Creato da raniero9 il 21/09/2008

BLOG DI CRONACA

La segnalazione alle autorità è un atto tramite il quale porre all’attenzione comportamenti ed eventi di natura presumibilmente illegale, al fine di permettere di verificare la reale illiceità dei fatti rappresentati. Segnala un reato

 

Pedofilia, adescavano minori via internet: perquisizioni in tutta Italia

 Due persone sono state arrestate e 11 denunciate nel corso di un’operazione congiunta contro la pedopornografia condotta dai carabinieri  e la polizia postale.Complessivamente 13 le perquisizioni che hanno interessato anche Caserta. Le indagini, che hanno scoperto una rete all’interno della quale, oltre a materiale informatico, venivano scambiati anche contatti con minorenni con i quali tentare approcci sessuali, avevano preso il via in maniera autonoma da parte di agenti e carabinieri, poi si sono intersecate dando origine ai provvedimenti della procura di Firenze.Le indagini condotte dai militari dopo la denuncia da parte della madre di un 13enne che le aveva confidato di aver ricevuto le attenzioni di un uomo, anche con sms dal contenuto pedopornografico.Il mittente dei messaggi e’ stato poi identificato in un 55enne che scambiava materiale pedopornografico attraverso social network e che avrebbe anche organizzato incontri con minorenni.Gli accertamenti condotti dalla polizia postale hanno messo in luce lo scambio informatico con almeno altri 12 soggetti con i quali sarebbero stati condivisi anche i dati dei minori adescati per ampliare l’ “agenda” dei contatti su cui cercare di costruire incontri a fini sessuali.Le perquisizioni sono state eseguite nelle province di Siena, Pisa, Caserta, Viterbo, Pavia, Modena, Milano Verona, La Spezia, Trento e Roma. Trovato e sequestrato materiale pedopornografico e due persone sono state arrestate in flagranza di reato di detenzione e divulgazione con mezzi informatici di materiale pedopornografico.

 
 
 

Truffa online: il virus travestito da fattura paralizza il computer

Post n°1530 pubblicato il 25 Febbraio 2015 da raniero9
 

attenzione

E-mail/Truffaldine

Aprendo il documento i programmi si bloccano: per poter utilizzare nuovamente il pc si deve pagare un riscatto

La tecnica di per sé è semplice. Una mail annuncia il rimborso di un ordine di materiale, in realtà mai richiesto, con tanto di fattura allegata. Per rendere la cosa più credibile, il messaggio è accompagnato dal nome di una ditta effettivamente esistente e da un numero di cellulare di un referente italiano. Per cadere nella trappola basta aprire l’allegato: il virus in pochi secondi cripta tutti i file del computer e lo blocca. Per rientrare in possesso dei propri dati bisogna pagare un «riscatto» da versare su un conto corrente.  

È l’ultima truffa digitale scoperta dagli agenti della polizia postale di Torino. Raggiunti nelle ultime ore da decine di segnalazioni da parte di cittadini, aziende. Il virus è una variante del già noto «cryptolocker». Oltre alla cifratura dei dati, il malware si replica utilizzando il programma di posta elettronica del computer infetto per inviare, a tutti gli indirizzi email presenti nella rubrica, un email contenente il virus stesso.

Non aprite file inviate da sconosciuti

 
 
 

Nuovo virus Facebook

Post n°1529 pubblicato il 23 Febbraio 2015 da raniero9

Se siete tra il miliardo e 390 milioni di iscritti a Facebook  vi sarà capitato almeno una volta di ricevere link sospetti o di essere taggati  in immagini di foto più o meno esplicite.   In questi casi, meglio non cliccare.Si parla di un nuovo virus informatico: «Se risultate taggati in un video o in una foto, in genere con contenuti pornografici, da un vostro amico e per curiosità, cliccate sul link, potreste infettare il vostro pc. Non per colpa del vostro amico, che è sicuramente ignaro di tutto, ma per un programma malevolo che si insinua nel computer per carpire i dati sensibili». Così si legge in un post della pagina Facebook . «Questo virus, inoltre, si può trasmettere da contatto a contatto, quindi se chattate con un amico infetto, potreste essere infettati anche voi. Fate attenzione poi anche agli smartphone, perché si può diffondere pure sui telefonini».  Per evitare danni,«evitate di cliccare su link che vi sembrano strani, installate un buon antivirus aggiornato e poi usate il passaparola con i vostri contatti di Facebook. Una buona idea è quella di scrivere un post sulla vostra bacheca dicendo a tutti gli amici che non avete taggato nessuno e di non aprire link inviati a vostro nome perché si tratta di un virus,si invita alla prudenza, incoraggia a non cliccare a caso, sensibilizza all'uso più consapevole di Facebook e di internet in genere, tuttavia almeno in questo caso non fornisce dettagli più precisi sul tipo di virus e su come funzionerebbe: sembrerebbe infatti che colpisca indipendentemente computer Windows, Mac, smartphone e tablet, perché attivo all'interno di Facebook e non nel sistema operativo del computer,in particolare ai giovani, i risultati del lavoro quotidiano dei poliziotti, ma soprattutto di mettere in guardia i cittadini dai pericoli che ci sono in internet e nella vita di tutti i giorni. E oltre ai virus, attenzione anche alle truffe, che su Facebook si stanno rapidamente moltiplicando: eccone alcune tra le più frequenti.   Siamo in attesa di una risposta ufficiale dal social network, che peraltro si è sempre mostrato molto sensibile al tema della privacy e dalla sicurezza informatica: rappresentanti di Facebook erano presenti infatti anche al Festival di Sanremo, dove hanno presentato “ Una vita da Social”, l'imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, sui rischi e pericoli della Rete. 

DA L'AGENTE "LISA" 

 
 
 

TTENZIONE!! INVIO EMAIL CON "ALLEGATO VIRUS"

Post n°1528 pubblicato il 13 Febbraio 2015 da raniero9
 

E’ in atto un invio massivo di  e-mail  con diverso mittente riguardanti, nella maggior parte dei casi,  avviso di “rimborsi”  per  la “ restituzione di materiale vario”.
Nel messaggio in questione, il destinatario viene invitato, per “ ricevere maggiori informazioni al riguardo”,  ad aprire un allegato.
Attualmente il file allegato ha una estensione  .cab/.zip/.scr ed  una volta aperto installa nel pc un virus di difficile rimozione con la successiva perdita dei dati custoditi.
Si raccomanda di non aprire il file e di cestinare l' e-mail .

 
 
 

1745 siti pedopornografici nella black list della Polizia Postale

Post n°1527 pubblicato il 15 Gennaio 2015 da raniero9
 

Sono 1.745 i siti internet, su 18.774 monitorati nel 2014, inseriti nella black list delle forze di polizia perché contenenti riferimenti alla pedopornografia.

Il dato è contenuto nel bilancio dell'attività condotta dalla polizia postale nell'anno appena conclusosi, durante il quale sono state 38 le persone arrestate e 428 quelle denunciate per adescamento di minori on line, produzione, diffusione e commercializzazione on line di materiale pedopornografico. 229 invece sono state le denunce di vittime ricevute dalla polizia postale per adescamento on line di minori.
Quanto al cyberbullismo, nel 2014 sono stati più di 300 i casi di prepotenze on line compiute da minori contro minori trattati dagli esperti della Postale, il doppio dei casi dell'anno precedente. 28 sono invece i minori denunciati all'autorità giudiziaria che nel 2014 hanno fatto circolare immagini sessuali di compagni di classe e hanno perseguitato o deriso sui socialnetwork i coetanei.
 Nell'ambito delle attività di previsione e contrasto, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha gestito complessivamente 1638 eventi contro le infrastrutture di interesse nazionale private o istituzionali mentre per quanto riguarda il contrasto ai crimini informatici ai danni dei sistemi di home banking, gli uomini della Postale hanno riscontrato un notevole aumento delle frodi, ricevendo oltre 10mila denunce.

La realizzazione della piattaforma per l'analisi e il contrasto di questa tipologia di truffe (Of2cen) ha consentito però di bloccare il 98% delle transazioni sospette (3.104 su 4.075) con recupero di una elevata percentuale di somme sottratte (38.776.000 euro su complessivi 39.477.539 sottratti).
 Per quanto riguarda le truffe on line, sono complessivamente 80.805 le denunce presentate alla Postale, che ha arrestato 7 persone e denunciato all'autorità giudiziaria 3.436 persone.
Infine, la Postale ha monitorato Internet anche per approfondire le segnalazioni di atti discriminatori sul web: in quest'ambito gli esperti hanno trattato 142 segnalazioni contenenti 450 link riguardanti messaggi, video e foto discriminatori nei confronti delle minoranze.

 
 
 
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