Community
 
AngeloQuara...
   
 
Creato da: AngeloQuaranta il 10/02/2009
Arte e Cultura dedicato ai Giovani

Area personale

 

Tag

 

Quando la musica ....

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2013 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei link preferiti

Avviso ai giovani naviganti

la passione e l'interesse per l'arte non è una questione di età ma di buon gusto e sensibilità.

PROVIAMO A PARLARE  D'ARTE CON LE IMMAGINI

 

I miei Blog Amici

 
Citazioni nei Blog Amici: 60
 

Ultime visite al Blog

colombodan1959Poletzzfrancesco.ferrara24daddepaolomiss.youoltreL_auraassia.kAngeloQuarantagiorgio984Heazel.ambarajalalorenzofalcierdely11gcomegracegiuditta.72
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Contatta l'autore

Nickname: AngeloQuaranta
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 59
Prov: TA
 
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2013 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

Via Lucania

 

Via Campania

 

Via Fermi

 

Via Fermi

 

Ennio Morricone

 

DAI CARMINA BURANA di CARL ORFF " O FORTUNA"

 

 

 

 

L'amianto in casa .... dove lo puoi trovare

Post n°392 pubblicato il 03 Maggio 2013 da AngeloQuaranta

 

Dal SUVA tour interattivo, opuscolo e video esplicativo

 

Anche se bandito da anni, l'amianto continua a rappresentare un pericolo per la salute dei lavoratori. 

 

Infatti, durante lavori di ristrutturazione, manutenzione o risanamento di edifici costruiti prima del 1992 (anno di entrata in vigore della Legge 27 marzo 1992, n. 257) capita spesso di entrare in contatto con prodotti e materiali realizzati in parte o del tutto con fibre di amianto.

 

.

 

 

 

In particolare, la presenza di amianto negli edifici può essere classificata secondo i seguenti criteri:

 

 

 

 

 

 

  • amianto fortemente agglomerato (matrice compatta)
    • prodotti in fibrocemento per l'edilizia e il genio civile (lastre ondulate, facciate, condotte e canalizzazioni, manufatti, fioriere)
    • guarnizioni per freni e frizioni (insieme a resine)
    • guarnizioni (insieme a gomme)
  • amianto debolmente agglomerato (matrice friabile)
    • materiali termoisolanti e antincendio: per es. rivestimenti in amianto spruzzato, lastre e pannelli leggeri per l'edilizia
    • rivestimenti per pavimenti
  • amianto allo stato puro
    • corde, tessuti, imbottiture

 

Il SUVA, l'ente previdenziale svizzero, ha da tempo avviato una vasta e articolata campagna di sensibilizzazione per promuovere pratiche di buona condotta volte ad evitare l'esposizione alle fibre di amianto nei lavori edili. 
Obiettivo dell'iniziativa è fornire, attraverso supporti informativi e materiali audiovisivi, le informazioni necessarie a riconoscere il pericolo, prevenire i casi di esposizione e intervenire in modo idoneo.

 

Oltre all'opuscolo "Amianto: come riconoscerlo e intervenire correttamente" (già pubblicato su BibLus-net e qui riproposto nella versione aggiornata) e ad un video-fiction di sensibilizzazione, segnaliamo "Casamianto virtuale", il tour interattivo nell’abitazione che mostra in maniera diretta ed intuitiva dove si nasconde l'amianto e come evitare esposizioni pericolose.

 

Da segnalare anche l’”Inventario amianto”, l'applicazione on-line per "individuare le fonti di amianto negli edifici prima di prendere in mano martello e scalpello". 
Nonostante i riferimenti alle norme svizzere, l’inventario può costituire un’utile guida per i tecnici impegnati in attività di indagine, prevenzione ed eventuale bonifica.

 

 

 

 

 

 

Dove puoi trovare l'amianto 

        

 

Il recupero 

 

 

 

Evitare l'esfoliazione del materiale è un metodo per evitare danni peggiori, pertanto con apposite pitture aventi caratteristiche coprenti elevate può essere una risoluzione.

 

operai nelle fabbriche eternit 

      

http://www.youtube.com/watch?v=MCuguOiPlqk&feature=youtu.be 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Auguri Presidente

Post n°391 pubblicato il 23 Aprile 2013 da AngeloQuaranta

LA SINISTRA CHE VORREMMO E NON NECESSARIAMENTE AL GOVERNO ...

Post n°65 pubblicato il 30 Maggio 2009 da AngeloQuaranta

 
..... E' il miracolo del web, lei è una assidua frequentatrice di face book, dove ha conosciuto tanti amici ed ha avuto la opportunità di farsi apprezzare e stimare. Il partito non le ha mai dato molto spazio, però di fronte al consenso i lupi le hanno dovuto dare ascolto, senz'altro qualche papavero della sua regione ha dovuto fare un passo indietro cedendo la candidatura alle europee. Morale della favola, anche in presenza della legge porcellum, le liste blindate a scorrimento per permettere l'accesso in parlamento solo ai deputati dai capelli biondi e gli occhi azzurri, anche se non hai molti quattrini da investire per la tua campagna elettorale, il web resta uno strumento fantastico, per proporre e far emergere persone valide. Si possono portare avanti battaglie in modo democratico senza le manifestazioni eclatanti dei black o dei compagni collocati all'estrema sinistra, ma lottando all’interno della formazione politiche in cui si milita, confrontandosi anche in modo serrato nei partiti e con gli altri partiti. Partiti che dovrebbero essere rilanciati e rifondati ... :  I partiti che negli Enti locali devono svolgere azione di controllo sugli atti amministrativi, devono poter emettere un giudizio di congruità sugli appalti, sulle spese, i  partiti come laboratori per le risoluzioni dei bisogni della gente, i partiti come interfaccia tra la gente e la classe dirigente, i partiti come scuola per formare la nuova classe dirigente, i partiti che nel dopo guerra hanno anche insegnato nelle loro sedi a leggere e scrivere..... I cittadini vogliono partecipare, essere interessati essere coinvolti specie in questo momento difficile. Il desiderio della partecipazione lo leggiamo dai dati di presenza su certi blog-cabaret, che non sottovaluterei... , che hanno il pregio della libertà di parola. I partiti andavano sostenuti, un segretario di partito sollecitato dalla base esercitava una sorta di controllo sull'operato dei consiglieri e degli assessori. Negli enti locali, I partiti erano l'organo di controllo degli atti amministrativi e della azione politica. Spesso I Partiti si fermavano per riflettere se l'azione amministrativa aveva raggiunto gli obietti previsti dal programma e i segretari esigevano " la verifica "questo ieri; oggi gli accordi non nascono sui progetti o le cose da fare, ma sulle poltrone e sul potere da esercitare con una maggioranza solo numerica... povera, di basso profilo sotto tutti gli aspetti. Noi diamo per scontato certi argomenti, ma i ventenni ... la futura classe dirigente queste cose non le conosce, bisognorebbe trasmetterle... 

 

Quando la politica è passione che ti sprizza dai pori della pelle, dagli occhi che ti brillano, e le cose che si dicono vengono dal cuore e dalla semplicità.

DEBORA SERRACCHIANI  , UNA GIOVANE A CUI LA POLITICA DOVREBBE APRIRE LE PORTE ... NON FOSS'ALTRO CHE PER LA SUA SEMPLICITA', IL SUO CANDORE, PER MERITOCRAZIA ...   

Debora Serracchiani ospite ad  Era Glaciale

 

La giovane Debora al microscopio autorevole di Corradino Mineo

 Che dire ...  speriamo che le riconoscano lo spazio che merita, sono sicuro che in molti della Community le saranno vicini e la sosterranno col loro modesto passaparola, il Tam Tam del web ... . Cari Auguri  Avvocato      

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - modifica - elimina

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Il maestro Gabriele Basilico

Post n°390 pubblicato il 05 Aprile 2013 da AngeloQuaranta



immagine articolo

Gabriele Basilico

un artista della fotografia, genio del bianco e nero

 

Data: 14/02/13 - 06:15:56

Categoria: ARTE E CULTURA

Codice articolo: 79

Il maestro Basilico BARI

Una carriera intensa come la sua vita che lo ha portato in giro per il mondo. Mostre, reportage, cataloghi. C'è tutto in Gabriele Basilico uno dei più grandi fotografi italiani scomparso all'eta di 69 anni. Un lutto che colpisce il mondo della fotografia che questo genio del bianco e nero ha caratterizzato attraverso le sue immagini. In questa galleria alcune degli scatti dell'immensa produzione di Basilico.

BEIRUT  1991

 

 

 CARPI

 

I suoi studi di architettura lo avvicinano all'ambiente dell'editoria di settore per cui realizza, su commissione, un ampia serie di lavori. E poi le ricerche sulle aree urbane, sul territorio, sull'architettura commissionate da privati ed enti pubblici. Nel 1984 il 1985 arriva l'incarico del governo francese che lo chiama a far parte del gruppo dei fotografi impegnati nella Mission Photographique de la DATAR a documentare le trasformazione del paesaggio transalpino.

 

 

LOSANNA

 

 

 

 

 

Il primo lavoro risale al 1982 quando realizza il reportage sulle aree industriali milanesi intitolato: Ritratti di fabbriche (Sugarco). Di questa esperienza Basilico ha raccontato di aver "Sempre pensato quei "ritratti" nascessero dal bisogno di trovare un equilibrio tra un mandato sociale - che nessuno mi aveva dato, ma che era la conseguenza dell'ammirazione che io provavo per il lavoro dei grandi fotografi del passato - e la voglia di sperimentare un linguaggio nuovo, in grande libertà e senza condizionamenti ideologici".

 

 

 

MILANO

Le acciaierie della Falck

Il senso del concetto di era post industriale con le immagini. Ciò che tanti economisti hanno cercato di spiegarci in tante pagine, trattati e manuali il maestro Basilico lo fa con una sola foto, ancora un reparto delle acciaierie Falck

 

 

 

 

 

 

 

Da qui arriva la notorietà e nel giro di due anni tra i componenti del gotha della fotografia internazionale nell'ambito della Mission de la DATAR. Da allora Gabriele Basilico non si è più fermato come la sua voglia di guardare il mondo e raccontarlo anche attraverso la sperimentazione.

 

 

NEW YORK

 

ROMA

 

 

 

TORINO

 

 

 

Un esempio per tutti, per chi ama la foto e la pratica e per chi ne è semplice fautore. Un genio da cui prendere sempre e solo esempio 

 

 

Testi e immagini da " La Repubblica "

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Pasqua 2013 Auguri

Post n°389 pubblicato il 30 Marzo 2013 da AngeloQuaranta

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'altra finanza

Post n°388 pubblicato il 26 Marzo 2013 da AngeloQuaranta


 

 Forse non tutti sanno che al mondo esiste anche un'altra finanza oltre a quella praticata in Italia e nei maggiori paesi occidentali. un'altro modello di bancario poco conosciuto ai molti ma che non conosce crisi e che anzi, sta crescendo a ritmi impensabili.
Stiamo parlando della Finanza Islamica che ha superato i 500 miliardi di dollari di patrimonializzazione! Stanno aumentando in Europa le banche che operano in conformità dei Principi Coranici e, proprio nel momento in cui il mondo finanziario occidentale è in ginocchio per gli effetti della crisi dei mutui subprime, la Finanza Islamica dimostra una vitalitá senza precedenti. Tanto che, se nel 2007 sono stati emessi bond per quasi 47 miliardi di dollari da questi istituti, nel 2008 la cifra si è ulteriormente incrementata di altri 10 miliardi e così via in aumento continuo…
A rilevarlo è «World & Pleasure», il mensile dedicato al mondo del business e del lusso che ha registrato come le obbligazioni e i fondi fedeli ai principi coranici stiano crescendo in modo esponenziale. Le obbligazioni islamiche, denominate skunk, crescono di giorno in giorno!

CARATTERISTICHE DELLA FINANZA ISLAMICA
Ma quali sono le caratteristiche della finanza islamica che stanno portando così fortuna a questo modello? Si tratta infatti di un sistema estremamente diverso da quello a cui siamo abituati noi italiani: alle regole della finanza fa prevalere quelle di natura etica e religiosa, a cui le operazioni di banche, società e privati devono sottostare. La finanza islamica, infatti, si basa su regole fondate sul rispetto del Sacro Corano e della Sharìa.
Scopriamo i quattro pilastri che la fondano e che la rendono oggi un modello alternativo e molto attraente.

1) RIBA
Tutte le regole ruotano intorno al divieto della RIBA, termine che significa interessi. Prestare denaro ad interesse è usura! Proibito non solo ai singoli ma anche alle banche, perché non è concepibile che possa esistere un guadagno deciso a priori senza un rischio ad esso correlato… In pratica, non si possono fare soldi dai soldi. Ciò in teoria dovrebbe escludere il ricorso a prodotti derivati come quelli che hanno provocato la crisi in Occidente.
Vige pertanto il divieto assoluto dei prestiti a interesse (così tipici delle banche italiane), dato che gli interessi, anche minimi, sono paragonati dal Sacro Corano all’usura.
Per finanziare l'acquisto di immobili, ad esempio le banche islamiche devono possedere quote di proprietà delle case piuttosto che stipulare una comune ipoteca sull'immobile. In pratica, le banche, invece di far aprire un mutuo da restituire con i tassi d’interesse, acquistano esse stesse l’immobile che poi affittano al privato. Il quale, una volta terminato di pagare le rate dell'affitto, più una commissione sul servizio (il guadagno della banca), riscatta la casa diventandone proprietario.


2) SUKUK

Sono le obbligazioni islamiche, che negli ultimi anni stanno conoscendo molta fortuna. L’investitore concede alla banca un capitale, e la banca provvede a investirlo in un’attività reale, riscuotendo i profitti generati dall’investimento effettuato.
È prevista la condivisione dei rischi e dei profitti tra creditore e debitore, in modo che siano presi in considerazione solo investimenti potenzialmente validi.
Viene affermato il diritto-dovere alla trasparenza e chiarezza dei contratti.
In Italia nelle obbligazioni tradizionali, invece, l’investitore riceve indietro, a periodi prestabiliti, il suo capitale investito e una remunerazione a titolo di interesse, cosa che nell’Islam è severamente vietata.

3) GHARAR
Ogni transazione deve essere certa, cioè possibilmente priva di rischi o irragionevoli incertezze… Il termine che sta ad indicare anche il trarre vantaggio dalla mancanza di informazioni, perciò è proibito stipulare un contratto legandolo ad eventi ignoti.
Per il principio del Gharār, è immorale qualunque interesse legato a una presenza di rischio e incertezza, quindi è proibito ricorrere o prestare denaro a persone fisiche e giuridiche che praticano la leva finanziaria, il carry trade, e altre forme di speculazione e l'arbitraggio.

 4) MUDARABA
Potremmo definirlo una sorta di "Venture Capitalism ante litteram", dove chi presta il capitale corre il rischio di perdite se l'affare va male e chi partecipa con il lavoro corre il rischio di lavorare senza guadagnare ma è totalmente protetto dal rischio di finire sommerso dai debiti.
A corollario di questo principio, sono fortemente incentivati gli investimenti di carattere sociale. Mentre secondo la tradizione italiana e occidentale è semplicemente possibile investire in modo responsabile per l'Islam ciò è strettamente obbligatorio.
Questo principio include l'obbligo/garanzia di assicurazione che i propri soldi non sono utilizzati per scopi non etici, come ad esempio droghe, armi, alcol, pornografia e terrorismo.



ELEVATA PROPENSIONE AL FINANZIAMENTE ALLE IMPRESE

Dall'evidenza di come questi principi, tutti insieme, penalizzano alcuni ambiti dell'attività bancaria che non possono generare profitti e quindi nessuna remunerazione del capitale prestato come il credito al consumo e i mutui ipotecari e immobiliari.

Emerge la direzione verso la quale si orientano le banche islamiche: i prestiti agli investimenti produttivi ed etici, gli unici che permettono una remunerazione, compatibile con il diritto islamico.
Questa elevata propensione al finanziamento alle imprese sta alla base del recente successo di questo modello finanziario che prevede un "sottostante" reale e non di liquidità.

DIFFUSIONE IN EUROPA
Nei Paesi del Golfo Persico e in Asia tale modello è diventato un esempio di successo e in costante espansione, in Europa invece si è sviluppato solo nel Regno Unito. In Francia risulta in fase di studio approfondito, mentre la Germania ha mostrato scarso interesse.

In Italia, il modello è pressoché sconosciuto, addirittura in Italia non è presente alcuna banca islamica. Per ovviare a questa mancanza, lo scorso anno, è stato proposto il Mediterranean Parnership Fund, che dovrebbe permettere all’Italia di orientarsi anche su questo settore e di attrarre maggiori capitali dai mercati del Golfo Persico.

Di Massimo Dallaglio 17/02/2013 
 



 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Domenica delle Palme

 

Marzo 2013 inizio della ripresa morale

Post n°386 pubblicato il 17 Marzo 2013 da AngeloQuaranta
 



































Se i figli sono la ricchezza di una famiglia, allora i giovani sono la ricchezza di un Paese



E questi giovani neo eletti son proprio belli







La moralità dell'uomo politico consiste nell'esercitare il potere che gli è stato affidato al fine di perseguire il bene comune.






 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

otto marzo

Post n°384 pubblicato il 08 Marzo 2013 da AngeloQuaranta
 

sfruttate

vittime della stupidità di belve affette da fanatismo religioso

e bastardi senza onore

vilipese

 

Auguri perchè il vostro impegno quotidiano possa essere sempre più riconosciuto e rispettato  

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

il Mozart del terzo millennio

Post n°383 pubblicato il 06 Marzo 2013 da AngeloQuaranta
 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

PRIMA DI TUTTO IL NORD

Post n°382 pubblicato il 23 Febbraio 2013 da AngeloQuaranta
 

       

 “Sei la solita meridionale che merita di restare a casa a lavare le mutande, per noi meglio che vi unite all’Africa, non ne possiamo più. Noi non siamo connazionali: tu sei Italiana e io Padano.

Questo é quanto ha scritto su Twitter Roberto Fiorentini, “direttore di Radio Padania e responsabile dell’ufficio stampa Regione Lombardia”, rispondendo ad una “giornalista meridionale” di nome Barbara Panetta, la quale era intervenuta virtualmente, durante la diretta con Radio Padania.

La giornalista sentendosi umiliata, ha diffuso quanto ha scritto il Dott. Roberto Fiorentini, pubblicandolo sul Blog Il Monitore, lui non contento vuole denunciarla per diffamazione aggravata a mezzo internet.

Gentile Roberto Fiorentini, sinceramente non riesco a darmi una spiegazione logica alla sua triste e penosa “affermazione”, ma credo semplicemente che le motivazioni di tali ” affermazioni “, tanto orrende ed insensate, non possono che trovarsi se non nell’ignoranza e nella poca cultura che persiste nella sua vita.

Dott. Roberto Fiorentini, sa quanto é costata Radio Padania? 1,5 milioni di euro; ma non donati dal suo partito, ma presi dalle casse dello stato, soldi che hanno pagato quelli che lei oggi definisce “Italiani – meridionali“, e per di più si prende il lusso di insultarci.

 

 

I Signori che lei difende, si sono fatti rimborsare con i nostri soldi salsicce, ostriche, cartucce per la caccia, dvd, pasticcini, videogiochi e non contenti anche la NUTELLA seguita da 6 rotoli di CARTA IGIENICA.

Ma non vi fate un pochino schifo?

Inoltre le ricordo che la Regione Lombardia é composta da circa 90 consiglieri comunali, i quali 74 sono indagati per peculato ai danni dello Stato.

Mi permetto di farle notare che “Umberto Bossi”, nonché la sua fonte di ispirazione… non é molto coerente con la sua linea di pensiero.

Adesso le spiego perché:

Umberto Bossi, nasce in Lombardia, si sposa con una Siciliana, il suo piatto preferito é la carne Argentina, beve solo caffè Brasiliano, usa una macchina Giapponese, ha un telefono assemblato in Cina, compra scarpe Americane, é proprietario di un conto Svizzero, e per di più ha fatto laureare suo figlio in Albania.

Dott. Roberto Fiorentini, anziché consigliare alla Signora Barbara Panetta di restare a casa a lavarsi le mutande, questa sera, anziché usare il collutorio per lavarsi la bocca, usi l’acido muriatico.

Prima di porgerle i miei saluti le ricordo che: Il reato di diffamazione é perseguibile penalmente nel momento in cui una persona afferma il falso, attribuendo alla sua persona affermazioni o gesti che non ha mai detto o fatto.

Oltre ad essere razzista é pure ignorante.

Adesso denunci anche me, un meridionale di nome. Andrea Mavilla.

Messaggio personale per Fiorentini:   

sarebbe un piacere immenso  incontrarla per  discuterne un po’ , de visu

ancora sui legaioli      http://blog.libero.it/quarantangelo/8815923.html

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »