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SANREMO: CAST SOVRACCARICO ED ECCESSIVAMENTE BAROCCO

Post n°7503 pubblicato il 16 Dicembre 2017 da romolor
 
Foto di romolor

Già dopo la rivelazione in diretta su Rai Uno del cast del prossimo Festival di Sanremo, fatta da Federico Russo e Claudia Gerini, un giornalista di una nota testata che non le manda a dire, interrogato in proposito, ha storto il naso dicendo:" sarà un festival polveroso".
Subito dopo, molti articoli sul web imitavano quel giornalista, corredando i loro giudizi con lo stesso termine e aggiungendo che Claudio Baglioni come direttore artistico ha eliminato i fuoriusciti dai talent privilegiando la vecchia guardia e gli ex vincitori di Sanremo.
Scorrendo la lista ho avvertito un senso di disagio, per una mia considerazione: ma questi venti big sono rappresentativi della musica italiana?
Escludendo il genere rap che, come era stato anticipato, non sarebbe stato preso in considerazione (nonostante i rapper rappresentino ormai una grande fetta di mercato: hanno infatti scalzato molti cantautori dalle classifiche di vendita) qualcosa stona nella lista.
Non la straordinaria Ornella Vanoni che, si era già detto prima della rivelazione della famosa "lista" era stata "invitata" da Baglioni.
Come ospite? Molti avevano pensato.
No, la signora della canzone è in gara e fa parte di un trio: lei, Bungaro e Pacifico.
Le gaffe in merito già si sprecano: qualcuno, poco attento, fa implicito riferimento all'età della Vanoni (83) dicendo che sul palco dell'Ariston verrà sorretta, accompagnata, sostenuta dai due colleghi cantautori.
Una mancanza di riguardo per Nostra Signora della canzone, che andrebbe trattata con tutti gli onori, impreziosendo con la sua gradita presenza la gara.
I critici poi si sono già interrogati, o scagliati, sulla presenza degli ex Pooh tra i 20 Campioni: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli e, separatamente,Red Canzian.
Le avvisaglie c'erano tutte: un disco pubblicato dal duo composto dai primi ( recentissimo) e la presenza di Canzian di recente in tv per sponsorizzare un libro vegano scritto con la figlia Chiara)-
Francesco Facchinetti tra i giudici (assieme ad Ambra Angiolini) che dovevano decidere di ammettere o meno le Nuove Proposte nella serata dell'annuncio, ha gongolato.
Troppa grazia Sant'Antonio?
Almeno ci è stata risparmiata la presenza di Facchinetti Junior che per fortuna non canta più!
Epperò la lista è piena di altre coppie, raggruppamenti, invenzioni che rimandano ad alcuni Festival del passato, nei quali si tendeva ad unire le forze per sedurre le giurie imponendo l'ascolto del prendi 2 paghi 1 o addirittura del 3 per uno.
C'è la coppia Avitabile-Servillo (attenzione però: si era formata qualche tempo fa per dei concerti in teatri selezionati in programma nel 2018) e passi, ma che dire dell'altra coppia di cantautori Ermal Meta e Fabrizio Moro?
Sembrerebbe che queste unioni siano alla fine create ad arte per inserire un numero maggiore di artisti nel cast finale, donando loro visibilità e dunque aiuto nella richiesta delle serate estive o dei concerti che verranno, rinverdendo la loro fama.
E infatti ecco Enrico Ruggeri con i rinati Decibel, quindi il duo Diodato e Roy Paci.
Mi fermo, non commentando il ritorno di ex vincitori come Luca Barbarossa e Ron (ma a Sanremo c'era già stato da poco) etc.
La sensazione, al momento inquietante (ma sarà necessario ascoltare i brani in gara) è di un certo malessere, dato da troppa carne al fuoco, cast sovraccarico ed eccessivamente barocco per quanto riguarda le formazioni che ho citato.
Claudio Baglioni ha voluto rinnovare il Festival o restaurarlo, dandogli un tocco vintage?
L'interrogativo, pregnante, fa il paio con Elio e le Storie Tese che con il brano "Arrivedorci", citando    Stanlio e Ollio, danno lo sberleffo definitivo a tutta l'organizzazione.
ROMOLO RICAPITO

 
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Jovanotti a Speciale Tg1

Post n°7502 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da romolor
 
Foto di romolor

Non condivido il maga spot dello speciale Tg1 di domenica 10 dicembre, seconda serata, relativamente al nuovo disco di Jovanotti, con lunga intervista al cantante da parte di Vincenzo Mollica con annessi filmati vari.
Sicuramente Jovanotti è un cantante affermato, ma non capisco perché debba essere "lanciato" in ogni sua nuova operazione commerciale.
Per molti cantanti professionisti, o big, c'è la lotta per un posto al sole al prossimo Festival di Sanremo.
E' attesa la lista definitiva e gli artisti scalpitano, chiper lanciare nuovi prodotti, chi magari per ritornare dopo un'assenza forzata e una carriera in declino, oppure per una partecipazione che varrà sicuramente per ottenere successive richieste per serate e concerti, visto che di dischi se ne vendono pochi.
Jovanotti non vende pochi dischi:ne vende ancora molti e i suoi concerti sono molto frequentati.
Ma, per esempio, fa parte di quella schiera di cantanti che ormai snobbano Sanremo perché ha raggiunto una popolarità e un bacino di mercato invidiabili.
Ad ogni modo, lasciando da parte il Festival di Sanremo, trovo ingiusto che il servizio pubblico debba incaricarsi di supportare certi nomi e ignorarne ad esempio altri.
E' certo che non sono mai stato un fan di Jovanotti e comunque non sopporto gli spot gratuiti, oppure l'asservimento a certi artisti : nel pensiero dei programmisti sembra che occupandosi di loro "si faccia audience".
Il pubblico più attento paga per andare a vedere concerti di nicchia, oppure di artisti famosi, o stranieri, nei teatri delle città e dei comuni più vicini alla propria abitazione.
Questa è una scelta ben precisa che alcuni fanno, veri amanti della musica, anche perché non vogliono subire il lavaggio del cervello di certi media, in particolare la televisione, che si occupano della stessa cerchia di artisti italiani, sempre gli stessi da vent'anni a questa parte.
ROMOLO RICAPITO

 
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Bacio tra Lagerback e Fazio: il commento

Post n°7501 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da romolor
 
Foto di romolor

Ieri sera, Domenica, ho seguito brevemente su Rai Uno il programma di Fazio, che non guardo mai.
Poi dopo un po' sono uscito.
Ho avuto fortuna, perché leggo sulla home page del Corriere della Sera del bacio in bocca tra Filippa Lagerback e Fabio Fazio.
Ho preferito non indagare, ma credo si sia trattato della solita boutade, di cattivo gusto, per alzare lo share magari solo di un punto.
Prima della mia uscita avevo visto la Lagerback introdurre brevemente un ospite.
E' un mistero come questa donna dall'accento straniero occupi un posto in prima serata alla Rai ,non perchè estera, ma in quanto totalmente superflua nel suo ruolo.
Ultimamente ho imparato a conoscerla guardando il Grande Fratello Vip, nelle partecipazioni di accompagnamento al suo Daniele Bossari.
Evidentemente la botta di popolarità riacquistata dal suo compagno e di conseguenza da lei (era ignota ancora a molti) le ha dato l'idea dell'assalto a Fabio Fazio, come se questa cosa dovesse divertire o divertirci.
Invidio i tempi di Stryx, il teleshow di Enzo Trapani con personaggi vip femminili in veste trasgressiva.
Quello era spettacolo, non questi baci in bocca inutili e sistemati dappertutto purtroppo anche sulle reti Rai.
RR

 
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HALLYDAY

Post n°7500 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da romolor
 
Foto di romolor

Ho letto qualche articolo su giornali molto diffusi riportante la morte del cantante Johnny Hallyday che però nell'osservare la folla sterminata ai funerali, composta anche di prestigiose attualità, rema contro in un certo senso al personaggio, insinuando che fosse di serie b.
Lo si paragona quasi a una copia popolaresca in salsa francese di Elvis Presley, insomma un rocker da quattro soldi, fenomeno nazional -popolare e trash.
E' vero, in Italia Hallyday non ha mai sfondato, ma perché da noi la musica francese non ha mai avuto un grosso seguito, tranne forse per le canzoni di Edith Piaf.
Dissotterrare l'ironia nel caso della scomparsa di Hallyday potrebbe essere una vendetta per il troppo senso critico dei francesi nei confronti, qualche volta, dell'Italia? O della sua cultura? Mi pare un colpo basso.
Probabilmente Johnnny Hallyday è trattato come un fenomeno da baraccone in questi reportage italiani proprio perché la sua fama non è mai stata parte della cultura italiana, ma non è un motivo giusto per disprezzare le preferenze altrui. Il vero senso critico si vede anche dalla conoscenza della musica che piace oltralpe e non dal disprezzare miti che hanno fatto sognare i nostri cugini francesi.
Non oso pensare a questo punto cosa in Francia si pensa di nostri certi miti della canzone. Miti a casa nostra,che magari però superata la frontiera di Ventimiglia non sono proprio conosciuti da nessuno.
ROMOLO RICAPITO

 
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Vite da star: CECILIA RODRIGUEZ FISCHIATA ALLA DISCO

Post n°7499 pubblicato il 09 Dicembre 2017 da romolor
 
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Cecilia Rodriguez che invitata in discoteca viene clamorosamente fischiata e, di ripiego, fa verso il pubblico il gesto dell'ombrello.
Il dado è tratto, ovvero ecco la differenza tra gli ascolti televisivi, il successo fantomatico e la realtà.
L'argentina ha reagito in maniera irrispettosa: doveva incassare i fischi come fanno tutti gli attori a teatro.
Ma lei non è una teatrante, è la protagonista di un noto reality show.
Epperò la realtà vera e il reality sono due cose diverse: chiusa nella casa del Grande Fratello, la Rodriguez "minore" (Belen è la sorella maggiore) ha parlato, straparlato, amoreggiato senza un vero riscontro, tranne quello delle nomination che regolavano il traffico tra i protagonisti del programma.
Adesso il dissenso popolare dei clienti di un locale: quegli stessi clienti che forse hanno pagato un biglietto maggiorato per vederla non gradiscono la sua presenza, in quanto i soldi facili dell'ingaggio della serata non sono tollerati.
E così Cecilia incassa denaro, ma non è capace di incassare critiche, abituata com'è al successo "da asporto", quello di chi coglie qua e là, un po' per legami familiari (in tv la invitano per quello) un po' in quanto abituata a prendere quello che vuole, ovvero a lasciare fidanzati fuori nella casa e a prendersi il belloccio di turno.
Ora il suo ragazzo Ignazio Moser al Maurizio Costanzo Show, in compagnia del padre Francesco, è parso un pulcino spennato: dimenticata la baldanza che ha mostrato in tv al G.F. Vip, adesso ha abbassato le piume, rientrando in una dimensione di normalità.
Cosa che non ha fatto i cantautore Cristiano Malgioglio, che si atteggia a divo di Hollywood, anzi a diva, perché spesso ama riferirsi a se stesso al femminile.
Ma anche "la Malgy" come si è autosoprannominata, se non la smetterà con le sue frasi fatte, "sono la Regina", "fermo il traffico a Milano dopo il G.F." etc potrebbe essere ridimensionato-a: è un personaggio intelligente e con una carriera artistica alle spalle, ma il troppo stroppia soprattutto quando si esagera col narcisismo.
ROMOLO RICAPITO

 
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