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Crisi economica e "crisi culturale"
Vorrei fare 2 considerazioni sull’attuale crisi economica che sta colpendo il mondo e sulla “crisi culturale” (leggi: deriva fascista) che mi pare stia attraversando l’Italia. Due cose apparentemente slegate ma che secondo me possono, pericolosamente, intrecciarsi.
Anche se è un approccio sbagliato vorrei partire non da cosa è stata generata la crisi ma a cosa secondo me sta portando e porterà.
Nelle settimane scorse si è chiuso a Londra il G20. G20 perché si sono aggiunti 12 paesi rispetto a quelli del G8 ma rimangono comunque una fin troppo esigua rappresentanza della popolazione mondiale (ricordo il motto: “Voi G8, noi 6 miliardi!”). Nonostante il summit si sia concluso con tutti gli onori della cronaca e tante buon speranze, probabilmente non molto cambierà. L’impressione quindi che ho di questo evento è che si sia trattato del solito vertice tra nazioni ricche e sviluppate che non riconoscono la sconfitta del loro sistema preferendo rimanere, nonostante la crisi, sulla difensiva e proponendo le solite ricette. Sono consapevole che queste righe possono essere lette come le dogmatiche e ormai stanche considerazioni di un ideologo vetero marxista. Ma a parer mio l’unica ideologia forte oggi presente è proprio quella che ha portato a questa crisi, anche se pare che quella capitalista e neoliberista sia l’unica ideologia immune dall’accusa di essere tale. Il fatto che meno del 10% della popolazione mondiale si “pappi” più dell’80% delle risorse, il fatto che ormai è assodata l’importanza delle attività dell’uomo nella crisi ambientale mi paiono validi motivi per spiegare che ciò che apparentemente può sembrare speculazione filosofica in realtà ha effetti reali sul mondo reale. Nonostante questo c’è chi ancora sostiene la bellezza dell’ideologia del libero mercato. Un mercato forse libero da ogni rispetto dell’uomo e della natura.
Ma ciò che fino a un po’ di tempo fa poteva sembrare lontano da noi sia nel tempo (una crisi climatica futuribile ma che probabilmente preoccuperà di più i nostri figli che noi) che nello spazio (il Terzo Mondo non è l’Occidente) ora è molto più vicino e ci incalza e quindi l’individualismo e l’egoismo in cui ci crogiolavamo lasciando che fossero altri a patire gli effetti nefasti della società dei consumi devono necessariamente fare un passo indietro. L’attuale crisi porterà ad un aumento dei disoccupati, dei cassintegrati e dei precari. A Londra tra le fila dei manifestanti, oltre ai no global, agli anarchici, agli ambientalisti, ai lavoratori e agli studenti inglesi, c’erano componenti della cosiddetta middle class. E stando a quanto riportato da alcuni manifestanti, questi ultimi erano i più rabbiosi. Probabilmente la piccola e media borghesia che quasi mai ha partecipato a manifestazioni di piazza ora sente allargarsi la forbice tra pochi sempre più ricchi e molti sempre più poveri e percepisce che essa stessa sta sprofondando tra i primi. Questo venir meno del terreno fino a poco tempo fa sicuro da sotto i piedi li ha fatti reagire. Reazioni analoghe di rabbia in Francia, dove alcuni operai hanno “sequestrato” i managers. Con ciò non dico che questi episodi siano da emulare però è sintomatico di quanto la crisi sia più preoccupante del previsto anche se in Italia il nostro presidente del Consiglio ci rassicura ed anzi ci invita tutti a darci da fare e lavorare di più e ad essere ottimisti.
Proprio sulla situazione italiana mi vorrei ora soffermare esprimendo una paura che spero possa essere smentita dai fatti futuri. Ultimamente mi è capitato di leggere e di ascoltare dichiarazioni di esponenti politici della destra radicale e della Lega che facevano in sostanza intendere che, vista la recessione, di lavoro non ce n’è più per tutti e quindi i primi che dovranno essere messi alle porte saranno gli stranieri in quanto la priorità spetterà agli italiani. Questo ragionamento mi preoccupa e non poco. Sappiamo (e i politici di destra ancor meglio) quanto gli stranieri contribuiscano alla ricchezza del nostro paese. Sono nelle nostre fabbriche, nei cantieri, nelle nostre case e lavorano il più delle volte senza sicurezza, in nero, senza essere messi in regola, in condizioni disumane e sottopagati. Cominciare a gettare semi di demagogia e razzismo contro gli stranieri ora in cui posti di lavoro vacillano è certamente rischioso perché potrebbe creare una lotta fratricida tra lavoratori. Temo però che questo effetto sia voluto. Cosa c’è di meglio che creare una guerra tra poveri tutelando invece chi la crisi l’ha causata?
Certe parole d’ordine sono tanto più pericolose in quanto passano con facilità sorprendente e non mi stupisco più di sentire giovani della mia età che hanno nostalgia per un passato che fortunatamente noi non abbiamo conosciuto. Il fascismo (la cui apologia è reato!) viene considerato alla stregua di qualsiasi altra idea politica e l’antifascismo viene visto come “roba da comunisti”e non è un sentimento diffuso (e forse non lo è mai stato). Quindi continuare con discorsi del tipo “la precedenza agli italiani” in un momento come questo può rivelarsi assai pericoloso. Nel ’29 per uscire dalla crisi fondamentale fu il ruolo degli immigrati (tra i quali c’erano tanti italiani). Cosa succederà oltretutto non ci è dato ancora saperlo. La recessione potrebbe essere più lunga e drammatica del previsto. Mi auguro che tutto si risolva per il meglio e questo dipenderà anche dalla capacità dei nostri governanti (cosa di cui ho, ahimè, modo di dubitare) ma c’è anche il rischio di derive autoritarie. Questa seconda ipotesi sarebbe tanto più probabile quanto più passeranno messaggi dai toni aspri e xenofobici. Spero però che le opposizioni di questo paese tornino a fare con serietà il proprio lavoro, coltivando un sano antifascismo che deve tornare ad essere militante e soprattutto a proteggere con forza i principi della nostra Costituzione che, non dimentichiamolo, nel primo articola recita “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
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Inviato da: ninograg1
il 13/04/2011 alle 00:06
Inviato da: orgoglio.operaio
il 19/02/2011 alle 22:46
Inviato da: Utopista88
il 03/08/2009 alle 11:07
Inviato da: devil_124
il 02/08/2009 alle 17:09
Inviato da: Utopista88
il 30/07/2009 alle 12:23