le ali nella testae il pensiero vola |
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Pane e parole: come coniugare due grandi passioni
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LA TERZA STANZA
La Terza Stanza è il luogo dell’anima dove la mente elabora il pensiero, rivive i ricordi, si abbandona ai sogni… Nella terza stanza si incontrano fantasmi e si forgiano idee, ci si riappropria della fantasia,si impara ad amare il bello, a dibattere e contrastare il bene e il male, quello esistente dentro e fuori di noi. Talora si riscopre il coraggio e la voglia di vivere.
... per leggere, scrivere e commentare insieme...
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Post n°275 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da uforobot
Non dirmi i colori dei miei sogni non soffiare sulle candele dei miei anni. E' mia la vita con cui ti cingo le spalle con cui mi appresto a sorriderti dal terrazzo assolato delle attese. Non dispongo d'altro per adesso. Imparo vivendo. |
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Post n°274 pubblicato il 10 Gennaio 2010 da uforobot
Il mare era calmo, come per sedare nella notte fonda le paure fra le tante rughe stanche. Fatima stringeva fra le gambe nella veste lunga il piccolo Nadir. Affamati, esausti, si accalcavano uomini dagli occhi increduli e sgomenti. Il mare enorme ed infinito, era come le pene che si portavan dietro. L’odore di speranza esalava, pregnante e forte, dai vestiti lisi e le parole crude. Nadir si guardava intorno spaventato, tornando sempre, come a un sicuro porto, allo sguardo dolce di sua madre. Forzerò il destino per mio figlio. Partirò a ogni costo, Allah è con me e con lui. Forzerò il destino e andrò oltre la fame e l’odio, lascerò tutto, perché il mio tutto è niente. Porterò il bambino altrove, non lascerò che cresca di questa guerra. Allah è con me. Il mare d’improvviso fu ostile, scompaginando esigue e fragili certezze. Le urla s’alzarono col vento e gli uomini in piedi sul barcone a cercare appigli. Fatima s’accovacciò in un angolo per sottrarre il bimbo al terrore della ressa. Furono
Presto ci salveranno! Li sento arrivare in questo mare di disperazione. Le braccia alzate dai corpi magri e zuppi, sporti dal bordo dilaniato del barcone. Ognuno un grido, e una bocca come una ferita a vomitar dolore. Il mare, che disprezza le paure, continuò a scoraggiare aiuti che giunsero solo all’alba a recuperare i corpi. Il piccolo Nadir restò protetto dal corpo che l’aveva partorito e come per tornare nel suo ventre s’era accovacciato e raggomitolato sotto la lunga veste lisa della madre. Lo trovarono così, ammutolito dal terrore e dalla fame. Sporco d’urina e di escrementi, lo sguardo supplicante e secco, quasi vitreo. Non parlò mai, mentre lo trasportavano al centro d’accoglienza, ché le sue parole laggiù non le avrebbero capite. Sentì concitazione ed urli in una lingua strana, di cui avrebbe per sempre ricordato un suono: "clandestino”!
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Post n°273 pubblicato il 19 Dicembre 2009 da uforobot
Metti un pensiero sotto l'albero; quello che, più ruvido e spinoso, ti stringe fra i rimorsi il cuore. Ponilo sotto il cielo di luci appese agli aghi, che possa riposare e attendere magie. Liberalo dall'incarto dell'ipocrisia e lascialo brillare della sua luce, anche se fa male, anche se non passa. Attendi che il ritmo quieto delle notti lucenti lo ristori e il caldo di un camino lo rassicuri. Quando il candore delle feste sarà passato e tornerà l'arida festa della vita, lo troverai lì, quel pensiero caldo, ad attendere, lucido e razionale il tuo cuore confuso. Buone feste a tutti! |
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Post n°272 pubblicato il 05 Dicembre 2009 da uforobot
Vi informo che in questi giorni potete trovare i miei libri:
Spunti di Nutrizione ed altro... (Manidistrega Editrice)
Spunti di Nutrizione ed altro... (Manidistrega Editrice)
Ciao a tutti e buona lettura! |
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Post n°271 pubblicato il 17 Novembre 2009 da uforobot
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EVENTI DI FEBBRAIO
Giovedì 18 febbraio 2010 dalle 17,00 alle 19,00 PRESSO STUDIO MEDICO IL PARLASCIO PISA Incontro gratuito dal titolo Sono davvero necessarie per tornare in forma?
Il principe Rambaldo da Bignè
di Margherita Staffa e Linda Grilli
Rambaldo da Bignè è un principe che proprio non vuol saperne di fare il soldato. La sua passione sono le torte e i pasticcini, che ama sfornare nella cucina del suo castello. Del resto, fare la guerra è una brutta faccenda; di certo è meglio una bella merenda!
Età di lettura: dai 5 anni.
IL BENE TOLTO
MANGIANDO IN ALLEGRIA
Mangiare sano e inquinare meno: proviamo?
Un libro di Giusi D'Urso e Paola Iacopetti
Illustrazioni di Michela Volpini
Felici Editore 
Leggi un assaggio!
...PAROLE...
"La parola collega la traccia visibile alla cosa invisibile, alla cosa assente, alla cosa desiderata o temuta, come un fragile ponte di fortuna gettato sul vuoto."
Italo Calvino
Lezioni americane
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