Creato da Passione_Inebriante il 29/04/2014

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La passione e l'anima (2ª Parte)

Post n°45 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da Passione_Inebriante
 

Il buio è sostituito da una tenue luce che lascia intravedere, senza dare rilevanze di colori, l’arredo della stanza. Sulle mie labbra è ancora impressa la morbidezza delle tue ed il palato gusta ancora il sapore del tuo ultimo bacio, scambiato poco prima.
Nei nostri corpi c’è il desiderio, acceso dalla passione per quanto abbiamo vissuto fin dal pomeriggio, quando ti ho rincontrata.
Leggero, sono alle spalle… liberata dai capelli, accuratamente da te raccolti e legati affinché non fossero di fastidio, il mio respiro è sulla tua nuca, le braccia ti cingono, ma non stringono. Alle mie movenze sento il tuo rilassarti e l’abbandonarti, lasci che sia io a dare inizio ed a condurre il gioco.
Le dita si muovono alla ricerca dei bottoni che chiudono la tua camicetta, lentamente, uno dopo l’altro apro i lembi della stessa, che è sfilata lasciando che il profumo del tuo corpo inizi a penetrarmi le narici.
E mentre con le mani, parto al di sotto delle ascelle, percorro lento e leggero i tuoi fianchi, fino a fermarmi sulla vita, le mie labbra donano al tuo collo dolcissimi baci.
Il mio baciarti continua e lascio scivolare più volte, in un senso e nell'altro, le dita sui tuoi fianchi ed ad ogni nuovo passaggio, ne sento aumentare leggeri, i sussulti del corpo.
Vesto dei solo boxer, la mia camicia, con il resto degli indumenti, sono stati oggetto di un frettoloso svestirsi, per non distogliermi più di tanto dal tuo corpo, che è rimasto in trepida attesa.
Resto alle spalle, le labbra percorrono la tua schiena ed ad ogni centimetro conquistato da esse, il tuo corpo trasale percorso da brividi. Le mie ginocchia poggiano sulla morbidezza di un tappeto, posto a ricoprire tutto il pavimento, mentre le mani febbrilmente slacciano i tuoi pantaloni, che con rapidità di gesta e con il tuo aiuto, scivolano via insieme alle calzature e dalle calze… poco resta a coprire il tuo corpo… slip… reggiseno.
Le tue gambe ritte, sono ai miei occhi perentorie e mentre n’accarezzo la lunghezza, ritorno retto, lasciando le mani libere di toccare iltuo corpo.
Tocco quel corpo vellutato che ho sempre sognato, ma che mai ho avuto dei lineamenti chiari, non era un dare forme, non ci riuscivo, era sognare d’accarezzare la pelle di un corpo… e basta.
Con un gesto rapido libero i tuoi seni, li accarezzo lievemente,quasi a sfiorarli… i capezzoli, a tale sollecitazione, rispondono prontamente…in te ci sono nuovi ed intensi sussulti.
La nudità è la mia veste… la stessa ti fa sentire la mia eccitazione d’uomo, in tutta la sua erezione, tu ne tocchi le forme ed io traggo un piacere crescente, da quelle delicate carezze.
Assaporando ogni centimetro della tua pelle, saziandomi del profumo che emana la stessa, giungo all'ultimo impedimento alla tua nudità, che lentamente, con venerazione elimino.
Le mie mani risalgo… le caviglie, le ginocchia, le gambe… si soffermano a deliziarsi della morbidezza del loro interno, sembra toccare petali di rose, delicati, sensibili, morbidi.
Uno di fronte l’altro, siamo nudi, le reciproche mani accarezzano…ispezionano febbrilmente ogni parte del nostro corpo, mentre le labbra siricercano per unirsi.
È un bacio diverso da quelli finora scambiati, ove la leggerezza dava senso di poesia e delicatezza, ora diventa forte, copioso, frenetico, intenso… scava dentro ad assaporare gusti e umore che la passione che ci avvolge… produce.
Delicatamente, come tra le mani avessi il più fine dei cristalli, sollevo il tuo leggero corpo tra le mie braccia e, come un fiore per paura di sciuparlo, l’adagio sul letto.
La tenue luce offre alla mia vista un corpo sinuoso, modellato… è bello il tuo corpo!
Resto ad osservarlo, quasi incantato, ogni curva, o linea sembra rasentare l’idea della perfezione.
Mi pongo al tuo lato, leggermente sollevato da un fianco e con le dita percorro, come a sfiorarlo la flessuosità di quel corpo.
Chiudi gli occhi ed accetti con fervore queste carezze e la dove il tocco ti sollecita i sensi, t’inarchi quasi a chiedermi, con forza, più decisione. Ed è così, che con giochi concentrici offro ai tuoi seni la massima erezione dei capezzoli ed è con la delicatezza del tocco di una farfalla, che alla tua vulva offro la soglia dell’apice del piacere.
In un crescente sempre maggiore, il tuo respiro è ansimante, l’eccitazione rapisce la mente, che s’annebbia e l’istinto diventa padrone dei movimenti.
Il mio tocco delicato e leggero, diventa fermo e sicuro. Concentro le attenzioni della mano in un sol punto, la dove la tua femminilità scorre con gli umori del piacere… e me ne impossesso.
Le mie labbra in un susseguo di baci si soffermano a sprazzi sul petto o il ventre, ma all'incontro con l’irto capezzolo, lo chiudono e con un dolce mordere crea al tuo corpo un sussulto misto tra piacere e dolore, per poi rilassarti e vivere la successiva frenesia.
Mordi e stringi le labbra, quasi fossero loro a trattenerne tutto il piacere che in quel momento vivi.
Non c’è più volontà nel tuo corpo, solo fremiti dettati da sì forti, ma… dolci carezze.
T’osservo, godo del tuo godere, ad ogni tuo sobbalzo, ad ogni nuova richiesta di carezza, infinite emozioni aprono le porte del mio piacere.
Eccitata, tesa al massimo dagli spasmi per ogni vibrazione che vivi, emani segnali d’impazienza.
Inumidita dal sudore, tesa con ogni più piccolo muscolo, fai attendere al corpo l’apice del piacere, che ti raggiunge e travolge, in un vortice che parte da dove con le mani continuo a sollecitarti, per raggiungere il capo e la, esplodere in infinite emozioni e sensazioni, e dove tu… non sei più padrona di te stessa.
Mille movenze accompagnano il tuo corpo, nel susseguirsi dell’orgasmo che continua inesauribile a donare emozioni e sensazioni sempre più forti.
Non c’è respiro… non c’è pensiero… non c’è volontà… non ci sei tu! Il tuo godere diventa fonte d’inesauribili stimoli e d’infinite gioie… ineguagliabili!
La mia mano, che ha continuato, anche con decisione, ad offrire le sue carezze alla fonte del tuo piacere, lascia il posto alla mia virilità che ti penetra, offrendo al tuo corpo l’ennesimo sussulto.
…non ho permesso ad esso di concedersi tregua. Eccitato del tuo piacere, stimolato da quando mi fai vivere, in un connubio tra anima e corpo, mi fondo con te… con il tuo corpo.
Spinti in una danza, ove nessun coreografo è mai riuscito a coordinarne le movenze in una logica, ci lasciamo trasportare nella continua frenesia dell’istinto.
Gesti e movenze diventano espressioni di quell'istinto ove la mente e la logica non partecipano, tutto è dettato dalla passione che si vive e che si respira, facendo diventare all'improvviso, qualsiasi cosa naturale e spontaneo.
Il muovermi non è cadenzato da tempi… ma dall'eccitazione del momento che vivo. Mi sublimo del tuo amplesso e cerco di destinare l’apice del mio… al dopo.
La maestosità delle tue movenze è unica ed incantevole, vivi l’infinita grandezza dell’orgasmo in un ripetersi di incontrollabili impulsi.
I tuoi occhi guardano i miei, brillano di gioia e le parole che  pronunci, sono un incitamento a quanto vivi.
Viviamo in sintonia un attimo di vita che è unico e raro, dove io non amo solo un corpo, ma anche un’anima. Un’anima che si è donata nella totalità a vivere la stupenda magia dell’amore.
Percepisco il mio momento.
Il corpo all'improvviso vive la magnificenza di quanto è riuscito a  creare ed a vivere con te, raggiungo l’apice, con un’esplosione di vita e gioia che si ripercuote nel corpo con infiniti sussulti, coinvolgendo la mente… è il mio godere!
Mi abbandono esausto sul tuo corpo, ove ti abbraccio per vivere e donarti qualcosa di ancora più grande… la dolcezza del mio animo.
Un corpo seppur rapito del piacere, resta limitato a quando riesce a vivere; un’anima che si concede, non conosce confini e nessun delimita le sue emozioni, ma continua anche quando, esausti e appagate sono le carni, a donare gioie tramite la dolcezza del dopo.
Esausti ci abbandoniamo a vivere momenti di più ricca ed infinita intimità. Momenti ove una carezza prende il significato di un “Ti voglio bene!” ed un “Ti amo!” è pronunciato a fior di labbra, mentre le stesse cercano dolcezza in un bacio.

Ora, non hanno per nulla l’ordine cui tu, qualche tempo prima, li avevi raccolti e ordinatamente legati, affinché non dessero fastidio.
Nell'accarezzarti la chioma, mentre il capo è poggiato sul mio petto, cerco di dare, ai tuoi capelli, quell'ordine, che n’avevi accuratamente dato in precedenza… ma inutilmente.
I nostri respiri riprendono lentamente il giusto ritmo ed il tuo, spira dolcemente a solleticarmi il petto.
Il tuo corpo, è inumidito dal sudore, vestito del solo amore che mi hai donato, è disteso e ne sormonta per la metà il mio, anch'esso espressione di quanto vissuto fino a poco prima. Il silenzio accarezza i nostri pensieri alla ricerca d’individuare l’emozione più dolce, ma è stato tutto l’amarsi infinitamente dolce.
Rivedo nella mente tutto quanto è avvenuto, mentre ancora mi chiedo chi tu sia per farmi vivere un momento così unico.
È una domanda cui non si trova risposta, perché è fatta di una sola certezza… gioire e vivere di quell'attimo che la vita ci offre.
Chi tu sia, non importa, ne importa del dopo, vivo di quando tu mi doni e di quanto ancora vorrai donarmi… come io vivrò nel donarmi a te.
È il mio presente a vivere con te… e mentre t’accarezzo la chioma, lascio che il cuore si riempie di gioia nel guardare i tuoi occhi, ricchi di dolcezza.
E sono grato alla vita che ci ha permesso di vivere quell'attimo che dal primo incontro i nostri cuori desideravano e forte dei desideri, della passione e delle emozioni che l’animo crea, grido con tutto me stesso… “Ti amo!”.

 
 
 

La passione e L'anima (1ª Parte)

Post n°44 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da Passione_Inebriante
 

Ora, non hanno per nulla l’ordine cui tu, qualche tempo prima, li avevi raccolti e ordinatamente legati, affinché non dessero fastidio.
Nell'accarezzarti la chioma, mentre il capo è poggiato sul miopetto, cerco di dare, ai tuoi capelli, quell'ordine, che n’avevi accuratamente dato in precedenza… ma inutilmente.
I nostri respiri riprendono lentamente il giusto ritmo ed il tuo,spira dolcemente a solleticarmi il petto.
Il tuo corpo, è inumidito dal sudore, vestito del solo amore che mihai donato, è disteso e ne sormonta per la metà il mio, anch'esso espressione di quanto vissuto fino a poco prima. Il silenzio accarezza i nostri pensieri alla ricerca d’individuare l’emozione più dolce, ma è stato tutto l’amarsi infinitamente dolce.
Rivedo nella mente tutto quanto è avvenuto, mentre ancora mi chiedo chi tu sia per farmi vivere un momento così unico.

È il tardo pomeriggio, dopo tempo, i tuoi occhi si specchiano nuovamente nei miei. Le parole, dette o scritte, delle precedenti settimane… giorni, sembrano non aver nessun eco.
Nel raggiungere la piazzetta, ove la prima volta, nel conoscerci, ci aveva visti seduti, in quei tavolini del bar a prendere un aperitivo, mille erano stati i pensieri e le domande che mi ponevo, per poi svanire e ritrovare solo certezze, nell'incontrare di nuovo i tuoi occhi.
I nostri sorrisi rispecchiano di certo la gioia del momento, ma anche un certo imbarazzo e timore, che sono sicuro svanirà non appena le parole o le gesta saranno spontanee e sincere, perché dettate dal cuore.
- Ciao!
- Ti voglio bene!
Sono le uniche parole che riesco a pronunciare al tuo saluto, prima che le mani dolcemente prendono le tue braccia, per poi… le mie labbra, cercare le tue, ricevere e donare quel bacio che tanto ho desiderato.
Le mie braccia ci stringono, mente la poesia di questo bacio dona nuovi gusti al nostro senso e le lingue nel toccarsi sembrano danzare al suono d’immaginarie melodie… respiro del tuo respiro!
…è dolce! …è vita! …è emozioni! …è poesia!
Intorno a noi la vita continua a scorrere e forse qualcuno nell'ammiccare a chi offre il braccio, o tiene per mano, sorride; altri, solo forse per pura invidia, scuotono il capo, trovando sconveniente scambiarsi quell'effusione, così profondamente ricercata, in pubblica piazza… poco importa!
Forse un minuto, o una vita, o un secolo, non lo so quando sia durato l’estasi di questo bacio e mentre continua ad esistere non il nulla, mal’infinito intorno a noi, gli animi si riempiono d’emozioni pensate… sognate… ma mai vissute, ma che ora prendono forma.
Il ritorno alla realtà, mi trova a farfugliare uno stupido:
- Come stai?
In realtà non riesco ancora a connettere che quanto vivo, non è quanto vissuto fino ad ieri tramite telefonate, o scritti… è realtà ed io ho innanzi a me, la donna che ha risvegliato emozioni e passioni.
I nostri occhi continuano ad incrociarsi, a scrutarsi, alla ricerca di chi sa cosa, non sono domande, è un comunicare ciò che gli animi hanno da dichiararsi… le parole non servono… sono povere al confronto.
- Prendiamo un caffè?
- Certo!
La mia mano è scesa a cercare la tua, trovatola se n’è impossessa, tu rispondi stringendo la mia, c’incamminiamo verso lo stesso bar d’allora,che, anche con l’autunno inoltrato, continua ad avere dei tavolini all'aperto.
- Sono felice di quello che sto vivendo ora, non pensavo di essere travolto da così forti emozioni. Quando ti ho scorta… che mi venivi incontro,il cuore mi batteva a mille, il desiderio di baciarti è stato infinitamente grande… scusami, per l’imbarazzo che ti ho creato!
- Non scusarti, quando ti ho visto è stato anche un mio desiderio, no… anzi, desideravo quel bacio da quando ci siamo lasciati la volta scorsa.
- È stato lo stesso per me. Le frasi, le parole da me inviate attraverso lo scritto, o pronunciate al telefono, sono state sempre sincere,rispecchiavano ciò che ho sempre vissuto nei tuoi confronti. Ti ho desiderato da subito, il tuo sorriso, la dolcezza che avevo letto nei tuoi occhi era la conferma di quando avevo percepito negli scritti, quando non eri ancora unvolto o una voce.
Nel frattempo siamo giunti ai tavoli.
- Ci sediamo dentro o fuori?
- Sono ancora delle belle giornate, approfittiamone!
Attento, un cameriere è venuto a prendere la nostra ordinazione. A riempire il tempo, sono le solite frasi di circostanza, mentre i nostri occhi continuano a parlare, con il linguaggio che scaturisce dal cuore e rende superflua qualsiasi cosa.
Ho innanzi a me la donna che per giorni ha fatto vivere emozioni all'animo… che al suo pensare ha fatto nascere un connubio tra la stessa ed il corpo ed ora… è con me e nei suoi occhi leggo quello che vivo io e quanto ho sempre desiderato… amarla!
Lo stare seduto rende irrequieto la mia persona, ho bisogno di camminare, aver la possibilità d’esternare quanto ho nell'animo… quanto si crea in me, in un crescente sempre maggiore d’emozioni e desiderio.
Ho bisogni di dirti, lontano da qualsiasi vista o udito estraneo,quanto ti ho sempre volutamente negato, perché si creasse e ci fosse un nostro momento… perché nel pronunciare parole che partono dal cuore… dall'animo,voglio cogliere la luce nei tuoi occhi, mentre ascolti, e di quell'attimo creare un ricordo non della mente, ma del cuore perché resti scolpito su di esso.
- Facciamo una passeggiata?
Il tuo assenso è stato un chiudere, abbottonando, il leggero giubbetto che indossi.
Mi alzo, ti tendo la mano che prontamente stringi e ci allontaniamo.
La gente dona vitalità alla strada, in un carnevale di colori, i negozi sono parte integra di questa vita e noi, mischiati tra essi, viviamo emotività, forse non uguali per gli altri.
Non è un dove andare, ma ne seguo semplicemente il tuo di passo, tra luoghi ove conosci ogni passaggio, ho una sola certezza la stretta della tua mano.
La gente intorno a noi diventa sempre in numero minore, i negozi perdono del loro colore di festa ed assumono sembianze più ordinarie, la dove poco prima il vociare era esternazione di frivolezza, ora diventa bisogno di comunicare necessità, quotidianità.
Sebbene non ci sono parole, ad ogni nostro sguardo scambiato, è vivere e rendere sempre più forti quelle sensazioni che hanno preso possesso di noi.
- Una volta mi hai scritto che avresti voluto vivere delle emozioni che ti avrebbe donato un tramonto, in riva al mare, con me al tuo fianco, voglio realizzare questo desiderio… perché è mio!
Mentre pronunciavi queste parole, abbiamo raggiunto la spiaggia. Il nostro passo, prima sciolto e leggero, ora affondando nella sabbia, diventa lento e pesante, ma ben altro è quanto si fa strada nella mente e che inizio a vivere nell'animo… è quel sogno che diventa realtà.
Una barca capovolta, tirata in secca, è la nostra meta.
Sebbene abbia imparato a conoscere il mio animo, a capirne le emotività che nascono in esso, il continuo susseguirsi ora d’emozioni, mi confonde. Cerco d’identificarne, dar loro voce, l’animo è frastornato da sensazioni spontanee, inattese e nuove... è una sequenza senza fine, da rendere superflua ogni parola.
La mente non ha il tempo di pensare o dare ordine a tutto quanto ed allora mi abbandono e lascio che la stessa sia in balia di quanto nasce in me.
Non pongo freni alle emozioni, vorrei lasciare che le parole manifestino di quanto vive in me, ma improvvisamente il linguaggio è diventato povero ed inespressivo. Allora… che siano le gesta o il corpo ad essere espressione di quanto l’animo crea.
L’imbrunire prende il sopravvento sul giorno e regala all'orizzonte quel tramonto desiderato ed atteso.
Volgo lo sguardo al tuo viso… è dolce! Tu osservi incantata l’orizzonte, la dove il cielo con un tocco di magia bacia il mare ed i colori assumono sfumature che nessun pennello non riuscirebbe mai a produrre.
Il mio braccio ti cinge… ti attiro a me… cerco le tue labbra… chiudo gli occhi… ti bacio!
La morbidezza delle tue labbra è indescrivibile, ti abbandoni ricambiando al penetrarsi ed al danzare, del gioco spontaneo della lingua.
Chi sa quale impulso determina sì tali movimenti, quale ricerca diquali sapori il nostro senso del gusto va alla ricerca. È un’esplorarsi, un conoscersi, è un vivere infinite nuove sensazioni, ove il corpo risponde con leggeri movimenti ad assestarsi e cercare una posizione più appropriata.
Immenso è baciarti, ove trovo poesia e dolcezza… per un istante apro gli occhi, i tuoi sono chiusi e nel richiudere i miei, faccio sì che le bracciati stringano a me, sempre più forte.
Se l’animo sì sublime di questo bacio, il corpo vive momenti d’eccitazione… ritorna prepotente il desiderio di te, lo sento e so che tu lo percepisci e non lo sfuggi, anzi ne ricerchi con il corpo la fonte.
Vive il me il preludio dell’estasi che ho sempre sognato e desiderato, che infinite volte negli scritti o nelle conversazioni telefoniche ti ho fatto partecipe e tu dicevi di condividere il mio stato.
Sebbene credo che in un contesto ove sia l’animo a creare passione,che la stessa poi si trasforma in poesia, il desiderio d’amarti prende il sopravvento sulle emozioni.
Per me amare una donna significa vivere attimi ove non sì tocca un corpo, o si accarezza un seno, o ci si lascia prendere dalla sola libidine, è un amare dove si ama la sua anima e tutto il corpo si ritrova a vivere febbrilmente poesia dettata dalla passione… passione nata solo da sentimenti.
Siamo ancora qui a respirare dei nostri respiri, le mani iniziano un viaggio alla ricerca di sollecitare ed aumentare la passione, che si è creata in noi.
Il tuo corpo, sotto la leggera carezza delle mani, inizia a delinearsi, ma poi mi fermo, per stringerti, sentirlo ancora aderire al mio e cresce un desiderio indescrivibile… fondermi in te!
Lo sguardo è reciproco, leggiamo passione, desiderio… leggiamo amore!
È il momento che aspettavo… è il momento che ho sognato da quando,nel lasciarci la prima volta, ho sentito il desiderio di rivederti… è il momento di realizzare quanto si viveva nell'ascoltare la mia, la tua di voce osi leggeva un “Ciao”…è il momento di aprire l’infinito mondo delle nostre anime… è il momento di pronunciare le parole che ti ho sempre negato, non ne servono molte di parole, poche… forse due…
- Ti amo!
…ho colto, perché vissuto il palpito del tuo cuore, la luce nei tuoi occhi, non c’è risposta… respiro ancora del tuo respiro… è quanto volessi vivere!
Come se avessi bisogno d’esser guidato, lascio che tu prenda la mia mano, la stringi e nel guardarmi dici…
- Vieni, ho da farti vivere ancora del sogno!
La notte ha foderato con mille luci splendenti il firmamento, non più caldi colori dalle infinite sfumature, ma una manto omogeneo, che avvolge anche noi.
La risacca, lenta e continua, ma mai uniforme, ritma la notte,diventata ad un tratto umida e fredda, una lontana luce regala ancora la vista della dolcezza dei tuoi occhi e mentre c’incamminiamo, ancora mano nella mano,so che nel cuore ho inciso un dolce ricordo! 

 
 
 

Gocce di pioggia

Post n°43 pubblicato il 09 Dicembre 2014 da Passione_Inebriante
 

Goccia di pioggia...
che scivola leggera ad accarezzare il viso...
per poi scendere lentamente al collo...
ed il seno ne rallenta la corsa...
per poi andar ancor più giù...
la dove la natura ti rende donna...
goccia di pioggia...
t'invidio!

 
 
 

Emozione

Post n°42 pubblicato il 04 Dicembre 2014 da Passione_Inebriante
 

Non amo i rumori, nati dall'enfasi di un’emozione dettata da un momento.

C’è più saggezza nel silenzio, quando quest’ultimo viene da un’anima che vorrebbe parlare… che nel proferire parole, che il tempo cancellerà nel tempo.

Una piccola verità, è nell'asserire che prima di conoscersi... dando dei lineamenti al volto di chi proferisce dei pensieri, tramite una voce o lo scrivere, sono gli animi ad attrarsi ed a comunicare.

In questa verità non serve l’inutilità di quanto la società porta a vivere, ma serve la consapevolezza di esserci sempre… io sono qua, servitore di quanto l’anima riceva e doni. 

 
 
 

L'attesa

Post n°41 pubblicato il 02 Dicembre 2014 da Passione_Inebriante
 

Catturai nel tuo sguardo, quando cercavo.

T'osservai fissa negli occhi...

la riverenza dell'abbassare il tuo sguardo, accompagnò un abbozzato sorriso...

restai fermo ad osservarti... ed il tuo giocherellare con le chiavi diventò nervoso...

sentivi i miei occhi scrutarti... penetrarti, ma non era questo che creava disagio...

l'attesa... era questa che non sopportavi.

Allungai una mano, ma non fu lieve carezza, piuttosto un entrare in possesso di qualcosa che da tempo anelavo.

Non un dubbio, ne proferisti parola... solo un assecondare a quando avevi presagito ed accettato.

Fosti... mia!

 
 
 
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