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Post n°423 pubblicato il 04 Settembre 2012 da quagliaribelle
Correva l'anno 1993, il millennio scorso per i più precisini ed era dicembre. Avevo 19 anni esattamente la metà di oggi. O forse oggi ho il doppio di quegli anni, sempre per onor di precisione. Soffrivo da tempo immemore di emorroidi, regalo della genetica paterna e materna. Quando si dice avere culo nella vita. Era dicembre, faceva freddo e si impose l'operazione alle fastidiose e faticose appendici. Il doc, che oggi si diletta come chirurgo estetico, chissà se l'ispirazione gli è stata data dal mio post_eriore, si riempì la bocca di "poi starai meglio, mai più mai più, culo nuovo vita nuova". Io posso solo dire che mai più in vita mia. Non è tanto per l'anestesia che fecero sulla parte e voi capirete che se la parte è quella che vi duole, forse un pizzico di dolore lo sentirete. Nemmeno tanto per l'operazione in sè che non durò molto. Nemmeno l'immediato dopoperazione perchè sei drogato come tossico a fine carriera. E' il dopo qualche giorno. Quando smetti di prendere droghe pesanti. Quando ti alzi. E quando, ahimè, devi andare al bagno. Ricordo che piangevo perchè non ci volevo andare, ma il doc mi prescrisse pure la miscela tre oli (olio di ricino, olio di merluzzo e olio motore diesel credo). Carogna fino all'osso. Passarono i giorni e tutto piano piano ricominciò come prima. Il dolore passò e quelle bestiacce malefiche furono un ricordo. Fino al 2001 anno in cui partorii con dolore. Che vi ci vorrei vedere voi per dodici ore a spingi spingi per far uscire un melone da un limone. E vinsi pure il premio come miglior emorroide mai vista in quella clinica, tanto da scomodare il primario di chirurgia che venne a dirmelo di persona. E son soddisfazioni. Quella volta bloccata a letto ci rimasi per ventiquattro giorni. Tutti concordavano che andava ripetuta l'operazione, io risposi che è facile fare i gay con il culo degli altri. E non se ne fece nulla. Curai l'alimentazione, evitai ed evito ad oggi cibi piccanti, insaccati, alcool come stile di vita. Insomma una ragazza senza vizi (ma viziosa. e viziata). Per qualche anno tutto ha funzionato bene, nessun problema, fino alla settimana scorsa. Che se una deve scegliere quando farsi venire un attacco di emorroidi lo fa quando è in vacanza, giusto? Ieri mi sono arresa all'evidenza che qualcosa s'ha da fare e volendo evitare il doc che mi spedirebbe dritta come un siluro in culologia, sono andata in farmacia a prendere una pomata. Che quando non dici che soffri tantotantotanto loro ti rifilano d'ufficio preparazione acca. Che per carità qualcosa ha fatto e mi sento meglio. Ma unge santissimi numi. Unge e puzza di pesce rancido per la verità. Solo che io me l'ero scordato questo particolare e stamattina mi sono presentata al bar con un'enorme macchia sul culo. Che vista da lontano sembrava bagnata. La mia vita sociale aveva proprio bisogno di far pensare a tutti che sono una pisciasotto. |
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Post n°422 pubblicato il 30 Agosto 2012 da quagliaribelle
Domenica. L'orologio segna le otto e ventidue, fuori i gradi sono venti, l'aria finalmente è fresca e noi due siamo in partenza. La valigia sul letto (è quella di un lungo viaggio tarada taradà) è pronta, a noi ci manca il carburante e poi siamo pronti. Sosta al bar, sosta dal gioielliere (per il resto del mondo il benzinaio) e via verso l'autostrada. All'altezza di verona informo Signora Possy che siamo partiti, lei telefona per sincerarsi che davvero sia così e mi annuncia che le scarpe le ha nascoste. Ma io le troverò ohh se le troverò. Verso milano c'è il sole, breve sosta pipì che io ho la vescica di un novantenne (e gli stessi problemi di flautolenza molesta) e via di nuovo. Ho imparato a memoria la strada e io sulla mia memoria scommetto sempre. Brava mona. Siamo vicini allo svincolo, ho il gugol mapss acceso, sul cellulofono lampeggiano le istruzioni di Possy, era facile eh? Era a prova di scemo. Era destra destra e sinistra. Ma qualcosa si deve essere inceppato tra i miei tre neuroni stantii, perchè a me è uscito un "destra Sinistra" e fu la fine, La mia. La cosa migliore da fare in quei casi è confessare il misfatto al conducente cosichè ello possa invertire la rotta in tempo utile. Già sarebbe la cosa migliore. Ma io, che non demordo mai, ho pensato che forse forse c'era più avanti lo svincolo giusto. Brava mona e due. Ma nemmeno quando il cartello ha indicato "alt stazione" io ce l'ho fatta a confessare, anzi dando bella mostra della migliore faccia di culo ho pure detto "ma avranno cambiato lo svincolo". Solo che l'occhio truce del fidanzato ha il potere di sciogliermi come la neve sotto il sale e ho confessato. E' stato un signore. Poteva abbandonarmi sul ponte della Dora, invece con notevole amplomb, ha invertito la marcia e ha ritrovato la strada. Il tutto mentre io ridevo sfacciatamente al telefono con Possy. Ma alla fine, dopo SOLO un'ora di ritardo e un'ottantina di km in più siamo arrivati. Anzi Lei è venuta a prenderci al casello forse temendo che saremmo finiti a Chamonì. E c'aveva ragione. Quando l'ho vista arrivare l'ho riconosciuta subito, ma mica dal panama eh, e nemmeno dai tatuaggi. Dalle tette. Possy è una portatrice sana di tetta imperiale tanto quanto io lo sono di mappe stradali sbagliate. Dopo averci dato asilo politico, sfamati e abbeverati siamo partiti alla volta di Onlyville. Che se io sto nel BdC del Nord est, lei sta in quello del Nord Ovest. Only. E' decisamente molto meglio di quello che vuol far vedere. Bella, dall'aspetto ai modi, una bambolina, peccato solo lo smalto fuxia (ahahahahahah). E così dopo due spriss e una cosa che mi rifiuto di scrivere, siamo tornati verso Torino, tra un paesaggio incantevole e un tramonto romantichissimo che se non fosse stato per il mio fidanzato in auto, due colpi alla Possy ce li avrei dati volentieri. A torino cena con i Blogghers, tutti sono stati la conferma di una compagnia davvero molto piacevole. "io sono guida professionista" "e io invece zoccola dilettante" E poi c'erano anche le ragazze di M. e di L. davvero ragazze incantevoli. Sopratutto pazienti :) Io insisto che devo tornare, la bagna cauda non me l'hanno fatta provare e non sia mai che io mi faccia mancare qualcosa che contiene l'aglio. Lunedì museo dell'automobile. Anche perchè era l'unico aperto. I bagni valgono da soli il prezzo del biglietto. Certo poi nella prima mezzora quando chiudi gli occhi hai le visioni verde acido, ma poi passa. Il museo è davvero ben fatto e noi siamo stati braverrimi: non abbiamo provato a fregare nemmeno una macchina. Anche se di fronte alla lamborghini Miura abbiamo avuto entrambi un cedimento, pari quasi a quello davanti alla Stratos. Il pomeriggio l'abbiamo passato a fare i piccioncini per il centro che è bello, ma è tanto! La mole, via Po, piazza san Carlo (che non è quello delle patatine sapete?), le statue del Po e di quella topona della Dora. Poi però come sempre quando ci si diverte, io comincio ad avvertire un movimento tellurico intestinale che necessita una fuga improvvisa. E così via verso Poisonville, una tappa al supermercato, e una sosta sul divano di Possy, Che se c'avete occasione NON ripeto NON sedetevi mai! Tu te la racconti che "solo due minuti dai" in realtà ti addormenti a mani basse. M'ha svegliato Possy per annunciarmi che stava rientrando. E così non ho potuto proseguire la caccia alle sue scarpe. La cena con Max e Signora, Donna Espe, Sua Bionditudine (approposito: avete fatto la stessa fila per le tette eh) e Possy che si è esibita nella preparazione dello spriss a cui ho dato voto 10! Spaziali i peperoni di Espe, come del resto la compagnia. E come sempre in tutte le belle cose c'è sempre ahimè una fine, anche se spero tanto questo possa essere un arrivederci. Un grazie per la compagnia a tutti voi e a Dee pure na strizzata de tetta. Ps: sulla via del ritorno mi sono attaccata al cannolo di Max sfidando l'ira funesta del fidanzato. Ma ne valeva la pena sappiatelo. |
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Post n°421 pubblicato il 28 Agosto 2012 da quagliaribelle
Dlin Dlon. Si annuncia ai passeggeri del volo torino-vicensa che l'atterraggio è previsto tra quindici minuti. Il mio personalissimo pilota ci ha impiegato tre ore e quarantatrè minuti per portarmi dal ridente nord ovest al ridente nord est. Pausa pipì compresa. Siamo arrivati interi, non possiamo dire lo stesso ahimè di uno dei due fantastici cannoli siciliani che all'altezza di bergamo è perito sotto i morsi della Quaglia. Sono ancora qui per poterlo raccontare solo perchè l'augusto fidanzato era distratto dal traffico e io ho potuto sbriciolare comodamente su tutti i tappetini. Sono certa che domani mattina, quando farà i rilievi, si accorgerà che ci sono tracce di ricotta pure verso il bagagliaio. Mi sono innamorata. Torino è stata una sorpresa inaspettata, i ragazzi Miss Possy e Sua Bionditudine, Only, Donna Espe, Madame Agata, Mr Lider e Signora lo sono stati ancora di più. Ieri sera a cena di Miss Possy, che detiene il frigo più fornito del nord ovest, è stato come leggere un post scritto a più mani. Ma tutto questo merita un post a parte, questo è solo per dire grazie alla gentilissima ragazza che ci ha ospitati facendoci sentire meglio che a casa nostra (anche se m'ha nascosto TUTTE le scarpe) e a tutti i Blogghers Torinesi che ci hanno fatto splendida compagnia. Torneremo sappiatelo. E non è una promessa, ma una minaccia. |
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Post n°420 pubblicato il 22 Agosto 2012 da quagliaribelle
Pare che ci siamo, anche se scaramanticamente io tengo ancora tutto incrociato e le chiappe strette che di questi tempi non si sbagli mai. Ordunque il momento della partenza si sta avvicinando, io ancora sto in ufficio e attenzione: ho detto che ci sto non che lavoro. Pare che circoli una diceria su di me che non faccio una beneamata, quindi per non urtare la sensibilità di coloro che lo asseriscono ho deciso di confermarlo: io il mio stipendio me lo guadagno sfruttando il mio datore di lavoro. Ecco. Se tutto procede domenica me e l'augusto fidanzato partiremo alla volta del ridente nord ovest, il mio sogno proibito si avvicina. Quando verso febbraio io e l'uomo parlavamo di vacanze (si ok, io parlavo, lui annuiva composto e rassegnato) io la misi lì pensando che forse non ce l'avremmo mai fatta. Lavoro (suo) figlia da gestire (mia) il tutto condito con la quotidianità che ti stupisce anche quando preferiresti di no. Ma pare che, a meno che non ci blocchino in autostrada, noi giungeremo a Torino! Mi è già stato detto che non è cosa per la bagna cauda, ma io un tentativo vorrei provare a farlo lo stesso, mal che vada mi butterà nel bagagliaio al ritorno. O mi abbandonerà in un cesso di uno scrauso autogrill. La valigia ancora non l'ho fatta, ma c'è tempo, e poi i tacchi non li porto: li sequestro direttamente a Miss Pò, o a Donna Espe, a Only no, che la ragazza ultimamente mi gira solo infradito e scarpini da ciclista. Ah informazione di servizio: soffro di sonnambulismo, a chi tocca non s'ingrugna :) |
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Post n°419 pubblicato il 09 Agosto 2012 da quagliaribelle
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