Raffaello Ghiottipittore |
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Nickname: raffaelloghiotti
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Età: 47 Prov: TO |
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Post n°31 pubblicato il 21 Dicembre 2008 da raffaelloghiotti
Il lavoro presentato al concorso di Santo Stefano Belbo ha meritato, bontà loro, una segnalazione da parte della giuria. Una soddisfazione per chi, come il sottoscritto, fa arte per sua gratificazione personale. Innegabile, quindi, che il confronto con il "mondo esterno" rimanga imprescindibile dalla condivisione con il resto del pianeta di una propria opera e che riconoscimenti del genere non possano che essere gratificazioni di cui ogni artista ha bisogno, come stimolo e come attestato. |
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Post n°30 pubblicato il 08 Settembre 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°29 pubblicato il 07 Agosto 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°28 pubblicato il 16 Luglio 2008 da raffaelloghiotti
E' ufficiale: dal 3 agosto al 28 settembre esporrò un mio lavoro nella casa dove è nato Cesare Pavese e parteciperò al concorso di pittura legato al centenario della nascita di questo immortale scrittore. Un'occasione per "farsi le ossa" e un'emozione particolare, essendo Pavese uno dei miei autori preferiti. |
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Post n°27 pubblicato il 17 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
Oggi ho smontato la mostra.... Devo confessare che non mi aspettavo riscuotesse tanto interesse. Molte persone sono venute a vedere i miei lavori e anche molti "del mestiere" hanno espresso apprezzamento per le opere che ho presentato. Adesso l'obiettivo è puntato verso la prossima esposizione che non so dove e quando sarà. Nel frattempo, mi dedicherò a sviluppare nuovi lavori sempre utilizzando lo stesso materiale. Alla fine di tutto è stata una gran bella esperienza. Thanks |
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Post n°26 pubblicato il 16 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°25 pubblicato il 14 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°24 pubblicato il 13 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°22 pubblicato il 02 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°21 pubblicato il 02 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°20 pubblicato il 02 Giugno 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°19 pubblicato il 30 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
Tra gli ospiti che hanno impreziosito questa prima anche la giornalista Franca Cassine, esperta di arte, cinema e teatro, e Renato Liprandi, torinese, attore, scrittore e drammaturgo di teatro, cinema e televisione noto al grande pubblico per il ruolo di Augusto De Marinis nella fortunata sit com di Italia1 Camera Cafè |
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Post n°18 pubblicato il 30 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
Nonostante il tentativo di sabotaggio messo in atto da Giove Pluvio che ha provato a mandare sott'acqua Torino, l'inaugurazione della mia prima personale è andata bene. Molta gente, tanti amici, e interesse sincero per le opere che ho esposto. Tanto che 4 lavori sono andati venduti. Meglio di così non si poteva sperare |
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Post n°17 pubblicato il 26 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°16 pubblicato il 25 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°15 pubblicato il 19 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°14 pubblicato il 15 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
La juta e' prodotta da una pianta detta Corchorus, della famiglia delle Tigliacee. La si coltiva soprattutto in Bangladesh, India, Indonesia e Birmania. Come per il lino e la canapa, la materia tessile per la produzione si ricava dal fusto della pianta. La juta e' altamente igroscopica, di colore bianco, giallognolo o bruno. Le fibre sono ruvide e tenaci e il filato risulta ruvido, rigido e molto resistente. La juta si pup' lavorare all'uncinetto da sola o mescolata con altri filati, per realizzare oggetti vari, come borse, cinture, cappelli o tappeti. La Juta e' 100% biodegradabile e riciclabile. Tutte queste caratteristiche ne fanno un prodotto eccellente per l'imbalaggio, specialmente nel settore agricolo. |
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Post n°11 pubblicato il 05 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
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Post n°10 pubblicato il 04 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
"L'utilizzo da parte dell'artista di questo specifico materiale nasce dall'esigenza di mettere in atto una complessa operazione, ovvero "riportare alla vita" quella che e' una superficie spenta, altrimenti destinata per sua stessa natura all'anonimato. L'utilizzo del segno marcatamente primitivo e gestuale, del colore smaccatamente acceso e avidamente assorbito dalla superficie lavorata, contribuiscono a quello che possiamo definire e descrivere come l'affrancamento del feltro da un destino di muta comparsa. Un lavoro intenso, costruito su variazioni improvvise di segni e bagni di colore che trasfigurano quello che e', a tutti gli effetti, un materiale passivo" (Franca Cassine, giornalista) |
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Post n°9 pubblicato il 03 Maggio 2008 da raffaelloghiotti
Questo pannello e' uno degli ultimi lavori che ho realizzato. Si tratta di un foglio di compensato tagliato in due e poi assemblato con staffe in acciaio e viti varie. La misura e' 166x125 cm e la tecnica di esecuzione e' la medesima delle ultime realizzazioni ovvero l'utilizzo di 3, in questo caso, pannelli di juta che ho lavorato con i consueti materiali |
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DAMIEN RICE
MADE IN USA
La corrente informale negli USA è rappresentata soprattutto dalla cosiddetta “New York School”, di cui Pollock, De Kooning e Franz Kline rappresentano la componente gestuale ed espressionista, che si esprime nella tecnica dell'action painting, mentre ha invece scarso seguito la corrente materica dell'informale, che sostanzialmente resta connotata come fenomeno tipicamente europeo. La pittura gestuale, che traduce in immagine la foga creativa che passa attraverso il braccio e il pennello del pittore, pittura immediata e irruente, di forte impatto, è per Kline mezzo per esprimere una poetica personale, nell'ambito dell'action painting, a metà strada tra una interiorità di tipo zen ed un'aggressività di tipo espressionista: le ampie e marcate sciabolate che attraversano le grandi tele, l'ascetico cromatismo quasi sempre incentrato sul bianco e nero, la prorompente energia del segno calligrafico, che richiama l'ideogramma orientale, sono tutti elementi tipici di questo artista e ben evidenti nell'opera proposta













