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Creato da quintovento il 07/11/2006

_aria nuova_

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Post n°411 pubblicato il 30 Novembre 2012 da quintovento

"ma che cazzo

da quando ti sei fidanzata sembri una tossica
sempre a ridere, 
sempre strafatta"

eppure, di guai, ne ho a volontà

[ho riletto due o tre post precedenti
e sembra tutto così lontano

è che l'amore quando arriva spazza via tutto
come se non si fosse mai amato, prima
come se non si fosse mai nemmeno conosciuto nessun altro, prima]

 
 
 

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Post n°410 pubblicato il 20 Giugno 2012 da quintovento

tu volevi che fossi io quella persona
ed è bello sapere che, tra tutte quelle possibili, tu avresti voluto innamorarti proprio di me
mi avevi scelto, ma lo sapevi già che in amore non si può scegliere

 
 
 

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Post n°409 pubblicato il 22 Maggio 2012 da quintovento

era bello pensare che m'avresti rincorso e d'improvviso m'avresti trattenuto per il braccio costringendomi a girarmi dicendo che avevi fatto una stronzata enorme
invece di rimanere a balbettare scuse poggiato ad un bancone

era bello pensare che dopo averti chiesto di sparire e averti chiuso lo sportello in faccia tu mi avresti chiamato dicendo che non potevamo perderci, ripetendo magari le stesse parole che avevo detto io quattro mesi prima
che sei stato tu il primo a parlare d'amore, il primo a spiegare il significato di tutto quello che avevi fatto
sei stato tu a spiegarmi che sono una completa idiota per non aver capito
io invece non ti ho spiegato molto, ma ti ho amato tanto, per tutto il tempo
magari l'hai fatto anche tu
magari avremmo dovuto solo parlare, come quel pomeriggio di giugno su quel divano blu,
magari no

 
 
 

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Post n°408 pubblicato il 27 Aprile 2012 da quintovento

e d'improvviso
alle due e quaranta di una notte di fine aprile
chiedersi

che cavolo volevi dirmi la notte di capodanno quando hai provato a telefonarmi per un quarto d'ora dalle canarie trovando tutte le linee intasate?

e se le linee non fossero state intasate cosa ci saremmo detti completamente ubriachi e, almeno io, ancora totalmente e follemente innamorata di te?

no, perché, una se le chiede queste cose

probabilmente la sobrietà dei giorni seguenti ti ha fatto desistere
o saranno stati i miei insulti di 4 giorni prima?

so che io, con la sbornia megagalattica che avevo, sarei stata patetica e probabilmente t'avrei detto cose tipo
mi manchi
o vorrei che fossi qui con me
o non oso immaginare cos'altro

ma tu
tu
che mi avresti detto?

mah

 
 
 

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Post n°407 pubblicato il 31 Marzo 2012 da quintovento

spero tu abbia accanto qualcuno che ami il tuo sorriso come l'ho amato io, che lo veda come un miracolo ogni volta, anche dopo un anno
spero tu abbia accanto qualcuno che ami la tua voce come l'ho amata io, che ascolti con attnzione ogni singola parola che pronunci, qualcuno che ami chiudere gli occhi di tanto in tanto, mentre sei al di là della cornetta e che per un attimo la scambi per musica
eri la mia canzone preferita
spero tu abbia vicino qualcuno che ami e ricordi ogni tuo neo, specialmente quei due che hai detro l'orecchio, qualcuno che trovi irresistibile la forma che assume la minuscola cicatrice che hai sotto l'occhio quando sorridi
spero tu abbia vicino qualcuno che non si addormenti mai senza pensare a quanto sono morbidi i tuoi capelli e che abbia sempre voglia di infilarci in mezzo le dita, specialemente dietro la nuca e che non riesca a non farlo mentre ti bacia anche se in mano ha una sigaretta, che la butti via solo per accarezzarti un istante, anche se l'ha appena accesa ed era l'ultima del pacchetto
spero tu abbia accanto qualcuno che ami addormentarsi dopo di te, che lotti contro il sonno solo per vedere quanto sei bello con gli occhi chiusi mentre respiri lento o russi appena un po' per via del raffreddore
spero tu abbia accanto una persona che resta a guardarti mentre te ne vai finchè non diventi solo un puntino all'orizzonte
spero tu abbia accanto qualcuno che non si stanchi mai di sentir raccontare quel viaggio che hai fatto dopo la maturità, perché ogni volta che ne parlavi ti si illuminava il viso ed era impossibile non notarlo
spero tu abbia accanto qualcuno che ti faccia sorridere sempre, come in quelle foto che ogni tanto ti piace riguardare, come in quel periodo che ogni tanto ti piace ricordare

spero soprattutto che tu abbia vicino qualcuno che provi tutto questo, ma spero più di tutto che riesca a dimostrartelo e non se lo tenga dentro come ho fatto io

come faccio io

 
 
 

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Post n°406 pubblicato il 21 Marzo 2012 da quintovento

si spegne piano
l'amore
ruba sempre meno tempo ai pensieri
occupa sempre meno spazio nella giornata

il sorriso si fa meno triste mentre mi esci dal cuore
lento lento

piano piano

5 mesi che non ti vedo

ed è arrivata un'altra primavera

 
 
 

:

Post n°405 pubblicato il 19 Marzo 2012 da quintovento

pensavo che oggi
non ti ho pensato quasi mai

 
 
 

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Post n°404 pubblicato il 09 Marzo 2012 da quintovento

tutti ormai mi parlano di te al passato
come fosse una cosa chiusa e superata
come se io non ci pensassi più
come se non mi mancassi più

tutti ormai mi parlano di te con leggerezza,
come se ogni riferimento non fosse per me una coltellata sferrata con forza e cattiveria
anche se non mi vedo con nessun altro tutti pensano che io ne sia uscita illesa come esco sempre illesa da tutto
lo pensano, loro.

ma non sanno che io non mi vedo con nessun altro soprattutto perché non riesco proprio a vedere nessun altro che non sia tu

 
 
 

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Post n°403 pubblicato il 09 Marzo 2012 da quintovento

Le casse sputano fuori musica elettronica ad un volume esagerato
Mi guardo intorno senza cercare nulla di particolare
Nessuno in particolare
E d’improvviso c’è solo silenzio e il tuo sorriso
Che non sai se salutare o semplicemente continuare a sorridere
E d’improvviso è solo silenzio e noi che ci camminiamo incontro senza sapere se cambiare strada all’ultimo o ritrovarci di fronte
Senza sapere bene che dire, senza complimenti per il nuovo taglio di capelli, il tacco delle scarpe, la camicia che calza a pennello o altre stronzate simili

E allora stiamo qui e ci guardiamo, in piedi immobili, come due scemi
E il “ciao” fatica ad arrivare alle labbra
E forse non c’è nient’altro da dire
E forse c’è veramente troppo da dire

Ben 170 giorni di vuoti e distanze e silenzi e sguardi e informazioni da riempire
Quasi sei mesi, un mezzo anno di vita che potrei riassumere in due parole che probabilmente non riuscirò mai a dirti
Che non voglio dirti

E t’avvicini impacciato per un bacio sulla guancia e il mio primo istinto è di passarti le dita tra la nuca e i capelli, lasciar scorrere i polpastrelli, chiudere gli occhi e ricordare
Ma da fuori quello che vedi è freddezza e rigidità
Ma da fuori quello che vedi tu che sai guardare, tu che sai come e dove guardare, è desiderio
E c’è la tua mano che si poggia un attimo sulla mia spalla e tutti i brividi del mondo che si risvegliano
La pelle d’oca potrebbe tradirmi, se tu potessi vederla
Gli occhi mi tradiscono e tu puoi vederli
Come le mie guance che si trasformano in due chiazze rosse senza che io riesca a controllarle

 

Che è solo una fantasia che non voglio continuare
Perché per me continuerebbe con te che mi fai intendere che niente è lo stesso senza di me
Perché per me continuerebbe con me che ti faccio capire che proprio non ci riesco senza di te

 

Ma se fosse realtà finirebbe con me a cercare di riprendere fiato in un angolo nascosto e con te che rimorchi la più figa della festa dimenticandoti pure di avermi rivisto

 
 
 

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Post n°402 pubblicato il 03 Marzo 2012 da quintovento

e lo so che strasera la mezzaparente impicciona mi chiederà
"ma quello strafigo cn cui ti vedevi che fine ha fatto? ma dove l'hai trovato uno così? beata te!"

e lo so che io tratterrò a fatica tra i denti l'ennesimo vaffanculo

 
 
 

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Post n°401 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da psike830

La verità è che mi piace pensare che prima o poi succederà
sono ancora in attesa di te
me ne accorgo la notte, soprattutto
quando non riesco più a tenere a bada l'immaginazione
e allora sogno di incontrarti per caso agli angoli delle strade
alla fila per il bagno in un locale
sento il rumore della tua moto che rallenta per salire sul marciapiede mentre mi  chiedi se voglio un caffè al solito bar, mentre dici di essere capitato qui per caso

ho immaginato tante di quelle situazioni e contesti diversi che potrei scrivere mille post

però evito di scrivere

però provo ad evitare di pensare che possa succedere davvero perché non succederà

 
 
 

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Post n°400 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da quintovento

rigirare l'indice nella tua collanina
le dita tra i tuoi capelli - la nuca
i polpastrelli sulla tua schiena
la tua voce - al telefono
quando ridi -e fai venir voglia di ridere
quando sorridi - e fai venir voglia di baciarti
quando arrivi in spiaggia e senza dire una parola - senza nemmeno salutare - distendi l'asciugamano appiccicato al mio
la frazione di secondo in cui lecchi la cartina - e io vorrei essere la colla
quando ti addormenti prima di me -quasi sempre- e sogni chissà cosa e ti muovi quasi impercettibile
quando ti svegli prima di me -quasi sempre- e ti metti a sedere sul letto
quando - la prima volta- mi son svegliata prima di te e ho capito che non era solo un sogno
la frazione di secondo in cui togli gli occhiali da sole e le tue pupille si ritirano alla luce e i tuoi occhi diventano due fari - per me-


quando farai l'amore con un'altra e mi penserai
perché lo so che almeno una volta mi penserai
e ti mancherò
e tu, ricordalo, tu mi mancherai di più

che - se non vai a contare i giorni precisi -
sono quattro mesi tondi tondi

e avremmo potuto parlarci
e avremmo potuto salvarci
e avremmo potuto amarci

avremmo potuto

 
 
 

Ieri sera

Post n°399 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da quintovento


le due di notte, la ford parcheggiata a bordo strada, motore acceso, sono già alla terza sigaretta da quando abbiamo detto che era ora di andare a casa, ma continuiamo a parlare
che certe volte non lo sai
o fai finta di non sapere

certe volte semplicemente succede
ti trovi dentro ad un rapporto a cui non sai dare un nome, che non puoi etichettare
non è amicizia, non è folle amore, non è pura trombamicizia

e la mia amica è in crisi
lei è in crisi e io continuo a fumare contando i 111 giorni di separazione
dico che son soddisfatta di me stessa in fondo
da un momento all'altro ho detto basta e così è stato
quantomeno nelle azioni, i pensieri sono un'altra cosa

e la mia amica è in crisi
lei è in crisi e io continuo a fumare cercando di venirne a capo
cercando di trovare una spiegazione a certi rapporti che
che

poi lei si blocca a metà di una frase, smette di raccontare un episodio per fissarmi negli occhi e chiedermi
"ma secondo te ne vale la pena? secondo te ne è valsa la pena?"

e stavolta so di avere la risposta
chissà se è quella giusta
fissando un cumulo di neve fuori dal finestrino le dico che c'ho pensato parecchio in questi giorni e...
sì, ne vale la pena
ne vale la pena per quei momenti lì, quelli che mi stavi raccontando prima d'interromperti
ad esempio per me tutto il dolore, le incazzature, le lacrime, i dubbi con G. sono valsi la pena anche solo per due momenti
a metterli insieme non si arriva forse a 6 ore di tempo
cosa sono sei ore contro un anno e qualche mese?
eppure è così...ci affanniamo una vita solo per qualche istante
ma quando ti fermi a riprender fiato il ricordo di quei momenti lì il fiato te lo toglie di nuovo
e allora ripenso a quel pomeriggio sul divano blu
e a quella sera in cui ho capito che certe volte per amarsi davvero non bisogna far l'amore, bastano i polpastrelli e gli occhi
ripenso a quei momenti lì e riprendo fiato per affannarmi a crearne di nuovi

 
 
 

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Post n°398 pubblicato il 26 Dicembre 2011 da quintovento

magari anche a te, per un attimo, è mancato l'aperitivo della vigilia al buio
i sorrisi semiubriachi e la carta del regalo da strappare

"non c'hai fatto caso che tutte le feste importanti le ho passate con te?"

me ne sono accorta solo dopo, quando me l'hai detto tu, non mi sono accorta di questo come di tante altre cose, come tu magari non ne hai notate un altro milione che volevo farti capire

abbiamo bruciato tutto, rovinato tutto e non c'era nessun bisogno, ieri, di riaprire questa ferita mandandomi gli auguri di natale
quando ho detto che era meglio non vederci più perchè io ero innamorata di te non intendevo che avevo una cotta
intendevo che ti amo e in due mesi questa cosa non è certo cambiata solo perchè non ti ho più nè visto nè sentito

ti avevo chiesto di non farti più sentire, ti avevo chiesto di aiutarmi a dimenticarti, ti avevo chiesto solo una semplice, banale cosa: sparire
e nemmeno questo sei riuscito a fare

 
 
 

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Post n°397 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da quintovento

chissà dove sei e cosa fai e che ore sono lì da te
te ne stai in un altro continente a maniche corte, sotto il sole a scaricare casse  da un camion con le tue braccette magre, come in quella fotografia
e chissà a cosa pensi la sera prima di andare a dormire, guardando il cielo e ricordando l'Italia, chissà cosa ti manca e chi, chissà cosa, invece, sei contento di aver lasciato qui e chi.

 
 
 

è ora di smetterla

Post n°396 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da quintovento

c'è questo casino di sottofondo, come ogni discoteca che si rispetti, minigonne e toppini, c'è quella lì che ha uno stacco di cosce da rimanerci secchi.
e tu ridi, facendo la fila al bar, ridi, in questo momento non ci sono e preoccupazioni per il lavoro, per la tizia che continua a chiamarti credendo che quella scopata sia stata poi chissà cosa di importante, per tuo fratello che ha combinato l'ennesimo casino, per il tuo amico che da quando s'è innamorato si fa sentire sempre meno e a te mancano le serate in giro a far casino e a rimorchiare spensierati e a te manca lui.
"fai tu" dici alla barista mentre cerchi di capire dove arriva la scollatura immaginando il resto.
"fai tu" le dici, basta che sia forte
è la terza consumazione, forse la quarta, chi l'ha pagato l'ultimo giro al bar? l'avremo pagato?
chi se ne frega.
prendi il bicchiere e bevi un sorso rischiando di infilarti la cannuccia in un occhio, uno schizzo d'alcol ti finisce sulla camicia, nel risvolto, lì dove è verde e non bianca, "per fortuna" pensi, almeno non si vede.
Lì nel risvolto, dove è verde e non bianca.
ed è allora che succede
ed è allora che ti vengo in mente
che ti viene la sala fumatori e io che lascio scorrere il dito su quel bordo verde e ti dico che ricordo la prima volta che ti ho visto addosso questa camicia, lo ricordo alla perfezione, perchè era quella domenica pomeriggio e tu eri seduto su un divano blu, in una casa che non era la tua e sul tavolo di vetro davanti a te c'era una ciotola con delle ciliegie, io sono entrata e tu non sapevi se alzarti o meno per salutarmi.
ed è allora che succede: ti giri e vedi una che mi somiglia, proprio mentre decidi che forse è meglio bere dalla cannuccia, che se ce l'hanno messa ci sarà un motivo.
la guardi meglio e ti accorgi che non mi somiglia affatto e pensi "che si fottesse" e se potessi andresti a casa a cambiarti la camicia, con la scusa che si è macchiata, con la scusa che è bagnata ed è dicembre e metteresti quella nera che indossavi...no, quella sfumata di rosso che...no no anzi...quella che hai comprato l'altra settimana e non hai ancora avuto occasione di indossare.
E invece rimani lì, butti la cannuccia per terra e nel farlo ti schizzi la manica, bianca e la macchia stavolta si vede, però alzando lo sguardo dalla cannuccia a terra vedi quello stacco di cosce di prima, sbottoni un altro bottone della camicia e " 'fanculo questa stasera me la scopo".
ecco, io vorrei tornarti in mente anche mentre te la scopi, perchè lo so che riuscirai a scopartela.
ecco, io vorrei solo tornarti in mente.
e mi dico " 'fanculo, è ora d smetterla".

 
 
 

Sembra caos, ma è in fondo è logica

Post n°395 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da quintovento

Stanotte cercavo quel libro che ho cominciato circa 4 volte e che non riesco mai a finire.
Ho lasciato scorrere lo sguardo sulla libreria almeno 4 volte, ho passato anche il dito sopra ogni dorso prima di arrendermi.
L'unica alternativa era il libro che mi avevi dato l'ultima volta che ci siamo visti.
Non avevo nessuna intenzione di leggerlo, quando l'ho aperto sulla prima pagina avevi appuntato delle cose in una calligrafia che somiglia molto a quella di mio padre e la pagina strappata di un giornale usata a mo' di segnalibro era a pagina 28.
Avevi detto che ad un certo punto avevi smesso di leggerlo.
Nel libro che ti avevo lasciato nel sedile posteriore della macchina come segnalibro c'era un mio biglietto aereo per non ricordo dove, mi avevi chiesto se lo rivolevo e io ti avevo detto che non importava, potevi anche lasciarlo lì, nell'ultima pagina, perché io quel libro l'avevo letto tutto e mi era piaciuto anche molto.
Un'ora fa, quando ho finito il tuo libro, ho capito perché avevi smesso di leggere.
Un'ora fa, quando ho finito il tuo libro, ho capito perché, tra le centinaia di libri che ho, avevo deciso di prestarti proprio quello.

Quando stavo rinfilando il libro al suo posto nella libreria, la prima cosa che ho visto è stato il libro che cercavo stanotte.

Le coincidenze non sono mai solo semplici coincidenze
e le persone possono dire le cose che non riescono a dire in un milione di modi diversi, anche quando non vorrebbero.

 
 
 

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Post n°394 pubblicato il 05 Dicembre 2011 da quintovento

è che uno ad un certo punto nel tentativo di fare ordine in mezzo a tutto quel caos si crea uno schema
e inizia a buttarci dentro tutte le cose che sembrano confermarne l'esattezza scartando il resto

e di quello schema è felice

poi, un giorno, d'improvviso
s'accorge che son troppe le cose da scartare e troppe poche quelle da buttare dentro

poi un giorno, d'improvviso
torna indietro con la mente cercando di ripescare la maggior parte delle cose che aveva scartato

e sente il bisogno di elaborare un altro schema
una tesi, per essere considerata vera, deve reggere i tentativi di confutazione, non può esser vera e basta

il problema è che il nuovo schema regge meglio del precedente
il problema è che nel nuovo schema può esser buttato dentro quasi tutto senza alcuna fatica

il problema è che il nuovo schema non è così roseo come il vecchio

il problema è che spesso ci inventiamo elaborate giustificazioni dei comportamenti altrui
il problema è che spesso ci tappiamo gli occhi senza accorgercene
il problema è che spesso basiamo le nostre considerazioni su schemi completamente sbagliati e sballati

la verità è molto semplice
la verità è davanti ai nostri occhi
ma noi non la vogliamo vedere

avrei dovuto chiudere con te un anno fa quando ho accennato ad andarmene e tu non hai accennato nemmeno a fermarmi
avrei dovuto pretendere tante cose
invece mi sono accontentata

e come al solito hai ragione tu, non bisogna accontentarsi, non ancora

vorrei solo ricordare tutto quello che rientra nel nuovo schema
(tu un emerito bastardo e io la cretina accecata dall'amore)
e invece riesco solo a ricordare le cose che buttavo dentro al vecchio schema
(le tue mani, la consistenza dei tuoi capelli, il fatto che ti faccio venire mal di pancia, il messaggio in cui c'è scritto che sei innamorato di me, il fatto che comunque ritornavi sempre, sempre, ogni volta, il fatto che...)

maledetti ormoni
maledetto ciclo
voglio essere un uomo

 
 
 

blu

Post n°393 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da quintovento

ti amo in un modo più dolce adesso
adesso sarei capace anche di carezze

adesso ricordo alla perfezione quella mattina d'ottobre in cui fissavo la cucitura della tua maglia blu
tu dormivi ancora
io ancora pensavo al significato del tuo "tu per me sei una cosa a parte"
e a pochi passi il mare cominciava ad agitarsi
ed eri bello nella colazione di mezzogiorno con gli occhi strizzati dal sole

adesso ricordo la prima volta che mi sono svegliata di fianco a te
e ho pensato a com'era possibile
com'era possibile che due settimane fa nemmeno ti conoscevo e adesso eri tutto quello a cui riuscivo a pensare?
ho pensato anche che fossi bello, troppo bello per me
credo però di non averlo pensato proprio in questi termini, nella mente dev'essermi passata una cosa tipo "cazzo quanto sei bono!" o magari era più volgare

adesso ricordo quella domenica di giugno sul divano blu
fuori pioveva a dirotto e d'un tratto il nostro amore è esploso
(lo vedi che adesso lo chiamo amore?)
tutto quello che in dieci mesi non eravamo riusciti a dirci e a spiegarci si è chiarito con uno sguardo e col tuo braccio intorno alle mie spalle
non ricordo un'altra situazione nella mia vita in cui ho provato un senso di serenità così profonda e pervasiva
quel gesto ha d'improvviso spento quel fastidioso rumore di sottofondo che sentivo da tutta una vita

adesso ricordo la notte di luglio in cui mi hai detto che ti faccio venire il mal di pancia
quando mi hai confessato che potrei anche non fare niente, non muovermi, non provocarti, non guardarti, tu saresti comunque irresistibilmente attratto da me
"come le calamite?" ho chiesto io?
"come le calamite." hai risposto tu
poi abbiamo fatto l'amore come non l'avevamo fatto mai senza fare davvero l'amore ed è stato il miglior non sesso della mia vita
ho sentito che eri mio
mio
e sembrava la scena finale del meraviglioso mondo di amelie
e ti baciavo a due dita dalle labbra, poco più in là del naso, sulla punta dello zigomo e non mi sentivo ridicola e tu mi lasciavi fare e tu chiudevi gli occhi
tu che gli occhi non li chiudi mai

adesso ricordo la sera d'ottobre in cui mi hai preso per un braccio e mi hai baciato davanti alla porta del bagno del bar, geloso del rimmel e della minigonna
che non l'hai mai capito che erano messi solo ed esclusivamente per te

adesso ricordo una cosa che forse non dimenticherò mai
il modo in cui mi hai guardato alzandoti da quella panca la sera d'agosto in cui ti ho raggiunto dopo che per messaggi avevi detto di essere innamorato di me
avevi quella luce negli occhi che non avrei mai creduto di poterci vedere
che non avrei mai e poi mai creduto di poter essere io ad accendertela

adesso ricordo la prima volta che ho desiderato baciarti e ho creduto di non riuscire a restar ferma
ti conoscevo più o meno da 7 ore e già sentivo di non poter più fare a meno di te

adesso ricordo il nostro primo bacio
il modo in cui mi hai preso la testa fra le mani
ci conoscevamo da 3 giorni e se mi avessi chiesto di lasciare tutto per andare davvero ad aprire quel bar in un posto esotico sarei partita con te senza nemmeno fare le valigie per paura che tu ci ripensassi

è solo che stasera mi mancano le tue mani
e la consistenza dei tuoi capelli

è solo che sono passati solo 40 giorni

[e il non vederti aiuta
porca miseria se aiuta]

 
 
 

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Post n°392 pubblicato il 25 Novembre 2011 da quintovento

circa un mese fa ho incontrato un tizio, per caso, mentre ero a lavoro
e sono rimasta fulminata
ci penso spesso
più che altro, la maggior parte delle volte, mi faccio dei meravigliosi film mentali
non è da me pensare ad un tizio visto una volta e mezzo per un totale di forse 10 minuti in tutto

e continuo a dirmi che dovrei fare qualcosa a riguardo
contattarlo, incontrarlo in qualche modo

ieri sera a cena con un'amica mi sono accorta che probabilmente non l'ho fatto perchè non sono ancora pronta, sono ancora nella fase "elaborazione del lutto"
le donne sono diverse dagli uomini
quando si chiude una storia gli uomini frequentano altre donne per non pensare
le donne evitano di farlo perchè ci penserebbero ancora di più

o forse ho solo paura
paura del rifiuto
paura di ricominciare
paura di accorgermi che in fondo se tutte le mie storia finiscono allo stesso modo la colpa è mia

è che io non so condividere, non so stare in coppia, non sono proprio capace

mah

 
 
 
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