Creato da atapo il 15/09/2007
Once I was a teacher

NOVEMBRE


 
 E viene il tempo degli alberi
che lasciano cadere foglie d’oro.
E viene il tempo
dei giorni che si accorciano.
Le notti sono lunghe
e ogni sera ha un nome.
sempre nuovo di fiabe.
Nel vano della finestra
una stellina si ferma ad ascoltare
.

E. Borches
 

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SOTTO SILENZIO

Post n°1432 pubblicato il 10 Maggio 2017 da atapo
 
Tag: cronaca

FACENDO  FINTA  DI  NIENTE

 


 

Non avevo voglia di festeggiare il mio compleanno, nemmeno di ricordarmi che ci fosse, lo sentivo come un peso: gli anni che si accumulano e si fanno sentire, il peso di questi mesi, anzi ultimi anni senza una tregua di relax. Non sono tragedie, è vero, ma a lungo andare mi hanno logorato...
Avrei voluto in regalo una gita: domenica pomeriggio a Gorgognano c'era una festa, un concerto, banchi di prodotti tipici della zona. Per chi mi conosce da poco, Gorgognano è il paese che non c'è, sull'Appennino bolognese, completamente distrutto al passaggio del fronte perchè stava sulla Linea Gotica. Lì era nata la mia mamma, lì era stata sepolta la mia nonna materna e nemmeno il cimitero era stato risparmiato dalle bombe, tutto completamente raso al suolo. Sempre stato ricordo tragico per la mia mamma, ha passato a me questo senso di perdita e l'unica volta che andai lassù dove non vidi niente se non pochi ruderi sepolti dalla vegetazione ne riportai una grande tristezza.
Ebbene, da qualche anno gli abitanti della zona hanno voluto recuperarlo in qualche modo: c'è il cartello che lo indica, la cappellina unico resto del cimitero è stata restaurata, davanti hanno spianato una radura dove ogni tanto organizzano camminate, manifestazioni, concerti, per mantenere un legame col passato. Queste iniziative mi emozionano sempre, a volta ne vengo a conoscenza troppo tardi, ma ora tramite facebook è più semplice e stavolta avremmo partecipato... fino al problema del senza-patente che ci ha costretto a rinunciare e ho provato così ancora una volta una tristezza immensa per quelle mie radici distrutte...
Nemmeno la torta a sorpresa mi ha comprato il marito, perchè di lunedì le pasticcerie sono chiuse...a supplire  malinconicamente ho tolto dal congelatore una piccola crostata ai lamponi del Lidl e basta così.

Ma passare sotto silenzio non si può perchè tante persone mi hanno fatto gli auguri, tra facebook, blog e messaggi, naturalmente li ho graditi come manifestazione di amicizia o quanto meno di un pensiero gentile nei miei confronti e quelle poche parole a cui si accompagnavano a volte immagini spiritose o romantiche mi hanno riscaldato il cuore e con piacere ho risposto a ciascuno, impiegando in questo modo molto tempo di quella giornata: come se li avessi lì con me a farmi compagnia.
Tra i "fiori virtuali" che mi sono arrivati, mi hanno colpito quest'anno soprattutto un mazzo di lillà e i ranuncoli selvatici in un prato... ricordi d'infanzia!

Certo, il ricordo principale dei miei compleanni di bambina erano le rose rampicanti di casa mia che fiorivano giusto in questo periodo, indimenticabili per profumo e bellezza e che io consideravo come un regalo per il mio compleanno.

Però i lillà e i ranuncoli li incontravo e li amavo ogni primavera come segno della bella stagione ormai consolidata, verso maggio, quando correvo a giocare insieme ai miei piccoli amici nei prati e nei boschi intorno casa mia, adesso questi fiori restano la nostalgia di una spensieratezza e di un senso di libertà ormai impossibile da ritrovare...

 
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