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Once I was a teacher

NOVEMBRE


 
 E viene il tempo degli alberi
che lasciano cadere foglie d’oro.
E viene il tempo
dei giorni che si accorciano.
Le notti sono lunghe
e ogni sera ha un nome.
sempre nuovo di fiabe.
Nel vano della finestra
una stellina si ferma ad ascoltare
.

E. Borches
 

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AVIGNONE

Post n°1475 pubblicato il 28 Ottobre 2017 da atapo
 

CI  PORTO'  IL  MISTRAL

Il mattino della nostra partenza da Saint-Aygulf il cielo era limpido ma soffiava un vento strano, più sgarbato dei giorni precedenti.
Non mi convinceva... vuoi vedere che... e col procedere del viaggio verso Avignone i miei sospetti putroppo erano fondati: il MISTRAL !!!
Avevamo deciso di evitare l'autostrada e percorrere la route nationale che ne è quasi sempre parallela, così avremmo gustato di più i panorami, avremmo attraversato paesi, ci saremmo immersi meglio nella terra di Provenza, tanto non avevamo nessuna fretta.
Ma anche se fossimo stati in autostrada non avremmo potuto tenere una grande velocità perchè il terribile vento mistral si faceva sempre più forte e spesso il camper sbandava. La météo sul cellulare mi diceva che soffiava a 60 km orari con raffiche a 100... e il mistral è una raffica dietro l'altra! Duecento chilometri in questo modo! Un'esperienza faticosa per mio marito alla guida!
E finalmente nel tardo pomeriggio eccoci ad Avignone, battuta dal mistral. Il campeggio si trova su un'enorme isola in mezzo al fiume Rodano, in un bellissimo bosco di platani. Proprio di fronte, al di là di un ponte che scavalca il Rodano, c'è il centro storico, in 5 minuti a piedi ci si arriva, più comodo di così! Io però quella sera mi chiedevo come avremmo attraversato quel ponte se il mistral fosse continuato...E ripensavo alla volta precedente in cui eravamo stati ad Avignone col mistral, al freddo terribile... Dopo una notte cullati dalle raffiche e dal fruscio potente degli alberi per fortuna il mattino dopo era tutto passato e il sole caldo ci ha accompagnato anche in questi ultimi giorni di vacanza.

il centro storico visto dal campeggio


Di Avignone ho già parlato tanto, QUI soprattutto, non mi dilungherò a raccontare il particolare e dolce rapporto che ho con questa città, che ha pure mio marito... Questa volta ci abbiamo passato il nostro anniversario di matrimonio il 7 ottobre, è un regalo che ci siamo voluti fare: stare in un posto bello e amato da entrambi. L'avevamo girata già in lungo e in largo eppure ci fa sempre piacere passeggiare nelle sue strade su cui si affacciano i palazzi bianchi o chiarissimi, cenare in un ristorantino all'aperto, notare cambiamenti, scoprire i numerosi teatri e le "tracce" del famosissimo festival teatrale di luglio.

 

 

Era la prima volta che ci venivamo in camper, ci siamo trovati benissimo al campeggio, attraversato il famoso ponte la zona centrale che si incontra per prima non l'avevamo ancora esplorata nei viaggi precedenti, così è stata una novità. Pian piano durante quei giorni mi tornavano in mente luoghi e strade del mio primissimo soggiorno- studio, che mi pareva di aver dimenticato... avrei voluto rivederli, ma erano dalla parte esattamente opposta, non ci siamo arrivati, pazienza, è bello anche se restano solo i ricordi.

Ci piacerebbe tornare ancora col camper soprattutto durante il festival, ci hanno detto che al campeggio per quel periodo bisogna prenotare circa quattro mesi prima e la vedo molto dura con le abitudini e gli imprevisti della nostra famiglia!
In uno dei giorni avignonesi abbiamo fatto una gita al paese di Pernes-les-fontaines, chiamato così perchè un tempo aveva ben 40 fontane, nonostante fosse una piccola cittadina. Ci ha attirato un'esposizione di santons, le figurine del presepio provenzale che sono la nostra passione. Pernes è uno di quei piccoli paesi sulle montagne attorno che sono deliziosi, dove sembra che il tempo si sia fermato, in una pace invidiabile. E' bello scoprirli così senza fretta, sarebbe interessante un viaggio solo per esplorare questi villaggi provenzali, sembrano tutti uguali ma ognuno ha qualcosa di caratteristico e unico, angolini deliziosi e tranquilli...

 

fontana a Pernes

santons

L'ultimo giorno ad Avignone è stato veramente ...col botto!
Sull'isola si svolgeva una grande festa medievale: 87 gruppi di appassionati provenienti da tutta Europa si erano accampati e hanno vissuto tre giorni come si viveva nel Medioevo, c'erano i Vichinghi, i Normanni, i pirati, secondo le località di origine, altri provenivano da diversi stati europei, anche dall'Italia...

 

 

L'ultimo giorno hanno aperto al pubblico offrendo a tutti animazioni e la parte finale di tornei e gare di ogni genere. I botti c'erano davvero perchè sparavano con bombarde e colubrine, il momento culminante è stata una grande battaglia tra diverse squadre, con morti e feriti, per finta naturalmente, avranno avuto le loro regole per "morire", però era impressionante vedere il campo di battaglia... pensare che lì era solo un gioco... che nella realtà putroppo è guerra e alla fine molti non si rialzano...

 

 

"Le camp de la rose d'or" si chiama questa grande manifestazione che si tiene ogni due anni e pare sia la festa medievale più importante di Francia. Naturalmente si poteva mangiare e bere prelibatezze non solo medievali, io mi sono comperata dei "macarons" artigianali enormi, buoni così ricordo solo quelli di Ladurée, che vinsi al concorso di dettato francese.
Insomma, meglio di così non poteva essere la conclusione del nostro viaggio!
Lasciando Avignone, l'ho salutata con un "Arrivederci a presto!" e mi stava già venendo un'idea da tour operator... per preparare un prossimo LUNGO viaggio in Francia...


 
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