Creato da manunnmollaeride il 12/10/2010

resistenza

politica

 

 

Chi l’ha visto? E’ scomparso per 8 giorni, uno per tranquillizzare il Milan e Galliani, sette per garantire le orgettine.

Post n°309 pubblicato il 13 Luglio 2011 da manunnmollaeride

Dopo tre anni di propaganda del regime durante i quali dicevano a precari, disoccupati, cassaintegrati e licenziati che l’Italia va bene, siamo meglio degli altri e le nostre banche sono le migliori di tutte.
La crisi non c’è, è solo la propaganda comunista che spaventa i cittadini e questi non muovono i consumi ed invece va tutto bene, andava tutto bene, al punto che il Milan ha vinto lo scudetto.
Improvvisamente l’Italia affonda, Tremonti mette in carico i problemi ai soliti noti, pensionati, dipendenti pubblici, precari, tagli ai servizi ed alla sanità, aumento dei carburanti.
Insomma i nostri governanti, più bravi di tutti, si accorgono che siamo alla canna del gas. Per fortuna che Gheddafi ha chiuso i rubinetti e, per adesso, siamo sopravvissuti.
Nel periodo più brutto, dei tanti che la destra berlusconiana ci ha fatto passare, il responsabile scompare per otto giorni.
Libero ed il giornale insieme al Tg1, Tg2, Studio Aperto, Tg4 e Tg5, tra una ricetta e l’altra, un servizio e l’altro sulle spiagge italiane e l’aggiornamento sulle vacanze dei vips ci dicono che il premier è in ritiro spirituale per salvare l’economia italiana, Fininvest compresa.
Niente di tutto questo, dopo l’invito di Famiglia Cristiana al desaparecido perchè si faccia vedere o sentire, praticamente un invito a prendersi le sue responsabilità, vengo a sapere che il ritiro di lavoro impegnato del nostro premier aveva scopi diversi e precisi.
Primo, doveva andare a Milanello a tranquillizzare i giocatori, tifosi, Galliani e Barbara: il Milan sopravviverà al pagamento della Cir.
Non ha potuto farlo di persona perchè un nostro soldato è saltato su di una mina in Afghanistan e non stava bene, ma il messaggio è arrivato ugualmente ed a Milanello hanno fatto festa.
Qualcuno, tra gli ottimisti, ha pensato che gli altri sette giorni nei quali non si è fatto vedere e sentire li avesse passati con Tremonti o Bossi per studiare la strategia per tirarci fuori dalle sabbie mobili.
Il più grande imprenditore statista degli ultimi 150 anni, ed oltre, non ha fatto niente di tutto questo.
L’imprenditore che è sceso in campo per salvare l’Italia dal comunismo ha dimostrato solo due cose, la prima che ha sistemato i suoi interessi e le sue aziende e la seconda che l’imprenditore migliore del mondo senza mazzette e corruzione è un incapace totale.
Ad ogni modo gli altri sette giorni di clausura che il bandito si è imposto li ha passati a tranquillizzare e garantire le orgettine.
Il pagamento dei danni alla Cir non influirà per niente sui bonifici e le regalie del puttaniere, non devono temere niente,  Spinelli continuerà con più lena di prima.
Senza l’amore delle sue orgettine non saprebbe vivere e senza bonifico le orgettine esaurirebbero la scorta d’amore.
Se il banco piange il puttaniere dovrebbe ricorrere al fai da te o a Bondi. Persino le sottosegretarie e le ministre hanno chiuso il rubinetto dell’amore
.

 
 
 

MA CHE NAZIONE E' DIVENTATA L'ITALIA????

Post n°308 pubblicato il 12 Luglio 2011 da manunnmollaeride

 

E' una nazione orrenda, che fa paura, davvero.

Orrenda perché governata da mostri che niente hanno da spartire con la bellezza, la vita, l'amore, la cultura, l'arte, la Storia nostra.

Fa paura l'Italia: da gente come questi che stanno al potere. Hanno instaurato il terrore, sdoganato il ricatto, legalizzata la calunnia, reso l'insulto unico mezzo di confronto politico, la menzogna pubblica e reiterata è il loro metodo per provare a giustificare i misfatti che si inventano ogni giorno.

Quotidianamente siamo costretti ad assistere ad uno spettacolo ignobile e squallido, nel quale agiscono fenomeni da baraccone, troie, papponi, mafiosi, ignoranti illetterati, nani, ballerine, pazzi conclamati, sessuomani, arrampicatori sociali, avvoltoi…

Una famiglia disgraziata che ha deciso insieme ai poteri occulti e forti di insediarsi illegalmente alla guida del Paese, per distruggerlo e condurlo al baratro.

Conoscono bene il linguaggio della violenza, quella che scaricano a manganellate e fumogeni sparati ad altezza d'uomo contro chi si oppone al delirio di Stato.

Lì, a macellarci sono sempre puntuali.

In Parlamento invece ci vanno solo quando devono votare le maledette fiducie, per il resto si fanno i pacchi loro.

Ci sono i cialtroni villani, cafoni e avanzi di marchette dei "padani" che, da ministri della Repubblica, rappresentando tutti noi perché sono ministri del Governo e non di Pontida, si fanno i loro comizi hitleriani sputando le peggiori cose si possano dire degli italiani e della Nazione.

Vogliono pulirsi il culo con il tricolore, sputano e alzano il dito medio all'inno di Mameli, chiedono, ricattando il puttaniere, leggi naziste contro gli stranieri, i "culattoni", la libertà di culto, gli zingari che vorrebbero sterminare; urlano per la separazione dell'Italia, minacciano lotta armata di milioni d'affiliati verdi pisello con il moschetto… se i loro vaneggiamenti non sono accettati.

Ballusconi che ha solo interesse per la moltiplicazione dei suoi soldi e vive nel terrore di finire in galera, accetta tutto. Sa che si regge su un pugno di voti di iene mangia carogne e se questi necrofili decidessero di cibarsi d'altra marciume, lui finirebbe in galera.

E' questo l'unico interesse di Stato che da 18 anni i delinquenti della politica delle libertà perseguono: evitare che "pompetta penica" finisca al gabbio.

Il pappone tappo ha fatto e fa di tutto per scansare ogni processo. E' riuscito anche a "nascondere" il codicillo salva Fininvest nella manovra economica. Eppure nessuna massa incazzata, coi forconi e randelli in mano, si è mai presentata a Pontida per fare quello che l'etica impone: cominciare a farli scappare a gambe levate, con la paura che gli fa novanta e l'ano che stringe forte. E farlo ogni volta, da qualsiasi parte, che questi pazzi si ritrovano per sporcare tutti noi.

Perché non c'è altro da fare.

Il Presidente della Repubblica delle banane è lì, che manco riesce più a camminare, sa solo rileggere bla bla bla in pubblico, poi per il resto cade in coma e si sveglia al momento di firmare quello che i suoi amici gli presentato: tutto!

Insomma: basta coi rincoglioniti!

Basta anche con l'educazione e la tolleranza.

Tolleranza, poi, significa sopportazione con fastidio; a questa cosa mediocre e vergognosa è meglio reagire con coraggio e forza.

Fino a quando ce ne staremo tappati in casa a guardare dalla TV i pochi che si fanno massacrare in Val Susa, non possiamo e dobbiamo lamentarci.

"Armiamoci e partite" è ora che la finiamo.

"Se non ora quando?", e poi dimenticarcene per mesi non è proprio il caso neppure di iniziare.

Nessuna pietà per questa gente.

Farli scappare, con scorta o meno, a gambe levate, nessuno escluso.

Un quarto dei giovani italiani è disoccupato, oltre il 20% delle famiglie italiane è alla povertà.

Non ce ne deve fregare di meno dei coccodrilli Marina e Silvio Ballusconi, non hanno i soldi per pagare De Benedetti? Sono affari loro.

Non nostri.

NON SO VOI, MA IO NON LI SOPPORTO PIU'!!!

B.uomini delinquente

 
 
 

L’ennesimo regalo del governo Berlusconi ai lavoratori

Post n°307 pubblicato il 11 Luglio 2011 da manunnmollaeride

 Nella manovra finanziaria c’è un nuovo “regalo” ai lavoratori del governo Berlusconi. Fino al 6 luglio 2011 le cause di lavoro erano gratuite in primo e secondo grado. Il lavoratore, impegnato a rivendicare i suoi diritti contro un’azienda, pagava solo il “contributo unificato” una volta che la lite arrivava in Cassazione. La manovra  economica “lacrime e sangue” di Giulio Tremonti introduce una norma che abolisce la gratuità delle cause di lavoro nei primi due gradi di giudizio. Questo pedaggio d’ingresso scatterebbe fin dal primo grado e cambierebbe sulla base di due elementi: a seconda del reddito del lavoratore e a seconda del valore della causa.

Un dipendente che vuole fare causa perché illegittimamente licenziato da una ditta con meno di 15 dipendenti dovrà pagare un contributo compresa tra i 42,50 e 103 euro. Il lavoratore che volesse fare un decreto ingiuntivo per recuperare 6 mila euro di retribuzioni arretrate dovrà pagare fino a 103 euro. Le conseguenze di questa nuova “tassa” sono prevedibili. I lavoratori, in difficoltà economiche perché licenziati o perché in attesa degli stipendi arretrati, potrebbero rinunciare ad avviare la vertenza.

Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, ha dichiarato “Questa è una tassa odiosa che colpisce i lavoratori proprio durante la crisi. Una norma già presentata dal governo nel collegato Lavoro e che poi era stato costretto a ritirare, sta già provocando gravi problemi alla presentazione delle cause: vengono chiesti i pagamenti a persone che non sapevano di doverli versare, ma soprattutto ci giunge notizia che in alcuni casi non essendo ancora certi i meccanismi e le eventuali soglie di esenzione, le cause, anche quelle urgenti, non vengono accettate in attesa di precise indicazioni”.

In quale paese del mondo partiti, sindacati, società civile, movimenti, cittadini comuni, non organizzerebbero uno sciopero generale per far cadere un governo così iniquo e corrotto? L'ITALIA!!!!!!!!


 
 
 

Contestazione al matrimonio di brunetta: «siamo l'italia peggiore, abbiamo un sogno nel cuore, Brunetta a San Vittore»

Post n°306 pubblicato il 10 Luglio 2011 da manunnmollaeride

Le nozze erano in programma a Villa Rufolo, ma senza preavviso la cerimonia è stata spostata all'hotel

RAVELLO (SALERNO) - Nozze col bluff a Ravello. Nessun anticipo di 24 ore, ma un cambiamento di sala all'ultimo minuto: in questo modo il ministro Brunetta si è fatto beffe dell'annunciata protesta dei precari. Il rito civile, inizialmente previsto a Villa Rufolo, è stato spostato direttamente all'Hotel Caruso (5 stelle, belvedere a picco sul mare, una stanza può costare fino a 9 mila euro), dove era allestito il rinfresco. Delusione tra le centinaia di cittadini che attendevano l'arrivo delle autorità e tra i precari che si erano «appostati» in piazza del Duomo, a una cinquantina di metri dalla villa. Ma lo scherzetto ha causato anche una «vittima» tra gli invitati: il governatore della Campania Stefano Caldoro per qualche disguido non è stato avvertito e si è recato alla location sbagliata. Beffato anche il presidente della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, che adirato anche per un «vergogna» della folla è passato dinnanzi ai precari «transennati» in piazza e ha urlato senza compassione un vibrante «andate aff...». Una finezza.

 

Arrivati regolarmente all'hotel, vi dimoravano dal giorno prima, invece i ministri Angelino Alfano, Maurizio Sacconi il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto (quest'ultimi due testimoni dello sposo). Presente anche Maria Stella Gelmini arrivata domenica mattina. Il cambiamento di programma, in una Ravello diventata tutta una «rimozione forzata» dalle 14 fino alle 22, era già previsto: alle 12, dopo aver superato i 180 gradini che separano la sua villa a Ravello dalla strada dov'era posteggiata la sua auto, un ansimante Brunetta sorreggeva gli appendini con il suo panciotto blu e Titti, con due aitanti guardiaspalle, uno scatolone con dentro l'abito Versace rosa confetto. Evidentemente già a quell'ora la coppia aveva deciso di coronare il sogno d'amore lontano dal trambusto dei disoccupati. Altro segnale: le ragazze della sala di villa Rufolo alle 18 ancora non sapevano dove posizionare i fiori e come allestire i tavoli. Ignare anche le forze dell'ordine, che presidiavano come niente fosse l'ingresso di Villa Rufolo.

(Tanopress)

 

(Ansa)

(Emblema)

(Tanopress)

 
 
 

Silvio come ci si sente quando ti mettono le mani in tasca come tu hai fatto con noi per anni e anni??? TIE'

Post n°304 pubblicato il 09 Luglio 2011 da manunnmollaeride

Berlusconi dovrà risarcire De Benedetti di 540 milioni
E alla fine la sentenza sul lodo Mondadori è arrivata: vince la Cir, Fininvest condannata anche in appello, seppure con una riduzione di 190 milioni di euro rispetto al primo grado. La sentenza è immediata esecutiva. Le ripercussioni sulla situazione politica.

Per Marina Berlusconi è un’aggressione a suo padre. E annuncia che sono già all’opera per studiare il ricorso da presentare in Cassazione. Per Antonio Di Pietro, invece, è bene che il Cavaliere non la butti in politica. L’ennesima settimana di passione della politica italiana si avvia alla conclusione con la sentenza più attesa, quella sul Lodo Mondadori: i giudici di appello di Milano hanno condannato la Fininvest a versare un risarcimento alla Cir di Carlo De Benedetti di 540 milioni di euro, contro i 750 stabiliti in primi grado dal giudice Raimondo Mesiano. Più le spese, il risarcimento arriva a 560 milioni. E la sentenza è immediatamente esecutiva.

Proprio in settimana Berlusconi aveva cercato di inserire nella manovra finanziaria una norma che sospendesse l’efficacia di questa sentenza. Provocando così l’ennesima tensione tra poteri dello Stato, uno scontro con Giulio Tremonti e Umberto Bossi, e ovviamente l’inquietudine del presidente della Repubblica.

560 milioni di euro, le tasche dovranno essere molto profonde, a differenza delle nostre (per chi ha ancora i pantaloni).


Un appunto poi sulla norma che Berlusconi ha cercato di inserire nella finanziara per sospendere la (prevista, perchè lui sapeva di essere colpevole) sentenza: QUESTO SI CHIAMA CONFLITTO DI INTERESSI cari "ometti", che fino ad ora lo negavate. Prendete nota: è colpevole, colpevole e condannato. Punto.

Berlusconiani, spero che ora abbiate un briciolo di onestà intellettuale per ammettere che 1) Avevate i paraocchi e 2) vi siete fatti fregare, indottrinare per anni e anni.
ANZI, HO UN IDEA, PERCHE' NON FATE UNA COLLETTA PER AIUTARE IL POVERO PASSEROTTINO???

 
 
 
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Berlusconi in groppa al suo cavallo PierFuria sta aspettando il verde per
attraversare la strada, quando una bambina su una bicicletta nuova di zecca
si ferma accanto a lui.
'Bella bici - dice il premier - te l'ha portata Babbo Natale?'
'Certo che me l'ha regalata lui' risponde la bimba.
......Dopo aver scrutato la bicicletta, il presidente del consiglio consegna nella
mani della piccina una multa da 5 euro..
'La prossima volta -le dice- dì a Babbo Natale di mettere sulla bicicletta
una luce posteriore'.
La bambina, per nulla intimorita, lo guarda e gli dice:
'Bel cavallo, signore. Gliel'ha portato Babbo Natale?'
''Certo che me lo ha portato lui' risponde Silvio con aria stupita e
divertita.
'Allora -continua la bambina- la prossima volta dica a Babbo Natale che i
coglioni vanno sotto il cavallo, non sopra'.

 

BERLUSCONI INSEGUE IL CAMION DELL'IMMONDIZIA GRIDANDO: SONO IN RITARDO PER BUTTARE LA "MONNEZZA"???      E L'AUTISTA: NO, SALTA DENTRO!!!

 

RIFIUTO NON RICICLABILE

 

LEGALITA' QUESTA SCONOSCIUTA!!

 

BOICOTTIAMO

BISOGNA COLPIRE BERLUSCONI DOVE PIU' CI TIENE
CHE NON SONO CERTO IL SUO CUORE O I SUOI AFFETTI,
MA AL SUO VERO CUORE:IL PORTAFOGLIO,
BOICOTTIAMOLO NON GUARDARE LE RETI MEDIASET, IN QUESTO MODO PERDEREBBE AUDIENCE ED INTROITI DERIVANTI DALLA PUBBLICITA
INSERITE E FATE INSERIRE QUESTO BOX

BOICOTTIAMO BERLUSCONI
E LE RETI MEDIASET

 

LOTTARE LOTTARE LOTTARE

 

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