Community
 
AngeloQuara...
   
 
Creato da: AngeloQuaranta il 10/02/2009
Arte e Cultura con le immagini dedicato ai Giovani

Area personale

 

Tag

 

Quando la musica ....

 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei link preferiti

Avviso ai giovani naviganti

la passione e l'interesse per l'arte non è una questione di età ma di buon gusto e sensibilità.

PROVIAMO A PARLARE  D'ARTE CON LE IMMAGINI

 
Citazioni nei Blog Amici: 62
 

Ultime visite al Blog

emilysctpclaudia.sognoAngeloQuarantavirgola_dfgiupy46non.sono.ioPSICOALCHIMIEIlGiocoDellePerle8dueoreper1Nickquarantacostnessunatracciadimenitida_mentemaraciccialaMarchesaAlphonsine
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Contatta l'autore

Nickname: AngeloQuaranta
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 57
Prov: TA
 
 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

Via Lucania

 

Via Campania

 

Via Fermi

 

Via Fermi

 

Ennio Morricone

 

DAI CARMINA BURANA di CARL ORFF " O FORTUNA"

 

 

 

 

Le masserie Pugliesi

Post n°346 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da AngeloQuaranta
 

 


Le masserie sono l'emblema della civiltá contadina, intimamente legate alla storia del territorio pugliese. I complessi masserizi nascono essenzialmente dalla necessitá di assicurare una migliore cura e amministrazione di grandi appezzamenti di terra. Comunitá di famiglie, contadini e coloni scandiscono la loro vita secondo i ritmi della terra e della sua coltivazione. Esistono molti documenti che attestano l´attivitá delle antiche fattorie rurali. Ai tempi dei romani vi erano delle costruzioni abitative adibite alla cura delle coltivazioni, usanza che continuó anche sotto la dominazione saracena e che proseguí con le masserie reggie del periodo Svevo-Angioino.

Si ritiene che il fenomeno "masseria" nella zona della Murgia dei Trulli, risalga all'epoca della conquista longobarda. Questi ultimi favorirono l'aggregazione dei pastori in gruppi più numerosi nelle masserie e nei casali. La parola masseria deriverebbe dal latino "maseria o maserius" come fusione dei termini "mas o maes" (campagna) ed "er" (casa). La politica territoriale ad opera degli angioini di Taranto concesse il possesso e l´utilizzo delle terre a tutti i cittadini come bene comune universale.

Non essendoci peró regole che chiarissero le modalitá di fruizione ed utilizzo delle terre comuni, alcuni cittadini iniziarono ad usurpare i campi esercitando il dominio ed il possesso dei terreni, parietando i vari appezzamenti. Nel 1807 fu istituito il catasto che legittimó di fatto la proprietá dei territori usurpati. Queste costruzioni rispondono ad uno stesso criterio costruttivo, che le divide in due parti: l'abitazione del signore, o del "massaro" (responsabile del fondo agricolo), e pertinenze secondarie, dove trovano spazio gli alloggi dei contadini e la zona lavorativa.

Gli edifici sono circondati da spessi muri, che comprendono vasti giardini, in cui si trova la cappella e dove, a seconda del territorio su cui sorgono, sono coltivati ulivi, mandorli o viti. Girando per la campagna si incontrano masserie che ricordano i palazzi gentilizi delle campagne venete, e altre che somigliano a castelli, magari perché situate vicino alla costa, e rese inaccessibili per difendersi dai briganti. Gli antichi volumi architettonici delle masserie vengono in seguito ampliati, per disporre di spazi abitabili piú ampi e razionali. Si iniziano a creare rapporti fra proprietari fondiari per poter gestire i vasti appezzamenti terrieri. Vi sono diverse costruzioni di masserie: - a corte, la masseria viene costruita all'interno di mura che la racchiudono, difendendola dalle minacce esterne; - a tetto a trullo: case, pagliai hanno il tetto a trullo e sono di diversa grandezza. Alcuni esempi sono Masseria Ortolini e Masseria Ferrari; - a copertura a trullo e a copertura pignon: il tetto della casa è a pignon, tetto ripido e le costruzioni destinate alle mansioni sono a tetto a trullo; - a edificazione lineare: masserie che si caratterizzano per essere un´unica costruzione, con le abitazioni congiunte alle altre costruzioni; - a casino: costruzione che si sviluppa nel XIX secolo e che segna la distinzione piú netta fra la casa del padrone e l'azienda (es. Luco, Mita). Oggi: le masserie della Puglia sono ancora lá. Appaiono tra le strade statali o in mezzo alle campagne, con imponenza e dignitá. Alcune sono state restaurate e talvolta destinate al turismo o come resort di charme. Ambienti, un tempo produttivi, della masseria, i frantoi, le mangiatoie, i palmenti vengono restaurati con cura per far riscoprire la cultura e la tradizione rurale ai turisti piú attenti.

La rusticitá diviene cosí un valore aggiunto del turismo. Altre, del tutto abbandonate, vivono una solitudine difficile e, forse, rischiosa, ma non priva di fascino e comunque carica di storia
vai al sito: masserie Puglia

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Maurizo Barraco

Post n°345 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da AngeloQuaranta
 

Dal WEB

" Italia artista palermitano, ha conseguito  il diploma di laurea di Accademia Belle Arti, ha partecipato a parecchie mostre collettive, i dipinti sono a due percorsi, ma fondamentalmente la sua e' una ricerca sul binomio spazio colore.

il meraviglioso mondo di vedere l'arte e' per l'artista qualcosa che produce e deve produrre emozioni, puo' anche bastare un attimo ma che sia voluto, per tutti vale l'emozione perche' tutti hanno un anima e quindi un battito. anche un semplice gesto puo' bastare. La gestualita' è l'impressione del movimento, in quanto tale è un azione e di conseguenza non puo' essere meccanico ma automaticamente gestito dal cuore e dal cervello e quindi.... emozionante.  "

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nnon solo donne

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Il getto del primo solaio, la copertura dei boxes auto

Post n°344 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da AngeloQuaranta

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Standard & Poor’s & Company

Post n°343 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da AngeloQuaranta

Guardia di Finanza negli uffici di Standard & Poor’s: l'agenzia avrebbe manipolato il mercatoCommentaOrmai è guerra aperta tra le autorità italiane e Standard and Poor's. Alle pesanti critiche da parte del governo contro la decisione dell'agenzia di declassare di due livelli la valutazione del nostro debito pubblico questa mattina si sono aggiunte anche delle azioni concrete: la Guardia di Finanza si è recata negli uffici della sede milanese di Standard and Poor's per accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Trani. Ma l'agenzia si difende con fermezza: accuse senza fondamento. La magistratura di Trani ha da tempo in corso un'inchiesta nei riguardi di Standard e Poor's e Moody's accusate di aver manipolato il mercato con "giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti" sul sistema economico-finanziario e bancario italiano. Nell'inchiesta - secondo quanto è finora noto - vi sono sei indagati: tre analisti "con funzioni apicali" di S&P, uno di Moody's e i responsabili legali per l'Italia delle due agenzie.Report anticipati. Per questo sono indagati gli analisti Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer che hanno firmato report negativi per l'Italia, tra maggio e luglio scorsi: sono inquisiti per insider trading (abuso di informazioni privilegiate) e market abuse. A proposito delle anticipazioni, per esempio, il 20 maggio 2011 gli analisti Zhang e Gill con la collaborazione e supervisione di Kraemer "divulgavano in un report l'avvenuto taglio dell'outlook del debito sovrano dell'Italia da stabile a negativo ('Republic of Italy Outlook Revised to Negative On Risk Of Persistent High Debt Ratio; 'A+/A-1+')". Non contestualmente ma solo il 23 maggio 2011 fu diffuso un altro report che spiegava perché la rivisitazione dell'outlook ("Why we revised the Outlook on Italy To negative"): la semplice anticipazione - secondo gli investigatori tranesi - avrebbe contribuito a provocare "sensibili perdite di titoli azionari, obbligazionari e dei titoli di Stato nazionali".L'agenzia di rating però si difende con fermezza e annuncia battaglia "Standard and Poor's è sorpresa e costernata da queste indagini sulle sue valutazioni indipendenti. Le accuse fatte sono del tutto prive di fondamento e senza merito e con forza difenderemo le nostre azioni, la nostra reputazione e quella dei nostri analisti". Una difesa delle decisioni di Standard and Poor's è arrivata anche da parte del suo presidente, Doug Peterson, che ha respinto le critiche che sono piovute contro la società dopo il downgrade degli Stati Uniti e di alcuni Paesi europei. In un'intervista al Wall Street Journal, Peterson ha affermato che S&P ha solo seguito i criteri standard fissati per le decisioni sul rating che sono stati rafforzati prima del taglio del rating degli Stati Uniti. L'agenzia quindi non solo non fa marcia indietro ma addirittura annuncia possibili dowgrade delle aziende esposte ai paesi Giips (acronimo politically correct che ha sostituito il vecchio Piigs). Secondo S&P la crisi del debito sovrano in Europa "avrà un peso" sulle imprese europee nei prossimi mesi e questa situazione "potrebbe portare a una certa quantità di cambiamenti nel rating delle aziende esposte significativamente ai Paesi Giips (Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo e Spagna), quelli colpiti più duramente dalla crisi".

19 gennaio 2012             Redazione Tiscali

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Auguri

Post n°342 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

AUGURI

Post n°341 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta

  AUGURI   

AUGURI A TUTTI VOI

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Gli acquerelli di Angel Cantero

Post n°340 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
 

 

dalla Carmen di Bizet due straordinari artisti per socrrere queste opere

http://marcelinocuevasantos.blogspot.com/2010/12/angel-cantero-presenta-en-el-auditorio.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Il grande fratello ... si ma quello di George Orwell

Post n°339 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
 

Contro il nulla demenziale che alcuni media con i loro potenti mezzi annebiano la vista dei nostri ragazzi, invadendo le nostre case e propinandoci personaggi mediocri avezzi al ricatto, specializzati in paparazzia, con naturale predisposizione alla vendita delle loro grazie per denaro, contro il pressapochismo voglio pur in presenza di una battaglia impari proporre ai miei ragazzi ed ai loro amici il profilo di alcuni Galantuomini,

... al cospetto della loro statura morale .. Igino Giordani

 

I politici di oggi preferiscono dimenticare figure come Igino Giordani, De Gasperi Nilde Jotti,  Giuseppe Di Vittorio, PertiniDon Zeno Berlinguer ....   perchè al cospetto della loro statura morale potrebbero solo arrossire per la vergogna, ammesso che abbiano il senso del pudore. A noi genitori il compito di ricordare ai nostri giovani che la politica è anche passione, disponibilità e capacità di sentire i bisogni della gente, è audacia nel proporre le risoluzioni dei problemi. La Politica ha anche annoverato figure di galantuomini che meritano il nostro rispetto, e sono meritevoli di essere presi come modello, come esempio. Proverò a riportare notizie biografiche e i tratti salienti del loro impegno nel sociale, le azioni per cui meritano di essere ricordati. 

 

Notizie e immagini dal web

Igino Giordani,  la sua opera ed i suoi ideali vengono perpetuati da numerose associazioni che ne portano il nome. Attualmente, è in corso la sua causa di beatificazione,  il 27 settembre 2009 si è completata la fase diocesana. 

Primo dei sei figli, nel 1900 iniziò le scuole elementari e già da ragazzino, nei giorni liberi e nelle vacanze estive, iniziò a praticare l'attività di muratore, sulle orme del padre. Dopo aver frequentato il Seminario diocesano a Tivoli, alla vigilia della Prima guerra mondiale conseguì la licenza liceale e iniziò a frequentare la facoltà di lettere e filosofia all'università di Roma. Partecipò al conflitto come sottotenente, sull'Isonzo nel 111° Reggimento di fanteria e nel 1916 fu seriamente ferito e ricoverato in ospedale da dove fu dimesso solo dopo la vittoria.  Laureatosi in Lettere, iniziò a insegnare e nello stesso tempo avviò le prime collaborazioni a riviste e giornali.  Il 2 febbraio 1920 sposò a Tivoli Mya Salvati e si trasferirono a Roma.  In autunno conobbe Luigi Sturzo e aderì al Partito Popolare. In ottobre scrisse i primi articoli politici per Il Popolo Nuovo, settimanale del PPI del quale fu il direttore nel 1924. Nel 1928 fu assunto come Bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana,  in quello stesso anno si preoccupò di far assumere Alcide De Gasperi che da poco era uscito dal carcere e doveva subire le persecuzioni di parte fascista. Fu uno degli autori del primo disegno di legge sull'obiezione di coscienza, nel 1949. Poi, nel 1953 uscito dalla vita politica, fu collaboratore dell'"Osservatore Romano" e de "Il Popolo".

Nel maggio 1959, Giordani scrive per Città Nuova un articolo sulla «missione del giornalismo»: ecco alcuni dei passi principali, che ci mostrano la straordinaria attualità del suo pensiero.

Città Nuova, n.10, maggio 1959 (stralci)

Per propugnare la libertà  [...]  bisogna che il giornale sia esso stesso libero. Non è difficilissimo trovare finanziatori: basta cedere in cambio la propria libertà: la propria anima.   [...]   Per vincere la povertà, troppa stampa fa traffico di coscienze o si dà allo smercio dell'oscenità.  E invece il popolo, che ha fame di vita, attende dalla stampa, - malgrado scandali e delusioni,  un'azione educativa, un aiuto a vincere nell'amore la morte.  I giornalisti formano, più degli altri, l'opinione pubblica: quindi esercitano un influsso sullo spirito del pubblico: e può essere un influsso buono o cattivo,   [...]  Chi coltiva l'impudicizia, il pettegolezzo, il mendacio, chi rovista la cenere delle passioni, lavora, non per la città di Dio, ma per la città avversaria.  I giornalisti e i pubblicisti, con gli scrittori e gli oratori e i sacerdoti e i maestri, sono i più diretti costruttori della città nuova.  In conclusione l'opera della stampa  ha da essere di illuminazione e difesa dei valori essenziali della convivenza umana;  valori che sono innanzi tutto:

 

 

1.     La libertà - I giornalisti sono i militi  della libertà di stampa. La difesa di questo valore è vitale.  [...]

2.     La verità - Oggi la gente conosce il cristianesimo forse più dalla stampa che dal pulpito. E la stampa cattolica, oltre a spiegare le verità della fede, deve di continuo enucleare la verità ordinaria da viluppi d'errori, incomprensioni, ambiguità. Così facendo, concorre a ripulire l'ambiente, immettendo nella città dell'uomo, carica d'ombre, i doni della luce e della sanità.

 

3.     La giustizia - Il cristianesimo è difficile ad accettarsi, non per i suoi dogmi teologici, ma per i suoi impegni sociologici:  [...]  ma il dare il superfluo al povero e praticare le opere di carità e non far distinzione di casta e razza e classe [...]  

 La stampa può e deve alimentare questo sentimento teandrico, che è il solo cemento sociale durevole, prima che la paura, madre dell'atomica e nemica dell'amore, abbia preso il sopravvento.

 

I giornalisti possono essere, devono essere, in certo senso, Apostoli e Profeti.

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

8 dicembre festa della Immacolata

Post n°338 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
 

 

 

le immaginette sacre della mia infanzia ...   dalla rete ...

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Una ricetta del Mediterraneo

Post n°337 pubblicato il 05 Novembre 2011 da AngeloQuaranta

Una ricetta con l'impiego del Kefìr  il primo yogurt della storia prodotto dagli Armeni circa 2000 anni fa.


IMG_6122


INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 350 GR DI FUNGHI (potete scegliere quelli che preferite), 175 GR DI PATATE, UNO SPICCHIO D’AGLIO, SALE, OLIO E PEPE Q.B., 50 GR DI KEFIR CREMOSO O IN ALTERNATIVA YOGURT BIANCO AL NATURALE.


IMG_9098_1


PROCEDIMENTO: Pulite i funghi, sbucciate le patate, tagliate a cubetti le patate e a pezzi i funghi e tenete da parte.


IMG_9097_1

In una pentola, meglio se di coccio, fate rosolare l’aglio con un filo d’olio.


IMG_9102_1

Eliminate l’aglio, versate le patate e i funghi nell’olio bollente e lasciate soffriggere per qualche minuto.


IMG_9105

Coprite le patate con l’acqua calda o, se preferite un gusto più deciso, aggiungete del brodo vegetale e fate cuocere a fiamma bassa finchè le patate non diventano sfatte. A fine cottura aggiustate di sale.


IMG_6104

Versate le patate e i funghi nel bicchiere del frullatore aggiungendo anche il kefir



IMG_6108

e frullate fino a che non diventi una crema bella liscia.




IMG_6132

 

Servite la crema calda accompagnando con crostini di pane

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »