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Messaggi di Gennaio 2018

VERSO LE VALIGIE

Post n°1502 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

L' ULTIMA SERA

 

Domattina sarà la partenza per il rientro in Italia.

Gli ultimi giorni, in cui avevamo a noleggio la macchina, sono passati ancora più veloci dei precedenti: siamo stati in giro per l'isola dalla mattina al tramonto, più tardi col buio molte strade tra i monti non è il caso di percorrerle. Poi in hotel la doccia, la cena, talvolta uno spettacolo dell'animazione, infine prima di dormire il piano di … gita per il giorno successivo.

Qui il computer è sempre più lento, un'esasperazione usarlo, devo condividerlo col marito che lascia aperte finestre su finestre e temo che questo rallenti ancora di più. Inoltre mi è dispiaciuto non riuscire a pubblicare foto, allora ho deciso che vi racconterò (con le foto) questi giorni “fai da te” quando sarò rientrata in Italia e avrò sistemato il tutto nel mio pc (spero).

Concludo dicendovi solo che il vento è tornato a farsi insopportabile, peggio che nei primi giorni. Gli isolani dicono che un tempaccio e un vento così forte e così a lungo non l'avevano mai visto

Io aggiungo che in tanti anni di vacanze alle Canarie non abbiamo mai avuto temperature così basse e per vari giorni consecutivi: da ieri l'altro non si arriva a 20 gradi nemmeno nelle ore più calde e il costume da bagno quest'anno… non si è bagnato nemmeno una volta nell'oceano… e nemmeno in piscina! Per fortuna in auto si può girare lo stesso...

HASTA  LUEGO !

 
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QUASI UN SAFARI

Post n°1501 pubblicato il 25 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

LA SPIAGGIA PIU' AFFASCINANTE

 



C'è un luogo, a Fuerteventura, che è quasi mitico, per la sua bellezza e per la sua difficoltà nel raggiungerla: la spiaggia di Cofete, 12 chilometri incontaminati nella parte sud dell'isola, ci si arriva soltanto per una pista tutta curve, spesso ripida, su terreni scuri vulcanici tra cespugli di cactus.

Alla fine della pista, prima della spiaggia, ci sono alcune case, neppure un paese, abitate da pochi anziani sempre vissuti lì e legati a quella terra dove la luce e l'acqua non arrivano ancora, ma vengono rifornite settimanalmente.

Nel 2013 con i nostri amici tentammo di andarci, ma il percorso più lungo del previsto ci costrinse a tornare indietro prima della spiaggia, perché il sole stava tramontando e non era sicuro trovarsi al ritorno lungo quella pista al buio.

Allora stavolta avevamo deciso di partire per tempo e finalmente arrivare alla mitica spiaggia di Cofete. Ma abbiamo saputo che ora, per preservare quella zona magnifica, hanno regolamentato gli accessi e ci si può arrivare solo con i pulmini dei giri-safari organizzati. Così ci siamo iscritti e martedì è stato il giorno dell'impresa così desiderata.

E ne è valsa la pena! Nonostante i sobbalzi del pulmino, la sabbia che entrava dappertutto… una esperienza indimenticabile! E una giornata stupenda, poco vento e un sole bellissimo e caldo. Quella spiaggia è magnifica davvero, sabbia fine e dorata, mare blu orlato dalle onde lunghe bianche, dietro il contorno delle montagne nere vulcaniche… sconsigliato fare il bagno, per la forza delle onde e delle correnti, ma fa lo stesso, è bellissimo anche solo passeggiare e respirare in un posto così…

La gita comprendeva anche altre soste in altre bellissime spiagge della zona, al faro sulla punta in cui si incontrano e scontrano le onde della costa est e della costa ovest, tutto molto godibile perché era una giornata con poco vento, cosa che accade di rado in quella parte dell'isola.

Il tutto si è concluso al ristorante, nel prezzo era incluso il pranzo a base di paella.

E foto su foto … che metterò al ritorno a Firenze, per ora credetemi sulla parola riguardo alla bellezza della spiaggia di Cofete.

E il giorno successivo abbiamo preso l'auto a noleggio per la seconda parte della nostra vacanza, con i giri da organizzare da “turisti fai da te”.

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IN GITA

Post n°1500 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

ZOO ... NON ZOO

 

Finalmente ieri e oggi due bellissime giornate, di quelle che ci si augura quando si va in vacanza.

Ieri siamo stati in gita nel sud del'isola, in un luogo dove non eravamo ancora stati: l'OASI PARK.

E' una grandissima oasi in cui è ambientato uno zoo. Indubbiamente gli animai lì hanno a disposizione spazi molto vasti, ma sempre nei recinti sono e a me questo mette molta tristezza... anche se per la maggior parte degli animali lì presenti si tratta di esemplari che prima vivevano in cattività come animali di compagnia e senz'altro ora stanno meglio. Altri... vabbè, non indaghiamo oltre. Comunque il centro si occupa anche del salvataggio di specie in via di estinzione, favorendone a riproduzione, la crescita poi il reinserimento nei loro habitat naturale: ora in particolare lo stanno facendo per una piccola gazzella africana che si era estinta in Tunisia e dintorni ed ora hanno potuto riportarne molti esemplari e si sono già riprodotte anche in Africa...

Guardare gli animali smuove sempre tante emozioni, si torna un po' bambini: certuni sono socievoli, come le lontre e le giraffe che si avvicinano e ti prendono la pappa dalle mani.

Gabbie e recinti sono inseriti in un "bosco" bellissimo di vegetazione tropicale, a fianco c'è un giardino botanico immenso di piante grasse, ieri là c'era anche il mercato tradizionale dell'isola... insomma, tutto per passare una bella domenica!

ho fatto molte foto, ma come al solito, qui niente. Le immagini che trovo in internet non sono belle come le mie...

Unica cosa negativa: l'hostess del tour operator ci aveva procurato il biglietto, a prezzo intero, invece come ultrassessantenni avremmo avuto diritto ad una buona riduzione: perchè lei aveva segnato le riduzioni per bambini e non quelle per anziani? Dovremo riparlarne.

Ieri abbiamo camminato tanto che oggi in pratica ci siamo riposati tutto il giorno, sdraiati sui lettini a prendere il sole... finalmente!

Era necessario, perchè domani affronteremo un'altra impresa...

 
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CI SONO

Post n°1499 pubblicato il 20 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

VENTO !!!

Il vento non mi ha ancora portata via, ma ci si mette d'impegno. E' davvero fastidioso, ormai una persecuzione: quando più, quando meno, il vento ha dominato ogni giorno. E insieme al vento nuvole su nuvole che corrono, gocce di pioggia e la temperatura che oscilla... verso un abbassamento. Intendiamoci, mai come nell'inverno italiano, qui si arriva a 16-18 gradi, 20 quando va bene, però abbastanza bassa rispetto ad altri anni passati. Cambierà il clima anche qui...

Il vento mi innervosisce sempre, figuriamoci...

Ieri pareva fosse una giornata decente, il sole era stabile, allora siamo partiti per una camminata lungo la costa verso le saline, per cercare un ristorante che ci era stato segnalato. La guida diceva 1 chilometro di strada, invece i chilometri erano quasi tre... tanto per non spaventare i turisti! Però un bellissimo giro, poi un buonissimo pranzo tipico in quel ristorante, poi il ritorno... e il vento era aumentato e noi dovevamo camminare controvento!!! Una faticaccia...

Ho scattato foto, ma qui da questo pc non riesco metterle e me ne dispiace... Vorrei anche mettere immagini di una spiaggia molto bella, di sabbia bianca e un'acqua chiarissima che sembra di essere ai Caraibi... Vorrà dire che quando potrò farò post solo di foto.

Per ora...BUENA NOCHE!

Vabbè, mettrò una foto presa dal web, della mia spiaggia bianca...

 

 

 

 
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UN SALUTO

Post n°1498 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

OLA !

Eccomi qui, a Fuerte.

Stavolta il collegamento dell'hotel è buono, in compenso è un po' sgarrupato il pc mini che abbiamo preso con noi, ci sono tasti che non funzionano, non so cosa verrà fuori... proviamoci!  Sarebbe bello davvero se riuscissi finalmente nelle cronache quasi in tempo reale.

il tempo per ora non è il massimo, c'è vento a 45 km orari, quasi ti porta via, una bella fatica anche la passeggiata in paese per cercare le prime informazioni.

però l'accoglienza in hotel è stata una bella sorpresa. sul letto gli asciugamani sistemati a sculture di due cigni, cioccolatini a forma di cuore, una bottiglia di spumante... come mai? Poi ci siamo ricordati che alla prenotazione in agenzia avevano segnato "ANNIVERSARIO", quindi ci hanno festeggiato.

Non si rifiuta nulla... diciamo che festeggiamo la ripresa dei viaggi...

E ora saluto... è ora di cena (si mangia bene qui...)

 

 

 

 

 

 

 
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FNALMENTE

Post n°1497 pubblicato il 13 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: viaggi

QUATTRO  ANNI  DOPO

 


 

Domani partiamo.

Sono passati quattro anni dall'ultimo soggiorno invernale alle Canarie e domani, finalmente, riprenderemo questa bella abitudine che spezza l'inverno e ci “stacca” per due settimane dalla vita “normale”.
Vacanza, finalmente, con tutti i carismi: l'albergo, tutto pronto, la spiaggia e la piscina, le passeggiate, le gite, i panorami straordinari e la vita bella e riposante…
Ancora quasi non ci credo!

Non è stato semplice organizzare i bagagli: ciò che fino a quattro anni fa era diventata routine, quindi andavo a colpo sicuro su cosa prendere e cosa lasciare e tutto si preparava rapidamente, ora dopo il trasloco, tutta la bufera relativa e le nuove sistemazioni negli armadi… beh, non è facile ritrovare ciò che serve, anche se il foglietto con l'elenco ce l'avevo sempre a portata di mano, quasi portafortuna beneaugurante che i viaggi riprendessero in fretta. Perchè c'è sempre il problema del peso in aereo, a cui ora si aggiungono in cabina le restrizioni  aumentate, a me non è consentita la borsetta e a mio marito la borsa della macchina fotografica, che devono far parte del peso del trolley. E si sa che le borsette delle donne pesano come valigie… Insomma, una bella sfida.
Dove andremo? Abbiamo scelto un po' a caso, secondo le disponibilità dei voli e i prezzi degli hotel, perché naturalmente ci siamo decisi un po' in ritardo e le occasioni migliori erano finite.
La sorte ci manda a FUERTEVENTURA, è la terza volta dopo il 2007 e il 2013.
Un'isola dal fascino un po' misterioso, brulla e vulcanica, che deve essere girata senza risparmio per farsi conoscere e apprezzare. E ha le spiagge più belle di tutto l'arcipelago, chilometri e chilometri, l'una diversissima dall'altra.
Ho detto a mio marito che quando prenderemo l'auto a noleggio dovremo fare l'assicurazione casco, così potremo andare anche per strade impervie, le famose “piste” che portano ai luoghi migliori. L'abbiamo scoperto nel 2013, quando venne con noi la coppia di amici bolognesi: quest'anno non ci sono, non siamo purtroppo riusciti a combinare il periodo, saremo soli io e il marito. E temo che la sua pigrizia abbia il sopravvento e che ci sposteremo poco, visto che non è stimolato dagli amici con i quali non vuole fare brutte figure. Ma non voglio pensarci ora, voglio partire ottimista.
Scriverò? Racconterò? Chissà! Dipende dalla connessione a internet che troveremo nell'hotel, ogni volta è una sorpresa.
Ma in attesa delle mie prossime notizie vi dò un suggerimento: se nei box qui accanto andate a cercare ciò che ho scritto nel gennaio-febbraio 2013, saprete tante belle storie e curiosità su Fuerteventura, di quando feci il viaggio precedente.

 
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COSA LEGGERE

Post n°1496 pubblicato il 11 Gennaio 2018 da atapo
 

LIBRI  DA  VIAGGIO



 

Senza patente, io sono obbligata a servirmi dei mezzi pubblici. Se non si considerano gli scioperi, i ritardi, gli affollamenti, la cosa non mi è spiacevole: spostarmi senza la responsabilità e lo stress della guida, con tutto il tempo del viaggio per me: guardo, rifletto, organizzo, pianifico e... LEGGO!
Tengo un libro nella borsa, che si tratti di 15 minuti di autobus o di un'ora o più di treno, soprattutto se sono comodamente seduta, è molto probabile che lo tiri fuori e mi metta a leggerlo. Così come leggo nelle interminabili attese in banca, alle poste o negli ambulatori.
E allora mi occorrono i LIBRI DA VIAGGIO. Cioè quelli piccoli e soprattutto leggeri, da non appesantire troppo la borsa che, prerogativa delle donne, è sempre strapiena. Banditi dunque quei volumoni di carta patinata con la copertina rigida e grossa...
Ultimamente quando compro un libro faccio caso anche a questo, che mi sia facile portarlo con me negli spostamenti. I libri pesanti che ho già... restano sul comodino per le letture serali.
Scrittori, siete avvertiti... se volete che comperi le vostre opere occhio all'edizione! 
Il record delle letture da viaggio fu nell'ultimo periodo di vita della mia mamma: andavo spesso a Ferrara da lei, ancora non c'erano le Frecce, stavo in treno poco più di un'ora e mezzo all'andata e altrettanto al ritorno, "facevo fuori" un libro quasi ad ogni viaggio e così il tempo volava...

Ma c'è un altro tipo di libri che io definisco LIBRI DA VIAGGIO, o forse sarebbe meglio che dicessi LIBRI DI VIAGGIO. Quando faccio un viaggio di più giorni o una vacanza mi piace portare con me un libro adatto, ambientato o riferito al luogo in cui vado. Purtroppo non ho girato molti posti nel mondo  e dove sono stata non sempre sono possibili riferimenti letterari e narrativi, allora mi accontento di qualcosa che abbia a che fare col luogo o le sensazioni che provo lì e in quel periodo, così che poi la mia lettura rimanga per sempre legata a quell'esperienza di vita.
Non è sempre facile però, a volte ci riesco, a volte meno.
Ricordo una vacanza tanti anni fa in Puglia accompagnata da "I fuochi del Basento" di Raffaele Nigro: non parla della Puglia, ma sempre del sud lì vicino.
Qualche mese fa qui ho parlato di Stevenson e del suo "Viaggio nelle Cevennes" letto proprio mentre facevo lo stesso suo viaggio: bellissimo!
"Linea d'ombra" di Conrad mi ricorderà sempre le nostre esperienze un po' rocambolesche in Basilicata.
Emozionante fu leggere, di Cronin, "Gran Canaria" che in realtà è ambientato a Tenerife ed io mi trovavo proprio in vacanza su quell'isola: i meravigliosi giardini che lui descriveva io li vedevo davvero e ci passavo in mezzo, ogni giorno. Quel libro lo lasciai là, al libero scambio dell'hotel, sperando che altri turisti lo leggessero e provassero le stesse sensazioni di quelle atmosfere.
Marsiglia e il sud della Francia, che io amo così tanto, li ho ritrovati con grande gioia nei gialli della trilogia di Jean Claude Izzo: "Casino totale", "Chourmo" e "Solea". Poco dopo aver letto il primo visitai Marsiglia e quando lessi il secondo rividi i luoghi che avevo conosciuto. Allora l'ultimo l'ho tenuto per quando avessi fatto un altro viaggio in Provenza o sulla Mer Mediterranée: come è stato bello leggere "Solea" questo autunno, a Saint- Aygulf e ad Avignone!
"Solea" per me è stato il migliore della trilogia: è più riflessivo, malinconico, i rimpianti si scontrano con la vita dell'oggi e le sue tragedie (è un giallo-noir), mi chiedo se la mia preferenza è aumentata anche per merito del momento e del luogo in cui l'ho letto...
Quindi se devo partire per un viaggio, sia di 15 minuti in bus, sia di tanti giorni più lontano, non è affatto semplice per me la scelta dei libri da cui farmi accompagnare: piccoli, leggeri, adatti...

 
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LA TESTA IN ARIA

Post n°1495 pubblicato il 08 Gennaio 2018 da atapo
 
Tag: teatro

"RUGHE"

 

 

Fine delle feste, fine delle vacanze, ripresa degli impegni e dei ritmi quotidiani... dopodomani ripresa degli incontri al laboratorio teatrale.

E mi rendo conto che presa dal tourbillion delle incombenze natalizie, poi dai malanni, nulla ho detto degli spettacoli a cui ho partecipato proprio nella settimana prima di Natale. Avevo accennato ai preparativi e basta, non c'era un attimo di tregua per scriverne qui.

La lettura delle poesie con animazione non mi preoccupava di certo, infatti è stata una serata piacevolissima e brillante, ho conosciuto la poetessa messicana di cui si leggevano le opere, lei è stata molto soddisfatta di come ho addirittura "cantato" in spagnolo una filastrocca che faceva parte di un testo, senza errori di pronuncia (avevo ripassato prima eh eh!).

Ben più impegnativo era lo spettacolo al teatro delle Spiagge. Mi pare di non aver mai parlato dei temi affrontati nei mesi di questo laboratorio, che invece sono molto importanti. Credo sia giusto farli conoscere.

Siamo un gruppo di anziani, "Ragazzi over 65" ci chiamiamo, e abbiamo parlato degli anziani, anzi di una categoria particolare di anziani: chi vive in casa di riposo e magari pian piano è colpito da gravi malattie che annullano profondamente le capacità fisiche e psichiche...
La partenza è stata la lettura di una graphic-novel, "Rughe" di Paco Roca: racconta la vita e i personaggi di una casa di riposo, è un testo duro, ma bellissimo e coinvolgente, che commuove e fa pensare, un libro che consiglio di leggere a tutti, per riflettere su queste realtà che toccano tanti anziani... Come farlo diventare uno spettacolo senza cadere nel noioso, o nel tragico, ma facendo passare i messaggi che avevamo scoperto nel libro?

 

immagini del libro

 

Quanto abbiamo parlato fra noi, ne abbiamo anche scritto... e la giovane regista ha creato una sceneggiatura bellissima,  in cui i problemi ci sono tutti, ma trattati con tanto garbo e delicatezza: seguendo la traccia della storia del libro, è riuscita a trovare un grande equilibrio tra momenti di durezza, di commozione, anche di divertimento, che hanno affascinato noi attori per primi, poi, soprattutto, il pubblico che ha assistito. Non è facile trattare certi argomenti, sono tabù, sono trascurati, non sono "alla moda": credo che con il nostro spettacolo, che aveva per titolo "La testa in aria" ci siamo riusciti. Sarebbe molto bello se la cosa avesse un seguito, se riuscissimo a rappresentarlo in altre occasioni e in altri luoghi...
A me è piaciuto molto, mi sono sentita onorata di avervi partecipato e mi sono impegnata tanto nel mio personaggio, una delle ospiti della "casa". Credo che sia stata l'occasione per diffondere un messaggio importante...

Invito anche chi passa di qua a leggere questo libro, visto che non mi è stato possibile invitarvi allo spettacolo...


 
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SENZA BUONI PROPOSITI

Post n°1494 pubblicato il 04 Gennaio 2018 da atapo
 

12  BACI

 


R.Doisneau, Le baiser de l'Hotel de Ville"

Forse qualcuno se ne è accorto… qui accanto, nel box-calendario che scandisce i mesi: sono tornata ad un tema unico, che accompagnerà tutto il 2018.

Nel 2017 avevo sospeso questa abitudine che mantenevo da alcuni anni, non so bene perché, forse stanchezza generale… Avevo riutilizzato dei vecchi box con immagini e poesie, tanto ormai i frequentatori del blog sono cambiati, i vecchi sono quasi tutti spariti e per i nuovi era comunque una novità. Pensavo di continuare così, ripeterli ancora in modo ciclico come ciclico è il ripetersi dei mesi… La stanchezza stava ancora vincendo.

Ma improvvisamente il primo dell'anno ho avuto un guizzo di amor proprio, ho voluto vincere certe apatie, mi sono detta “Perchè no?”, quasi di getto mi è tornato in mente un vecchio tema a cui pensavo molto tempo fa, ho cercato la prima immagine e… sono partita! Stavolta Libero non mi concede un album in cui raccogliere le immagini da usare, dovrò cercarle mese per mese, ma non dispero, il mondo della rete è immenso!

Saranno BACI, baci famosi. C'è bisogno di baci, di abbracci, di affetti in questa realtà che sa diventare così difficile a volte, solo l'amore e i sentimenti positivi ci consentono di resistere e andare avanti...

La prendo come una mia piccola riflessione in questo momento di passaggio dell'anno. Non mi sono soffermata a fare bilanci, volutamente: una lista di buoni propositi che avevo fatto (per la prima volta!) all'inizio del 2017 l'ho ritrovata nell'ultima pagina dell'agenda, dopo il 31 dicembre. Ne ho raggiunti così pochi!

Allora è meglio non farne più e impegnarmi giorno per giorno, a volte stringendo i denti, a volte rallegrandomi per un momento bello.

Il 2017 mi aveva finalmente consentito di tirare il fiato, mi ha offerto un po' di vacanze corroboranti, ma il loro beneficio ha solo alleviato un poco quel senso di fatica, di stanchezza, di abbandono, di sottile ansia che ultimamente mi accompagnano spesso. Ci sono ancora nel mio futuro prossimo diverse faccende in sospeso, ci sono cose che mi preoccupano, dei punti interrogativi e delle incognite che il nuovo anno ha già messo nel suo fardello… allora meglio non pensarci troppo e vivere quasi alla giornata, in queste giornate che passano sempre così velocemente, ammucchiandosi in anni dalle troppe decine...

 
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HANNO DETTO, HANNO SCRITTO

Post n°1493 pubblicato il 01 Gennaio 2018 da atapo
 

AUGURI  IN  POESIA


Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza,
alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

(Jacques Brel)

Buon Anno a tutti!

 
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