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Il lessico del Grande Fratello Vip

Post n°7324 pubblicato il 14 Ottobre 2016 da romolor
 
Foto di romolor

La tristezza del Grande Fratello Vip non sta tanto nella serata dell'ufficialità, il lunedi', quando una splendente Ilary Blasi annuncia le varie dinamiche di questo reality show, spin off dello storico Grande Fratello, ma nella ripresa di 24 ore al giorno che si può seguire su un canale del digitale terrestre.
Qui, in orario notturno, una presentatrice, credo sui 40, teneva un lungo monologo al tavolino a vantaggio di due biondi cicisbei che non so chi siano, forse dei Tronisti della De Filippi.
La donna, dalla voce roca, narrava della sua attività nell'ambito dello spettacolo, che la costringe spesso a tour de force Milano- Roma e la cui epifania fu un viaggio aereo in un paese estero dopo 24 ore di aereo.
La presentatrice, o showgirl, fu sbattuta su un "set" di riprese e si confrontava con lavori "normali", certamente forse meno faticosi, a fronte del suo.
La bionda Vip poi si dilungava sui fantastici anni Novanta, decennio d'oro e di denaro "per tutti" dove anche la gente che guadagnava mediamente poteva permettersi le vacanze.
L'excursus comportava anche giornate clou dove costei è costretta a lavorare da mane a sera e tornata a casa anche a preparare la cena!
I "cicisbei", poveri di argomenti e sicuramente di cultura, assentivano a ogni frase espressa dalla fluviale "collega", la quale si lamentava dei telefonini cambiati troppo spesso dagli italiani e che "ottocento euro per uno smartphone sono eccessivi per un ragazzino".
Sinceramente non so in quale mondo vivano queste persone, ma i loro discorsi mi sembrano un concentrato di ovvietà, pochezza, vuoto e mancanza di contenuti.
A questo punto preferivo il Grande Fratello in versione "ordinaria", i discorsi dei non famosi erano più intelligenti, anche perché privi di una certa "prosopopea" da vip d'accatto.
Romolo Ricapito

 
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