querciarossa
Riflessioni per l'egalitarismo e la giustizia sociale
ALLA BANDIERA ROSSA
Per chi conosce solo il tuo colore, bandiera rossa, tu devi realmente esistere, perché lui esista: chi era coperto di croste è coperto di piaghe, il bracciante diventa mendicante, il napoletano calabrese, il calabrese africano, l'analfabeta una bufala o un cane. Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa, sta per non conoscerti più, neanche coi sensi: tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.
Pier Paolo Pasolini, Alla bandiera Rossa
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Post n°365 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da rossaquercia
Per l'alieno che proviene da un altro pianeta o per il lettore del futuro (o del passato, se è un viaggiatore del tempo) che si imbatterà nel presente post vorrei illustrare (nei limiti delle mie capacità) l'affaire Marrazzo. Marrazzo è un importante uomo politico, un governatore di una regione italiana ed è al centro di uno scandalo sessuale: avrebbe avuto una relazione extraconiugale con dei travestiti brasiliani, degli uomini che si travestono da donna e che sopravvivono contrattando prestazioni sessuali (si presume con soggetti facoltosi in cerca di avventure erotiche trasgressive). Il dott. Piero Marrazzo è stato colto in flagrante da un gruppo di Carabinieri. I gendarmi avrebbero organizzato una trappola per ricattare il governatore della Regione Lazio: avrebbero inscenato una falsa perquisizione nella stanza di un travestito, sapendo della presenza di Marrazzo. Secondo le indiscrezioni giornalistiche e in base agli elementi forniti dagli inquirenti, la banda di lestofanti avrebbe sequestrato, all'interno dell'abitazione dei prostituiti, delle dosi di stupefacente: si trattava di materiale che gli stessi Carabinieri avevano artattamente portato per aggravare la posizione di Marrazzo. Naturalmente tutta l'operazione proditoriamente architettata dai pezzi deviati dell'Arma aveva un unico scopo: quello di ricavare dei denari mediante ricatto. Per quanto mi riguarda, il sig. Marrazzo è libero di sollazzarsi come meglio gli aggrada, anche se un uomo politico dovrebbe essere consapevole, più di altri, che la vita privata e la vita pubblica non possono essere incoerenti: c'è un debito di trasparenza, di onestà intellettuale, di sincerità, di responsabilità con gli elettori e con i cittadini. Ma ciò che non si può assolutamente perdonare a Marrazzo (ed è la ragione per cui si dovrebbero invocare immediatamente le dimissioni) è la vulnerabilità conferita al suo ruolo istituzionale. E' un uomo ricattabile e non più in grado di operare con spirito di servizio per il bene comune. Infatti Berlusconi lo teneva in pugno. Non fosse scoppiato lo scandalo, non fosse stata pubblicata la notizia (Marrazzo in ogni modo aveva cercato di tacitare lo scandalo, grazie alle rassicurazioni del premier di centrodestra), Marrazzo sarebbe potuto esser ricandidato alla presidenza della Regione Lazio. E quindi sarebbe stato possibile che un governatore di area di centrosinistra venisse continuamente ammaestrato e ricattato dal potente premier Berlusconi, che possiede gli elementi (i video girati nelle stanze dei transessuali) per distruggere politicamente Marrazzo. Le dimissioni sono l'ultimo atto di responsabilità e dignità politica di Marrazzo. Ma vorrei anche sapere: quanti uomini e donne (politici e non) sono ricattati da Silvio Berlusconi (a sua volta uomo ricattato e ricattabile) attraverso il suo potentissimo sistema di controllo multimediale (si ricordi il caso Boffo, le intimidazioni a Fini, e Tremonti e così via)? Fuori i nomi! Via i ricattati, i ricattabili e i ricattatori! |
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Post n°364 pubblicato il 16 Ottobre 2009 da rossaquercia
Ricorda che Domenica 25 Ottobre si vota per eleggere il segretario del Partito Democratico: vai a votare! I candidati alla segreteria: Pierluigi Bersani (che ha ottenuto il gradimento del 55 % degli iscritti al Partito), Daio Franceschini (37 %) e Ignazio Marino (8 %). Noi di Querciarossa sosteniamo la candidatura di Bersani. Ricorda che a Venezia si corre la Venice Marathon. Noi corriamo: dopo la corsa, andiamo a votare. |
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Post n°363 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da rossaquercia
Il 25 Ottobre 2009 si svolgeranno le primarie per eleggere il segretario del glorioso Partito Democratico.
Querciarossa |
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Post n°362 pubblicato il 21 Luglio 2009 da rossaquercia
Pubblichiamo le registrazioni degli amplessi sessuali tra Berlusconi e una escort di lusso (le escort non sono le auto della Ford, ma cortigiane d'alto bordo), tal D'Addario. Le registrazioni dimostrano che Berlusconi è un politico sotto il ricatto di personaggi loschi e quindi inadatto a governare un grande paese come l'Italia. |
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Post n°361 pubblicato il 14 Luglio 2009 da rossaquercia
sciopero dei blog
Diritto alla Rete |
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Post n°360 pubblicato il 12 Giugno 2009 da rossaquercia
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Post n°359 pubblicato il 11 Giugno 2009 da rossaquercia
Alfredo Reichlin [l'Unità 10 giugno 2009]
Dalla morte di Enrico Berlinguer è passato un quarto di secolo, e da allora tutto è cambiato: il mondo. Del comunismo si è sbiadito perfino il ricordo e l’ethos del paese è dominato da idee, culture, modi di vivere rispetto ai quali quell’uomo schivo che invocava l’austerità e che chiedeva ai giovani del suo partito di sottomettersi alla dura disciplina «dell’arido studio», sembrerebbe un alieno. Perché allora torniamo a parlarne? La verità è che – come sempre per certi anniversari - sono i problemi di oggi che ci interrogano.(...) |
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Post n°358 pubblicato il 06 Giugno 2009 da rossaquercia
Del come si è arrivati al Partito Democratico attraverso una personalissima storia della sinistra italiana dagli anni 70 ad oggi |
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Post n°357 pubblicato il 03 Giugno 2009 da rossaquercia
Lo so, molti elettori sono esasperati, hanno vissuto male questo nuovo partito, lo hanno amato, in alcuni casi, senza essere ricambiati (dal Pd e dalla sua politica). Molti entusiasti della prima ora sono rimasti delusi, molti delusi in partenza sono rimasti entusiasti di essere delusi. Però, facendo questa campagna elettorale, una campagna elettorale difficile soprattutto dalle mie parti (in partibus infidelium), mi rendo conto che da questo Paese sta scomparendo la politica. Ed è pericoloso e preoccupante. E tutto si gioca e si 'brucia' in poche battute, sulla sicurezza anche dove sono tutti sicuri, sulla casta anche dove il sindaco guadagna qualche centinaio di euro, sulla polemica e sul gossip, perché non abbiamo parole per descrivere la crisi, per interpretarla, per offrire quelle soluzioni che ci consentirebbero di farvi fronte e di uscirne. La politica non c'è più e, invece, sarebbe necessaria a ciascuno di noi, se solo fosse capace di parlarci, di dirci qualcosa, di permetterci di essere più forti e sereni. Per farlo, ci vuole una forza grande e autorevole, nel nostro campo, perché sia possibile lanciare la sfida a B e ai suoi. È un argomento semplice fino alla rozzezza, il mio, ma è l'unica cosa che sento davvero. Sono preoccupato e sono arrabbiato, come tanti di voi, per il tempo che abbiamo buttato via. Per il futuro che non sappiamo più raccontare. Per la cattiveria di questi tempi. Vorrei che seguiste il mio consiglio, anche e soprattutto se, come me, volete cambiarlo, questo partito. Perché per cambiarlo, prima bisogna votarlo. Bisogna dargli forza, bisogna costruirlo. Fatelo e questa volta, ve lo prometto, non ve ne pentirete. Perché c'è qualcosa di nuovo, nell'aria cupa dei tempi nostri. Il mio è un impegno preciso, non è una favola, anche se mi sento un po' come il gatto con gli stivali: al giovane che lo riceve come unica eredità, rispondendo alla sua delusione fin troppo comprensibile, il gatto promette: «insieme potremo fare molto». Incominciamo il 6 e il 7 giugno. Perché il Pd più lo voteremo, più lo cambieremo. Un voto romantico [dal blog www.civati.splinder.com] Sogno Delirio |
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Post n°356 pubblicato il 01 Giugno 2009 da rossaquercia
[Enrico Franceschini su Repubblica, 1 giugno 2009] Uno scandalo che non riguarda più solo gli italiani, ma anche i paesi partner dell'Italia, nell'Unione Europea, nella Nato, nel G8 che l'Italia si prepara ad ospitare. E' questo il severo giudizio di un editoriale del Times di Londra sulla vicenda che ruota da settimane attorno a Silvio Berlusconi, al suo rapporto con la 18enne Noemi Letizia, alle feste in Sardegna e al divorzio con la moglie Veronica Lario. E non è solo il Times a occuparsi ancora una volta di questa storia, che la stampa inglese sta seguendo con particolare attenzione: ci sono nuovi articoli anche sul Financial Times, sul Daily Telegraph, sull'Independent. "Cala la maschera del clown", s'intitola l'editoriale del Times, il secondo su questa vicenda dopo quello altrettanto duro del 18 maggio, pubblicato al primo posto fra i tre commenti del giorno nella pagina degli editoriali. "La qualità del governo Berlusconi non è una questione privata", afferma il sottotitolo. "L'aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista, né che corre dietro a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti di lavoro come modelle, assistenti o perfino, assurdamente, come candidate al parlamento europeo", comincia l'articolo. "Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l'opinione pubblica italiana. Il senile dongiovanni può trovare divertente agire da playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che molte donne troverebbero grottescamente inappropriati. Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare legami che come minimo suscitano dubbi, la maschera del clown cala. Egli minaccia quei giornali, invoca la legge per difendere la propria 'privacy', pronuncia dichiarazioni evasive e contraddittorie, e poi melodrammaticamente promette di dimettersi se si scoprisse che mente". Il Times riconosce che la vita privata di Berlusconi è appunto un affare privato, ma osserva che, come è si è dovuto rendere conto Bill Clinton, scandali e alti incarichi pubblici non vanno d'accordo. "Molti potrebbero dire che l'Italia non è l'America, che l'etica puritana degli Stati Uniti non ha mai dominato la vita pubblica italiana, e che pochi italiani si scandalizzano davanti ai donnaioli. Ma questo è un ragionamento insensato e condiscendente. Gli italiani comprendono quanto gli americani cosa è accettabile e cosa non lo è. E, come gli americani, giudicano spregevole il cover-up". L'editoriale del quotidiano londinese nota quindi che pochi media in Italia possono fare simili affermazioni, senza timore di un castigo. "A suo merito, la Repubblica ha continuamente sollevato domande al primo ministro sulla sua relazione con Noemi Letizia, e alla maggior parte di queste domande non ci sono state risposte soddisfacenti. Quando e dove egli ha conosciuto la famiglia della ragazza? Mr. Berlusconi chiese di avere fotografie da un'agenzia di modelle per iniziare i contatti con la signorina Letizia? Che cosa c'è di vero sulle notizie di party con decine di giovani donne nella sua villa in Sardegna? Mr. Berlusconi ha promesso di spiegare tutto in parlamento. Ma non ha certo riassicurato i suoi critici con la sua iniziativa per bloccare la pubblicazione di 700 fotografie che potrebbero mostrare cosa succedeva a quei party. Né lo aiuta il suo sventurato ministro degli Esteri, che ha provato a difenderlo sottolineando che l'età per il consenso (a rapporti sessuali, ndr.) in Italia è 14 anni, come se ciò fosse rilevante". Qualcuno potrebbe dire, si conclude l'editoriale, che tutto ciò non riguarda i forestieri. Ma gli elettori italiani, alla vigilia delle elezioni europee, dovrebbero riflettere sul modo in cui è guidato il loro governo, sui candidati selezionati per Strasburgo e sul livello di sincerità del premier. E la faccenda "riguarda anche altri", afferma il Times. "L'Italia ospita quest'anno il summit del G8, dove si discuterà di maggiore cooperazione nella lotta al terrorismo e al crimine internazionale. E' un importante membro della Nato. Fa parte dell'eurozona, che è confrontata dalla crisi finanziaria globale. Non sono soltanto gli elettori italiani a domandarsi cosa sta succedendo. Se lo chiedono anche i perplessi alleati dell'Italia". Il Times pubblica anche una lunga corrispondenza dall'Italia, intitolata "Berlusconi blocca la pubblicazione di foto di giovani donne in bikini a un party nella sua villa". Un articolo sul Financial Times, invece, osserva che "l'ondata di gossip" e "l'odore di scandalo" intorno a Berlusconi distolgono l'attenzione dell'opinione pubblica italiana da questioni ben più gravi, come le cattive notizie sull'andamento dell'economia italiana. Una corrispondenza sul Daily Telegraph afferma che "gli alleati di Berlusconi mettono nel mirino la moglie" per il divorzio, con la rivelazione che Veronica Lario avrebbe un partner da tempo, fatta da Daniela Santanché sul quotidiano Libero. E l'Independent riporta le pesanti critiche fatte dal premio Nobel per la letteratura Josè Saramago, che hanno spinto la casa editrice Einaudi, "parte dell'impero Modandori di Berlusconi", a non pubblicare il suo ultimo libro, che descrive tra l'altro il primo ministro come "un delinquente". Francia. Il quotidiano Libération dedica la copertina alla vicenda: "Lo scandalo alle calcagna" e nelle due pagine interne: "Rivelando la tresca il quotidiano Repubblica ha fatto vacillare la popolarità del presidente del consiglio. E' una battaglia portata avanti nel nome di una certa concezione dell'interesse pubblico". |
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