Creato da raniero9 il 21/09/2008

BLOG DI CRONACA

La segnalazione alle autorità è un atto tramite il quale porre all’attenzione comportamenti ed eventi di natura presumibilmente illegale, al fine di permettere di verificare la reale illiceità dei fatti rappresentati. Segnala un reato

 

BLOG

Post n°1523 pubblicato il 16 Novembre 2014 da raniero9

Alcune note per il corretto utilizzo di un blog

. Il blog è un luogo di proposta e di confronto, dove tutti sono abilitati a scambiarsi conoscenza, ad arricchire quella degli altri ed a confutare, con argomentazioni, le altrui convinzioni.
. Nel seguente paragrafo sono indicati un insieme di consigli utili al corretto utilizzo del blog:

1) E’ importante scrivere post sintetici, schematici e il più chiari possibile.
2) Ridurre i propri interventi permette di aumentare la possibilità di confronti costruttivi. Un eccesso di messaggi in qualsiasi discussione scoraggia i lettori e riduce la leggibilità dell'intero blog.
3) Il blog è uno strumento di condivisione e confronto tra la comunità. Non è uno strumento di comunicazione personale. Evitare di scrivere post diretti esclusivamente ad un utente e in generale evitare di usare il blog per qualsiasi comunicazione privata.
4) E’ fortemente sconsigliato ribadire il medesimo concetto più volte.
5) Quando ci si accorge di aver dimenticato qualcosa nel proprio messaggio, evitare di aggiungerne uno nuovo, ma sfruttare, quando possibile, la funzione MODIFICA (EDITA), all'interno del primo messaggio.
6) Si consiglia di non scrivere tutto in maiuscole, in quanto questo comportamento è di disturbo ed è considerato in internet alla stregua di URLARE. Utilizzare piuttosto altre formattazioni del testo per rendere più leggibile il messaggio.
7) Non siate intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Errori di digitazione capitano a tutti. Chi scrive è comunque tenuto a cercare di usare un linguaggio il piu' possibile comprensibile a tutti.
8) La critica di un'idea altrui non deve mai diventare occasione di insulto o ingiuria.

IN QUESTO LUOGO NON SI DEVE DIMOSTRARE NULLA

 
 
 

Truffe online, ecco come denunciarle

Post n°1522 pubblicato il 15 Novembre 2014 da raniero9
 

Sono sempre di più le truffe online e altrettante le persone a caderci. Molti sono i ragguagli a riguardo, grazie agli articoli e alle informazioni diffuse su internet, ma nonostante ciò le vittime di questi tranelli crescono sempre di più. Quando cadiamo in queste truffe online la prima cosa da fare assolutamente è denunciarla alle forze dell’ordine. La Polizia Postale e delle Comunicazioni è infatti l’organo di Polizia che si occupa di questo. Se volete dunque ricevere informazioni o fare delle segnalazioni riguardo ai vari tipi di truffe online come hacking, phishing, e-commerce, bancomat o carte di credito, pedofilia online e diritto d’autore, dovrete solo accedere alla Homepage del sito ufficiale. Per farlo mettiamo il link qui.In ogni caso le funzioni del sito del commissariato di P. S. online sono molteplici. Quindi, oltre a raccogliere segnalazioni sulle truffe online, è possibile leggere approfondimenti, richiedere informazioni specifiche, denunciare reati informatici e consultare le news e le domande più frequenti. È disponibile anche un test che rivela il livello delle proprie conoscenze informatiche.Un consiglio prezioso riguardo alle truffe online è quello di diffidare sempre quando le cose non quadrano. Però non siate frettolosi nell’inoltrare una segnalazione, assicuratevi sempre che sia una vera e propria segnalazione alla Polizia Postale.

 
 
 

Come segnalare le truffe via mail

Post n°1521 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da raniero9
 

La prima cosa da fare per segnalare una truffa via mail è rivolgersi alla Polizia di Stato che ha creato un sito per raccogliere denunce o segnalazioni di reati online. Per farlo basta cliccare sul banner visibile sul mio profilo/blog e seguire le indicazioni.

Se la mail vi viene inviata da un indirizzo che sembra quello della vostra banca, va segnalata anche al vostro istituto bancario. Attenzione a queste mail: spesso i mittenti usano toni minacciosi per chiedervi informazioni sul vostro conto o i dati, minacciando di chiudere il conto se non fate un’operazione di versamento su un conto della banca o non rilasciate i vostri dati.

Non aprite mai i link contenuti nelle mail truffe, non date mai i vostri dati personali e bancari e controllate sempre, quando fate operazioni online, di controllare la protezione della pagina in cui li inserite. Sull’indirizzo infatti deve esserci “https://” e non “http://”, con un lucchetto nella parte bassa a destra della pagina. In ogni caso segnatale anche al vostro istituto bancario, oltre a rivolgervi alla Polizia di Stato.

Il virus della Polizia Postale

Proprio perché ci si fida della Polizia, i truffatori hanno creato il “virus della Polizia Postale” che compare appena acceso il computer o quando si naviga in rete con intestazione e logo del corpo di polizia.

Citando norme e articoli del codice penale, il virus accusa l’utente di vari reati gravissimi, come la pedopornografia, il terrorismo o attività sovversiva, spiegando per questo il pc deve essere sequestrato. Per paura, debolezza o semplice ignoranza, molte persone cascano nel tranello e cliccano sulla schermata dove si promette di “sanare” la posizione con il pagamento di una certa somma.

Una truffa ben architettata che fa leva sulle paure e sulla poca conoscenza dei mezzi telematici, ma che è meglio conoscere per evitare qualsiasi brutto scherzo.

 
 
 

ESTORSIONI IN VIDEOCHAT, INDAGINI POLPOST

Post n°1520 pubblicato il 10 Ottobre 2014 da raniero9

 L'ultima vicenda risale a ieri quando un imprenditore di 45 anni, si presenta negli uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara per denunciare di essere stato vittima di richieste estorsive. Ma prima di lui ci sono stati ragazzi, pensionati e uomini in carriera. Si tratta delle estorsioni on-line. Un fenomeno criminale che non conosce confini e che è in costante aumento. Come avviene. Gli autori contattano le vittime attraverso chat e servizi di messaggeria immediata (messenger) e dopo averli indotti a mostrarsi alla webcam in "esibizioni" sessuali o equivoche, chiedono all'interlocutore di versare del denaro per evitare che la registrazione, avvenuta a sua insaputa, venga divulgata su internet o trasmessa ad amici e parenti. Gli autori, si presentano con le sembianze di una avvenente ragazza, contattano le vittime attraverso siti di incontri "per cuori solitari" o attraverso un falso profilo sui social network più in voga (come Facebook). Ottenuta "l'amicizia" si instaura un rapporto di fiducia e attaccamento sentimentale, che il più delle volte è caratterizzato da toni piccanti, con una controparte che seduce via web fino ad arrivare a proporre fittizie esperienze sessuali online. Ecco allora che le conversazioni e le foto postate su Facebook non bastano più, per cui i contatti si spostano su servizi di messaggistica istantanea come ad es. Skype. Dall'altra parte dello schermo compare finalmente la ragazza "in carne e ossa", naturalmente bellissima e con indumenti provocanti ovvero completamente nuda che si cimenta in atti di autoerotismo. L'intento e' quello di convincere l'uomo di turno ad accendere la webcam e a denudarsi per prendere parte alle attività erotiche "virtuali".

 
 
 

Vediamo chi sono quelle persone estranee che proteggono i vostri figli

Post n°1518 pubblicato il 30 Settembre 2014 da raniero9

Sono persone che hanno deciso di servire lo stato-mettersi a disposizione dei cittadini-anche a costo della propria vita-difendere i cittadini-soprattutto-DONNE E BAMBINI-

sono poliziotti che danno la caccia agli orchi su internet-
Hanno competenze informatiche aggiornatissime, passano molte ore del loro lavoro online, usano il computer e la tecnologia con grande dimestichezza: sono gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni che, sempre pronte nel cassetto manette e pistola, usano l'ingegno e il click del mouse per "ripulire" la rete da chi ne fa un uso distorto, un uso riprovevole, lo sfruttamento sessuale dei minori.
Con lo studio delle nuove tecnologie, grazie al coordinamento degli uffici periferici e in accordo con le altre forze di polizia straniere, la lotta alla pedofilia online individua, indaga, perquisisce e ha assicurato alla giustizia oltre 3.000 persone negli anni di attività di contrasto.
È un lavoro complesso e articolato quello degli investigatori, che quando conducono un'indagine sotto copertura devono impegnare non solo la mente ma mettere in campo anche tutte le loro risorse psicologiche ed emotive per essere credibili nel fingersi pedofili e per non lasciarsi travolgere dal disgusto e dalla rabbia.

Questi sono gli uomini che proteggono i vostri figli-

PROTEGGERE I BAMBINI E' UN DOVERE DI TUTTI

 
 
 
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Polizia di Stato

IL NOSTRO CONSIGLIO

 Commissariato di P.S. online

Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma nella rete possono nascondersi molti pericoli.  Quindi è importante conoscere alcune regole fondamentali

 

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Buona serata Monika..concirdo con quelo che hai...
Inviato da: MB356
il 19/11/2014 alle 21:29
 
OTTIMO GRAZIE
Inviato da: anna1564
il 19/11/2014 alle 00:24
 
Grazie mille Raniero ,rispetto è la primo passo per avere...
Inviato da: angelheart_2014
il 18/11/2014 alle 21:35
 
un saluto per una bella serata....Biagio
Inviato da: biagiovideoteca
il 18/11/2014 alle 19:41
 
HO INCROCIATO IN BE 6 ANNI PIU' SCAMMER IO QUI DENTRO,...
Inviato da: amico_per_sempre1964
il 18/11/2014 alle 19:23
 
 

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