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quinoa1977
   
 

fragorosi silenzi

raccolta provvisoria di pensieri, parole, passioni, contraddizioni e quant'altro di una PORTATRICE (IN)SANA DI PERSONALITA' COMPLESSA

 

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ristoranti, cinema, roma

Post n°1650 pubblicato il 20 Novembre 2009 da quinoa1977

Bistrot Bla Kongo

Via Ofanto 6/8

L’ambiente del Bla Kongo Bistrot è delicato, il legno prevale nell’arredamento e tutto è molto chiaro e discreto. Il menu molto semplice prevede piatti svedesi a base di tonno, salmone e patate Bl< e piatti orientali a base di riso. Insomma un’alternanza interessante. L’Hummus con le verdure crude è delizioso e poi la senape gli da una variante sfiziosa; le patate Bl< con tutte le varie salse a base di yogurt non mi hanno fatto impazzire, ma per gli amanti dei latticini, mi è parso di capire che ne vale la pena. Il riso alle verdure era gradevole al palato.

La prima linea

Regia: Renato De Maria Con: Dario Aita - Fabrizio Rongione - Giovanna Mezzogiorno - Jacopo Maria Bicocchi - Michele Alhaique - Riccardo Scamarcio Anno: 2009

Liberamente ispirato al libro di Sergio Segio 'Miccia corta'.
3 gennaio 1982. Sergio è a Venezia, dove ha messo insieme un gruppo per attaccare il carcere di Rovigo e far evadere quattro detenute tra le quali Susanna, la donna che ama e con cui ha condiviso idee e scelte politiche. Mentre il gruppo si avvicina al carcere, Sergio ricorda gli inizi della clandestinità, il passaggio alle armi e l'incontro con Susanna. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine: il gruppo è arrivato a Rovigo, all'interno del carcere Susanna e le altre attendono l'ora fissata. Un'esplosione fa saltare in aria il muro di cinta e comincia l'assalto. Susanna e Sergio si ritrovano, l'evasione è riuscita, ma non tutto andrà come previsto.

 
 
 

notizie roma, mondo

Post n°1649 pubblicato il 16 Novembre 2009 da quinoa1977

Vertice Fao: appello al mondo
per la guerra contro la fame

ROMA - «Determinati ad affrancare dal bisogno tutti i popoli della Terra» perché «la povertà è la causa principale della fame e della malnutrizione»: questo l'impegno solenne assunto nella conferenza delle Nazioni Unite sull'alimentazione e l'agricoltura di Hot Springs (Virginia, Usa). Ma era il giugno 1943. A distanza di parecchi decenni il direttore generale della Fao Jacques Diouf ha convocato dal 16 al 18 novembre a Roma un nuovo vertice mondiale sulla sicurezza alimentare: il numero delle persone che soffrono la fame ha infatti raggiunto il picco storico di 1,02 miliardi, un sesto della popolazione totale del Pianeta.
Papa Benedetto XVI nella giornata di lunedì 16 novembre farà il suo primo intervento a un vertice della Fao e, al termine, saluterà, uno per uno, i capi di Stato presenti all'inaugurazione, mentre non è previsto un saluto ravvicinato con il presidente del Consiglio italiano. Tuttav ia l'appello di Diouf a intervenire al summit non è stato raccolto dagli altri leader del G-8, mentre il summit di Roma sarà la vetrina per alcune presenze politicamente un po' "ingombranti" come il libico Muammar Gheddafi, il venezuelano Hugo Chavez e il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe.
Anche un'indagine di Medici senza frontiere (Msf) evidenzia che i fondi stanziati dai paesi ricchi per combattere la malnutrizione sono rimasti invariati per sette anni. Questi fondi equivalgono solamente al 3% di quanto sarebbe necessario per evitare che ogni anno tra i 3,5 e i 5 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiano per cause legate alla malnutrizione. Il rapporto di Msf mostra anmche l'entità degli sprechi nel sistema degli aiuti alimentari, mentre i buchi nei finanziamenti potrebbero essere riempiti semplicemente riallocando i fondi esistenti a favore dei gruppi più vulnerabili, i bambini sotto i cinque anni Nella bozza della dichiarazione per il summit di Roma - questo il monito di Oxfam e di Msf - «non c'è nulla di nuovo» e se i leader mondiali «non dimostreranno la volontà di puntare a un accordo ambizioso il vertice è a rischio fallimento».

 
 
 

cinema

Post n°1648 pubblicato il 15 Novembre 2009 da quinoa1977

Good Morning Aman

 Regia: Claudio Noce Con: Amin Nur - Anita Caprioli - Said Sabrie - Valerio Mastandrea Anno: 2009

Locandina del film Good Morning Aman

L'amicizia tra il giovane Aman, un ragazzo italiano di origine somala e Teodoro, un ex pugile di quarant'anni vittima del suo doloroso passato. Sarà proprio il loro rapporto a permettere a Teodoro di uscire dall'isolamento in cui vive da anni.

Alza la testa

Locandina del film Alza la testa

Regia: Alessandro Angelini Con: Anita Kravos - Augusto Fornari - Duccio Camerini - Gabriele Campanelli - Giorgio Colangeli - Sergio Castellitto Anno: 2009

Mero, operaio specializzato in un cantiere nautico, è un padre single. Lorenzo, il figlio nato da una relazione con una ragazza albanese, è la sua unica ragione di vita e il sogno dell'uomo è che il ragazzo diventi un campione di boxe, riscattando così la sua anonima carriera da dilettante. Per questo lo allena duramente, insegnandogli giorno dopo giorno a tirar pugni e a proteggersi dai colpi bassi della vita. L'equilibrio di questo rapporto è sconvolto dal ritorno di Denisa, la madre di Lorenzo, e dall'incontro tra il figlio e la giovane Ana. Le prove per Mero non sono finite e dovrà confrontarsi con il dolore, con i propri pregiudizi e con la lontananza del nostro Nord Est.

 
 
 

mostre, cinema, roma

Post n°1647 pubblicato il 14 Novembre 2009 da quinoa1977

Roma - dal 6 novembre al 5 dicembre 2009
Giorgio Palmera - Al Jidar

Viale Dello Scalo San Lorenzo 55

orario: Lunedì 15-21
Martedì a Sabato 11-13:30/15-21

In occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino, Mandeep Photography presenta la mostra Al Jidar ( jidār al-faṣl al-ʿunṣūrī letteralmente: muro di separazione razziale) per riflettere su cosa effettivamente un Muro rappresenti nella vita quotidiana delle persone e di un Paese.

Gli abbracci spezzatiGli abbracci spezzati - visualizza locandina ingrandita

Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
 
 
 
 
 
 
 
Un uomo scrive, vive e ama nell'oscurità. 14 anni prima è stato vittima di un terribile incidente di macchina sull'isola di Lanzarote che non solo gli ha portato via la vista ma anche Lena, la donna della sua vita. Quest'uomo ha due nomi: Harry Caine, pseudonimo con il quale firma le sue opere letterarie, i suoi racconti e le sue sceneggiature, e Matteo Blanco, il suo vero nome, con il quale vive e firma la regia dei suoi film. Dopo l'incidente, Matteo Blanco si trasforma definitivamente nel suo pseudonimo Harry Caine. Visto che non può più dirigere i suoi film, preferisce sopravvivere con l'idea che Matteo Blanco è morto con la sua amata Lena in quell'incidente. Ormai Harry caine vive grazie alle sceneggiature che scrive con l'aiuto della sua fedele direttrice di produzione, Judit García, e del figlio di quest'ultima, Diego.Da quando è diventato cieco Harry ha sviluppato tutti gli altri sensi, non ultimo quello dell'ironia, e si è imposto un'amnesia volontaria che gli permette di continuare a godere della vita. Ha cancellato dalla sua biografia tutto quello che gli è accaduta 14 anni prima. Non ne parla più, e il resto del mondo ha dimenticato in fretta Matteo Blanco e lui è l'ultimo a volerlo resuscitare. Ma una notte Diego ha un incidente e Harry decide di occuparsi di lui. Durante le lunghe notti di veglia , comincia a raccontargli la sua storia per distrarlo, così come un padre racconterebbe una favola al figlio per farlo addormentare...

 
 
 

film

Post n°1646 pubblicato il 12 Novembre 2009 da quinoa1977

Decalogo

Il Decalogo (Dekalog) è una raccolta di 10 mediometraggi della durata di 55 minuti circa l'uno, liberamente ispirati ai dieci comandamenti. Sono tutti diretti dal regista polacco Krzysztof Kieślowski, il quale ne ha curato la sceneggiatura insieme a Krzysztof Piesiewicz. Il regista ci offre un quadro delle attuali infrazioni della legge morale.

Decalogo 1

Krzysztof è un professore universitario che, separato dalla moglie, si trova costretto a crescere il proprio figlio, Paweł, da solo.

Il padre è un grande appassionato di computer e pensa che tutta la vita possa essere descritta matematicamente attraverso l'uso del computer. Secondo lui, non esiste una dimensione trascendente della realtà: non esiste nessun Dio e quando si muore il cervello smette semplicemente di funzionare.

Alla visione atea del padre si contrappone la visione della zia, molto credente.

L'interesse per il figlio al mondo trascendente si scatena quando casualmente nota in strada un cane morto congelato, che lo porta a farsi domande sul senso della morte, su cosa essa sia.

Mentre il padre punta il discorso su come avviene la morte, la zia gli parla di una dimensione trascendente, che non può essere colta matematicamente (si ha un esempio di questo quando il bambino mostra alla zia un programma in grado di dire cosa sta facendo sua mamma in quel momento; alla zia, che ribatte che il programma non è in grado di dirgli ciò che la mamma sta sognando, il bambino risponde che è solo una questione di potenza del computer).

Un giorno il lago vicino a casa ghiaccia ed il bambino desidera andarci a pattinare. Il padre, allora, da bravo scienziato esegue una serie di calcoli al computer, che gli permettono di stabilire che il ghiaccio è in grado di reggere il suo peso. Per maggiore sicurezza esegue nuovamente i calcoli e va a verificarne l'esattezza con una prova empirica.

Accade però che il ghiaccio si rompe.

Il padre non lo sorvegliava (sicuro come era che il ghiaccio non si sarebbe rotto) e non sospetta di nulla nemmeno quando nota dei segnali premonitori (un'ambulanza che si dirige verso il lago, gli amici che non lo trovano, la lezione a cui è mancato, le persone che lo cercano per avvisarlo dell'accaduto). Comincerà a capire che non tutto è prevedibile quando il calamaio con cui stava scrivendo si rompe senza essere stato toccato. Decide quindi di andare a vedere cosa stava succedendo al lago, vede il buco nel ghiaccio ed i soccorritori ma stenta ancora a crederci (apprende che alcuni ragazzi stavano giocando nelle vicinanze e va a cercare suo figlio).

Il padre si arrende all'evidenza solo quando i soccorritori estraggono il corpo senza vita del bambino.

Dopo l'avvenimento il padre capisce che ci sono cose che non sono prevedibili matematicamente ma nonostante ciò si reca in una cappella dove per rabbia fa crollare un piccolo altare.

 
 
 
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Un blog di: quinoa1977
Data di creazione: 12/09/2006
 

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