La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha condotto un'operazione antipedofilia on-line sulla rete "invisibile" denominata deep weeb.L'operazione, oltre ad essere una delle prime iniziative investigative volte ad aggredire il fenomeno della pedopornografia sul mondo parallelo del deep web, ha consentito l'identificazione di un gruppo di soggetti (quattro dei quali arrestati) responsabili a vario titolo dei reati di produzione, commercio, divulgazione e detenzione di materiale pedo-pornografico nonché del reato di abuso su minori di età inferiore ai dieci anni d'età (commesso proprio al fine della creazione delle immagini pedopornografiche da immettere sul mercato on line).L'attività di indagine svolta ha, inoltre, permesso di individuare ed identificare due minori vittime di abuso sessuale ad opera di alcuni dei soggetti indagati.
BLOG DI CRONACA
Per una Lettura Originale di Ciò che Accade Attorno a Noi.

Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono
LIBERTÀ DI PENSIERO E RESPONSABILITÀ PENALE
L'articolo 21 della Costituzione dispone che "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" ma tale diritto incontra dei limiti specifici qualora l'opinione espressa giunga a ledere l'altrui onore e reputazione. Quindi il diritto di critica e la libertà di opinione non possono essere equivocate con la libertà d'insulto, di offesa, di diffamazione dell'altra persona. Un principio costante della giurisprudenza è che la critica, per quanto forte e spregiudicata possa essere, non debba mai diventare insulto, dileggio, disprezzo della persona.Qualora ciò avvenga non si è più in presenza di una critica ma di una diffamazione! Per ciò che riguarda l'imputabilità non dimentichiamoci che la responsabilità penale è personale, pertanto l'hosting provider che consente agli utenti di accedere ad un newsgroup non può essere ritenuto responsabile per i messaggi che passano attraverso i propri elaboratori. Ciò in quanto il provider si limita a mettere a disposizione degli utenti lo "spazio virtuale" dell'area di discussione e non ha alcun potere di controllo e di vigilanza sugli interventi che vi vengono man mano inseriti (Trib. Lucca, 20/08/2007). Allo stesso modo il gestore del forum sarà, caso mai, responsabile solo della negligenza di controllo oppure per la mancata rimozione del commento denigratorio, dopo che gli sia stato fatto notare ed esso sia realmente offensivo.
CONSIGLI UTILI
QUINDI, PRIMA DI BATTERE SULLA TASTIERA COLLEGATE IL CERVELLO SE NE AVETE UNO.
INFORMAZIONE
Risalire dall'indirizzo IP all'identità della persona in carne ed ossa è cosa riservata alle operazioni di polizia postale e nessun comune utente può arrivare a tanto: si tratta infatti di identificare chi al momento della connessione aveva quel determinato IP (che cambia ogni volta) risalendo dapprima al provider di connessione, quindi da lì all'indirizzo vero e proprio (di abitazione) dell'utente: tutti i provider sono tenuti a tenere in archivio i dati di accesso e rispettivi orari di tutte le vostre connessioni per un determinato periodo.
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Post n°1445 pubblicato il 14 Maggio 2013 da raniero9
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Post n°1444 pubblicato il 26 Dicembre 2012 da raniero9
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Post n°1443 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da raniero9
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Post n°1442 pubblicato il 23 Dicembre 2012 da raniero9
Quasi mille "mi piace" a un gruppo su fb che inneggiava alla pedofilia.Sono stati denunciati alla polizia postale per la pubblicazione di questo appello: "Favorevoli al sesso con minorenni. Non fate i moralisti, siate moderni. Il sesso è amore e l'amore non ha età. Riuniamoci tutti per dire sì alla pedofilia". CHI GRIDA SONO SEMPRE QUEI 4 STRONZI(passatemi la parola) CHE DIFENDONO LA PEDOFILIA PENSATE UN'ATTIMO SE QUEI BAMBINI VIOLATI FOSSERO FIGLI DI QUELLI CHE FANNO FINTA CHE QUESTO FENOMENO NON ESISTE.
BUON NATALE A TUTTI
raniero9 |
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Post n°1441 pubblicato il 25 Novembre 2012 da raniero9
Mai abbassare la guardia Fin dal suo esordio in rete nel 2007, Zues si è dimostrato uno tra i più pericolosi malware messi in circolazione. Un trojan congegnato per rubare informazioni di qualsiasi tipo, soprattutto finanziarie, tramite attività criminali di phishing.Negli anni Zeus ha violato decine di migliaia di account, di semplici cittadini, di aziende (Cisco, Oracle), di banche (Bank of America) e di Istituzioni governative come il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti e la NASA.La botnet si è ingigantita così sempre più, nonostante le misure preventive e repressive messe in atto dalle agenzie di sicurezza informatica di tutto il mondo, e nel 2012 i casi di contagio si sono assestati a 66 mila circa.Una minacci tutt’altro che sopita e la Polizia Postale e delle ComunicazioniZeus e' un crimeware. Una volta inoculato all'interno di un Pc, consente al criminale di prendere il possesso della macchina”, ha spiegato all'Adnkronos Sergio Mariotti, direttore III Divisione PolPost.In tal modo, infatti, nasce e si rigenera all’infinito una cosiddetta botnet, “con il criminale che da remoto può così gestire l’apparecchio per compiere una serie di operazioni a danno del titolare”, generalmente ignaro di quanto accade e con gravi conseguenze: “si va dal furto delle credenziali di autenticazione ai servizi online - user e password, codici sicurezza ecc. - all'utilizzo del sistema informatico su cui è installato il malware per finalità illecite, come attacchi informatici ai danni di altri sistemi terzi”. Secondo gli ultimi dati in mano alla Polizia della rete, il virus zBot (Zeus Botnet) è ulteriormente mutato, tanto da rendersi pericoloso anche per smartphone e tablet. Le modalità restano sempre le stesse: arriva una email con un allegato infetto, noi lo apriamo (può anche essere un semplire pdf) e sul nostro device si installa il software criminale.Tra i suggerimenti utili per la protezione del proprio device di connessione alla rete, oltre ad un buon antivirus sempre aggiornato e una navigazione accorta: evitare di aprire email di utenti sconosciuti, non rispondete mai a email/messaggi che chiedono di inserire informazioni personali (es: numero di carta di credito, PIN o password per l'accesso ai propri conti correnti online). Non cliccare mai su alcun link contenuto in una email, anche se vi viene promessa una vincita miliardaria. invita tutti, utenti ed aziende, a non abbassare mai la guardia. |
ATTENZIONE OCCHI SEMPRE APERTI NEL WEB
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IL NOSTRO CONSIGLIO |
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Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma nella rete possono nascondersi molti pericoli. Quindi è importante conoscere alcune regole fondamentali |
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