Creato da Passione_Inebriante il 29/04/2014

Chiudere gli occhi

Desideri & Sogni

 

Treno...

Post n°61 pubblicato il 03 Agosto 2016 da Passione_Inebriante
 

(nel nostro tempo…)

Il paesaggio all'orizzonte non cambia, non scorre veloce, e nello sguardo sembra restare ciò che è rimasto impresso un attimo prima.

Osservo il tutto, attraverso il vetro di un finestrino, l’immagine sembra stampata, per poi accorgermi che alle brevi distanze cambia quanto osservo… sfugge veloce senza possibilità di ritorno.

…mentre all'orizzonte sembra tutto immobile… fermo come in una vecchia cornice.

Nelle mani un libro, è una sfida… cos'ha da scrivere costui che io non scrivo o pensato.

Leggo le prime pagine… sembra ciò che ho sempre concepito o pensato… cos'ha più di me? Un editore… sì, un editore… presunzione di un momento ove il mio animo ripercorre le ultime 24 ore.

(ieri…)

Volevi vedermi… avevi desiderato di nuovo rivedermi… incontrarmi, una seconda volta, da quando, oltre al nostro scrivere, si era creato molto di più.

Le settimane passate erano state vissute in un’altalena d’umori, indecisioni… più dovute ad accettare una realtà, che a quanto il cuore suggeriva.

…ma ora stavo per raggiungerti.

Pensavo alle tue parole all'incontrarti… “Non mi chiedi nulla?” ed io “Conosco già le risposte!”

Avevo preferivo non parlarne telefonicamente… guardandoti negli occhi, abbracciando un corpo che avevo amato e che avrei amato di nuovo all'incontrarti, per poi ascoltarti.

Conoscevo già cos'aveva da dirmi,sapevo già che in quell'incontro ci sarebbero state parole d’addio. Come immaginavo il modo cui me lo avresti comunicato… sussurrato… abbracciandomi… amandomi… non importa, stavo per raggiungerti ed abbracciarti, il resto… non importa, anche se il presentimento di ciò che dirai mi lacererà l’animo.

 

(nel nostro tempo…)

Lo sguardo è fisso al finestrino, il libro stretto tra le mani… una lacrima spunta.

Lo scenario all'orizzonte cambia lentamente,resta sempre la sensazione di un’immobilità, o di un movimento che è impercettibile… strana impressione.

Corro lesto ad inforcare gli occhiali, quelli scuri, quelli che nasconderanno il rossore degli occhi e quelle lacrime che non riesco a trattenere.

…mi ricompongo.

A qualche posto più avanti del mio, una ragazza per un attimo m’osserva, no… non si è accorta di nulla, continua a fissare il paesaggio dal finestrino, chi sa se vive le mie stesse sensazioni nell'osservarlo.

Pongo il libro che stringevo tra le mani sulla mensola, accendo e nelle orecchie inserisco gli auricolari del mio lettore Mp3, scelgo l’artista…

Oddio… ma cos'ho scelto?! Perché alimentare quell'angoscia, quella sensazione d’abbandono che vivo?

Un nodo alla gola… ancora gli occhi umidi… ancora le lacrime.

 

(ieri…)

"Signori... si scende in questa stazione. Un incendio non permette di proseguire."
Cosa faccio? Lei è lì ad attendermi, prima che il cellulare si spegnesse le avevo inviato un sms che stavo arrivando, … porca vacca, si scarica la batteria proprio quando serve.
Forza proviamo… un tentativo ti prego.
“Ciao… sono bloccato alla stazione di…”
“Sì, lo so… aspetta vengo a prenderti, non muoverti.”
Eccola… bellissima… un bacio… le labbra si uniscono, le lingue assaporano la gioia di un bacio.

“Hai fame? Ho portato due tranci di pizze, una rossa ed una con mortadella… specialità del posto.” …divoro il tutto, sono le 16,10 non ho mangiato nulla dalla sera precedente.
La camera diventa piccola per quanto ho nell'anima, la voglio, la desidero, l’amo!
Stretti… la sua pelle sul mio corpo, il profumo della suo essere donna ancora aleggia e lascio che m’inebria.
“Devo parlarti… ti voglio bene, ma…”
“Schhhh…… non parlare, non voglio ascoltare parole che già conosco… ti voglio bene, è giusto così… ma ora sei mia!”

 

(nel nostro tempo…)

“Pronto, ciao…”

“Dove sei? …come stai? Ti voglio bene!”

“Sono ancora in treno, ci vuole ancora del tempo prima che giunga a… ti voglio bene anch'io…” un nodo alla gola non mi permette di continuare.

“Perdonami… non dovevo… ho sbagliato a farti venire.”

“No! …non dirlo, sarebbe stato peggio…” e le lacrime scendono.

“Forse è meglio non sentirci più.”

“ No! …voglio restarti accanto,voglio seguire la tua vita… io ci sarò sempre! Me lo hai promesso.”

“Ok… va bene… ti voglio bene, a più tardi.”
 

(ieri…)

Abbiamo passeggiato per le strade del piccolo borgo, alla ricerca di un ristorante, l’aria sembra rinfrescarsi e un primo leggero vento, lascia il posto a celeri folate che danno quasi la sensazione del freddo… ma non è così.

Seduti uno affianco dell’altro, sullo sfondo il lago, il buio lo nasconde del tutto. Ogni tanto la mia mano sulle tue gambe, una carezza… mi piace sentirti donna… Dio se mi piaci… ti amo!

“Facciamo un giro in macchina… ti porto nei sobborghi qui intorno, sono famosi sai…”

“Questa cittadina è famosa per la  sua specialità gastronomica, ma il suo ponte porta alla mente disavventure funeste, vedi… sotto ci sono le reti.”

“Questo è l’altro lago, in questa cittadina, l’avrai sentita nominare infinite volte al telegiornale, lo sai… c’è la residenza estiva…”

La mia bocca è sulla sua, un lungo bacio, la stringo, sullo sfondo dall'altra parte del lago un incendio divora la montagna.

Sirene, luci che lampeggiano, tutti corrono a domare l’incendio… perché non si spegne l’incendio che hai acceso nel mio cuore?

Lasciamo alle spalle l’incendio, i borghi dal sapore del passato… torniamo in albergo.

 

(nel nostro tempo…)

Ancora due ore e sarò di ritorno... lascerò tutto alle spalle.

La gente scende ad una stazione, ne sale di nuova… io resto ad osservare il via vai, con lo sguardo fisso nel nulla.

La musica continua… gli occhiali mi proteggono, il vuoto è nella mente… nel cuore lei.

 

(poche ora fa…)

“Buongiorno… ti voglio bene!” La stringo a me… domani non potrò… tra un po’ non ci sarà più!

Resteranno i ricordi… il suo profumo… il calore del suo corpo, la sua femminilità… il suo essere donna a ricordarmi di lei… resterà nel mio cuore… resterà incisa su di esso.

“Facciamo la doccia…” Non mi rado, troppa perdita di tempo, meglio un abbraccio in più.

“Dobbiamo vestirci, farai tardi al lavoro e mi devi accompagnare in stazione.”

Lei è alla guida, non vorrei mai andare via… di tanto in tanto un nodo mi serra la gola… l’amo!

“Ok! Vai… altrimenti farai tardi!”

Ancora un bacio… l’ultimo e mentre m’incammino verso l’entrata della stazione, le rivolgo ancora lo sguardo… uno… due… tre...

Cos’è che mi provoca un così forte disaggio? Cos’è questo dolore?

Mio Dio… mi sento lacerare!

Lo stomaco… una fitta al cuore… una più forte… che dolore!

Dioooooooo!!!! Perchéèèèèè??????

La vista… mi si annebbia la vista, stringo i denti… cerco di respirare.

“Un biglietto per…”

“Solo andata?”

“Si… solo andata!”

 

(nel nostro tempo…)

“Si avvisano i signori viaggiatori che la prossima fermata è…” Si… è la mia, sono rientrato.

Nella sacca il libro, il lettore Mp3... i ricordi nel cuore, per sempre.

 
 
 

Scrivere

Post n°60 pubblicato il 02 Agosto 2016 da Passione_Inebriante
 

Sai cosa mi sprona a scrivere… le emozioni.
Le devo sentire palpitare, giungermi alla gola e togliermi il respiro. Lasciare che le mani digitino quanto la mente vive, senza indugiare sulle parole… qualunque esse siano.
Dolcezza, sensualità, passione forte e travolgente che sbocca in un eros senza limiti e pregiudizi, il tutto da portare la mente fuori dagli schemi e vivere di quanto la spontaneità porti a vivere, trasformare in forza ciò che per molti è debolezza, è dubbio, è paura.
Amo essere un fiume in piena, ma per dare forza al suo corso lo stesso deve essere alimentato… da solo non è che un rivolo che il tempo né seccherà lo scorrere.

 
 
 

Persone... nel vento

Post n°59 pubblicato il 28 Luglio 2016 da Passione_Inebriante
 

Nell'incontrare una persona, nell'imparare a conoscerla, lascio scorrere con spontaneità e libertà i pensieri, che se accettati diventano parole.

Poi… aspetto ed ascolto… facendo sì, che le sensazioni percepite, crescano fino a diventare emozioni, fino a sentirle vive in me.

Le persone spesso possono diventare importanti, perché si condividono pensieri ed emozioni senza limiti, con spontaneità e libertà… senza pregiudizi o tabù.

…e la magia diventa infinita se nell'incontrarsi una carezza sfiora il viso e gli sguardi regalano alla realtà quanto prima erano solo sogno…desiderio.

Ma… in realtà... spesso le persone sono solo vento e con il vento voleranno via, forse senza lasciare traccia, o... lasciando amarezze, o… profonde ferite nel cuore.

 
 
 

Rewritable

Post n°58 pubblicato il 26 Luglio 2016 da Passione_Inebriante
 

“Buongiorno, avevo acquistato da voi questo pc… ecco lo scontrino, ma sembra che non funzioni più.”.
Il commesso osserva lo scontrino da me mostrato e poi, con fare celere, collega il pc ad un monitor… mouse… tastiera… cavo elettrico.
Sullo schermo l’immagine del programma d’avvio, sembra tutto normale.
“Qualè il problema che ha riscontrato?”
“I programmi funzionano, ma quando vado a salvare un documento o dei dati, sullo schermo mi appare la scritta d’errore, impedendomi di salvare quanto vorrei.”.
Il commesso accede ad un programma di scrittura, digita alcune frasi e prova a salvare il documento. Inevitabilmente succede ciò che dicevo.
Riprova di nuovo, ma ancora si ripete la stessa situazione.
“Senta, devo controllare la macchina con calma, se la lascia… in un paio di giorni le dirò cos’è successo.”.
Ritorno dopo tre giorni…
“Buongiorno… allora?!”
“La macchina funziona perfettamente è un problema di hardware, precisamente l’hard disk.”.
“Scusi può essere più chiaro.”.
“L’hard disk serve per inserire documenti, dati, foto ed altro, che noi desideriamo conservare, rompendosi non ci permette di archiviare nulla e tutto è stato da noi prodotto si può perde.”.
“Ma se non sbaglio è un componente ove si può cancellare e riscrivere in continuazione… è rewritable… riscrivibile, giusto ciò che dico?”.
“Giusto, ma può capitare che si rompa... per fortuna è sostituibile con poca spesa, è il componente che si rompe con più facilità.”.

Dio mio!… il mio cuore è “rewritable”? E se un giorno si dovesse rompere? Dove scriverei ciò che l’animo vivrebbe… e le emozioni dove verrebbero archiviate?
E se si dovesse rompere inevitabilmente… non riuscirei più a vivere emozioni… amori?
E... i ricordi?
Dove finirebbe il tuo volto, il ricordo della tua voce, le emozioni del tempo trascorso insieme?
Sostituire l’hard disk è possibile, ma sostituire un cuore… custode dei mille segreti, delle emozioni, è possibile?
...ho paura che si rompa il mio hard disk.

 
 
 

Un lampo e poi… il nulla.

Post n°57 pubblicato il 14 Aprile 2015 da Passione_Inebriante
 

Vorrei che l’infinito del mio animo avesse un fondo…

saprei che prima o poi potrei fermarmi.

Passo nella vita delle persone,

senza che quest’ultime riescano a raccogliere

ciò che è nel mio essere.

Spesso mi sento come un lampo,

che abbaglia...

per poi sparire nel nulla.

L’amore...

è spesso un respiro di vita

da raccogliere e farlo proprio.

Non chiedo altro che quell'attimo di respiro,

che non sta a noi stabilirne la durata.

 
 
 
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e io per te ....
mi farò fantasia"

 

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