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Creato da: reginaldodanese il 15/01/2006
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SENTIRSI VIVI

Post n°564 pubblicato il 08 Aprile 2010 da reginaldodanese
Foto di reginaldodanese

La Vita

Uscite dalla prigione della vostra mente e ascoltate la Vita che vi viene incontro ad ogni istante. 

Non sentite la sua presenza dietro i suoni e i colori che vi raggiungono? La vedete librarsi nell'aria, portata dalle nubi che solcano il cielo? 

Siete in grado di vederla nascosta tra i fiori dei giardini? 

La vita è sempre presente, è sempre qui in attesa che voi la riconosciate. 

La sentite prorompere irrefrenabile nell'erba dei prati e nelle foglie degli alberi?

Siete consapevoli del calore che vi giunge dal sole, del respiro che vi attraversa continuamente? 

Vi accorgete che la sua forza spinge il sangue nelle vene? È la sua voce che chiama con dolcezza infinita.

Abbandonatevi tra le sue braccia e ogni problema svanirà.  

 
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Ammirare la natura è un'ottima medicina

Post n°549 pubblicato il 25 Novembre 2009 da reginaldodanese
Foto di reginaldodanese

Uno degli spettacoli più belli è quello di assistere al sorgere del sole, quando tutto il pianeta si desta per iniziare un nuovo giorno; contemplare l’alba sarà come osservare il primo mattino del mondo, un’esperienza indimenticabile.

Oppure si può assaporare l’emozione del tramonto da una posizione elevata, nel momento in cui la terra s’appresta al riposo. Anche la contemplazione del cielo stellato è un momento di grande pace e intimità, un'occasione che ci diamo per ascoltare la voce dell'universo che racconta l'immensità della creazione.

 
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La Regina delle Montagne di Cristallo

Post n°548 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da reginaldodanese
Foto di reginaldodanese

«È tanto che aspetti?» chiese con un sorriso disarmante e, senza attendere la risposta di Valerio che era rimasto incantato, proseguì «Andiamo al bar di fronte a prendere qualcosa.»

Lo prese sottobraccio e lo condusse in un piccolo locale all’altro lato della strada. Il bar era praticamente deserto, fatta eccezione per una donna anziana che puliva il banco.

«Accomodatevi, che vi servo subito.» disse sorridendo.

La ragazza prese un tè e Valerio l’immancabile caffè. Rimasero così, uno di fronte all’altra ad ammirarsi per qualche istante, poi lei disse:

«Ti piacciono i miei quadri?»

«Sì, sono molto belli, non credevo che…»

Ma senza aspettare che lui terminasse di parlare, Anna riprese: «Dammi la mano, voglio leggerti il futuro…»

Fu un gioco bellissimo, un’incantata schermaglia d’amore. Disse molte cose tenendogli la mano tra le sue, parlò d’eroi e di principesse, d’avventure e incontri galanti; ma lui non comprese molto, l’unica cosa certa fu che si era innamorato. Quando i loro occhi si incrociavano svaniva il mondo o, meglio, si faceva vago e sfuocato; e intorno sembravano apparire prati fioriti, boschi rigogliosi, e talvolta gli era parso di udire persino il pacato mormorio di un ruscello.

Quella sera tornò a casa felice e col cuore turbato.

 

 

da "La regina delle Montagne di Cristallo"

 di Reginaldo Danese

Statale 11 editrice

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Oppure sul sito internet  www.statale11.it

O telefonando direttamente all’autore al cel. 339 37 02 300 - dalle ore 8,00 alle 11.00

 

 

 
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La Regina delle Montagne di Cristallo

Post n°547 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da reginaldodanese
Foto di reginaldodanese

Si erano conosciuti alla fine dell’estate e, per Valerio era stato amore a prima vista. Forse non se n’era accorto subito ma, certamente, così era stato. Lo avevano colpito i suoi riccioli neri, il suo nasino all’insù, le sue forme lievi. La sua allegria e gli occhi verdi sempre sorridenti fecero poi il resto. Valerio, di qualche anno più adulto, aveva forse perso in parte molta quella vitalità che era stata il suo orgoglio in gioventù, ed era diventato più posato, Anna invece era la gioia di vivere in persona. Nessuno sembrava diverso quanto loro, ma qualcosa già li aveva uniti perché furono subito attratti l’uno dall’altro, fin da quando si erano visti la prima volta negli archivi della Carlini Importa-Export.

 

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Quando l'invisibile diventa visibile

Post n°546 pubblicato il 28 Settembre 2009 da reginaldodanese
Foto di reginaldodanese

All'improvviso, quando meno ce l’aspettavamo, ecco la cima.

Sopra di noi l’azzurro terso del cielo e una lunga striscia di cirri altissimi.

Ci trovammo su di uno spiazzo largo una decina di metri elungo il doppio, leggermente inclinato verso Nord e pieno di buche e spuntoni. Nel mezzo, dietro alcune rocce, un riparo ci consentì di sottrarci alle furiose folate di vento.

Tolti zaini e corde, ci sdraiammo uno accanto all'altro per riprendere fiato. Presi da una tasca la fiaschetta della grappa e ne bevvi un lungo sorso. Poi la passai agli altri che mi imitarono. Rinfrancati nel corpo e nello spirito, restammo ad assaporare la gioia di quel momento magico. Un falco volava davanti a noi, descrivendo cerchi sempre più ampi. Teneva le ali aperte limitandosi a seguire il gioco delle correnti.

Quando mi sentii meglio, chiusi la lampo della giacca avento e mi alzai. Raggiunsi il limitare della cima e sedetti ad ammirare l’incredibile panorama che mi si apriva davanti. Provai una gioia profonda, quasi incontenibile, di trovarmi lì e lasciai che lo sguardo vagasse sulla ininterrotta processione di cime fino al più lontano orizzonte.

Francesco mi raggiunse. «Sembra di essere in cielo» disse, sedendosi accanto a me. 

Sospirai. «Sì, è veramente uno spettacolo.»

«Quassù tutto sembra diverso, come ci trovassimo ad un passo dalla verità.»

«Quale verità?» chiesi.

«Non lo so, ma di sicuro è qui, vicinissima.»

«Credo di capire quello che vuoi dire, è come se qualcosa o qualcuno ci osservasse, un mistero insondabile che… ci sovrasta.»

Francesco mise una mano sugli occhi per ripararsi dal sole. «Si prova la sensazione che tutte le cose siano collegate tra loro» disse. «Che una forza sottile, eppure poderosa, ci unisca alla montagna.»

Quelle parole risvegliarono in me antichi pensieri. «La sento anch’io» dissi respirando a pieni polmoni quell’aria rarefatta e purissima. 


 
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