;darsi per vinta? Convinta com&amp;rsquo;&amp;egrave; che il mio silenzio mediatico dipenda da una ormai cronica pigrizia cerebrale, ha adottato la tattica di farmi parlare del pi&amp;ugrave; e del meno, per poi passare, sempre su messenger, ad argomenti di vario tipo,&amp;nbsp;sino a &amp;nbsp;concludere con la fatidica, perentoria frase: &amp;ldquo;&lt;strong&gt;E mo&amp;rsquo; su questo mi fai un post&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;!!!.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Non capita spessissimo, ma quando capita &amp;hellip; ci casco!&amp;nbsp;&lt;br /&gt;E cos&amp;igrave;, tra lampadine che si accendono improvvisamente, epiche battaglie di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/blogecalamaio/8808871.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;mutandari inglesi&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e art attack di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/blogecalamaio/8389442.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;fidanzate cornificate&lt;/a&gt;, ogni tanto capita di affrontare temi abbastanza seri. Ecco, veniamo a questo post e all&amp;rsquo;argomento di turno sollecitato dalla inzigante blogger redazione_blog:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;l&amp;rsquo;amore ai tempi di Internet, ovvero come &amp;egrave; facile innamorarsi via chat.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify; text-align: justify;text-align: justify;&quot;&gt;Ci abbiamo pensato, ci abbiamo riflettuto, ma tanto si pu&amp;ograve; dire:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;c&amp;rsquo;&amp;egrave; differenza tra l&amp;rsquo;innamoramento che pu&amp;ograve; aver luogo in ambiente virtuale e quello che avviene nella vita reale?&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Certo, la prima cosa che viene in mente &amp;egrave; pensare al ruolo importante che pu&amp;ograve; avere nella fase iniziale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;la seduzione&lt;/strong&gt;, ovvero quella danza di gesti, di sguardi, di posizioni del corpo, quel gioco di veli che affiorano e scompaiono, per rivelare ma anche per nascondere. Tutto questo, naturalmente, non pu&amp;ograve; avvenire in chat, dove, a meno che non si comunichi attraverso una webcam (ma anche in tal caso sarebbe diverso &amp;hellip;), il linguaggio del corpo &amp;egrave; precluso. Eppure, la gente si innamora, o quanto meno pensa di farlo, sembra anche&amp;nbsp;&lt;strong&gt;con maggiore facilit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in assenza dello sguardo dell&amp;rsquo;altro. Cosa rende tutto pi&amp;ugrave; immediato e intenso? Certamente si compensa la mancanza della comunicazione gestuale con una narrazione di s&amp;eacute; pi&amp;ugrave; genuina, autentica e aperta al rischio di essere esposti. Potremmo, per parafrasare la blogger inzighina di cui sopra, chiamare tutto questo un &amp;ldquo;&lt;strong&gt;incontro di anime&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; che decidono di mettersi a nudo, che si cercano nella loro essenza. Ma ci siamo anche domandate: sar&amp;agrave; questa l&amp;rsquo;unica ragione?&lt;strong&gt;&lt;span&gt;E&amp;rsquo; poi vero che in Rete ci si innamora pi&amp;ugrave; facilmente o &amp;egrave; la Rete stessa una cassa di risonanza che amplifica sentimenti ed emozioni?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;E, ancora, chi si innamora cos&amp;igrave; facilmente in chat, lo fa perch&amp;eacute; trova un ambiente e un tipo di comunicazione consono ai suoi bisogni oppure &amp;egrave; naturalmente portato a farsi travolgere dagli eventi e dalle emozioni, cosa che avverrebbe quindi e comunque anche nella vita reale?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify;&quot;&gt;In questo post a due voci, nello scenario di questa afa estiva e con la colonna sonora dello sciaff delle zanzare tramortite e spiaccicate sullo schermo, vi &quot;&lt;strong&gt;pungo&lt;/strong&gt;&quot; a mia volta e&amp;nbsp; vi invito a dire la vostra &amp;hellip;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">COMMUOVERSI</title>
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        <published>2010-05-27T22:09:49+01:00</published>
        <updated>2010-05-27T22:09:49+01:00</updated>
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        <summary type="text">Le parole in molti casi non funzionano: sommergono, depistano, intralciano, offuscano, pongono barri...</summary>
        <content type="html">&lt;div style=&quot;padding: 4px 8px; font-size: 70px; background: #ffffff; float: left; border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #ff0041; padding-bottom: 2px; color: #ff0041; line-height: 55px; margin-right: 5px; padding-top: 2px; font-family: times; paddin-right: 2px&quot;&gt;L&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;e parole in molti casi non funzionano: sommergono, depistano, intralciano, offuscano, pongono barriere, mascherano. Le emozioni invece sono torrenti che non si lasciano imbrigliare, perch&amp;eacute; vanno oltre al tempo e allo spazio, fuori dai confini stretti della parola.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Allora, emozionarsi &amp;egrave; cercare ostinatamente un vecchio file pps inedito, nei percorsi di memoria dell&amp;rsquo;anima del nostro pc; un file che in pochi avevano visto. &lt;br /&gt;Incazzarsi perch&amp;eacute; non lo si trova e poi commuoversi una volta ritrovatolo. &lt;br /&gt;Perch&amp;eacute; di fronte alla grande verit&amp;agrave; delle emozioni pi&amp;ugrave; vere si ritorna piccoli, perch&amp;eacute; questo modo di amare e di sentire fa avvicinare e allontanare, con titubante senso di sorpresa, ma anche con la violenza delle rotture.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo post non lo capir&amp;agrave; nessuno, perch&amp;eacute; &amp;egrave; pieno di ricordi, di sottintesi, di messaggi criptici, di confidenze fatte e ricevute, di conoscenza reciproca che va ben oltre la superficie. Non chiedo di capire, ma di fare a meno delle parole e di commuoversi insieme a me guardando quel .pps realizzato tanti anni fa da Ross ed oggi trasformato in video. Perch&amp;eacute; parla di lei, la rappresenta al 100% col suo modo assoluto di sentire e di vivere l'amore, l'amicizia ed ogni cosa che fa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/morton0/Roby.gif&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;table id=&quot;table1&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;border: 25px groove #ff0041&quot; width=&quot;430&quot; height=&quot;333&quot;&gt;&lt;object width=&quot;430&quot; height=&quot;333&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=05f0c20df66ad0b5b926f2559f1788bc.flv&amp;amp;ap=0&quot; /&gt;&lt;embed src=&quot;http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=05f0c20df66ad0b5b926f2559f1788bc.flv&amp;amp;ap=0&quot; width=&quot;430&quot; height=&quot;333&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</content>
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        <title type="text">MAGICI PIXEL</title>
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        <published>2010-05-14T20:10:22+01:00</published>
        <updated>2010-05-14T20:10:22+01:00</updated>
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        <summary type="text">Non si pu&amp;ograve; non rimanere stupiti di fronte al genio creativo di Jean Francois Rauzier, pittore...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Non si pu&amp;ograve; non rimanere stupiti di fronte al genio creativo di Jean Francois Rauzier, pittore, scultore e fotografo francese, e alla straordinaria potenza espressiva delle sue immagini. Rauzier ha elaborato una tecnica particolare da lui definita &quot;Hyperphoto&quot;, attraverso la quale egli mette insieme, in un'unica gigantesca opera, una moltitudine di foto ad altissima definizione, dove potete distinguere dettagli di microscopiche dimensioni, clonandole, ridisegnandole e assemblandole in modo insolito e originalissimo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; src=&quot;http://www.ceriseagency.com/blog/Jean_Francois_Rauzier.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' da tempo che saltuariamente entro nel suo sito e mi diletto a saltellare in queste surreali danze di pixel e un articolo apparso in questi giorni su Focus me lo ha fatto ricordare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Visitatelo anche voi, ne vale la pena ... Posizionatevi con il mouse su un punto qualsiasi dell'immagine e provate a cliccare: vedrete il particolare ingrandirsi sempre di pi&amp;ugrave;, ad ogni zoomata che fate, conservando un livello di risoluzione elevatissimo. Cliccate, cliccate e cliccate ancora nello stesso punto e vi troverete risucchiati in questo magico mondo di particolari ultradefiniti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi sono i link relativi alle immagini da me preferite: &lt;a href=&quot;http://www.hyper-photo.com/zoom/babylones/citadelle1/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Babilonia&lt;/a&gt;, che vi incuriosir&amp;agrave; nella ricerca dei personaggi nascosti e &lt;a href=&quot;http://www.hyper-photo.com/zoom/cite/bibli/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Biblioteca Ideale&lt;/a&gt;, cos&amp;igrave; nitido da permettervi di leggere persino il titolo dei libri. Se invece volete farvi un giro a &lt;a href=&quot;http://www.hyper-photo.com/zoom/paris/paris.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Parigi&lt;/a&gt;, eccovi accontentati!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'&amp;egrave; l'imbarazzo della scelta, per cui ... buon click compulsivo!!!&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">L'EPICA BATTAGLIA SINDACALE DEI DIPENDENTI BRITANNICI PER SALVARSI IL CULO ...</title>
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        <published>2010-05-11T22:24:49+01:00</published>
        <updated>2010-05-11T22:24:49+01:00</updated>
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        <summary type="text">La storia dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; &amp;egrave; puntellata da conquiste sociali, battaglie civili, lott...</summary>
        <content type="html">&lt;div style=&quot;padding: 4px 8px; font-size: 70px; background: #ffffff; float: left; border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #cc0000; padding-bottom: 2px; color: #cc0000; line-height: 55px; margin-right: 5px; padding-top: 2px; font-family: times; paddin-right: 2px&quot;&gt;L&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 4px; border: 6px groove #cc0000;&quot; src=&quot;http://i44.tinypic.com/1191nae.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;270&quot; height=&quot;359&quot; /&gt;a storia dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; &amp;egrave; puntellata da conquiste sociali, battaglie civili, lotte per la difesa dei diritti, che, pur tra mille contraddizioni, hanno sancito l&amp;rsquo;evoluzione della nostra civilt&amp;agrave;. E&amp;rsquo; sufficiente pensare, a titolo di esempio, alle campagne per l&amp;rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche, per la tutela delle pari opportunit&amp;agrave; e per la promozione di condizioni di vita migliori e uguali per tutti.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify;&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Bene, non tutti sanno per&amp;ograve; che c&lt;strong&gt;i sono lotte vissute in sordina, meno propagandate ma non per questo meno importanti, e che coinvolgono aspetti della vita quotidiana che nessuno di noi si sognerebbe di esibire in piazza. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify;&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Eh si, &amp;egrave; proprio il caso di dirlo, perch&amp;eacute; &amp;egrave; ci&amp;ograve; che &amp;egrave; successo praticamente dal 1964 al 1981 in Inghilterra e che ha avuto come oggetto del contendere qualcosa di decisamente poco ostentabile: &lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;il buco del culo. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo si &amp;egrave; scoperto di recente quando, grazie all&amp;rsquo;emanazione di una legge, &lt;strong&gt;sono stati resi pubblici tutti i dossier dell&amp;rsquo;amministrazione pubblica ed &amp;egrave; venuto a luce un lungo carteggio intercorso tra funzionari e dipendenti statali con i&amp;nbsp; responsabili della pubblica amministrazione: una vera e propria rivoluzione in nome di qualche rotolo di morbidezza.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify;&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Veniamo subito ai fatti, perch&amp;eacute; sento gi&amp;agrave; la sirena dell&amp;rsquo;ambulanza che avete chiamato per soccorrermi &amp;hellip;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify;&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Tutto ebbe origine, appunto, nell&amp;rsquo;ormai lontano 1964, poco dopo la mia nascita (questo fatto non dovrebbe interessarvi, ma potrebbe essere un&amp;rsquo;informazione anagrafica che potreste dare all&amp;rsquo;accettazione per il mio ricovero), quando uno sfortunato dipendente statale mostr&amp;ograve; al suo responsabile u&lt;strong&gt;n certificato medico in cui si attestava la presenza di emorroidi e la conseguente richiesta di sostituire il modello di carta igienica vigente in tutti gli uffici statali, molto ruvido tipo carta vetrata, con qualcosa di pi&amp;ugrave; morbido e sopportabile dal nobile foro.&lt;/strong&gt; Suscit&amp;ograve; rabbia e indignazione il secco no degli amministratori, motivato da ragioni squisitamente economiche e &lt;strong&gt;molto poco rettali&lt;/strong&gt;, al punto tale da avviare &lt;strong&gt;una vertenza&lt;/strong&gt; che, a fasi alterne e a cicli pi&amp;ugrave; o meno continui, dur&amp;ograve; 17 anni, fin quando cio&amp;egrave; comparvero sul mercato rotoloni di morbidezza meno cari. Tanto tempo, forse troppo per la patria del cricket e della bombetta, che in quel lungo periodo nel suo ordine di priorit&amp;agrave; diede il primato alle Isole Falkland (crociera che indubbiamente cost&amp;ograve; molto ai sudditi della Regina), lasciando le questioni anali in coda alla classifica perch&amp;eacute; ritenute troppo onerose!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify;text-align: justify;text-align: justify;&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Verdana;&quot;&gt;Se penso che il simbolo di una famosa marca di carta igienica, nota e decantata per la sua morbidezza e porosit&amp;agrave;, &amp;egrave; proprio una volpe stile british, allora penso anche che questa battaglia, a modo suo, abbia contribuito a rendere migliori la vita dei dipendenti statali inglesi. &lt;strong&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; solo da chiedersi: se la soffice carta ha sostituito gli impervi fogliacci, che fine hanno fatto questi ultimi? Non &amp;egrave; che magari sono finiti sui tavoli di qualche Ministero &amp;hellip;?!?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;table id=&quot;table1&quot; border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;border: 25px groove #cc0000&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;333&quot;&gt;&lt;object width=&quot;400&quot; height=&quot;333&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/KixP2wr_BKY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/KixP2wr_BKY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;333&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/redazione_blog/Roby.gif&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;130&quot; height=&quot;50&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">PAURA DI AMARE</title>
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        <published>2009-12-15T15:26:02+01:00</published>
        <updated>2009-12-15T15:26:02+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;quot;L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un preci...</summary>
        <content type="html">&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva; &quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; &quot; src=&quot;http://i101.photobucket.com/albums/m76/veraregina71/salto.jpg&quot; width=&quot;257&quot; height=&quot;343&quot; /&gt;&amp;quot;L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio&amp;quot; (Stendhal)&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva; &quot;&gt;In questo aforisma di Stendhal è racchiusa tutta l'ambivalenza della forza attrattiva e, nello stesso tempo, della consapevolezza del rischio che il sentimento dell'amore porta con sé. E' incredibile pensare come ciò che più siamo propensi a cercare nella vita, l'amore completo ed eterno, rappresenti anche qualcosa che in parte temiamo. Molte persone (o magari anche noi, almeno una volta nella vita) hanno sperimentato la vertigine di un sentimento così forte, la voglia di volare ma anche il bisogno di rimanere zavorrati a terra.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify; &quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva; &quot;&gt;Ma da dove viene la paura di amare? Assurdo pensare di trovare una risposta nelle scarne righe di un post, ma possiamo comunque provare a fare qualche breve riflessioni in proposito.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify; &quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva; &quot;&gt;La risposta più immediata che verrebbe in mente a tutti è che le delusioni pregresse possono aver lasciato il segno, che nessuno dopo una bastonata sui denti ha voglia di rimettersi in gioco. Allora, la paura di essere nuovamente feriti e di essere esposti ad un dolore ancora più devastante ci può condurre sulla strada della rinuncia, che può prendere due diverse direzioni. La prima ha a che fare con la chiusura in se stessi, ovvero il rifiuto sordo e silente ad avviare nuove relazioni, in una resa totale razionalizzata attraverso pseudo giustificazioni sui presunti lati negativi nell'intraprendere una nuova storia (&amp;quot;non si sa mai cosa posso trovare, in fondo sto bene così&amp;quot;) o sulla ricerca puntigliosa dei difetti dell'altra persona. Un’altra direzione, che implica anch'essa una rinuncia ad amare, potrebbe essere quella di &amp;quot;tenere i piedi in due scarpe&amp;quot;, di vivere contemporaneamente diverse relazioni &amp;quot;mordi e fuggi&amp;quot;, di cambiare spesso rabbiosamente partner per non cambiare dentro, per non fare i conti con la rabbia che si ha dentro, in un tentativo vano di autoanestetizzarsi da un dolore troppo grande per poter essere accolto ed elaborato.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify; &quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva; &quot;&gt;Ma c’è una seconda riflessione da fare: a volte dietro la paura di amare può nascondersi un’altra paura, ovvero quella di smarrirsi, di annullarsi, di vedere dissolti i confini tra sé e la persona amata. Non si tratta semplicemente del timore di perdere la propria libertà, ma di qualcosa di più profondo e che riguarda la paura di lasciarsi andare, di perdere il controllo di sé, delle proprie emozioni e, in ultima istanza, della propria vita. Ci si nasconde così dietro la maschera del distacco e della fuga dai sentimenti, in un rapporto dove tutto è già noto e deciso, dove non si lascia spazio all’imprevisto, alla sorpresa, all’immaginazione, al moto passionale.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormaltext-align: justify; &quot; style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva; &quot;&gt;In tutti i casi, la paura può essere vista come una forma di difesa, come un’emozione che ci fa compiere atti il cui scopo immediato è quello di proteggerci dal pericolo, ma che alla resa dei conti ci si ritorcono contro, in una sorta di autogol dove tutto ciò che noi viviamo come negativo non può trovare altro che una conferma nella realtà. &lt;br /&gt;Indipendentemente dalla sua origine, la paura può essere l’altro specchio dell’amore, quello che ci fa sentire più ricchi ma anche più vulnerabili, che ci fa percepire grandi ma anche piccoli, molto piccoli …&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">ASPETTANDO LA PRIMA ...</title>
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        <published>2009-12-07T17:22:33+01:00</published>
        <updated>2009-12-07T17:22:33+01:00</updated>
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        <summary type="text">Una Carmen un po' insolita ...&amp;nbsp;Speriamo che tra poco le cose vadano meglio di cos&amp;igrave; ...!!...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Una Carmen un po' insolita ...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/BtTdg2p6zGo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/BtTdg2p6zGo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Speriamo che tra poco le cose vadano meglio di cos&amp;igrave; ...!!! &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/001.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">CIAO, &amp;quot;PICCOLA APE FURIBONDA&amp;quot; ...</title>
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        <published>2009-11-01T22:13:01+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;div style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;Bambino&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;legalo con l'intelligenza del cuore.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;Vedrai sorgere giardini incantati&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;e tua madre diventerà una pianta&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;che ti coprirà con le sue foglie.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;Fa delle tue mani due bianche colombe&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;che portino la pace ovunque&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;e l'ordine delle cose.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;Ma prima di imparare a scrivere&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;guardati nell'acqua del sentimento.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; &quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.aurorablu.it/poesie/alda_merini.htm&quot; title=&quot;Alda Merini&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; class=&quot;ske06&quot;&gt;Alda Merini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot; style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://gensil.files.wordpress.com/2008/06/alda-merini-milano-thumb1.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://gensil.files.wordpress.com/2008/06/alda-merini-milano-thumb1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; style=&quot;display: block; text-align: center; margin-top: 2px; margin-right: auto; margin-bottom: 2px; margin-left: auto; &quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">YES, YOU CAN ... TELL!</title>
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        <published>2009-10-14T11:17:27+01:00</published>
        <updated>2009-10-14T11:17:27+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p class=&quot;MsoPlainText&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/morton0/ap_gays_military_080611_mn.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;282&quot; height=&quot;211&quot; /&gt;In questi giorni risuonano ancora gli echi dei commenti relativi all'assegnazione del premio Nobel per la Pace al Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, assegnazione che ha suscitato non poche perplessit&amp;agrave; anche da parte di chi vi scrive: frettolosit&amp;agrave;, parziale infondatezza, determinato pi&amp;ugrave; dal nome e dalle parole, che da scelte concrete. Altri ne colgono un sottile disegno politico da retrobottega, qualcuno (Murdoch) si spinge oltre sostenendo che Obama in questi giorni si sia comportato pi&amp;ugrave; come cittadino di Chicago che Presidente di una Nazione e che, quindi, il conferimento del Nobel potrebbe essere stato un tentativo di recuperare terreno dopo la mancata assegnazione delle Olimpiadi ... (a dimostrazione che il binomio media e politica o antipolitica &amp;egrave; potente non solo da noi, ma questa &amp;egrave; un'altra storia).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Ritornando al Nobel, esagerato, si; precipitosa l'assegnazione, certo, ma molti sono anche pronti a concludere con la speranza che sia di buon auspicio per il futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Qualche piccola prova, anche se non legata all'evento specifico, pare stia arrivando. Se per Pace intendiamo qualcosa che va oltre alle motivazioni di un premio (&quot;per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli&quot;), ma una dimensione di vita che pu&amp;ograve; manifestarsi solo se sorretta da principi di giustizia e di eguaglianza, nel rispetto dei diritti inalienabili di ogni uomo anche all'interno dei confini del proprio stato, allora&amp;nbsp; non possiamo non continuare, pur con le nostre legittime perplessit&amp;agrave;, a condividere l'ottimismo e la stella del buon auspicio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;E veniamo alla &amp;ldquo;piccola&amp;rdquo; grande prova. In questi giorni &lt;strong&gt;Obama sta ponendo fine alla cosiddetta politica del Don&amp;rsquo;t ask, don&amp;rsquo;t tell&lt;/strong&gt; (Non chiedere, non dire), pi&amp;ugrave; comodamente Dadt, voluta dal Presidente Clinton nel 1993 e tuttora in vigore, secondo la quale i soldati gay possono effettivamente arruolarsi nell&amp;rsquo;esercito degli Stati Uniti, solo a condizione di non rivelare e di non dare alcuna prova del loro orientamento sessuale. Come dire, vi faccio entrare (e nel 1993, forse, era gi&amp;agrave; qualcosa &amp;hellip;), ma, mi raccomando, state zitti e ascoltate in silenzio le esaltazioni della gnocca dei vostri commilitoni: qui dentro siete tollerati, ma non si pu&amp;ograve; dire perch&amp;eacute; siamo tutti figli di una morale borghese, bigotta e maschilista, con quel tanto di ipocrisia che basta per completare l&amp;rsquo;opera. I numeri parlano chiaro: per gli effetti del Dadt sono stati circa 12000 in America i soldati che, pur avendo ottenuto meriti militari nei campi di azione pi&amp;ugrave; infuocati (Iraq, Afghanistan) sono stati poi congedati perch&amp;eacute;, facendo outing, con la loro condotta omosessuale avrebbero tradito il codice militare. Obama, estinguendo in tal modo un debito contratto con la comunit&amp;agrave; elettorale gay che lo ha sostenuto, si propone di compiere un intervento politico di enorme portata rivoluzionaria proprio all&amp;rsquo;interno di quello che, per antonomasia, viene considerato lo strumento di guerra, cio&amp;egrave; l&amp;rsquo;esercito. Porre fine alla discriminazione sessuale nell&amp;rsquo;esercito pu&amp;ograve; voler dire andare nella direzione di quel buon auspicio a cui tutti ci aggrappiamo, poich&amp;eacute; significa riconoscere negli uomini e nelle donne omosessuali il diritto di esserci, di contribuire alle sorti del proprio paese, di fare la Storia anche a partire dalle proprie, diverse storie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Se Pace significa anche questo, e non solo ritiro immediato di truppe, allora un Premio dato sulla carta pu&amp;ograve; forse tradursi in una cambiale firmata al mondo, verso una politica pi&amp;ugrave; attenta ai bisogni delle persone nelle loro molteplici, straordinarie diversit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">PER SORRIDERE UN PO' ...</title>
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        <published>2009-09-22T16:06:05+01:00</published>
        <updated>2009-09-22T16:06:05+01:00</updated>
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        <summary type="text">Non amo parlare di Berlusconi e delle suoi presunti festini. Non certo per questioni politiche e nea...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.webeconoscenza.net/wp-content/uploads/2009/05/classe.jpg&quot; style=&quot;float: left; width: 245px; height: 217px;&quot; /&gt;Non amo parlare di Berlusconi e delle suoi presunti festini. Non certo per questioni politiche e neanche per senso di pudore ... Semplicemente non mi va, perchè lo ritengo perfettamente inutile e di nullo interesse. Ma questa storiellina, ricevuta via mail un po' di tempo fa, è davvero simpatica. Leggiamola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony). &lt;br /&gt;Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: &amp;quot;Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: &amp;quot;Datemi la liberta o datemi la morte&amp;quot;? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. &amp;quot;Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Molto bene, bravo Suzuki!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?&amp;quot; &lt;br /&gt;Di nuovo Suzuki in piedi: &amp;quot;Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!&amp;quot; &lt;br /&gt;La maestra stupita allora si rivolge alla classe: &amp;quot;Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!&amp;quot; &lt;br /&gt;Si sente una voce bassa bassa: &amp;quot;Vaffanculo a 'sti bastardi giapponesi!!!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Chi l'ha detto?&amp;quot; chiede indispettita la maestra. &lt;br /&gt;Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: &amp;quot;Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.&amp;quot; &lt;br /&gt;La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: &amp;quot;Mi viene da vomitare!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Voglio sapere chi è stato a dire questo!!&amp;quot; urla la maestra. &lt;br /&gt;Suzuki risponde al volo: &amp;quot;George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991.&amp;quot; &lt;br /&gt;Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: &amp;quot;Succhiamelo!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Adesso basta! Chi è stato a dire questo?&amp;quot; urla inviperita la maestra. &lt;br /&gt;Suzuki risponde impeterrito: &amp;quot;Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.&amp;quot; &lt;br /&gt;Un altro ragazzo si alza e urla: &amp;quot;Suzuki del cazzo!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005.&amp;quot; &lt;br /&gt;La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene. &lt;br /&gt;Si spalanca la porta ed entra il preside: &amp;quot;Cazzo, non ho mai visto un casino simile!&amp;quot; &lt;br /&gt;&amp;quot;Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna.&amp;quot;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">CIAO ...</title>
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        <published>2009-09-15T13:19:19+01:00</published>
        <updated>2009-09-15T13:19:19+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/W6sMzQuup4Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/W6sMzQuup4Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;&lt;object width=&quot;0&quot; height=&quot;0&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/W6sMzQuup4Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/W6sMzQuup4Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;0&quot; height=&quot;0&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">LA STRADA VERSO L'INFERNO</title>
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        <published>2009-09-13T16:36:58+01:00</published>
        <updated>2009-09-13T16:36:58+01:00</updated>
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        <summary type="text">I dati emersi nella fuga di notizie di questi giorni sembrano essere certi: Caster Semenya, campione...</summary>
        <content type="html">&lt;p class=&quot;MsoPlainText&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left;&quot; src=&quot;http://www.queerty.com/wp/docs/2009/09/caster-semenya_1465588c1-400x250.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;262&quot; height=&quot;163&quot; /&gt;I dati emersi nella fuga di notizie di questi giorni sembrano essere certi: Caster Semenya, campionessa mondiale degli 800 metri a Berlino, &amp;egrave; met&amp;agrave; uomo e met&amp;agrave; donna, in quanto in possesso di attributi maschili e di organi femminili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Che dire? Tutto in perfetta regola, ogni elemento pu&amp;ograve; rientrare nelle rassicuranti categorie di sempre. La Iaaf (International Association of Athletics Federations) e il comune buon senso di chi si aspettava tutto ci&amp;ograve; hanno avuto quello che di fatto speravano di ottenere: un chiaro, lucido caso di ermafroditismo, come tale da tacciare nelle sue implicazioni sportive. Non so cosa succeder&amp;agrave; ora, con ogni probabilit&amp;agrave; le verranno tolti i titoli conquistati a Berlino. La giustizia sportiva seguir&amp;agrave; il suo corso, come sicuramente &amp;egrave; giusto che sia. E'successo a Pistorius per i vantaggi che gli avrebbero procurato le sue protesi (per lui ci siamo indignati ...), succede ora a Semenya e ai vantaggi derivanti dal suo dosaggio massiccio di testosterone (per lei/lui siamo meno inclini ad indignarci, ma si sa: ci sono diversit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; vicine, altre pi&amp;ugrave; lontane ...).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Ma chi &amp;egrave; davvero Semenya? Ci interessa davvero sapere chi c'&amp;egrave; dietro la fredda etichetta diagnostica, che si da il caso sia anche un pesante stigma sociale, di &quot;ermafrodita&quot;? Toh, forse c'&amp;egrave; una persona, magari un ragazzo o una ragazza (si parla di un/una diciottenne, per carit&amp;agrave;!), che ha tentato in tutti i modi di farsi strada tra chiusure mentali del suo paese, possibili rifiuti, latenti o manifesti, della sua famiglia, derisione e scherno dei coetanei. Magari, un ragazzo o una ragazza che nello sport ha cercato disperatamente un luogo di rivalsa, un motivo di riscatto, perch&amp;eacute; nella vita si pu&amp;ograve; anche accettare di perdere, ma se madre natura ti ha sputato contro in questo modo, merda, o corri e vinci, oppure ti spari ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Semenya l'ermafrodita perde. Vince la logica classificatoria, vince la giustizia sportiva, vince la cieca e ossessiva ricerca di un ordine universale, dove tutto deve essere al suo posto e mai fuori posto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Semenya a posto non &amp;egrave;, Semenya paga restituendo la medaglia, ma anche la sua dignit&amp;agrave; dipersona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Un pensiero a lei, ributtata nell&amp;rsquo;inferno da dove tentava di uscire. Un messaggio a chi si occupa di queste cose e che sicuramente non legge queste righe: nulla da dire sulla correttezza del verdetto, crudamente inattaccabile e ineccepibile, ma tanto da dire sui modi attraverso ai quali si &amp;egrave; arrivati a questa conclusione &amp;hellip; Non servivano riflettori, non serviva tanta fanfara per proclamare una pomposa intenzione a sistemare le cose, come le leggi dello sport e e di madre natura &amp;ldquo;richiedono&amp;rdquo; &amp;hellip; Quando ci sono di mezzo persone, magari di diciotto anni, ermafrodite o non, serve di pi&amp;ugrave; un silenzio rispettoso, perch&amp;eacute; all&amp;rsquo;inferno gi&amp;agrave; di per se si sta male, ritornarci dopo una favola, ancora di pi&amp;ugrave; &amp;hellip;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;address class=&quot;MsoPlainTexttext-align: justify; &quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-spanfont-size: 26px;&quot;&gt;(per chi volesse approfondire il tema dell'ermafroditismo con tutte le sue implicazioni psicologiche nei giovani consiglio vivamente la lettura del libro &lt;a href=&quot;http://bloglibri.hoepli.it/dblog/articolo.asp?articolo=102&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Middlesex&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di Jeffrey Eugenides. Illuminante ...!)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/address&gt;</content>
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        <title type="text">&amp;quot;SI E' SPENTA LA TV&amp;quot; ...</title>
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        <published>2009-09-11T15:29:30+01:00</published>
        <updated>2009-09-11T15:29:30+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://digilander.libero.it/morton0/TV-rotta_c.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/morton0/TV-rotta_c.jpg&quot; border=&quot;0&quot; style=&quot;float: left; margin-top: 2px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; width: 200px; &quot; /&gt;&lt;/a&gt;Pochi giorni fa mi sono imbattuta in un titolo scritto a caratteri cubitali in uno dei giornali gratuiti che si trovano in metropolitana, titolo che recitava così: &amp;quot;si è spenta la televisione&amp;quot;. Come dire che con la morte di Mike finisce, in maniera irreversibile, un pezzo di storia d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Che la TV si stesse spegnendo da un po' di tempo, ancor prima della triste dipartita del nostro, lo si era percepito da una chiara serie di rantoli: programmi trash, contenitori di spettacolo di pessimo gusto, reality show ove regna incontrastata l'esaltazione della stupidità, dibattiti televisivi al vetriolo ma vuoti di contenuti ...&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;A prescindere dai giudizi di valore, peraltro soggettivi e comunque rispettosi nei confronti di chi si appassiona per questi spettacoli, sarebbe utile soffermarsi un attimo a riflettere su cosa è realmente cambiato nella TV di oggi rispetto a quella di ieri.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;La televisione di ieri, quella di Mike ma anche di Corrado, di Raimondo Vianello e dell'indimenticabile Enzo Tortora, &lt;b&gt;era una magica valigia di miti portatili&lt;/b&gt;, fatta di presentatori onnipresenti e tuttofare che, con i loro modi garbati e con la loro morale borghese, rappresentavano un efficace concentrato di tutti i bisogni, i valori, le speranze, le delusioni, i sogni dell'italiano medio. Non miti lontani e patinati, presi a prestito dalla celluloide d'oltre oceano, ma persone vicine a noi, con la loro immediatezza e il loro modo semplice di parlare alla gente. Per dirla alla Eco, non dei supermen ma degli everymen, persone di tutti i giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Oggi i miti sono stati frantumati e assumono le sembianze di &amp;quot;nobili&amp;quot; decaduti che vanno su un'isola o in una fattoria alla ricerca delle ultime briciole di notorietà, oppure di volti anonimi che la visibilità la rincorrono esibendosi in una casa ed esposti al nostro Grande Occhio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;b&gt;La TV di un tempo era anche la TV dell'attesa, dei rituali anticipatori, del prepararsi emotivamente al grande avvenimento&lt;/b&gt;, che puntualmente andava in onda all'ora X del giorno Y. Che si trattasse dello sbarco sulla luna, di Rischiatutto o del Festival di Sanremo, quella era la televisione che faceva del tempo il suo punto di forza, a differenza di oggi dove tutto viene inghiottito nel grande magma del format, che conserva la sua serata clou, ma che vive soprattutto delle molte &amp;quot;code&amp;quot; in fasce orarie diverse, spalmandosi in modo indifferenziato e tentacolare in tutti i momenti della nostra quotidianità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;Infine, &lt;b&gt;quella TV faceva sentire vicini, aggregava, diventava motivo e stimolo di conversazione&lt;/b&gt;: nei luoghi di ritrovo, ma anche sui mezzi pubblici o per telefono. Nata con Mike nei bar, la scatola magica sapeva catturare l'attenzione di tutti, senza incatenarla nell'ebetismo passivo da anestesia totale, ma, anzi, contribuendo a creare una comunità di discorso (quale grande espressione antesignana del blog ...!) difficilmente riscontrabile ora. Tutti vedevano la stessa cosa, tutti, nel bene o nel male, fruivano di un unico messaggio, a differenza di oggi, dove la frammentazione dei palinsesti, delle offerte e dei servizi (TV digitale, pay per view, pacchetti televisivi) portano le persone ad avere ognuno il proprio programma, in una sorta di Babele di contenuti e di lingue diverse&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify; &quot;&gt;&lt;b&gt;Miti che si sgretolano, rituali che si dissolvono, spazi di comunicazione che si annullano, in TV ma anche fuori dalla TV ... eh si, caro Mike, dopo di te tante cose si stanno spegnendo ...!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">CIAO MITICO GAFFEUR</title>
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        <published>2009-09-09T21:48:50+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Difficile non cadere nella retorica scontata, difficile non essere pomposi nel ricordare, in modo commosso e sincero, chi la storia l'ha veramente costruita ...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per questo mi va di salutarlo cos&amp;igrave;, con le sue gaffe storiche e indimenticabili&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/LH0fhuRdZ70&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/LH0fhuRdZ70&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Bye bye Mister Allegria!!!&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">A VOLTE TORNANO ...</title>
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        <published>2009-08-20T22:41:45+01:00</published>
        <updated>2009-08-20T22:41:45+01:00</updated>
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        <summary type="text">Pechino 2008-Berlino 2009: oggi come un anno fa ...I genitori di Usain erano preoccupati ... il loro...</summary>
        <content type="html">&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: Arial; font-size: 13px; color: rgb(75, 70, 55); line-height: 18px; &quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-top: 0.75em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; &quot;&gt;Pechino 2008-Berlino 2009: &lt;a href=&quot;http://sport.tiscali.it/articoli/altrisport/09/08/20/bolt_vince_954.html?ultimora&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;oggi&lt;/a&gt; come un anno fa ...&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; style=&quot;margin-top: 0.75em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; &quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://adamsalamon.files.wordpress.com/2009/01/usain-bolt-olympics-200m.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://adamsalamon.files.wordpress.com/2009/01/usain-bolt-olympics-200m.jpg&quot; border=&quot;0&quot; style=&quot;float: left; margin-top: 2px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; width: 200px; &quot; /&gt;&lt;/a&gt;I genitori di Usain erano preoccupati ... il loro bambino cresceva a dismisura, in una famiglia che contemplava soggetti, loro compresi, decisamente più larghi che lunghi ... ma baby Bolt, sin da allora, voleva fare le cose di testa sua ... e cresceva, cresceva, cresceva spaventosamente, al punto da indurre i suoi genitori a richiedere un consulto medico. Il &amp;quot;piccolo&amp;quot; Usain stava sovvertendo i valori di Mamma Genetica, mostrandosi da subito più lungo che largo. &lt;br /&gt;Lungo, stretto e, sprattutto, tanto, tanto veloce ... tremendamente veloce ... ora lo chiamano Lightning Bolt, che significa lampo fulminante, ma che, data appunto la sua somma altezza, mi sento in tutta libertà di tradurre con &amp;quot;lampadario&amp;quot;&lt;br /&gt;Bene, tutti abbiamo visto questo lampadario in azione ... il suo modo di correre, aldilà della vittoria e del primato del mondo: sciolto, fluttuante, elegante ... molto elegante! Lui, figlio del vento, non corre e basta ... lui aleggia, senza fatica ... cammina correndo e corre camminando, magari concedendosi il lusso di una sbirciatina al maxischermo, così come se stesse osservando la corsa di qualcun altro.&lt;br /&gt;Forse da &amp;quot;piccolo&amp;quot; lo avranno anche preso in giro, questo spirlungone cresciuto tra le piantagioni di caffè e di canna da zucchero ... Oggi tutti rimangono incantati dal suo modo di danzare nello spazio e di fluttuare nel tempo.&lt;br /&gt;E ora che è riuscito a sovvertire tutte le regole e tutti i valori, non solo della Genetica ma anche d'Altro, beh ... ora, mamma e papà Bolt finalmente possono smettere di preoccuparsi ...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-top: 0.75em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; &quot; /&gt;&lt;div class=&quot;hack&quot; style=&quot;clear: both; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; font-size: 1px; &quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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