Creato da Red1dgl il 28/03/2006

DUE DI DUE

"...la prima volta che ho visto Guido Laremi eravamo tutti e due cosi' magri e perplessi ,cosi' provvisori nelle nostre vite da stare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva intorno entrava a far parte del passato. Il ricordo che ho del nostro primo incontro e' in realta' una ricostruzione ,fatta di dettagli cancellati e poi modificati . In questo ricordo io sono in piedi al lato della strada ho le mani in tasca e il bavero del cappotto alzato e cerco di assumere disperatamente un senso di non appartenenza al mondo . Ma ho 14 anni ed odio i vestiti che indosso , odio il mio aspetto in generale , e l'idea di essere qui in questo momento..."

THINGS BEHIND THE SUN

 

 

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La tua poesia mi fa scaldare il cuore ed E dolcissima
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ce la stai facendo! :)
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potrei farcela!!!
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L'ABISSO - GIANLUCA MOROZZI (editore Fernandel)

Post n°397 pubblicato il 01 Aprile 2007 da Red1dgl
 
Tag: Libri

immagine

Gabriele si trova stravaccato sul suo divano a riflettere. A poche ore dal momento in

cui dovrà discutere la tesi di laurea. Sua madre è orgogliosa di lui ed è pronta a

partire dal suo paesino per andarlo a festeggiare. Lui dovrebbe essere felice. Ma non

lo è neanche un pò. Lui in realtà ha dato 4 esami su 21. Negli anni, ha fatto credere

alla madre di aver superato 21 esami, tutti con buonissimi voti. Ha falsificato il

libretto universitario. E adesso non sa più come tornare indietro. Si maledice per la

sua stupidità. Proprio lui che fin da bambino era ritenuto un prodigio dotato di

un'intelligenza straordinaria. Tutto è cominciato dal momento in cui la madre ha

deciso di gratificarlo con 300 mila lire (150 euro) per ogni esame superato. E'

arrivato il giorno in cui non è riuscito a presentarsi all'esame di diritto

costituzionale e da quel momento è iniziata tutta quella farsa. E le continue bugie.

Perchè lui a quei soldi (150 euro) non sapeva più rinunciare. Mancano poche ore ormai

e il protagonista Gabriele teme che sua madre possa morire di crepacuore dal

dispiacere, quando scoprirà tutto. Comincia a pensare. Pensa e ripensa. Ma ha il

cervello come una spugna secca. Pensa a uccidersi. Inutile. Pensa di uccidere la

madre. Altrettanto inutile. Questo romanzo è davvero bello e scorrevole e non annoia

mai. Ogni pagina è puro divertimento.

ecco l'inizio del libro:

"Quasi l'alba adesso. Tra ventiquattro ore mia madre si alzerà tutta giuliva,

sinfilerà nel suo tailleur rosa confetto, farà colazione canticchiando, uscirà di

casa camminando su nubi di soffice vapore. "Vado alla laurea di mio figlio!" ripeterà

ai vicini di casa, logorroica come un nastro spezzato. "Vado alla laurea di mio

figlio! Mio figlio diventa dottore! Presto sarà un avvocato!", e detto questo

centomila volte salirà in macchina tutta contenta, guiderà giù per i tornanti di

montagna che ama tanto, arriverà a Bologna puntualissima, pronta a cingermi la fronte

 con la corona d'alloro.
In perfetto orario per la laurea di suo figlio. Il momento che aspetta da tutta una

vita.

Tutto bellissimo. Quasi commovente.
Se escludiamo il dettaglio che non ci sarà nessuna laurea, domattina. Sarebbe un pò

pretenzioso volersi laureare con quattro soli esami sul libretto.
Il libretto vero, intendo.
Non quello a uso e consumo di mia madre."

 
 
 
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POESIA

"Il tempo perso" di Jacques Prévert
 
 
 
Sulla porta dell'officina
 
d'improvviso si ferma l'operaio
 
la bella giornata l'ha tirato per la giacca
 
e non appena volta lo sguardo
 
per osservare il sole
 
tutto rosso tutto tondo
 
sorridente nel suo cielo di piombo
 
fa l'occhiolino
 
familiarmente
 
Dimmi dunque compagno sole
 
davvero non ti sembra
 
che sia un po' da coglione
 
regalare una giornata come questa
 
ad un padrone?