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Creato da rossaquercia il 19/04/2006

querciarossa

Riflessioni per l'egalitarismo e la giustizia sociale

 

 

Lutto all’Unità: è morto Toni Fontana

Post n°373 pubblicato il 01 Settembre 2010 da rossaquercia

di Gabriel Bertinetto [da l'Unità 01 Settembre 2010]  

Improvvisamente Toni Fontana ci lascia. 
Lascia la moglie Barbara e la figlia Beatrice, che amava tantissimo e di  cui spesso mi parlava. Aveva il volto disteso e senza accorgersene sorrideva, quando annunciava che poteva prendersi qualche giorno libero da passare interamente con loro.

Lascia le persone care, gli amici, i colleghi, i compagni. Non rinunciava all'uso di questa parola, lui che prima di approdare all'Unità era stato un militante politico. Lui che aveva della politica una concezione laica e moderna, ma non rinnegava passioni ed ideali.

Toni Fontana lascia i lettori dell'Unità, per i quali spesso è andato in capo al mondo. A raccontare guerre fra Stati e guerre civili. Crollo di vecchi regimi, nascita di nuovi. Le turbolenze sociali e le speranze di vita migliore che, spesso deluse, accompagnano i momenti di crisi e di transizione.

Voglio parlare di questo Toni, testardo volenteroso e determinato. Un montanaro Veneto, come lui scherzosamente a volte si definiva. Aveva coraggio. Coraggio di dire la sua anche quando non gli conveniva. Aveva il coraggio fisico che gli permetteva di affrontare situazioni di grave rischo personale, quando il lavoro glielo richiedeva. A fasi alterne ci è capitato di frequentare le stesse aree del pianeta. Perciò spesso mi parlava di quei Paesi e di quelle esperienze, sapendo che il dialogo sarebbe fluito veloce, attraverso un terreno comune d'intesa e di reciproca comprensione quasi istintiva.

Era a Baghdad il 9 aprile 2003, quando crollò la dittatura baathista di Saddam Hussein. Ci era arrivato prigioniero delle forze di sicurezza irachene assieme a sei colleghi di altri giornali. L'avevano arrestato a Bassora, dove era giunto dal Kuwait oltrepassando prima il confine, poi la linea del fronte di guerra. Per tredici lunghissimi giorni fu trattenuto, lui e i sei colleghi, accusato di essere illegalmente entrato in Iraq. Ci sarebbe stato da preoccuparsi In una situazione normale, a maggior ragione in una situazione di caos incombente dove era difficile capire da chi dipendevano la sua incolumità e il suo rilascio. Per fortuna finì in gloria.

Mentre lo Stato iracheno si disfaceva, i carcerieri fuggirono. Toni quell giorno raccontò per l'Unità la fine di Saddam, descrisse l' abbattimento della statua in piazza. Fu la sua personale rivincita sul destino che l'aveva professionalmente immobilizzato proprio nel momento in cui si accingeva a tuffarsi in una pagina di storia  contemporanea affascinante e terribile.

I lettori dell'Unità perdono un giornalista autentico, uno che come si suol dire, verificava le fonti delle informazioni. Uno che raccontava in presa diretta.
Personalmente perdo un amico, che a volte veniva a confidarsi o scambiare opinioni, perchè, diceva: «di te mi fido ciecamente».  Ho sempre pensato la stessa cosa di lui. Era un uomo retto ed onesto.

Toni Fontana, 55 anni, è morto stanotte all'improvviso.  Era ad Otranto, per lavoro, inviato di guerra per l’Unità, per seguire un convegno a cui teneva molto, «Ole, Otranto legality exeperience - Mafie, economie illegali e globalizzazione finanziaria».
Mentre vi diamo la notizia siamo ancora increduli, non riusciamo a credere che Toni oggi non sarà qui con noi, come ogni giorno a pensare il giornale, discutere insieme fino a tarda sera. Non riusciamo a credere che non sentiremo più le sue battute in dialetto veneto, a lui così caro anche se da anni viveva a Roma.
In questo momento pensiamo a Barbara, sua moglie, a Beatrice, la sua adorata figlia, e a tutti i suoi famigliari. Ci stringiamo a loro in questo momento di dolore immenso.

link all'articolo de l'Unità

Leggevo anch'io gli articoli di Toni Fontana e ho vivo il ricordo di quella sua avventura in Iraq. E di altre simili. Mi dispiace. Sembra sempre che certe persone debbano essere eterne. E' che gli uomini hanno l'abitudine di morire e le cose di consumarsi. Grazie. Per le cose migliori che hai fatto, compagno Fontana, ti ringrazio.

 
 
 
 
 

Disuguaglianze in crescita: solo i poveri piangono

Post n°371 pubblicato il 24 Luglio 2010 da rossaquercia
 

[da La Stampa del 23 Luglio 2010]

LONDRA
Il rischio di mortalità prima dei 70 anni in Gran Bretagna è più alto tra i poveri che tra i ricchi. Lo afferma uno studio pubblicato dal British Medical Journal secondo cui le disuguaglianze davanti alla morte nel Regno Unito sono diventate più marcate nell'ultimo decennio rispetto a quelle osservate durante la grande depressione economica degli anni '30. Gli autori hanno analizzato la mortalità prematura (decessi prima di 70 anni) in Inghilterra, Galles e Scozia, dal 1921 al 2007. Anche se la speranza di vita è generalmente aumentata, le disuguaglianze sociali e geografiche permangono malgrado gli sforzi del governo per ridurle.

Dopo una leggera riduzione nel 2001, è stato osservato un aumento delle differenze durante il primo decennio del 21 secolo, tra le classi sociali benestanti e quelle più povere. Secondo lo studio, i livelli di disuguaglianza in termini di mortalità prematura tra le differenti regioni della Gran Bretagna superano quelle osservate poco dopo la crisi di Wall Street del 1929 e la depressione degli anni '30. Le disuguaglianze geografiche rispetto ai tassi di mortalità prima dei 75 anni di età sono aumentate ogni due anni dal 1990 al 2007 senza eccezioni.

Nel 1990-1991, il rischio di mortalità prematura tra i più poveri era 1,6 volte più elevato rispetto a quello relativo alle persone benestanti. Questa differenza è aumentata al punto che nel 2006-2007, le persone disagiate rischiano di morire prematuramente due volte in più rispetto ai più ricchi.

 
 
 

Festa della liberazione dal nazifascismo

Post n°370 pubblicato il 24 Aprile 2010 da rossaquercia

Domani si ricorda l'atto fondativo dell'Italia liberata dal nazismo e dal fascismo.

Con la lotta partigiana il nostro paese si riscattò dall'infamia delle leggi razziali, dagli orrori, dalle violenze della dittatura fascista.

Sono trascorsi 65 anni. Sia una bella festa.

 
 
 

Fisco, Bersani all'attacco. E nel centrodestra comincia lo scaricabarile

Post n°369 pubblicato il 25 Marzo 2010 da rossaquercia
 

Fisco, Bersani all'attacco: "Questo è il governo delle tasse. Fino al 23 giugno lavoreremo per lo Stato: un record"
Attacco di Feltri al presidente della Camera.
I finiani: "Se Pdl perde non è colpa nostra".
FareFuturo: "Cercano un capro espiatorio".

Siccome è cambiato il vento e tira una bella aria per il paese (ma non per il centrodestra), è cominciata la resa dei conti interna al centrodestra. I sondaggi (anche quelli addomesticati di Berlusconi e nonostante le stime ipertrofiche di Verdini) danno il centrodestra in rotta e alla corte dell'imperatore cominciano le lotte intestine per trovare il colpevole della disastrosa campagna.

Vedremo.

 
 
 

Andar per fossi, siepi e paludi tra Bazzera e Dese

Post n°368 pubblicato il 14 Marzo 2010 da rossaquercia
 

Per comprendere le fragilità idrauliche e le opportunità ambientali del nostro territorio, non c’è nulla di meglio che andarle a vedere di persona.

Inforcheremo la bicicletta e percorreremo il territorio di Favaro Veneto: discuteremo di governo delle acque, di possibili interventi di rigenerazione ambientale e di pianificazione territoriale consapevole e sostenibile.

Parteciperanno:

Fabrizio Zabeo

rappresentante Comitato Allagati di Favaro Veneto

“Criticità idrauliche del territorio”

Avv. Roberta Tossato

candidata Partito Democratico alla municipalità di Favaro Veneto

“Il diritto a vivere in un ambiente sicuro”

 

Sabato 20 Marzo 2010 ore 14.00

In bicicletta a Favaro Veneto (Venezia)

 

 
 
 

Iniziativa contro la privatizzazione della strada Treviso - mare

Post n°367 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da rossaquercia

Lunedì 21 Dicembre 2009 ore 20.30 a Meolo

presso Sport Hotel all'Ancora (località Losson della Battaglia, via Diaz 120)

iniziativa pubblica contro la privatizzazione della SR 89 Treviso - mare

con 

LUIGI BARDINI Comitato “Sì Treviso Mare”

ALESSANDRO ORTOLAN Unindustria di Venezia

On.le SIMONETTA RUBINATO Sindaco di Roncade

On.le LUCIANO FALCIER

Cons. Regionale GIAMPIERO MARCHESE

Pres. Provincia di Treviso LEONARDO MURARO

E CON LA PARTECIPAZIONE DI

Amministratori e Consiglieri dei Comuni di Meolo, Monastier, Roncade, Silea, Musile, S. Biagio di Callalta

Rappresentanti delle Associazioni Sindacali lavoratori e Associazioni di Artigiani, Commercianti e Agricoltori

 
 
 

1000 Piazze per l'alternativa

Post n°366 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da rossaquercia
 

1000 Piazze per l'alternativa

Parte da oggi la campagna di mobilitazione del PD per l’appuntamento dell’11 e 12 dicembre “1000 Piazze Per l’alternativa”, due giorni di manifestazioni nelle principali piazze italiane in cui il partito presenterà le sue proposte su lavoro, imprese, sanità, scuola, famiglie.

In preparazione dell’evento, il sito del PD realizzerà uno speciale con l’attivazione di box informativi, video, liveblogging. Sarà inoltre attivata la piattaforma mobilitanti.it per raccogliere la disponibilità di tutti coloro che vorranno partecipare come volontari a questa iniziativa e a quelle future del partito.

Due milioni di volantini “1000 Piazze per l’alternativa” saranno in distribuzione presso tutte le sedi provinciali del PD. I manifesti della campagna sono scaricabili dal sito: www.partitodemocratico.it

Spot radiofonici saranno trasmessi su oltre 54 emittenti in tutto il territorio.

Youdem.tv seguirà l’evento e manderà in onda un video del segretario, Pier Luigi Bersani, per invitare i circoli territoriali e gli iscritti a realizzare video autoprodotti che raccontino luoghi e storie dell’Italia in difficoltà.

 
 
 

Marrazzo, dimissioni non rinviabili

Post n°365 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da rossaquercia

Per l'alieno che proviene da un altro pianeta o per il lettore del futuro (o del passato, se è un viaggiatore del tempo) che si imbatterà nel presente post  vorrei illustrare (nei limiti delle mie capacità) l'affaire Marrazzo.

Marrazzo è un importante uomo politico, un governatore di una regione italiana ed è al centro di uno scandalo sessuale: avrebbe avuto una relazione extraconiugale con dei travestiti brasiliani, degli uomini che si travestono da donna e che sopravvivono contrattando prestazioni sessuali (si presume con soggetti facoltosi in cerca di avventure erotiche trasgressive).

Il dott. Piero Marrazzo è stato colto in flagrante da un gruppo di Carabinieri. I gendarmi avrebbero organizzato una trappola per ricattare il governatore della Regione Lazio: avrebbero inscenato una falsa perquisizione nella stanza di un travestito, sapendo della presenza di Marrazzo. Secondo le indiscrezioni giornalistiche e in base agli elementi forniti dagli inquirenti, la banda di lestofanti avrebbe sequestrato, all'interno dell'abitazione dei prostituiti, delle dosi di stupefacente: si trattava di materiale che gli stessi Carabinieri avevano artattamente portato per aggravare la posizione di Marrazzo. Naturalmente tutta l'operazione proditoriamente architettata dai pezzi deviati dell'Arma aveva un unico scopo: quello di ricavare dei denari mediante ricatto.

Per quanto mi riguarda, il sig. Marrazzo è libero di sollazzarsi come meglio gli aggrada, anche se un uomo politico dovrebbe essere consapevole, più di altri, che la vita privata e la vita pubblica non possono essere incoerenti: c'è un debito di trasparenza, di onestà intellettuale, di sincerità, di responsabilità  con gli elettori e con i cittadini.

Ma ciò che non si può assolutamente perdonare a Marrazzo (ed è la ragione per cui si dovrebbero invocare immediatamente le dimissioni) è la vulnerabilità conferita al suo ruolo istituzionale. E' un uomo ricattabile e non più in grado di operare con spirito di servizio per il bene comune.

Infatti Berlusconi lo teneva in pugno. Non fosse scoppiato lo scandalo, non fosse stata pubblicata la notizia (Marrazzo in ogni modo aveva cercato di tacitare lo scandalo, grazie alle rassicurazioni del premier di centrodestra), Marrazzo sarebbe potuto esser ricandidato alla presidenza della Regione Lazio. E quindi sarebbe stato possibile che un governatore di area di centrosinistra venisse continuamente ammaestrato e ricattato dal potente premier Berlusconi, che possiede gli elementi (i video girati nelle stanze dei transessuali) per distruggere politicamente Marrazzo.

Le dimissioni sono l'ultimo atto di responsabilità e dignità politica di Marrazzo.

Ma vorrei anche sapere: quanti uomini e donne (politici e non) sono ricattati da Silvio Berlusconi (a sua volta uomo ricattato e ricattabile) attraverso il suo potentissimo sistema di controllo multimediale (si ricordi il caso Boffo, le intimidazioni a Fini, e Tremonti e così via)? Fuori i nomi! Via i ricattati, i ricattabili e i ricattatori!

 
 
 

Le primarie del Partito Democratico

Post n°364 pubblicato il 16 Ottobre 2009 da rossaquercia

Ricorda che Domenica 25 Ottobre si vota per eleggere il segretario del Partito Democratico: vai a votare!

I candidati alla segreteria: Pierluigi Bersani (che ha ottenuto il gradimento del 55 % degli iscritti al Partito), Daio Franceschini (37 %) e Ignazio Marino (8 %).

Noi di Querciarossa sosteniamo la candidatura di Bersani.

Ricorda che a Venezia si corre la Venice Marathon. Noi corriamo: dopo la corsa, andiamo a votare.

 
 
 
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