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Rutelli vuol rifare la Margherita
Rutelli lascia il Pd (ma non il seggio di parlamentare nonostante le liste bloccate) e fonda L'Alleanza per l'Italia (x l'Italia). Non gli piace un Partito Democratico guidato da Bersani, che non abbia timore di parlare di sinistra, di parlare in primis di lavoro e di proseguire in un'esperienza di tipo laburista più che socialdemocratica (la presenza di esponenti ex dc come Bindi e Letta non ne fa un partito pienamente laico).
Rutelli dice di volere un partito democratico (?), liberale, popolare, riformatore. Pare in chiave bipolare, quindi alleato del futuro centrosinistra, eppure si parlava dell'alleanza con Casini per rifare il centro. Ora non so sulla laicità cosa possa dare Rutelli, nè cosa intenda per liberalismo, e che tipo di riforme abbia in mente, fatto sta che se tanti hanno interesse alla cosa non molti sono pronti a sbilanciarsi. Uno di questi è Tabacci, che lascia l'Udc perchè non vuole più stare con Berlusconi, vuole quindi una scelta di campo netta.
Fatto sta che dalle parole (i fatti poi sono ben altro in politica) di Rutelli si sente il sapore, anzi il profumo della Margherita. Un partito moderato, con ex dc e moderati, non ideologico, che guardi all'economia in maniera liberale, che sia vicino al ceto cattolico senza essere integralista, era esattamente quel che doveva essere la Margherita, che poi finì sotto controllo degli ex Popolari di Marini.
Questo dimostra il fallimento del progetto del Pd, ma non per colpa di Bersani, ma perchè han fatto una cosa di fretta, costretta e artificiale, tutto per puntare al bipartitismo eliminando qualsiasi alternativa politica.
Io tempo fa dicevo che il sistema politico non si poteva semplificare in due fazioni come negli Stati Uniti, non abbiamo la stessa storia, cultura, le stesse istituzioni.
Pensavo che il Pd deve essere diviso in una formazione socialdemocratica che guardi a sinistra e una liberaldemocratica (gli ex democratici dell'asinello) più moderata; mentre il Pdl dovesse distinguersi in una formazione democratico-cristiana e una conservatrice. Sarebbe stato tutto molto più semplice di quel che sta accadendo ora nei due elefanti della politica.
E comunque sia, bisogna lasciar spazio al pluralismo, alle alternativa, non si può soffocare qualsiasi idea terza, pena il peggioramento di quel poco di demcorazia che è rimasta nel nostro Paese.
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