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pulcenelcuore
   
 
Creato da pulcenelcuore il 13/12/2007

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Post n°56 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Nella mia vita ... nella mia vita è come se ci fosse un grosso buco nero.
Un buco nero che contiene tutte le cose brutte, tutte le cose che non sono mai riuscita a risolvere, quei comportamenti sbagliati che ho assunto verso di me e verso gli altri , tutti quei rapporti che ho lasciato naufragare senza porre rimedio, forse per ripicca, forse solo perchè ero offesa, forse per noncuranza, o forse anche solo per stupida stanchezza... Ci sono dentro tutte "quelle volte" che avrei dovuto pretendere spiegazioni, quelle volte che avrei dovuto girare i tacchi e andare via ed invece ho sopportato... Ci sono dentro tutti quei gesti non compiuti, o semplicemente compiuti troppo istintivamente...
Ci sono dentro tutte le volte che ho detto "la prossima volta", o "domani chiamo" e poi di volta in volta era sempre uguale... Tutte quelle volte che per chissà perchè ho deliberatamente deciso che non valesse la pena approfondire o cercare un chiarimento al di la dell'intensità del rapporto... ed adesso non so se effettivamente avevo ragione o no. C'è tutto questo nel mio buco nero, situazioni che forse già da tempo dovrebbero essere nel dimenticatoio ed invece di tanto in tanto fanno ancora capolino nel mio presente... Il fatto è che ci sono scelte sbagliate o affrettate che magari a mente fredda o con un pò di razionalità in più avrei portato su un altro livello, non è che siano rimpianti, i rimpianti sono altri, i rimpianti fanno male... questi sono solo finali che avresti voluto gestire diversamente... magari con qualche perchè in più ... magari...
Io lo so che non tutto dipende da me, però del mio buco nero, con me stessa, ne rispondo solo io.
Ma nonostante tutto, nonostante io sappia in cosa ho sbagliato, perchè spesso commetto ancora gli stessi errori? Perchè mi ostino a pensare che certe cose si dovrebbero capire da sole invece di spiegare tutto? Perchè in fondo penso che nel rispetto ci stia bene anche p.e.n.s.a.r.e. ...se si stà o no... nuocendo a qualcuno!
E perchè nonostante io sappia come dovrei, potrei e vorrei essere, non riesco ad arrivarci? boh.... non lo so!
Il fatto è che ogni delusione, ogni pezzetto di te che si portano via, lascia dei segni indelebili e se da un lato si vive le cose con più leggerezza, e si impara ad incassare i colpi senza farsi troppo male, dall'altro è come se non si fosse più in grado di "darsi" senza riserve, non si è più in grado di credere a qualcuno al 100%, facendoci mancare quell'entusiasmo, forse un pò ingenuo, forse così bello... che ci permette di vivere tutto come se fosse la prima volta .


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Gli artisti possono colorare il cielo di rosso
perchè sanno che è blu.
Quelli di noi che non sono artisti
devono colorare le cose come realmente sono,
o la gente penserebbe che sono stupidi.

Jules Feiffer

Credo che tutti abbiano dei periodi dove ci si sente più insofferenti, dove ci si sente più suscettibili, momenti in cui si decide spontaneamente di allontanarsi un po' da tutto e da tutti, in modo da ritagliarsi uno spazio proprio ... colorarlo con i toni che piacciono di più e decidere di condividere questi colori non con tutti ma con pochissime persone.
E questo succede anche a me. Non mi allontano per paura di chissa che cosa ma semplicemente non mi va di lasciarmi avvicinare da tutti .... e tra quel tutti ci sono sempre purtroppo persone troppo chiassose e superficiali.
Non credo che questo mio modo di essere possa essere chiamato snobbismo o arroganza, piuttosto penso che sia semplicemente un mio modo per affermarmi, un mio modo di essere me!
Non credo sia obbligatorio trovare sempre simpatiche tutte le persone che ci capita di incontrare no? Proprio in questi giorni mi sono resa conto che forse non mi importa più cosi tanto se qualcuno mi dice che sono antipatica eccentrica o solitaria , se qualcuno vuole vedermi così non posso farci nulla per impedirlo, ma non posso nemmeno impedirmi... io ... di essere la persona che sono: antipatica eccentrica o solitaria ... Non trovo sia così male esserlo... La cosa importante, forse ... è non essere " u.g.u.a.l.e. " per tutti.
Vorrei essere antipatica eccentrica o solitaria , ma anche riservata originale e socievole .
Mi piacerebbe essere riflessiva , timida e ordinaria , ma nello stesso tempo mi piacerebbe essere anche espansiva e fidata... Ho sempre pensato che una volta deciso di utilizzare un colore, mi sarebbero stati negati tutti gli altri e invece ora vorrei provare a essere colorata , non di un unico colore ma anche di tutte quelle altre sfumature che ho sempre accantonato. Di due cose però sono felice ...una... che ci sia qualcuno, chi mi conosce davvero bene, che mi consideri espansiva, " espansiva " è un colore che mi piace, un colore che mi ci sta bene addosso...... la seconda .... che altre persone invece mi trovino antipatica, immaginate che incubo sarebbe essere simpatici a tutti, ma proprio a tutti!.
Sarebbe come se ad ogni singola persona esistente al mondo piacesse lo stesso identico gusto di gelato ....mmm che delirio totale, che monotonia unica........ E poi... sinceramente... trovate davvero così strano che a qualcuno piaccia starsene da solo ogni tanto? a me piace in quanto mi aiuta a volte a recuperare le energie, mi aiuta a ritrovare quel dialogo con me stessa che spesso mi trovo a trascurare, e la cosa che non capisco è perchè a qualcuno possa dare fastidio questa mia sfumatura chiamiamola "s.o.l.i.t.a.r.i.a. " .
Stare da soli , se non è quel qualcosa che ci viene imposto, non è poi una cosa così brutta!
Proviamo a pensare che chiunque possa essere una specie di artista e ognuno dipinga ciò che piace di piu. Se saranno tutti quadri diversi sarà più facile non fossilizzarci su quelli che conosciamo già, sarà più facile trovare in ognuno quel qualcosa di bello, di personale.. anche se i colori usati questa volta sono così diversi.
La fantasia credo sia in ciascuno di noi, non solo in artisti o matti... la realtà, invece, credo possa essere l'immaginazione di qualcuno che non è ancora nato o forse invece... di qualcuno che è già morto..

 
 
 

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Post n°55 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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In fondo e’ come stare in un’enorme scatolone.
Cosa c’e’ dentro? Cosa c'è dentro? boh!
C'è qualcuno che si ferma e lo guarda... braccia incrociate prova a muoverlo con la punta dei piedi, è leggero! boh.... Anonimo. Cartone grezzo. Non c’e’ nulla che possa dare qualche indizio di cosa ci sia dentro.
Lui sta li’, a volte in un angolo, a volte in mezzo ad una piazza... lui stà li!
Il viavai trasporta tutti nel mondo delle loro vite.
E’ qualcosa che ti rapisce, non se ne puo’ uscire, non c’e’ spazio per altro.
Un continuo passaggio..
Qualcuno si ferma, lo prende, lo gira e lo rigira tra le mani, ma non trova il lato per aprirlo. Ma... Forse non di deve aprire e allora lo rimette dove l’ha trovato, avendo cura di non lasciar nessuna traccia.
C’e’ chi si fa ardito, e prova a scuoterlo. Cosa c’e’ dentro? Cosa c’e’ dentro? Non c’e’ nessuna scritta " f.r.a.g.i.l.e. " ...non c’e’ nessuna freccia ad indicarne il verso. E allora prova ad ascoltare.... sssssssssss ..... sembra non esserci vita. Non comprende, e lo lascia di nuovo in quell’angolo e con un sopiro pensa "beh in fondo io ci ho provato".
C’e’ chi si ferma solo per soddisfare la propria curiosita’, non c’e’ interesse, solo curiosita’ fine a se’ stessa, e a tanti basta quello strato di superficialità a colmare il proprio interesse.
Forse non e’ importante se quel che appare non e’ realta’ ma solo interpretazione, forse non e’ importante conoscere il contenuto. C’e’ chi neanche lo vede e c'è invece chi lo vede e preferisce non sapere. C’e’ chi.. C’e’ chi.
Ma lo scatolone resta li... buttato in un angolo o in mezza ad una piazza. li...
si... è propio vero .... in fondo è proprio come stare in un enorme scatolone.

 
 
 

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Post n°54 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Alice, al Gatto: «Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?»
«Dipende soprattutto da dove vuoi andare», disse il Gatto.
«Non m'importa molto...» disse Alice.
«Allora non importa che strada prendi» disse il Gatto.
«... purché arrivi in qualche posto», aggiunse Alice a mo' di spiegazione.
«Ah, per questo stai pure tranquilla», disse il Gatto, «basta che continui a camminare».
Lewis Carrol " Alice nel paese delle meraviglie "

Credo che non riuscirei mai ad andare d’accordo con me stessa.
Odierei i miei difetti, amerei i miei pregi molto meno rispetto a quelli di chiunque altro.
Annullerei il tempo trascorso con me stessa come quello trascorso con tutte quelle persone sbagliate.
Proverei a cambiarmi, proverei a cancellare tutte quelle piccole cose che nelle persone generano fastidio misto a non so cosa.
E poi sentirei un immenso vuoto dentro
Cercherei in ogni angolo quei colori che solo io so darmi senza trovarli in nessun altra cosa, in nessun altra persona. E mi mancherei.
Nella vita succedono cose che non ti aspetti, cose che ti fanno rimanere paralizzato dallo stupore... e di paura, sempre lei, unica nemica della vita.
Bisognerebbe vivere ogni giorno tenendoci stretto ciò che veramente importa, lasciando che tutta la merda con cui quotidianamente ci bombardano ci scivoli via di dosso, senza intaccarci... o perlomeno... bisognerebbe imparare a discernere ciò che è vero da ciò che non lo è. Tante volte ho ascoltato la mia musica al buio di una stanza, e quante volte lì mi sono persa, tante volte ho guardato film lasciando che le loro scene mi catturassero e mi portassero via; Ma mai come adesso sento che tutte queste cose non bastano più. E' un momento così difficile, o è la vita che è difficile.... tutto resta sempre fine a se stesso... tutto!
Non si riesce più a chiudere gli occhi, nè a sognare, ne a scrivere, nè a sentire qualcosa d'altro che non sia un tipo di timore , non si sa esattamente di cosa e da cosa ... boh...
Credo che adesso sia il momento giusto per cercare una direzione vera, una strada e non una scorciatoia. In questi ultimi anni mi sono sempre creata delle risposte alle cose che mi circondano, seguendo sempre i consigli degli altri e mai me stessa; ho creduto sempre di avere il massimo controllo di me eppure ho sempre perso il contatto con ciò che davvero sento. Sono sempre stata fin troppo introspettiva, eppure ho sempre ascoltato le cose sbagliate. A volte mi sembra di essere una specie di mosca impazzita che continua a sbattere e a rimbalzare incessantemente contro le finestre c.h.i.u.s.e. di una camera, cercando invano di uscire accorgendomi poi che quelle finestre non si aprono solo perchè quelle finestre sono finte, son ben disegnate ma finte, ed ogni volta che ci volo contro, prendo solo una gran testata, perdendo poi un sacco di tempo a leccarmi le ferite... tempo perso lo so! quanto tempo che potrei usare in altri modi! Forse dovrei imparare a guardare bene... chissà magari in mezzo a tutte quelle finestre disegnate ... magari proprio al centro di quella stanza, ce n'è una grande, enorme che mi sfugge ... e se prima di prendere la rincorsa imparassi ad allungare le mani e toccare ... chissà magari tra le tante f.o.r.s.e. ne troverei anche una vera!

un vecchio pensiero ...questa volta in compagnia di Alice ... mi piace Alice ...Alice e le sue mille domande!

 
 
 

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Post n°53 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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"Di che colore sono quelle nubi?"
"Be' , bianche, signore".
Inarcò leggermente le sopracciglia. "Ne sei sicura?"
Le guardai di nuovo. "E grigie. Forse nevicherà".
"Ma via, Griet, sforzati un po'. Pensa alle verdure di quella volta a casa tua".
"Le verdure, signore?"
Scrollò leggermente la testa. Lo stavo scontentando di nuovo. Serrai le mascelle.
"Pensa a come avevi separato le verdure bianche, le rape e le cipolle. Sono dello stesso bianco?"
All'improvviso capii. "No, le rape hanno dentro un po' di verde, le cipolle un po' di giallo".
"Proprio così, E adesso che colori vedi nelle nuvole?"
"Dentro c' è anche un po' di azzurro, " aggiunsi dopo averle osservate per qualche minuto. "E ... di giallo. E c'è del verde, anche!" Mi entusiasmai a tal punto che le indicai col dito. Le nuvole le avevo guardate in tutta la mia vita, ma in quel momento ebbi l'impressione di vederle per la prima volta.

Tracy Chevalier " La ragazza con l'orecchino di perla "

Chissà come sarebbe stare dentro una nuvola....
non lo so.... ma credo di essere certa di una cosa "credo che le nuvole non abbiano porte" una volta entrati, avvolti da tutto quel vapore da non vederci nulla, non bisogna aver paura se non troviamo una porta per uscire, la nuvola ricordiamoci ... nasconde ma non fa scomparire n.u.l.l.a ... li sotto , appena fuori c'e sempre il nostro sole, i nostri fiori , il nostro lago ... insomma c'è tutto quello che avevamo visto prima di entrare...
... a volte vedere per forza non è necessario
... a volte le cose ci sono e basta, esistono , magari nascoste da una coperta o da una nuvola ma esistono e basta solo allungare una mano per ritrovarle, per toccarle ancora.

 
 
 

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Post n°52 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Le ombre sono le pieghe nascoste dell’anima, l’anfratto segreto della mente, l’irriverente celarsi della carne.
Nascono già morte entro la luce, per risplendere sincere oltre i confini del visibile, aldilà dei limiti del sensibile.
Non sono oscurità, che è assenza di luce, ma il mancato riflesso della luce entro la percezione austera della materia.
Sono pulviscolo di memorie, curve indefinibili dell’esistenza, forme diafane del senso.
Sono l’uomo oltre l’uomo, la dimensione più intima del mistero, l’insondabile creazione dell’esperienza oltre l’esperienza stessa.
Sono piccole ed umili creature che gemono nel silenzio del nostro sentire, si nutrono di colori, suoni, odori, e vomitano sapide sensazioni, dense emozioni.
Le ombre siamo noi stessi.... quando non sappiamo di esserlo.

dal web

* [..] sai ... credo ci siano persone che amino di più l'ombra al sole!
__ e questo cosa è? vuoi farmi credere che anche tu fai parte di queste?
non credo proprio tu preferisca l'ombra al sole , piuttosto direi che tu ... abbia paura del sole!
* io paura del sole? hihihi ma che dici...
__ ricorda che l'ombra può nasconderti, magari coprirti per un attimo ... ma l'ombra non cancella mai nulla... e stare nell'ombra non vuol mica dire che gli altri non riescano a vedere ciò che vogliono vedere di te ... ma... a volte mi chiedo perchè fai cosi!
* non mi sembra di fare qualcosa di male, a me non piace molto farmi notare, mostrarmi o avere tanti sguardi addosso.. tutto qui .... stare in quella mia specie di p.e.n.o.m.b.r.a. a volte mi piace pure, ma con questo non significa che voglio nascondermi da ciò che sono, chi vuole riuscirebbe comunque a trovarmi anche li dentro non credi? Se è vero che solo chi va oltre puo' capire la vera essenza di una persona... ecco.... a me basta quello.... e non dirmi che sbaglio a pensare così, perchè questa è una delle convinzioni a cui tengo di più.... una di quelle cose che mi piacciono ..di più... di me! sai che a volte mi chiedo ma tu... tu cosa vedi ... di me?
__ vedo quello che sei... un fiorellino, un fiorellino che mi piace così come è ... o meglio .. ora azzardo " un g.i.r.a.s.o.l.e."  a cui piace girare spesso e volentier al contrario !
* Ma girare al contrario non è un male . Cosa servirebbe ruotare sempre e tutti dalla stessa parte? girasoli si è comunque non credi?
importante ... è ruotare e poco importa da che parte!
importante ... è quello che si è, e mostrarlo a volte è difficile, non hai ancora inziato ed ecco comparire subito quelle etichette.. così difficili da staccare poi ... così difficili da modificare domani....
__ quello che mi stai dicendo mi piace... si contraddice un poco con quello che mi hai detto prima... vedi, questo è molto diverso dal dire di stare sempre nell'ombra ... si si questo che stai dicendo mi piace, hihihhi!
* allora posso rimanere ancora per un poco un girasole che gira al contrario?

conversazione tra una lineetta e un asterisco!

 
 
 

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Post n°51 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Si guardarono in silenzio per un bel po', poi la bestiola si tolse la pipa di bocca e la interrogò con voce languida e assonnata. "Chi sei?". Non era certamente un modo incoraggiante di iniziare una conversazione e Alice rispose timidamente:
"Io...io non sono sicura di saperlo, in questo momento, signore; cioè...stamattina sapevo chi ero, ma da allora sono cambiata parecchie volte".
"Che cosa intendi dire? - domandò il bruco severamente - Spiegati!".
"Non so come spiegarmi, signore, e me ne dispiace - disse Alice - Il fatto è che non sono più io; capite?".
"No, non capisco" rispose il Bruco.
"Mi dispiace di non riuscire a spiegarmi meglio - replicò Alice gentilmente - ma io per prima non ci capisco niente! Cambiare in continuazione statura confonde moltissimo le idee" ...
"Tu? - l'assalì il Bruco con disprezzo - E chi sei tu?"
E con questa domanda si ritrovarono da capo.

Lewis Carrol "Alice nel paese delle meraviglie"

Quante volte ci si chiede chi siamo realmente....
Quante volte si cerca la risposta negli altri... cerchiamo sempre di essere delle mogli brave, delle ottime madri, delle nonne pazienti, delle lavoratrici infaticabili o delle ottime amiche e confidenti ... cerchiamo insomma sempre di essere come gli altri ci vorrebbero......ma chissà noi ... cosa siamo davvero?
Forse basterebbe capire che non siamo sempre ciò che gli altri vorrebbero...
Forse bisognerebbe sapere che ognuno di noi è diverso e ognuno di noi ha un suo modo di sentire e di vedere.
Forse bisognerebbe analizzare di più i nostri pensieri e chissà.... magari più lo facciamo ... più ci mettiamo in gioco... e più ci mettiamo in gioco più si cresce... e più si cresce più si scopre il proprio potenziale essere!
Forse dovremmo porci sempre domande per provare ad andare oltre.... e poi... magari anche la domanda "cosa siamo noi" passerebbe in secondo piano, perchè si capirebbe che esistono cose più importante del ruolo, del lavoro, delle cose materiali.
Capiremmo man mano che ciò che conta forse è la s.o.s.t.a.n.z.a, la sfida, la vita, e noi... proprio così come siamo... semplicemente noi.

 
 
 

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Post n°50 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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don't care anymore. la canto a chi mi ha trattato da insetto in tutto questo tempo in cui non ho imparato solo a postare immagini e canzoni o poesie ma dove ... con un blog ... ho provato a tirare fuori quello che per una vita intera mi era sempre rimasto dentro.
la canto a chi ha pensato di prendere questo cuore che non chiedeva affetto ma solo rispetto, di prenderlo e calpestarlo con l'indifferenza che davvero non meritava. canto i don't care anymore a chi per tutto questo tempo si è mostrato con un sorriso che si è rivelato attaccato a quel viso con uno scoch di pessima qualità a cui è bastato un soffio di vento per farlo volare via.
I don't care anymore perchè questa volta non ci stò più; perchè ho detto troppe volte di essere forte senza davvero esserlo e stavolta invece ci credo davvero, di poter vivere il mio mondo a modo mio ed evitare di star male ancora una volta per causa di qualcuno qui dentro.
I don't care anymore a chi ha mescolato la complicità, le risate lo star bene con le bugie.
Canto I don't care anymore a chi ha rubato in questi mesi un pezzo del mio mondo , sarà imperfetto ma almeno è pulito, sarà pieno di dubbi di pazzie ma nello stesso tempo è pieno... pieno di cose semplici .. pieno di cose mie.
I don't care anymore perchè una persona tempo fa mi disse "meglio invidiati che commiserati"... allora mi rimbocco le maniche e mi stringo nei pugni un po della mia fragilità tanto per non dimenticare che c'è .... e con quei pugni TI caccio via.... io si ho perso qualcosa di grande, grande perchè quando gli amici che si hanno li conti su una mano, perderne anche uno solo è come perdere il mondo.... TE invece hai perso solo un giocattolo , un passatempo, qualcosa che ormai non serviva più, queste cose succedono... ma bisogna avere il coraggio di dirle, anche l'amicizia come tutto il resto può morire , ma amicizia è amicizia... e scusatemi tanto se io non risco a fare distinzione tra "a.m.i.c.i.z.i.a." reale e virtuale, amicizia è amicizia... ovunque... altrimenti andava chiamata in alto modo!
In questo momento non trovo che rabbia e per questo TI chiedo scusa, scusa perchè ho sbagliato ancora una volta nel credere che qui dentro potesse nascere qualcosa di bello, probabilmente sbaglio solo persone, TI chiedo scusa perchè quando sono arrabbiata dico cose che fanno male e divento insopportabile ... TI chiedo scusa perchè con TE ho fatto degli errori irrimediabili, ma gli errori si commettono per sbaglio e non certo perchè uno provi piacere a farli, TI chiedo scusa per tutto questo ..... TI chiedo scusa ma TI chiedo di andare via dalla mia vita come farò io dal v.o.s.t.r.o. mondo ... mi hai augurato buona vita, mi hai detto adios? ... questo augurio lo giro a TE.... la mia di vita è già buona cosi!
oggi ripropongo un mio vecchio post e come scrivono nei film ... ogni riferimeto a cose e persone è puramente casuale!

 
 
 

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Post n°49 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi.
I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare
e prendersi cura di una creatura vivente del Signore.
640 pesci dopo.... l' unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà.

Chuck Palahniuk " Survivor "

Avere cura di qualcuno... avere cura di qualcosa...
Bellissime queste parole vero? ma quante volte le abbiamo sentite usate a sproposito, travisate o vendute per altro?
Battiato in una delle sue canzoni più belle dice "io avrò cura di te perchè sei un essere speciale"... Avere cura di qualcuno forse dovrebbe significare difendere quel qualcuno da tutte le cose negative che possono farlo soffrire ... aver cura di qualcuno dovrebbe significare tirar fuori il meglio dall'altra persona, farla stare bene senza aspettarsi per forza gratitudine... aver cura di qualcuno dovrebbe significare accettare anche i suoi sbagli e i suoi d.i.f.e.t.t.i. perchè anche questi in fondo fanno parte di quel qualcuno.... avere cura di qualcuno forse non significa per forza farlo sentire speciale , magari a quel qualcuno basterebbe anche solo sentirsi un pochino importante ... importante senza tutti quei "ma" ... senza tutti quei " se tu fossi".

... ma quanto è difficile capire il senso profondo di quel prendersi cura di qualcuno...

 
 
 

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Post n°47 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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"È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio."
"Esiste un momento per tacere, così come esiste un momento per parlare."
"Nell'ordine, il momento di tacere deve venire sempre prima: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente."
"Tacere quando si è obbligati a parlare è segno di debolezza e imprudenza, ma parlare quando si dovrebbe tacere, è segno di leggerezza e scarsa discrezione."
"Quando si deve dire una cosa importante, bisogna stare particolarmente attenti: è buona precauzione dirla prima a se stessi, e poi ancora ripetersela, per non doversi pentire quando non si potrà più impedire che si propaghi."
"Quando si deve tenere un segreto non si tace mai troppo: in questi casi l'ultima cosa da temere è saper conservare il s.i.l.e.n.z.i.o."
"Il riserbo necessario per saper mantenere il silenzio nelle situazioni consuete della vita, non è virtù minore dell'abilità e della cura richieste per parlare bene; e non si acquisisce maggior merito spiegando ciò che si fa piuttosto che tacendo ciò che si ignora.''
"Si è naturalmente portati a pensare che chi parla poco non è un genio, e chi parla troppo, è uno stolto o un pazzo: allora è meglio lasciar credere di non essere genii di prim'ordine rimanendo spesso in silenzio, che passare per pazzi, travolti dalla voglia di parlare."
"Qualunque sia la disposizione che si può avere al silenzio, è bene essere sempre molto prudenti; desiderare fortemente di dire una cosa, è spesso motivo sufficiente per decidere di tacerla."
"Il silenzio è necessario in molte occasioni; la sincerità lo è sempre: si può qualche volta tacere un pensiero, mai lo si deve camuffare. Vi è un modo di restare in silenzio senza chiudere il proprio cuore, di essere discreti senza apparire tristi e taciturni, di non rivelare certe verità senza mascherarle con la menzogna.


Abate
Dinouart "l'arte di tacere"

 
 
 

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Post n°46 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

parole dedicate ad un amica che ora sta dormendo nel suo sonno irreversibile, che possa un domani risvegliarsi una farfalla,
si... perchè sono sicura che un giorno da quella maledetta polvere spunterà davvero una bellissima farfalla, forse viola, forse rosa o forse blu...
e volerà lontana, sarà delicata, sarà perfetta... e sarà lei!
...la vedrò svolazzare sopra i miei occhi, occhi i miei... che come quelli di tanti... oggi... hanno pianto!
Tesoro... lo so che mi senti, devi farci una promessa prima di andare via: torna, torna a trovarci quando sarai quella farfalla perchè noi, perchè io... guarderò sempre su... e tra tutte le farfalle colorate son sicura che riuscirò a riconoscerti.

lunedi 30 giugno
La conferma della tua morte è arrivata...
si è infranto così quel miracolo che tutti abbiamo sognato e sperato per un po'...
...tu non ci sei più.
E' stata solo una fiaba... una fiaba con un finale diverso da tutti quelli che avevamo pensato.

ciao dolce farfalla!

 
 
 

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Post n°45 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

 

C'è un uomo nascosto in ogni vestito,
in ogni maschera in ogni sorriso, in ogni parola non detta,
un gesto, in ogni espressione del viso.
C'è chi si nasconde in un'anima pura, e vive evitando i peccati mortali.
C'è chi si nasconde facendo regali e chi tutti i giorni un'azione buona.
C'è chi si nasconde in una chitarra, e canta canzoni a chi non conosce,
c'è chi si nasconde in un paio di cosce e chi si fa solo i fatti suoi.
C'è chi si nasconde dentro a un bicchiere,
nel vino che calma il dolore e la rabbia,
c'è chi si nasconde in un grande amore, chi affonda la testa giù,
nella sabbia.
C'è chi si nasconde in un televisore, e passa le sere a dimenticare,
il tempo la vita che non gli dà niente, il tempo la vita che tarda a finire.
C'è un uomo nascosto dentro un lavoro, in quella tuta sporca di grasso.
C'è un uomo nascosto dietro la fame, in quel bidone di spazzatura,
cercando magari un vecchio cartone,
cercando una vita un po' meno dura."

Claudio Lolli " Un uomo nascosto "

A volte ci si nasconde dietro un isolamento da dove si esce ogni tanto sperando che ci sia il sole o la pioggia, ma non il tempo incerto, perchè in noi c'è già tanta incertezza e non la si vuole trovare anche altrove.... Ci si nasconde dietro un angolo cercando di diventare parte integrante del muro a cui ci si appoggia perchè sempre quell'essere insicuri ci porterebbe a cadere lunghi e distesi tra una folla che non ci capisce e non ci aiuta ne a capirci ne a capirla.... Ci si nasconde dentro un libro sperando di trovare quelle risposte che si sono sempre cercate.... Ci nascondiamo dietro ad un quadro sperando di trovare una realtà che non esiste perchè c'è solo il rovescio di una tela.... Ci si nasconde dietro a tutto.. chi a una sigaretta, chi a un boccale di birra, chi ad una serata in discoteca, chi ad una corsa in auto... c'è chi si nasconde dietro ad un pianto per la vergogna di essere stato visto come è davvero, chi dietro ad una o cento bugie perchè la verità è marcia... ogni giorno tutti noi ci nascondiamo dietro qualcosa... io mi nascondo tutte le volte che mi trucco il viso, tutte le volte che mi metto a dieta, ogni volta che voglio dare fiducia ad una causa già persa, mi nascondo ogni volta che non voglio sentire la cattiveria che mi rovina la vita, la cattiveria che mi disturba profondamente fino in fondo all'anima, ecco... tutte queste volte mi nascondo facendo finta di nulla passandoci sopra con una battuta, o un sorriso scontato .... ma chi mi conosce veramente ... sa come sono... con o senza machera...

considerazioni sparse

 
 
 

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Post n°44 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore


" non ho perso l'attrazione per la morte, non ho perso ne perderò mai completametne il desiderio di quel qualcosa che sono convinta riempirà il vuoto dentro me. Credo però che quel vuoto sia stato ingrandito da cio che ho fatto a me stessa. Ma entro certi limiti, che mi tengono viva e mi fanno mangiare e affrontare ogni giornata, ho imparato a comprendere quel vuoto invece di temerlo e di combatterlo ostinandomi nell'inutile tentativo di riempirlo... è li. a volte grande a volte piccolo. alla mattina e alla sera, certe volte invece di dimentico perfino che esiste... quel vuoto "

dal libro "sprecata" di Marya Hornbacher

forse per capire la mia vita, per capire davvero come sono fatta, per sapere se ho le palle oppure no, per capire perchè  mi fanno paura certe parole, per capire i miei gesti, i miei errori e i miei silenzi... forse bisognerebbe venire da me, mettersi davanti e farmi delle domande,  ascoltare  e   magari darmi il tempo di rispondere, il tempo di raccontarla questa mia stupida vita. E' semplice per qualcuno arrivare con un pacchetto di risposte già pronte, scaricarmele in faccia e poi scappare, senza rispondere, senza un saluto... a volte mi ci vuole soltanto tempo, magari un po di più degli altri, magari un pò di pazienza..  so di non poterla pretendere  però  voi non   potete avere la presunzione  di capire una persona solo da cosa scrive qui dentro,  potete intuire ma non potete sapere,  potete saperlo solo se sono  io a dirvelo, e dire  certe cose a volte non piace ,  a volta non va!   
Quindi da oggi "QUI" sarò solo uno spazio...di simboli e di sfumature dietro le quali si nascondono tante cose ... cose mie . Ho scelto quest'immagine perchè è quella che sembrava raccontasse un poco quello che mi sta accadendo in questi giorni.  è vero!  chi può capire da un immagine? Non per forza si deve. ci sono tante cose di me che non saprete mai ,  dopotutto non sono vostre ... non sono di nessun altro e, ormai quasi nemmeno più mie ... e vi assicuro che voi potete vivere benissimo anche senza conoscerle, perchè ci sono cose che non si dicono.... troppo dentro per condividerle con chiunque... e come ho scritto una volta  QUI NON CI SONO VETRINE, NON SI SCAMBIA NE SI VENDE NULLA, quello che si vede, osservando con molta attenzione è tutto quello che si può avere!!

 
 
 

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Post n°43 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell’albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori,
perché hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra,
e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero,
pensano che qualcosa non vada in loro,
mentre in realtà esse sono grandiose.
Semplicemente devono essere pazienti
e aspettare che l’uomo giusto arrivi,
colui che sia così coraggioso
da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte,
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell’uomo,
non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale,
sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.

La terra ha musica per coloro che ascoltano"
William Shakespeare

cosi scriveva il grande poeta ma la natura non sempre segue queste regole, a volte agisce in modo del tutto casuale... si si.... ci sono mele e mele.... non credo che tutte quelle che stanno in alto siano sempre le migliori, non credo che il bell'aspetto e il bel colorito corrispondano sempre a quello che si pensa, non credo che la difficoltà nel raccoglierle sia sempre ricompensata da un giusto premio, a volte può essere che la mela migliore sia quella alla portata del braccio, come pure quella che giace per terra fra le marce pur essendo intatta, ed è in terra solo perchè il vento e la pioggia l'hanno colpita facendola cadere... Ci sono poi quelle mele che invece... rimangono attaccate lassù perchè vogliono rimanere lassù e si sentono importanti quando si accorgono che qualcuno cerca di salire sul loro albero rischiando tutte le volte di cadere, ma a volte non fanno il conto che quel qualcuno potrebbe non arrivare mai e potrebbero passare la stagione rimanendo attaccate ai loro rami fino a quando un colpo di vento non spezzera i loro flebili torsoli, consegnando le loro ormai molli polpe alla terra, in attesa che qualche casuale passante ne fruisca.

... non tutte le mele sono uguali... no!

 
 
 

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Post n°42 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

A distesa suonavano le campane,
era in arrivo
stava arrivando
era arrivata la Nostalgia.
Era una Nostalgia di chi?
Era una Nostalgia di un signore.
Andato via?
Andato via.
Era un signore andato via.
A lei qui rimasta tantissimo mancava.
La traccia da lui lasciata segnava ovunque intorno a lei l'aria.
Come un quadro spostato per sempre segna la parete.
Era una Nostalgia grande?
Era la Nostalgia più grande di tutta la vita.

Vivian Lamarque

 
 
 

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Post n°41 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

"Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto?
Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio,
neanche quello semplice e istintivo di riconoscere
che a questo mondo ci si innamora,
che si deve appartenere a qualcuno,
perché questa è la sola maniera di poter essere felici.
Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio
e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia.
E sai che ti dico?
Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani
ed è una gabbia dalla quale non uscirai,
in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire,
perché non importa dove tu corra,
finirai sempre per imbatterti in te stessa."

dal film "Colazione da Tiffany"

 
 
 

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Post n°40 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

 

Lo so che di solito non abbracci,
però mi chiedevo se io posso abbracciare te,
non importa se ricambi,
ho pensato che siccome sei qui da un po'
e non hai ricevuto neanche un abbraccio da settimane,
forse te ne serve uno.
Mi chinai e lo abbracciai, rigida.
Lui si strinse a me fortissimo,
il contatto fu cosi sorprendente
e la sua persona minuscola era cosi calda
che respirai forte e cominciai a piangere.
"Gli abbracci fanno molto bene"
disse lui dandomi delle piccole pacche sulla schiena.
"Se vuoi domani te ne do un altro" ...

E io mi sentii perduta..

Marya Hornbacher "Sprecata"

 
 
 

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Post n°39 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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"...Quante vite viviamo...quante volte si muore? ...
si dice che nel preciso istante della morte
tutti perdiamo 21 grammi di peso, nessuno escluso.
Ma quanto c'è in 21 grammi? ... quanto và perduto? ...
quando li perdiamo quei 21 grammi? ...
...quanto se ne và con loro?
... quanto si guadagna? ... Quanto...Si ...Guadagna??
21 grammi... il peso di 5 nichelini uno sull'altro...
il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato...
...Quanto valgono 21 grammi ?? ...

dal film " 21 grammi"

21 grammi? davvero cosi poco il peso dell'anima? tutte le amarezze , tutte le sensazioni, i desideri e le paure.. possono davvero pesare solo 21 grammi? forse si ... potrebbe essere...
potrebbero essere grammi ... quando siamo così felici da sentirci leggeri che sembra riuscire a camminare sulle nuvole, o quando ci sentiamo talmente vuoti e inutili...
potrebbero essere tonnellate ... quando senti la testa esplodere da tutti quei ricordi che prima o poi ... sempre.... ritornano a farsi sentire
quanto ti accorgi che si continua... sempre .... a sbagliare qualcosa, ed ogni volta che succede si precipita giù così velocemente che non si ha nemmeno il tempo per mettere le mani davanti
quando smettiamo di sperare iniziando così un pò a morire, anche se credo che in quei momenti non è l'anima a pesare così tanto ma forse è la sua assenza a essere così pesante.
potrebbe pesare tonnellate quando ci teniamo tutto dentro fino a farci venire male allo stomaco e la gola o quando ci vergognamo a raccontare agli altri che non siamo più capaci di stare in equilibrio su quel filo... e se non c'è un funambolo a darci la mano cadiamo ... ecco ... e ogni volta che si cade è come se buttassimo via ... grammo dopo grammo quello che chiamiamo "anima"
21 ....grammi o tonnellate .... il peso della nostra anima forse in fondo non cambia mai, e come disse Pitagora l'anima è un qualcosa di superiore, che vive dentro ad un corpo per scontare una colpa, per tornare a purificarsi
ma a parte questo, senza anima cosa saremmo? ....barattoli ... di carne, di ossa, di fiato e di sangue solo quello .... non saremmo folli, non proveremmo amore dolore e amicizia ... e noi come "barattoli" che ce ne facciamo allora di quei sentimenti?
è all'anima che servono queste cose
e forse è per quello che a volte ci si sente così vuoti
.... o forse.... siamo davvero solo dei barattoli.

 
 
 

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Post n°38 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Bisogna sempre essere ubriachi

Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: E' l'unico problema.
Per non sentire l'orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriacate senza tregua.
Ma di che? di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull'erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all'onda alla stella all'uccello all'orologio,
a tutto ciò che fugge a tutto ciò che geme
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta
a tutto ciò che parla, domandate che ora e';
Ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno
"E' l'ora di ubriacarsi !"
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino di poesia o di virtù, a piacer vostro.
Charles
Baudelaire

 
 
 

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Post n°37 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire.
Rigorosamente divise.
Dalla porta d’ingresso non si può uscire, e da quella di uscita non si può entrare.
Tutti seguono questa regola.
Possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via.
C’è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. Qualcuno è morto.
Fatto sta che non è rimasto nessuno. Tranne me, unico superstite.
La loro assenza è sempre con me. Le loro parole, i loro respiri, i motivi canticchiati a bassa voce, aleggiano come polvere negli angoli di casa mia. Ho il sospetto che l'immagine che avevano di me fosse proprio quella giusta.
Per questo sono venuti tutti qui da me e per questo alla fine sono andati via.
Hanno riconosciuto in me una certa integrità, il mio impegno per mantenerla.
Hanno cercato di parlare con me, di aprirmi il loro cuore.
Erano quasi tutte persone generose. Ma io non sono riuscito a dar loro niente, o troppo poco, nonostante i miei sforzi. Ho fatto quel che ho potuto. Anch'io cercavo qualcosa in loro. Non ha funzionato, e così se ne sono andate.
Inutile dire che è stato doloroso.
Ma la cosa più dolorosa era il fatto che loro lasciassero la mia casa più tristi di quando erano arrivate.
Come se nel frattempo qualcosa in loro si fosse logorato.
Me ne rendevo conto. E' strano, ma ne uscivano sempre più segnate di me.
Perchè? Perchè alla fine rimanevo sempre solo?
Perchè alla fine le mie mani stringevano solo ombre?


Murakami Haruki " Dance Dance Dance "

 
 
 

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Post n°36 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pulcenelcuore

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Forse non sai
che se mi sposti un capello,
che mi fa ombra sul v.i.s.o,
per me ... è quasi amore.


Sabrina Priolo

Dove vanno a finire le farfalle bianche

 
 
 
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postato il ... un anno fa!27 marzo 2008...

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Indietro non si può più tornare....
ma il viaggio continua  ... a modo mio!

dal film " Palermo-Milano solo andata"

 

...tutti gli altri post sono datati 28 febbraio 2010 ma sono stati scritti  nel 2007/2008, un  periodo per me particolare che nonostante tutto mi ha aiutato a diventare quello che sono ora, forse piu fredda e meno sensibile, forse diversa dalla pulce che scriveva in quegli anni, ma tutti quei momenti  belli o brutti che siano stati mi son serviti per diventare cio che sono ora...
lo dico senza rimpianti ne rimorsi, si... son contenta e fiera di me stessa... per come sono stata in passato e per come lo  sono ora!

 

 

blimunda_settelune spigolosamente profilo femminile che tu sia per me lunagiallablu fra stella gelsomina a volte frammenti d'aria gioh87 

 

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... era riuscita ad entrare in una bolla di sapone, aveva capito che il trucco stava nel soffiare,
non troppo piano ... non troppo forte... soffiare quanto basta per poterci entrare.