LA MANIFESTAZIONE DI LUZZARA
La classe di soli stranieri non piace agli stranieri
LUZZARA. Sit-in di genitori stranieri, ieri mattina, davanti alla scuola materna «Grisanti Respicio» per protestare contro la dirigenza scolastica che ha istituito una sezione composta solo da bambini indiani. Venerdì, alle 21, la Camera del lavoro-Cgil di Luzzara ha indetto anche un’assemblea pubblica.
Già dalle 7.30, sui cancelli della scuola dell’infanzia, sono stati posizionati cartelli con vari slogan. In quasi tutti campeggiava la parola «separazione». Ma c’e rano anche cartelli con scritto: «Se non volete i nostri bimbi a scuola perché volete le nostre braccia da lavoro?»; e anche: «Non porto mio figlio in una scuola che lo fa sentire diverso oggi e domani».
Un papà, Azad Singh, con cittadinanza italiana da 5 anni, solo perché ha il figlio che ha il suo cognome è stato messo nella sezione composta da bimbi indiani.
I genitori dei bimbi stranieri hanno manifestato la loro protesta distribuendo volantini alle mamme luzzaresi che portavano i loro bambini a scuola. Alcune di queste lo hanno rifiutato.
Alle 8.30 un piccolo corteo, formato da mamme e bambini, capeggiato da Ciro Maiocchi della Cgil zona di Guastalla e Amabile Carretti, insieme a Joseph Walker del coordinamento Lavoratori Immigrati di Reggio, Mahmodd Asghar dell’ufficio Immigrazione di Guastalla, Azeddine Faik in rappresentanza dell’Unione democratica associazione marocchini in Italia (Udami), Singh Satapal dell’u fficio immigrati del Comune, si è mosso per le vie del centro distribuendo volantini tra la gente al mercato.
Poi breve sosta alla scuola materna parrocchiale, per invitare la direttrice a partecipare all’assemblea di venerdì. La delegazione è stata poi ricevuta dall’assessore alla scuola Mirco Terzi, che ha dato la sua disponibilità ad aprire un tavolo di confronto, per tentare di risolvere la situazione.
Il parroco, don Mario Pini, invita tutti a calmare gli animi: «Non c’è mai stata discriminazione a Luzzara. Nella nostra scuola parrocchiale i bimbi stranieri sono sempre stati ben accolti. L'integrazione è un altro discorso e parte dai bambini, ma è bene che siano coinvolti anche i genitori». Tuttavia, in attesa che si sblocchi la situazione, i genitori dei bimbi stranieri non porteranno alla scuola materna i loro figli.
La vicenda, come era prevedibile ha scatenato diverse reazioni anche di carattere politico. Tra i manifestanti non ha voluto far mancare il proprio sostegno Gianfranco Aldrovandi, esponente di Rifondazione Comunista di Guastalla, mentre il consigliere regionale, Leonardo Maselli, ha già presentato un’interpellanza in Regione, con richiesta di risposta scritta.
Il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Luzzara, Roberto Ferrari, difende la sua scelta e il lavoro, spesso faticoso, degli insegnanti; anche se ammette di avere avuto pressioni dai genitori dei bimbi luzzaresi, che non volevano mettere i loro figli in sezioni a maggioranza di bimbi stranieri, minacciando di andarli ad iscrivere in altre scuole a Reggiolo.
«Non parlerei di ricatto, ma di preoccupazione - ha detto Ferrari - Non volevo perdere i bimbi luzzaresi. Le nostre scuole sono sempre state prese come modello educativo. Il 43% della popolazione scolastica è straniera. Abbiamo investito risorse importanti per progetti dedicati a cittadini extracomunitari e le prove Invalsi, che testano la conoscenza dell’italiano, ci hanno dato risultati lusinghieri».
Mauro Pinotti