Community
 
quintovento
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da quintovento il 07/11/2006

_aria nuova_

.

 

 

Ieri sera

Post n°399 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da quintovento


le due di notte, la ford parcheggiata a bordo strada, motore acceso, sono già alla terza sigaretta da quando abbiamo detto che era ora di andare a casa, ma continuiamo a parlare
che certe volte non lo sai
o fai finta di non sapere

certe volte semplicemente succede
ti trovi dentro ad un rapporto a cui non sai dare un nome, che non puoi etichettare
non è amicizia, non è folle amore, non è pura trombamicizia

e la mia amica è in crisi
lei è in crisi e io continuo a fumare contando i 111 giorni di separazione
dico che son soddisfatta di me stessa in fondo
da un momento all'altro ho detto basta e così è stato
quantomeno nelle azioni, i pensieri sono un'altra cosa

e la mia amica è in crisi
lei è in crisi e io continuo a fumare cercando di venirne a capo
cercando di trovare una spiegazione a certi rapporti che
che

poi lei si blocca a metà di una frase, smette di raccontare un episodio per fissarmi negli occhi e chiedermi
"ma secondo te ne vale la pena? secondo te ne è valsa la pena?"

e stavolta so di avere la risposta
chissà se è quella giusta
fissando un cumulo di neve fuori dal finestrino le dico che c'ho pensato parecchio in questi giorni e...
sì, ne vale la pena
ne vale la pena per quei momenti lì, quelli che mi stavi raccontando prima d'interromperti
ad esempio per me tutto il dolore, le incazzature, le lacrime, i dubbi con G. sono valsi la pena anche solo per due momenti
a metterli insieme non si arriva forse a 6 ore di tempo
cosa sono sei ore contro un anno e qualche mese?
eppure è così...ci affanniamo una vita solo per qualche istante
ma quando ti fermi a riprender fiato il ricordo di quei momenti lì il fiato te lo toglie di nuovo
e allora ripenso a quel pomeriggio sul divano blu
e a quella sera in cui ho capito che certe volte per amarsi davvero non bisogna far l'amore, bastano i polpastrelli e gli occhi
ripenso a quei momenti lì e riprendo fiato per affannarmi a crearne di nuovi

 
 
 

.

Post n°398 pubblicato il 26 Dicembre 2011 da quintovento

magari anche a te, per un attimo, è mancato l'aperitivo della vigilia al buio
i sorrisi semiubriachi e la carta del regalo da strappare

"non c'hai fatto caso che tutte le feste importanti le ho passate con te?"

me ne sono accorta solo dopo, quando me l'hai detto tu, non mi sono accorta di questo come di tante altre cose, come tu magari non ne hai notate un altro milione che volevo farti capire

abbiamo bruciato tutto, rovinato tutto e non c'era nessun bisogno, ieri, di riaprire questa ferita mandandomi gli auguri di natale
quando ho detto che era meglio non vederci più perchè io ero innamorata di te non intendevo che avevo una cotta
intendevo che ti amo e in due mesi questa cosa non è certo cambiata solo perchè non ti ho più nè visto nè sentito

ti avevo chiesto di non farti più sentire, ti avevo chiesto di aiutarmi a dimenticarti, ti avevo chiesto solo una semplice, banale cosa: sparire
e nemmeno questo sei riuscito a fare

 
 
 

.

Post n°397 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da quintovento

chissà dove sei e cosa fai e che ore sono lì da te
te ne stai in un altro continente a maniche corte, sotto il sole a scaricare casse  da un camion con le tue braccette magre, come in quella fotografia
e chissà a cosa pensi la sera prima di andare a dormire, guardando il cielo e ricordando l'Italia, chissà cosa ti manca e chi, chissà cosa, invece, sei contento di aver lasciato qui e chi.

 
 
 

è ora di smetterla

Post n°396 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da quintovento

c'è questo casino di sottofondo, come ogni discoteca che si rispetti, minigonne e toppini, c'è quella lì che ha uno stacco di cosce da rimanerci secchi.
e tu ridi, facendo la fila al bar, ridi, in questo momento non ci sono e preoccupazioni per il lavoro, per la tizia che continua a chiamarti credendo che quella scopata sia stata poi chissà cosa di importante, per tuo fratello che ha combinato l'ennesimo casino, per il tuo amico che da quando s'è innamorato si fa sentire sempre meno e a te mancano le serate in giro a far casino e a rimorchiare spensierati e a te manca lui.
"fai tu" dici alla barista mentre cerchi di capire dove arriva la scollatura immaginando il resto.
"fai tu" le dici, basta che sia forte
è la terza consumazione, forse la quarta, chi l'ha pagato l'ultimo giro al bar? l'avremo pagato?
chi se ne frega.
prendi il bicchiere e bevi un sorso rischiando di infilarti la cannuccia in un occhio, uno schizzo d'alcol ti finisce sulla camicia, nel risvolto, lì dove è verde e non bianca, "per fortuna" pensi, almeno non si vede.
Lì nel risvolto, dove è verde e non bianca.
ed è allora che succede
ed è allora che ti vengo in mente
che ti viene la sala fumatori e io che lascio scorrere il dito su quel bordo verde e ti dico che ricordo la prima volta che ti ho visto addosso questa camicia, lo ricordo alla perfezione, perchè era quella domenica pomeriggio e tu eri seduto su un divano blu, in una casa che non era la tua e sul tavolo di vetro davanti a te c'era una ciotola con delle ciliegie, io sono entrata e tu non sapevi se alzarti o meno per salutarmi.
ed è allora che succede: ti giri e vedi una che mi somiglia, proprio mentre decidi che forse è meglio bere dalla cannuccia, che se ce l'hanno messa ci sarà un motivo.
la guardi meglio e ti accorgi che non mi somiglia affatto e pensi "che si fottesse" e se potessi andresti a casa a cambiarti la camicia, con la scusa che si è macchiata, con la scusa che è bagnata ed è dicembre e metteresti quella nera che indossavi...no, quella sfumata di rosso che...no no anzi...quella che hai comprato l'altra settimana e non hai ancora avuto occasione di indossare.
E invece rimani lì, butti la cannuccia per terra e nel farlo ti schizzi la manica, bianca e la macchia stavolta si vede, però alzando lo sguardo dalla cannuccia a terra vedi quello stacco di cosce di prima, sbottoni un altro bottone della camicia e " 'fanculo questa stasera me la scopo".
ecco, io vorrei tornarti in mente anche mentre te la scopi, perchè lo so che riuscirai a scopartela.
ecco, io vorrei solo tornarti in mente.
e mi dico " 'fanculo, è ora d smetterla".

 
 
 

Sembra caos, ma è in fondo è logica

Post n°395 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da quintovento

Stanotte cercavo quel libro che ho cominciato circa 4 volte e che non riesco mai a finire.
Ho lasciato scorrere lo sguardo sulla libreria almeno 4 volte, ho passato anche il dito sopra ogni dorso prima di arrendermi.
L'unica alternativa era il libro che mi avevi dato l'ultima volta che ci siamo visti.
Non avevo nessuna intenzione di leggerlo, quando l'ho aperto sulla prima pagina avevi appuntato delle cose in una calligrafia che somiglia molto a quella di mio padre e la pagina strappata di un giornale usata a mo' di segnalibro era a pagina 28.
Avevi detto che ad un certo punto avevi smesso di leggerlo.
Nel libro che ti avevo lasciato nel sedile posteriore della macchina come segnalibro c'era un mio biglietto aereo per non ricordo dove, mi avevi chiesto se lo rivolevo e io ti avevo detto che non importava, potevi anche lasciarlo lì, nell'ultima pagina, perché io quel libro l'avevo letto tutto e mi era piaciuto anche molto.
Un'ora fa, quando ho finito il tuo libro, ho capito perché avevi smesso di leggere.
Un'ora fa, quando ho finito il tuo libro, ho capito perché, tra le centinaia di libri che ho, avevo deciso di prestarti proprio quello.

Quando stavo rinfilando il libro al suo posto nella libreria, la prima cosa che ho visto è stato il libro che cercavo stanotte.

Le coincidenze non sono mai solo semplici coincidenze
e le persone possono dire le cose che non riescono a dire in un milione di modi diversi, anche quando non vorrebbero.

 
 
 

.

Post n°394 pubblicato il 05 Dicembre 2011 da quintovento

è che uno ad un certo punto nel tentativo di fare ordine in mezzo a tutto quel caos si crea uno schema
e inizia a buttarci dentro tutte le cose che sembrano confermarne l'esattezza scartando il resto

e di quello schema è felice

poi, un giorno, d'improvviso
s'accorge che son troppe le cose da scartare e troppe poche quelle da buttare dentro

poi un giorno, d'improvviso
torna indietro con la mente cercando di ripescare la maggior parte delle cose che aveva scartato

e sente il bisogno di elaborare un altro schema
una tesi, per essere considerata vera, deve reggere i tentativi di confutazione, non può esser vera e basta

il problema è che il nuovo schema regge meglio del precedente
il problema è che nel nuovo schema può esser buttato dentro quasi tutto senza alcuna fatica

il problema è che il nuovo schema non è così roseo come il vecchio

il problema è che spesso ci inventiamo elaborate giustificazioni dei comportamenti altrui
il problema è che spesso ci tappiamo gli occhi senza accorgercene
il problema è che spesso basiamo le nostre considerazioni su schemi completamente sbagliati e sballati

la verità è molto semplice
la verità è davanti ai nostri occhi
ma noi non la vogliamo vedere

avrei dovuto chiudere con te un anno fa quando ho accennato ad andarmene e tu non hai accennato nemmeno a fermarmi
avrei dovuto pretendere tante cose
invece mi sono accontentata

e come al solito hai ragione tu, non bisogna accontentarsi, non ancora

vorrei solo ricordare tutto quello che rientra nel nuovo schema
(tu un emerito bastardo e io la cretina accecata dall'amore)
e invece riesco solo a ricordare le cose che buttavo dentro al vecchio schema
(le tue mani, la consistenza dei tuoi capelli, il fatto che ti faccio venire mal di pancia, il messaggio in cui c'è scritto che sei innamorato di me, il fatto che comunque ritornavi sempre, sempre, ogni volta, il fatto che...)

maledetti ormoni
maledetto ciclo
voglio essere un uomo

 
 
 

blu

Post n°393 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da quintovento

ti amo in un modo più dolce adesso
adesso sarei capace anche di carezze

adesso ricordo alla perfezione quella mattina d'ottobre in cui fissavo la cucitura della tua maglia blu
tu dormivi ancora
io ancora pensavo al significato del tuo "tu per me sei una cosa a parte"
e a pochi passi il mare cominciava ad agitarsi
ed eri bello nella colazione di mezzogiorno con gli occhi strizzati dal sole

adesso ricordo la prima volta che mi sono svegliata di fianco a te
e ho pensato a com'era possibile
com'era possibile che due settimane fa nemmeno ti conoscevo e adesso eri tutto quello a cui riuscivo a pensare?
ho pensato anche che fossi bello, troppo bello per me
credo però di non averlo pensato proprio in questi termini, nella mente dev'essermi passata una cosa tipo "cazzo quanto sei bono!" o magari era più volgare

adesso ricordo quella domenica di giugno sul divano blu
fuori pioveva a dirotto e d'un tratto il nostro amore è esploso
(lo vedi che adesso lo chiamo amore?)
tutto quello che in dieci mesi non eravamo riusciti a dirci e a spiegarci si è chiarito con uno sguardo e col tuo braccio intorno alle mie spalle
non ricordo un'altra situazione nella mia vita in cui ho provato un senso di serenità così profonda e pervasiva
quel gesto ha d'improvviso spento quel fastidioso rumore di sottofondo che sentivo da tutta una vita

adesso ricordo la notte di luglio in cui mi hai detto che ti faccio venire il mal di pancia
quando mi hai confessato che potrei anche non fare niente, non muovermi, non provocarti, non guardarti, tu saresti comunque irresistibilmente attratto da me
"come le calamite?" ho chiesto io?
"come le calamite." hai risposto tu
poi abbiamo fatto l'amore come non l'avevamo fatto mai senza fare davvero l'amore ed è stato il miglior non sesso della mia vita
ho sentito che eri mio
mio
e sembrava la scena finale del meraviglioso mondo di amelie
e ti baciavo a due dita dalle labbra, poco più in là del naso, sulla punta dello zigomo e non mi sentivo ridicola e tu mi lasciavi fare e tu chiudevi gli occhi
tu che gli occhi non li chiudi mai

adesso ricordo la sera d'ottobre in cui mi hai preso per un braccio e mi hai baciato davanti alla porta del bagno del bar, geloso del rimmel e della minigonna
che non l'hai mai capito che erano messi solo ed esclusivamente per te

adesso ricordo una cosa che forse non dimenticherò mai
il modo in cui mi hai guardato alzandoti da quella panca la sera d'agosto in cui ti ho raggiunto dopo che per messaggi avevi detto di essere innamorato di me
avevi quella luce negli occhi che non avrei mai creduto di poterci vedere
che non avrei mai e poi mai creduto di poter essere io ad accendertela

adesso ricordo la prima volta che ho desiderato baciarti e ho creduto di non riuscire a restar ferma
ti conoscevo più o meno da 7 ore e già sentivo di non poter più fare a meno di te

adesso ricordo il nostro primo bacio
il modo in cui mi hai preso la testa fra le mani
ci conoscevamo da 3 giorni e se mi avessi chiesto di lasciare tutto per andare davvero ad aprire quel bar in un posto esotico sarei partita con te senza nemmeno fare le valigie per paura che tu ci ripensassi

è solo che stasera mi mancano le tue mani
e la consistenza dei tuoi capelli

è solo che sono passati solo 40 giorni

[e il non vederti aiuta
porca miseria se aiuta]

 
 
 

.

Post n°392 pubblicato il 25 Novembre 2011 da quintovento

circa un mese fa ho incontrato un tizio, per caso, mentre ero a lavoro
e sono rimasta fulminata
ci penso spesso
più che altro, la maggior parte delle volte, mi faccio dei meravigliosi film mentali
non è da me pensare ad un tizio visto una volta e mezzo per un totale di forse 10 minuti in tutto

e continuo a dirmi che dovrei fare qualcosa a riguardo
contattarlo, incontrarlo in qualche modo

ieri sera a cena con un'amica mi sono accorta che probabilmente non l'ho fatto perchè non sono ancora pronta, sono ancora nella fase "elaborazione del lutto"
le donne sono diverse dagli uomini
quando si chiude una storia gli uomini frequentano altre donne per non pensare
le donne evitano di farlo perchè ci penserebbero ancora di più

o forse ho solo paura
paura del rifiuto
paura di ricominciare
paura di accorgermi che in fondo se tutte le mie storia finiscono allo stesso modo la colpa è mia

è che io non so condividere, non so stare in coppia, non sono proprio capace

mah

 
 
 

.

Post n°391 pubblicato il 18 Novembre 2011 da quintovento

ho portato la macchina a fare il tagliando e, nel cercare i documenti nel cassettino, è uscito fuori il portachiavi che mi avevi portato dal viaggio di capodanno e quello che mi aveva regalato tuo padre quella sera che eravamo passati a prendere i cornetti per colazione

stavamo per chiudere prima di capodanno scorso e invece dall'estero hai cominciato a telefonare 3 volte al giorno, "ci sentiamo l'anno prossimo" ci eravamo salutati così
e invece, come al solito, hai cambiato le carte in tavola

sei tornato con quel portachiavi pieno di odiosi brillantini e, se non ricordo male, me l'hai dato la sera che sono passata a prenderti sotto casa

tuo padre invece mi aveva regalato quel portachiavi della birra una  notte che eravamo passati al bar a prendere i cornetti per la mattina dopo
probabilmente la stessa sera che il mio cervello bacato ha elaborato la "teoria del cornetto" guardandoti mangiare
che tu mangi subito la parte più buona, cogli le occasioni
invece io lascio tutto da parte
e l'occasione se ne va

mi è tornata in mente quella notte in cui parlavamo dei diversi modi di perdere i treni e le occasioni
cercandolo di prenderli al volo e cadendo, rimanendo immobili e guardarli passare
magari il risultato è lo stesso "ma almeno io posso dire di averci provato"
forse ci ho provato stavolta, ma era troppo tardi
non eri nemmeno la persona giusta probabilmente, ma...

ormai è andata

 
 
 

.

Post n°390 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da quintovento

più o meno mi manchi
ho avuto piccoli attacchi di nostalgia in cui continuavo a vedere le tue mani e a sentire il suono della tua risata
come delle allucinazioni
e sorridevo della cosa
sorridevo

non era un pianto isterico
era un sorriso

il problema è che vivo col terrore di incontrarti, per caso, in un posto in cui non mi aspetto, in un momento in cui non me l'aspetto, in un modo in cui non me l'aspetto
e probabilmente con un'altra

ho paura di quel momento lì
di quando mi si spaccherà il cuore a metà

perchè, se è vero che me l'hai già spaccato tante volte
stavolta non è ancora successo
forse perchè la decisione l'ho presa (come al solito) io
forse perchè ti ho detto di sparire
forse perchp ancora non ho realizzato e metabolizzato e penso che, come sempre, da un momento all'altro riapparirai
ma non succederà

che poi, la verità, è che sono contenta della decisione che ho preso
mi sento meglio da quando non ci sei più
però è normale che ogni tanto mi manchi

ogni tanto penso perfino che mi pensi
è come se lo sentissi
d'improvviso mi vieni in mente come se mi chiamassi
è da pazzi, lo so, ma io lo sento

lo devo ammettere però
ho promesso che avrei ammesso le cose almeno a me stessa
lo ammetto: oggi mi sei mancato, un po', abbastanza, non da morire, non da stare male, ma mi sei mancato
forse per un attimo ho avuto persino la tentazione di chiamarti e dirti che ero di fronte a dove lavori
ma è durata una frazione di secondo
giusto il tempo di ricordare a me stessa che sto una favola senza di te, i tuoi sbalzi d'umore e le tue stronzate
mi hai dato tanto, ma mi hai tolto molto di più
ti ringrazio e ti odio, come in tutte le grandi storie d'amore
se il nostro è stato amore non lo so
ma è stato qualcosa, almeno per un po'

 
 
 

autoconvincersi

Post n°389 pubblicato il 25 Ottobre 2011 da quintovento

la nutella non è la soluzione
mangiarsi le unghie a sangue non è la soluzione

tu non esisti
tu non esisti
tu non esisti

tu non mi pensi perchè non te ne frega niente di me
io non ti manco
in questi giorni non ti sono venuta in mente nemmeno per sbaglio

e poi

tu non esisti
tu non esisti
tu non esisti

(e io devo studiare cazzarola!)

 
 
 

.

Post n°388 pubblicato il 22 Ottobre 2011 da quintovento

"sai perchè ti sei innamorata di me? perchè sai di avermi perso"
"io sono innamorata di te dal primo momento che ti ho visto e non mi è mai passata"

è questa la verità
e non me ne frega più un cazzo se ci credi  o meno

ho sbagliato io e hai sbagliato tu
non importa più in che misura
e se io non sono stata capace a dimostrare l'amore che provavo tu sei ne stato capace ancor meno di me
e non è vero che voglio cambiarti
volevo solo sapere perché, nonostante tutto, sei ancora qui
non mi hai dato nessuna risposta in fondo -come tuo solito-
non hai dato nessuna spiegazione se non "faccio quello che mi sento di fare"
o "io ti accetto per quello che sei e non ti giudico"
io invece ti amo per quello che sei e non ti ho mai giudicato, ti ho sempre giustificato semmai

"insomma finisce tutto così?"
più o meno la stessa reazione che hai avuto a gennaio e poi sei tornato a cercarmi
sai che c'è?
che tu dici che non vuoi accontentarti
e nemmeno io devo farlo
spero per te che troverai una persona che ti ami come t'ho amato io, magari non nel modo, so di non essere affato capace a dimostrarlo, ma nella sincerità
ti ho amato per quello che sei e. davvero, non ho mai desiderato cambiarti
non ti ho amato quando te ne sei andato, ti ho amato ogni volta che c'eri, quando ti allontanavi solo di un metro, quando sparivi per giorni e quando ti avvicinavi anche solo di un passo
ho amato tutto di te, perfino la sera che ti ho visto baciare un'altra, ti ho amato anche lì
soprattutto lì, perchè ho messo da parte orgoglio e dignità perchè il solo pensiero di perderti mi faceva impazzire
ho amato le tue contraddizioni, i tuoi sfoghi, ho apprezzato il tuo aprirti con me, il chiedere consiglio su cose così delicate come i tuoi rapporti familiari o col tuo migliore amico
ho amato il tuo esserci, a modo tuo, e stasera non ti ho rinfacciato nulla degli ultimi tempi, ti ho detto che non sei stato tu a illudermi (anche se...), ma io, da sola, a dare un peos diverso a quello che tu facevi o dicevi
continui a dire che puoi averne quante vuoi, e su questo non c'è dubbio, ma allora perchè stai qui?
perchè mi accetti per quella che sono? che cazzo di risposta è?
io ti amo, tu no
è tutto qui il punto
e per quanto non son capace di dimostrarlo c'avrei comunque provato con tutta me stessa
e se dovessi analizzare la cosa sembrerebbe che tu ci stessi provando più di me
ma dici che non è così
e allora sei folle, semplicemente
dici che fai quello che ti senti ma non sai assolutamente quello che senti

forse provo questa sensazione di sollievo per il semplice fatto che ora dovrò smettere di cercare di capire
semplicemente alcune cose non hanno un senso
tutto qui

 
 
 

.

Post n°387 pubblicato il 21 Ottobre 2011 da quintovento

accenno al fatto che devo parlarti
e a te viene l'ansia
lo vuoi sapere per telefono
dici che la cosa è controproducente perchè così ti viene il terrore e non mi chiami più
"non ti interessa saperlo allora..."
ma stai sereno che tanto è una cosa che bene o male sai già, usciremo come al solito e tra una cosa e l'altra faremo anche due chiacchiere
ma dimmelo al telefono no???
no, te lo voglio dire a voce
per una volta, in vita mia, voglio guardare qualcuno negli occhi e dire "sono innamorata di te"
e l'ironia della cosa è che, al 99,9% nel momento in cui te lo dirò finirà tutto
ma va bene così
è ora di finirla
di smettere di fingere che tu per me sua un semplice amico, un trombamico o qualsiasi altra cosa che non sia la persona con cui vorrei stare, con cui vorrei svegliarmi al mattino e condividere ogni più piccola stronzata
il fatto è che da sola non ce la faccio
non riesco a stare senza di te e ogni volta che me ne vado tu vieni a riprendermi e questo non aiuta
sei stato abbastanza chiaro a parole, ma i tuoi comportamente mi illudono, anche se magari non lo fai apposta, anche se forse nemmeno te ne accorgi
il fatto è che tu a me ci tieni, ed è palese, ma è un sentimento probabilmentemolto lontano da quello che provo io
quindi quello che voglio dirti
è che ti amo
e che devi sparire dalla mia vita perchè io devo andare avanti
ma devi sparire tu perchè io non ce la faccio a mandarti via

il taglio netto che tante volte ho provato ad usare con te tu non me l'hai mai permesso, in unn modo o nell'altro mi ti ritrovavo sempre tra i piedi e questo mi faceva pensare che anche tu provassi qualcosa
finchè non te ne sei uscito una sera con un "sono innamorato di te", sentimento poi finito chissà dove

il mio "sono innamorata di te" è una cosa che non passa dall'oggi al domani
purtroppo


 
 
 

.

Post n°386 pubblicato il 18 Ottobre 2011 da quintovento

E' così bello quando ti chiedo di svegliarmi la mattina
e la prima voce che sento è la tua

 
 
 

.

Post n°385 pubblicato il 15 Ottobre 2011 da quintovento

la prima volta che t'ho visto non avevo tasche in cui infilare le mani nervose
indossavo una gonnellina bianca e la maglietta rossa che portavo sopra si allacciava dietro al collo
c'è stato un momento in cui mi son piegata vicino a te e tu mi hai annusato i capelli, è stato quello, forse, il momento in cui da una semplice bionda con gli occhi azzurri son diventata qualcosa di diverso, un profumo.
E si sa che un odore è capace di perseguitarti e torturarti peggio di qualsiasi ricordo, peggio di una fotografia
perchè il profumo ti rimane addosso, entra per osmosi e la mente decide di spruzzarlo fuori nei momenti più inaspettati.
c'è stato un altro momento, qualche ora dopo, in cui ti sei avvicinato come per abbracciarmi da dietro mentre io facevo finta di essere interessare alla pesca di un peluche in quelle giostre rubasoldi
è stato quello, forse, il momento in cui anche tu hai capito che sarebbe stato qualcosa di diverso
perchè, per quanto io sia stupida e cieca, so riconoscerlo un brivido

io l'ho capito dal primo istante
sembra il passo di un libro, una frase da film..."l'ho capito dal primo momento in cui l'ho visto che..."
e invece, guardacaso, è proprio così che è andata
ed ho anche provato a sfuggirti, ho ignorato i tuoi tentativi di avere il mio numero, aggirato le tecniche di seduzione ben rodate e accompagnate dal bel faccino regalatoti da madre natura e dai muscoli coltivati in palestra
ce l'avevo quasi fatta

ma il destino non ti lascia mai in pace
torturata dal rimpianto di non averti lasciato modo di contattarmi t'ho visto apparire un giorno e mezzo dopo
perchè noi siamo quelli del "giorno e mezzo", quelli delle mezze misure, quelli del grigio e della confusione
cosa siamo, cosa facciamo, dove andremo a finire è sempre stato un enorme punto interrogativo
tranne il dove andremo a finire, forse, visto che i nostri neuroni sono sinapticamente connessi insieme in modo da formare le parole "attenzione" e "catastrofe"

e dopo tutto,
dopo 14 mesi
dopo avermi detto "lo sai che non sono innamorato di te, vero?" mentre eravamo dentro lo stesso letto
cos'altro potresti fare?
cos'altro mi serve di sapere?
poco importa se mi vieni a riprendere ogni volta che mi allontano
poco importa se mi chiami per 4 giorni di fila e mi lasci intendere che non c'è nessun'altra e che, almeno un po', hai sentito la mia mancanza
nulla importa se mi scrivi "sono innamorato di te" e due mesi dopo provi a negare pure che sia accaduto
forse avevi dimenticato di avermelo scritto?
forse avevi bevuto un po' troppo e hai confuso le parole, si sa che hai un cattivo rapporto col t9
vabbè che dopo me l'hai praticamente ripetuto anche a voce due secondi prima di presentarmi tua madre, due secondi prima che tuo padre si avvicinasse a salutarmi contento di rivedermi e forse anche un po' stupito che io ci sia ancora
da parte mia ero stupita del fatto che mi avesse riconosciuto perchè probabilmente ne ha viste talmente tante altre da avere in testa una grande confusione.
Magari lo aiuta il fatto che, da quello che ho capito, io sia una delle poche bionde della tua vita
e quando lo guardo, ancora un po' mi vergogno di quella sera in cui si capiva benissimo che ero completamente ubriaca
comunque poco importa quello che hai scritto o detto quella sera visto che un paio di giorni dopo eri già di tutt'altra opinione

il problema è che io,
la persona più incoerente del mondo.
son diventata coerente in qualcosa
quello che provo per te non è mai cambiato da quel pomeriggio d'agosto ad oggi
e probabilmente la mia assurda coerenza è stata accesa proprio dalla tua incredibile follia e dualità
triplicità
mille
uno nessuno e centomila

sei uno stronzo
e io dovrei smettere di pensarci.

 
 
 

.

Post n°384 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da quintovento

vorrei mancarti come manchi a me
quando il cervello si tortura chiedendosi chissà che cosa fai dove sei con chi sei cosa guardi cosa pensi
quando vorrei essere tutt'uno con te, quando vorrei essere il mondo che ti circonda, la sciarpa che indossi, la goccia di pioggia che cade sul colletto della tua camicia e scende giù facendoti rabbrividire
(e magari è così che ti manco visto che continui a chiamare)

non lo so perchè
ma oggi mi vengono in mente alcune delle cose belle che mi hai detto
come la sera in cui mi hai detto che io ti faccio venire il mal di pancia
ed avevi quella luce negli occhi
la stessa che ho visto due mesi dopo quando mi hai scritto "sono innamorato di te"
la stessa che avevi un anno fa la sera che dovevamo andare al cinema e invece tutto quello che volevamo fare era far l'amore ma non sapevamo come dircelo
la luce che quasi mi accecava la sera in cui mi hai detto che volevi provarci seriamente
ma è una luce che brucia troppo veloce
mentre la mia rimane sempre costante
indipendentemente da quello che ti faccio vedere, indipendentemente da quello che ti dico,
mento
non credermi mai
non crederci
sono innamorata di te dal primo istante in cui ti ho visto, è questa la verità
non credere a nient'altro che non sia questo


 
 
 

.

Post n°383 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da quintovento

si sa che col tempo poi le persone trovano i giusti incastri
è una cosa che forse accade per tentativi ed errori
con alcune persone è talmente semplice che nemmeno ce se ne accorge, con altre è più complicato ed è forse un processo che non smette mai

quello che la maggior parte di noi cerca, in fondo, è questa semplicità
semplicità nel dire le cose, nel fare gesti che non intralcino quelli dell'altro,
semplicità che porta spontaneità
e la spontaneità è una cosa che ho sempre trovato difficile

il problema è che con te la semplicità c'è sempre stata
il problema è che nonostante tutto, tra noi, quegli incastri son sempre stati spontanei
nonostante credeva di costruirli ogni volta, di crearli
loro erano lì e noi li subivamo soltanto

sabato non potevo sapere dov'eri
ma lo sentivo che eri lì a pochi passi
venerdì sapevo quello che sarebbe successo
e non perchè "sono una strega con la palla di vetro", ma perchè certe cose le senti e basta

non te lo so spiegare perchè riesco a capire queste cose
lo sai che la maggior parte delle volte non mi guardo intorno, non guardo il mondo, non colgo i particolari, non prendo punti di riferimento
ma osservo te
e potrei descrivere il movimento di ogni muscolo del tuo viso da quando inizi un sorriso a quando torni serio
e potrei dirti ogni volta che stai per andartene e ogni volta che stai per tornare

e potrei dirti che me ne vorrei tanto andare io, ma non ci riesco se tu vieni a cercarmi ogni volta senza un cazzo di motivo

non ci riesco perchè è troppo semplice stare, tornare
e troppo difficile andare
perchè quando due cose sono incastrate, se una si toglie, poi rimane un vuoto incolmabile
è una mutilazione

 
 
 

.

Post n°382 pubblicato il 03 Ottobre 2011 da quintovento

è che alla fine tutto diventa abitudine,
tutto si riduce al reiterare e automatizzare

basta solo togliersi il vizio




 
 
 

.

Post n°381 pubblicato il 29 Settembre 2011 da quintovento

perchè ho scoperto che tu leggi
e tieni un diario

e che è ora di ammettere che ti amo
e accettare che tu non ami me

 
 
 

.

Post n°380 pubblicato il 26 Settembre 2011 da quintovento

perchè l'idea che dai spesso è di uno che ha tutto chiaro e segue una linea retta
mentre io mi sento sempre persa e su un terreno instabile

ma sapere che anche tu ti stupisci di te stesso
che non ti capisci

e, soprattutto, che anche tu vorresti capire "noi", ma lo reprimi
beh
un po' mi consola
anche se non risolve il problema

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 3
 

ULTIME VISITE AL BLOG

quintoventopsike830enjoy.videobroccoloveaesop50Sky_Eagleunbuonargomentovincenzoschieppatiellen_bluesemprepazzapsicologiaforensesimili.febbraio1961iononmale43SEMPLICE.E.DOLCE
 

ULTIMI COMMENTI

oppure lui ti ha preso in giro...come sempre accade
Inviato da: Marco
il 29/12/2011 alle 07:41
 
adesso sono curiosa.. quali sono i titoli dei due libri?!...
Inviato da: pequi
il 07/12/2011 alle 16:22
 
L'uomo sa sempre cosa vuole dalla vita? Allora per più...
Inviato da: quintovento
il 18/11/2011 alle 02:00
 
Freud Aveva ragione. Purtroppo per le donne immerse in una...
Inviato da: marco
il 30/10/2011 alle 20:41
 
beh... dopo un anno di "storia" uscirsene con...
Inviato da: quintovento
il 23/09/2011 alle 20:26
 
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom