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Creato da: AngeloQuaranta il 10/02/2009
Arte e Cultura con le immagini dedicato ai Giovani
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Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo
Il Quarto Stato è un celebre dipinto realizzato dal pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1901. Opera simbolo del XX secolo, rappresenta lo sciopero dei lavoratori ed è stata eseguita secondo la tecnica divisionista. Non solo raffigura una scena di vita sociale, lo sciopero, ma costituisce un simbolo: il popolo, in cui trova spazio paritario anche una donna con il bambino in braccio, sta avanzando verso la luce, lasciandosi un tramonto alle spalle. Il dipinto è lo sviluppo completo di questo tema, già affrontato dall'artista in dipinti come Ambasciatori della fame, Fiumana e un bozzetto preparatorio del 1898, Il cammino dei lavoratori. La composizione del dipinto è bilanciata nelle forme e movimentata nelle luci, rendendo perfettamente l'idea di una massa in movimento. È conservato a Milano nel Museo dell'Ottocento della Villa Reale (o Villa Belgiojoso Bonaparte). La versione preliminare, invece, è esposta sempre a Milano presso la Pinacoteca di Brera. A rendere celebre il dipinto contribuì anche il film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Post n°346 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da AngeloQuaranta
Tag: LA MIA TERRA
Post n°345 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da AngeloQuaranta
Dal WEB " Italia artista palermitano, ha conseguito il diploma di laurea di Accademia Belle Arti, ha partecipato a parecchie mostre collettive, i dipinti sono a due percorsi, ma fondamentalmente la sua e' una ricerca sul binomio spazio colore.
Nnon solo donne
Post n°344 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da AngeloQuaranta
Post n°343 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da AngeloQuaranta
Guardia di Finanza negli uffici di Standard & Poor’s: l'agenzia avrebbe manipolato il mercatoCommentaOrmai è guerra aperta tra le autorità italiane e Standard and Poor's. Alle pesanti critiche da parte del governo contro la decisione dell'agenzia di declassare di due livelli la valutazione del nostro debito pubblico questa mattina si sono aggiunte anche delle azioni concrete: la Guardia di Finanza si è recata negli uffici della sede milanese di Standard and Poor's per accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Trani. Ma l'agenzia si difende con fermezza: accuse senza fondamento. La magistratura di Trani ha da tempo in corso un'inchiesta nei riguardi di Standard e Poor's e Moody's accusate di aver manipolato il mercato con "giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti" sul sistema economico-finanziario e bancario italiano. Nell'inchiesta - secondo quanto è finora noto - vi sono sei indagati: tre analisti "con funzioni apicali" di S&P, uno di Moody's e i responsabili legali per l'Italia delle due agenzie.Report anticipati. Per questo sono indagati gli analisti Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer che hanno firmato report negativi per l'Italia, tra maggio e luglio scorsi: sono inquisiti per insider trading (abuso di informazioni privilegiate) e market abuse. A proposito delle anticipazioni, per esempio, il 20 maggio 2011 gli analisti Zhang e Gill con la collaborazione e supervisione di Kraemer "divulgavano in un report l'avvenuto taglio dell'outlook del debito sovrano dell'Italia da stabile a negativo ('Republic of Italy Outlook Revised to Negative On Risk Of Persistent High Debt Ratio; 'A+/A-1+')". Non contestualmente ma solo il 23 maggio 2011 fu diffuso un altro report che spiegava perché la rivisitazione dell'outlook ("Why we revised the Outlook on Italy To negative"): la semplice anticipazione - secondo gli investigatori tranesi - avrebbe contribuito a provocare "sensibili perdite di titoli azionari, obbligazionari e dei titoli di Stato nazionali".L'agenzia di rating però si difende con fermezza e annuncia battaglia "Standard and Poor's è sorpresa e costernata da queste indagini sulle sue valutazioni indipendenti. Le accuse fatte sono del tutto prive di fondamento e senza merito e con forza difenderemo le nostre azioni, la nostra reputazione e quella dei nostri analisti". Una difesa delle decisioni di Standard and Poor's è arrivata anche da parte del suo presidente, Doug Peterson, che ha respinto le critiche che sono piovute contro la società dopo il downgrade degli Stati Uniti e di alcuni Paesi europei. In un'intervista al Wall Street Journal, Peterson ha affermato che S&P ha solo seguito i criteri standard fissati per le decisioni sul rating che sono stati rafforzati prima del taglio del rating degli Stati Uniti. L'agenzia quindi non solo non fa marcia indietro ma addirittura annuncia possibili dowgrade delle aziende esposte ai paesi Giips (acronimo politically correct che ha sostituito il vecchio Piigs). Secondo S&P la crisi del debito sovrano in Europa "avrà un peso" sulle imprese europee nei prossimi mesi e questa situazione "potrebbe portare a una certa quantità di cambiamenti nel rating delle aziende esposte significativamente ai Paesi Giips (Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo e Spagna), quelli colpiti più duramente dalla crisi". 19 gennaio 2012 Redazione Tiscali
Post n°342 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
Post n°341 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
Post n°340 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
dalla Carmen di Bizet due straordinari artisti per socrrere queste opere http://marcelinocuevasantos.blogspot.com/2010/12/angel-cantero-presenta-en-el-auditorio.html
Post n°339 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
Contro il nulla demenziale che alcuni media con i loro potenti mezzi annebiano la vista dei nostri ragazzi, invadendo le nostre case e propinandoci personaggi mediocri avezzi al ricatto, specializzati in paparazzia, con naturale predisposizione alla vendita delle loro grazie per denaro, contro il pressapochismo voglio pur in presenza di una battaglia impari proporre ai miei ragazzi ed ai loro amici il profilo di alcuni Galantuomini, ... al cospetto della loro statura morale .. Igino Giordani I politici di oggi preferiscono dimenticare figure come Igino Giordani, De Gasperi, Nilde Jotti, Giuseppe Di Vittorio, Pertini, Don Zeno Berlinguer .... perchè al cospetto della loro statura morale potrebbero solo arrossire per la vergogna, ammesso che abbiano il senso del pudore. A noi genitori il compito di ricordare ai nostri giovani che la politica è anche passione, disponibilità e capacità di sentire i bisogni della gente, è audacia nel proporre le risoluzioni dei problemi. La Politica ha anche annoverato figure di galantuomini che meritano il nostro rispetto, e sono meritevoli di essere presi come modello, come esempio. Proverò a riportare notizie biografiche e i tratti salienti del loro impegno nel sociale, le azioni per cui meritano di essere ricordati.
Notizie e immagini dal web Igino Giordani, la sua opera ed i suoi ideali vengono perpetuati da numerose associazioni che ne portano il nome. Attualmente, è in corso la sua causa di beatificazione, il 27 settembre 2009 si è completata la fase diocesana. Primo dei sei figli, nel 1900 iniziò le scuole elementari e già da ragazzino, nei giorni liberi e nelle vacanze estive, iniziò a praticare l'attività di muratore, sulle orme del padre. Dopo aver frequentato il Seminario diocesano a Tivoli, alla vigilia della Prima guerra mondiale conseguì la licenza liceale e iniziò a frequentare la facoltà di lettere e filosofia all'università di Roma. Partecipò al conflitto come sottotenente, sull'Isonzo nel 111° Reggimento di fanteria e nel 1916 fu seriamente ferito e ricoverato in ospedale da dove fu dimesso solo dopo la vittoria. Laureatosi in Lettere, iniziò a insegnare e nello stesso tempo avviò le prime collaborazioni a riviste e giornali. Il 2 febbraio 1920 sposò a Tivoli Mya Salvati e si trasferirono a Roma. In autunno conobbe Luigi Sturzo e aderì al Partito Popolare. In ottobre scrisse i primi articoli politici per Il Popolo Nuovo, settimanale del PPI del quale fu il direttore nel 1924. Nel 1928 fu assunto come Bibliotecario della Biblioteca Apostolica Vaticana, in quello stesso anno si preoccupò di far assumere Alcide De Gasperi che da poco era uscito dal carcere e doveva subire le persecuzioni di parte fascista. Fu uno degli autori del primo disegno di legge sull'obiezione di coscienza, nel 1949. Poi, nel 1953 uscito dalla vita politica, fu collaboratore dell'"Osservatore Romano" e de "Il Popolo".
Nel maggio 1959, Giordani scrive per Città Nuova un articolo sulla «missione del giornalismo»: ecco alcuni dei passi principali, che ci mostrano la straordinaria attualità del suo pensiero. Città Nuova, n.10, maggio 1959 (stralci) Per propugnare la libertà [...] bisogna che il giornale sia esso stesso libero. Non è difficilissimo trovare finanziatori: basta cedere in cambio la propria libertà: la propria anima. [...] Per vincere la povertà, troppa stampa fa traffico di coscienze o si dà allo smercio dell'oscenità. E invece il popolo, che ha fame di vita, attende dalla stampa, - malgrado scandali e delusioni, un'azione educativa, un aiuto a vincere nell'amore la morte. I giornalisti formano, più degli altri, l'opinione pubblica: quindi esercitano un influsso sullo spirito del pubblico: e può essere un influsso buono o cattivo, [...] Chi coltiva l'impudicizia, il pettegolezzo, il mendacio, chi rovista la cenere delle passioni, lavora, non per la città di Dio, ma per la città avversaria. I giornalisti e i pubblicisti, con gli scrittori e gli oratori e i sacerdoti e i maestri, sono i più diretti costruttori della città nuova. In conclusione l'opera della stampa ha da essere di illuminazione e difesa dei valori essenziali della convivenza umana; valori che sono innanzi tutto:
1. La libertà - I giornalisti sono i militi della libertà di stampa. La difesa di questo valore è vitale. [...] 2. La verità - Oggi la gente conosce il cristianesimo forse più dalla stampa che dal pulpito. E la stampa cattolica, oltre a spiegare le verità della fede, deve di continuo enucleare la verità ordinaria da viluppi d'errori, incomprensioni, ambiguità. Così facendo, concorre a ripulire l'ambiente, immettendo nella città dell'uomo, carica d'ombre, i doni della luce e della sanità.
3. La giustizia - Il cristianesimo è difficile ad accettarsi, non per i suoi dogmi teologici, ma per i suoi impegni sociologici: [...] ma il dare il superfluo al povero e praticare le opere di carità e non far distinzione di casta e razza e classe [...] La stampa può e deve alimentare questo sentimento teandrico, che è il solo cemento sociale durevole, prima che la paura, madre dell'atomica e nemica dell'amore, abbia preso il sopravvento.
I giornalisti possono essere, devono essere, in certo senso, Apostoli e Profeti.
Post n°338 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da AngeloQuaranta
Tag: CULTURA, la mariolatria
Post n°337 pubblicato il 05 Novembre 2011 da AngeloQuaranta
Una ricetta con l'impiego del Kefìr il primo yogurt della storia prodotto dagli Armeni circa 2000 anni fa. ![]() INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 350 GR DI FUNGHI (potete scegliere quelli che preferite), 175 GR DI PATATE, UNO SPICCHIO D’AGLIO, SALE, OLIO E PEPE Q.B., 50 GR DI KEFIR CREMOSO O IN ALTERNATIVA YOGURT BIANCO AL NATURALE. ![]() PROCEDIMENTO: Pulite i funghi, sbucciate le patate, tagliate a cubetti le patate e a pezzi i funghi e tenete da parte. ![]() In una pentola, meglio se di coccio, fate rosolare l’aglio con un filo d’olio. ![]() Eliminate l’aglio, versate le patate e i funghi nell’olio bollente e lasciate soffriggere per qualche minuto. ![]() Coprite le patate con l’acqua calda o, se preferite un gusto più deciso, aggiungete del brodo vegetale e fate cuocere a fiamma bassa finchè le patate non diventano sfatte. A fine cottura aggiustate di sale. ![]() Versate le patate e i funghi nel bicchiere del frullatore aggiungendo anche il kefir ![]() e frullate fino a che non diventi una crema bella liscia.
Servite la crema calda accompagnando con crostini di pane
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Inviato da: virgola_df
il 08/02/2012 alle 11:15
Inviato da: virgola_df
il 29/01/2012 alle 11:34
Inviato da: maraciccia
il 26/01/2012 alle 10:08
Inviato da: AngeloQuaranta
il 24/01/2012 alle 18:31
Inviato da: AngeloQuaranta
il 24/01/2012 alle 18:29